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Astatke mulatu Afro-latin soul (colored vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  worthy 
world
RIstampa limitata in vinile colorato, copertina senza codice a barre, pressoche' identica alla prima tiratura del 1966. Uno dei primi lavori del seminale musicista etiope, all'epoca della sua residenza a New York, ''Afro-latin soul'' e' un album che si puo' inserire nel contesto del latin jazz melodico, con le sue melodie ed i ritmi chiaramente ispirati dalla musica caraibica, oltreche' venati di soul e talvolta ammiccanti al boogaloo, e guidati dal vibrafono; gli importanti sviluppi raggiunti nelle opere di alcuni anni dopo, attraverso le quali Astatke dara' vita allo ''ethio jazz'', appaiono qui ancora allo stadio embrionale. Questa la scaletta dei brani: ''I faram gami i faram'', ''Mascaram setaba'', ''Shagu'', ''One for Buzayhew'', ''Alone in the crowd'', ''Almaz'', ''Mulatu's hideaway'', ''Askum'', ''A kiss before dawn'', ''Playboy cha cha''. Musicista importante nell'ambito del jazz etiope, di cui e' considerato uno dei fondatori, Mulatu Astatke ebbe la possibilita' di formarsi musicalmente a Londra e negli Stati Uniti, studiando negli anni '60 presso quello che sarebbe poi diventato il Berklee College Of Music di Boston; successivamente e' attivo a New York con il suo gruppo jazz Ethiopians, con il quale comincia a sviluppare la sua idea di ''ethio jazz'', incrociando jazz, musica latina ed etiope. Tornato in patria alla fine del decennio, inserisce elementi soul e funk nella sua musica e diventa uno dei musicisti piu' influenti dell'Etiopia. Viene ''riscoperto'' all'inizio del nuovo secolo in seguito all'inserimento di alcuni dei suoi brani nella colonna sonora del film ''Broken Flowers'' di Jim Jarmush.
Euro
26,00
codice 3029195
scheda
Atlantide Francesco ti ricordi
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1976  mellotron 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata, ristampa del 2014, ormai fuori catalogo, copertina senza codice a barre, pressoche' identica alla rara prima tiratura, catalogo MRLP005. Originariamente pubblicato nel 1976 in forma autoprodotta solo in Germania, l' unico album di questo gruppo italiano composto dai quattro fratelli Sanseverino, originari della Basilicata ma basati dal 1973 in Germania, dove suonarono con gruppi quali Scorpions, Atlantis e Message. Il loro album, inciso in Germania, e' tuttavia cantato in italiano, ed offre un hard rock dominato dalla potente ed abrasiva chitarra di Mimmo, i cui distorti assoli si muovono sui tappeti di organo stesi da Leonardo, sostenuti da ritmi spesso tirati ed aggressivi, ma anche capaci di piu' raffinati passaggi di matrice progressive, altro elemento stilistico che informa la musica del gruppo, seppure in misura assai minore rispetto al rock duro. L'album non ebbe praticamente alcun successo all'epoca, ma e' stato rivalutato in tempi piu' recenti.
Euro
30,00
codice 253031
scheda
Aztec camera Just Like Gold / We Could Send Letters
7" [edizione] originale  stereo  uk  1981  postcard 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
singolo in formato 7", l' originale molto rara stampa inglese (priva dell' originaria, molto rara, cartolina allegata), copertina neutra della postacard, con elenco delle pubblicazioni sul retro che include anche alcuni singoli non ancora usciti e arriva fino al singolo degli Orange Juice "Wan Light", flipback e con apertura per il disco in alto, die-cut con apertura sul fronte in corrispondenza dell' etichetta, etichetta celeste ed azzurra sul lato A, celeste con disegni in nero sul lato B, foro al centro piccolo, catalogo 81 3. Uscito nel gennaio del 1981, il primo bellissimo singolo del gruppo scozzese del talentuosissimo Roddy Frame, qui ancora 17enne, ed uno dei orimissimi singoli dell' etichetta di culto (scozzese anche quella) Postcard, che aveva gia' pubblicato singoli di Orange Juice, Josef K e Go-Betweens. Sul lato A "Just Like Gold", sul lato B "We Could Send Letters" (che poi sara' riregistrata per il primo album "High Land, Hard Rain" del 1983), due bellissime ballate elettroacustiche che definiscono gia' perfettamente il suono della band; dopo un secondo singolo per la Postcard ("Mattress Of Wire"), furono non a caso reclutati dalla Rough Trade (che non si lascera' sfuggire qualche tempo dopo anche gli Smiths, che a questi Aztec Camera devono piu' di qualcosa...). Gruppo scozzese del talentuosissimo Roddy Frame, formatosi nel 1980, gli Aztec Camera si fecero notare nel 1981 con alcuni singoli per la etichetta di culto Postcard e poi nel 1983 con un album d'esordio di rara freschezza ("High land, hard rain"). Fece gridare allo scandalo la produzione di Mark Knopler dei Dire Straits, ma nonostante una leggera "patina" commerciale che effettivamente permise al disco di ottenere un largo successo. Il successivo "Knife" (1984) rimane un disco superbo di guitar pop ora accattivante ora delicatamente intimista, vicino a quello dei migliori Orange Juice (l' album vide l' ingresso in formazione dell' ex Orange Juice e Josef K Malcom Ross alla chitarra) o dei primissimi Prefab Sprout (ecco un disco da riscoprire, il loro "Swoon"...). Il 1984 fu anche l' anno dell' esplosione degli Smiths, che agli Aztec Camera devono davvero molto... il giovane Frame non sesistette alle pressioni commerciali createsi attorno a lui, e solo dopo un lungo stop riemerse con un terzo lavoro ("Love" del 1987) di rara banalita', La produzione discografica degli Aztec Camera continuo' copiosa fino alla meta' degli anni '90.
Euro
35,00
codice 253119
scheda
Bad religion the grey race
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  epitaph 
punk new wave
Ristampa pressoche' identica alla prima ormai rara tiratura, e corredata di inner sleeve. Pubblicato nel febbraio del 1996, dopo "Stranger than Fiction" (1994) e prima di "No Substance" (1998), giunto al numero 56 delle classifiche americane ed al 102 di quelle inglesi, il nono album della band californiana attiva dai primi anni '80, il primo senza l' originario chitarrista Brett Gurewitz, sostituito da Brian Baker, ex Minor Threat e Dag Nasty (e l' altro chitarrista e' il solito Greg Hetson, ex Cirle Jerks). Prodotto da Rick Ocasek dei Cars (non il suo primo contatto col punk, visto che produsse nel 1983 lo storico esordio dei Bad Brains), e' ancora una volta un ottimo disco nel piu' classico stile della band, tra le prime a suonare una sorta di hardcore melodico, che ha indubbiamente mietuto molti proseliti negli anni. La band californiana aveva esordito nel 1980 con uno storico ep; tra le prime bands ad imprimere al punk americano quelle accelerazioni e quello scatto di ferocia (figlia dei Germs) che significarono la nascita dell' hardcore, subito caratterizzati da uno stile inconfondibile (ed imitatissimo), la capacità di inanellare un "anthem" dopo l' altro e un impatto emotivo e fisico stordente; solo molti anni dopo, in seguito ad un inatteso e benvenuto ritorno sulle scene, suonando sostanzialmente la stessa musica dei loro primi dischi, ottennero i meritati sebbene tardivi riconoscimenti, con un successo ben di rado prima di allora raggiunto da una punk band americana. Formatisi a Los Angeles nel 1980, i Bad Religion sono considerati uno dei gruppi fondamentali nella scena hardcore punk americana degli ultimi decenni del XX secolo; sono capaci di sfornare classici inni hardcore in cui testi spesso incentrati su temi sociali e politici fanno il paio con un approccio ruvido e tirato ma attento anche alla melodia, aspetto che probabilmente farà di loro un'influenza sulla scena punk melodica californiana che sfonderà sul mercato negli anni '90. Tornati alla ribalta alla fine degli anni '80 dopo alcuni anni in sordina, contamineranno il loro stile con elementi psichedelici, metal e hard rock. *
Euro
27,00
codice 3029198
scheda
Baglioni claudio sabato pomeriggio / poster
7" [edizione] seconda stampa  stereo  ita  1975  rca italiana 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent cantautori
singolo in formato 7", seconda stampa italiana, copertina nella seconda variante con data "7-75" stampata sul retro, e non piu' "6-75", etichetta Rca Italiana blu con Rca in verticale e Italiana in orizzontale, con data "6/75" stampata in basso, catalogo TPBO-1146, timbro Siae del primo tipo, con diametro di circa 13/13,5 mm, in uso tra il 1970 ed il 1975, e piu' piccolo dei successivi. Pubblicato in Italia nel luglio del 1975 dopo ''E tu'' e prima di ''Solo''. Il sesto lp. Registrato con gli arrangiamenti di Luis Enriquez Bacalov. Il disco giunse al primo posto delle classifiche italiane e spagnole, alla sua uscita seguirono due mesi di tour in Sudamerica: Argentina, Brasile, Peru', Venezuela e Messico. nell'album suonano massimo buzzi, ciro cicco, luciano ciccaglioni, enrico ciacci, piero ricci, antonio coggio, i cantori moderni di alessandroni. Lavoro dalla fama leggendaria e simbolo della rinascita artistica e musicale della ''canzone italiana'' che trova finalmente una sua via, moderna e distaccata da quella oramai fuori tempo massimo degli interpreti del passato, e' sicuramente uno dei dischi piu' celebri tra quelli usciti nel paese negli anni ''70, qui Baglioni e' colto in un momento cruciale e di passaggio, sia come compositore che come musicista, una maturazione, sociale ed umana, che lo vedra' sempre piu' vicino a temi che si distaccano dalla canzone d' amore per avvicinarlo a quella d'autore vera e propria, in un percorso musicale che ha piu' di un affinita' con l'altro grande simbolo della musica del belpaese, a lui di pochi anni precedente , Lucio Battisti, che come lui affrontera' un percorso artistico lontano da precise connotazioni politiche, scelta questa non facile in quegli anni, e che releghera' entrambi in un ambito assai lontano dall'ambiente ''intellettuale'' che non riuscira' a comprendere come invece proprio nei lavori di questi artisti vadano ricercate molte delle innovazioni, sia per i testi che per le musiche che rinnoveranno negli anni successivi dal profondo la musica popolare italiana. contiene i seguenti brani- aspettare, carillon, alzati giuseppe, poster, tutto qua, doremifasol, lampada osram, sisto v, il lago di misurina, ed aspettare, sabato pomeriggio .
Euro
6,00
codice 253112
scheda
Baker chet Chet baker and crew (yellow vinyl + 1 track bonus)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  waxtime in color 
jazz
Edizione limitata, vinile giallo pesante 180 grammi, ristampa con copertina pressoche' identica sul fronte a quella della prima rara tiratura, con foto e note supplementari sul retro e una traccia a ggiunta per l' occasione, "Line for Lyons", registrata nelle stesse sessions. Originariamente pubblicato dalla Pacific Jazz nel 1956 negli USA, registrato dal vivo al Forum Teathre di Losa Angeles il 31 luglio del 1956, con formazione composta da Chet Baker (tromba), Phil Urso (sax tenore), Bobby Timmons (pianoforte), Jimmy Bond (contrabbasso), Peter Littman (batteria) e Bill Loughbrough (timpani). Questo apprezzato lavoro di jazz westcoastiano appartiene ad un periodo artisticamente felice per Baker, che in quei giorni del luglio 1956 realizzo' anche altri album, fra cui ''Chet Baker sings'' e ''The route''; un jazz solare e soave, ma anche sensuale e carico di blues si manifesta nei solchi di questo lp. Questa la scaletta: ''To Mickey's memory'', ''Slightly above moderate'', ''Halema'', ''Revelation'', ''Something for Liza'', ''Lucius lu'', ''Worrying the life out of me'', ''Medium rock''; bonus tracks: ''To Mickey's memory (versione alternativa)'', ''Jumpin' off a clef'' ''Chippyin''', ''Pawnee junction'', ''Music to dance by'', ''Line for lyons''. Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suono' gia' giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
18,00
codice 3029115
scheda
Baker chet it could happen to you (+ 1 track colored vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  waxtime in color 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi COLORATO, rimasterizzata con sistema Direct Metal Mastering, ed arricchita della presenza di una traccia aggiunta ("You Make Me Feel So Young", tratta dalle stesse sessions dell' album), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima molto rara tiratura, del primo lp per la Riverside del grande trombettista e cantante Chet Baker. Il disco, registrato nell'agosto del '58 a New York, contiene 10 canzoni, (tutti classici "standards"), interpretate alla tromba ed alla voce dallo stesso Baker, accompagnato da Kenny Drew al piano, George Morrow o Sam Jones al basso, Philly Joe Jones o Danny Richmond alla batteria. Tutte le presenti interpretazioni di Baker si rifanno in maniera evidente ad una concezione che prevede un approccio di tipo swing e romantico. Senza dubbio una delle migliori performance di Baker alla voce. Questa la lista dei brani: "Do it the hard way", "I'm old fashioned", "You're driving me crazy", "It Could happen to you", My Heart Stood still", "The more i see you", "Everything Happens to me", "Dancing on the ceiling", "How long has this been going on", "Old Devil moon". Una delle leggende del jazz. Leggendario il suo storico quartetto con Gerry Mulligan, con il suo tipico stile "cool". Memorabili le sue sonorita' intense ed avvolgenti. Famoso per la sua vita da poeta maledetto, da "James Dean del Jazz", e per il suo volto disfatto dalle rughe di una vita sofferta e caratterizzata dalla tossicodipendenza e da una rovinosa corsa verso il disastro. "La musica era la grande protagonista. Suonavamo sempre, in ogni momento della giornata. Quando si metteva al volante della sua automobile, Chet parlava per ore, era uno zingaro, forse uno degli ultimi romantici on the road...". Nato il 23 dicembre 1929 in Oklahoma, si trasferisce non ancora tredicenne nella California meridionale, dove inizia a studiare la tromba. Non ancora ventenne irrompe nel mondo del jazz affiancando Charlie Parker nelle performances al celebre "Billy Berg's". Mentre continua a lavorare con Parker studia al "El Camino College" di Los Angeles; in questo periodo viene decisamente influenzato dal nascente cool jazz ispirato dal manifesto programmatico di Miles Davis "Birth of the Cool". Proprio dalla sintesi e dalla elaborazione sonora degli imput forniti da "Birth of the Cool" si sviluppa cosi' quello che viene definito "West Coast Jazz" e che vede al tempo protagonista proprio il quartetto di Baker e Mulligan, una formazione che propone come una sorta di ritorno alla pura melodia e che si caratterizza per i suoi suoni rarefatti e imponderabili, legati decisamente alla cantabilita' del jazz degli anni '30. Brano simbolo di quegli anni e' senza dubbio la splendida "My Funny Valentine". Proprio in questo periodo Baker inizia a coltivare ogni sorta di eccesso ed ad assumere ogni tipo di droga. Finisce, insieme a Mulligan, in galera. Scioglie il sodalizio con Mulligan e forma un suo nuovo quartetto con Dick Twardzik (che muore di overdose nel '55). Diviene un personaggio di culto, scandaloso per la morale comune ma che, al tempo stesso, viene corteggiato per concerti, incisioni e sessions in giro per il mondo, soprattutto in Europa ed in Italia, che diventa in pratica la sua patria adottiva. Qui suona nei night club e Fulvio Bernardini lo vuole per un periodo alla Bussola di Viareggio. Sempre in Italia accompagna Caterina Valente e, trovato in stato di semincoscienza con la siringa ancora nel braccio, sconta sedici mesi di carcere. Al culmine del successo italiano, diviene ospite fisso del milanese "Capolinea" ed incide il celebre "Chet Is Back". A meta' anni '60 rientra negli Stati Uniti, dove finisce in galera. Esce nel '68 e viene subito selvaggiamente picchiato da alcuni spacciatori. Perde cosi' tutti i denti. La sua carriera sembra finita. Alla fine del '69 viene nuovamente arrestato per fatti di droga. Nel '73, grazie anche all'aiuto di Dizzy Gillespie, Baker, con una dentiera nuova, torna a suonare la tromba. Nel corso di tutti gli anni '70 torna ad incidere, si cimenta in una lunga serie di concerti alla guida di piccoli gruppi formati dagli amici di sempre, riscuotendo un successo tanto commerciale quanto di critica. Negli ultimi anni di vita incide con il pianista Paul Bley ("Diane"), dal vivo a Tokio ("Four"), a Roma una serie di "work in progress - "Silence" (con Charlie Haden, Billy Higgins, e numerosi musicisti italiani), "Little Girl" (con lo Space Jazz Trio), e il controverso ma interessante "Chet on Poetry", che lo vede impegnato anche nella veste di cantante e narratore di poesie. Muore, in un tragico e misterioso volo dalla finestra di un anonimo albergo di Amsterdam, un venerdi' di maggio del 1988. La migliore testimonianza su Baker rimane quella del film "Let's Get Lost" di Bruce Weber: Resta impresso nella memoria il suo saluto gentile che chiude il film in una atmosfera surreale, mentre canta "Arrivederci" con Celentano e Mina e quel corpo sfracellato sull'asfalto senza un perche' - o forse con troppi perche'.
Euro
19,00
codice 2111857
scheda
Balaam & the angel The greatest story ever told
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1986  virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa italiana, copertina lucida apribile con barcode, label bianca con immagine di aquila grigia sullo sfondo e scritte nere, catalogo V2377, data sul trail off 8/7/86. Pubblicato nell'agosto del 1986 dalla Virgin in Gran Bretagna, dove giunse al 67esimo posto in classifica, e nel 1987 dalla stessa etichetta negli USA, questo e' il primo album dei Balaam And The Angel, precedente ''Live free or die'' (1988). Il gruppo inglese, dopo i primi tre splendidi ep usciti su Chapter 22, passo' alla major Virgin ed esordi' su lp con questo lavoro a base di una pop wave ora sognante ora brumosa, caratterizzata da sonorita' fluide ed avvolgenti. Gruppo di Cannock formato dai tre fratelli scozzesi Mark, Jim e Des Morris, i Balaam And The Angel furono inizialmente interpreti di una originale forma di ''dark psichedelico'' nei loro primi tre ep, usciti fra il 1984 ed il 1985 su Chapter 22, etichetta da loro fondata insieme al manager Craig Jennings. Poco dopo passarono sullla ajor Virgin, rendendo il proprio sound piu' accessibile, fra pop sognante e new wave, con il primo album ''The greatest story ever told'' (1986), seguito nel 1988 dal piu' potente ''Live free or die''. Il successo eluse costantemente il gruppo, che nel 1989 torno' con ''Days of madness'', dopo il quale vennero scaricati dalla Virgin e realizzarono un altro paio di dischi su piccole etichette nei primi anni '90, a nome Balaam.
Euro
20,00
codice 253061
scheda
10" [edizione] originale  stereo  ita  2009  Hau Ruck! SPQR 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
Singolo in formato 10", prima stampa, copertina lucida e non rigida, aperta su tre lati, con artwork anche all'interno, senza barcode, completa del piccolo inserto con crediti, label in bianco e nero con scritte bianche su di una facciata, con immagine di Buddah in bianco e nero sull'altra, scritta "vinylium" incisa sul trail off di entrambi i lati, catalogo HR!SPQRXVII. Pubblicato nel 2009 dalla italiana Hau Ruck! SPQR, questo singolo uscì fra il primo eponimo album dello stesso anno ed il secondo "Kalachakra" del 2011. Contiene due brani inediti su album, entrambe covers di leggendari pezzi della scena art rock e progressive italiana degli anni '70: sulla prima facciata "Ansia / Confession" dei Biglietto Per L'inferno, sulla seconda una acidissima "Paranoia", singolo di Battiato del 1972, qui rifatta con una vena alla Spacemen 3 che si intreccia con il lento progressivo / psych rock dell'originale. Il Ballo Delle Castagne è un gruppo italiano formato nel 2007 da musicisti provenienti da diverse esperienze: il cantante e paroliere Vinz, già con Calle della Morte, ed il compositore e multistrumentista Marco Garegnani, in precedenza con i Green Man, ai quali si unirono il bassista Diego Banchero (già con Malombra ed altri gruppi) ed il batterista Jo Jo. La loro musica è stata deifnita come un affascinante miscela di psichedelia, hard rock, progressive e kraut rock, il tutto filtrato attraverso una lente dai toni ombrosi e gotici, che li ha fatti accostare a gruppi di culto italiani come Antonious Rex e Biglietto Per L'Inferno. Debuttano su album nel 2009 con un lavoro eponimo, seguito nel 2011 da "Kalachakra", nel 2012 da "Surpassing all other kings" e "Soundtrack for an unreleased Herzog movie" e nel 2015 da "Live studio".
Euro
16,00
codice 334293
scheda
Bambibanda e melodie (garybaldi) bambibanda e molodie
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1974  vinyl magic / fonit 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa del 2009 in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura pubblicata in Italia nel 1974 su Fonit, senza barcode, con adesivo Siae metallizzato sul retro, etichetta nera con scritte bianche con logo Fonit in alto, catalogo VMLP137 M9435. L' unico album del gruppo fondato da Bambi Fossati e Maurizio Casinelli dei Gayibaldi insieme ad una nuova base ritmica. Opera basata sulla chitarra elettrica, tra Hendrix e Santana, vede la traccia di 15 minuti ''Pian della tortilla'' come una delle piu' notevoli del panorama Italiano dell'epoca. LP dai toni rilassati e solari, con grande uso di pecussioni di Cassinelli e Somusundaran, musicista di origine Indiana che pubblichera' anche un lavoro solista di Jazz rock con influenze Orientali.
Euro
20,00
codice 253016
scheda
Banco del mutuo soccorso Io sono nato libero (ltd green)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  sony 
rock 60-70
ristampa per la serie "italina prog rewind" del 2022, in vinile verde, limitata a mille copie e numerata sul retrocopertina a mano. Copertina apribile "regolare" (quella della molto rara tiratura originale era sagomata), . Pubblicato in Italia dopo ''Darwin'' e prima di ''Banco'' nel novembre del 1973, il terzo album. Considerato da molti come il capolavoro del gruppo romano, entrato come d'altronde i precedenti due dischi nella top 10 italica, contiene tra gli altri i brani ''Canto nomade per un prigioniero politico'', la memorabile elettroacustica ''Non mi rompete'' e ''La citta' sottile''. Sara' l' ultimo lavoro con Marcello Todaro ed e' questo uno degli album manifesto dell' intero progressive italiano; musicalmente l'opera presenta brani complessi con lunghe partiture strumentali e la voce di Di Giacomo che declama testi sperimentali e carichi di pathos. Uno dei piu' importanti gruppi del rock progressivo italiano, il Banco Del Mutuo Soccorso si forma a Roma nel 1969, ed esordiscono su album nel 1972 con il leggendario album eponimo che ha la copertina a forma di salvadanaio, considerato uno dei piu' rilevanti lp di rock progressivo italiano; la loro carriera proseguira' nel quarant'anni successivi con numerosi dischi e costante entusiasmo. Il loro grande cantante Francesco Di Giacomo scompare in un incidente stradale nel 2014.
Euro
30,00
codice 2112084
scheda
Band of susans Hope against hope (test pressing!)
Lp [edizione] test pressing  stereo  usa  1988  furthur 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Rarissma copia TEST PRESSING, contenuta in quella che sara' poi non la copertina, ma l' inner sleeve del disco, con i testi di otto brani stampati su uno dei due lati, ed i titoli degli altri due brani, strumentali, scritti a mano, etichetta bianca con logo Raibo Records in caratteri dorati, tra le altre indicazioni stampate la dicitura "Test Pressing", ed il nome del gruppo, il titolo ed il catalogo FU5 scritti a penna, vinile che se posto in controluce assume una colorazione ambrata, groove messages ''worshipping at'' sul lato A e ''some dubious new church'' sul lato B. Pubblicato nell'aprile del 1988 dalla Furthur/Blast First in Gran Bretagna, dove giunse all' undicesimo posto delle classifiche indie, l' ottimo album d'esordio delle Band Of Susans, precedente ''Love agenda'' (1989). Il gruppo americano debutta con un ruvido alternative rock chitarristico dalle sonorita' dense e talvolta ottundenti (come in ''I, the jury'', vicina ai Jesus And Mary Chain), oltreche' immerse in un'atmosfera oscura, ma quasi sempre con un fondo di melodia; fu l'unico album del gruppo realizzato con la formazione originaria, dopo di che due delle tre Susan uscirono dalla band. Formatisi a Buffalo, New York, nel 1986, oltre a Robert Poss, i Band Of Susans contenevano inizialmente nel loro organico Susan Stenger, Susan Tallman e Susan Lyall: nonostante che queste ultime due siano uscite dal gruppo nei primi anni di attività, il nome della band è rimasto fino allo scioglimento. Artefici di un indie rock in cui si mescolavano noise, rock sporco con echi di Rolling Stones ed influenze post punk inglesi, esordirono su lp con ''Hope against hope'' nel 1988, dopo il quale Tallman e Lyall se ne andarono; uno dei sostituti fu Page Hamilton, che dopo l'uscita del secondo lp ''Love agenda'' (1989) se ne andò a sua volta per formare gli Helmet. Il gruppo proseguì la sua attività attraverso frequenti avvicendamenti nell'organico, senza riuscire ad ottenere un riscontro di pubblico rilevante. Susan Stenger e l'altro membro fondatore Robert Poss (ex Tot Rocket And The Twins e Western Eyes, ma anche autore di vari lavori su cassetta negli anni '80, uno dei quali coaccreditato a Nicolas Collins, e collaboratoredi Rhys Chatham e When People Were Shorter And Lived Near The Water) si unirono poi a Bruce Gilbert degli inglesi Wire dando vita ai GilbertPossStenger.
Euro
35,00
codice 253132
scheda
Banned him or me / you dirty rat
7" [edizione] originale  stereo  uk  1978  harvest 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
singolo in formato 7", l' originale stampa inglese, copertina in cartoncino (comìn qualche segno di invecchiamento), con apertura per il disco in alto, sagomata sul retro per l' estrazione del vinile e flipback sul retro su due lati, etichetta verde chiaro e verde scuro, con "push out centre" centrale ancora intatto, catalogo HAR5149, "EAT YOUR HEART OUT RICH KIDS" inciso sul trail off del lato B. Reigistrato con una differente line up rispetto al singolo precedente (erano nel frattempo usciti dal gruppo due dei membri fondatori, gli ex-Gryphon Jonathan Davie e Richard Harvey), pubblicato nel febbraio del 1978, il secondo ed ultimo singolo del gruppo inglese dei dintorni di Londra; sul lato A, una cover di "Hit Or Me" di Paul Revere & the Raiders, che non riusci' a bissare il successo del precedente singolo "Little Girl" (a sua volta cover di un altro classico del garage americano, dei Syndicate of Sound); sul lato B la assai piu' riuscita ed interessante "You Dirty Rat", brillante episodio tra power pop, pub rock e urgenza espressiva di stampo punk rock. Un dischetto davvero piacevole e divertente. Parte dei componenti del gruppo, nelle sue varie incarnazioni, suoneranno con Precious Little, Cowboys International, Retros e Jags.
Euro
10,00
codice 202294
scheda
Barber patricia Live: a fortnight in france
lp2 [edizione] originale  stereo  usa  2004  blue note / classic records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
copia ancora fornita della originaria busta plastificata esterna con adesivo "200 Gram Classic Records", seconda assai rara e ricercata stampa, realizzata nel 2010 dalla Classic Records, doppio album in vinile 200 grammi, copertina cartonata apribile senza barcode, label marrone chiara con scritte marroncine, logo Blue Note in alto, catalogo JP5007. Pubblicato nel 2004 dalla Blue Note, dopo ''Verse'' (2002) e prima di ''Mythologies'' (2006), questo album dal vivo venne registrato in Francia durante concerti a Parigi, Metz e La Rochelle, dalla cantante e pianista americana insieme al suo fedele gruppo di supporto, composto da Neal Alger (chitarra), Michael Arnopol (contrabbasso) e Eric Montzka (batteria). La Barber mescola sapientemente il suo jazz con moderate dosi di pop e rock, attraverso un set di brani in egual misura cover e composizioni proprie, dove emerge la capacita' di improvvisazione sua e del proprio gruppo, ma anche il livello compositivo delle sue canzoni jazz, cariche di riferimenti letterari e di spunti filisofici ed anche politici. Questa la scaletta: ''Gotcha'', ''Dansons la gigue!'', ''Crash'', ''Laura'', ''Pieces'', ''Blue prelude'', ''Witchcraft'', ''Norwegian wood'', ''Whiteworld'', ''Call me''. Figlia d'arte (il padre Floyd era membro della band di Glenn Miller), l'americana Patricia Barber e' una cantante e pianista jazz originale e decisa a portare avanti un discorso musicale personale, proponendo spesso brani di propria composizione, accanto ad interpretazioni di brani di altri autori. Si fece strada negli ambienti jazz di Chicago, rifuggendo da facili categorizzazioni, che non le facilitarono i rapporti con la critica; ciononostante, la sua reputazione crebbe nel corso degli anni '90, e fece un deciso balzo in avanti quando si accaso' presso la storica etichetta Blue Note.
Euro
180,00
codice 253163
scheda
Baricentro sconcerto (Ltd. orange vinyl)
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1976  vinyl magic / bft 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
copia ancora contenuta nell' originaria busta plastificata esterna con adesivo con autore, titolo ed indicazione dell' edizione limitata, ristampa del 2018, in vinile 180 grammi, edizione limitata in vinile color arancio, copertina (con piegatura nell' angolo in alto a sinistra) semilucida pressoche' identica alla prima tiratura, catalogo VMLP201. Originariamente pubblicato nel 1976 dalla EMI, il primo album, precedente ''Trusciant'' (1978). Il gruppo italiano realizza qui un album strumentale, basato su di un dinamico jazz rock caratterizzato dall'interazione fra tastiere e chitarra, melodie relativamente accessibili grazie ad un approccio distante dalla fusion piu' sperimentale (Miles Davis, l' Hancock della trilogia ''Mwandishi''), e semmai prossimo a gruppi come i tardi Waether Report, ma anche con qualche aria dal sentore mediterraneo e con qualche tratto vicino al rock progressivo che in alcuni passaggi richiama le parti strumentali dei Genesis. Questo gruppo attivo a Roma venne formato dai fratelli Francesco e Vanni Boccuzzi dopo lo scioglimento della loro precedente band Fest Mobile (gruppo pugliese della zona di Bari, con un album all'attivo nel 1973), insieme alla sezione ritmica composta da Tonio Napoletano e Piero Mangini. Realizzarono due album di jazz rock strumentale, fra il 1976 ed il 1978, sciogliendosi dopo il secondo, per poi rimettersi insieme fra il 1983 ed il 1984, pubblicando un ulteriore 12''.
Euro
18,00
codice 253029
scheda
LP2 [edizione] ristampa  stereo  eu  1988  simply vinyl 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
copia ancora contenuta nella originaria busta esterna plastificata con adesivo "Double Album" a sinistra ed adesivo "Simply Vinyl Limited Edition Vinyl lp..." a destra, rara ristampa del 1999, ampliata a doppio album (in vinile 180 grammi), con l' inserimento di sei tracce bonus, copertina apribile, etichetta bianca con scritte e logo Harvest in nero, catalogo SVLP153; questa copia presenta due delle quattro facciate opacizzate dalla conservazione dei dischi in buste interne plastificate, ma senza alcuna conseguenza sull' ascolto. I sei brani aggiunti in questa riedizione sono "Gigolo Aunt (Take 9)", "It Is Obvious (Take 3)", "It Is Obvious (Take 5)", "Clowns & Jugglers (Take 1)", "Late Night (Take 2)" e "Effervescing Elephant". Pubblicato in Inghilterra nell' ottobre del 1988 e non entrato in classifica ne' in Uk ne' in Usa. Per molti anni si e' vociferato sull' esistenza di materiale ''perduto'' ad opera di Barrett, vi sono stati inumerevoli bootlegs, articoli, notizie non confermate, etc., e quindi la realizzazione di questo ''Opel '' fu un avvenimento attesissimo. Fortunatamente il disco non fu una delusione, contiene 14 brani inediti che vanno dal 1968 al 1970, di cui sei sono versioni diverse ed otto invece quelli mai prima realizzati in nessuna forma, il che lo ha reso fin da subito essenziale come i due albums dei '70. Lo spirito ed il clima sono quelli dei due solisti ufficiali, stralunati brani acustici che mantengono completamente il feeling incantato dei primi Pink Floyd , ma con testi oscuri, provocanti e carichi di nostalgia poesia e mistero. la produzione e' in linea di massima minimale rispetto anche a ''Madcap laughs'' e ''Barrett'', a volte quasi inesistente, e cio' rende ancora piu' affascinanti i surreali affreschi di Syd, come nei capolavori ''Opel'', "Swan Lee", la versione diversa di "Dark Globe" (che ha una partitura vocale superiore rispetto all'originale), o "Milky Way". Il suono e' eccellente, cosi' come lo sono le lunghe ed esaustive note interne, in cui si fa cenno al mancato ritrovamento del leggendario brano ''Bob Dylan' s Blues'' allora ritenuto perduto, invece custodito gelosamente negli archivi personali di Dave Gilmour e che sara' pubblicato solo nel decennio successivo. ecco la scaletta del materiale contenuto: "Opel", "Clowns & jugglers", "Rats", "Golden hair", "Dolly rocker", "Word song", "Wined and dined", "Swan Lee", "Birdie hop", "Let's split", "Lanky (Part 1)", "Woudn't you miss me (Dark Globe)", "Milky way", "Golden hair" (instrumental).
Euro
35,00
codice 253091
scheda
Battered ornaments mantle-piece
Lp [edizione] nuovo  stereo  aus  1969  survival research 
rock 60-70
Ristampa del 2022, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura. Uscito in Inghilterra su Harvest nel novembre del 1969, il secondo ed ultimo album della band inglese di Chris Spedding, pubblicato dopo ''Pete Brown's Battered Ornaments'' all' indomani delle forzate ''dimissioni'' di Brown dal gruppo; il ruolo di leader viene assunto a titolo definitivo da Chris Spedding, che produce con la band questo album, considerato uno dei capolavori dell' undrground britannico. Lavoro non di facile ascolto, mix tra progressive, sperimentazione, Canterbury, rock, talvolta zappiano, non riscosse, naturalmente, a causa della sua natura estrema, alcun successo, se non il plauso della critica piu' avant garde. Dopo sopravvenne l'inevitabile scioglimento, con il resto del gruppo che formo' la People's Band (un raro e ricercato album su Ttransatlantic), e Spedding che inizio' una fortunata carriera solistica e di produzione.
Euro
19,00
codice 3029166
scheda
lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1972  sony / bla bla / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent cantautori
Titolo completo ''Fetus. Ritorno al mondo nuovo". Ristampa del 2019 su Sony Music / De Agostini (nell'ambito della serie ''Prog rock italiano'' della De Agostini), in vinile 180 grammi, con copertina apribile senza barcode pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, con adesivo Siae metallizzato sul retro. Pubblicato in Italia nel giugno del 1972 prima di ''Pollution'', non entrato nelle classifiche italiane. Il primo album. Registrato con i Cristalli Fragili, ovvero Gianfranco D'adda, Gianni Mocchetti e Riccardo Rolli e con la collaborazione di Sergio Almanganno, Alberto Mompelio ed Elisabetta Pezzera, prodotto da Pino Massara, tecnico di studio Gianluigi Pezzera, registrato allo studio Rexon di Milano. Il disco contiene i seguenti brani: fetus, una cellula, cariocinesi, energia, fenomenologia, meccanica, anafase, mutazione. Nel 1971 Battiato entra in studio per concretizzare quelle che chiamava ''idee di altro rock'', da quelle sedute nasce questo primo album, una pietra d'angolo della musica italiana ed un lavoro di innovazione totale per la sua epoca, consacrandolo immediatamente come il personaggio piu' bizzarro e stravagante tra quelli del non molto ricco sottobosco del pop progressive italiano. I testi sono ''frutto della collaborazione con un gruppo di intellettuali'' definito ''Frankenstein'' e sono a tema con l ' origine e la nascita della vita mentre la musica utilizza i synth vcs, patrimonio fino ad allora del rock cosmico tedesco, che sono una assoluta innovazione, specialmente se usati come li usa Battiato, con una groove lontana dal progressive ma vicina alla sperimentazione cosmica tedesca, del tutto originale e distante dallo spirito teutonico almeno cosi' come questo lo fu da quello inglese, e' la nascita di una vera e propria ''via italiana alla sperimentazione cosmica'', che annoverera' dal 1972 al 1974 pochi ma spesso validissimi lavori, spesso molto oscuri, alcuni di essi belissimi e degni di figurare alla pari con i piu' riusciti e celebrati capolavori tedeschi o anche inglesi, tale ''movimento'' si posizionera' in maniera sortterranea ma si sviluppera' in parallelo alla piu' conosciuta e purtroppo piu' apprezzata corrente del progressive italiano. Anche la copertina desto' scandalo alla sua uscita, con l'immagine di un feto in primo piano. Mentre la critica piu' attenta si accorgera' almeno in parte della rivoluzionarieta' della proposta, il pubblico non recepira' la troppo estrema provocazione, ed oltre alle vendite bassissime Battiato verra' anche poco apprezzato nei concerti, suonera' infatti sia in agosto al pop meeting di Rimini che a Bologna per il Pow Wow di Renudo con nessun successo, ma assolutamente impermeabile ad ogni critica Battiato tornera' in studio per l'altrettanto straordinario "Pollution".
Euro
25,00
codice 253021
scheda
Battiato franco Foetus (fetus in uk version - yellow vinyl)
LP [edizione] ristampa  stereo  eu  1972  vinyl magic 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent cantautori
ristampa del 2021, edizione limitata in vinile giallo trasparente, pesante 180 grammi, copia con vinile che si rivela un po' "rumoroso" all' ascolto in alcuni punti (cosa frequente nelle edizioni in vinile colorato), copertina lucida apribile senza barcode, con adesivo che indica l' edizione limitata sul fronte ed adesivo Siae metallizzato sul retro, catalogo VMLP065. Uscita nel 2013 per la prima volta in edizione vinilica (nel '99 era comparsa la versione in Cd), la versione progettata per il mercato inglese del seminale album "Fetus", con titolo leggermente diverso (qui' e' "Foetus"), copertina, ordine dei brani, titolo (qui' tradotti) e testi (in inglese) tutti esclusivi e diversi da quelli della versione italiana originaria su Bla Bla. Pubblicato in Italia nel giugno del 1972 prima di ''Pollution '', non entrato nelle classifiche italiane. Il primo album. Registrato con i Cristalli Fragili, ovvero Gianfranco D'adda, Gianni Mocchetti e Riccardo Rolli e con la collaborazione di Sergio Almanganno, Alberto Mompelio ed Elisabetta Pezzera, prodotto da Pino Massara, tecnico di studio Gianluigi Pezzera, registrato allo studio Rexon di Milano. Il disco contiene i seguenti brani: fetus, una cellula, cariocinesi, energia, fenomenologia, meccanica, anafase, mutazione. Nel 1971 Battiato entra in studio per concretizzare quelle che chiamava ''idee di altro rock'', da quelle sedute nasce questo primo album, una pietra d'angolo della musica italiana ed un lavoro di innovazione totale per la sua epoca, consacrandolo immediatamente come il personaggio piu' bizzarro e stravagante tra quelli del non molto ricco sottobosco del pop progressive italiano. I testi sono ''frutto della collaborazione con un gruppo di intellettuali'' definito ''Frankenstein'' e sono a tema con l ' origine e la nascita della vita mentre la musica utilizza i synth vcs, patrimonio fino ad allora del rock cosmico tedesco, che sono una assoluta innovazione, specialmente se usati come li usa Battiato, con una groove lontana dal progressive ma vicina alla sperimentazione cosmica tedesca, del tutto originale e distante dallo spirito teutonico almeno cosi' come questo lo fu da quello inglese, e' la nascita di una vera e propria ''via italiana alla sperimentazione cosmica'', che annoverera' dal 1972 al 1974 pochi ma spesso validissimi lavori, spesso molto oscuri, alcuni di essi belissimi e degni di figurare alla pari con i piu' riusciti e celebrati capolavori tedeschi o anche inglesi, tale ''movimento'' si posizionera' in maniera sortterranea ma si sviluppera' in parallelo alla piu' conosciuta e purtroppo piu' apprezzata corrente del progressive italiano. Anche la copertina desto' scandalo alla sua uscita, con l'immagine di un feto in primo piano. Mentre la critica piu' attenta si accorgera' almeno in parte della rivoluzionarieta' della proposta, il pubblico non recepira' la troppo estrema provocazione, ed oltre alle vendite bassissime Battiato verra' anche poco apprezzato nei concerti, suonera' infatti sia in agosto al pop meeting di Rimini che a Bologna per il Pow Wow di Renudo con nessun successo, ma assolutamente impermeabile ad ogni critica Battiato tornera' in studio per l'altrettanto straordinario "Pollution".
Euro
18,00
codice 253017
scheda
Battiato franco l'arca di noe' (new sleeve + cd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  universal 
cantautori
Ristampa del 2022, realizzata in occasione del 40ennale dall' uscita originaria del disco, con copertina esclusiva, ricca di foto inedite, e per l' occasione apribile, corredata di inner sleeve con testi e di versione in cd del disco (la versione del cd presenta un nuovo mix e la presenza di una traccia bonus, "Voglio Vederti Danzare" in una versione registrata dal vivo al Theatre de la Ville di Parigi durante il 1988). Pubblicato in Italia nell' ottobre del 1982 dopo ''La voce del padrone'' e prima di ''Orizzonti perduti'', il dodicesimo album. Prodotto da Angelo Carrara, arrangiato da Battiato e Giusto Pio, art direction Francesco Messina, registrato allo Sturio Radius di Milano con Shane Dempsey e Pietro Pellegrini, Filippo Destrieri, Luigi Tonet, Alfredo Golino, Alberto Radius, il coro dei Madrigalisti di Milano, Giusto Pio, Paolo Donnarumma, e' lultimo episodio del cosiddetto ''poker d'assi della musica italiana'', ovvero i quattro dischi ("L' era del cinghiale bianco", "Patriots", "La voce del padrone" e questo "L' arca di noe"), che frantumeranno ogni record di vendita precedente in Italia. Il disco vede per la prima volta un utilizzo massiccio dell'elettronica, con testi che divengono sempre piu' ermetici (due di essi, "Clamori" e "L'esodo", sono scritti da Tommaso Tramonti), ed atmosfere sono sempre piu' vicine sia nelle melodie che nei suoni alla new wave italiana ed all' electropop; non e' un disco di facile ascolto, piuttosto oscuro, spigoloso e pieno di riferimenti ora mittleuropei, ora balcanici, avvolto in un atmosfera al tempo decadente e modernista. Pochi questa volta i brani celeberrimi, ma vi e' la presenza di uno dei suoi capolavori assoluti, ''Voglio vederti danzare'', che a questo proposito basta ed avanza. Contiene i seguenti brani: "Radio Varsavia", "Clamori", "L'esodo", "Scalo a grado", "New frontiers", "Voglio vederti danzare".
Euro
40,00
codice 2111745
scheda
Battiato franco l'era del cinghiale bianco (40th anniversary)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  universal 
cantautori
ristampa del 2019, rimasterizzata, realizzata in occasione del 40esimo anniversario dall' uscita originaria, copertina per l' occasione apribile e con grafica parzialmente rinnovata (in particolare, e' visibile sul fronte il volto dell' artista, assente nella originaria copertina. Pubblicato in Italia dalla Emi nel settembre del 1979 dopo ''L' Egitto Prima Delle Sabbie'' e prima di ''Patriots''. Prodotto da Angelo Carrara. Registrato con Giusto Pio, Roberto Colombo, Antonio Ballista, Alberto Radius, Julius Farmer, Tullio De Piscopo, Danilo Lorenzini, Michele Fedrigotti. Contiene i seguenti brani- L'era del cinghiale bianco, Magic shop, Strade dell'est, Luna indiana, Il re del mondo, Pasqua etiope, Stranizza d'amuri. Lavoro che evidenzia una svolta radicale rispetto alla sperimentazione del passato, fu un album inaspettato, che vide un allontanamento repentino dal periodo ultrasperimentale ed un riavvicinamento alle radici pop-olari del primissimo periodo milanese; ma e' un album straordinario, dove per la prima volta si possono ascoltare le alchimie sonore a base di misticismo, citazionismo, influenze che giungono indifferentemente da oriente ed occidente, testi colti e autoironici in un caleidoscopio originalissimo e geniale, che segnera' una nuova era non solo per il cinghiale bianco, ma anche per la musica Italiana che finalmente evadera' dal bipolarismo Cantautoriale- Melodico che la aveva contraddistinta negli ultimi 10 e piu' anni. Tra i brani, molti rimarranno dei suoi classici negli anni a venire, come "L' era del cinghiale bianco", "Strade dell' Est", le emozionanti "Il Re Del Mondo" e "Stranizza d' Amuri".
Euro
27,00
codice 2111926
scheda
Battiato franco la voce del padrone (ltd. 40th anniversary ed. gold)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  emi / universal 
cantautori
Ristampa del settembre 2021, edizione limitata in vinile oro, pesante 180 grammi, rimasterizzata dai master tapes originali, con copertina per l' occasione apribile e con sfondo color senape invece che blu, completa di inner sleeve con testi e corredata di versione in cd dell' album, che include alcune tracce in piu': versioni in spagnolo di "Bandera Blanca", "Cuccurucucù", "Centro De Gravedad" e "Sentimiento Nuevo", e le registrazioni dal vivo "Summer On A Solitary Beach (Live 1988 / Alcalà Palace / Madrid)", "Cuccurucucù (Live 1988 / Teatro Lirico / Milano)", "Centro Di Gravità Permanente (Live 1988 / Teatro Lirico / Milano)", "Gli Uccelli (Live 1988 / Teatro Lirico / Milano)". Pubblicato in Italia nel luglio del 1981 dopo ''Patriots'' e prima di ''L' arca di Noe' '', l' undicesimo album. Prodotto da angelo carrara, arrangiato da battiato e giusto pio, art director francesco messina, registrato negli studi radius di milano, con alfredo golino alla batteria, paolo donnarumma al basso, filipo ''phil'' destrieri alle tastiere, alberto radius alla chitarra, claudio pascoli al sax, donato scolese al vibrafono, il coro dei madrigalisti di milano, direzione d'orchestra a cura di giusto pio. il primo disco italiano a superare il milione di copie vendute, giunge a coronamento di una carriera straordinaria ed assolutamente unica nel panorama italiano, i brani divengono celeberrimi e Battiato si presento al pubblico durante un lunghissimo tour in cui si mostra spesso sul palco con i sandali, i capelli legati e gli occhiali da sole, la musica e' vicina a quella del disco precedente, ma ora molto piu' ironica, con un tempo quasi dance su di un tessuto sonoro rock e testi citazionistici che spaziano senza riferimenti temporali ne' di logica apparente, questo collage insieme colto e popolare, di parole e musiche antiche e moderne, di oriente e di occidente, divenne un vero e proprio fenomeno sociale che tocco' tutte le classi e le eta', donandogli insieme il successo e l'ammirazione della critica. ecco la scaletta dei brani contenuti- summer on a solitary beach, gli uccelli, segnali di vita, bandiera bianca, cuccurucucu, centro di gravita' permanente, sentimento nuevo. Un' opera straordinaria, tra i piu' grandi lasciti di questo grande artista.
Euro
40,00
codice 2111925
scheda
Battiato franco mondi lontanissimi
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1985  universal 
cantautori
Ristampa con copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura, corredata di inner sleeve con testi. Pubblicato in Italia nel marzo del 1985 dopo ''Orizzonti perduti'' e prima di ''Fisiognomica ''. Il quattordicesimo album. Registrato allo studio Radius di Milano, prodotto da angelo carrara, arrangiato da battiato e giusto pio, art director francesco messina, orchestra e coro diretti da giusto pio, tastiere filippo destrieri, batteria gianfranco d'adda, chitarre alberto radius, violoncello alfredo riccardi, voce lirica marylin turner, tabla lino capra vaccina. lavoro che vede toni orchestrali accoppiati a grande uso di elettronica con un impronta lievemente wave ma anche sonorita' spiccatamente rock, presenta il ritorno del leggendario percussionista lino capra vaccina, gia' con lui, camisasca, e molti altri esponenti di spicco della scena italiana dei primi anni ''70 ed autore di uno splendido ma purtroppo rarissimo, album solista, ''antico adagio'' nel 1978. mondi lontanisimi e' l'ultimo disco del periodo ''pop'' aperto nell' oramai lontano 1979 da ''l'era del cinghiale bianco''. fu, al contrario del'elettronico predecessore, un grosso successo di vendita, molti sono i brani celeberrimi qui presenti, ecco la scaletta- via lattea, risveglio di primavera, no time no space, personal cumputer, temporary road, il re del mondo, chan-son egocentrique, i treni di tozeur, l'animale.
Euro
29,00
codice 2111792
scheda
Battiato franco sulle corde di aries
Lp [edizione] ristampa  stereo  EU  1973  bla bla / sony / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent cantautori
ristampa ufficiale rimasterizzata, in vinile 180 grammi, distribuita in Italia nell' agosto 2018 nel circuito librario e delle edicole per la serie "Prog Rock Italiano" della De Agostini, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Bla Bla, con adesivo Siae metallizzato sul retro, etichetta Bla Bla marrone e verde. Pubblicato in Italia nel marzo del 1973 dopo ''Pollution'' e prima di ''Clic'', non entrato nelle classifiche italiane. Pubblicato in Italia dalla Bla Bla nel marzo del 1973 dopo ''Pollution'' e prima di ''Clic'', non entrato nelle classifiche italiane. Il terzo album. Contiene i seguenti brani- Sequaenze e Frequenze, Aria Di Rivoluzione, Da Oriente a Occidente. Testi e musiche di Franco Battiato, prodotto da Pino Massara, Battiato voce solista, vcs3, piano preparato, calimba, Gianni Mocchetti chitarra mandola, voce, Gianfranco D' Adda percussioni, Gianni Bedori sassofono, Jane Robertson violoncello, Daniele Cavallanti clarino e sax soprano, Gaetano Galli oboe, Rossella Conz soprano, Jutta Nienhaus soprano, voce recitante, fiati del conservatorio di Milano, tecnici del suono Luciano Mariotti, Gian Luigi Pezzera; registrato al Regson di Milano. Considerato da molti come il maggiore album della intera musica Italiana, si tratta certamente di un capolavoro assoluto che nulla ha da invidiare ai masterpieces inglesi o tedeschi degli anni '70, ed eì non a caso uno dei pochissimi dischi italiani che gode di grande considerazione in Inghilterra, Germania ed Usa anche al di fuori dei circuiti collezionistici. Contiene supremi capolavori quali ''Sequenze e frequenze'', ''Aries'', ''Aria di rivoluzione'', ''Da oriente a occidente'', ed e' un album che coniuga, caso unico nella storia della musica della penisola e non solo, la sperimentazione minimalista di stampo Riley alla tradizione arabo orientale e tedesca, per le atmosfere la prima e per la profondita' filosofica la seconda. la musica e' ora assai diversa da quella di ''Pollution'' anche se da essa evidentemente discendente, lavoro assai oscuro, malinconico, mistico ed inquieto, i testi sono certamente i piu' belli che Battiato abbia mai scritto fino a quel momento e per ceri versi in assoluto, vi e' la rivelazione di un mondo sospeso tra l'esotismo mistico del vicino oriente e la mittleeuropa letteraria in cui la Sicilia, qui ricordata e trasfigurata, si trasforma al tempo in luogo fuori dal tempo e crocevia spaziale, ricordi, speranze, immagini e riflessioni si sovrappongono senza soluzione di continuita'. Il disco venne presentato live nel 1973 in Inghilterra, all'interno della copertina due foto tratte da questo tour vedono Battiato in compagnia di Stomu Yamash'ta e di Karl Heinz Stockausen, in Italia invece suonera' moltissimo, presentandosi a molti dei raduni pop estivi in cui proporra' un set intitolato ''Battiato Pollution Happening'' in cui proporra' musica ''Contemplativa per la mente''.
Euro
25,00
codice 253019
scheda
Battisti lucio don giovanni
lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1986  sony / rca 
cantautori
ristampa del 2017, pressoche' identica alla prima tiratura su Numero 1, completa di inner sleeve. Pubblicato in Italia nell' aprile del 1986 dopo ''E gia' '' e prima di ''L' apparenza''. Tutti i brani sono scriitti da Lucio Battisti e Pasquale Panella. Dall' album precedente trascorrono tre anni e mezzo di assoluto silenzio (se si eccettua la produzione di un album di Pappalardo), finche', nell' aprile del 1986, ricompare sul mercato un nuovo progetto , questo "Don Giovanni" che contiene i seguenti brani- . Le cose che pensano,. Fatti un pianto,. Il doppio del gioco,. Madre pennuta,. Equivoci amici,. Don Giovanni,. Che vita ha fatto,. Il diluvio. E, neanche a dirlo, e' una grossa delusione per chi si aspettava un ritorno allo stile degli anni dei dischi su munero 1, i testi delle canzoni sono del tutto ermetici e piu' simili alla poesia contemporanea che a quelli ''vecchi'', ma Battisti li canta con spirito forse ancora piu' convinto di quelli dell'ultimo periodo di Mogol. L'autore delle parole S il poeta Pasquale Panella, gi. conosciuto per aver partecipato all'album OH! ERA ORA di Adriano Pappalardo, da quel momento e fino alla fine, sar. il nuovo autore di testi e uno dei segni distintivi di questa nuova coraggiosa fase, I suoi testi, che ricordano un po' nello spirito quelli del battiato piu' conosciuto, anche se per niente mistici e molto modernisti e metropolitani, si adattano (ad onor del vero assai di piu' di quelli ell'ultimo Mogol, autore legato ad un modo compositivo tipico degli anni ''70 ) benissimo alla musica molto ritmica e con un forte uso dell'elettronica del nuovo battisti, che vive in inghilterra ed e' oramai lontanissimo dalla musica melodica italiana, e che anzi, la rinnega, quasi disgustato. Musicalmente il progetto, prodotto nuovamente da Greg Walsh, arrangiato da Robyn Smith e registrato, come avverr. per tutti gli album successivi, in Inghilterra, si colloca a met. strada tra la tradizione battistiana e le innovazioni elettroniche introdotte da '' E gi.''' accanto, infatti, alla strumentazione elettronica, compaiono di nuovo strumenti e musicisti veri , in un piuttosto riuscito connubio sonoro. Ma Panella non S l'unica novit. del disco, poich' S la struttura stessa delle canzoni che continua a mutare. La sequenza base della musica pop italiana, 'intro- strofa - ritornello - strofa - finale ' viene ora totalmente stravolta, piegando la musica alle esigenze del testo e cantando lo stesso come se si trattasse di un unica parola che si ''spezza' in momenti che non sono quelli che l'ascoltatore si aspetta, con continui mutamenti resi ancora piu' bizzarri dai testi come detto di ispirazione ermetico citazionista. la voce e' priva di picchi e lontana da ogni forma di melodrammaticita' ed emotivita', e suona distaccata, ironica e noncurante. a partire da '' Don Giovanni'' Battisti e Panella uniscono i loro sforzi creativi in vista di un obiettivo comune: la destrutturazione del formato canzone (il primo dal punto di vista musicale, il secondo dal punto di vista testuale). al pubblico non viene chiesto niente, Battisti, che vive come detto in isolamento totale, non rilascia interviste e pare mille miglia al di sopra del provinciale mondo della canzonetta italiana, dal quale cerca in ogni modo di distaccarsi, ovviamente saranno in pochi a non accusare, anche violentemente, Battisti di bizzarria goliardica e insulsa, in prima fila sono coloro che per anni hanno a tutti i livelli, ''magnato'' sui successi delle melodie degli anni ''70. tra i brani del disco, pochi anzi, nessuno, quelli conosciuti, i piu' ''ricordati'' sono comunque "Le cose che pensano" e "Don Giovanni", belle anche "Il doppio del gioco" , "Equivoci amici", "Il diluvio".
Euro
25,00
codice 2111601
scheda

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