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Blake tia Folksongs and ballads
Lp [edizione] nuovo  stereo  fra  1971  ici bientot 
rock 60-70
Copertina senza codice a barre, inserto di quattro pagine. Ristampa del 2022 ad opera della Ici Bientot, pressoché identica alla rarissima prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1971 dalla SFP solo in Francia, l'unico leggendario album della cantante americana. Una vera opera di culto, incisa dalla Blake con un gruppo di strumentisti francesi, contiene undici brani traditional del repertorio folk statunitense, suonati con chitarra acustica ed elettrica, occasionali dobro e flauto: si ascoltano episodi leggeri e rurali come "Betty and dupree", accanto ad una struggente e fragile interpretazione di "Black is the color", una "Wish I was a single girl again" che ricorda la gentilezza di Joni Mitchell e subito dopo il country folk elettroacustico dolceamaro di "I'm a man of constant sorrow"; non c'è un brano brutto in questa scaletta, a conferma di un'opera che gode di un meritatissimo culto. La voce della Blake si esprime con toni sempre molto misurati, poco più che sussurrando a volte, esprimendo una malinconia ed una dolcezza molto delicate, che richiama più le cantanti folk britanniche, come Sandy Denny e Shirley Collins, che quelle statunitensi. Nata nel 1952 a Columbus in Georgia, Tia Blake era all'alba degli anni '70 una giovane americana, non ancora ventenne, residente a Parigi. Un contratto discografico porto' all'incisione di un album con quindici canzoni folk, ''Folksongs & ballads'', per lo piu' tradizionali, registrato con la collaborazione di alcuni chitarristi francesi, fra cui il suonatore di dobro Gilbert Caranhac (presente in tre brani). L'album usci' in Francia nel 1971 e solo un concerto di promozione fu dato a Parigi, dopo di che Tia Blake fece ritorno in Nord America, abbandonando apparentemente la carriera musicale. Ulteriori incisioni, effettuate nel 1973 a Parigi e nel 1976 a Montreal e rese pubbliche molti anni dopo, confermano pero' che la cantante non aveva lasciato la musica e la sua voce era ancora limpida, il suo canto delicato ed evocativo, intorno alla metà degli anni '70.
Euro
31,00
codice 3514497
scheda
Blake tia folksongs and ballads
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  ici bientot 
rock 60-70
Accreditato a Tia Blake and Her Folk Group, ristampa del 2022, rimasterizzata, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima molto rara tiratura, e corredata di inserto-booklet di 4 pagine. Registrato in Francia con l' aiuto di alcuni musicisti francesi della scena folk, e pubblicato nel 1971 dalla francese Societe' Francaise de Productions Phonographiques (SFPP), questo misconosciuto album e' l' unico realizzato dalla cantante americana originaria di Columbus, Georgia, all' epoca residente a Parigi. Opera di culto, si tratta di un piccolo capolavoro, con undici splendide versioni di brani piu' o meno noti della tradizione folk inglese o degli Appalachi, resi con grande personalita' e sensibilita' con una voce che e' stata paragonata comprensibilmente a quelle di Sibille Baier, Bridget St.John e Vashti Bunyan (ma aggiungeremmo anche, in alcuni brani, Judee Sill). Un disco splendido, assolutamente da scoprire. Nata nel 1952 a Columbus in Georgia, Tia Blake era all'alba degli anni '70 una giovane americana, non ancora ventenne, residente a Parigi. Un contratto discografico porto' all'incisione di un album con quindici canzoni folk tradizionali, registrato con la collaborazione di alcuni chitarristi francesi, fra cui il suonatore di dobro Gilbert Caranhac (presente in tre brani). L'album usci' in Francia nel 1971 e solo un concerto di promozione fu dato a Parigi, dopo di che Tia Blake fece ritorno in Nord America, abbandonando apparentemente la carriera musicale. Questo 10'' conferma pero' che la cantante non aveva lasciato la musica; la sua voce era ancora limpida, il suo canto delicato ed evocativo, e le sonorita' di questi demos scarne ed acustiche, in cui era accompagnata per lo piu' solo dalla chitarra acustica, rivelano una ispirata vena folk. Questa la scaletta: Side A Montreal 1976, CBC Studio A: My Father is a Lonely Man (2:24), Yellow Hair (2:53) Country Boy (3:20) Side B Paris 1973: Betty and Dupree (2:56), Hangman (2:59) Traditional. Child Ballad #95, White Bird (2:14), Wish I was a Single Girl Again (2:53) , Wish I was a Single Girl Again (Rehearsal) (1:12).
Euro
31,00
codice 3029042
scheda
Blood sweat and tears mirror image
lp [edizione] originale  stereo  ita  1974  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
copia ancora incellophanata, prima stampa italiana, copertina flipback su due lati sul retro, etichetta arancione con logo nero centrale, data "23/9/74" sul trail off dei due lati, timbro Siae del primo tipo, con diametro di circa 13 mm., piu' piccolo dei successivi, ed in uso tra il 1970 ed il 1975. Pubblicato nel settembre del 1974 dopo "No sweat'' e prima di ''New city'', giunto al numero 149 delle classifiche americane e non entrato in quelle inglesi, il settimo album. Registrato dopo l' uscita dal gruppo di uno dei membri fondatori, il bassista e chitarrista Jim Fielder, e di Lew Soloff (che faceva parte invece della sezione fiati), vede l' entrata nella line up di Jerry LaCroix, gia' con i White Trash di Edgar Winter, al sax ed alla voce solista in alcuni brani. Prodotto da Henry Cosby, noto per il suo lavoro alla Motown, il lavoro e' uno dei piu' atipici della discografia della band americana, caratterizzato dalla presenza di brani assai diversi tra loro, peraltro con tre diverse voci soliste all' opera, pur senza abbandonare del tutto un piu' classico stile BS&T, fatto di brani arrangiati con i fiati a meta' tra il blues ed il soul con forti connotazioni virtuosistiche. La lunga title track che consta di quattro "movimenti", sconfina efficacemente nel jazz rock con influenze progressive. Tra gli altri brani, "Tell Me That I'm Wrong", che fu pubblicata anche su singolo, "Are You Satisfied" e la ballad "She's Comin' Home".
Euro
20,00
codice 245867
scheda
Blue oyster cult agents of fortune
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, con copertina apribile pressocche' identica a quella della prima tiratura uscita in America su Columbia. pubblicato in usa nel giugno del 1976 prima di ''Spectres'' e dopo ''On your feet on your knees'', giunto al numero 26 delle classifiche Usa ed al numero 29 di quelle Uk, il quinto album. Considerato il manifesto del rock duro americano dei '70, e' un lavoro che predata sia il glam che l' heavy metal dei primi ani '80, possiede elementi tardo progressive mischiati alla rabbia ed alla furia che sara' del punk rock; "This Ain't the Summer of Love" e' il primo brano e chiarisce immediatamente lo spirito dell' album, prodotto dallo ''storico'' Sandy Pearlman, con Murray Krugman e David Lucas, molti dei testi sono scritti da Patti Smith (che canta in "The Revenge of Vera Gemini"). Il disco contiene inoltre il piu' celebre brano del gruppo, "(Don't Fear) The Reaper," scritto dal chitarrista Donald "Buck Dharma" Roeser, ma anche il resto dell'album, oscuro, pieno, misterioso, senza un attimo di cedimento, non gli e' da meno, in grande evidenza anche la tastiera di Allen Lanier, come in "E.T.I.," "Debbie Denise," e "True Confessions". Addirittura demoniaca l'atmosfera in "Tattoo Vampire" e "Sinful Love", in questo album multiforme ed ispiratissimo, considerato dalla critica americana come il loro miglior lavoro che non avra' eguali nella loro discografia sino all'uscita di ''Fire of Unknown Origin'' nel 1981.
Euro
29,00
codice 2111114
scheda
Bodega Shiny new model (ltd)
Lpm [edizione] nuovo  stereo  usa  2019  What's Your Rupture? 
indie 2000
edizione limitata in vinile colorato verde trasparente. Il secondo lavoro, mini-lp di 8 brani che seguono il debutto "endless scroll" del 2018. Gruppo di Brooklyn (New York, Usa), autore di un variegato sound art-rock di matrice post-punk e attitudine "slacker" con voce maschile e femminile e rimandi a Sonic Youth, B-52's, Devo, Talking heads. Esordiscono con “Endless Scroll” prodotto nel 2018 da Austin Brown dei Parquet Courts, per poi continuare con il mini “Shiny New Model” e "broken equipment" del 2022.
Euro
32,00
codice 2111286
scheda
Bolt thrower War master
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1991  earache 
heavy metal
ristampa rimasterizzata dai masters originari, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura, corredata di inner sleeve. Pubblicato nel febbraio del 1991 dalla Earache in Gran Bretagna e dalla Combat negli USA (ma solo in cd), il terzo album, successivo a ''Realm of chaos'' (1989) e precedente ''The IVth crusade'' (1992). Uno degli album piu' acclamati dei Bolt Thrower, questo ''Warmaster'' vede il gruppo mettere da parte gli influssi grindcore presenti nello lp precedente per concentrarsi su di un sound piu' marcatamente death metal, lanciandosi in infernali assalti guidati da un cantato gutturale al punto da suonare alieno, potentissimi e serrati riff chitarristici, atmosfere cupe e sanguinose, e ritmi che ora sono tiratissimi ora invece si fanno piu' lenti e funerei. Classico death metal. Uno dei piu' influenti gruppi della scena death metal britannica, i Bolt Thrower si formarono nel 1986 a Coventry; il gruppo era ispirato dal gioco da tavolo fantasy Warhammer, manifestando questa influenza nei testi di alcuni brani e nello artwork delle copertine dei loro dischi, cosi' come nel nome stesso della band. Alcuni dei loro lavori sono considerati dei classici del death metal vecchia scuola, suonati impeccabilmente e con efficaci riff, ed il gruppo e' sempre rimasto fedele ad un etica non commerciale, diventando con gli anni una delle piu' rispettate realta' nel loro genere.
Euro
29,00
codice 2111155
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1987  virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora incellophanata, prima stampa italiana, copertina con barcode sia sul fronte che sul retro, inner sleeve con testi e foto a colori, label verde con riga rossa su di una facciata ed a colori invertiti sull'altra, scritte bianche lungo il bordo in basso e nere altrove, logo Virgin bianco in basso, catalogo V2430, data sul trail off 27/5/87. Pubblicato nel giugno del 1987 dalla Virgin, giunto al 29esimo posto in classifica in Gran Bretagna ed alla 145esima posizione negli USA, il primo album solista, precedente ''Tense nervous headache'' (1988). Scioltisi i Culture Club, il cantante intraprende la carriera solista con questo lavoro, collaborando a livello compositivo con Lamont Dozier in molti brani, e proponendo un sound in cui le sonorita' dance pop si fanno piu' spazio rispetto alla musica dei Culture Club, pur permanendo alcune influenze reggae; il disco fu un discreto ma non certo eccezionale successo in Gran Bretagna, mentre ottenne un piu' significativo riscontro in molte classifiche dell'Europa continentale. Discusso ed eclettico personaggio, il cantante inglese di origini irlandesi Boy George si fa inizialmente notare nella scena musicale inglese durante la sua permanenza nei Bow Wow Wow; in seguito co-fonda i Culture Clun. I Culture Club nascono dall'unione del batterista Jon Moss, dal bassista Mikey Craig, dal chitarrista/tastierista Roy Hay e dall'istrionico cantante che, di fatto, ha superato in fama il nome stesso del gruppo, Boy George; possono avvalersi del titolo di essere stati uno dei gruppi inglesi piu' amati e anche piu' venduti degli anni ottanta, capaci di scrivere ed interpretare alcune delle melodie piu' accattivanti della storia della musica pop. Chiusa l'esperienza con i Culture Club, nel 1987 Boy George intraprende l'inevitabile carriera solista fatta di successi altalenanti ma nello stesso tempo affiancata da una carriera come D.J. che otterra' forti apprezzamenti e relative richieste negli ambienti piu' esclusivi di New York e Londra.
Euro
16,00
codice 329903
scheda
Breschi antonio (whisky trail) bound for america - irish meet the blues 2
lp [edizione] originale  stereo  ita  1981  cardinale 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
l' originale rara stampa italiana, copertina lucida fronte retro, etichetta verde con logo e scritte nere, catalogo CDLP1606. Registrato nel maroz 1981, pubblicato in Italia nello stesso anno (ed in Spagna nel 1988 con titolo "Irlanda Encuentra El Blues (Vol II. Dirigido A America 1980"), il secondo album solista dell' ex Whisky Trail. Il seguito del precedente storico "Irish meet the blues", con cui a livello internazionela Breschi si era affermato come il primo pianista di musica celtica, contenendo alcuni dei primissimi esperimenti di musica irlandese suonata al pianoforte insieme a improvvisazioni jazz e blues, con traditionals variamente reinterpretati, e qui un mumero maggiore di composizioni originali. Nato a Firenze di origine argentina e di adozione basco irlandese, Antonio Breschi inizia lo studio del pianoforte all'eta' di tre anni; ancora sedicenne fonda l'associazione Firenze Jazz, poi il centro di ricerca delle tradizioni popolari La Radice, il gruppo folk internazionale, il gruppo Whiskey Trail ed il laboratorio musicale del Centro Pistoia Ragazzi, portando la musica a migliaia di bambini e ripetendo lo stesso esperimento in Svizzera alla Casa d' Italia di Zurigo. I Whisky Trail sono stati il principale gruppo Italiano di musica celtica ad operare tra gli anni '70 e gli anni '90: la loro parabola musicale si compone di sette album nei quali il percorso della band si e' andato via via allontanando dalle canzoni piu' propriamente tradizionali e legate alla lotta del popolo irlandese per avvicinarsi ad una sorta di folk progressive dalle maestose movenze e vicino alla musica degli anni '70, che portera' al concepimento dei concept albums ''Pooka'' prima e ''The freenzy of Sweeney'' poi.
Euro
23,00
codice 252816
scheda
Breschi antonio (whisky trail) irish meet the blues
lp [edizione] originale  stereo  ita  1980  cardinale 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Sottotitolo "Il pianoforte suona gli strumenti della musica irlandese''; prima rara stampa italiana, copertina lucida fronte retro, etichetta verde con logo e scritte nere, catalogo CDLP1605. Registrato a Firenze nel 1979, pubblicato in Italia nel 1980, il primo album solista dell' ex Whisky Trail. Album storico, contiene alcuni dei primissimi esperimenti di musica irlandese suonata al pianoforte insieme a improvvisazioni jazz e blues, con traditionals variamente reinterpretati ed alcuni brani originali. Nato a Firenze di origine argentina e di adozione basco irlandese, Antonio Breschi inizia lo studio del pianoforte all'eta' di tre anni; ancora sedicenne fonda l'associazione Firenze Jazz, poi il centro di ricerca delle tradizioni popolari La Radice, il gruppo folk internazionale, il gruppo Whiskey Trail ed il laboratorio musicale del Centro Pistoia Ragazzi, portando la musica a migliaia di bambini e ripetendo lo stesso esperimento in Svizzera alla Casa d' Italia di Zurigo. I Whisky Trail sono stati il principale gruppo Italiano di musica celtica ad operare tra gli anni '70 e gli anni '90: la loro parabola musicale si compone di sette album nei quali il percorso della band si e' andato via via allontanando dalle canzoni piu' propriamente tradizionali e legate alla lotta del popolo irlandese per avvicinarsi ad una sorta di folk progressive dalle maestose movenze e vicino alla musica degli anni '70, che portera' al concepimento dei concept albums ''Pooka'' prima e ''The freenzy of Sweeney'' poi.
Euro
26,00
codice 238542
scheda
Brian jonestown massacre Give it back!
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  a records 
indie 90
Ristampa rimasterizzata a cura della A Records, vinile 180 grammi, copertina apribile pressoche' identica al Cd, completa di inner sleeves, etichette custom. Il sesto album del gruppo americano, realizzato originariamente nell'ottobre 1997 dalla Bomp! su Cd, dopo "Thank you for mental illness (96), prima di "Strung out in heaven" (98). Unico album che vede in formazione Peter Hayes (che piu' tardi formera' i Black Rebel Motorcycle Club), questo "Give it back" suona un rock dai gusti 'druggy', prettamente rivolto averso il garage-blues psichedelico dei 60's, ma sempre (per chi scrive) interessante soprattutto quando i ritmi si dilatano maggiormente, ottenendo un folk rock liquido che ricorda gli Stones ed i Chocolate Watchband, ma anche gli Spiritualized. Un album che si lascia molto apprezzare per il suo status da 'trip' tranquillo, con frequenti partiture di sitar in secondo piano: tracce come "The devil", "Malela", "Salaam", "(You better love me) before I am gone", "Servo" ed altri ancora sono una fedele rappresentazione della scrittura di Andrew Newcombe. Gruppo di San Francisco, formato nel 1990, con cui più di 40 musicisti si sono alternati sempre sotto la guida del leader Anton A. Newcombe, con il nome tributo al mitico chitarrista dei Rolling Stones per essere stato uno dei primi musicisti rock ad aver introdotto influssi orientali nella propria musica. Contraddistinti da una passione sterminata ed inesauribile per le ballate psichedeliche d'ispirazione anni 60, da più di dieci anni, con 11 albums all'attivo, il loro suono si fonda su tessiture di organi vintage, chitarre acustiche e chitarre fuzz, arrangiamenti d'archi, e forti remininscenze pinkfloydiane, barrettiane, rimandi ad alcune ballate di Neil Young, ai Rolling Stones di "their satanic...", filtrate attraverso influenze shoegazers.
Euro
29,00
codice 2111182
scheda
Bromberg david bandit in a bathing suit
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1978  fantasy 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa americana, copertina senza barcode con cut corner promozionale in basso a sinistra, etichetta bianca e blu attraversata da lampi. Pubblicato dalla Fantasy nel 1978, ''Bandit in a bathing suit'' e' il settimo album di David Bromberg, uscito dopo ''Reckless abandon'' (1977) e prima di ''My own house'' (1978). Il chitarrista americano si cimenta qui con un incrocio fra rock classico di fine anni '70, soul e blues, in brani come ''Travelin' man'' e ''If you don't want me baby'', cover del bluesman Pink Anderson. Nato a Philadelphia ma cresciuto artisticamente a New York, inizio' ad esibirsi nei primi anni '60 nei clubs del Village, gia' ottimo chitarrista e violinista, capace di riproporre fedelmente i classici del blues. Fu collaboratore di innumerevoli gruppi ed artisti tra la fine dei '60 ed i primi '70 (Bob Dylan, Al Kooper, Eric Andersen, Commander Cody, Eagles, Country Joe, Sir Douglas Band, Ed Sanders, Kris Kristofferson, Tom Paxton, Blood Sweat & Tears, Randy Burns, Gordon Lightfoot e Don Mc Lean, tra gli altri), e la sua prima comparizione discografica in veste solista e' una bella "Mr. Bojangles" di Jerry Jeff Walker, contenuta nel triplo "Isle of Wight, Atlanta Pop Festival". Bromberg aveva conosciuto Walker nel '67, e lo aveva aiutato nelle registrazioni di quattro dei suoi primi 5 albums solisti, iniziando presto, pero', anche a pubblicare degli ottimi albums a proprio nome tra blues, folk, country e rock, con molti ospiti di rilievo ma scarsi riscontri commerciali. Ritiratosi dalle scene nel 1980, pubblico' il discreto "Sidemen Serenade" dieci anni dopo, continuando pero' a dedicarsi soprattutto alla costruzione di violini.
Euro
20,00
codice 214608
scheda
Bromberg david Blues, the whole blues and nothing but the blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  fra  2016  red house 
rock 60-70
Allegato codice per il download dell'album da internet, catalogo RHRLP297. Pubblicato nell'ottobre del 2016 dalla Red House, il diciottesimo album, successivo a ''Only slightly mad'' (2013). Accreditato alla David Bromberg Band, comprendente Butch Amiot (basso), Josh Kanusky (batteria), Mark Cosgrove (chitarra), Nate Grower (violino) e Peter Ecklund (cornetta), e supportata da una sezione di ottoni, da due tastieristi e da un coro femminile, questo nuovo lp di Bromberg (voce, chitarra elettrica ed acustica) e' un magistrale ritratto di ''Americana'' dalla forte inclinazione blues, dipinto attraverso undici cover di autori storici come Robert Johnson, Ray Charles, Sonny Boy Williamson e Deadri Malone, oltre a due composizioni originali di Bromberg. Il grande e profodno bagaglio tecnico del leader e dei suoi collaboratori propizia un viaggio musicale che tocca molte e diverse scene e fasi dell'idioma blues e folk blues, dal Chicago blues al delta blues, dalle jug band a New Orleans, interpretate con una ricca strumentazione che aggiunge sfumature di colore. Nato a Philadelphia ma cresciuto artisticamente a New York, David Bromberg inizio' ad esibirsi nei primi anni '60 nei clubs del Village, gia' ottimo chitarrista e violinista, capace di riproporre fedelmente i classici del blues. Fu collaboratore di innumerevoli gruppi ed artisti tra la fine dei '60 ed i primi '70 (Bob Dylan, Al Kooper, Eric Andersen, Commander Cody, Eagles, Country Joe, Sir Douglas Band, Ed Sanders, Kris Kristofferson, Tom Paxton, Blood Sweat & Tears, Randy Burns, Gordon Lightfoot e Don Mc Lean, tra gli altri), e la sua prima comparizione discografica in veste solista e' una bella "Mr. Bojangles" di Jerry Jeff Walker, contenuta nel triplo "Isle of Wight, Atlanta Pop Festival". Bromberg aveva conosciuto Walker nel '67, e lo aveva aiutato nelle registrazioni di quattro dei suoi primi 5 albums solisti, iniziando presto, pero', anche a pubblicare degli ottimi albums a proprio nome tra blues, folk, country e rock, con molti ospiti di rilievo ma scarsi riscontri commerciali. Ritiratosi dalle scene nel 1980, pubblico' il discreto "Sidemen Serenade" dieci anni dopo, continuando pero' a dedicarsi soprattutto alla costruzione di violini.
Euro
29,00
codice 2072438
scheda
Bromberg david My own house
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1978  fantasy 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Copia ancora incellophanata, ma con una leggera piegatura sulla copertina in basso a sinistra, prima stampa USA, copertina lucida fronte retro senza barcode, inner sleeve con testi, foto e sagomatura sul lato di apertura, label bianca e blu sfumata con fulmini, scritte nere, logo Fantasy bianco e arancio in alto, catalogo F-9572. Pubblicato nel 1978 dalla Fantasy, l'ottavo album solista, successivo a "Bandit in a bathing suit" (1978) e precedente "You should see the rest of the band" (1980). Non uno dei dischi più conosciuti del musicista di Philadelphia, "My own house", fu inciso da Bromberg (voce, chitarra, violino) insieme a George Kindler (violino, mandolino) e Dick Fegy (mandolino, violino, banjo) ai Fantasy Studios di Berkeley, alla Record Plant di Sausalito ed alla inn Of the Beginning, Cotati, California. Un disco acustico, composto in gran parte da traditionals e da altri venerabili brani di autori come Blind Boy Fuller, Luke Jordan (l'autore di "Cocaine blues") e Blind Blake, che rivela appieno la musa country folk di Bromberg, qui distaccato dalle forme rock e dedito a quelle blues e country. Un disco da riscoprire e rivalutare da parte di chi ama il lato più genuinamente folk ed acustico della sua musica. Nato a Philadelphia ma cresciuto artisticamente a New York, David Bromberg inizio' ad esibirsi nei primi anni '60 nei clubs del Village, gia' ottimo chitarrista e violinista, capace di riproporre fedelmente i classici del blues. Fu collaboratore di innumerevoli gruppi ed artisti tra la fine dei '60 ed i primi '70 (Bob Dylan, Al Kooper, Eric Andersen, Commander Cody, Eagles, Country Joe, Sir Douglas Band, Ed Sanders, Kris Kristofferson, Tom Paxton, Blood Sweat & Tears, Randy Burns, Gordon Lightfoot e Don Mc Lean, tra gli altri), e la sua prima comparizione discografica in veste solista e' una bella "Mr. Bojangles" di Jerry Jeff Walker, contenuta nel triplo "Isle of Wight, Atlanta Pop Festival". Bromberg aveva conosciuto Walker nel '67, e lo aveva aiutato nelle registrazioni di quattro dei suoi primi 5 albums solisti, iniziando presto, pero', anche a pubblicare degli ottimi albums a proprio nome tra blues, folk, country e rock, con molti ospiti di rilievo ma scarsi riscontri commerciali. Ritiratosi dalle scene nel 1980, pubblico' il discreto "Sidemen Serenade" dieci anni dopo, continuando pero' a dedicarsi soprattutto alla costruzione di violini.
Euro
18,00
codice 334207
scheda
Bromberg david You should see the rest of the band
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1980  fantasy 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima stampa americana, copertina (con moderati segni di invecchiamento) in cartoncino lucido fronte retro, senza barcode, etichetta blu attraversata da lampi, catalogo F-9590. Pubblicato in usa nel settembre del 1980 dopo ''My Own House'' e prima di ''Long Way From Here'', non entrato nelle classifiche Usa ne' in quelle Uk, il dodicesimo album. Lavoro elettrico, suonato con Peter Eklund, Curtis Linberg, John Firmin, Garth Hudson, Dick Fegy, George Kindler, Hugh Mc Donald, Lance Dickerson, venne registrato live nel 1979 a Minneapolis, Denver e San Francisco. Nato a Philadelphia ma cresciuto artisticamente a New York, inizio' ad esibirsi nei primi anni '60 nei clubs del Village, gia' ottimo chitarrista e violinista, capace di riproporre fedelmente i classici del blues. Fu collaboratore di innumerevoli gruppi ed artisti tra la fine dei '60 ed i primi '70 (Bob Dylan, Al Kooper, Eric Andersen, Commander Cody, Eagles, Country Joe, Sir Douglas Band, Ed Sanders, Kris Kristofferson, Tom Paxton, Blood Sweat & Tears, Randy Burns, Gordon Lightfoot e Don Mc Lean, tra gli altri), e la sua prima comparizione discografica in veste solista e' una bella "Mr. Bojangles" di Jerry Jeff Walker, contenuta nel triplo "Isle of Wight, Atlanta Pop Festival". Bromberg aveva conosciuto Walker nel '67, e lo aveva aiutato nelle registrazioni di quattro dei suoi primi 5 albums solisti, iniziando presto, pero', anche a pubblicare degli ottimi albums a proprio nome tra blues, folk, country e rock, con molti ospiti di rilievo ma scarsi riscontri commerciali. Ritiratosi dalle scene nel 1980, pubblico' il discreto "Sidemen Serenade" dieci anni dopo, continuando pero' a dedicarsi soprattutto alla costruzione di violini.
Euro
15,00
codice 243645
scheda
Brown james hey america (italian only!)
lp [edizione] originale  stereo  ita  1972  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
la prima rara stampa realizzata in esclusiva per il mercato italiano nel febbraio del 1972, disco completamente diverso dall' omonimo "Hey America" uscito nel 1970 in Usa ed in vari altri paesi (con un solo brano in comune, la title track, e copertina diversa). Copertina laminata sul fronte, etichetta rossa con logo nero e bianco, timbro Siae del primo tipo, in uso tra il 1970 ed il 1975, con diametro di circa 13 mm., piu' piccolo dei successivi, data sul trail off dei rispettivi lati "14-2-72" e "16-2-72". Si tratta sostanzialmente di una raccolta, con tredici brani dell' immenso "Godfather od soul", quasi tutti provenienti da singoli pubblicati tra il 1970 ed il 1971, nel pieno della fase piu' torridamente funk di James Brown. Ecco nel dettaglio il contenuto: A1 Hey America Part 1 A2 Hey America Tart 2 (facciata A e B di un singolo del 1970), A3 I'm A Greedy Man Part 1 A4 I'm A Greedy Man Part 2 (facciata A e B di un singolo del 1971), A5 Soul Power (singolo del 1971), A6 I Cried (singolo del 1971), B1 Make It Funky Part 1 B2 Make It Funky Part 2 (facciata A e B di un singolo del 1971), B3 My Part / Make It Funky Part 3 B4 My Part / Make It Funky Part 4 (facciata A e B di un singolo uscito nel 1971) B5 Let It Be Me (singolo coaccreditato a Vicki Anderson, ucito nel 1970), B6 By The Time I Get To Phoenix (brano live inbcluso nel 1971 nell' album "Super Bad"), B7 Kansas City (singolo del 1967).
Euro
32,00
codice 252820
scheda
Bruce jack songs for a tailor
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1969  polydor 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
La seconda comunque rara stampa inglese, copertina (con moderati segni di invecchiamento) apribile non piu' laminata, con testi all' interno, stampata da Mc Neill Press London, con sul retro non piu' "Manufactured by Polydor Records'' ma "Marketed by Polydor'', etichetta rossa con scritte nere e logo Polydor bianco in alto con ''ST 33'' in due cerchi a destra, catalogo 583058. Pubblicato in Inghilterra nel settembre del 1969 prima di '' Things We Like'', giunto al numero 6 delle classifiche Uk ed al numero 55 di quelle Usa. Il primo album. Dopo aver militato nei Blues Incorporated, Graham Bond Organization, Bluesbreakers, Manfred Mann, e soprattutto Cream, nello stesso anno in cui Jack Bruce aveva collaborato all'album dei Blind Faith suonando, come rivelato da Jimmy Miller, al posto di Rick Grech in diversi brani, esordisce come solista nel 1969 con questo assoluto capolavoro, l' ispiratissimo e magistrale ''Songs for a Taylor''. Pochi sono gli albums che possono vantare il fascino di questo LP, un mix irripetibile di progressive, jazz, folk scozzese, e ballate intrise di melanconia, lontano dal rock blues dei Cream ma con la collaborazione di Pete Brown, il loro vecchio paroliere. George Harrison (con lo pseudonimo di L' Angelo Misterioso) suona su "Never Tell Your Mother She's Out of Tune," ma al disco partecipano anche i membri dei Colosseum Dick Heckstall-Smith e Jon Hiseman, che suona in otto delle dieci tracce, Chris Spedding, Harry Beckett, Henry Lather, John Marshall, Felix Pappalardi (che ne e' anche il produttore), Art Themen, John Mulford e lo stesso Bruce al basso, piano, organo, violoncello e voce, il tutto prodotto da Felix Pappalardi. Un lavoro essenziale nella genealogia della musica rock. Veterano del blues e del rock inglese dagli anni '60 in poi, dopo aver militato nei Blues Incorporated, Graham Bond Organization, Bluesbreakers, Manfred Mann, e soprattutto Cream, il bassista e cantante Jack Bruce esordi' come solista nel 1969 con un assoluto capolavoro, l'ispiratissimo e magistrale ''Songs for a Taylor''. E' considerato uno dei piu' grandi bassisti e cantanti dell'epoca classica del rock.
Euro
30,00
codice 252799
scheda
Brugnolini sandro Superground
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1969  four flies 
soundtracks
Edizione limitata a 500 copie in vinile da 180 grammi, copertina ruvida fronte retro, label custom rossa e viola con scritte bianche e particolari dello artwork di copertina, diversi su ciascuna facciata, catalog FLIES40. Pubblicato nel settembre del 2019 dalla Four Flies, questo album rende finalmente disponibili incisioni inedite effettuate nel 1969 e nel 1970 da Sandro Brugnolini, musicista gia' attivo in ambito jazz con ensemble come i Modern Jazz Gang, e collaboratore musicale della RAI, oltreche' autore dell'album di culto ''Overground'' (1970) e della colonna sonora del film ''Gli arcangeli'' (1964), considerata una delle primissime colonne sonore puramente jazz del cinema italiano. Questi brani furono incisi da Brugnolini con la collaborazione dei MARC 4, altra sigla di culto nella musica d'archivio italiana, ed evidenziano una volta di più una visione musicale ricca di sfumature alimentate dal vivace e contrastante clima dell'epoca, con elementi di rock lisergico e spaziale in bilico fra psichedelia e prog e tocchi ''space lounge'', r'n'b e funkeggianti, arrangiamenti elettroacustici che in alcuni brani non hanno niente da invidiare a molti gruppi rock underground della fine dei '60. Alcuni brani furono utilizzati per le sonorizzazioni del film d'animazione "Radice quadrata di tre" di Pino Zac. Questa la scaletta: "Sharon tate", "Villa polanski", "Malattia", "Kissing", "Hip now", "Lovable", "Petting", "Malattia 2", "Under funeral".
Euro
29,00
codice 2093384
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Buckley tim starsailor (different sleeve)
LP [edizione] ristampa  stereo  ita  1970  charter line 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa italiana "Charter Line" del 1978, con copertina esclusiva, etichetta bianca e azzurra con cielo e nuvole, ed aereo in alto, catalogo CTR 26056, timbro Siae del secondo tipo, con diametro di circa 15 mm e marchio Siae che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale. Pubblicato nel dicembre dalla Straight del 1970 dopo ''Lorca'', due anni prima di ''Greetings from l.a.'', non entrato nelle classifiche Usa ne' in quelle Uk. Il sesto album. Lavoro estremo alla stregua di ''Astral Weeks'' di Van Morrison ma di questo ancora piu' sofferto, senza compromessi surreale ed umorale, costituisce per molti il suo capolavoro, e rappresenta il culmine della sua fase "free form", da piu' parte additato come uno degli albums piu' sorprendenti e riusciti di tutti i tempi. La musica e' qui solo pretesto per viaggi negli spazi profondi dell' animo, e l' opera contiene brani piu' che leggendari, quali ''Starsailor'', ''Song to the siren'', ''Monterey'', capace pero' anche di un incantevole tocco di leggerezza con "Moulin Rouge". E' l' ultimo e piu' estremo dei lavori del periodo avanguardistico, di difficile ascolto e distante anni luce dagli inizi folk o dagli anni influenzati dalla psichedelia; come comprensibile, non fu bene accolto dal pubblico, e quando la Straight passo' alla Warner bros, nello stesso anno dell' uscita del disco, le pressioni su Buckley si fecero cosi' estreme da costringerlo ad abbandonare per sempre le ricerche vocali caratteristiche di questo periodo.
Euro
23,00
codice 252782
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Burland dave Willin'
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1989  black crow 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa inglese, copertina semilucida senza barcode, label bianca con scritte nere, logo Black Crow Records bianco e nero in alto, catalogo CRO223. Pubblicato nel 1989 dalla Black Crow nel Regno Unito, il sesto album solista, successivo a "Rollin'" (uscito negli anni '80) e precedente "His master's choice – the songs of Richard Thompson" (1992). Registrato dal vivo di fronte ad un piccolo pubblico al Rockingham Arms di Wentworth, "Willin'" vede il solo Burland con la chitarra acustica cimentarsi con un set di brani di diversa origine, fra traditionals come "Barbara Allen" e "The great silkie" a covers di Richard Thompson, il grande chitarrista già con i Fairport Convention (ben tre suoi brani sono qui in scaletta), ed illustri autori come John Martyn, Randy Newman, Bob Geldof, Lyle Lovett e Lowell George, quest'ultimo l'autore della title track. Burland interpreta queste canzoni con un'attitudine che appartiene a quella del folk rock e del cantautorato britannico radicati negli anni '70, autunnale, composto ed evocativo, accompagnato solo dalla sua chitarra acustica. Questa la scaletta: "Louisiana", "Barbara allen", "If I had a boat", "Here's the tender coming", "Withered and died", "Big muff", "Willin'", "The great silkie", "Shaky nancy", "I don't like mondays", "Rosie anderson", "Brisk young widow", "Dimming of the day". Dave Burland, considerato un eccezionale musicista e quasi mitizzato dall' ambiente del folk inglese, ma poco conosciuto al grande pubblico; nato nel 1941, inizia la sua carriera nel 1968, quando lascia la polizia per diventare cantante e chitarrista, e continua a suonare fino al 1998. Burland vanta collaborazioni con numerosi artisti come Kate Rusby, Nic Jones, Richard Thompson, Mike Harding, Tony Rose, Bob Pegg tra gli altri e che ha fatto parte di band quali Hedgehog Pie, i Lost Nation Band, gli Shagpile.
Euro
22,00
codice 334202
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Burland Dave You Can't fool The Fat Man
lp [edizione] originale  stereo  uk  1979  rubber 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima rara stampa inglese, copertina in cartoncino lucido, etichetta azzurra con logo e scritte bianche, catalogo RUB 036. Pubblicato in Inghilterra nel 1979 dopo ''Songs & Buttered Haycocks" e prima di "Willin' ", non entrato nelle classifiche inglesi, il quarto album solista di questo musicista inglese dello Yorkshire. Suonato per la prima volta con l' apporto sostanziale di vari musicisti, con Nic Jones in tre brani alla chitarra o al fiddle, Dave Fisher, al synth in un brano ed al piano in un altro brano, ed altri interventi ancora, come il lavoro precedente, sebbene come sempre basato sulla reinterpretazione di brani della tradizione folk britannica, proposti da Burland con la solita delicatezza e sensibilita', lo vede anche eseguire tre brani di autori contemporanei, con le covers di "Shaky Nancy" di Richard Thompson, "The Grey Funnel Line" di Cyril Tawney e "You Can't Fool the Fat Man" di Randy Newman. Considerato un eccezionale musicista e quasi mitizzato dall' ambiente del folk inglese, ma poco conosciuto al grande pubblico, Dave Burland inizia la sua carriera nel 1968 quando lascia la polizia per divenire cantante e chitarrista, continua a suonare fino al 1998 quando a causa di difficolta￾' economiche si dedica ad un alvoro piu' ''normale''; durante i 30 e passa anni di attivita' ha suonato in molti paesi, pubblicando diversi albums solisti e collaborando con numerosi artisti, come Kate Rusby, Nic Jones, Richard Thompson, Mike Harding, Tony Rose, Bob Pegg tra gli altri e facendo parte di bands quali Hedgehog Pie, i Lost Nation Band, gli Shagpile .
Euro
28,00
codice 44199
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Burrell kenny / john coltrane john coltrane and kenny burrell (+1 track)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1962  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte a quella della prima rara tiratura, sebbene con gli autori indicati in ordine invertito (qui John Coltrane & Kenny Burrell, originariamente Kenny Burrell & John Coltrane), con note e foto supplementari sul retro, e una traccia a ggiunta per l' occasione "Russian Lullabye", registrata il 7 febbraio del 1958, con formazione composta da John Coltrane, Red Garland, Paul Chambers ed Art Taylor), dell' album pubblicato nel 1962 dalla New Jazz, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 7 marzo del 1958 con formazione a cinque composta da Kenny Burrell (chitarra), John Coltrane (sax tenore), Tommy Flanagan (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso) e Jimmy Cobb (batteria). Uno dei piu' stimati chitarristi in ambito jazz, kenny Burrell e' stato il chitarrista preferito di Duke Ellington, sebbene i due non abbiano mai lavorato insieme. Proveniente da Detroit, Burrell studia giovanissimo la chitarra classica ed a vent'anni (1951) suona con Dizzy Gillespie. Nel 1956 si stabilisce a New York ed e' subito molto richiesto come spalla, pertanto ha la possibilita' di suonare con Stan Getz, Billie Holiday, Milt Jackson, Gil Evans, Sonny Rollins ed altri. Negli anni '70 si dedica anche all'insegnamento. Apprezzato per il suo buon gusto, Burrell e' un chitarrista rilassato ed essenziale. Questo album documenta una sessione in studio effettuata insieme al grande John Coltrane e con il sostegno di musicisti di prim'ordine come Paul Chambers e Jimmy Cobb, che danno vita ad una musica notturna e rilassante, mai sopra le righe. Questa la scaletta dei brani: "Freight trane", "I never knew", "Lyresto", "Why was I born?" e "Big Paul".
Euro
22,00
codice 2111245
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Bush kate Never for ever
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  parlophone / fish people 
punk new wave
ristampa del novembre 2018 in vinile 180 grammi, rimasterizzata, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura su Emi. Pubblicato dalla EMI in Gran Bretagna nel settembre del 1980 dopo ''Lionheart'' (1978) e prima di ''The dreaming'' (1980), giunto al numero 1 delle classifiche inglesi e non entrato in quelle USA, ''Never for ever'' e' il terzo bellissimo album di Kate Bush. Caratterizzato da atmosfere magicamente fiabesche, e' il disco della celeberrima (e magnifica) "Babooshka'', ma anche quello in cui Bush dimostro' inequivocabilmente la propria statura musicale, con uno stile capace di aprirsi alle piu' disparate influenze, mantenendo inalterata la sua malia, ed una voce assolutamente inconfondibile. Roy Harper e' ospite alla voce in un brano. Fascinosa e poliedrica artista, cantante dotata di una rara estensione vocale, Kate Bush giunse alla Emi grazie all'interessamento di Dave Gilmour dei Pink Floyd, che le produsse un nastro gia' nel '75, ancora diciassettenne. Rimane tutt'oggi fedele al proprio stile ed estranea ai trend contemporanei, ancora immersa nella propria dimensione creativa e visionaria.
Euro
29,00
codice 2111116
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Butterfield blues band Golden butter - the best of the paul butterfield blues band
LP2 [edizione] ristampa  stereo  gre  1965  elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Doppio album, ristampa greca degli anni '80, copertina apribile senza barcode, etichetta multicolore con farfalla ("Elektra butterfly"), catalogo 62011. Originariamente pubblicata nel 1972 dalla Elektra nel Regno Unito e negli USA, dove giunse al 136esimo posto in classifica, la bella raccolta dedicata alla fondamentale blues band statunitense, che compila, rispettando peraltro un'ordine cronologico, diciotto brani tratti dai loro albums e due da una antologia, esemplificando bene l'evoluzione importante che la loro musica ha avuto nell'arco di poco più di un quinquennio. Questa la scaletta: "Born in Chicago", "Shake your money maker", "Mellow down easy", "Our love is drifting", "Mystery train", "Look over yonders wall" (brani tratti dal primo eponimo album, 10/65); "East-West", "Walkin' blues", "Get out of my life, woman", "Mary, mary" (brani tratti dal secondo album "East-West", 8/66); "Spoonful", "One more mile" (brani tratti dalla compilation di autori vari "What's shakin'", 5/66); "One more heartache" (dal terzo album "The resurrection of pigboy crabshaw", 12/67); "Last hope's gone", "In my own dream" (brani tratti dal quarto album "In my own dream", 7/68); "Love march" (dall'album "Keep on moving", 10/69); "Driftin' and driftin'" (dall'album "Live", 1970); "Blind leading the blind" (dall'album "Sometimes I just feel like smilin'", 1971). Importantissima band di Chicago fondata e guidata dal carismati armonicista e cantante Paul Buttefield, furono tra i principali gruppi bianchi americani di blues (anche se nella loro formazione militarono alcuni strumentisti afroamericani); avevano in formazione, oltre al grande armonicista di Chicago, il batterista Sam Lay (con lui gia' da qualche anno) ed il bassista Jerome Arnold, reduci dall' esperienza nel gruppo di Howlin' Wolf, i chitarristi Elvin Bishop e Mike Bloomfield ed il tastierista Mark Naftalin. Suonarono al Newport Festival del '65, dove accompagnarono anche Bob Dylan nella controversa e storica esibizione elettrica, e pubblicarono due grandi albums di blues (piuttosto ortodosso il primo, del 1965, profeticamente screziato di psichedelia il secondo, uscito nel 1966); poi il gruppo, che aveva gia' perso Lay dopo il primo album, inizio' a sfaldarsi progressivamente nella sua formazione originaria, segnato dal tentativo di dare alla musica una direzione piu' soul e dal sempre maggiore spazio riservato ai fiati. Sciolto il gruppo, Butterfield continuo' senza molta fortuna con i Better Days e da solista; musicalmente ancora piu' validi sono i dischi solisti di Bishop, fuoriuscito dalla band dopo il quarto album, mentre le energie di Bloomfield, con la band solo nei primi due albums, andarono riversate in mille progetti (il primo album della Electric Flag, la Zeet Band con Naftalin, le collaborazioni con Kooper, la carriera solista). Naftalin, oltre che con i Moogie Woogie, fu piu' avanti con Brewer & Shipley, Mother Earth e Quicksilver. Nel '69, ancora una volta insieme, Bloomfield, Butterfield e Lay accompagnarono Muddy Waters nell' unico album a nome Father and Sons. Tra i tanti musicisti avvicendatisi, oltre ai gia' citati, anche l' ottimo bassista Bugsy Maugh, presente nella line up del terzo e quarto album, presto autore di due buoni lavori solisti.
Euro
20,00
codice 334226
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Butterfield blues band original lost elektra sessions (expanded 3lp, ltd. rsd 2022)
lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  1964  run out groove / elektra 
rock 60-70
triplo album, edizione limitata di 5000 copie, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL GIUGNO 2022, copertina apribile in tre parti, senza barcode. Per la prima volta in vinile in questa occasione, ed in una versione molto ampliata rispetto al contenuto dell' originario omonimo cd pubblicato per la prima volta nel 1995, questo triplo album contiene straordinarie e storiche session inedite registrate dalla blues rock band americana tra il 1964 ed il 1966 per la Elektra, in parte quindi prima del primo album "The Paul Butterfield Blues Band" (ottobre 1965). Dalle note dell' etichetta: Paul Butterfield incontro' l'aspirante chitarrista blues Elvin Bishop nei primi anni '60 e con il bassista Jerome Arnold e il batterista Sam Lay (entrambi provenienti dalla band itinerante di Howlin Wolf), il nuovo gruppo si assicuro' un ingaggio di grande successo al Big John's Folk Club di Chicago, portandoli all'attenzione del produttore Paul A. Rothchild. Durante il loro ingaggio, Butterfield incontro' e occasionalmente si sedette con il chitarrista Mike Bloomfield. Rothchild fu impressionato dalla chimica tra i due e dopo aver convinto Paul a portare Bloomfield nella band, alla fine li firmo' per la Elektra Records nel 1964. Questa edizione deluxe 3LP espansa delle sessioni perdute della Paul Butterfield Band del periodo 1964-1966 presenta la formazione classica che lavora attraverso i classici del blues. E' la prima volta che questa collezione micidiale è disponibile su vinile ed è espansa per includere demo inediti e tracce alternative trovate di recente nei sotterranei della Warner. Questa la lista completa dei brani: A 1. Good Morning Little School Girl A 2. Just to Be with You A 3. Help Me A 4. Hate to See You Go A 5. Poor Boy A 6. Nut Popper #1 A 7. Everything's Gonna Be Alright B 1. Lovin' Cup B 2. Rock Me B 3. It Hurts Me Too B 4. Our Love Is Drifting (1997 Remaster) B 5. Take Me Back Baby B 6. Mellow Down Easy C 1. Ain't No Need to Go No Further C 2. Love Her with a Feeling C 3. Piney Brown Blues C 4. Spoonful C 5. That's All Right C 6. Goin' Down Slow D 1. Mellow Down Easy (Alternate Version Instrumental) D 2. Ain't No Need To Go Further (Alternate Version) D 3. Keep On Lovin' Me Baby (Unreleased Demo) D 4. Off The Wall (Alternate Version Instrumental) D 5. Blues With A Feeling (Alternate Version) E 1. Memory Pain (Unreleased Demo) E 2. Born In Chicago (Alternate Version) E 3. Nut Popper #1 (Alternate Version/First Take) E 4. One More Mile (Alternate Version) E 5. Love Her With A Feeling (Full length Version) F 1. Mystery Train (Alternate Version) F 2. Blues For Ruth (Unreleased Instrumental Jam) F 3. Love Song (Unreleased Instrumental) F 4. Danger Zone (Unreleased Demo).
Euro
60,00
codice 2111211
scheda
Butterfield blues band The paul butterfield blues band
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1965  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina lucida pressoche' identica alla prima molto rara tiratura americana su Elektra. Pubblicato dalla Elektra in USA nell' ottobre del 1965 prima di "East - West '' non entrato nelle classifiche USA ne' in quelle Uk dove venne pubblicato nel maggio del 1966. Il primo album. E' questo il lavoro in cui per la prima volta, un chitarrista bianco riesce ad assorbire ed elaborare pienamente la musica di Bluesman quali Howlin' Wolf e Muddy Waters, registrato da Mike Bloomfield con Elvin Bishop, Jerome Arnold , Sam Lay e Mark Naftalin, l'opera e' il simbolo del White Chicago blues e ne raccoglie tutte le anime, i brani eseguiti sono del calibro di "Born in Chicago", "Mellow Down Easy", "Our Love Is Drifting", "Shake Your Money Maker", "Blues With a Feeling" e "I Got My Mojo Working", il tutto pressoche' in contemporanea con gli esperimenti che sul blues si compivano in Inghilterra e che come in questo album stavano creando un suono potente e diverso, un suono nuovo, che filtra attraverso i '60 la musica del diavolo. Un anno dopo il gruppo pubblichera' il capolavoro, ''East West'', che conterra' lo stesso grande blues, ma con una intesita' ed una angolazione completamente diverse.
Euro
29,00
codice 2111240
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