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Cranberries To the faithful departed
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1996  island 
indie 90
Ristampa del 2023 rimasterizzata da John Dent ai Metropolis Studios di Londra. .il terzo album della band irlandese di Limerick capitanata dalla voce e carisma di Dolores O'Riordan con i fratelli Noel e Mike Hogan e Fergal Lawler. Una delle band di maggior successo internazionale dalla verde irlanda dai tempi degli U2, il disco uscito nel maggio 96, anche se non completamente supportato dalla critica, riusci' a conquistare il secondo posto nelle charts uk ed il quarto in quelle usa, con canzoni dedicate alla Bosnia ed a John Lennon tra cui il singolo "salvation". he Cranberries, gruppo pop/rock irlandese attivo dal 1989 al 2003. E poi riformatosi nel 2009. In origine si chiamano “The Cranberry Saw Us” gioco di parole su un alimento, la “cranberry sauce”. Con l’entrata in formazione di Dolores O’Riordan cambiano (definitivamente) nome in Cranberries, nome che li porterà al successo. Il nucleo della line up è formato dai fratelli Noel (basso) e Mike Hogan (chitarra, backing vocals) ma l’elemento contraddistintivo della band è la voce della O’Riordan, dolce, tenue, soprattutto nei primissimi dischi, più dream pop, “Everybody Else Is Doing It, So Why Can't We?” (1993) e “No Need to Argue” (1994). Il gruppo di Limerick riesce però scrive, con notevole riscontro di pubblico, canzoni in pieno stile alternative rock è il caso di “Zombie”, brano che ha caratterizzato la prima metà degli anni novanta e contenuta in “No need to argue”, l’album dei Cranberries apprezzato da critica e pubblico. Negli anni novanta e duemila pubblicano anche “To the Faithful Departed” (1996), “Bury the Hatchet” (1999), “Wake Up and Smell the Coffee” (2001), “Roses” (2012).
Euro
36,00
codice 2126853
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  fantasy / universal 
rock 60-70
Ristampa con copertina pressoche' identica alla prima rara stampa su Fantasy. Pubblicato in USA nel Settembre del 1969 dopo ''Bayou Country'' e prima di ''Willie And The Poor Boys'', giunto al numero 1 delle classifiche USA ed al numero 20 di quelle UK dove usci' nel Dicembre dello stesso anno. Il terzo album. Contiene alcuni brani storici, quali ''Green River'', ''Lodi'', ''Bad Moon Rising'' , "Wrote A Song For Everyone'', ''Cross-Tie Walker'', ''Tombstone Shadow'', oltre alla incredibile versione di ''The Night Time Is The Right Time'', considerato, a ragione, come uno dei capolavori del gruppo, riesce a condensare in un mirabile equilibrio compositivo ed artistico tutte le variegate anime della band. Uno dei dischi piu' riusciti dell'intera produzione statunitense della fine degli anni '60.
Euro
28,00
codice 2126740
scheda
Creedence clearwater revival willy and the poor boys
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  fantasy / concord / universal 
rock 60-70
Ristampa con copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Usa su Fantasy. Pubblicato in USA nel Novembre del 1969 dopo ''Green River'' e prima di ''Cosmo's Factory'', giunto al numero 3 delle classifiche USA ed al numero 10 di quelle UK dove usci' nel Marzo del 1970. Il quarto album. Lavoro dai toni solari, epici e carichi di energia, lontano dalle nebbie oscure di Green River, legato nei testi alla Working Class Americana cantati con rabbia e convinzione da un Fogerty in forma eccezionale, suonato con potenza devastante dal gruppo, forse al suo acme interpretativo, e' un album che suona fresco e moderno come quando usci' intorno a 40 anni fa. Include "Fortunate Son", uno dei piu' grandi brani di rock and roll di tutta la storia del gruppo, "Down on the Corner", "Poorboy Shuffle", "Feelin' Blue", "Don't Look Now", "Cotton Fields" e la meravigliosa interpretazione di "The Midnight Special", tutti brani passati alla storia del gruppo e piu' in generale a quella della musica Americana degli anni '60, sicuramente uno dei loro episodi piu' belli e tersi, nonche' uno dei piu' grandi e riusciti lavori di rock and roll di sempre.
Euro
29,00
codice 2126741
scheda
Cure Seventeen seconds (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  music on vinyl 
punk new wave
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, pressoche' identica alla prima tiratura su Fiction (se non per la copertina che qui e' liscia). Uscito nell'aprile del 1980 su Fiction in Gran Bretagna, anticipato di pochi giorni dal singolo "A Forest", e giunto al 20esimo posto della classifica inglese, Seventeen Seconds e' il secondo epocale album dei The Cure, primo capitolo di una straordinaria trilogia "dark" che si concludera' con il durissimo "Pornography" ma che inizio' con questo capolavoro di "dark minimale", essenziale, pieno di silenzi, straordinariamente lirico. "A Forest" e' certamente il suo brano piu' noto, ma nulla in questo album puo' essere tolto (ne' aggiunto), senza alterarne la magica perfezione. I brani si susseguono senza lasciare speranza, nel loro intercedere riescono a racchiudere l'essenza massima del movimento musicale post-punk dark anglosassone. Seventeen Seconds segna la dipartita dal gruppo di Michael Dempsey sostituito da Simon Gallup, compaiono inoltre per la prima volta nella musica dei The Cure le tastiere affidate a Matthieu Hartley. L'apertura dell'album e' affidata alla minimale A Reflection dove il tempo scandito dal piano ci inoltra nella successiva ed epocale Play For Today che si abbandona nelle atmosfere rarefatte di Secrets e In Your House che implodono nella magnifica Three. La seconda parte dell'album si apre con gli echi di The Final Sound che aprono le danze al brano capolavoro del disco ed emblema dell'intero dark sound anglosassone A Forest seguita dall'affascinante ed onirica M per poi chiudere con le crepuscolari e vitali At Night e Seventeen Seconds.... Time slips away/and the light begins to fade/and everything is quiet now/feeling is gone/and the picture disappears/and everything is cold now/the dream had to end/the wish never came true/and the girl/starts to sing/seventeen seconds/a measure of life/seventeen seconds. I Cure sono stati uno dei piu' importanti gruppi della decade ottanta, nonche' uno dei piu' grandi della storia del rock,formati a Crawley, Sussex, nel 1976, hanno rappresentato in maniera mirabile e perfetta il primo punk wave prima ed il dark post punk poi, producendo piu' di un album realmente immortale. Seventeen Seconds e' uno dei dischi piu' amati ed importanti degli anni '80, capolavoro il cui impatto sulla scena europea dell' epoca fu decisivo, al pari di quello di "In the Flat Field" dei Bauhaus o di Unknow Pleausures e Closer dei Joy Division.
Euro
30,00
codice 2126678
scheda
D.o.a. something better change
Lp [edizione] nuovo  stereo  can  1980  sudden death 
punk new wave
Ristampa pressocche' identica all' originale. Il fondamentale primo album dei D.O.A, canadesi di Vancouver attivi dal '77, solo parzialmente contenuto nel "Bloodied But Unbowed" stampato e meta' anni '80. Uscito nel settembre del 1980, e' l' ideale sunto dei primi anni di attivita' della band, la piu' influente di tutta la ricca e vitale scena punk candese, con nuove versioni di alcuni dei brani che gia' arano comparsi in rari singoli o raccolte, come "Woke Up Screaming", "Thirteen", "The Prisoner" o "World War Three", quella "Whatcha Gonna Do?" che era da poco comparsa su singolo e nuovi imperdibili classici. Il suono della band era una sintesi perfetta, ma anche personale, di influenze inglesi ed un' attitudine inevitabilmente legata al punk rock americano, ma alcuni brani gia' rivelano una propensione a ritmi secchi e serratissimi inequivocabilmente "proto hardcore": mirabilmente significative in questa chiave la nuova versione dell' immortale "The Prisoner" (la prima versione risaliva addirittura al 1978!), che va' annoverata tra i classici dell' hardcore punk di tutti i tempi, o "World War 3". Enormi l' importanza storica ed il valore musicale di questa band.
Euro
29,00
codice 2126780
scheda
Damned Damned damned damned (deluxe edition + booklet)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  bmg / sanctuary 
punk new wave
ristampa "deluxe" del 2017, in vinile 180 grammi, realizzata in occaisone del 40ennale dall' uscita del disco, con copertina pessoche' identica a quella della prima rara tiratura su Stiff, nella versione definitiva con la foto degli stessi Damned sul retro (e non quella di Eddie & the Hotrods presente nelle primissime copie), CORREDATA PER L' OCCASIONE DI BOOKLET di 6 pagine formato 12". Il primo leggendario album del gruppo londinese formato nel dicembre del '75. Rivali di Sex Pistols e Clash (e lontanissimi dal nichilismo dei primi e dall' impegno politico dei secondi), batterono sul tempo entrambi riuscendo a pubblicare nell' ottobre del '76 il primo singolo del punk inglese ("New Rose", qui presente) e nel febbraio del 1977 il primo album (questo), raccolta davvero travolgente di brani al fulmicotone, all' insegna di una unica "filosofia", ben sintetizzata dalla geniale copertina: un "punk for fun" che ha giustamente mietuto proseliti ovunque. Accertata l' importanza "ideologica" dell' attitudine del gruppo, resta da sottolineare che il loro punk rock, rispetto a quello dei gruppi sopracitati, pur caratterizzato da un furore incontrollabile frutto della nuova entusiasmante stagione punk, si ricollegava pure con piena consapevolezza a tante imprescindibili esperienze passate, come il rock detroitiano omaggiato qui da una cover micidiale di "I Feel Allright" degli Stooges. Il risultato porto' a quello che molti indicano come il capolavoro assoluto del primo punk inglese, incredibile successione di brani ormai classici come "Neat Neat Neat", "Fan Club", "Stab Your Back", l' oscura "Feel The Pain", "New Rose" e "So Messed Up". Per il secondo album, che uscira' nel novembre dello stesso infuocato 1977, la band avrebbe voluto come produttore Syd Barrett, scelta non assecondabile, il produttore sara' invece l' altro Pink Floyd Nick Mason ed il risultato controverso: "Music For Pleasure" lascera' perplessi molti, in realta' disco assai sottovalutato che conterra' in germe molti degli sviluppi futuri della musica del gruppo, che si articolera' in una discografia ricca ed interessantissima attraverso gli anni.
Euro
31,00
codice 2126770
scheda
Dark day Darkest before dawn
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1989  dark entries 
punk new wave
Copertina senza codice a barre, inserto con foto e note, label bianca con scritte nere e disegno diverso su ciascuna facciata, catalogo DE263. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2019 ad opera della Dark Entries, il terzo album (cassette escluse), originariamente uscito nel 1989 solo in cd, dopo "Window" (1982) e prima di "Strange clockwork" (1999). Crutchfield aveva già dato una svolta a metà anni '80 all'impostazione sonica del progetto Dark Day, realizzando con le cassette "Obsession" (1984) e "Beyond the pale" (1986) una musica acustica, quasi cameristica, basata su strumenti ad arco. Questo "Darkest before dawn", inciso fra il 1985 ed il 1986, è un'altra sorprendente realizzazione, composta da brevi brani per lo più strumentali e dalle suggestioni pagane e rituali, basati su molteplici percussioni, organo a canne, flauto e violoncello, caratterizzati da un andamento circolare, ipnotico e vagamente minimalista, ma anche fiabesco e sognante (che in alcuni episodi evoca un'ambientazione notturna e surreale), e non a caso accostata da alcuni alle opere di Moondog e Dead Can Dance. I Dark day sono la creatura Robin Lee Crutchfield, nata sul finire degli anni '70, e particoarlmente attiva, discograficamente, negli anni '80. Crutchfield era già stato fino al 1979 componente nei DNA, i quali erano stati tra i protagonisti della primissima scena "no wave" newyorkese (comparendo anche nella storica compilation "No New York"). Con questo suo nuovo progetto Crutchfield intendeva concentrarsi su una musica maggiormente incentrata sui sintetizzatori, ma poi aprendosi anche a splendide sonorità acustiche per strumenti ad arco, con le cassette "Obsession" e "Beyond the pale" a metà anni '80. Ancora attivi nel primo scorcio del XXI secolo, sebbene raramente autori di pubblicazioni, i Dark Day realizzarono alcuni dei dischi più affascinanti di tutto il post punk americano, cupi ed ammalianti insieme, dominati dalle tastiere e dalla voce evocativa di Crutchfield, in un insieme glacialmente gelido ma straordinariamente suggestivo.
Euro
26,00
codice 2126701
scheda
Davis betty is it love or desire - lost '76 lp (remastered)
lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1975  light in the attic 
soul funky disco
ristampa del 2023, rimasterizzata, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura (realizzata nel 2009 dalla Sundazed) con caratteri metallizzati ed in leggero rilievo sul fronte, con fascetta di presentazione ripiegata attorno alla costola. Con questo imperdibile album uscito per la prima volta nel 2009, grazie prende finalmente forma il quarto album della impareggiabile ed incontenibile Betty Davis, registrato nell' estate del 1975 dopo i primi due magnifici "Betty Davis" e "They Say I' m Different" ed il terzo sottovalutato "Nasty Gal", rispetto al quale mantiene la stessa formazione. L' album fu completato ma inspiegabilmente mai pubblicato, la musica funky prendeva in quegli anni una direzione sempre piu' spesso legata alla "disco", e di disco music certo nella musica di betty Davis, ancora una volta, non vi e' traccia. Cosi' questo album rappresenta il seguito perfetto di una trilogia di lavori che ha pochi eguali nella storia della musica funk, da parte della bellissima Betty Mabry, la splendida modella che Miles Davis sposo' nel '68 ma non ebbe il coraggio di trattenere che per un annetto, "troppo giovane e selvaggia", come lui scrivera' piu' tardi. Due i contributi fondamentali alla musica della sensule Betty: in primo luogo era stata lei sul finire dei '60 a portare Miles Davis ad avvicinarsi al rock ed alla psichedelia, alla musica dei Hendrix ed a tutte le altre influenze che sfoceranno subito nella svolta elettrica di albums storici come "Filles de Kilimanjaro" (con Betty in copertina ed un brano a lei dedicato, "Mademoiselle Mabry") o "Bitches Brew"; in secondo luogo, per quanto misconosciuti, i suoi albums sono tra i migliori frutti della musica nera americana della prima meta' degli anni '70. Se il primo viene da molti considerato come uno dei piu' belli di sempre della storia della musica funky, i due successivi non sono da meno, e questo "Is It love Or Desire" rivela come ancora fosse in grandissima forma (da tutti i punti di vista, la copertina cattura lo sguardo oltremodo...). Immutata la sostanza rispetto ai dischi precedenti: una musica di grandissima efficacia, un suono in gran parte degli episodi torridamente heavy funk, a cui la voce magnifica e la personalita' della cantante conferiscono una carica animalesca straripante di rara potenza, acquisendo pero' toni davvero sensuali in episodi piu' soul, mentre la bellissima e scarna "When Romance Say goodbye" insinua nuove e diverse sfumature, decisamente piu' torbide ed oscure. Dopo qualche anno di lontananza dalla scene, la Davis registro' del nuovo materiale nel '79, pubblicato pero' solo anni dopo.
Euro
40,00
codice 2126702
scheda
Davis miles Kind of blue
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  columbia / sony / legacy 
jazz
ristampa con copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Inciso ai Columbia 30th Studios di New York in due sessioni, il 2 marzo ed il 6 aprile del 1959, con formazione a sei composta da Miles Davis (tromba), Cannonball Adderley (sax alto), John Coltrane (sax tenore), Bill Evans (pianoforte, sostituito da Wynton Kelly nella sola ''Freddie freeloader''), Paul Chambers (contrabbasso) e Jimmy Cobb (batteria). Disco epocale e riconosciuto capolavoro del jazz, ''Kind of blue'' e' considerato una delle massime espressioni del cosiddetto jazz modale, dove le improvvisazioni sono basate su scale piuttosto che su accordi, la cui teoria era stata sviluppata negli anni '50 dal pianista George Russell nel suo celebre libro ''Lydian chromatic concept of tonal organization''. Al di la' della valenza innovativa nella storia del jazz, ''Kind of blue'' e' anche un disco di grande carica emotiva e di atmosfera, che passa dai nervosi fraseggi dei fiati in ''So what'' alla struggente e splendida tristezza di 'Blue in green'', per arrivare alla solare ed al tempo stesso malinconica ''All blues''; per non dire poi del gruppo stellare che incise questo disco. Musica rilassata e concentrata sull'atmosfera piuttosto che sugli assoli, in contrasto con le esplosioni del be bop e dello hard bop, frutto di una delle piu' importanti svolte stilistiche compiute da Davis nella sua lunga carriera. Questa la scaletta dei brani: ''So what'', ''Freddie freeloader'', ''Blue in green'', ''Flamenco sketches'', ''All blues''.
Euro
24,00
codice 2126609
scheda
Del rey lana Born to die (2lp version)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2012  interscope / polydor 
indie 2000
ristampa con copertina pressochè identica all'originale, versione in doppio vinile. Pubblicato nel gennaio del 2012 dalla Interscope / Polydor, giunto al primo posto in classifica nel Regno Unito ed alla seconda posizione negli USA, il secondo album, successivo a "Lana del ray" (2010) e precedente "Ultraviolence" (2014). Sebbene accolto in maniera contrastante dalla critica, "Born to die" fece subito breccia presso il pubblico con il suo lento, drammatico pop che sintetizza influenze orchestrali e non degli anni '50 e '60 con sonorità assolutamente attuali, attraverso un set di struggenti e tragiche ballate romantiche che favoriscono il canto dolente, stanco e vellutato della Del Rey, quasi sospesa fra una fatale cantante di metà '900 ed una pop star di inizio del nuovo millennio. Cantante originaria di New York, Lana Del Rey nasce nel 1985 e cresce a Lake Placid; comincia a dedicarsi seriamente alla musica dopo le scuole superiori, quando si stabilisce a Long Island e si esibisce nei locali newyorchesi, talora sotto lo pseudonimo di Lizzy Grant o anche Lana Del Ray. La stampa ha talora sottolineato come la Del Rey abbia contribuito a popolarizzare presso il grande pubblico il "sad core"; la sua è una musica lenta, molto malinconica e cinematica, rivestita da una patina elegante che richiama l'estetica degli anni '50 e '60 ma che nasconde una vena quasi costantemente dolente e tragicamente romantica, e che sonicamente intreccia influenze di quell'epoca con arrangiamenti e sonorità del pop moderno del XXI secolo. Dopo un primo album indipendente, la sua carriera compie un'impennata con il secondo "Born to die" (2012), primo di una serie di album che nel corso del decennio giungono puntualmente nella top 3 statunitense e quasi sempre in vetta a quella britannica.
Euro
49,00
codice 2126781
scheda
Del-vetts del-vetts (colored vinyl)
10" [edizione] nuovo  mono  usa  1966  sundazed 
rock 60-70
Album in formato 10", ristampa in vinile colorato, notevolissimo 10" approntato dalla solita Sundazed nel 2008, copertina ricca di note sul retro, con nove brani della grande garage band di Chicago attiva dal '64 ed autrice di tre rari singoli (il primo per una piccola etichetta locale, gli altri due per la piu' nota Dunwich che aveva ottenuto fama naizonale grazie all' esplosione degli Shadows of Knight) tra il '65 ed il '66, i cui sei brani sono qui raccolti insieme ad altri tre registrati sempre in studio nel '66, che poi compariranno nei due singoli realizzati un anno dopo a nome Pride and Joy, dopo il ritorno da Los Angeles, dove i Del-Vetts avevano invano cercato fortuna. Un gruppo di caratura decisamente elevatissima, non a caso autore di gran parte dei brani del proprio repertorio, con una manciata di brani assolutamente da considerare delle gemme assolute del garage punk americano degli anni '60, come quella "Last Time Around" che fu la facciata A del loro primo singolo, memorabile brano caratterizzato da un furioso sound acid punk che si concede ad una splendida apertura folk rock, sorretto da una memorabile melodia, la malinconica e byrdsiana "That's The Way It Is", la superba "If You're Ready", con la sua grande fuzz guitar, mentre efficacissime risultano anche le sonorita' tra garage e surf dei due brani del acerbo primo singolo, "Little Lapin Lupe Lu" e "Ramcharger". Notevole!
Euro
23,00
codice 3033826
scheda
Delines Colfax
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2014  decor 
indie 2000
Ristampa del debutto dell'elegante band country-soul americana con vocalist l'ottima Amy Boone ed arrangiamenti realizzati con piano elettrico, fiati, chitarra, basso, batteria e archi ed atmosfere notturne. I Delines sono una band country-soul di Portland (Oregon) nata da Willy Vlautin già con i Richmond Fontaine ispirato dalla vocalist Amy Boone, nella band gravitano membri di Minus 5 e Decemberists . Hanno all'attivo tre dischi : dopo l'esordio "Colfax" (2014), a causa di un incidente che coinvolse la cantante Boone, dovettero fermarsi per quattro anni fino a "The Imperial" (2019), segue "the sea drift" nel 2022. Riferimenti a Wilco, Cowboy Junkies, Lambchop etc...
Euro
29,00
codice 2126655
scheda
Desanto sugar pie Sugar pie
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  shellac disc 
soul funky disco
Ristampa con copertina esclusiva, senza codice a barre, con fascetta di presentazione ripiegata attorno al disco, del primo raro album solista della cantante americana, originariamente pubblicato nel 1961 dalla Checker negli USA, precedente "Hello, San Francisco" (1984). L'unico album pubblicato dalla DeSanto durante il suo periodo di maggior successo, "Sugar pie" contiene dodici brani di scoppiettante r'n'b, fra ruvidità blues e soul sbarazzino, in cui brilla la sua voce potentissima, intensa e non di rado graffiante, soprattutto per gli standard femminili dell'epoca. Questa la scaletta: "Can't let you go", "It's done and forgotten", "It won't be long", "Maybe you'll be there", "Going back to where I belong", "Wish you were here", "I want to know", "I don't feel sorry", "Tell me what's the matter", "The twelfth of never", "It's not for me to say", "I still care". Nata nel 1935 a New York da padre filippino e madre afroamericana, ma cresciuta a San Francisco, Umpeylia Marcema Balinton, in arte Sugar Pie DeSanto, è una cantante tanto minuta quanto potente ed istrionica: alta un metro e cinquanta e di corporatura esile, Sugar Pie aveva però una voce potentissima ed una presenza scenica molto forte ed esuberante, che non erano inferiori a quelle delle grandi e più famose cantanti soul e blue degli anni '60; era anche un'interprete versatile, capace di eccellere con uno stile sanguigno, anche graffiante, di soul, come in brani più gentili e romantici. Fu scoperta nel 1955 da Johnny Otis, il quale le affibbiò il soprannome di Little Miss Sugar Pie, la cantante aveva un indubbio talento sia con il blues che con lo r'n'b, non solo come interprete, ma anche come autrice di canzoni e scatenata ballerina, oltre ad essere in possesso anche di una vena spiritosa e comica che usava nei suoi spettacoli: brani da lei scritti sono stati interpretati da colleghi del calibro di Fontella Bass, Little Milton, Minnie Riperton ed i Dells, fra gli altri. La DeSanto ebbe il suo periodo di maggior popolarità fra la fine degli anni '50 e la metà dei '60, esibendosi regolarmente nelle più importanti sale da concerto nazionali dello r'n'b, impressionando anche James Brown, per il quale lavorò come "opening act" per un biennio, ed a metà anni '60 si esibiva con gruppi di supporto che includevano giganti del blues come Willie Sixon, Hubert Sumlin e Sonny Boy Williamson II. Con la fine degli anni '60 il suo successo e la sua produzione discografica andarono scemando, senza però interrompersi del tutto.
Euro
22,00
codice 2126808
scheda
Dicks hate the police ep
7"ep [edizione] nuovo  stereo  uk  1980  coc records 
punk new wave
ep in formato 7", ristampa in vinile rosso, copertina senza barcode ripiegata attorno al disco, pressoche' identica alla prima rarissima tiratura su R Radical. Uscito nel 1980, poco prima dello split album con i Big Boys, un piccolo classico dell' hardcore punk americano, esordio di questa storica band texana di Austin guidata da Gary Floyd. Non male le tracce sul retro, "Lifetime Problems" e la cover ovviamente stravolta di "All Night Fever", ma quello che resta nella memoria e' lo splendido anthem che da' il titolo all' ep: "Hate the Police", intensa e viscerale, non a caso coverizzata anni dopo dai Mudhoney. Il gruppo, di orientamento politico socialista, avra' attorno a Floyd, tra i primi esponenti della scena hardcore americana dichiaratamente omosessuali, vari mutamenti di organico negli anni, trasferendosi a San Francisco nel 1983, e realizzando in proprio gli albums "Kill From The Heart" (1983, su SST) e "These People" (1985, su Alternative Tentacles), sciogliendosi nel 1986, con Gary Floyd sempre pero' attivissimo, prima con gli eccellenti Sister Double Happiness, autori di alcuni albums di torrido heavy blues chitarristico, quindi a capo della Gary Floyd Band, e nei Black Kali Ma, autori di un album su Alternative Tentacles.
Euro
14,00
codice 2126703
scheda
Dirty three Ocean songs (25th ltd green)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1998  touch and go 
indie 90
Ristampa limitata in doppio vinile verde trasparente in occasione del 25esimo. Il quarto album della band australiana, uscito prima di "Whatever you love, you are" (00) e dopo "Horse stories" (96), concept album sul mare, prodotto da Steve Albini, registrato a Chigago, fra agosto e settembre 1997, presso gli Elettrical audio recorder, nuovi studio di Albinii; 10 episodi strumentali fra rock e folk, coniugando contemporaneamente jazz, blues, country e psichedelia, eseguito principalmentene con viola, violino, chitarra, piano e batteria, che in "Black tide" mimano perfino i rumori del mare: Il violino, il vento, la batteria, la risacca e la chitarra, gli sciacquii. L'incedere dei brani è generalmente lento e sommesso per, poi, aumentare d'intensità creando atmosfere misteriose, romantiche e contemplative di spazi infiniti come il mare e il deserto. Ospite di questo lavoro è il chitarrista, pianista, cantante David Grubbs, (Squirrel, Bastro e Gastr del sol), che suona l'harmonium in "Authentic celestial music" e "Backwards voyager" ed il piano in "Sea above, sky below". Trio Austrialiano, formatosi a Melbourne nel 1993, composto da Warren Ellis al violino, Mick Turner alla chitarra e Jim White alla batteria, che dopo aver collaborato con il connazionale Nick Cave, ma anche con Beck, John Cale, John Spenser blues explosion, Pavement e Henry Rollins, decidono di registrare la propria musica strumentale, fatta di un rock sperimentale la cui miscela è il folk, la classica, il country blues, il jazz e la psichedelia, il tutto approcciato con uno spirito post-punk.
Euro
47,00
codice 2126636
scheda
Drake nick a treasury
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  island / back to black 
rock 60-70
ristampa del 2014 in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima tiratura, corredata di inner sleeve con lunghe note redatte da Peter Paphides, e coupon per il download dell'album, con etichetta "Island pink rim", multicolore con fascia esterna rosa, catalogo 4700056 / 0602547000569. Raccolta pubblicata originariamente nel settembre del 2004, contiene quindici brani, quasi tutti tratti dai tre magnifici capolavori dell' artista inglese, "Five Leaves Left" (1969), "Bryter Later" (1971) e "Pink Moon" (1972), con due eccezioni: "Magic", estratta dall' album ''Made to love magic'' del 2004 (il brano era apparso con il titolo "I Was Made to Love Magic" nell' album postumo "Time of No Reply" del 1986, ma e' qui presente nella versione inserita nel 2004 nell' album "Made to love Magic", con un' arrangiamento d' archi aggiunto da Robert Kirby) e "Black Eyed Dog" (dall' ultima session in studio di Nick Drake, effettuata nel 1974, e gia' inclusa nell' album postumo "Time of No Reply" del 1986 ed in "Made to Love Magic" del 2004). Questa la lista completa dei brani: "Introduction" (da "Bryter Layter", 1971), "Hazey Jane II" (da "Bryter Layter"), "River Man" (da "Five Leaves Left", 1969), "Cello Song" (da "Five Leaves Left"), "Hazey Jane I" (da "Bryter Layter"), "Pink Moon" (da "Pink Moon", 1972), "Poor Boy" (da "Bryter Layter"), "Magic" (da "Made to Love Magic", 2004), "Place to Be" (da "Pink Moon"), "Northern Sky" (da "Bryter Layter"), "Road" (da "Pink Moon"), "Fruit Tree" (da "Five Leaves Left"), "Black Eyed Dog" (da "Time of No Reply" del 1986 ed in "Made to Love Magic" del 2004), "Way to Blue" (da "Five Leaves Left"), "From the Morning" (da "Pink Moon").
Euro
19,00
codice 2126782
scheda
Drop nineteens Delaware
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  music on vinyl 
indie 90
ristampa del 2024, Il primo album. Gruppo di Boston attivo nella prima metà degli anni '90, i Drop Nineteens sono ricordati come uno dei gruppi americani più rilevanti nel movimento shoegazer, che aveva il suo centro nel Regno Unito, tuttavia dettero a quello stile un tocco prettamente statunitense, nel quale la critica ravvisò anche l'influenza dei concittadini Pixies, e mostrarono anche un certo eclettismo che non ne rendeva facile la classificazione. Il loro primo album "Delaware" (1992), inciso con una formazione che includeva tre chitarristi, capaci di costruire ottundenti muri sonori fra noise e psichedelia, ma anche avvolgenti ed oniriche melodie, e raccolse buone critiche, ma non ebbe un significativo riscontro presso il pubblico americano; dopo l'abbandono della cantante e chitarrista Paula Kelley (più tardi negli Hot Rod e nei Boy Wonder) ed altri avvicendamenti nell'organico, solo due membri originari, il cantante e chitarrista ave Ackell ed il bassista Steve Zimmerman, erano rimasti nella formazione che incise il secondo ed ultimo lp "National coma" (1993), disco meno strettamente caratterizzato dallo shoegazer, e presto la band si sciolse definitivamente, con Ackell ed il batterista Pete Koeplin che sarebbero andati a formare i Fidel.
Euro
29,00
codice 2126659
scheda
Dylan bob Freewheelin' bob dylan (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1963  columbia 
rock 60-70
Ristampa del 2017, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Usa su Columbia, corredata di codice per il download digitale. Pubblicato in USA nel Maggio del 1963 dopo ''Bob Dylan'' e prima di ''The Times They Are A-Changin' '' giunto al numero 22 delle classifiche USA ed al numero 16 di quelle UK dove usci' nel Novembre dello stesso anno. Il secondo album. Uno degli eventi storici della musica moderna, registrato a 20 anni con 12 delle 13 canzoni scritte da lui stesso, aprira' ad un' intera generazione di musicisti ma anche di semplici ascoltatori, nuovi incredibili ed inaspettati orizzonti che produrranno effetti rivoluzionari su di entrambe le sponde dell'oceano, il disco contiene brani d'amore ed apocalittici, catastrofici e enfatici, blues cantati e parlati, inni spirituali e prese di posizioni dure e polemiche, ma coglie soprattuto in pieno lo spirito dei suoi tempi e primo nella storia, trasporta nella musica popolare lo spessore della letteratura e della poesia underground, dando sostanza e profondita' inaudite alla musica del secolo. Contiene brani profetici e straordinari quali ''Blowin In The Wind'', che e' divenuta un inno di proporzioni catartiche senza tempo in ogni luogo del pianeta, la stupefacente ''Girl From North Country'', ricordo di Echo Star Helstrom, ragazza svedese ''moderna'' che lo influenzo' moltissimo durante i primi anni in Minnesota, ''Masters Of War'', considerata la pietra miliare assoluta della canzone di protesta, ma anche la prima a mettere in luce le contraddizioni dei primi anni '60 , tratta i temi del movimento per i diritti civili e di quello per la pace, e fu eseguita nell' Agosto del 1963 durante la marcia su Washington, "A Hard Rain's A Gonna Fall'', e' sempre una 'protest song'' ma di matrice assai diversa, descrive l'olocausto nucleare e la sua apocalisse, cogliendo perfettamente quello che gli americani provarono durante la crisi di Cuba dell' Ottobre del 1962, ''Don't Think Twice It's Allright'', e' l' archetipo della love song dylaniana ed e' dedicata a Suze Rotolo, la ragazza ritratta in copertina che cammina con Dylan su di una strada del Village, da ricordare anche le superbe ''Oxford Town'', ''Bob Dylan's Dream'', ''Talking World War Blues'', ''I Shall Be Free'', ma tutti i brani sono degni di nota e praticamente perfetti nel contesto dell'album. Molto piu' di un disco, una delle opere dell'arte che stanno alla base della svolta culturale del secolo passato.
Euro
28,00
codice 2126767
scheda
Dylan bob Time Out Of Mind (+ bonus 7")
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  columbia / sony / legacy 
rock 60-70
Ristampa del 2017 in edizione limitata, rimasterizzata, CORREDATA DI BONUS 7" CON DUE BRANI INEDITI ("Love Sick - Remix" e "Cold Irons Bound - Live, 2004"); doppio album, copertina pressoche' identica alla prima rarissima stampa americana, completa di inner sleeves. Pubblicato in USA nell' ottobre del 1997 dopo ''MTV Umplugged'' e prima di ''Love and Theft'', giunto al numero 10 delle classifiche USA ed al numero 10 di quelle UK. Il trentaseiesimo album. Dopo aver passato la maggior parte del decennio suonando live e non publicando alcunche' in studio, Bob Dylan ritorna nel 1997 con "Time Out of Mind", il suo primo album di nuovi brani in sette anni. Il disco e' sorprendentemente a fuoco, presenta composizioni dettagliate e lucidissime e vede una produzione oscura, malinconica e molto atmosferica sullo stile di "Oh Mercy", prodotto da Daniel Lanois; ma "Time Out of Mind" e' meno ''pulito'', piu' denso e sporco, mentre la produzione di Lanois rimane, a detta di molti critici, anche se molto meno levigata rispetto al passato, troppo luminosa e non abbastanza fedele allo spirito dei testi e delle interpretazioni. Considerato il suo maggiore lavoro in molti anni, e' decisamente superiore ad "Oh Mercy", sia come composizioni che come interpretazioni, e decisamente uno dei pochissimi ultimio lavori di Dylan a ripropore i soi standards piu' alti.
Euro
30,00
codice 2126729
scheda
Earle justin townes Saint of lost causes
LP2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2019  new west 
indie 2000
edizione limitata in vinile doppio colorato, copertina apribile, label custom bianca e marroncina con scritte nere e bianche sulle prime tre facciate, e con particolari dello artwork di copertina sulla quarta facciata, che è scolpita (etched). Pubblicato nel maggio del 2019 dalla New West, giunto al 36esimo posto in classifica negli USA, l'ottavo e purtroppo ultimo album del cantautore americano, scomparso prematuramente nel 2020. Uscito dopo "Kids in the street" (2017), questo "The saint of lost causes" è forse il disco socialmente e politicamente più impegnato di Earle, che però integra questi temi con la sua notevole capacità di analisi e narrazione di caratteri psicologici e di vite individuali: si ascoltano così canzoni come "Flint city shake it", sul passato ed il presente della città del Michigan, una volta importante centro industriale ed anche luogo guida del sindacalismo operaio americano, ed oggi immersa in problemi economici e sociali succeduti alla fase di massiccia deindustrializzaione, come alta criminalità ed inquinamento, e "Don't drink the water", sul tema dell'inquinamento delle acque da parte delle grandi industrie, ma anche pezzi come "Appalachian nightmare", racconto individuale sulla discesa nell'inferno del crimine e della tossicodipendenza, oppure "Ain't got no money", canto dolente su un'esistenza precaria di povertà e vagabondaggio; il tutto suonato con melodie scarne e disperatamente incisive. Justin Townes Earle (1982-2020) è il figlio di Steve Earle, famoso musicista alternative country (il suo secondo nome Townes gli fu dato in onore del mentore di suo padre, Townes van Zandt). Dotato di un talento ereditato dal padre, il giovane Justin si dedica a sua volta alla musica e sviluppa uno stile ibrido fra blues, country e folk, ma aperto anche al rock (suonò in un gruppo indie chiamato Distributors) e bluegrass (fu anche negli Swindlers). Nel 2007 pubblicò il suo primo disco, il mini cd "Yuma", che anticipava di un anno il primo album "The good life", con il quale si fece notare per il proprio stile classicamente ''roots'', dai toni però quasi spettrali, in cui gli spazi hanno una notevole importanza e le atmosfere talora rasentano il noir. Viene premiato come artista emergente nel 2009 nella categoria Americana, dopo l'uscita del secondo album "Midnight at the movies" del settembre dello stesso anno.
Euro
34,00
codice 2126757
scheda
Earle steve & the dukes Ghosts of west virginia (blue and gold vinyl)
lp [edizione] nuovo  mono  usa  2020  new west 
rock 60-70
Edizione limitata in vinile blu e oro, adesivo di presentazione sul cellophane, copertina in cartoncino nero all' interno, etichetta rossa con scritte bianche, inserto apribile con testi e foto. Pubblicato nel maggio del 2020 dalla solita New West, dopo l' omaggio a Guy Clark "Guy" (2019), il diciannovesimo album. Con una voce sempre piu' ruvida e sporca, ed un sound perlopiu' elettrico e ruspante, ora splendidamente roots rock, ora piu' capace di esaltare le sue radici country, e non estraneo a ballate delicate e malinconiche, come in "If I Could See Your Face Again" che ospita alla voce Eleanor Whitmore, Steve Earle realizza con questo ispiratissimo album quello che forse e' uno dei suoi capolavori. Uno dei più apprezzati cantautori americani dall'avvento di Bruce Springsteen, Steve Earle caratterizza i suoi lavori con toni spesso politicizzati ed impegnati su temi come la pena di morte e la guerra, mettendosi in contrasto con l'establishment reazionario, attraverso un linguaggio che intreccia roots rock, country ed indie. Già attivo ed apprezzato come paroliere da metà anni '70, Earle esordisce come musicista nel 1982 con l'ep ''Pink & black''; fra i suoi numerosi album, alcuni dei più apprezzati sono il primo ''Guitar town'' (1986), ''Train a comin''' (1995) e ''I feel alright'' (1996).
Euro
16,00
codice 2126755
scheda
Earth, wind and fire spirit (180 g.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  music on vinyl 
soul funky disco
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima tiratura, corredata di inserto con testi. Uscito nel settembre del 1976 e giunto al secondo posto delle classifiche americane R&B ed anche di quelle "pop", il settimo album in studio (dopo il precedente live "Gratitude" del 1975 e prima del successivo "All' n All" del '77) del gruppo funky di colore formato a Chicago nel '69 dalle ceneri dei Salty Peppers (autori di due singoli), e guidato da Maurice White, polistrumentista ed ex "session drummer" alla Chess Records, dove aveva suonato con Fontella Bass, Billy Stewart, Chuck Berry, Muddy Waters, gli Impressions, Jackie Wilson ed Etta James, oltre a suonare durante tutta la seconda meta' degli anni '60 nel Ramsey Lewis Trio, qui ormai nella formazione piu' classica della band con Al McKay alla chitarra, ex Dyke & the Blazers e Watts 103rd Street Rhythm Band. Dopo l' esplosione commerciale di "That's The Way Of The World" continua il grande successo del gruppo con questo disco che contiene tre loro memorabili successi come "Getaway", "Saturday Nite" e "On Your Face", tra gli altri brani. Il produttore e memro aggiunto del gruppo (compositore e musicista in parte dei brani) Charles Stepney muore durante le registrazioni, ma Maurice White completa alla perfezione il suo lavoro, seguendo una linea che aveva definito ormai le coordinate del nuovo sound della band, che presto perverra' ad un successo internazionale su larga scala con il suo perfetto mix di funk, soul, vaghe contaminazioni disco ed una vena pop che il gruppo aveva sviluppato sempre piu' negli anni.
Euro
31,00
codice 2126679
scheda
Editors Ebm
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  play it again sam 
indie 2000
doppio vinile, adesivo su cellophane, inner sleeves. Uscito dopo "violence" del 2019, questo "ebm" è il settimo lavoro in studio per la band britannica, giunta al suo diciassettesimo anno di attività nella quale, più volte, ha sperimentato varie soluzioni per proporsi sempre in maniera inedita al suo pubblico. In questo album entra come membro stabile, l'ex-Fuck Buttons Benjamin John Power conosciuto come Blanck Mass, ottimo compositore di musica elettronica non convenzionale. La proposta del gruppo in questo album si sposta in ambienti tra la new-wave e l'elettronica di sapore industrial-dance. I quattro membri degli Editors, si sono incontrati durante gli studi, all'universita' di Stafford, UK, dove formano il gruppo, per poi trasferirsi a Birmingham. Grazie ad un estenuante tour e ai primi singoli, quello di debutto, "Bullets" (Gennaio 2005), in tiratura limitata, andato subito esaurito e il successivo "Munich" (Aprile 2005) apparso nella top 30 britannica, il gruppo comincia a coltivare un successo sempre crescente, che vedra' arrivare il loro Lp di debutto, "The Back Room", al 2ø posto delle classifiche inglesi. Peculiarita' del loro suono e' una solida base ritmica e su trame chitarristiche sia malinconiche che taglienti, con atmosfere autunnali e notturne: gli anni '80 sono i principali punti di riferimento nella musica degli Editors, Echo & the Bunnymen, Joy Division, Chameleons, influenze che li fanno avvicinare a band contemporanee quali Interpol. La discografia si sviluppa nel corso degli anni con il secondo "An end has a start" nel 2007, con il piu' elettronico "In This Light and on This Evening" nel 2009 e con "The weight of your love" del 2013, il primo dopo l'abbandono di del chitarrista Chris Urbanowicz.
Euro
24,00
codice 2126784
scheda
Editors In dream
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2015  play it again sam 
indie 2000
copertina apribile. Pubblicato dalla Plat It Again Sam agli inizo dell'ottobre 2015, dopo "The wight of your love" (13), il quinto album della band inglese. Prodotto dalla band stessa, questa quinta prova si segnala per una sostanziale equidistanza sia dai suoni prettamente chitarristici di "Black room", che dall'elettronica di "In this light and on this evening"; una sorta di sintesi delle loro caratteristiche principali, rese ancor piu' tali, da una scrittura cupa, noir ed esistenzialista, figlia del post-punk dei Joy Division. I quattro membri degli Editors, si sono incontrati durante gli studi, all'universita' di Stafford, UK, dove formano il gruppo, per poi trasferirsi a Birmingham. Grazie ad un estenuante tour e ai primi singoli, quello di debutto, "Bullets" (Gennaio 2005), in tiratura limitata, andato subito esaurito e il successivo "Munich" (Aprile 2005) apparso nella top 30 britannica, il gruppo comincia a coltivare un successo sempre crescente, che vedra' arrivare il loro Lp di debutto, "The Back Room", al 2ø posto delle classifiche inglesi. Peculiarita' del loro suono e' una solida base ritmica e su trame chitarristiche sia malinconiche che taglienti, con atmosfere autunnali e notturne: gli anni '80 sono i principali punti di riferimento nella musica degli Editors, Echo & the Bunnymen, Joy Division, Chameleons, influenze che li fanno avvicinare a band contemporanee quali Interpol. La discografia si sviluppa nel corso degli anni con il secondo "An end has a start" nel 2007, con il piu' elettronico "In This Light and on This Evening" nel 2009 e con "The weight of your love" del 2013, il primo dopo l'abbandono di del chitarrista Chris Urbanowicz.
Euro
19,00
codice 2126786
scheda
Eels Extreme witchcraft
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  e works 
indie 90
adesivo su cellophane, inner sleeve. Prodotto da John Parish, con il quale aveva lavorato nell'album "souljacker", il nuovo album del gruppo di Mark Oliver Everett in arte "E", a due anni da "Earth to Dora". Disco che rivela il lato più rock'n'roll e "giocoso" negli arrangiamenti del buon "E", liricamente incentrato al momento disordinato e sciattone vissuto dopo il divorzio. Eels : uno dei più apprezzati gruppi pop a cavallo fra gli anni '90 e l'inizio del nuovo secolo, formati da Mark Everett, in arte E, a Los Angeles nel 1995, dopo alcuni anni ed una manciata di dischi spesi come solista. Il gruppo, sostanzialmente un progetto di E, è autore di un pop rock creativo ed eclettico, in cui trovano spazio e si mescolano stili diversi che vanno dal vintage rock degli anni '70 all'elettronica, dallo hip hop al low fi, dal blues al garage, il tutto modellato in uno stile che porta i segni del passato ma che si mostra personale ed unico, anche per il canto malinconico e sottotono, quasi stanco, ma che sa farsi anche sognante e leggero, del leader. Il gruppo esordisce su album nel 1996 con "Beautiful freak"; fra i lavori successivi, è d'obbligo ricordare lo splendido "Electro-shock blues" del 1998, "Daisy of the Galaxy" del 2000, "Blinking Lights and Other Revelations" del 2005.
Euro
19,00
codice 2126612
scheda

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