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White lies Ritual (deluxe)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2011  fiction 
indie 2000
edizione "deluxe" ampliata a doppio album con bonus tracks, remi, demos e registrazioni dal vivo, libretto di 8 pagine, copertina esclusiva per questa uscita, apribile con parti in rilievo lucide. . Pubblicato nel gennaio del 2011 dalla Fiction, il secondo album, uscito dopo ''To lose my life...'' (2009). Il gruppo londinese prosegue qui sulla strada di uno indie rock dalle forti influenze post punk, che rievocano il sound e le atmosfere dei primi anni '80 senza pero' sfociare nel revivalismo. ''Ritual'' e' immerso in un'ambientazione autunnale e dalle tinte ombreggiate, in cui si aggira lo spirito dei Cure, mentre musicalmente gli White Lies mostrano una certa versatilita', passando dalle influenze degli Echo & The Bunnymen di ''Ocean rain'' (1984) in alcuni episodi, al synth pop oscuro e decadente di gruppi come i Depeche Mode in altri. Formatisi a Londra nel 2004, gli White Lies combinano un pop rock molto accessibile con marcate influenze post punk; le influenze anni '80 del gruppo sono tali che i loro dischi escono su Fiction, la label entrata nella storia con i Cure. Inizialmente chiamati Fear Of Flying, pubblicano nel 2006 un paio di singoli sotto questo nome, prodotti da Stephen Street, gia' collaboratore di Smiths e Blur, quindi nel 2007 cambiano nome in White Lies, e danno alle stampe ulteriori singoli, oltre all'ep ''Unfinished business'' (2008) ed al primo album ''To lose my life...'' (2009).
Euro
40,00
codice 2129817
scheda
Wilde flowers (soft machine) wilde flowers (1964-1967 demos)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  tiger bay 
rock 60-70
Ristampa del 2018, in vinile 180 grammi, copertina lucida apribile senza barcode; realizzati in vinile per la prima volta dalla Vinyl Lovers nel 2009 (resi pubblici per la prima volta in cd nel 1994), gli storici demos (1964-1967), del piu' che leggendario gruppo che dette vita alla scena Canterbury della seconda meta' degli anni '60, la band, che non ha mai fatto uscire alcunche' durante la propria esistenza, includeva: Robert Wyatt, Kevin Ayers, Hugh Hopper (tutti poi nei Soft Machine), insieme ai futuri membri dell' altra band leader del movimento Canterbury, i Caravan (David Sinclair, Richard Sinclair, Pye Hastings, Richard Coughlan, Brian Hopper). Il materiale presente e' vicinissimo ai primi Soft Machine ed in particolare all' inedito esordio del 1967. L'album include 19 tracce, alcune delle quali registrate in realta' dagli Zobe di Brian Hopper, altro storico progetto che non partori' alcun reperto discografico. Questa la lista dei brani: Lato 1: Impotence 2. Those Words They Say 3. Don't Try To Change Me 4. Parchman Farm 5. Almost Grown 6. She's Gone 7. Slow Walkin' Talk 8. He's Bad For You 9. It's What I Feel (A Certain Kind) 10. Never Leave Me 11. Just Where I Want Lato 2: 1. Time After Time 2. No Game When You Lose 3. Why Do You Care 4. The Pieman Cometh 5. Summer Spirit 6. She Loves To Hurt 7. The Big Show 8. Memories.
Euro
27,00
codice 2130093
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1967  sutro park 
Copertina senza codice a barre, allegato piccolo libretto di dodici pagine, ertichetta verde chiara, bianca e verde scura, con il alto il logo Sutro Park su di una facciata e Mississippi sull'altra, catalogo SP-1040 / MRP-082. Pubblicata nel 2016 in collaborazione fra Sutro Park e Mississippi, questa bella antologia compila undici brani editi, tratti dagli album dei Canned Heat, e tutti cantati e scritti o co-scritti da Alan "Blind Owl" Wilson (1943-1970), straordinario cantante e chitarrista devotissimo al blues, cofondatore della sopracitata band e co-leader insieme a Bob Hite. Wilson era fin da ragazzo un grandissimo appassionato ed un vero e proprio studioso della musica blues, ed all'epoca della riscoperta dei grandi artisti afromericani durante la prima metà degli anni '60 aveva conosciuto personalmente musicisti del calibro di Mississippi John Hurt e Son House, suonando anche con loro in qualche occasione. Influenzato da bluesmen come Skip James, Wilson cantava con un caratteristico falsetto, davvero unico nel panorama rock e rock blues degli anni '60, oltre ad essere un validisismo chitarrista ed armonicista, che riuscì a suscitare la stima di John Lee Hooker, insieme al quale suonò efficacemente (impresa tutt'altro che facile) nello splendido album "Hooker 'n Heat", inciso nel 1970, pochi mesi prima della morte di Wilson, scomparso prematuramente nel settembre di quello stesso anno. Questi brani dei Canned Heat rivelano l'originalissima bellezza dei contributi di Wilson, fra l'altro amante anche della musica indiana, ma sempre fedele all'idioma blues, con brani che sono classici assoluti del rock blues, come "On the road again", "Going up the country", la sinistra "Time was" o la tristemente profetica "My time ain't long". Questa la scaletta completa: "Poor Moon" (singolo inedito su album, 1969), "My Time Ain't Long" (da "Future blues", 8/70), "Nebulosity" (da "Living the blues", 11/68), "Change My Ways" (da "Hallelujah", 7/69), "On The Road Again" (da "Boogie with Canned Heat", 1/68), "Childhoods End" (da "Living the blues", 11/68), "Alan's Intro", "Going Up The Country" (da "Living the blues", 11/68), "Time Was" (da "Hallelujah", 7/69), "My Mistake" (da "Living the blues", 11/68), "Pulling Hair Blues" (da "'70 concert: recorded live in Europe", 1970).
Euro
25,00
codice 2129973
scheda
Wipers youth of america
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1981  jackpot 
punk new wave
ristampa in edizione limitata, copertina in cartoncino pesante senza barcode, pressoche' identica alla prima rarissima tiratura su Park Ave., ottenuta dalla rimasterizzazione dei master tapes originali, del capolavoro del grande gruppo di Portland, Oregon, secondo loro album dopo "Is This Real?" del 1979. Uscito nel novembre del 1981 per la piccola Park Avenue di Seattle che gia' ne aveva pubblicato l' esordio, "Youth Of America" e' uno tra gli albums piu' originali di tutta la prima meta' degli anni '80, comprensibilmente divenuto sempre piu' con il trascorrere degli anni un vero e proprio disco di culto, straordinariamente cupo e tagliente, distante dall' aggressivita' e dalla compattezza dell' esordio a favore di brani dilatati e complessi (la magnifica title track supera i 10 minuti...), che a tratti fanno pensare alle agghiaccianti visioni dei primi Suicide realizzate in un contesto almeno nella forma (chitarra, basso e batteria) piu' "rock", ma nella sostanza quasi altrettanto alieno. Un' opera "maledetta", oscura e assolutamente da scoprire, che richiede un impegno non indifferente ad essere compresa appieno, ma che possiede come pochi dischi dell' epoca la statura del classico ed una personalita' a tutt'oggi straordinariamente affascinante e sorprendente. Registrato dopo l' uscita dal gruppo dell' originario batterista Sam Henry (sostituito da Brad Naish che pero' non e' accreditato come facente parte del gruppo), e con il vecchio bassista Dave Koupal ed il nuovo Brad Davidson che si alternano nei brani, restera' un episodio unico nella ricca discografia di una delle band piu' importanti e seminali dell' underground americano degli anni '80, un oscuro e straordinario capolavoro da parte di una band mai troppo valutata, influenza riconosciuta dai Sonic Youth, idolatrati dai Nirvana che parteciperanno ad un album tributo a loro dedicato.
Euro
32,00
codice 2129745
scheda
Wire Pink flag (2018 reissue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  pink flag 
punk new wave
Ristampa ufficiale del 2018, in vinile pesante, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura su Harvest, e corredata di inner sleeve. Il primo album del seminale gruppo londinese di Colin Newman, Robert Gatobed ed i due futuri Dome, Graham Lewis e B.C. Gilbert. Uscito nel Novemrbre del 1977 dopo un primo sette pollici EP, i cui tre brani sono peraltro inclusi, non entrato nella classifica inglese, e' prima fondamentale testimonianza della geniale alchimia degli Wire capace di far confluire in una unica formula Bowie ed i Roxy Music, la psichedelia ed il punk, della cui scena furono tra i protagonisti; una musica geniale, tesa e tagliente ma piu' implosiva che esplosiva, che traccera' molte delle coordinate della new wave a venire, e con i due altrettanto geniali lavori successivi, e' considerato tra i dischi piu' influenti degli anni ottanta capace di lasciare le proprie impronte anche nelle decadi successive. Ventuno brani a tutt' oggi stupefacenti, atmosfere plumbee tra le quali si fa strada di tanto in tanto qualche raggio di sole (il talento "pop" della band fa capolino qua' e la'), molti brani che saranno ricordati come dei classici della band e della scena inglese dell' epoca, come Three Girl Rhumba, Pink Flag, Strange e soprattutto l' indimenticabile 12XU. Gli Wire, nati alla scuola d'arte un anno prima dell'avvento del Punk (1976), esordiscono con Pink Flag, uno dei dischi piu' importanti del punk britannico e allo stesso tempo uno dei piu' inusuali e moderni, avanti coi tempi come poche volte capita di sentire riguardo a un album d'esordio. A piccoli sprazzi, nell'arco di un minuto o due, gli Wire compongono un tipo di brano deviante, che trascende dalla furente immediatezza punk, e nasconde sempre un lato oscuro, non istantaneamente decifrabile, come se la necessita' di rivolta ed emancipazione si trasformi in un desiderio di intimismo, senza che cio' cancelli del tutto le tematiche sonore della generazione del '77 inglese. Un intimismo che non si rivela ancora in un incupimento dei suoni, ma viene espresso semmai dalla labirinticita' del brano, che nonostante la sua corta durata stupisce per incoerenza, sorprende l'ascoltatore nel non concedergli mai cio' che si aspetterebbe, creando un senso di incapacita' ad essere afferrato. Ogni brano e' tanto frenetico e breve quanto ricco di sfumature, non termina mai la struttura canonica solo accennata, eppure si concede quasi sempre variazioni su tema. Vale tanto per i pezzi piu' dilungati come "Reuters" o "Pink Flag", quanto per gli innumerevoli frammenti, come le varie "Three girl rumba", "It's so obvious", e la quasi integrita' dei 21 episodi che compongono il disco. L'incompiutezza e' anch'essa una componente fondamentale dei primi Wire, e fa parte di quello stesso intento destabilizzante per cui niente arriva mai nel momento in cui te lo aspetti. Cosi ogni pezzo finisce laddove ti aspetteresti che abbia ancora molto da dire, ed e' come se ogni volta la melodia portante, ridotta al minimo dell'espressione concedibile, sia fondamentalmente qualcosa di trascurabile, meno importante della distorsione formale a cui costantemente viene sottoposto il pezzo. Per questo nella musica, prima che nei testi, gli Wire si dimostrarono i primi cantori ad anticipare la disillusione che segui' l'entusiasmo del '77. Il mondo che scaturisce dalla loro musica e' un mondo senza punti di riferimento, dove la violenza sonora e' una rabbia bianca disillusa piu' che anarchica, gia' post-moderna e proiettata verso il successivo decennio, piuttosto che legata al passato. Pink Flag forse non e' definibile capolavoro per quanto la sua frenesia lo rende eccessivamente, anche se volutamente frammentario, nonostante cio' rappresenta una di quelle intuizioni cosi forti da influenzare un'intera era a venire, la New Wave britannica, e da non suonare inattuale neanche a quasi 30 anni di distanza alla sua uscita.
Euro
25,00
codice 2130094
scheda
Wishbone ash argus (black and blue label)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1972  MCA 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
davvero rara prima stampa inglese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) apribile, etichetta nera ed azzurra con scritte argento e bianche (l' etichetta nera e argento, da alcuni indicata come prima stampa, e' in realta' successiva), catalogo MDKS8006. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1972 dopo ''Pilgrimage'' e prima di ''Wishbone four'', giunto al numero 34 delle classifiche Uk e non entrato in quelle Usa. Il terzo album. Considerato da alcuni come il loro capolavoro, e' sicuramente il loro album piu' progressive nonche' quello con i brani e gli arrangiamenti piu' riusciti, ricorda in certe fasi le cose piu' ''avantgarde'' degli uriah heep. E' questo il lavoro in cui le molte influenze della band giungono ad amalgamarsi e stabilizzarsi perfettamente, blues, progressive, hard, si fondono in uno stile originale e riconoscibile, tra i brani "Time Was," "Sometime World", e quelli con i testi che si ispirano a temi medioevali e progressive "The King Will Come," "Warrior", splendide poi le due chitarre che creano atmosfere cariche di tensione , la critica moderna considera questo lavoro come il loro piu' rappresentativo e quintessenziale, nonche' uno dei grandi classici '' perduti'' della musica Inglese degli anni ''70. Band inglese di hard rock con influenze blues e progressive, formati nel 1969 sulle ceneri di Tanglewood e Empty Vassels, sono passati alla storia per il loro suono chitarristico assolutamente originale con elementi Led Zeppelin e delicate ballate acustiche.
Euro
140,00
codice 261520
scheda
Wonder stevie Hotter than July
lp [edizione] originale  stereo  ita  1980  tamla motown 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good soul funky disco
prima stampa italiana, copertina (con diversi segni di invecchiamento) apribile senza barcode sul retro, etichetta bianca, celeste e blu, data sul trail off dei due lati "1-10-80", corredata di inner sleeve fotografica, catalogo 3C064-64121. Pubblicato nell' ottobre del 1980 dopo ''Journey through the secret life of plants'' e prima di ''In square circle'', giunto al numero 2 delle classifiche Uk ed al numero 3 di quelle Usa. Il sedicesimo album. Considerato il seguito ideale di "Songs in the Key of Life" piu' che della colona sonora "Journey Through the Secret Life of Plants", vede Wonder ale prese con una musica assai diversa daquella del periodo 1972 -1977. La Disco e la new wave sono in questi anni i generi piu' in voga, ma Wonder si concentra perlopiu' sulla produzione e sulla scrittura dei brani; le concessioni ai nuovi generi si possono pero' ascoltare in "All I Do" (con Michael Jackson ospite alla voce), nel reggae di "Master Blaster (Jammin)" e nella ballata "Lately", toccante poi il tributo a Martin Luther King Jr. "Happy Birthday".
Euro
10,00
codice 261471
scheda
Working men's club Working men's club
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  heavenly 
indie 2000
adesivo su cellophane. Il debutto del gruppo inglese capitanato da Syd Minsky-Sargeant, un album di alternative-dance che vede incontrare l'amore per la techno con il post-punk e synth-wave degli anni 80, tra New order, Fall, Human league, Lcd soundsystem, Primal scream.
Euro
20,00
codice 2130045
scheda
Wyatt Robert Theatre royal drury lane
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  domino 
rock 60-70
Doppio lp in vinile pesante corredato di inserto in cartoncino blu e rosa, etichette custom blu e rosa. Si tratta della bella uscita del 2008, per la prima volta in vinile, in versione ampliata dell'album uscito in veste semiufficiale nel 1981 in 500 copie, noto come "Las Vegas Fandango, con nastri forniti da Wyatt stesso, contenente la registrazione dell'ultimo vero concerto tenuto da Wyatt, al Drury Lane Theatre di Londra l' 8 settembre del 1974, con Fred Frith, Nick Mason, Mike Oldfield, Dave Stewart, Hugh Hopper, Julie Tippets. Il concerto, rimasto nella storia della musica rock come uno dei piu' memorabili e avvincenti live di tutto il decennio, propone una scaletta da brividi, con versioni spesso dilatatissime e irriconoscibili di classici brani di Wyatt. Ecco la scaletta completa del concerto, che comprende anche l 'introduzione fatta da John Peel: Dedicated to you but you weren't listening, Memories, Sea song, A last straw, Little red riding hood, Alife, Alifib, Mind of child, Instant pussy, Signed curtain, Calyx, Little red Robin Hood hit the road, I'm a believer.
Euro
25,00
codice 2130023
scheda
Xtc english settlement (green title on sleeve, wide spine version)
lp2 [edizione] originale  stereo  uk  1982  virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Doppio album, la primissima rara versione della originale stampa inglese, copertina (con moderati segni di invecchiamento) textured in rilievo con vinile estraibile dall'alto e senza codice a barre, NELLA PRIMISSIMA VERSIONE CON "XTC ENGLISH SETTLEMENT" IN VERDE SUL FRONTE, semplicemente in rilievo, mentre in una versione immediatamente successiva la scritta sara' colorata in bianco per migliorarne la leggibilita', ricercata versione con costola piu' alta ("wide spine"), in cui il nome del gruppo ed il titolo occupano circa 7 cm, completo di inner sleeves in carta ruvida con testi, note, foto e sagomatura sul lato di apertura, etichetta custom con scritte bianco/crema, catalogo V2223, groove messages sull' ultimo lato "waddies 6 x rules hic!". La originaria versione doppia (l' album fu ristampato anche come singolo lp con dei brani in meno), il quinto album, terzo di una trilogia pop con pochi eguali nella storia dell nostra musica (i primi due capitoli: "Drums and wires" e "Black sea"), e probabilmente il loro massimo capolavoro. Uscito nel febbraio del 1982, ebbe peraltro un successo notevolissimo, giungendo al quinto posto della classifica inglese spinto da una critica quantomai idolatrante. Geniali, più che mai, Partridge e Moulding, novelli Lennon & Mc Cartney dell' era moderna, inanellano una serie di 15 brani straordinari, un vero e proprio caleidoscopio sonoro ricchissimo di innumerevoli influenze, messe insieme con un gusto pop senza eguali, la capacità di dar vita ad arrangiamenti sempre sorprendenti e cangianti, su una base musicale spesso elettroacustica, che esalta una ispirazione compositiva ed espressiva addirittura irripetibili. Tre i singoli che ne vennero tratti: "Senses Working Overtime", loro piu' grande successo e certo tra i loro capolavori di sempre, "Ball & Chain" e "No Thugs in Our House": tutti magnifici, è vero, ma qualunque altro brano di questo disco perfetto avrebbe potuto essere scelto al posto loro. Da ricordare almeno, insieme ai singoli, la sensuale "Runaways" (uno dei brani scritti dal poco prolifico Colin Moulding), con le sue movenze quasi esotiche, l' imprevedibile "Jason & the Argonauts" (mirabile pop caratterizzato da inattese aperture psichedeliche), la sublime "Yacht Dance", la delicatissima "All of a Sudden", l' eccentrica "Melt the Guns", con il suo finale davvero bizarro, l' africaneggiante "It's Nearly Africa", il potenziale hit di "Fly on the Wall" (ancora un centro pieno di Moulding!), il delizioso pop ska di "Down in the Cockpit" e la magnifica chiusura di "Snowman". Atipica formazione pop che dagli anni Settanta in poi ha proposto un repertorio unico e irripetibile nel panorama della musica internazionale, gli XTC sono stati autori di sofisticate, affascinanti ed accattivanti melodie dovute alle menti di Andy Partridge e Colin Moulding, coppia che ha seguito le tracce degli intramontabili Lennon-McCartney, ai quali piu' volte sono stati associati. Gli XTC, d'altra parte, non hanno mai negato le notevoli influenze del quartetto di Liverpool sulla loro musica, e certo la loro ricca discografia è ricca di autentiche perle, degne del repertorio del duo Lennon-Mc Cartney. Un destino crudele ha invece relegato l'arte sonora degli XTC ad essere apprezzata sempre da pochi, occasionalmente corteggiando il successo ma restandovi sempre ai margini. Enorme, comunque, è stata la loro influenza sulla successiva e più fortunata generazione britpop (chiedete ai Blur...), e persino Sting dei ben più celebri Police ha ammesso in un'intervista di aver attinto a piene mani dalla produzione degli XTC, riuscendo nell'impresa di rendere popolari alcuni schemi compositivi propri del gruppo di Swindon (poteva magari chiedere loro una mano...). Una loro celebre biografia recita, "se ami i Beatles non puoi non amare gli XTC, ma puoi amare gli XTC senza amare i Beatles", frase che vuol sottolineare il carattere della loro musica ispirata ma lontana da schemi precostituiti, un modo di comporre e ascoltare la musica totalmente libero da pregiudizi e marchi di fabbrica. Il loro debutto, l' ep "Science Friction", esce nel 1977, un anno di grandi rivoluzioni nel mondo del rock, dovute principalmente al fenomeno punk con gruppi come Sex Pistols, Clash e Damned. Gli XTC vengono coinvolti loro malgrado nel vortice ma la loro musica è un ibrido di natura completamente diversa, dove già trasuda uno sconfinato amore per le melodie del 60's pop, nonostante l' irruenza e l' urgenza espressiva tipica della nuova scena, e nei loro testi viene abbandonata la "rivolta contro il sistema", adottata dai gruppi contemporanei dell'era punk ai quali erano stati erroneamente accomunati. Piuttosto, sia Moulding che Partridge sembrano ossessionati dalla tecnologia e dalla scienza in generale, visto che la maggior parte dei brani sono dedicati a questi argomenti. Ogni tanto il surrealismo fa capolino tra i vari brani, quasi una premonizione di ciò che sarebbero diventati in seguito, sempre più ermetici e zeppi di giochi di parole e doppi sensi.
Euro
55,00
codice 261527
scheda
Yard act Where's my utopia?
Lp [edizione] nuovo  stereo  cze  2024  island 
indie 2000
inner sleeve. Il secondo album della band inglese, che sposta il tiro in maniera sempre più marcata verso una moderna miscela di dance dai toni funky e punk rock. I testi sono ora introspettivi, ora di denuncia verso i problemi della società contemporanea oppure pieni di ironia con divertenti racconti autobiografici. Prodotto dal batterista e produttore dei Gorillaz Remi Kabaka Jr Gruppo di Leeds, autore di un ottimo post punk moderno e spigoloso sulla scia di Idles,Squid, Sleaford mods etc. e bands del passato: Blur, Art brut, Xtc ed in particolar modo i Fall (con i quali il cantante condivide il cognome Smith) . Attitudine da pub, liriche riversate dal cantante James Smith in gran quantità con un spudorato, cinico e satirico sguardo "british" verso l'attualità britannica, la moderna società, senza tralasciare riflessioni su aspetti personali di piccola quotidianetà
Euro
33,00
codice 2129773
scheda
Yellow magic orchestra solid state survivor
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  music on vinyl 
punk new wave
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina lucida pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Giapppone nel settembre del 1979 su Alfa, corredata di inserto con testi. Pubblicato in Giappone nel settembre del 1979, dopo "Yellow Magic Orchestra" (1978) e prima di "Multiples" (1980), giunto al numero 1 delle classifiche giapponesi, il secondo album della seminale formazione nipponica, disco che negli anni e' stato capace di vendere oltre due milioni di copie, ma che soprattutto ha rafforzato il ruolo della Yellow Magic Orchestra di veri pionieri dell' elettropop, influentissimi su tanta musica, soprattutto europea, degli anni anni a venire, autori di un' elettronica "pop" capace di aggiornare e personalizzare la lezione dei Kraftwerk. Dal disco (che venne all' epoca pubblicato solo in Giappone ed in Australia, usci' in Inghilterra solo nel 1982 e non venne stampato negli Stati Uniti dove pero' la versione del successivo album "Multiples" avrebbe contenuto anche vari brani da questo disco), vennero tratti i singoli "Technopolis" e "Rydeen", e presto anche "Behind The Mask" (originariamente composta nel 1978 dal gruppo per uno spot della Saeko) venne pubblicata su singolo ma non in Giappone bensi' in Usa, Uk ed Italia; episodi, come anche altri dell' album (c'e' anche una cover non distante dai territori esplorati anche dai Devo di "Day Tripper" dei Beatles, e ci piace ricordare anche la splendidamente atmosferica ed evocativa "Castalia" di Ryuichi Sakamoto) che hanno lasciato una traccia profondissima nella storia della musica, alcuni dei quali suonano ancora oggi modernissimi se non avveniristici, e che fanno parte dell' immaginario musicale consolidato di piu' di una generazione. La Yellow Magic Orchestra e' stata a lungo una vera istituzione della musica giapponese ed e' stata una delle poche band del sol levante capace di imporsi sul mercato inglese ed internazionale. Si formano nel 1978 da Haruomi Hosono (bassista degli Happy End e dei Tin Pan Alley, e autore di quattro dischi solisti), Yukihiro Takahashi (batterista della Sadistic Mika Band) e l'allora sconosciuto Ryuichi Sakamoto, tastierista di formazione classica che stava registrando il suo primo album, One Thousand Knives. La Yellow Magic Orchestra si ispirava liberamente ai Kraftwer con i quali condividono il pregio di essere stati tra i pionieri della musica elettronica, il loro contributo e' realmente rilevante tanto da condizionare le future generazioni con un sound che anticipava il synth-pop britannico, autori ed inventori di una nuova musica elettronica tecno-pop la cui influenza sara' fortissima su moltissima musica europea della prima meta' degli '80.
Euro
33,00
codice 2129937
scheda
Yellowjackets Yellowjackets
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1981  Warner Bros 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
copia ancora incellophanata, l' originale stampa americana, copertina con barcode, etichetta bianco/crema con logo colorato in alto, linee orizzontali sullo sfondo, e scritte su una riga lungo tutta la circonferenza, catalogo BSK3573. Originariamente pubblicato nel 1981 dalla Warner Bros negli USA, dove giunse al 16esimo posto nella classifica jazz di billboard, il primo album, precedente ''Mirage a trois'' (1983). Il gruppo americano, qui in formazione a tre con Russell Ferrante (tastiere), Jimmy Haslip (basso) e Ricky Lawson (batteria), e' accompagnato da uno stuolo di ospiti, fra i quali figura anche il chitarrista Robben Ford, oltre ad una robusta sezione di ottoni. Il gruppo presenta qui una fusion melodica con sonorita' molto levigate e priva di ostiche soluzioni ritmiche o melodiche, con le tastiere in risalto ed una certa vena pop, per quanto sia un lavoro strumentale, prodotto da Tommy Li Puma. Questa la scaletta: ''Matinee idol'', ''Imperial strut'', ''Sittin' in it'', ''Rush hour'', ''The hornet'', ''Priscilla'', ''It's almost gone''. Questo gruppo fusion americano con radici anche nello r'n'b, naque nel 1981 e annovero' nella sua formazione il chitarrista Robben Ford, nei primi anni di attivita'; Ford venne sostuito dal sassofonista Marc Russo prima del terzo album ''Samurai samba'' (1985), portando il gruppo verso una fusion accostata da alcuni critici al Joe Zawinul piu' melodico. Il gruppo vanta una lunga carriera, ancora in essere nel 2011, con numerosi album all'attivo.
Euro
26,00
codice 261491
scheda
Yes Broadcasts 1969 (ltd. red vinyl)
Lp [edizione] nuovo  mono  uk  1969  rhythm & blues 
rock 60-70
Edizione limitata a mille copie in vinile di colore rosso / magenta, copertina senza codice a barre, label rosa e magenta con banda bianca centrale, scritte nere, catalogo R&B103. Pubblicato nel 2022 dalla Rhythm & Blues, questo album compila registrazioni televisive e radiofoniche dal vivo effettuate dagli Yes per emittenti tedesche e britanniche nel corso del 1969, in particolare nei mesi di agosto e di novembre di quell'anno, poco dopo la pubblicazione del loro primo eponimo album, uscito nel luglio precedente. La scaletta contiene interpretazioni di brani di quell'album, ma anche di qualche episodio che sarebbe stato pubblicato nel loro secondo album "Time and a word", nel luglio del 1970. Il gruppo è immortalato in una fase di passaggio dalla post-psichedelia al primissimo progressive rock, con ardite ed epiche trame strumentali che cominciano a farsi strada. Qui di seguito la scaletta. Side One : 1. Every Little Thing - German TV WDR, Big Apple, Wiesbaden, August 26 2. Something’s Coming - German TV WDR, Big Apple, Wiesbaden, August 26 3. Looking Around - BBC Radio The Johnnie Walker Show, June 4 4. Everydays - BBC Radio Symonds On Sunday, August 4 5. No Opportunity Necessary, No Experience Needed - Beat Club, Bremen, November 29; Side Two : 1. Something’s Coming - BBC Radio Symonds On Sunday, August 4 2. Every Little Thing - BBC Radio Symonds On Sunday, August 4 3. Looking Around - Beat Club, Bremen, November 29 4. Survival - Beat Club, Bremen, November 29.
Euro
25,00
codice 3515971
scheda
Yorke thom (radiohead) Confidenza ost (ltd cream)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  xl 
indie 90
edizione limitata in vinile crema, copertina con parti in rilievo. Note a cura della label: colonna sonora originale del film Confidenza di Daniele Luchetti, adattamento del dramma italiano tratto dall'omonimo romanzo di Domenico Starnone "Confidenza" vede Yorke collaborare nuovamente con Sam Petts-Davies e con la London Contemporary Orchestra, insieme a un ensemble jazz che comprende Robert Stillman e il compagno di band The Smile Tom Skinner. Due i brani cantati, ottimamente, da Yorke: "Knife Edge" e "Four Ways In Time".
Euro
35,00
codice 2130179
scheda
Yorke thom (radiohead) Suspiria (pink vinyl)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2018  xl recordings 
indie 90
doppio vinile rosa, copertina apribile ruvida con parti interne rosa, inner sleeves. Colonna sonora del rifacimento da parte di Luca Guadagnino di "Suspiria", film horror del 1977 del regista Dario Argento. Thom Yorke si cimenta nella colonna sonora, mantenendo un'atmosfera onirica tenebrosa aggiornata alla sensibilità contemporanea. Brani sinfonici, corali, cacofonici e sintetici si mescolano ad altri più "convenzionalmente" Radiohead dove è presente il delicato canto di Yorke. Cantante dei celebrati Radiohead, Thom Yorke ha esordito come solista con l'album ''The eraser'' nel 2006 e con alcuni 12'' usciti nello stesso anno, tutti con sonorità elettro sperimentali vicine ad "Amnesiac" dei Radiohead. Nel 2012 esce "Amok" accreditato agli Atoms for Peace, supergruppo composto oltre da Yorke, dal bassista dei Red Hot Chili Peppers, dal produttore Nigel Goldrich (Radiohead, U2, Beck), dal batterista Joey Waronker (Rem, Elliott Smith) e dal percussionista brasiliano Mauro Refosco (Brian Eno, RHCP), inizialmente assemblati da Yorke come gruppo per alcune date del tour a supporto del suo sopracitato debutto solista, poi, divenuto progetto a tutto tondo. Il secondo album ''Tomorrow's modern boxes'' esce nel 2014.
Euro
39,00
codice 2130130
scheda
Young neil Everybody's rocking
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1983  geffen 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima stampa americana, copertina (con lievi segni di invecchiamento), completa di inner sleeve con foto e crediti, etichetta grigio/crema con linee orizzontali nere e logo in alto grigio/argento, nella versione senza scritte in basso lungo la circonferenza (cosi' come le copie promozionali da noi riscontrate), catalogo GHS4013. Pubblicato in Usa nell'agosto del 1983 dopo "Trans" e prima di "Old Ways", giunto al numero 46 delle classifiche Usa ed al numero 50 di quelle Uk dove usci' nel settembre dello stesso anno. Il sedicesimo album. Il seguito del tecnologico Trans esce dopo soltanto sette mesi, ed e' questa volta un album di rockabilly , Neil Young ripercorre la strada gia' intrapresa all' indomani dell'uscita di Harvest nel 1972 quando dette alle stampe una serie di lavori assai poco commerciali, la stessa cosa accade ora , a partire dal successo planetario del 1979 di Rust Never Sleeps, al quale seguono, ispiegabilmente, capitoli a dire poco bizzarri e che confondono il pubblico. Everybody's Rockin', e' accreditato a Neil & the Shocking Pinks, e rappresenta l'apice del suicidio commerciale di Young, album dalla durata di meno di 25 minuti, vede il canadese alle prese con covers di brani del primigenio rock nd roll, quali "Betty Lou's Got a New Pair of Shoes" e propone sue composizioni sullo stesso stile, vedi "Kinda Fonda Wanda". Pare che il disco dovesse essere, nelle intenzioni di Young, un mini album a prezzo ridotto, ma in realta' il lavoro vide la luce come album a prezzo pieno , il risultato fu che Everybody's Rockin' fu il disco meno venduto della sua carriera secondo solo al primo album del 1969 , a questa uscita seguira' un lungo periodo di silenzio durato oltre due anni, anche questo il piu' lungo della carriera.
Euro
18,00
codice 261483
scheda
Young Neil Harvest
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  reprise / ors 
rock 60-70
Bellissima ristampa, per la serie "Neil Young Archives Official Release Series", ottenuta dai masters originali, con copertina in cartone grezzo ruvido ed apribile, esattamente identica a quella della prima rara tiratura americana su Reprise, corredata di inserto apribile in carta ruvida con testi. Pubblicato negli USA nel Febbraio del 1972 dopo ''After the Goldrush'' e prima di ''Journey Through the Past'', giunto al numero 1 delle classifiche USA ed al numero 1 di quelle UK dove usci' nel Marzo dello steso anno. Il quarto album. Prodotto da Jack Nitzsche, Henry Lewy, Eliot Mazer, Neil Young, registrato a Nashville Tennessee, Londra ed in California, con gli Stray Gators, composti da Ben Keith, Kenny Buttrey e Tim Drummond, con Jack Nitzsche e John Harris al piano in ''Harvest''. Uno dei piu' famosi lavori della musica rock, contiene brani acustici, elettrici e due in cui e' accompagnato dalla London Symphony Orchestra, le tracce sono cariche di malinconia e la voce di Young sembra sempre appesa ad un filo e sul punto di rompersi. L'atmosfera e' irreale ed emotivamente potentissima, l'urgenza creativa dei musicisti e' palpabile ed e' chiaro che nessuna concessione al gusto del pubblico e' stata prevista. Tutti i brani sono magnifici e l'atmosfera del disco e' realmente irripetibile. Rimane oggi come trenta anni fa un vero capolavoro, uno dei pochissimi albums ''perfetti'' partoriti dalla musica rock. Contiene talmente tanti brani celeberrimi che e' piu' semplice riportarne la intera scaletta, Out on the Weekend, Harvest, A Man Needs a Maid, Heart of Gold, Are You Ready for the Country?, Old Man, There's a World, Alabama, The Needle and the Damage Done, Words.
Euro
55,00
codice 2130241
scheda
Young Neil Rust never sleeps
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1979  Reprise 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima stampa italiana, copertina (con moderati segni di invecchiamento) senza barcode, completa di inner sleeve con foto a colori, etichetta marrone senza logo "W" lungo la circonferenza, con "Made in Italy by Wea Italiana" in basso, catalogo W54105, timbro Siae ancora del secondo tipo, in uso tra il 1975 ed il 1978/79, con marchio Siae che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale. Pubblicato in Usa nel giugno del 1979 dopo ''Comes a time'' e prima di ''Live rust'', giunto al numero 8 delle classifiche Usa ed al numero 13 di quelle Uk. L' undicesimo album. L' ultimo disco in studio dei '70, venne registrato con i Crazy Horse e Nicolette Larson, contiene i classici ''Powderfinger'' e ''Out Of The Blue'', brano dedicato al frontman dei Sex Pistols Johnny ''Rotten'' Lydon. "Rust Never Sleeps" e' un album di brani inediti, alcuni di essi sono stati pero' registrati non in studio ma live nel tour del 1978. considerato il suo lavoro piu' duro e senza compromessi dai tempi di Tonight's the Night, l'album presenta due facciate diverse, una piu' acustica ed una piu' elettrica, il brano cardine dell' lp e' "My My, Hey Hey (Out of the Blue)" che vi compare anche in altra versione con titolo "Hey Hey, My My [Into the Black]" con un testo diverso, "Thrasher," e' un altro dei momenti di punta del lavoro, con una riflessione sull'inevitabilita' del cambiamento e sul passare degli anni, tutto il disco e' teso a dimostrare come, nonostante il passare del tempo, la ruggine che non dorme mai possa essere tenuta a bada dal rock and roll , che se sercitato a dovere, mantiene giovani nello spirito e nelle tensioni artistiche.
Euro
21,00
codice 261473
scheda
Zappa frank grand wazoo
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  zappa / universal 
rock 60-70
Accreditato ai Mothers. Ristampa del 2022, in vinile 180 grammi, realizzata in occasione del 50esimo anniversario dall' uscita originaria del disco, rimasterizzata dai masters analogici originali, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato in Usa nel dicembre del 1972 dopo ''Waka Jawaka'' e prima di ''Overnite sensation'', non entrato in classifica in America ne' in Uk. Il 16esimo album. Lavoro composto essenzialmente da partiture orchestrali, composte ed arrangiate dallo stesso Frank, registrato ad Hollywood con un cast di decine di musicisti tra i quali segnaliamo Aynsley Dunbar, George Duke, Ernie Watts, Tony Ortega e Don Preston. Registrato come il suo predecessore "Waka / Jawaka" durante la convalescenza seguita alla caduta del palco del dicembre 1971, "Grand Wazoo" e' come quello un album largamente strumentale dal suono jazz fusion, con Zappo che si esibisce in asoli dichitarra ed alla voce, ma e' focalizzato molto di piu' sulla sua opera di compositore ed arrangiatore. Si tratta di una storia concept su due opposte fazioni musicali, per certi versi opera unica nell' enorme catalogo di Zappa e' eseguito con una sorta di orchestra da camera jazz di oltre 20 persone. Anche se "Hot Rats" e' comunenmente considerato il suo punto piu' alto nel jazz rock, questo lp ne illustra un altra faccia non meno interessante e certamente assai piu' nascosta.
Euro
36,00
codice 2130109
scheda
Zappa Frank Hot rats
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  zappa records 
rock 60-70
ristampa rimasterizzata, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara tiratura del 1969 su Bizarre. Pubblicato in Usa il 10 ottobre del 1969 dopo ''Uncle meat'' e prima di ''Burnt weeny sandwich'', non entrato nelle classifiche Usa e giunto al numero 9 di quelle Uk dove usci' nel febbraio del 1970. L' ottavo album. Registrato tra l'agosto ed il settembre del 1969, publicato a nome Frank Zappa. Perlopiu' strumentale, e' uno dei suoi lavori piu' celebri, segnato dalla lunga ''Willie the pimp'' unico brano cantato, con alla voce l' amico-nemico Captain Beefheart, il disco e' un vero crogiuolo di stili diversi nel quale Zappa da' sfogo ai suoi incalcolabili interessi confezionando una delle opere che lo rappresenta meglio, in equilibrio tra stralunate canzoni ed episodi sperimentali e contemporanei. Hot Rats fu il primo solista di Frank Zappa registrato senza le Mothers, con la collaborazione di Ian Underwood, e' considerato il suo primo passo verso il jazz-rock ed e' certamente un classico del genere, geniale per il modo in cui assembla il jazz con il rock riuscendo a mantenere la brillantezza strumentale del primo e la vibrazione sporca del secondo, contiene tre lunghe jams in cui la chitarra elettrica da' il meglio di se' e consacrera' Frank come uno dei piu' grandi strumentisti della sua generazione. Gli arrangiamenti sono anch' essi eccezionali, come quelli addirittura futuribili , di "Peaches en Regalia" o i suoni di "Willie the Pimp", e certamente il violino elettrico di Jean-Luc Ponty, sommato ai contributi di Lowell George e Don "Sugarcane" Harris, aiutano il musicista in questa impresa, donando una carica emotiva inedita fino ad allora. Hot Rats e' un disco altamente innovativo, giustamente divenuto leggendario, il cui percorso anticipa tutto il movimento jazz-rock fusion e puo' essere paragonato, nelle intenzioni e nella tecnica, al Jeff Beck dei primi anni '70.
Euro
36,00
codice 2130122
scheda
Zappa frank Roxy & elsewhere
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  zappa / universal 
rock 60-70
Doppio album, ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Usa su Discreet. Pubblicato in Usa nel settembre del 1974 dopo ''Apostrophe'' e prima di ''One size fits all'' , giunto al numero 27 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk dove usci' nell'ottobre dello stesso anno. Il 19esimo album. Contiene registrazioni effettuate live ma reincise poi in parte in studio nel 1974, registrate al roxy di los angeles il 10, 11 e 12 dicembre 1973, nel marzo del 1974 a chicago e l' 8 maggio 1974 a edinboro in pensylvania. dopo il periodo orchestral jazz fusion (Waka/Jawaka e Grand Wazoo,entrambi del 1972), Frank Zappa registra nel tardo 1973 e 1974 due albums di normale rock , ( Over-Nite Sensation ed Apostrophe ), dopodiche' si cimenta con questo doppio che presenta sonorita' e composizioni tra le piu' complesse che abbia mai suonato, proponendo un lavoro che sta' tra il suo vecchio stile del periodo ''comedy rock '' e il jazz progressive di scuola Canterbury. tre facciate dell'album furono registrate live al Roxy di Hollywood e completamente modificate in studio successivamente, .solo tre brani, ("Dummy Up," "Son of Orange County," e "More Trouble Every Day"), sono live al 100 %. nel gruppo suonavano George Duke , Tom Fowler, Ruth Underwood , Bruce Fowler, Walt Fowler , Napoleon Murphy Brock, Chester Thompson Ralph Humphrey, Don Preston, e Jeff Simmons che appare nel materiale diverso da quello registrato al Roxy. la sequenza "Echidna's Arf (Of You)"/"Don't You Ever Wash That Thing?" e' considerata come una delle piu' complesse e dificoltose partiture mai scritte da Zappa, tra gli altri brani "Penguin in Bondage" , "Cheepnis". tutti i brani sono inediti, ad eccezione di due versioni completamente diverse di "More Trouble Every Day" e di "Son of Orange County," remake di "Orange County Lumber Truck"/"Oh No." considerato unanimemente come superiore, nella registrazione e nel mix, ai suoi due predecessori in concerto, ''Fillmore East, June 1971'', e ''Just Another Band From L.A''..
Euro
29,00
codice 2129785
scheda
Zevon warren Excitable boy
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoché identica alla prima tiratura, corredata di inserto con testi e foto. Pubblicato in Usa nel febbraio del 1978 dopo "Warren Zevon" e prima di "Bad Luck Streak In Dancing School", giunto al numero 20 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk, il terzo album. Seguito del fortunatissimo omonimo lavoro, "Excitable Boy", contiene il brano piu' celebre della sua carriera "Werewolves of London," oltre ad altre starordinarie canzoni, quali "Roland the Headless Thompson Gunner," "Lawyers, Guns and Money," ''Exitable Boy'', album furioso e melodico, ironico e sognante, vicino sia alla musica d'autore che all' FM pop groove e' considerato dalla critica usa come uno straordinario testimone del rock cantautoriale della seconda meta' del decennio.
Euro
31,00
codice 2129903
scheda
Ziguri (gunter schickert) Howgh howgh howgh (ltd. numbered black vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  2020  adansonia 
rock 60-70
Edizione limitata a 200 copie in vinile nero, numerate sul retro copertina (altri 100 esemplari sono in vinile trasparente), allegata tessera con codice per il download digitale dell'album, copertina apribile, label custom a colori con artwork diverso su ciascuna facciata, catalogo AR036. Pubblicato nell'aprile del 2020 dalla Adansonia, il terzo album in studio, successivo a "Onetwothreefour" (2016) ed al live "Live at the lucid dreams of dr. Sardonicus" (2019). Inciso con il ritornante Zam Johnson (sintetizzatori), "Howgh howgh howgh" è un lavoro quasi interamente strumentale, composto da brani di durata medio-lunga, spinti da ritmiche regolari, propulsive e robotiche, sulla scia di bands storiche come i Neu!, e sulle quali si animano melodie ipnotiche, dilatate e psichedeliche, rese ancor più oniriche dalla splendida chitarra eco di Schickert. Accanto alla classica strumentazione rock ed ai synth, il gruppo occasionalmente fa uso anche di strumenti come il bulbul tarang (strumento a corde del Punjab, derivato dal giapponese taishogoto), campanelli, kalimba e scacciapensieri. Ziguri è un gruppo tedesco dedito alla psichedelia ed allo space rock, fondato nel 1987 ed attivo fino al 1997, per poi rimettersi in azione a partire dal 2011; nella loro formazione milita il chitarrista berlinese Gunter Schickert, considerato da alcuni critici (Rolf Semprebon) come uno dei pionieri della chitarra eco (echo guitar) insieme ad Achim Reichel, ed un veterano della scena rock sperimentale tedesca degli anni '70, quando militava negli oscuri GAM. Altri membri degli Ziguri sono il bassista Udo Erdenreich ed il batterista Dieter Kolsch. La loro musica presenta evidenti caratteri del "krautrock" teutonico degli anni '70, con ritmiche regolari e quasi robotiche, melodie spaziali, dilatate ed acide, abbellite dalla caratteristica chitarra Echodrive di Schickert, groove ipnotico e trance. Il loro primo album "Kolsch-Schickert-Erdenreich" esce nel 2014, seguito da "Onetwothreefour" (2016), da "Live at the lucid dreams of dr. Sardonicus" (2019), registrato dal vivo, e da "Howgh howgh howgh" (2020).
Euro
31,00
codice 2129746
scheda
Zu Bromio (25 years remaster ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1999  subsound 
indie 2000
edizione limitata in vinile colorato. note di etichetta: Nel gennaio 1999, dopo anni di continue prove quotidiane, gli Zu entrarono in studio per registrare "Bromio". L'album uscì nell'ottobre dello stesso anno con un riscontro immediato ed entusiasta da parte della stampa e del pubblico, e qualche mese dopo gli Zu iniziarono a suonare sui palchi di tutta Europa. Ma l'inesperienza della band nel lavoro di registrazione pesò su di loro, perché l'impatto che avevano dal vivo non era affatto presente nel suono del CD. Fu così che durante la pausa leggermente forzata dal 2020 in poi, trovarono finalmente il tempo di riaprire quelle registrazioni, rielaborarle in vari modi, far risuonare alcune parti e pubblicare "Bromio" 25 anni dopo in un suono che era molto più vicino all'impatto e al sound system delle loro esibizioni dal vivo. Riascoltandolo 25 anni dopo, suona ancora fresco e vibrante, slegato da nessun genere prestabilito o dalla moda del momento (è curioso e quasi comico che venissero definiti 'jazzcore' quando in realtà la base del loro sound traeva molto di più dal prog e dal metal). Trio formatosi a Roma verso la fine dei novanta, la cui line up vede il sassofonista Luca Mai, il bassista Massimo Pupillo e il batterista Jacopo Battaglia. Autori di una musica difficilmente classificabile, una fusione fra hardcore punk, math rock, metal e free jazz, hanno pubblicato fino ad oggi, quasi una quindicina di albums, suonando piu' mille concerti in quattro continenti. La band ha collaborato, infine, con un vasto numero di musicisti, come Mike Patton, Melvins, Dalek, Ex, Damo Suzuki, NoMeansNo, Joe Lally e tanti altri.
Euro
26,00
codice 2130184
scheda

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