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Cobham billy Magic
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1977  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
L' originale stampa italiana, copertina apribile, label gialla e arancio a sfumare, con "Made in Italy By Cbs" in basso, catalogo CBS82277, timbro Siae del secondo tipo, in uso tra il 1975 ed il 1978/79, con marchio Siae che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale. Pubblicato dalla Columbia nel 1977, il primo album di Cobham per questa etichetta, successivo a ''Life & times'' (1976, su Atlantic) e precedente ''Simplicity of expression – depth of thought'' (1978). Inciso con una formazione che include, oltre a Cobham, Joachim Kuhn (tastiere, sintetizzatore), Mark Soskin (tastiere, sintetizzatore), Pete Maunu (chitarra), Randy Jackson (basso), Pete Escovedo (timbales, voce), Sheila Escovedo (congas), Alvin Batiste (clarinetto, voce) e Kathleen Kaan (voce), questo lavoro vede il celebrato batterista cimentarsi con una fusion melodica e dinamica, con forte preminenza degli elementi funk e rock. Questa la scaletta: ''On a magic carpet ride'', ''AC/DC'', ''Leaward winds'', ''Puffnstuff'', ''Anteres the star'', ''Magic/(Reflections in the clouds)/(Magic – recapitulation)''. Considerato uno dei piu' grandi batteristi della fusion, Billy Cobham si fece notare alla fine degli anni '60 suonando nell'ensemble del pianista Horace Silver e poi nei Dreams, uno dei primi complessi jazz rock, quindi nel 1969 si uni' a Miles Davis, prendendo parte alle incisioni del capolavoro elettrico ''Bitches brew'' (1970) e poi anche in altri importanti lavori elettrici del trombettista, come ''Live-evil'' (1971) e ''A tribute to Jack Johnson'' (1971). Lascia quindi Davis per partecipare con John McLaughlin al progetto Mahavisnu Orchestra, suonando nei primi storici album di questo gruppo, per poi avviare la sua carriera come band leader nel 1973, sempre all'insegna del jazz elettrico e della fusion.
Euro
28,00
codice 258821
scheda
Cobham billy Power play
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1986  grp 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
prima stampa americana, copertina (con moderati segni di invecchiamento) semilucida senza barcode, completa di inner sleeve con foto e crediti, label argento con logo GRP amaranto e bianco in alto, catalogo GRP-A-1027. Pubblicato nel 1986 dalla GRP negli USA ed in Europa, inciso agli Atlantic Studios ed alla Review Room di New York da Billy Cobham (batteria, programmazione della drum machine), Dean Brown (chitarra sintetizzatore), Baron Browne (basso), Sa Davis (percussioni), Gerry Etkins (tastiere) ed Onaje Alla Gumbs (tastiere), è un lavoro di fusion molto elettrica e tendente al lato funk e pop, con il fattore jazz molto in secondo piano, presente per lo più nelle parti chitarristiche di Brown. Le ritmiche sono generalmente vivaci e quasi ballabili, sullo stile del funk levigato ed elettronico degli anni '80. Considerato uno dei più grandi batteristi della fusion, Billy Cobham si fece notare alla fine degli anni '60 suonando nell'ensemble del pianista Horace Silver e poi nei Dreams, uno dei primi complessi jazz rock, quindi nel 1969 si uni' a Miles Davis, prendendo parte alle incisioni del capolavoro elettrico ''Bitches brew'' (1970) e poi anche in altri importanti lavori elettrici del trombettista, come ''Live-evil'' (1971) e ''A tribute to Jack Johnson'' (1971). Lascia quindi Davis per partecipare con John McLaughlin al progetto Mahavisnu Orchestra, suonando nei primi storici album di questo gruppo, per poi avviare la sua carriera come band leader nel 1973, sempre all'insegna del jazz elettrico e della fusion.
Euro
20,00
codice 258820
scheda
Cobham billy Shabazz - recorded live in europe
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1975  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
prima stampa italiana, copertina (con moderati segni di invecchiamento) flipback su due lati sul retro, label rossa in basso e verde in alto con fascia orizzontale bianca al centro, catalogo W50147, data sul trail off dei due lati 3/7/75, timbro Siae del secondo tipo, in uso tra il 1975 ed il 1978/79, con diametro di circa 15 mm. ed ancora il marchio Siae che ne occupa l' intera parte centrale. Pubblicato nel 1975 dalla Atlantic, questo album fu registrato dal vivo a Montreaux, Svizzera, il 4 luglio del 1974, ed a Londra il 13 luglio dello stesso anno, con formazione composta da John Abercrombie (chitarra), Michael Brecker (sax), Randy Brecker (tromba), Glenn Ferris (trombone), Milcho Leviev (tastiere), Alex Blake (basso) e Billy Cobham (batteria). Il grande batterista, qui poco dopo il suo esordio come leader, si cimenta con un jazz che mette insieme un approccio sperimentale con uno piu' orecchiabile ed accessibile, basandosi su di una fusion elettrica che incorpora elementi funk ma anche free jazz. Questa la scaletta: ''Shabazz'', ''Taurian matador (revisited)'', ''Red baron (revisited)'', ''Tenth pinn''. Considerato uno dei piu' grandi batteristi della fusion, Billy Cobham si fece notare alla fine degli anni '60 suonando nell'ensemble del pianista Horace Silver e poi nei Dreams, uno dei primi complessi jazz rock, quindi nel 1969 si uni' a Miles Davis, prendendo parte alle incisioni del capolavoro elettrico ''Bitches brew'' (1970) e poi anche in altri importanti lavori elettrici del trombettista, come ''Live-evil'' (1971) e ''A tribute to Jack Johnson'' (1971). Lascia quindi Davis per partecipare con John McLaughlin al progetto Mahavisnu Orchestra, suonando nei primi storici album di questo gruppo, per poi avviare la sua carriera come band leader nel 1973, sempre all'insegna del jazz elettrico e della fusion.
Euro
20,00
codice 258819
scheda
Cobham billy Simplicity of expression - depth of thought
Lp [edizione] originale  stereo  hol  1978  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio olandese, copertina senza barcode e con il retro capovolto, inner sleeve con testi e crediti, label arancione che sfuma in giallo in basso, scritte nere e logo CBS bianco in alto, logo BIEM/STEMRA in riquadro a destra, catalogo CBS82967. Pubblicato nel 1978 dalla CBS nel Regno Unito e dalla Columbia negli USA, inciso con un folto cast di collaboratori che, accanto a Cobham (batteria, percussioni), vede la presenza di Randy Jackson (basso), Mark Soskin (tastiere), Steve Kahn (chitarra), Charles Singleton (chitarra), Pete Maunu (chitarra), Ray Mouton (chitarra), Joachim Kuhn (tastiere), Kamal (voce), Alvin Batiste (clarinetto, legni), Eddie Daniels (sax tenore, legni) ed una sezione di ottoni ed archi, Questo "Simplicity of expression – Depth of thought" vede Cobham lanciarsi senza indugio nel funk, con qualche accenno disco music, attraverso una scaletta dai toni leggeri e dalle sonorità accessibili, dall'andamento ora sinuoso e cullante, ora più dinamico, irrequieto e propulsivo; non mancano in alcuni episodi degli spunti di fusion che intrecciano funk, jazz e musica latina. Questa la scaletta: "Bolinas", "La Guernica", "Pocket Change", "Indigo", "Opelousas", "Early Libra". Considerato uno dei più grandi batteristi della fusion, Billy Cobham si fece notare alla fine degli anni '60 suonando nell'ensemble del pianista Horace Silver e poi nei Dreams, uno dei primi complessi jazz rock, quindi nel 1969 si uni' a Miles Davis, prendendo parte alle incisioni del capolavoro elettrico ''Bitches brew'' (1970) e poi anche in altri importanti lavori elettrici del trombettista, come ''Live-evil'' (1971) e ''A tribute to Jack Johnson'' (1971). Lascia quindi Davis per partecipare con John McLaughlin al progetto Mahavisnu Orchestra, suonando nei primi storici album di questo gruppo, per poi avviare la sua carriera come band leader nel 1973, sempre all'insegna del jazz elettrico e della fusion.
Euro
23,00
codice 335583
scheda
Cobham billy spectrum (180 gr.)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  music on vinyl 
jazz
ristampa del 2018 in vinile 180 grammi per audiofili, copertina apribile presssoche' dentica alla prima tiratura del 1973 su Atlantic. Il primo album solista del grande batterista jazz rock, prima del successivo "Crosswinds" (1974); un disco di culto, pietra miliare di un genere in bilico tra jazz e rock, presto individuato come fusion, registrato con un cast stellare che vedeva impegnati Tommy Bolin, Ray Baretto, Ron Carter, Joe Farrell, Jan Hammer, Jimmy Owens, Leland ''Lee'' Sklar, John Tropea, e' musicalmente uno straordinario spaccato filiforme del crossover tipico del grande percussionista, la musica vede un caleidoscopio di influenze jazz, funky, progressive e soul, dalle atmosfere mistiche e completamente originali. Considerato uno dei piu' grandi batteristi della fusion, Billy Cobham si fece notare alla fine degli anni '60 suonando nell'ensemble del pianista Horace Silver e poi nei Dreams, uno dei primi complessi jazz rock, quindi nel 1969 si uni' a Miles Davis, prendendo parte alle incisioni del capolavoro elettrico ''Bitches brew'' (1970) e poi anche in altri importanti lavori elettrici del trombettista, come ''Live-evil'' (1971) e ''A tribute to Jack Johnson'' (1971). Lascia quindi Davis per partecipare con John McLaughlin al progetto Mahavisnu Orchestra, suonando nei primi storici album di questo gruppo, per poi avviare la sua carriera come band leader nel 1973, sempre all'insegna del jazz elettrico e della fusion.
Euro
31,00
codice 2127086
scheda
Cobham billy Total eclipse
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1974  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa italiana, label rossa in basso, verde in alto e con fascia orizzontale bianca al centro, nella prima versione con scritte lungo la circonferenza in basso e non in alto, catalogo K50098, timbro Siae del primo tipo, in uso tra il 1970 ed il 1973, con diametro di circa 13 mm., piu' piccolo dei successivi. Pubblicato nel 1974 dalla Atlantic, il terzo album in studio di Cobham ad uscire per questa etichetta, dopo ''Crosswinds'' (1974) e prima di ''A funky thide of sings'' (1975). Inciso nel 1974 agli Atlantic Studios ed agli Electric Lady Studios di New York, con formazione composta da Billy Cobham (batteria), Randy Brecker (tromba, flicorno), Glenn Ferris (trombone, trombone basso), Michael Brecker (sax tenore, sax soprano, flauto), Sue Evans (marimba), Milcho Leviev (tastiere), Cornell Dupree (chitarra), John Abercrombie (chitarra elettrica), Alex Blake (basso elettrico) e David Earle Johnson (congas). Questo apprezzato lavoro vede il batterista ed il suo gruppo cimentarsi con una dinamica ed esuberante fusion, dai ritmi incalzanti e ora intricati, ora funkeggianti, in cui trovano spazio anche alcuni spunti free. Questa la scaletta: ''Solarization'', ''Lunarputians'', ''Total eclipse'', ''Bandits'', ''Moon germs'', ''The moon ain't made of green cheese'', ''Sea of tranquillity'', ''Last frontier''. Considerato uno dei piu' grandi batteristi della fusion, Billy Cobham si fece notare alla fine degli anni '60 suonando nell'ensemble del pianista Horace Silver e poi nei Dreams, uno dei primi complessi jazz rock, quindi nel 1969 si uni' a Miles Davis, prendendo parte alle incisioni del capolavoro elettrico ''Bitches brew'' (1970) e poi anche in altri importanti lavori elettrici del trombettista, come ''Live-evil'' (1971) e ''A tribute to Jack Johnson'' (1971). Lascia quindi Davis per partecipare con John McLaughlin al progetto Mahavisnu Orchestra, suonando nei primi storici album di questo gruppo, per poi avviare la sua carriera come band leader nel 1973, sempre all'insegna del jazz elettrico e della fusion.
Euro
30,00
codice 258822
scheda
Connors bill Theme of the gaurdian
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1975  ecm 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa tedesca, copertina liscia fronte retro senza barcode, label verde con scritte argento e logo Ecm argentato in alto, catalogo ECM1057ST, "Made in W.Germany" sull' etichetta e "Printed in W.Germany" sul retrocopertina. Pubblicato nel 1975 dalla ECM, ''Theme of the gaurdian'' e' il primo album solista di Bill Connors, precedente ''Of mist and melting'' (1978). Inciso nel novembre del 1974 allo Arne Bendiksen Studio di Oslo dal solo Bill Connors (chitarra acustica), questo suo esordio solista e' un set di brani autunnali e meditativi, caratterizzati da un'atmosfera malinconica ed evocativa di grandi e desolati paesaggi, che forse trascende i confini del jazz per dare luogo ad una musica carica di lirismo. Chitarrista noto inizialmente per aver fatto parte dei Return To Forever di Chick Corea fra il 1973 ed il 1874, Bill Connors e' un apprezzato mucisista in particolare nell'ambito della fusion; dopo aver lasciato il gruppo di Corea, debutto' come solista con l'album acustico ''Theme of the gaurdian'' (1975), su ECM come i suoi due lavori successivi ''Of mist and melting'' (1978) e ''Swimming with a hole in my body'' (1980), mentre i suoi dischi piu' tardi segnano si approssimano al rock. Ha inciso anche in collaborazione con jazzisti quali Lee Konitz, Paul Bley e Jimmy Giuffre.
Euro
26,00
codice 312398
scheda
Danoff bill and taffy nivert Welcome to fat city
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1972  paramount 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
l' originale stampa americana, copertina con piccolo cut corner promozionale in alto a sinistra, e lievi segni di invecchiamento, corredata di inner sleeve con foto e testi, etichetta grigia con scritte e logo in nero. Pubblicato nel 1972 dalla Paramount, il secondo album accreditato al duo, successivo a ''Reincarnation'' (1969) e precedente ''Pass it on'' (1973). Il duo americano, conosciuto all'epoca anche come Fat City, propone qui un lavoro basato sul country e sul country rock, con occasionali affinita' con i Grateful Dead di inizio anni '70 ed i Flying Burrito Bros, ma senza gli influssi psichedelici di queste band e con maggior radicamento nel country piuttosto che nel rock; il disco presenta anche alcuni brani che non rientrano del tutto nel country, contrbuendo cosi' ad un lavoro ricco di spinte all'eclettismo. Tra i musicisti impegnati, il grande Richard Greene al violino elettrico. L'album contiene fra l'altro il brano ''I guess he'd rather be in Colorado'', composizione di Bill Danoff poi divenuta famosa, in particolare nell'interpretazione data dall'amico John Denver, e la delicatissima ed acustica "Fallin' In A Deep Hole". Importanti, per quanto non celeberrimi, esponenti della musica country americana dagli anni '60 in poi, Bill Danoff e Taffy Nivert sono stati compagni anche nella vita. Autori di alcuni brani poi divenuti famosi nella musica country, in particolare grazie a cover di altri artisti, furono grandi amici del famoso cantante country John Denver, il quale interpreto' con grande successo alcune composizioni di Danoff (''Take me home country roads'', scritta con Taffy e con lo stesso Denver, ''I guess he'd rather be in Colorado''). Danoff formo' alla fine degli anni '60 i Fat City con Taffy Nivert, poi noti anche come Bill & Taffy, quindi piu' in la' negli anni '70 il quartetto Starland Vocal Band, autori di quattro album nella seconda meta' del decennio; scioltisi questi ultimi, Danoff continuo' come solista.
Euro
22,00
codice 318262
scheda
Davis wild bill At birdland
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1955  epic 
jazz
Copertina senza codice a barre. Ristampa pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1955 dalla Epic negli USA, questo album, uno dei primi dell'organista afroamericano, fu registrato dal vivo al Birdland di New York da Wild Bill Davis (organo), Floyd Smith (chitarra elettrica) e Christopher Columbus (batteria). In compagnia del suo piccolo ma fidato gruppo, Davis offre qui una frizzante e divertente performance di jazz organistico dalle sfumature r'n'b, con il sound dello Hammond B-3 in splendida evidenza, ben supportato da una compiacente chitarra elettrica e da una versatile batteria. Questa la scaletta: "Lullaby of birdland", "Jumpin' at the woodside", "April in paris", "Ooh-ah-de-de-de", "Things ain't what they used to be", "Linger awhile", "Make no mistake", "Indian summer", "Without a song", "Chicken gumbo", "Night train", "I ain't feeling so good", "Linger awhile". Originario di Moorestown in New Jersey, William "Wild Bill" Davis (1918-1995) è stato un ottimo organista jazz sulla scena di metà '900; il sound fluido ed agile del suo Hammond B-3 è ricordato dalla critica come un punto di collegamento fra lo swing prebellico ed il soul jazz / r'n'b degli anni '50 e '60. Davis guidava un trio con i fidi Floyd Smith (chitarra) e Christopher Columbus (batteria), ed insieme furono fra i più influenti animatori della musica jazz organistica per complessi di piccole dimensioni. La carriera di Davis era cominciata molto prima, suonando nel 1939, nel ruolo di chitarrista, nella band di Milt Larkin, ricordata per l'energico duo di sassofonisti che ne fecero part, Eddie "Cleanhead" Vinson ed Arnett Cobb. Passa poi al pianoforte ed a metà anni '40 lo troviamo con Louis Jordan, e più tardi lavora come arrangiatore e compositore per due grandi big band leaders quali Duke Ellington e Count Basie (celebre il suo arrangiamento di "April in Paris" per quest'ultimo). Finalmente Davis adotta il suo principale strumento, l'organo Hammond B-3, sviluppando un suo personale approccio al jazz con questo strumento, e suonando fino alla morte, sopraggiunta a metà anni '90.
Euro
12,00
codice 2110913
scheda
Davis wild bill Here's wild bill davis
10" [edizione] originale  mono  ita  1953  philips 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
prima rara stampa italiana su Philips, vinile 10", copertina (con leggeri segni di usura) laminata fronte retro e flipback su due lati sul retro, label nera con scritte argento, logo Philips Microgroove 33 1/3 argentato in alto, logo "D.R." ("Diritti Riservati") a destra su entrambe le facciate e logo BIEM a sinistra sulla seconda, senza logo né timbro SIAE (introdotti nel 1970), catalogo B 07749 R. Pubblicato nel 1953 dalla Epic negli USA, questo 10" fu uno dei primissimi dischi di Davis accreditato come band leader; fu inciso dall'organista insieme ai fidati Floyd Smith (chitarra elettrica) e Christopher Columbus (batteria), e contiene otto deliziosi brani di jazz dalle inclinazioni blues, con un piacevole tocco solare e svagato. Questa la scaletta: "Piccadilly Circus", "Azure 'Te", "Without A Song", "Alexandria", "April In Paris", "Lullaby Of Birdland", "Lena The Hyena", "Bring The Money In". Originario di Moorestown in New Jersey, William "Wild Bill" Davis (1918-1995) è stato un ottimo organista jazz sulla scena di metà '900; il sound fluido ed agile del suo Hammond B-3 è ricordato dalla critica come un punto di collegamento fra lo swing prebellico ed il soul jazz / r'n'b degli anni '50 e '60. Davis guidava un trio con i fidi Floyd Smith (chitarra) e Christopher Columbus (batteria), ed insieme furono fra i più influenti animatori della musica jazz organistica per complessi di piccole dimensioni. La carriera di Davis era cominciata molto prima, suonando nel 1939, nel ruolo di chitarrista, nella band di Milt Larkin, ricordata per l'energico duo di sassofonisti che ne fecero part, Eddie "Cleanhead" Vinson ed Arnett Cobb. Passa poi al pianoforte ed a metà anni '40 lo troviamo con Louis Jordan, e più tardi lavora come arrangiatore e compositore per due grandi big band leaders quali Duke Ellington e Count Basie (celebre il suo arrangiamento di "April in Paris" per quest'ultimo). Finalmente Davis adotta il suo principale strumento, l'organo Hammond B-3, sviluppando un suo personale approccio al jazz con questo strumento, e suonando fino alla morte, sopraggiunta a metà anni '90.
Euro
18,00
codice 335389
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  swi  1976  storyville 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa svizzera, copertina laminata fronte retro senza barcode, label bianca con parte nera in alto e piccola parte rossa in basso, scritte bianche lungo il bordo in alto e nere altrove, logo Storyville bianco e rosso in alto, catalogo SLP4060, logo SUISA in riquadro a sinistra. Pubblicato nella meta' degli anni '70 dalla Storyville, inciso ai Rosenberg Soundtechnic di Copenhagen con formazione composta da Wild Bill Davison (cornetta), Per Walther, Ivan Leth, Erik Vedel Petersen, Boris Samsing, Kurt Jensen, Niels Peter Ludbergsen, Willy Jenses e Hans Nielsen (violini), Finn Ziegler e Jorgen Haslev (viole), Niels Erik Clausen e Lueyna Lange (violoncelli), Jorn Jensen (pianoforte), Lars Blach (chitarra, sostituito in alcuni brani da Torben Munk), Jems Solund (contrabbasso), Hans Nymand (batteria), Jesper Thilo (clarinetto), Ole Lindgreen (trombone). Accompagnato da una nutrita sezione di archi, Davison si cimenta qui con un set composto da alcune delle sue ballate preferite, offrendo un jazz mainstream dai richiami Dixieland/New Orleans caldo ma anche riflessivo, nel quale la sua cornetta e' lo strumento principe, sebbene non manchino alcuni interventi notevoli del violino di Ziegler, del clarinetto di Thilo e del trombone di Lindgreen. Questa la scaletta: ''Sugar'', ''Sweet and lovely'', ''Serenade in blue'', ''A ghost of a chance'', ''Our love is here to stay'', ''Prelude to a kiss'', ''She's funny that way'', ''Black butterfly'', ''If I had you'', ''Rockin' chair'', ''Mandy, make up your mind'', ''When your lover has gone''. Originario dello Ohio, ''Wild'' Bill Davison (1906-1989) e' ricordato come uno dei grandi cornettisti del Dixieland jazz; dotato di uno stile ricco di emotivita' e di potenza, era capace di spaziare da toni ironici a sentimentali con soluzioni anche inaspettate soprattutto per quanto riguarda le note alte. Suonava gia' dagli anni '20 in varie orchestre, ma divenne famoso solo negli anni '40, dopo essersi trasferito a New York e suonando nei complessi di Eddie Condon, dei quali era un'attrazione fissa.
Euro
18,00
codice 324313
scheda
Dino, desi and billy our time's coming
lp [edizione] originale  stereo  usa  1966  reprise 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
l' originale stampa americana, copertina cartonata (con piccola foratura promozionale in alto a sinistra), etichetta Reprise tricolore, rosa, oro e verde con un battello in alto a sinistra, catalogo RS6194. Pubblicato nel 1966, dopo "I'm a fool" (1965) e prima di "Memories are made of this" (1966), giunto al 119esimo posto delle classifiche americane, il secondo album. Simpatici e fortunati, questi ragazzi di Hollywood, California, appena quindicenni all' epoca della pubblicazione del loro primo album: furono formati da Dino Martin Jr., figlio del noto attore e cantante Dean Martin, e da Desi Arnaz, Jr. (Desiderio Arnaz IV, figlio delle stars televisive Desi Arnaz e Lucille Ball), con il loro amico Billy Hinsche. Fu per la stessa Reprise che pubblicava i dischi del padre che loro incisero i loro primi e migliori dischi i quali, raccomandazioni a parte, sono godibilissimi nel loro proporre una miscela di r'n'r e teen-beat leggera ma piena di verve. Questo secondo lp, prodotto da Lee Hazlewood, contiene tra i brani le covers di "Get Off My Cloud" dei Rolling Stones, "You've Got To Hide Your Love Away" e "Yesterday" dei Beatles, "Sheila" di Tommy Roe, "Turn Turn Turn" di Pete Seger (ma gia' naturalmente anche interpretata dai Byrds), una deliziosa "Let Me Be" dal repertorio dei Turtles (scitta da P.F.Sloan), "Hang on Sloopy" dei McCoys. Ma il piccolo capolavoro dell' album e' la conclusiva "Desi's Drum", scritta per loro dal produttore Lee Hazlewood, strumentale davvero "catchy", definita come una risposta bianca alla celeberrima "Green Onions" di Booker T & the Mg's. Billy Hinsche suonera' tra gli altri, negli anni, con i Beach Boys, sia in studio che in tour.
Euro
32,00
codice 232926
scheda
Doggett bill prelude to the blues
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1962  columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good jazz
l' originale stampa americana, in stereo, copertin (con una scritta a pennarello nero sul fronte in alto a destra, una piccola scritta a penna biro sul retro e lievi altri segni di invecchiamento) cartonata, etichetta rossa con logo bianchi e "360 sound 'stereo' ..." in nero in basso, senza frecce, catalogo CS8742, del secondo album su Columbia del pianista ed organista della Pennsylvania. L'album contiene una serie di versioni di alcuni classici del genere come "Blue and sentimental", di Count Basie, "Blue Prelude", di Gordon Jenkins e la grandissima "St. Louis Blues" di W.C. Handy. Inoltre appaiono nel disco alcune composizioni originali di Doggett come "Soda Pop", "All Souls Blues" e "Opus D."; contiene infine "Ham Fat", dove il sax tenore di Benny Nelson risulta in grandissima evidenza. Con Bill Butler alla chitarra e Cliff Davis al sax tenore. William Ballard Doggett impara a suonare il piano fin da bambino, orientandosi verso il jazz. Forma una band nel '38 ed oltre a suonare si dedica alla composizione ed agli arrangiamenti, collaborando con Ink Spots, Erskine Hawkins, Louis Jordan, Lionel Hampton ed Ella Fitzgerald. Dal 1952 si dedichera' quasi esclusivamente all'organo. Nel '56 sbaraglia le classifiche R&B con "Honk Tonk". Rimarra' in auge fino ai primissimi anni '60, protagonista di quella fase favorevole alla musica prettamente strumentale, pubblicando numerosi album che mescolano sonorita' nere a quelle piu' edulcorate e vicine al pop.
Euro
18,00
codice 301318
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1975  music on vinyl 
jazz
Ristampa del 2023, edizione limitata di 500 copie, in vinile 180 grammi di colore dorato, copertina pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1976 dalla Timeless in Olanda ed in Giappone, il primo album del progetto Eastern Rebellion, precedente "Eastern rebellion 2" (1977). Inciso al CI Recording Studio di New York il 10 dicembre del 1975 da Cedar Walton (pianoforte), George Coleman (sax tenore), Sam Jones (contrabbasso) e Billy Higgins (batteria), l'album è un'eccellente prova di jazz melodico mainstream e di ispirazione bop, che sembra trasportare negli anni '70 il classico sound a cavallo fra anni '50 e '60, e lo fa con grande vitalità, merito di una formazione composta da quattro strumentisti di altissimo livello ed esperienza. Questa la scaletta: "Bolivia", "Naima", "5/4 thing", "Bittersweet", "Mode for joe". Eastern Rebellion è stato un progetto avviato da Cedar Walton nel 1974, e condotto nel corso degli anni in modo discontinuo ma proficuo; il gruppo ha incluso, oltre a Walton, jazzisti come Sam Jones, Billuy Higgins, Clifford Jordan e Bob Berg, fra gli altri, e nel 1976 ha pubblicato il suo primo album, "Eastern rebellion vol. 1". Il gruppo si è rifatto vivo sulle scene negli anni '80 e '90. Il texano Cedar Walton e' uno dei piu' stimati accompagnatori hard bop, dal tocco funky e decisamente melodico; e' famoso anche per aver scritto alcune eccellenti tracce, divenute famose poi nella interpretazione di altri, come "Mosaic", "Ugetsu", "Bolivia" e diverse altre. Nel corso della sua carriera ha suonato con Kenny Dorham, J.J. Johnson, Art Farmer, Art Blakey e molti altri, ed e' stato il primo pianista a registrare nel '59, insieme a John Coltrane, "Giant Steps".
Euro
33,00
codice 2124188
scheda
Eilish billie Happier than ever
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  darkroom 
indie 2000
copertina apribile. Il secondo album in studio per la giovane artista statunitense. Prodotto dalla stessa cantante insieme al fratello FINNEAS a Los Angeles. Un disco in parte "sperimentale" con brani che intrecciano drum'n'bass, hip-hop e pop-rock in maniera originale. Ha avuto una buona accoglienza da parte della critica musicale. Note complete a seguire. Billie Eilish Pirate Baird O'Connell, conosciuta semplicemente come Billie Eilish è una cantante, songwriter statunitense, in bilico tra Alternative R&B, Electropop Ambient Pop, Pop Soul, Art Pop. Nel 2016 la sua canzone "Ocean Eyes" è diventata virale sulla piattaforma di streaming di musica digitale Spotify. Nell'agosto 2017 è uscito l'EP di debutto Don't Smile at Me. È stata nominata da Apple Music come UpNext nell'ottobre dello stesso anno. Nel 2019 ha pubblicato l'album in studio d'esordio !When We All Fall Asleep, Where Do We Go?", trainato dai singoli di successo planetario "When the Party's Over", "Bury a Friend" e "Bad Guy". Torna nel 2021 con il secondo disco "happier than ever".
Euro
29,00
codice 2126995
scheda
Eilish billie When we all fall asleep, where do we go?
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  interscope 
indie 2000
edizione in vinile giallo, copertina apribile, adesivo su cellophane, barcode 00602577427664. Disco dell'anno per diverse testate giornalistiche, "When We All Fall Asleep, Where Do We Go?" (2019), disco d'esordio di Billie Eilish, è stato scritto, prodotto e registrato interamente dalla diciassettenne songwriter nella sua casa d’infanzia a Highland Park, Los Angeles, con l’aiuto del fratello Finneas.Tra pop/r’n’b ed electro-Hip Hop, un ottimo debutto per un artista giovanissima ma che sta già facendo parlare di sé Billie Eilish Pirate Baird O'Connell, conosciuta semplicemente come Billie Eilish è una cantante, songwriter statunitense, in bilico tra Alternative R&B, Electropop Ambient Pop, Pop Soul, Art Pop. Nel 2016 la sua canzone "Ocean Eyes" è diventata virale sulla piattaforma di streaming di musica digitale Spotify. Nell'agosto 2017 è uscito l'EP di debutto Don't Smile at Me. È stata nominata da Apple Music come UpNext nell'ottobre dello stesso anno. Nel 2019 ha pubblicato l'album in studio d'esordio !When We All Fall Asleep, Where Do We Go?", trainato dai singoli di successo planetario "When the Party's Over", "Bury a Friend" e "Bad Guy".
Euro
36,00
codice 2127001
scheda
Ellington duke, billy strayhorn Duke ellington, billy strayhorn
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  disques vogue / sony / legacy 
jazz
Ristampa del 2017 ad opera della Disques Vogue / Sony / Legacy, con artwork che riprende quello dell'originario 10" francese ma in formato 12". Originariamente pubblicato all'inizio degli anni '50 sotto forma di 10", dalla Vogue in Francia e dalla Mercer negli USA, poi edito nel 1963 dalla Riverside in formato 12" con scaletta ampliata a dodici brani con il titolo di "Great times!", questo album contiene brani registrati in sessioni nelle quali sia Ellington che il suo fedele collaboratore Billy Strayhorn, arrangiatore e compositore, siedono al pianoforte, in piccole formazioni a trio nelle quali il pianista è supportato da una sezione ritmica di contrabbasso (Wendell Marshall nei primi quatto brani e Joe Shulman negli altri) e batteria (strumentista ignoto), effettuate a New York il 3 novembre del 1950 per quanto riguarda la prima facciata e sempre nel mese di novembre di quell'anno per la seconda. La performance dei due grandi si dipana fra jazz swing ed innovazione, nell'insolito contesto di una formazione di piccole dimensioni. Questa la scaletta: "Cotton tail", "Flamingo", "Bang up blues", "C jam blues", "Tonk", "Johnny come lately", "In a blue summer garden", "Great times". Il compositore, pianista e band leader Duke Ellington (1899-1974) è senza dubbio una delle massime figure della storia del jazz e della musica del '900; uno dei massimi protagonisti dell'era swing, giunse a New York dalla natia Washington D.C. e già nella seconda metà degli anni '20 divenne uno dei jazzisti più rispettati, grazie anche alle esibizioni con la sua leggendaria big band. Amato e rispettato anche dagli esponenti di correnti musicali successive, Ellington è apprezzato dai conoscitori del jazz anche per il suo stile pianistico essenziale ed elegante, spesso sottovalutato perfino dallo stesso Duke.
Euro
18,00
codice 2108636
scheda
Evans bill Alone (again)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1977  fantasy 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Bella copia con un cut promozionale piuttosto in evidenza sull'angolo superiore sinistro della copertina, prima stampa USA, label marrone con logo Fantasy in marrone chiaro/arancio in alto, catalogo F-9542. Pubblicato nel 1977 dalla Fantasy, questo album fu inciso ai Fantasy Studios di Berkeley, California, fra il 16 ed il 18 dicembre del 1975, dal solo Bill Evans al pianoforte. Evans si cimenta qui con ispirate interpretazioni di brani presi dal vasto repertorio della canzone popolare americana di metà '900, con l'eccezione di un pezzo scritto dal jazzista Dave Brubeck ("In your own sweet way"): senz'altro il pianista è a suo agio come puro solista, e riveste di eleganti e creative tessiture questi popolari brani, esprimendo un soave e delizioso lirismo, mai pesante, esplorando ma senza avventurarsi in territori avanguardisti e restando legato ad un jazz melodico ed accogliente. Questa la scaletta: "The Touch Of Your Lips", "In Your Own Sweet Way", "Make Someone Happy", "What Kind Of Fool Am I", "People". Bill Evans (1929-1980) e' considerato uno dei pianisti piu' influenti del jazz: l'apporto di influenze della musica classica europea all'impianto musicale afro-americano e' menzionato come uno dei suoi tratti distintivi, cosi' come la tendenza a realizzare un rapporto paritario del pianoforte con gli altri strumenti ritmici, il contrabbasso e la batteria. Evans comincia a suonare a New York insieme al clarinettista Tony Scott nel 1956, anno in cui pubblica anche il suo primo album come band leader, "New jazz conceptions"; nel 1958 entra nella formazione di Miles Davis, contribuendo in modo significativo alla realizzazione del capolavoro "kind of blue" (1959). Dopo soli nove mesi abbandona il gruppo di Davis e prosegue la sua carriera solista, affermandosi a livello internazionale con "Conversations with myself" (1963).
Euro
28,00
codice 335790
scheda
Evans bill Alone (white vinyl + bonus tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  klimt 
jazz
Vinile bianco, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2024 ad opera della Klimt, pressoché identica alla prima tiratura, ma con due bonus tracks ("The two lonely people" e "All the things you are", posti alla fine della seconda facciata). Originariamente pubblicato nel 1969 dalla Verve, inciso alla Webster Hall New York il 23, 24 e 30 settembre e l'8 ed il 21 ottobre del 1968 dal solo Bill Evans al pianoforte, il quale scelse uno Steinway modello D-274 per queste sessioni. Il suo ultimo album su Verve lo vede cimentarsi con cinque interpretazioni solitarie e molto liriche: ''Here's that rainy day'', ''A time for love'', ''Midnight mood'', ''On a clear day'', ''Never let me go''. "Alone", che valse ad Evans un Grammy award, fu il suo primo album per solo pianoforte senza sovraincisioni (in precedenza il jazzista aveva pubblicato due lp per lo strumento ad ottantotto tasti, ma impiegando tecniche di sovraincisione per due o addirittura tre pianoforti). Bill Evans (1929-1980) e' considerato uno dei pianisti piu' influenti del jazz: l'apporto di influenze della musica classica europea all'impianto musicale afro-americano e' menzionato come uno dei suoi tratti distintivi, cosi' come la tendenza a realizzare un rapporto paritario del pianoforte con gli altri strumenti ritmici, il contrabbasso e la batteria. Evans comincia a suonare a New York insieme al clarinettista Tony Scott nel 1956, anno in cui pubblica anche il suo primo album come band leader, "New jazz conceptions"; nel 1958 entra nella formazione di Miles Davis, contribuendo in modo significativo alla realizzazione del capolavoro "kind of blue" (1959). Dopo soli nove mesi abbandona il gruppo di Davis e prosegue la sua carriera solista, affermandosi a livello internazionale con "Conversations with myself" (1963).
Euro
26,00
codice 3515766
scheda
Evans bill conversations with myself
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1963  verve / universal 
jazz
ristampa rimasterizzata, in vinile 180 grammi, copertina a busta singola. Pubblicato dalla Verve nel 1963, il secondo famoso album su Verve di Bill Evans (il primo sulla prestigiosa etichetta era stato ''Empathy'', 1962). Inciso a New York in tre sessioni, il 6 ed il 9 febbraio ed il 20 maggio del 1963, con formazione composta dal solo Bill Evans, ovviamente al pianoforte. Uno dei lavori piu' apprezzati nella discografia del grande pianista, queste ''conversazioni con se' stesso'' vedono Evans fare uso della tecnica della sovra incisione, sovrapponendo cosi' piu' parti pianistiche, attraverso un set di brani agili e svolazzanti ma mai prolissi, che si alternano con piu' rare ballate, su tutte una lunare e rarefatta interpretazione del classico ''Round midnight'', che si fa via via piu' incalzante ed astratta. Questa la scaletta: '''Round about midnight'', ''How about you'', ''Theme from Spartacus'', ''Blue monk'', ''Stella by starlight'', ''Hey there'', ''N.Y.C.'s no lark'', ''Just you, just me''. Bill Evans (1929-1980) e' considerato uno dei pianisti piu' influenti del jazz: l'apporto di influenze della musica classica europea all'impianto musicale afro-americano e' menzionato come uno dei suoi tratti distintivi, cosi' come la tendenza a realizzare un rapporto paritario del pianoforte con gli altri strumenti ritmici, il contrabbasso e la batteria. Evans comincia a suonare a New York insieme al clarinettista Tony Scott nel 1956, anno in cui pubblica anche il suo primo album come band leader, "New jazz conceptions"; nel 1958 entra nella formazione di Miles Davis, contribuendo in modo significativo alla realizzazione del capolavoro "kind of blue" (1959). Dopo soli nove mesi abbandona il gruppo di Davis e prosegue la sua carriera solista, affermandosi a livello internazionale con "Conversations with myself" (1963).
Euro
30,00
codice 2126563
scheda
Evans bill Everybody digs bill evans
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  jazz wax 
jazz
Ristampa rimasterizzata in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica sul fronte alla prima rara tiratura, con note e foto supplementari sul retro. L' album originariamente pubblicato su Riverside nel 1959. Uscito dopo ''New jazz conceptions'', questo album fu il secondo di Evans come band leader, inciso a New York il 15 dicembre del 1958 con formazione a tre composta da Bill Evans (pianoforte), Sam Jones (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria). Caratterizzato visivamente dai commenti entusiastici ed autografati di alcuni illustri colleghi (Miles Davis, Ahmad Jamal, George Shearing e Cannonball Adderley) impressi sul fronte della copertina, questo album vide la luce pochi mesi prima che Evans collaborasse con Miles Davis nella gestazione del capolavoro ''Kind Of Blue'' del trombettista. Evans e' qui in un trio, tipo di formazione a lui congeniale, in un set composto in larga parte da notturne e malinconiche ballate, caratterizzate da uno stile misurato e mai prolisso, concentrato sull'atmosfera. Questa la scaletta: ''Minority'', ''Young and foolish'', ''Lucky to be me'', ''Night and day'', ''Epilogue'', ''Tenderly'', ''Peace piece'', ''What is there to say?'', ''Oleo'', ''Epilogue'', ''Some other time''. Bill Evans (1929-1980) e' considerato uno dei pianisti piu' influenti del jazz: l'apporto di influenze della musica classica europea all'impianto musicale afro-americano e' menzionato come uno dei suoi tratti distintivi, cosi' come la tendenza a realizzare un rapporto paritario del pianoforte con gli altri strumenti ritmici, il contrabbasso e la batteria. Evans comincia a suonare a New York insieme al clarinettista Tony Scott nel 1956, anno in cui pubblica anche il suo primo album come band leader, "New jazz conceptions"; nel 1958 entra nella formazione di Miles Davis, contribuendo in modo significativo alla realizzazione del capolavoro "kind of blue" (1959). Dopo soli nove mesi abbandona il gruppo di Davis e prosegue la sua carriera solista, affermandosi a livello internazionale con "Conversations with myself" (1963).
Euro
18,00
codice 2105187
scheda
Evans bill New jazz conceptions (drawing sleeve)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  waxtime 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa del 2012 in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte alla seconda versione del disco, realizzata nel 1958, con un dipinto che raffigura Bill Evans al posto dell' originaria foto della primissima tiratura, catalogo 771761. Pubblicato dalla Riverside nel 1956, inciso a New York in due sessioni, il 18 ed il 27 settembre del 1956, con formazione a tre composta da Bill Evans (pianoforte), Teddy Kotick (contrabbasso) e Paul Motian (batteria), eccetto tre brani che sono eseguiti dal solo Evans al pianoforte, uno dei massimi capolavori di Bill Evans e disco di grande rilevanza storica. Bill Evans (1929-1980) e' considerato uno dei pianisti piu' influenti del jazz: l'apporto di influenze della musica classica europea all'impianto musicale afro-americano e' menzionato come uno dei suoi tratti distintivi, cosi' come la tendenza a realizzare un rapporto paritario del pianoforte con gli altri strumenti ritmici, il contrabbasso e la batteria. Evans comincia a suonare a New York insieme al clarinettista Tony Scott nel 1956, anno in cui pubblica anche il suo primo album come band leader, "New jazz conceptions"; nel 1958 entra nella formazione di Miles Davis, contribuendo in modo significativo alla realizzazione del capolavoro "kind of blue" (1959). Dopo soli nove mesi abbandona il gruppo di Davis e prosegue la sua carriera solista, affermandosi a livello internazionale con "Conversations with myself" (1963). In questo suo efficace primo album, "New jazz conceptions", e' possibile ascoltare lo stile elegante e melodico di Evans attraverso undici brani, fra cui il auo classico "Waltz for Debby". La scaletta comprende i seguenti brani: "I love you", "Five", "I got it bad and that ain't good" (solo Evans), "Conception", "Easy living", "Displacement", "Speak low", "Waltz for Debby" (solo Evans), "Our delight", "My romance" (solo Evans) e "No cover, no minimum".
Euro
16,00
codice 2110128
scheda
Evans bill Portrait in jazz (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1960  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima tiratura del 1959, con note e foto aggiuntive sul retro, ed un brano aggiunto per l' occasione, una versione alternativa di "Blue in Green", registrata nelle stesse sessions dell' album. Originariamente pubblicato dalla Riverside nel 1960, il terzo album di Evans sulla storica etichetta, inciso a New York il 28 dicembre del 1959 con l'apprezzata formazione a tre composta da Bill Evans (pianoforte), Scott LaFaro (contrabbasso) e Paul Motian (batteria). Il pianista realizza qui uno dei suoi lavori piu' considerati, di cui la critica elogia in particolare l'interazione fra il leader e Motian, attraverso brani ora sfuggenti ed agili ora lenti e carichi di lirismo, nonche' l'approccio creativo nell'interpretazione degli standard, che compongono gran parte della scaletta: Questi i brani presenti: ''Come rain or come shine'', ''Autumn leaves'', ''Witchcraft'', ''When I fall in love'', ''Peri's scope'', ''What is this thing called love?'', ''Spring is here'', ''Some day my prince will come'', ''Blue in green''. Bill Evans (1929-1980) e' considerato uno dei pianisti piu' influenti del jazz: l'apporto di influenze della musica classica europea all'impianto musicale afro-americano e' menzionato come uno dei suoi tratti distintivi, cosi' come la tendenza a realizzare un rapporto paritario del pianoforte con gli altri strumenti ritmici, il contrabbasso e la batteria. Evans comincia a suonare a New York insieme al clarinettista Tony Scott nel 1956, anno in cui pubblica anche il suo primo album come band leader, "New jazz conceptions"; nel 1958 entra nella formazione di Miles Davis, contribuendo in modo significativo alla realizzazione del capolavoro "kind of blue" (1959). Dopo soli nove mesi abbandona il gruppo di Davis e prosegue la sua carriera solista, affermandosi a livello internazionale con "Conversations with myself" (1963).
Euro
20,00
codice 3032203
scheda
Evans bill Sunday at the village vanguard (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, limitata e rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte a quella della prima molto rara tiratura su Riverside, con note supplementari sul retro, e con l' aggiunta di una traccia in piu', una versione diversa di uno dei brani dell' album, "Jade Visions", registrata nelle stesse sessions. Pubblicato negli USA nel 1961, registrato dal vivo al Village Vanguard di New York il 25 giugno del 1961 con formazione a tre composta da Bill Evans (pianoforte), Scott la Faro (contrabbasso) e Paul Motian (batteria). Uno dei lavori piu' acclamati del grande pianista, frutto delle stesse registrazioni da cui un anno dopo fu tratto l' altro classico ''Waltz for Debbie'', questo disco vede all'opera il suo primo trio, caratterizzato dall'approccio ''simbiotico'' e corale fra i tre strumentisti, e non basato esclusivamente sull'esposizione del pianoforte del leader; Scott la Faro scomparve tragicamente pochi giorni dopo queste storiche sessioni, che mostrano un jazz lento e rilassato, lirico e venato di toni autunnali, con l'eccezione della piu' scattante ''Solar'', brano di Miles Davis. Questa la scaletta: ''Gloria's step'', ''My man's gone now'', ''Solar'', ''Alice in wonderland'', ''All of you'', ''Jade visions''. Bill Evans (1929-1980) e' considerato uno dei pianisti piu' influenti del jazz: l'apporto di influenze della musica classica europea all'impianto musicale afro-americano e' menzionato come uno dei suoi tratti distintivi, cosi' come la tendenza a realizzare un rapporto paritario del pianoforte con gli altri strumenti ritmici, il contrabbasso e la batteria. Evans comincia a suonare a New York insieme al clarinettista Tony Scott nel 1956, anno in cui pubblica anche il suo primo album come band leader, "New jazz conceptions"; nel 1958 entra nella formazione di Miles Davis, contribuendo in modo significativo alla realizzazione del capolavoro "kind of blue" (1959). Dopo soli nove mesi abbandona il gruppo di Davis e prosegue la sua carriera solista, affermandosi a livello internazionale con "Conversations with myself" (1963).
Euro
22,00
codice 2124819
scheda
Evans bill Waltz for debby (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1962  waxtime 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima rara tiratura, ma con l' inclusione di una traccia in piu', "I Loves You Porgy", tratta dallo stesso concerto. L' album originariamente pubblicato nel 1962 su Riverside. Registrato dal vivo al Village Vanguard di New York il 25 giugno del 1961 con formazione a tre composta da Bill Evans (pianoforte), Scott la Faro (contrabbasso) e Paul Motian (batteria). Uno dei lavori piu' acclamati del grande pianista, frutto delle stesse registrazioni da cui era stato tratto un anno prima l'altro classico album ''Sunday at the Village Vanguard'', questo disco vede all'opera il suo primo trio, caratterizzato dall'approccio ''simbiotico'' e corale fra i tre strumentisti, e non basato esclusivamente sull'esposizione del pianoforte del leader; Scott la Faro scomparve tragicamente pochi giorni dopo queste storiche sessioni, che mostrano un jazz lento e rilassato, lirico e venato di toni autunnali, che mette in rilievo il lato piu' romantico di Evans. Questa la scaletta: ''My foolish heart'', ''Waltz for debby'', ''Detour ahead'', ''My romance'', ''Some other time'', ''Milestones''.. Bill Evans (1929-1980) e' considerato uno dei pianisti piu' influenti del jazz: l'apporto di influenze della musica classica europea all'impianto musicale afro-americano e' menzionato come uno dei suoi tratti distintivi, cosi' come la tendenza a realizzare un rapporto paritario del pianoforte con gli altri strumenti ritmici, il contrabbasso e la batteria. Evans comincia a suonare a New York insieme al clarinettista Tony Scott nel 1956, anno in cui pubblica anche il suo primo album come band leader, "New jazz conceptions"; nel 1958 entra nella formazione di Miles Davis, contribuendo in modo significativo alla realizzazione del capolavoro "kind of blue" (1959). Dopo soli nove mesi abbandona il gruppo di Davis e prosegue la sua carriera solista, affermandosi a livello internazionale con "Conversations with myself" (1963).
Euro
22,00
codice 3033562
scheda

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