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Belvin jesse Just jesse belvin
Lp [edizione] ristampa  stereo  ger  1959  rca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
Ristampa tedesca degli anni '80, pressoche' identica alla prima tiratura del 1959, copertina lucida fronte retro con barcode, label nera con scritte argento e logo RCA argentato a sinistra, catalogo NL89458, logo BIEM/GEMA in riquadro a sinistra. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla RCA Victor, il penultimo album di Jesse Belvin, precedente ''Mr. Easy'' (1960, uscito postumo). Poco prima della sua tragica e prematura scomparsa, il grande cantante afroamericano realizza qui un album in cui si mette in evidenza la sua voce molto ''maschia'', in particolare contrasto con una base musicale molto morbida a base di jazz mainstream, pop ed arrangiamenti orchestrali. Questa la scaletta: ''Secret love'', ''Love is here to stay'', ''Ol' man river'', ''Now you know'', ''Zing! Went to the strings of my heart'', ''Guess who'', ''Witchcraft'', ''My funny valentine'', ''Funny'', ''Take me back to the island'', ''The masquerade is over'', ''Alright, okay, you win''. Il texano trapiantato in california Jesse Belvin (1932-1960) e' uno dei piu' grandi rappresentanti del ''crooning nero'', prematuramente scomparso in un incidente automobilistico con la moglie. Il suo stile ricorda Nat King Cole e Billy Eckstine ma anche Sam Cooke e Clyde McPhatter. Resta famoso per aver scritto ''Earth angel'' dei Penguins.
Euro
18,00
codice 314664
scheda
Belvin jesse just jesse belvin
Lp [edizione] originale  mono  can  1959  rca victor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good soul funky disco
prima rara stampa canadese, copertina cartonata (con piccola striscia di nastro adesivo trasparente lungo circa 9 cm. della costola in alto), etichetta con "deep groove"; nera con scritte argento e logo "Rca Victor" argento in alto, con logo can cane, "long play" in basso e "new ortophonic high fidelity" sia sull' etichetta che sulla copertina; catalogo LPM2089. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla RCA Victor, il penultimo album di Jesse Belvin, precedente ''Mr. Easy'' (1960, uscito postumo). Poco prima della sua tragica e prematura scomparsa, il grande cantante afroamericano realizza qui un album in cui si mette in evidenza la sua voce molto ''maschia'', in particolare contrasto con una base musicale molto morbida a base di jazz mainstream, pop ed arrangiamenti orchestrali. Questa la scaletta: ''Secret love'', ''Love is here to stay'', ''Ol' man river'', ''Now you know'', ''Zing! Went to the strings of my heart'', ''Guess who'', ''Witchcraft'', ''My funny valentine'', ''Funny'', ''Take me back to the island'', ''The masquerade is over'', ''Alright, okay, you win''. Il texano trapiantato in california Jesse Belvin (1932-1960) e' uno dei piu' grandi rappresentanti del ''crooning nero'', prematuramente scomparso in un incidente automobilistico con la moglie. Il suo stile ricorda Nat King Cole e Billy Eckstine ma anche Sam Cooke e Clyde McPhatter. Resta famoso per aver scritto ''Earth angel'' dei Penguins.
Euro
18,00
codice 300789
scheda
Benton brook It's just a matter of time
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1959  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good soul funky disco
prima stampa USA, nella piu' rara versione stereo, copertina (con moderati segni di invecchiamento) cartonata, laminata sul fronte e liscia sul retro, label nera con ''deep groove'', logo e scritte argento, con logo Mercury in un ovale in alto, scritta ''long playing high fidelity'' lungo il bordo in basso, catalogo SR-60077. Pubblicato nel 1959 dalla Mercury, il primo album, precedente ''Endlessly'' (1959). Contenente la celebre title track, il cui singolo fu un grandissimo successo in patria, giungendo al primo posto nella classifica r'n'b ed alla terza posizione nella billboard hot 100, ''It's just a matter of time'' e' eccellente esempio di soul / r'n'b fortemente intrecciato al pop, contenente per lo piu' avvolgenti e lente ballate dalle atmosfere soavi e romantiche, alimentate da delicati arrangiamenti di archi: una formula che ben si sposa con il canto virile ma gentile di Benton, particolarmente suggestivo con il suo crooning sulla title track. Popolare cantante rock'n'roll e r'n'b a cavallo fra i tardi anni '50 ed i primi anni '60, durante i quali pubblico' numerosi singoli ed album, Brook Benton (1931-1988) nacque a Camden nella Carolina del Sud ma si trasferi' giovane a New York in cerca di fortuna nel mondo della musica. Formatosi con la musica religiosa afroamericana, Benton era in possesso di una bella voce baritonale; la svolta della sua carriera avvenne con il sodalizio con il paroliere e produttore Clyde Otis, insieme al quale elaboro' un r'n'b levigato ed arricchito dagli archi che frutto' non pochi hits nelle classifiche pop e r'n'b americane nel suo periodo di maggior splendore, quali ''It's just a matter of time'' (1959), ''The boll weevil song'' (1961) e ''Hotel happiness'' (1963), tutte entrate nella top 3 della billboard hot 100.
Euro
35,00
codice 328815
scheda
Berry richard Louie louie (1954-1961)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  ace 
blues rnr coun
Vinile da 180 grammi di colore rosso, copertina lucida a busta, label marrone con scritte in marrone piu' scuro, catalogo HIQLP017. Pubblicata dalla Ace nel 2014, questa raccolta compila quattordici brani di Richard Berry: sulla prima facciata trovano spazio brani tratti dai 7'' su Flip usciti nel biennio1957-1958 (oltre ad un paio del 1961 su altre etichette), fra i quali troviamo la versione originale della sua ''Louie louie'' (per la prima volta su lp in cinquant'anni) e la quasi altrettanto iconica ''Have love will travel'', mentre la seconda facciata e' dedicata ai suoi singoli usciti su Flair fra il 1954 ed il 1955 ed a quelli su RPM pubblicati fra il 1955 ed il 1956. Questa la scaletta: ''Louie louie'' (1957), ''Have love will travel'' (1959), ''Besame mucho'' (1958), ''The mess around'' (1958), ''In a real big way'' (1961), ''Give it up'' (1961), ''Sweet sugar you'' (1957), ''Yama yama pretty mama'' (1956), ''Oh! Oh! Get out of the car'' (1955), ''Next time'' (1955), ''Big john'' (1955), ''Jelly roll'' (1955), ''Gettin' high'' (1954), ''Bye bye'' (1954). Il californiano Richard Berry (1935-1997) e' l'autore di quello che forse e' il brano piu' coverizzato di tutti i tempi, ''Louie louie'', uscito nel 1957 ed accreditato a Richard Berry & the Pharaos. Incredibile e' la storie di quella canzone: Berry compose ''Louie louie'' mettendo praticamente insieme la versione che un suo gruppo precedente, i Rhythm Rockers, aveva elaborato del brano di calypso di René Touzet's "El Loco Cha Cha", con la "Havana Moon" di Chuck Berry. Una melodia di semplicita' disarmante, ma assolutamente di quelle che non riescono ad uscire dalla testa, pochi accordi ed un ritmo contagioso fecero del brano un piccolo successo, ovviamente presto uscito anche come facciata A di un successivo singolo, e quando il gruppo di Berry si esibi' nel Pacific Northwest, molti gruppi locali iniziarono a suonare il brano, finche' la riuscitissima versione dei Kingsmen divenne un hit nazionale nel 1963, dopodiche' il brano continuo' ad essere suonato da un numero infinito di gruppi, divenendo un classico dei '60 paragonabile a pochi altri. Berry aveva pero' venduto i diritti del brano nel '59, e non si giovo' piu' di tanto di quel clamoroso successo, fino a che non ne reacquisi' i diritti alla fine degli anni '80.
Euro
26,00
codice 3507028
scheda
Big mama thornton hound dog / rock a bye baby
7" [edizione] nuovo  mono  usa  1953  peacock 
blues rnr coun
Singolo in formato 7", ristampa pressoche' identica alla prima molto rara tiratura, con etichetta marrone ed argento, copertina ovviamente neutra; l' immortale storico singolo pubblicato nel febbraio del 1953 dalla grandissima cantante di Montgomery, Alabama, registrato addirittura nell' agosto del 1952, con quella "Hound Dog" (scritta da Leiber e Stoller) sul lato A che e' tra le piu' clamorose anticipazioni del rock'n'roll che sarebbe esploso qualche anno dopo, brano che ebbe gia' un notevole successo in questa versione ed avra' un successo ancora maggiore nella versione che ne dara' un paio di anni dopo Elvis Presley, versione peraltro ampiamente basata su questa. Sul retro un episodio minore, ma comunque brillante e trascinante, l' originale "Rock A Bye Baby", marchiato a fuoco dalla voce possente e viscerale di questa straordinaria "donnona" (il nome d'arte non era casuale), cantante, autrice dei suoi brani, multistrumentista. Si dice che dal vivo unisse la sensibilita' delle grandi cantanti country- blues come Memphis Minnie alla forza ed alle notevoli capacita' di palcoscenico tipiche invece delle leggende degli anni '20 come Ma Raney e Bessie Smith, cosa che non si fatica ad immaginare ascoltando molte delle sue incisioni. Proveniente da Montgomery, Alabama, la cantante blues Big Mama Thornton (1926-1984) era in possesso di una voce potente ed impositiva, che rifletteva un temperamento forte e scontroso; sebbene non goda di grandissima fama, e' stata una artista in certo modo seminale per la storia del rock, in quanto il suo unico grande successo, ''Hound dog'' (composto da Leiber e Stoller, e da lei registrato nell' agosto del 1952 e pubblicato nel febbraio del 1953), venne poi interpretato nel 1956 da Elvis Presley in chiave rock'n'roll fruttando un successo ancora piu' ampio; piu' tardi, fra i brani classici interpretati da Janis Joplin figurera' anche ''Ball and chain'', un'altra composizione di Big Mama che nella versione originale godette di buon successo.
Euro
10,00
codice 3029045
scheda
Blakey art A night at birdland volume 1
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1954  blue note 
jazz
Vinile da 180 grammi, allegato coupon per il download dell'album da internet, copertina a busta. Ristampa del 2015 ad opera della Blue Note, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Blue Note, il primo dei due volumi contenenti registrazioni dal vivo (gia' pubblicate nel 1954 in tre omonimi volumi in formato 10") effettuate da Art Blakey con il suo quintetto al leggendario Birdland di New York, il 21 febbraio del 1954, con formazione composta da Art Blakey (batteria), Clifford Brown (tromba), Lou Donaldson (sax alto), Horace Silver (pianoforte) e Curly Russell (contrabbasso). Blakey ed i suoi dettero alcune infuocate perfomances quel giorno, con questo gruppo pre-Jazz Messengers che alcuni critici considerano uno dei suoi migliori, qui alle prese con un eccelso hard bop nel quale risplendono i talentuosissimi solisti, non ultimo il compianto Clifford Brown, capace di struggente lirismo come di scoppiettanti tirate con la sua tromba. Questa la scaletta: ''Split kick'', ''Once in a while'', ''Quicksilver'', ''A night in tunisia'', ''Mayreh''. Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, e' stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguira' sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
23,00
codice 2052503
scheda
Blakey art A night at birdland volume 2
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1956  blue note / universal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa del 2015 in vinile 180 grammi, ormai fuori catalogo, rimasterizzata dai masters analogici originali, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura, etichetta bianca e blu. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Blue Note, il secondo dei due volumi contenenti registrazioni dal vivo effettuate da Art Blakey con il suo quintetto al leggendario Birdland di New York, il 21 febbraio del 1954, e gia' pubblicate in tre omonimi 10" nel 1954, con formazione composta da Art Blakey (batteria), Clifford Brown (tromba), Lou Donaldson (sax alto), Horace Silver (pianoforte) e Curly Russell (contrabbasso). Blakey ed i suoi dettero alcune infuocate perfomances quel giorno, con questo gruppo pre-Jazz Messengers che alcuni critici considerano uno dei suoi migliori, qui alle prese con un eccelso hard bop nel quale risplendono i talentuosissimi solisti, non ultimo il compianto Clifford Brown, capace di struggente lirismo come di scoppiettanti tirate con la sua tromba. Questa la scaletta: ''Wee-Dot", "If I Had You", "Quicksilver" (alternate master), "Now's The Time" e "Confirmation". Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, e' stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguira' sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
23,00
codice 249051
scheda
Blakey art and jazz messengers A night in tunisia (1958)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  music on vinyl 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato originariamente dalla RCA nel 1958 (ma da non confondere con un album dallo stesso titolo uscito nel 1960 su Blue Note), inciso l'8 aprile del 1957 a New York con formazione a sei composta da Bill Hardman (tromba), Jackie McLean (sax alto), Johnny Griffin (sax tenore), Sam Dockery (pianoforte), Spanky De Brest (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria). Questo album ad opera della seconda incarnazione dei Jazz Messengers propone un hard bop assai apprezzato da alcuni critici, contraddistinto dalla presenza di due sassofoni e dalle potenti e vitali percussioni del grande Art Blakey, in particolare evidenza nella celebre ''A night in Tunisia'' di Dizzy Gillespie, dove assume toni quasi tribali. Questa la scaletta dei brani: ''A night in Tunisia'', ''Off the wall'', ''Theory of art'', ''Couldn't it be you?'', ''Evans''. Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, e' stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguira' sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
28,00
codice 3028883
scheda
Lp [edizione] ristampa  mono  hol  1957  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
ristampa europea pressata in Olanda su Cbs (il disco e' uscito originariamente su Columbia nel '57), uscita per la serie "I love jazz", copertina senza barcode esclusiva di questa edizione, etichetta rossa con logo bianco in alto, di questo album registrato in parte (il lato A, comprendente i brani, "The Sacrifice", "Cubano Chant" e "Oscalypso") il 22 febbraio 1957 a New York con una formazione che vede Art Blakey e Jo Jones alla batteria, Candid Camero (conga), "Sabu" Martinez (bongo), Specs Wright (Tympahi), Ray Bryant (piano) e Oscar Pettiford (basso), mentre per l'altra (il lato B, comprendente i brani "Nica's Tempo"," D' S Dilemma" e "Just For Marty") e' registrata a New York il 13 dicembre 1956 con una formazione che vede Art Blakey alla batteria, Bill Hardman (tromba), Jackie McLean (sax alto), Sam Dockery (piano) e Spanky De Brest (basso). Nati alla fine del '54 dal legame tra il sodalizio musicale del pianista Horace Silver e del batterista Art Blakey e l'attivit… di un allora popolarissimo quintetto, i Jazz Messengers. Dopo una fase iniziale sotto la direzione di Silver e con solisti eccellenti quali Kenny Dorham alla tromba - sostituito poi da Donald Byrd - e Hank Mobley al sassofono tenore, ragioni diverse portano Silver e Blakey a separarsi dopo soli due anni di attivit… del gruppo e Blakey caratterizzer… i suoi Messengers come una sorta di contenitore di proposte diverse, in funzione di compositori-arrangiatori, oltre che di solisti. Nella movimentata vicenda di questi Messengers si distinguono, a partire dal '57, tre periodi significativi: una breve fase dominata dall'interesse solistico e dalla figura di Johnny Griffin, sassofonista tenore tra i migliori dell'hard-bop, il fortunato periodo funky di Benny Golson e Bobby Timmons con Lee Morgan alla tromba, e un periodo, alle soglie dei '60 (e come in questa registrazione), in cui il gruppo appare rinnovato nello stile e nella struttura, con l'aggiunta di Curtis Fuller al trombone, la sostituzione di Morgan con Freddie Hubbard, trombettista vicino agli ambienti del nascente free, e soprattutto quella di Golson con Wayne Shorter, tenorista di scuola coltraniana in seguito con Herbie Hancock e Miles Davis. Soltanto dalla met… degli anni '60, infine, la capacit… creativa di Blakey e del suo gruppo inizier… ad affievolirsi, nonostante i continui ricambi di formazione ed alcune opere sempre degne di attenzione.
Euro
13,00
codice 216965
scheda
Blakey art and jazz messengers Moanin' (art blakey and the jazz messengers') (180 gr.)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima rara tiratura, con note aggiuntive sul retro. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 30 ottobre del 1958, con formazione composta da Lee Morgan (tromba), Benny Golson (sax tenore), Bobby Timmons (pianoforte), Jymie Merritt (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria). Intitolato in effetti ''Art Blakey and the jazz messengers'', questo album e' tuttavia quasi universalmente noto come ''Moanin''', dal titolo dell'indelebile brano che apre la scaletta. Considerato dalla critica come uno dei suoi capolavori assoluti, inciso con una delle migliori incarnazioni dei Jazz Messengers, ''Moanin''' e' un classico dello hard bop, di cui sono stati acclamati in particolare la title track, un blues uscito dalla penna del pianista Timmons, la lenta ''Along came Betty'' che mette in rilievo la classe del sassofonista Golson, e la marcia ''Blues march''. Gli altri brani inclusi sono ''Are you real'', con la sua raffinata melodia, ''The drum thunder (miniature) suite'' che mette in risalto la maestria e l'energia di Blakey alla batteria, e la complessa ''Come rain or come shine''. Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, e' stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguira' sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
17,00
codice 3028996
scheda
Blakey art and jazz messengers Moanin' (art blakey and the jazz messengers') audiophile remastered
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  blue note / universal 
jazz
Ristampa del 2021 in vinile 180 grammi, rimasterizzata dalle fonti analogiche originali, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 30 ottobre del 1958, con formazione composta da Lee Morgan (tromba), Benny Golson (sax tenore), Bobby Timmons (pianoforte), Jymie Merritt (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria). Intitolato in effetti ''Art Blakey and the jazz messengers'', questo album e' tuttavia quasi universalmente noto come ''Moanin''', dal titolo dell'indelebile brano che apre la scaletta. Considerato dalla critica come uno dei suoi capolavori assoluti, inciso con una delle migliori incarnazioni dei Jazz Messengers, ''Moanin''' e' un classico dello hard bop, di cui sono stati acclamati in particolare la title track, un blues uscito dalla penna del pianista Timmons, la lenta ''Along came Betty'' che mette in rilievo la classe del sassofonista Golson, e la marcia ''Blues march''. Gli altri brani inclusi sono ''Are you real'', con la sua raffinata melodia, ''The drum thunder (miniature) suite'' che mette in risalto la maestria e l'energia di Blakey alla batteria, e la complessa ''Come rain or come shine''. Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, e' stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguira' sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
27,00
codice 3028556
scheda
Blakey art and jazz messengers With thelonious monk
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema Direct Metal Mastering, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura su Atlantic. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Atlantic, inciso a New York il 14 ed il 15 maggio del 1957 da Art Blakey (batteria), Bill Hardman (tromba), Johnny Griffin (sax tenore), Thelonious Monk (pianoforte) e Spanky DeBrest (contrabbasso). L'incontro fra i due eccezionali talenti di Blakey e Monk produce una brillante e vivacissima sessione di bop jazz, condotta con grande energia dal quintetto, nel quale Monk ed i due ottoni si spronano a vicenda, con risultati di scoppiettante entusiasmo in episodi quali "Evidence" e "Rhythm-a-ning". Dei sei brani in scaletta, cinque sono composizioni monkiane. Questa la scaletta: "Evidence", "In walked bud", "Blue monk", "I mean you", "Rhythm-a-ning", "Purple shades". Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, è stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguirà sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
16,00
codice 3023043
scheda
Brel jacques Jacques brel 1 (1st album + 3 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  universal/philips 
world
Vinile pesante, copertina in cartoncino lucido fronte retro, etichetta blu con logo e scritte bianche, ristampa europea, uscita nel 2008, la prima di cinque collezioni della serie "les grands auters & compositeurs interpretes", comprende il primo album dell' artista, "Jacques Brel et ses chansons" (uscito originariamente nel 1955 su Barclay in Francai in formato 10" contenente 9 canzoni), piu 3 brani, "S'il te faut" (registrata nel marzo 55), "la Bastlle" (registrata nell'ottobre 55) e "Priere paienne" (settembre 56). Ascoltando questa raccolta si apprezza l'espressiva voce di Brel, con testi che trattano temi ancora attuali come l'ipocrisia, la solitudine, l'amore, l'ingiustizia, l'egoismo e l'intolleranza, con una musica orchestrata diretta da AndrŠ Grassi, Michel Legrand e da AndrŠ Pop. Il cantante e compositore Jacques Brel e' certamente uno dei massimi esponenti della canzone Francese di ogni tempo, la sua influenza fu forte e evidente nei primi lavori di Leonard Cohen e David Bowie, e versioni dei suoi brani furono registrati da artisti che vanno dal Kingston Trio a Frank Sinatra. Nato a Brussels, Belgio, nel 1929, Brel inizia subito a suonare la chitarra e nel 1952 propone per la prima volta i suoi brani in concerto, l'accoglienza e' trionfale e nel 1953 firma un contratto per la Philips che stampa il suo primo 45, "La Foire"/"Il Y A", nel marzo dello stesso anno. Il successo e' modesto e Brel decide di spostarsi a Parigi, dove inizia ad esibirsi nei piccoli clubs. Nel luglio del 1954 suona il prio concerto all' Olympia Theater, seguito presto dal primo tour nazionale, alla fine dell'anno esce il suo primo album, un 10" LP con 10 brani che si intitola ''Jacques Brel et Ses Chansons''. Il successo pero' arriva soltanto intorno al 1956 quando il suo brano "Quand On N'A Pas Que l'Amour" (tradotto in Inglese come "If We Only Have Love"), uscito su di un EP, diviene una hit giungendo al numero 3 delle classifiche Francesi. I lavori sucessivi, Jacques Brel 2 (1957), Jacques Brel 3 (1958), e Jacques Brel 4 (1959) sono tutti grandi successi. Nel 1960, Brel debutta in Usa su Columbia, dove esce un album che raggruppa i pu' celebri brani Francesi, Brel lascia la Philips per la nascente Barclay nel 1962, il suo primo LP per l'etichetta e' il live Adel l'Olympia 1962, seguito dal primo album di studio in 4 anni, ''Jacques Brel Accompagne Pas Fran‡ois Rauber et Son Orchestra''. Nel 1963 debutta live in Usa alla Carnegie Hall di New York. Il poeta Americano Rod McKuen inizia a scrivere i testi Inglesi per Brel ed il Kingston Trio registra "Seasons in the Sun", versione Inglese del brano "Le Moribond", sul loro ''Time to Think'' LP del 1964. Divenuto oramai una superstar il musicista si sposta tra l'Europa e gli Stati Uniti per i successivi anni con enorme sucesso e reverenza da parte degli addetti ai lavori, nel 1966, Damita Jo registra "If You Go Away", adattamento Inglese di McKuen di "Ne Me Quitte Pas", il brano diviene presto un vero standard pop registrato da centinaia di artisti tra di essi Tom Jones, Frank Sinatra, e Neil Diamond. Sempre nel 1966, Judy Collins fa uscire una versione Inglese di "La Colombe" ("The Dove") sul suo lp ''In My Life'' mentre Joan Baez coverizzera' lo stesso brano su Joan, nello stesso tempo Glenn Yarbrough si cimenta con "The Women" ("Les Biches") sull' LP The Lonely Things. Inaspettatamente Brel annuncia il suo ritiro dalle scene concertistiche nel 1966, ma continua a registrare in studio, il suo nuovo lavoro esce nel 1967, ''Jacques Brel '67'', nello stesso anno partecipa ad un film, Les Risques du MetiŠr, che spalanchera' una nuova carriera con oltre 7 films fino al 1973, partecipa al musical Man of la Mancha, mentre una sorta di musical a lui dedicato apre a New York , ''Jacques Brel Is Alive and Well and Living in Paris'' viene presentato al Village Gate nel Greenwich Village nel 1968 e verra' rappresentato oltre 2.000 volte divenendo uno dei piu' lunghi spettacoli mai rappresentati a off-Broadway nella storia. Gli spettacoli diverranno un film nel 1975, con Brel stesso che recita un cameo. Il successo enorme di Jacques Brel Is Alive and Well and Living in Paris fa scoppiare una sorta di Brel mania nei paesi di lingua Inglese, in Inghilterra Scott Walker registra "Jackie" ( "La Chanson de Jacky") ed entra nella Top 40. (Marc Almond giungera' con il suo personale tributo all'artista, Jacques, nella Top 20 nel 1991.) "Jackie" esce sul primo album di Walker che vede anche altre composizioni di Brel "Mathilde", "Amsterdam" e "My Death" ("La Mort"), Walker continuera' ad incidere canzoni di Brel anche su Scott 2 (1968) e Scott 3 (1969). David Bowie coverizza "Amsterdam" su un singolo del 1973 ed esegue "My Death" in concerto, la Sensational Alex Harvey Band chiama un suo album con il nome di un brano di Brel "Next" ("Au Suivant") nel 1973. Negli Usa Judy Collins registra "Marieke" per il suo ''Whales & Nightingales" del 1970; Frank Sinatra registra "I'm Not Afraid" ("Fils De"), Dionne Warwick "If We Only Have Love" nel 1972; nel 1973 Terry Jacks coverizza "Seasons in the Sun" al numero 1 in U.S. ed in U.K., Brel intanto continua a suonare e a recitare nei films con ininterrotto successo, nel 1974 l'artista annuncia il tentativo di circumnavigare il globo in barca a vela, ma arrivato alle Canary Islands si sente male e gli viene diagnosticato un tumore. Torna a Brussels per operarsi e infine ritorna sulla barca per continuare il viaggio. Nel 1975 raggiunge le Isole Marchesi e decise di rimanervi, ritornera' in Francia solo nel 1977 per registrare un nuovo album, Brel, che vendera' 650.000 copie il primo giorno di uscita arrivando a venderne oltre 2 milioni. Brel si riammala di cancro e torna quindi in Francia nel 1978 per sottoporsi a trattamenti chemioterapici ma morira' tre mesi dopo all'eta' di 49 anni. Divenuto oramai il ''fratello maggiore'' di Dylan, Leonard Cohen, e di tutti i cantautori che verranno dopo di loro, Brel e' alla fine dei '70 un mito globale, e la lista degli artisti che hanno registrato suoi brani e' enorme ed abbraccia tutti i settori musicali, rock, pop, jazz, country, tra di loro Karen Akers, Shirley Bassey, Acker Bilk, Ray Bryant, Glen Campbell, Ray Conniff, John Denver, Dion, Celine Dion, the Fortunes, Robyn Hitchcock, Shirley Horn, Julio Iglesias, Jack Jones, Cyndi Lauper, Brenda Lee, Ute Lemper, Vera Lynn, Al Martino, Paul Mauriat, Helen Merrill, Ronnie Milsap, Nana Mouskouri, Olivia Newton-John, Freda Payne, Pearls Before Swine, Mitch Ryder, the Seekers, Dusty Springfield, Bobby Vinton, Andy Williams, Nancy Wilson.
Euro
28,00
codice 4029416
scheda
Brel jacques Jacques brel 2 (2nd album + 1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  universal/philips 
world
Vinile pesante, copertina in cartoncino lucido fronte retro, etichetta blu con scritte bianche e argento, ristampa europea, uscita nel 2008, la seconda di cinque collezioni della serie "Les grand auters & compositeurs interpretes", contiene il secondo album di Brel, uscito per la prima volta nel 1957 in Francia su Barclay, piu' una canzone "Les pieds dans le ruisseau". Lavoro che rappresenta la conferma del debutto, con un tocco in piu' di jazz come in "Pardons". Da notare che il brano "Quand on N'a que l'amour", della quale esiste anche una versione in inglese "If we only have love", raggiunse la posizione n.3 nelle hit francesi. Il cantante e compositore Jacques Brel e' certamente uno dei massimi esponenti della canzone Francese di ogni tempo, la sua influenza fu forte e evidente nei primi lavori di Leonard Cohen e David Bowie, e versioni dei suoi brani furono registrati da artisti che vanno dal Kingston Trio a Frank Sinatra. Nato a Brussels, Belgio, nel 1929, Brel inizia subito a suonare la chitarra e nel 1952 propone per la prima volta i suoi brani in concerto, l'accoglienza e' trionfale e nel 1953 firma un contratto per la Philips che stampa il suo primo 45, "La Foire"/"Il Y A", nel marzo dello stesso anno. Il successo e' modesto e Brel decide di spostarsi a Parigi, dove inizia ad esibirsi nei piccoli clubs. Nel luglio del 1954 suona il primo concerto all' Olympia Theater, seguito presto dal primo tour nazionale, alla fine dell'anno esce il suo primo album, un 10" LP con 10 brani che si intitola ''Jacques Brel et Ses Chansons''. Il successo pero' arriva soltanto intorno al 1956 quando il suo brano "Quand On N'A Pas Que l'Amour" (tradotto in Inglese come "If We Only Have Love"), uscito su di un EP, diviene una hit giungendo al numero 3 delle classifiche Francesi. I lavori sucessivi, Jacques Brel 2 (1957), Jacques Brel 3 (1958), e Jacques Brel 4 (1959) sono tutti grandi successi. Nel 1960, Brel debutta in Usa su Columbia, dove esce un album che raggruppa i pu' celebri brani Francesi, Brel lascia la Philips per la nascente Barclay nel 1962, il suo primo LP per l'etichetta e' il live Adel l'Olympia 1962, seguito dal primo album di studio in 4 anni, ''Jacques Brel Accompagne Pas Fran‡ois Rauber et Son Orchestra''. Nel 1963 debutta live in Usa alla Carnegie Hall di New York. Il poeta Americano Rod McKuen inizia a scrivere i testi Inglesi per Brel ed il Kingston Trio registra "Seasons in the Sun", versione Inglese del brano "Le Moribond", sul loro ''Time to Think'' LP del 1964. Divenuto oramai una superstar il musicista si sposta tra l'Europa e gli Stati Uniti per i successivi anni con enorme sucesso e reverenza da parte degli addetti ai lavori, nel 1966, Damita Jo registra "If You Go Away", adattamento Inglese di McKuen di "Ne Me Quitte Pas", il brano diviene presto un vero standard pop registrato da centinaia di artisti tra di essi Tom Jones, Frank Sinatra, e Neil Diamond. Sempre nel 1966, Judy Collins fa uscire una versione Inglese di "La Colombe" ("The Dove") sul suo lp ''In My Life'' mentre Joan Baez coverizzera' lo stesso brano su Joan, nello stesso tempo Glenn Yarbrough si cimenta con "The Women" ("Les Biches") sull' LP The Lonely Things. Inaspettatamente Brel annuncia il suo ritiro dalle scene concertistiche nel 1966, ma continua a registrare in studio, il suo nuovo lavoro esce nel 1967, ''Jacques Brel '67'', nello stesso anno partecipa ad un film, Les Risques du MetiŠr, che spalanchera' una nuova carriera con oltre 7 films fino al 1973, partecipa al musical Man of la Mancha, mentre una sorta di musical a lui dedicato apre a New York , ''Jacques Brel Is Alive and Well and Living in Paris'' viene presentato al Village Gate nel Greenwich Village nel 1968 e verra' rappresentato oltre 2.000 volte divenendo uno dei piu' lunghi spettacoli mai rappresentati a off-Broadway nella storia. Gli spettacoli diverranno un film nel 1975, con Brel stesso che recita un cameo. Il successo enorme di Jacques Brel Is Alive and Well and Living in Paris fa scoppiare una sorta di Brel mania nei paesi di lingua Inglese, in Inghilterra Scott Walker registra "Jackie" ( "La Chanson de Jacky") ed entra nella Top 40. (Marc Almond giungera' con il suo personale tributo all'artista, Jacques, nella Top 20 nel 1991.) "Jackie" esce sul primo album di Walker che vede anche altre composizioni di Brel "Mathilde", "Amsterdam" e "My Death" ("La Mort"), Walker continuera' ad incidere canzoni di Brel anche su Scott 2 (1968) e Scott 3 (1969). David Bowie coverizza "Amsterdam" su un singolo del 1973 ed esegue "My Death" in concerto, la Sensational Alex Harvey Band chiama un suo album con il nome di un brano di Brel "Next" ("Au Suivant") nel 1973. Negli Usa Judy Collins registra "Marieke" per il suo ''Whales & Nightingales" del 1970; Frank Sinatra registra "I'm Not Afraid" ("Fils De"), Dionne Warwick "If We Only Have Love" nel 1972; nel 1973 Terry Jacks coverizza "Seasons in the Sun" al numero 1 in U.S. ed in U.K., Brel intanto continua a suonare e a recitare nei films con ininterrotto successo, nel 1974 l'artista annuncia il tentativo di circumnavigare il globo in barca a vela, ma arrivato alle Canary Islands si sente male e gli viene diagnosticato un tumore. Torna a Brussels per operarsi e infine ritorna sulla barca per continuare il viaggio. Nel 1975 raggiunge le Isole Marchesi e decise di rimanervi, ritornera' in Francia solo nel 1977 per registrare un nuovo album, Brel, che vendera' 650.000 copie il primo giorno di uscita arrivando a venderne oltre 2 milioni. Brel si riammala di cancro e torna quindi in Francia nel 1978 per sottoporsi a trattamenti chemioterapici ma morira' tre mesi dopo all'eta' di 49 anni. Divenuto oramai il ''fratello maggiore'' di Dylan, Leonard Cohen, e di tutti i cantautori che verranno dopo di loro, Brel e' alla fine dei '70 un mito globale, e la lista degli artisti che hanno registrato suoi brani e' enorme ed abbraccia tutti i settori musicali, rock, pop, jazz, country, tra di loro Karen Akers, Shirley Bassey, Acker Bilk, Ray Bryant, Glen Campbell, Ray Conniff, John Denver, Dion, Celine Dion, the Fortunes, Robyn Hitchcock, Shirley Horn, Julio Iglesias, Jack Jones, Cyndi Lauper, Brenda Lee, Ute Lemper, Vera Lynn, Al Martino, Paul Mauriat, Helen Merrill, Ronnie Milsap, Nana Mouskouri, Olivia Newton-John, Freda Payne, Pearls Before Swine, Mitch Ryder, the Seekers, Dusty Springfield, Bobby Vinton, Andy Williams, Nancy Wilson.
Euro
28,00
codice 4029417
scheda
Brel jacques Jacques brel 3 (3rd album + 3 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  universal/philips 
world
Vinile pesante, copertina in cartoncino lucido fronte retro, etichetta blu con scritte bianche e argento, ristampa europea, uscita nel 2008, la terza di cinque collezioni della serie "Les grand auters & compositeurs interpretes", contiene il terzo album di Brel, uscito per la prima volta nel 1958, piu' 3 canzoni "Seul", "La dame patronnesse" e "La mort"; album considerato il migliore del primo periodo di Brel, con alcuni brani interessanti come "Litanies pour un retour", dove Brel fa una sorta di lista delle virtu' dell'amore (Marc Almond l'ha rifatta nell'89) e il bolero "L'homme dans la citŠ". Il cantante e compositore Jacques Brel e' certamente uno dei massimi esponenti della canzone Francese di ogni tempo, la sua influenza fu forte e evidente nei primi lavori di Leonard Cohen e David Bowie, e versioni dei suoi brani furono registrati da artisti che vanno dal Kingston Trio a Frank Sinatra. Nato a Brussels, Belgio, nel 1929, Brel inizia subito a suonare la chitarra e nel 1952 propone per la prima volta i suoi brani in concerto, l'accoglienza e' trionfale e nel 1953 firma un contratto per la Philips che stampa il suo primo 45, "La Foire"/"Il Y A", nel marzo dello stesso anno. Il successo e' modesto e Brel decide di spostarsi a Parigi, dove inizia ad esibirsi nei piccoli clubs. Nel luglio del 1954 suona il prio concerto all' Olympia Theater, seguito presto dal primo tour nazionale, alla fine dell'anno esce il suo primo album, un 10" LP con 10 brani che si intitola ''Jacques Brel et Ses Chansons''. Il successo pero' arriva soltanto intorno al 1956 quando il suo brano "Quand On N'A Pas Que l'Amour" (tradotto in Inglese come "If We Only Have Love"), uscito su di un EP, diviene una hit giungendo al numero 3 delle classifiche Francesi. I lavori sucessivi, Jacques Brel 2 (1957), Jacques Brel 3 (1958), e Jacques Brel 4 (1959) sono tutti grandi successi. Nel 1960, Brel debutta in Usa su Columbia, dove esce un album che raggruppa i pu' celebri brani Francesi, Brel lascia la Philips per la nascente Barclay nel 1962, il suo primo LP per l'etichetta e' il live Adel l'Olympia 1962, seguito dal primo album di studio in 4 anni, ''Jacques Brel Accompagne Pas Fran‡ois Rauber et Son Orchestra''. Nel 1963 debutta live in Usa alla Carnegie Hall di New York. Il poeta Americano Rod McKuen inizia a scrivere i testi Inglesi per Brel ed il Kingston Trio registra "Seasons in the Sun", versione Inglese del brano "Le Moribond", sul loro ''Time to Think'' LP del 1964. Divenuto oramai una superstar il musicista si sposta tra l'Europa e gli Stati Uniti per i successivi anni con enorme sucesso e reverenza da parte degli addetti ai lavori, nel 1966, Damita Jo registra "If You Go Away", adattamento Inglese di McKuen di "Ne Me Quitte Pas", il brano diviene presto un vero standard pop registrato da centinaia di artisti tra di essi Tom Jones, Frank Sinatra, e Neil Diamond. Sempre nel 1966, Judy Collins fa uscire una versione Inglese di "La Colombe" ("The Dove") sul suo lp ''In My Life'' mentre Joan Baez coverizzera' lo stesso brano su Joan, nello stesso tempo Glenn Yarbrough si cimenta con "The Women" ("Les Biches") sull' LP The Lonely Things. Inaspettatamente Brel annuncia il suo ritiro dalle scene concertistiche nel 1966, ma continua a registrare in studio, il suo nuovo lavoro esce nel 1967, ''Jacques Brel '67'', nello stesso anno partecipa ad un film, Les Risques du MetiŠr, che spalanchera' una nuova carriera con oltre 7 films fino al 1973, partecipa al musical Man of la Mancha, mentre una sorta di musical a lui dedicato apre a New York , ''Jacques Brel Is Alive and Well and Living in Paris'' viene presentato al Village Gate nel Greenwich Village nel 1968 e verra' rappresentato oltre 2.000 volte divenendo uno dei piu' lunghi spettacoli mai rappresentati a off-Broadway nella storia. Gli spettacoli diverranno un film nel 1975, con Brel stesso che recita un cameo. Il successo enorme di Jacques Brel Is Alive and Well and Living in Paris fa scoppiare una sorta di Brel mania nei paesi di lingua Inglese, in Inghilterra Scott Walker registra "Jackie" ( "La Chanson de Jacky") ed entra nella Top 40. (Marc Almond giungera' con il suo personale tributo all'artista, Jacques, nella Top 20 nel 1991.) "Jackie" esce sul primo album di Walker che vede anche altre composizioni di Brel "Mathilde", "Amsterdam" e "My Death" ("La Mort"), Walker continuera' ad incidere canzoni di Brel anche su Scott 2 (1968) e Scott 3 (1969). David Bowie coverizza "Amsterdam" su un singolo del 1973 ed esegue "My Death" in concerto, la Sensational Alex Harvey Band chiama un suo album con il nome di un brano di Brel "Next" ("Au Suivant") nel 1973. Negli Usa Judy Collins registra "Marieke" per il suo ''Whales & Nightingales" del 1970; Frank Sinatra registra "I'm Not Afraid" ("Fils De"), Dionne Warwick "If We Only Have Love" nel 1972; nel 1973 Terry Jacks coverizza "Seasons in the Sun" al numero 1 in U.S. ed in U.K., Brel intanto continua a suonare e a recitare nei films con ininterrotto successo, nel 1974 l'artista annuncia il tentativo di circumnavigare il globo in barca a vela, ma arrivato alle Canary Islands si sente male e gli viene diagnosticato un tumore. Torna a Brussels per operarsi e infine ritorna sulla barca per continuare il viaggio. Nel 1975 raggiunge le Isole Marchesi e decise di rimanervi, ritornera' in Francia solo nel 1977 per registrare un nuovo album, Brel, che vendera' 650.000 copie il primo giorno di uscita arrivando a venderne oltre 2 milioni. Brel si riammala di cancro e torna quindi in Francia nel 1978 per sottoporsi a trattamenti chemioterapici ma morira' tre mesi dopo all'eta' di 49 anni. Divenuto oramai il ''fratello maggiore'' di Dylan, Leonard Cohen, e di tutti i cantautori che verranno dopo di loro, Brel e' alla fine dei '70 un mito globale, e la lista degli artisti che hanno registrato suoi brani e' enorme ed abbraccia tutti i settori musicali, rock, pop, jazz, country, tra di loro Karen Akers, Shirley Bassey, Acker Bilk, Ray Bryant, Glen Campbell, Ray Conniff, John Denver, Dion, Celine Dion, the Fortunes, Robyn Hitchcock, Shirley Horn, Julio Iglesias, Jack Jones, Cyndi Lauper, Brenda Lee, Ute Lemper, Vera Lynn, Al Martino, Paul Mauriat, Helen Merrill, Ronnie Milsap, Nana Mouskouri, Olivia Newton-John, Freda Payne, Pearls Before Swine, Mitch Ryder, the Seekers, Dusty Springfield, Bobby Vinton, Andy Williams, Nancy Wilson.
Euro
28,00
codice 4029418
scheda
Broonzy big bill Big bill's blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1958  columbia 
blues rnr coun
Ristampa con copertina senza codice a barre, pressoche' identica alla prima rara tiratura. Il primo ed unico album di Big Bill Broonzy su Columbia. Uscito NEL 1958, anno della morte del grande bluesman, questo album lo presenta in veste acustica, accompagnato dalla sua sola chitarra, attraverso dieci brani, spesso carichi di ironia, ma sempre impregnati di spirito blues e sostenuti da uno stile robusto e dalla voce alta ed evocativa di Big Bill. Questa la scaletta dei brani: ''Bossie woman'', ''Texas tornado'', ''Tell me what kind of man Jesus is'', ''Trouble in mind'', ''See see rider'', ''When I've been drinkin'', ''Martha'', ''Swing low, sweet chariot'', ''Key to the highway'', ''Godbye baby blues''. William Lee Conley Broonzy nasce a Scott, Mississippi, il 26 giugno 1893, in una baracca vicino al fiume; da piccolo sfugge miracolosamente agli attacchi di orsi e serpenti che vivono vicino alla sua ''casa'' ed impara a suonare dallo zio Jerry, accompagnandosi con strumenti costruiti da lui stesso, poi nel 1926 e' a Chicago, e diviene negli anni '30 il piu' famoso cantante blues degli Stati Uniti. Continua a suonare per tutta la vita diventando uno dei maggiori miti del secolo, un'icona del blues di Chicaco (citta' dove opero' per lungo tempo) ed una grande influenza sulla musica popolare del XX secolo.
Euro
20,00
codice 3028800
scheda
Brown charles Drifting blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  waxtime 
blues rnr coun
Edizione limitata in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2018 ad opera della WaxTime, con copertina esclusiva e due bonus tracks (''Love's like a river'', posta alla fine della prima facciata, e ''Merry christmas baby (1956 version)'', posta alla fine della seconda). Originariamente pubblicato nel 1957 dalla Score, sussidiaria della Aladdin, il primo album in formato 12'' per Charles Brown, uscito dopo il suo primo lp in assoluto, ''Mood music'', che era stato pubblicato nel 1953 in formato 10''. ''Drifting blues'' e' essenzialmente una raccolta di singoli e registrazioni di Brown per la Aladdin risalenti al periodo 1952-1955, periodo in cui perfeziono' il suo stile, prima di essere messo un po' in disparte dall'avvento delle sonorita' scatenate del primo rock'n'roll. Troviamo qui una nuova versione del suo piu' celebre brano, ''Drifting blues'', incisa nel 1953 e reintitolata ''Cryin' and driftin' blues'', oltre ad ottimi esempi delle sue qualita' canore come ''Please, don't drive me away'' e ''My heart is mended'', ed altri pregiati episodi quali la festante ''Seven kisses mambo'', ''Honeysipper'' e ''Fool's paradise''. Originario di Texas City, Charles Brown (1922-1999) e' stato un eccezionale pianista blues, capace di mantenere alti standard qualitativi nell'arco della sua intera carriera, durata mezzo secolo. Era anche un bravo cantante che si esprimeva con una voce rilassata, che ben si adattava a quello che era il suo talento principale, quello con il pianoforte: e' ricordato come l'inventore di un nuovo stile blues che avrebbe preso piede subito dopo la seconda guerra mondiale, caratterizzato da un sound molto melodico e dolce oltreche' inclinato verso il jazz, ed inaugurato su disco con il celebre singolo ''Drifting blues'' dei Three Blazers, gruppo in cui all'epoca suonava il piano e cantava, che spopolo' nelle classifiche statunitensi durante il 1945. La musica di Brown influenzo' fortemente numerosi colleghi, fra cui Ray Charles, Amos Milburn e Floyd Dixon; il pianista ebbe grande successo anche come solista fra gli anni '40 e la prima meta' dei '50, prima che l'avvento delle sonorita' piu' ruvide e scatenate del rock'n'roll lo mettesse in ombra, ma il suo talento continuo' ad esprimersi nel corso dei decenni successivi e, verso la fine della sua vita, gli venne riconosciuto il merito di essere stato uno dei grandi pionieri dello r'n'b.
Euro
18,00
codice 2105550
scheda
Brown clifford and max roach Brown and roach incorporated
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1954  jazz beat 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent jazz
Bella copia ancora incellophanata, ma con un piccolo segno sulla seconda facciata del vinile che provoca alcuni tic all'ascolto nella parte iniziale del primo brano, ristampa europea del 2009 su Jazz Beat, pressata in edizione limitata in vinile da 180 grammi, copertina con barcode 8436019584637, label nera con scritte bianche, logo Jazz beat nero e bianco in alto, catalogo 7401. Originariamente pubblicato dalla Emarcy nel 1955 negli USA, questo album contiene materiale registrato durante le prime sessioni del promettente ensemble. Inciso ai Capitol Studios di Los Angeles il 2, 3, 5 e 6 agosto del 1954, con formazione a cinque composta da Clifford Brown (tromba), Harold Land (sax tenore), Richie Powell (pianoforte), George Morrow (contrabbasso) e Max Roach (batteria). La collaborazione fra Brown e Roach sembrava all'epoca aprire nuove possibilità di sviluppo per il bop; le illusioni furono spezzate dalla tragica scomparsa di Brown nel 1956. Questo album, come i pochi altri prodotti da questo quintetto, permette di apprezzare lo stile del grande trombettista, che mantiene il suo calore attraverso lente ballate e frenetiche improvvisazioni nei brani più veloci. Un gruppo entrato nella leggenda del jazz. Questa la scaletta: "Sweet clifford", "I don't stand a ghost of a chance", "Stompin' at the savoy", "I'll string along with you", "Mildama", "Darn that dream", "I get a kick out of you". Considerato uno dei più grandi trombettisti dell'epoca bop, Clifford Brown (1930-1956) era già un gigante al momento della prematura scomparsa. Il suo stile pieno e caldo, capace di esplorare a fondo le possibilità della tromba, era influenzato da Fats Navarro. Dopo esperienze fruttuose con Lionel Hampton ed Art Blakey, nella prima metà degli anni '50 operò con il suo quintetto in compagnia di Max Roach (e, per un periodo, di Sonny Rollins): il gruppo era considerato uno dei migliori dell'hard bop e restò in attività fino alla morte di Brown e del pianista Richie Powell (fratello minore del grande Bud), sopraggiunta in seguito ad un incidente stradale nel 1956.
Euro
14,00
codice 332133
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1955  emarcy / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
copia ancora incellophanata, ristampa europea, in vinile 180 grammi, originariamente allegata alla pubblicazione "Jazz 33 Giri" del 2011 distribuita nel circuito delle edicole, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiuratura, etichetta Emarcy blu ed argento. Registrato al Capitol Studio di New York in tre sessioni, il 23, 24 e 25 febbraio del 1955, con formazione a cinque composta da Clifford Brown (tromba), Harold Land (sax tenore), Ritchie Powell (pianoforte), George Morrow (contrabbasso) e Max Roach (batteria). ''Study in brown'' e' una delle apprezzate collaborazioni fra Brown e Roach, con un quintetto che viene spesso considerato uno dei migliori in assoluto nell'ambito dello hard bop. Brown e' come al solito a suo agio nei brani movimentati come in quelli piu' quieti, in un album che si mantiene su melodie frizzanti e ritmi vivaci. Questa la scaletta dei brani: ''Cherokee'', ''Jacqui'', ''Swingin'', ''Lands end'', ''George's dilemma'', ''Sandu'', ''Gerkin for perkin'', ''If I love again'', ''Take the a train''. Considerato uno dei piu' grandi trombettisti dell'epoca bop, Clifford Brown (1930-1956) era gia' un gigante al momento della prematura scomparsa. Il suo stile pieno e caldo, capace di esplorare a fondo le possibilita' della tromba, era influenzato da Fats Navarro. Dopo esperienze fruttuose con Lionel Hampton ed Art Blakey, nella prima meta' degli anni '50 opero' con il suo quintetto in compagnia di Max Roach (e, per un periodo, di Sonny Rollins): il gruppo era considerato uno dei migliori dell'hard bop e resto' in attivita' fino alla morte di Brown e del pianista Richie Powell (fratello minore del grande Bud), sopraggiunta in seguito ad un incidente stradale nel 1956.
Euro
15,00
codice 240931
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1955  emarcy / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
ristampa europea, in vinile 180 grammi, originariamente allegata alla pubblicazione "Jazz 33 Giri" del 2011 distribuita nel circuito delle edicole, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiuratura, etichetta Emarcy blu ed argento. Registrato al Capitol Studio di New York in tre sessioni, il 23, 24 e 25 febbraio del 1955, con formazione a cinque composta da Clifford Brown (tromba), Harold Land (sax tenore), Ritchie Powell (pianoforte), George Morrow (contrabbasso) e Max Roach (batteria). ''Study in brown'' e' una delle apprezzate collaborazioni fra Brown e Roach, con un quintetto che viene spesso considerato uno dei migliori in assoluto nell'ambito dello hard bop. Brown e' come al solito a suo agio nei brani movimentati come in quelli piu' quieti, in un album che si mantiene su melodie frizzanti e ritmi vivaci. Questa la scaletta dei brani: ''Cherokee'', ''Jacqui'', ''Swingin'', ''Lands end'', ''George's dilemma'', ''Sandu'', ''Gerkin for perkin'', ''If I love again'', ''Take the a train''. Considerato uno dei piu' grandi trombettisti dell'epoca bop, Clifford Brown (1930-1956) era gia' un gigante al momento della prematura scomparsa. Il suo stile pieno e caldo, capace di esplorare a fondo le possibilita' della tromba, era influenzato da Fats Navarro. Dopo esperienze fruttuose con Lionel Hampton ed Art Blakey, nella prima meta' degli anni '50 opero' con il suo quintetto in compagnia di Max Roach (e, per un periodo, di Sonny Rollins): il gruppo era considerato uno dei migliori dell'hard bop e resto' in attivita' fino alla morte di Brown e del pianista Richie Powell (fratello minore del grande Bud), sopraggiunta in seguito ad un incidente stradale nel 1956.
Euro
14,00
codice 239516
scheda
Brown james Please please please (colored vinyl + 1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  waxtime in color 
soul funky disco
ristampa del 2019, edizione limitata in vinile 180 grammi colorato, copertina pressoche' identica sul fronte alla prima molto rara tiratura su King, con l' originario artwork con le gambe della donna sui gradini, e con una traccia aggiunta per l' occasione, "This Old Heart". Il primo a dir poco storico album di James Brown. Registrato tra il febbraio del 1956 ed il settembre del 1958, uscito tra la fine del '58 e l' inizio del '59 su King, uno dei dischi piu' famosi ed importanti nella storia della musica nera. Colui al quale si deve l' evoluzione ritmica e vocale del R&B verso il funky ed, in qualche misura, verso il rap. Nato da una famiglia povera, ha problemi con la legge fin da ragazzino; dopo il riformatorio viene adottato dalla famiglia di Bobby Byrd e approfondisce la sua conoscenza del gospel. In seguito, trasformerà i Gospel Starlighters dello stesso Byrd nei suoi Famous Flames. Inizierà la sua fortunatissima carriera con la partecipazione live ad un concerto di Little Richard e l'incisione, nel '56, del singolo che da' il nome a questo lp. Questa la lista dei brani inclusi: Please Please Please / Chonnie-On-Chon / Hold My Baby's Hand / I Feel That Old Feeling Coming On / Just Won't Do Right / Baby Cries Over The Ocean / I Don't Know / Tell Me What I Did Wrong // Try Me / That Dood It / Begging Begging / I Walked Alone / No No No No / That's When I Lost My Heart / Let's Make It / Love Or A Game.
Euro
18,00
codice 2094999
scheda
Brown james try me (+2 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  pan-am 
soul funky disco
Accreditato a James Brown & His Famous Flames. Ristampa rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), con due brani aggiunti rispetto alla scaletta originaria ("NIght Flying" e "Night Train", registrate entrambe nel 1961), fronte della copertina approntato sulla primissima e molto rara tiratura su King, con la originaria copertina con l' immagine di una donna con una sigaretta ed una pistola. Lo storico secondo album, uscito dopo "Please Please Please" e prima di "Think", del grande e compianto "Godfather of Soul". Come gia' il primo album "Please Please Me", piu' una raccolta di singoli che un album vero e proprio (ben cinque brani erano gia' stati pubblicati come facciata A di altrettanti singoli), ma questo nulla toglie all' importanza storica della musica contenuta, che mette insieme magistralmente pulsioni rock'n'roll, ruvido r'n'b, intense ballate soul. Ecco la tracklist di questa edizione, che presenta l' ordine dei brani in parte cambiato nella prima side, in modo da presentare la title track come primo brano: Try Me / There Must Be A Reason / Messing With The Blues / Why Do You Do Me / I've Got To Cry / Fine Old Foxy Self / I Want You So Bad / It Was You / I've Got To Change / Can't Be The Same / It Hurts To Tell You / I Won't Plead No More / You're Mine You're Mine / Gonna Try / Don't Let It Happen To Me. Nato da una famiglia povera, ha problemi con la legge fin da ragazzino; dopo il riformatorio viene adottato dalla famiglia di Bobby Byrd e approfondisce la sua conoscenza del gospel. In seguito, trasformera' i Gospel Starlighters dello stesso Byrd nei suoi Famous Flames. Iniziera' la sua fortunatissima carriera con la partecipazione live ad un concerto di Little Richard e l' incisione, nel '56, del suo primo singolo.
Euro
21,00
codice 3020439
scheda
Brown james & the Flames Just won't do right/Let's make it
78 [edizione] originale  mono  usa  1957  federal 
  [vinile]  Very good soul funky disco
Prima davvero rarissima stampa usa, 78 giri formato 10'', copertina neutra, etichetta verde con logo e scritte argento. Certamente uno dei piu' leggendari e rari 78'' del primo James Brown, che predata il primo album (please please please), di oltre un anno, e' un magistrale esempio di gospel/ rhythm and blues che rivoluzionera' la musica nera e poi quella bianca per tutto il decennio successivo. Nato in South Carolina nel 1933, inizia a cantare R&B ispirato da Roy Brown, Wynonie Harris, the Dominoes e the Clovers, insieme a Bobby Byrd, Sylvester Keels, Nash Knox e Johnny Terry forma i leggendari Flames e dal 1956 al 1960 escono i suoi primi e piu' rappresentativi brani, tutti su 78 giri della Federal , una subsidiaria della Kink di Cincinnati, e' questo il periodo in cui nasce il suo tipico rhythm and blues e le tracce incise in questi anni rimangono capolavori senza tempo della musica Americana in generale e della nascita del nuovo Rock in particolare.
Euro
125,00
codice 41565
scheda
Brown nappy Goody goody gum drop
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1954  sleazy 
soul funky disco
Catalogo SRLP49. Pubblicata nel 2021 dalla Sleazy, questa antologia compila diciassette brani tratti dai ventotto singoli di Nappy Brown originariamente pubblicati dalla Savoy fra il 1954 ed il 1962, periodo durante il quale il cantante non realizzò alcun album, ma solo 45 giri; queste canzoni (fra cui troviamo un buon numero di B-sides) sono esempi della transizione dell'artista dal rhythm & blues al rock'n'roll, e preannunciano il suo successivo passaggio al soul. Il cantante afroamericano Napoleon Brown Goodson Culp, in arte Nappy Brown (1929-2008), originario di Charlotte nella Carolina del Nord, è stato negli anni '50 uno degli interpreti più originali sulla scena statunitense: si esprimeva con una pronuncia molto particolare, giocando con le consonanti, al punto che un discografico della sua label Savoy credette addirittua che Brown cantasse in yiddish (!), animato da una potente energia mutuata dal gospel ma modellata nello r'n'b e presto anche nel rock'n'roll. Non a caso Brown proveniva dal mondo del gospel ed iniziò fronteggiando una congregazione di canto religioso, seppure avesse familiarità anche con il blues; passato alla musica secolare, la sua carriera ebbe un breve ma intenso periodo fra la metà degli anni '50 e l'inizio dei '60, ottenendo particolare successo con uno dei suoi primi singoli, "Don't be angry" (1955, giunto al 25esimo posto nella classifica billboard hot 100), complice anche l'eccellente sax tenore di Sam Taylor. Dopo questi exploit, la carriera di Brown attraversò un lungo periodo di oscurità, anche se alcuni album uscirono fra il 1969 e metà anni '70, a suo nome o co-accreditati alle Southern Sisters (lavori vicini al gospel), poi tornò con decisione alla carriera solista nel 1984, con un nuovo album, "Tore up", inciso con gli Heartfixers, seguito da un buon numero di ulteriori lp nel quindicennio seguente. Questa la scaletta: "Just a little love" (1955), "Open up that door (and walk right in my heart)" (1956), "Don't be angry" (1955), "Well, well, well, baby-la" (1955), "Pleasin' you" (1956), "Little by little" (1956), "There'll come a day" (1955), "Down in the alley" (1960), "Goody-goody-gum drop" (1957), "Skidy woe" (1961), "If you need some lovin'" (1958), "My baby" (1958), "Baby cry-cry-cry baby" (1960), "Oh, you don't know" (1957), "The right time" (1957), "Any time is the right time" (1961), "Don't be angry" (versione del 1961).
Euro
20,00
codice 3513615
scheda
Brown ruth Late date with ruth brown
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  cornbread 
soul funky disco
Vinile da 180 grammi, allegato codice per il download dell'album da internet. Ristampa del 2016 ad opera della Cornbread, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Atlantic negli USA, il terzo album, successivo a ''Miss rhythm'' (1959) e precedente ''Along comes ruth'' (1962). L'ultimo di Ruth Brown per la Atlantic e' un lavoro di jazz vocale che evidenzia l'abilita' della cantante di cimentarsi con brani sofisticati, e non solo con canzoni piu' votate alla sensualita'. La sua voce splendidamente femminile si esprime con grazia in queste canzoni, ora lente e romantiche come la splendida ''It could happen to you'', ora piu' energiche ed esuberanti, quali ''Why don't you do right''. Questa la scaletta: ''It could happen to you'', ''Why don't you do right'', ''Bewitched'', ''I'm just a lucky so and so'', ''I can dream, can't I'', ''You and the night and the music'', ''You'd be so nice to come home to'', ''We'll be together again'', ''I'm beginning to see the light'', ''I love you porgy'', ''No one ever tells you'', ''Let's face the music and dance''. "Miss Rhythm" Ruth Brown (1928-2006), cantante che nel '65 spopolava con i suoi R&B e Rock & Roll, e' stata una delle grandi cantanti afroamericane del dopoguerra; ha fatto da trait d'union tra l'estetica del classico R&B e quella del R&R nero attraverso gli interi anni '50. Le sue capacita' vocali di ampio contralto, dinamico e flessibile, le hanno permesso di cimentarsi anche in ambito jazz, soprattutto all'inizio della sua carriera, riprendendo il repertorio di Dinah Washington, come vocalista della popolare orchestra di Lucky Millinder, e reinterpretando alcuni classici di Sarah Vaughan. Ottiene subito un grande successo con "So Long", la ballad del suo esordio discografico del '49, incisa per l'Atlantic con una formazione jazz condotta dal chitarrista Eddie Condon, che raggiunge il quarto posto della classifica R&B. Nel '50 rimane per ben tre mesi alla vetta della hit parade R&B con "Teardrop from my eyes", pezzo che vede la presenza del sax tenore Budd Johnson. E' stata poi riscoperta negli anni '80 grazie ad una serie di apparizioni nei piu' importanti festival blue e jazz come quelli di Long Beach a Montreaux ed "Umbria Jazz".
Euro
19,00
codice 2068549
scheda

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