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Armstrong louis Satch plays fats
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1955  columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa americana degli anni 2000, in vinile pesante, copertina lucida senza barcode, pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, etichetta Columbia rossa e nera "6 eyes logo". Accreditato a Louis Armstrong And His All-Stars, originariamente pubblicato dalla Columbia negli USA, inciso fra il 26 aprile ed il 3 maggio del 1955 con una formazione composta da Louis Armstrong (tromba), Trummy Young (trombone), Barney Bigard (clarinet), Billy Kyle (pianoforte), Arvell Shaw (contrabbasso), Barrett Deems (batteria) e voci di Louis Armstrong e Velma Middleton. Questo apprezzato album vede il trombettista omaggiare il grande pianista Fats Waller, con un set di composizioni di quest'ultimo. Armstrong e Waller avevano suonato insieme solo in un paio di occasioni, nel 1925 nel gruppo di Erskine Tate e nel 1929 nei Connie's Hot Chocolates, tuttavia il pianista aveva indubbiamente suscitato l'ammirazione di Satchmo, che esegue qui con i suoi All Stars nove brani: ''Honeysuckle rose'', ''Blue turning grey over you'', ''I'm crazy 'bout my baby'', ''Squeeze me'', ''Keepin' out of mischief now'', ''All that meat and no potatoes'', ''I've got a feeling I'm falling'', ''Black and blue'', ''Ain't misbehavin'''. Uno dei massimi protagonisti della storia del jazz, nato poverissimo a New Orleans nel 1900, Armstrong inizia la sua carriera professionale suonando a Chicago con Kid Ory nel 1918 e poi nel 1922 con Joe King Oliver. Fra il 1925 ed il 1930 raggiunge il suo apice creativo, dirigendo i suoi gruppi Hot Five e Hot Seven e realizzando composizioni che vanno oltre l'approccio collettivo del primo jazz di New Orleans per approdare all'improvvisazione ed al solismo tipici del jazz piu' moderno. L'opera di Armstrong costituisce quindi, a prescindere dal suo valore estetico, un lavoro innovativo che fa da ponte fra le orchestre di New Orleans di inizio '900 ed il jazz cosi' come lo intendiamo oggi.
Euro
18,00
codice 244287
scheda
Atkins chet Hi-fi in focus
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1957  modern harmonic 
blues rnr coun
Copertina senza codice a barre. Ristampa del 2017 ad opera della Modern Harmonic, tratta dai master originali, in mono, e pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1957 dalla RCA Victor negli USA, l'ottavo album, successivo a ''Chet atkins at home'' (1957) e precedente ''Chet atkins in hollywood'' (1959). Un altro apprezzato documento a 33 giri del periodo piu' apprezzato della carriera discografica di Atkins, questo disco ci offfre una dozzina di squisiti episodi strumentali in cui il chitarrista da' splendide prove della sua tecnica, spaziando fra brani di pop tradizionale, sfumature jazzate o addirittura celatamente latine ed addirittura una interpretazione della ''Bourree'' di Johann Sebastian Bach. Accompagnato da una sezione ritmica molto discreta e generalmente sullo sfondo, Atkins ha modo di deliziarci con la sua chitarra sempre in primo piano. Chet Atkins (1924-2001), grande chitarrista del Tennessee, divenuto famoso nel '46 a Nashville come chitarrista di Red Foley ed in seguito, nel '50, con Mother Maybelle & The Carter Sisters, impara a suonare la chitarra ascoltando alla radio i pezzi di Merle Travis, Rhubarb Red (Les Paul), George Barnes ed altri. Fred Rose, al tempo autore per Roy Acuff e scopritore di talenti per la MGM, ne riconosce il talento e lo porta come session man alla stessa MGM, facendolo suonare nelle sedute di registrazione di artisti come Hank Williams o i Louvin Brothers. In seguito, nel '55, Steve Sholes, a capo della RCA di New York, gli fa intraprendere anche una carriera solista proprio con le presenti registrazioni, fino a farlo diventare una sorta di "curatore" delle produzioni country dell'etichetta. Diventera' il piu' registrato strumentista solo nella storia della musica, nonche' uno dei principali architetti del country pop di Nashville.
Euro
29,00
codice 3511167
scheda
Badings henk Evolutions
10'' [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  cacophonic 
classica cont.
minialbum in formato 10'', label nera e bianca con foto di ballerina su di una facciata, marrone con scritte bianche e nere (e scaletta dei brani applicata tramite adesivo dello stesso colore su questa facciata), catalogo 4CACK-A. Pubblicato nel 2013 dalla Cacophonic, questo 10'' rende nuovamente disponibili i sei brani che compongono l'opera musicale ''Evolutions'' di Henk Badings, originariamente pubblicati nel 1958 dalla Philips insieme ad altre composizioni del musicista olandese. ''Evolutions'' e' la musica composta da Badings per il balletto omonimo concepito dalla coreografa e danzatrice tedesca Yvonne Georgi, imperniato sul tema dell'evoluzione della tecnologia e del suo effetto sull'umanita'. Le musiche concepite a Badings rivelano un approccio visionario all'elettronica, che in queste tracce assume toni ora lunari e spaziali, ora disumanizzanti ed astratti; il balletto e le musiche ricevettero risposte polarizzate dalla critica quando vennero messi in scena, suscitando sia entusiasmo che scetticismo. Compositore di musica elettronica olandese, Henk Badings (1907-1987) era un artista in gran parte autodidatta, avendo lavorato fino a trent'anni come geologo ed ingegnere, ma affascinato dalla musica fin dall'infanzia. Influenzato dalla musica indonesiana (era nato a Java quando ancora era una colonia olandese), costantemente interessato alla musica elettronica ed aperto all'innovazione, Badings realizzo' importanti opere in questo campo a partire dagli anni '50, ed e' considerato uno dei piu' importanti, se non il piu' importante, fra i compositori elettronici olandesi, molto stimato anche a livello internazionale gia' negli anni '50/'60.
Euro
25,00
codice 3506726
scheda
Baez joan in san francisco
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  bad joker 
rock 60-70
Ristampa limitata di 500 copie (come indicato sul retrocopertina), copertina completamente diversa da quella della originaria edizione. Uscito originariamente su Fantasy nel 1964, e ristampato su Bear Family nel 1968, con copertina ogni volta diversa, il misconosciuto album registrato dal vivo nel giugno del 1958 a San Francisco, fondamentale aggiunta alla discografia in studio della folksinger americana; all' epoca solo diciassettene, ma gia' nota a livello locale, le venne proposto di pubblicare un album, e questo disco e' il frutto di quelle registrazioni, dodici brani cantati accompagnandosi con la sua chitarra acustica Gibson, che vedono la Baez misurarsi con una voce gia' intensissima, di grande profondita' emotiva, con recenti hits come 'La Bamba', 'Young Blood' o 'Island In The Sun' di Harry Belafonte, o standards folk come 'Oh Freedom', 'I Gave My Love A Cherry' e 'Dark As A Dungeon'- La publicazione dell' album venne purtroppo annullata (la Baez esordira' discograficamente nel '60 nell' album "Folksingers 'Round Harvard Square", condiviso con Bill Wood e Ted Alevizos, messa nel frattempo sotto contratto dalla Vanguard), sara' dato alle stampe solo nel 1964 grazie alla Fantasy. Questa la lista dei brani. Side A: 1. Island In The Sun 2. Water Boy 3. Annie Had A Baby 4. Oh Freedom 5. Man Smart Woman Smarter 6. Scarlet Ribbons Side B: 7. Dark As A Dungeon 8. Told My Captain 9. Young Blood 10. I Gave My Love A Cherry 11. La Bamba 12. Every Night. Newyorkese trapiantata in California, e' sempre stata impegnatissima, nella musica e nella vita, a portare avanti i suoi ideali di pacifismo e non violenza. Esordi' nel '59 al festival di Newport che le procuro' il contratto con la Vanguard e, nel '63, incontro' l' altro grande protagonista della musica di protesta, Bob Dylan, con cui intraprese per qualche anno un intenso rapporto sentimentale e musicale. Il suo periodo migliore venne suggellato dall' apparizione al festival di Woodstock, nel '69. Abbiamo qui preso in considerazione il periodo artisticamente migliore e piu' importante della Baez, quello dei dischi pubblicti (antologie escluse) per la Vanguard, ma la cantante e' stata attivissima, con buon successo, anche nei decenni successivi.
Euro
14,00
codice 3021393
scheda
Baker chet Chet
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  jazz wax 
jazz
Ristampa in vinile da 180 grammi, rimasterizzata con sistema "direct metal mastering", copertina pressoche' identica sul fronte alla prima rara tiratura del 1959. Originariamente pubblicato dalla Riverside negli USA, inciso a New York in due sessioni, il 30 dicembre del 1958 ed 19 gennaio del 1959, con formazione composta da Chet Baker (tromba), Herbie Mann (flauto), Pepper Adams (sax baritono), Bill Evans (pianoforte), Kenny Burrell (chitarra), Paul Chambers (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria, sostituito da Connie Kay il 30 dicembre). Accompagnato da una formazione di prim'ordine, Baker e' qui agli ultimi scampoli dell'epoca d'oro dello West Coast jazz, all'opera con un set prevalentemente composto da lente ballate in cui spicca il suo lirismo, ora leggero e soave, ora malinconico e blues. Questa la scaletta: ''Alone together'', ''How high the moon'', ''It never entered my mind'', '''Tis Autumn'', ''If you could see me now'', ''September song'', ''You'd be so nice to come home to'', ''Time on my hands'', ''You and the night and the music'', ''Early morning mood''. Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suono' gia' giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
22,00
codice 2110306
scheda
Baker chet Chet baker & strings
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1954  music on vinyl 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1954 dallla Columbia, inciso a Los Angeles in tre sessioni, il 30 ed il 31 dicembre del 1953 ed il 20 febbraio del 1954, con formazione composta da Chet Baker (tromba), Zoot Sims (sax tenore), Russ Freeman (pianoforte), Joe Mondragon (contrabbasso) e Shelly Manne (batteria), oltre ad una sezione di archi composta da nove elementi. Questo particolare album vede Baker all'opera in un quintetto accompagnato da una corposa sezione di archi, con un jazz che intreccia il cool westcoastiano ed elementi easy listening senza scadere nella banalita', e risultando in un jazz dai ritmi lenti e dalle sonorita' soavi ed accessibili. Questa la scaletta: ''You don't know what love is'', ''I'm thru with love'', ''Love walked in'', ''You better go now'', ''I married an angel'', ''Love'', ''I love you'', ''What a diff'rence a day made'', ''Why shouldn't I'', ''A little duet'', ''The wind'', ''Trickleydidlier''. Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suono' gia' giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
25,00
codice 2090851
scheda
Baker chet Chet baker in europe – a jazz tour of the nato countries
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  jazz wax 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2010 ad opera della Jazz Wax, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Pacific Jazz negli USA, questo album contiene incisioni effettuate da Chet Baker a Parigi con due diversi quartetti. Sulla prima facciata troviamo i brani ''Summertime'', ''You go to my head'', ''Tenderly'', ''Autumn in new york'' e ''There's a small hotel'', incisi a Parigi il 24 ottobre del 1955 da Chet Baker (tromba), Gerard Gustin (pianoforte), Jimmy Bond (contrabbasso) e Bert Dahlander (batteria). Sulla seconda facciata troviamo i brani ''Rondette'', ''Piece caprice'', ''Mid-forte'', ''Pomp'', ''Sad walk'' e ''The girl from greenland'', incisi a Parigi l'11 ed il 14 ottobre del 1955 da Chet Baker (tromba), Dick Twardzik (pianoforte), Jimmy Bond (contrabbasso) e Peter Littman (batteria). Si tratta di storiche registrazioni di Chet con il giovane e talentuoso pianista be bop Dick Twardzik, il quale sarebbe morto pochi giorni dopo queste sessioni proprio a Parigi, appena ventiquattrenne ma gia' minato dalla tossicodipendenza; cinque di queste sei tracce furono composte da Bob Zieff, con l'eccezione di ''The girl from greenland'', scritta invece da Twardzik, e forse il brano piu' originale e coraggioso di un set complessivamente piacevole e leggero, che puo' far solo congetturare sulle potenzialita' del sodalizio Baker – Twardzik, stroncato dalla morte di quest'ultimo pochi giorni dopo queste registrazioni, il 21 ottobre del 1955. Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suono' gia' giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
18,00
codice 2099934
scheda
Baker chet In new york (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  waxtime 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema Dmm (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima rara edizione, con note supplementari sul retro e una traccia aggiunta, "Soft Winds", tratta dalle stesse sessions dell' album. Uscito originariamente su Riverside nel 1958, inciso a New York nel settembre del 1958 con formazioni a quattro ed a cinque composte da Chet Baker (tromba), Johnny Griffin (sax tenore, presente solo in tre brani), Al Haig (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria). Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suono' gia' giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera. In questo album inciso a New York, il trombettista interpreta sei brani, "Fair weather", "Polka dots and moonbeams", "Hotel 49", "Solar", "Blue toughts" e "When lights are low", che mostrano sia il suo lato piu' delicato e malinconico che quello piu' energico e grintoso, facendone uno dei suoi dischi piu' rappresentativi.
Euro
18,00
codice 3025157
scheda
Baker chet it could happen to you (+ 1 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  jazz wax 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema Direct Metal Mastering, ed arricchita della presenza di due tracce aggiunte ("You Make Me Feel So Young" e "While My Lady Sleeps", tratte dalle stesse sessions dell' album), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima molto rara tiratura, del primo lp per la Riverside del grande trombettista e cantante Chet Baker. Il disco, registrato nell'agosto del '58 a New York, contiene 10 canzoni, (tutti classici "standards"), interpretate alla tromba ed alla voce dallo stesso Baker, accompagnato da Kenny Drew al piano, George Morrow o Sam Jones al basso, Philly Joe Jones o Danny Richmond alla batteria. Tutte le presenti interpretazioni di Baker si rifanno in maniera evidente ad una concezione che prevede un approccio di tipo swing e romantico. Senza dubbio una delle migliori performance di Baker alla voce. Questa la lista dei brani: "Do it the hard way", "I'm old fashioned", "You're driving me crazy", "It Could happen to you", My Heart Stood still", "The more i see you", "Everything Happens to me", "Dancing on the ceiling", "How long has this been going on", "Old Devil moon". Una delle leggende del jazz. Leggendario il suo storico quartetto con Gerry Mulligan, con il suo tipico stile "cool". Memorabili le sue sonorita' intense ed avvolgenti. Famoso per la sua vita da poeta maledetto, da "James Dean del Jazz", e per il suo volto disfatto dalle rughe di una vita sofferta e caratterizzata dalla tossicodipendenza e da una rovinosa corsa verso il disastro. "La musica era la grande protagonista. Suonavamo sempre, in ogni momento della giornata. Quando si metteva al volante della sua automobile, Chet parlava per ore, era uno zingaro, forse uno degli ultimi romantici on the road...". Nato il 23 dicembre 1929 in Oklahoma, si trasferisce non ancora tredicenne nella California meridionale, dove inizia a studiare la tromba. Non ancora ventenne irrompe nel mondo del jazz affiancando Charlie Parker nelle performances al celebre "Billy Berg's". Mentre continua a lavorare con Parker studia al "El Camino College" di Los Angeles; in questo periodo viene decisamente influenzato dal nascente cool jazz ispirato dal manifesto programmatico di Miles Davis "Birth of the Cool". Proprio dalla sintesi e dalla elaborazione sonora degli imput forniti da "Birth of the Cool" si sviluppa cosi' quello che viene definito "West Coast Jazz" e che vede al tempo protagonista proprio il quartetto di Baker e Mulligan, una formazione che propone come una sorta di ritorno alla pura melodia e che si caratterizza per i suoi suoni rarefatti e imponderabili, legati decisamente alla cantabilita' del jazz degli anni '30. Brano simbolo di quegli anni e' senza dubbio la splendida "My Funny Valentine". Proprio in questo periodo Baker inizia a coltivare ogni sorta di eccesso ed ad assumere ogni tipo di droga. Finisce, insieme a Mulligan, in galera. Scioglie il sodalizio con Mulligan e forma un suo nuovo quartetto con Dick Twardzik (che muore di overdose nel '55). Diviene un personaggio di culto, scandaloso per la morale comune ma che, al tempo stesso, viene corteggiato per concerti, incisioni e sessions in giro per il mondo, soprattutto in Europa ed in Italia, che diventa in pratica la sua patria adottiva. Qui suona nei night club e Fulvio Bernardini lo vuole per un periodo alla Bussola di Viareggio. Sempre in Italia accompagna Caterina Valente e, trovato in stato di semincoscienza con la siringa ancora nel braccio, sconta sedici mesi di carcere. Al culmine del successo italiano, diviene ospite fisso del milanese "Capolinea" ed incide il celebre "Chet Is Back". A meta' anni '60 rientra negli Stati Uniti, dove finisce in galera. Esce nel '68 e viene subito selvaggiamente picchiato da alcuni spacciatori. Perde cosi' tutti i denti. La sua carriera sembra finita. Alla fine del '69 viene nuovamente arrestato per fatti di droga. Nel '73, grazie anche all'aiuto di Dizzy Gillespie, Baker, con una dentiera nuova, torna a suonare la tromba. Nel corso di tutti gli anni '70 torna ad incidere, si cimenta in una lunga serie di concerti alla guida di piccoli gruppi formati dagli amici di sempre, riscuotendo un successo tanto commerciale quanto di critica. Negli ultimi anni di vita incide con il pianista Paul Bley ("Diane"), dal vivo a Tokio ("Four"), a Roma una serie di "work in progress - "Silence" (con Charlie Haden, Billy Higgins, e numerosi musicisti italiani), "Little Girl" (con lo Space Jazz Trio), e il controverso ma interessante "Chet on Poetry", che lo vede impegnato anche nella veste di cantante e narratore di poesie. Muore, in un tragico e misterioso volo dalla finestra di un anonimo albergo di Amsterdam, un venerdi' di maggio del 1988. La migliore testimonianza su Baker rimane quella del film "Let's Get Lost" di Bruce Weber: Resta impresso nella memoria il suo saluto gentile che chiude il film in una atmosfera surreale, mentre canta "Arrivederci" con Celentano e Mina e quel corpo sfracellato sull'asfalto senza un perche' - o forse con troppi perche'.
Euro
22,00
codice 2109380
scheda
Baker chet - gerry mulligan quartet Line for lyons (reissue of 'gerry mulligan quartet' + bonus tracks)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1952  jazz images 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa europea del 2018 in versione 12" da 180 grammi, con titolo ed artwork cambiati, copertina apribile senza barcode, catalogo 37061, contenente ben nove bonus tracks ("Line for lyons", "Carioca", "My funny valentine", "Bark for barksdale" ed "Utter chaos 1", poste alla fine della prima facciata; "My old flame", "Love me or leave me", "Jeru", "Utter chaos 2", incise fra il settembre del 1952 e l'aprile del 1953), dello storico e raro album originariamente pubblicato nel 1952 dalla Pacific Jazz in formato 10" con otto brani, con il titolo di "Gerry Mulligan quartet", questo disco è una delle testimonianze del periodo di splendore di uno dei più popolari ed importanti ensemble jazz della costa occidentale degli States nei primi anni '50, il quartetto senza pianista di Gerry Mulligan (sax baritono) e Chet Baker (tromba), accompagnati da Bob Whitlock (contrabbasso) e Chico Hamilton (batteria). Incisi in quel di Los Angeles, nella casa di Phil Turestsky il 16 agosto del 1952 ed ai Gold Star studios il 15/16 ottobre successivo, sono splendide interpretazioni di cool jazz westcoastiano, che rimangono rari documenti della collaborazione fra Mulligan e Baker, i quali sarebbero poi tornati a suonare insieme in una sola occasione, un concerto degli anni '70 registrato dalla CTI. Questa la scaletta dell'originario 10": "Frenesi", "Freeway", "Soft shoe", "Aren't you glad you're you?", "Bernie's tune", "Walkin' shoes", "Nights at the turntable", "Lullaby of the leaves". Musicista di notevole importanza nel jazz del secondo dopoguerra, sia per aver dato lustro al sax baritono come strumento solista sia per il suo lavoro come arrangiatore, Gerry Mulligan è stato un esponente di punta del cosiddetto cool jazz a cavallo fra gli anni '40 e gli anni '50. Dopo aver suonato con Miles Davis nelle sessioni che dettero vita al famoso "Birth of the cool", Mulligan ottiene il successo nel 1952 con il suo quartetto senza pianoforte, che vede la presenza del grande Chet Baker. La sua lunga e felice carriera si interrompe con la morte sopravvenuta nel 1996. Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suonò già giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
18,00
codice 334043
scheda
Baker chet, bill evans Alone together (chet + 1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile da 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering). Pubblicato nel 2011 dalla Waxtime, questo album e' una riedizione con titolo e copertina cambiati dell'album ''Chet'' (e con una bonus track, ''I could have danced all night'' incisa il 22 luglio del 1959 con formazione diversa), originariamente pubblicato dalla Riverside negli USA a nome del solo Chet Baker. Inciso a New York in due sessioni, il 30 dicembre del 1958 ed 19 gennaio del 1959, con formazione composta da Chet Baker (tromba), Herbie Mann (flauto), Pepper Adams (sax baritono), Bill Evans (pianoforte), Kenny Burrell (chitarra), Paul Chambers (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria, sostituito da Connie Kay il 30 dicembre). Accompagnato da una formazione di prim'ordine, Baker e' qui agli ultimi scampoli dell'epoca d'oro dello West Coast jazz, all'opera con un set prevalentemente composto da lente ballate in cui spicca il suo lirismo, ora leggero e soave, ora malinconico e blues. Questa la scaletta: ''Alone together'', ''How high the moon'', ''It never entered my mind'', '''Tis Autumn'', ''If you could see me now'', ''September song'', ''You'd be so nice to come home to'', ''Time on my hands'', ''You and the night and the music'', ''I could have danced all night''. Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suono' gia' giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
22,00
codice 2110481
scheda
Baker chet, bill evans complete recordings
lp2 [edizione] ristampa  stereo  eu  1958  vinyl lovers 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
doppio album, in vinile da 180 grammi, copertina apribile, catalogo 6785409. Pubblicato nel 2015 dalla Vinyl Lovers, questo album contiene tutti i quindici brani registrati insieme dai due grandi jazzisti; e piu' precisamente: il primo lp corrisponde all' album "Chet'', originariamente pubblicato dalla Riverside negli USA a nome del solo Chet Baker (ma con Bill Evans al piano), ed il secondo lp contiene una selezione di brani presenti nell' album "Chet Baker Plays The Best Of Lerner And Loewe", originariamente pubblicato dalla Riverside nel 1959 anche questo a nome del solo Chet Baker, ovvero tutte le tracce in cui e' presente Bill Evans al piano, ed una ''I could have danced all night'' incisa il 22 luglio del 1959, fino a qualche tempo fa inedita. Queste le note ai due albums originari: "CHET": Inciso a New York in due sessioni, il 30 dicembre del 1958 ed 19 gennaio del 1959, con formazione composta da Chet Baker (tromba), Herbie Mann (flauto), Pepper Adams (sax baritono), Bill Evans (pianoforte), Kenny Burrell (chitarra), Paul Chambers (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria, sostituito da Connie Kay il 30 dicembre). Accompagnato da una formazione di prim'ordine, Baker e' qui agli ultimi scampoli dell'epoca d'oro dello West Coast jazz, all'opera con un set prevalentemente composto da lente ballate in cui spicca il suo lirismo, ora leggero e soave, ora malinconico e blues. Questa la scaletta: ''Alone together'', ''How high the moon'', ''It never entered my mind'', '''Tis Autumn'', ''If you could see me now'', ''September song'', ''You'd be so nice to come home to'', ''Time on my hands'', ''You and the night and the music'', ''I could have danced all night''. "Chet Baker Plays The Best Of Lerner And Loewe": Originariamente pubblicato dalla Riverside nel 1959, inciso a New York in due sessioni, il 21 ed il 22 luglio del 1959, con formazione composta da Chet Baker (tromba), Herbie Mann (flauto, sax tenore), Zoot Sims (sax tenore, sax alto), Pepper Adams (sax baritono), Bill Evans (pianoforte, sostituito da Bob Corwin il 22 luglio), Earl May (contrabbasso) e Clifford Jarvis (batteria). Si tratta di uno degli ultimi album incisi da Baker negli Stati Uniti prima di trasferirsi in Europa all'inizio degli anni '60; il trombettista, accompagnato da un gruppo di alto livello, si cimenta qui con intepretazioni di brani composti dal duo Alan Jay Lerner e Frederick Loewe, rispettivamente paroliere/librettista e compositore, autori di alcuni dei piu' grandi successi del teatro musicale americano, fra cui ''My fair lady'', da cui proviene circa la meta' dei brani qui interpretati da Baker. I brani sono quasi tutti (con l'eccezione di ''Show me'') lenti e rilassati nei ritmi, caratterizzati da assoli lenti che mettono in particolare rilievo il lato lirico e velato di sottile malinconia di Chet, a parere di chi scrive con risultati decisamente notevoli. Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suono' gia' giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
24,00
codice 252373
scheda
Baker chet, bill evans complete recordings
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  vinyl lovers 
jazz
doppio album, in vinile da 180 grammi, copertina apribile. Pubblicato nel 2015 dalla Vinyl Lovers, questo album contiene tutti i quindici brani registrati insieme dai due grandi jazzisti; e piu' precisamente: il primo lp corrisponde all' album "Chet'', originariamente pubblicato dalla Riverside negli USA a nome del solo Chet Baker (ma con Bill Evans al piano), ed il secondo lp contiene una selezione di brani presenti nell' album "Chet Baker Plays The Best Of Lerner And Loewe", originariamente pubblicato dalla Riverside nel 1959 anche questo a nome del solo Chet Baker, ovvero tutte le tracce in cui e' presente Bill Evans al piano, ed una ''I could have danced all night'' incisa il 22 luglio del 1959, fino a qualche tempo fa inedita. Queste le note ai due albums originari: "CHET": Inciso a New York in due sessioni, il 30 dicembre del 1958 ed 19 gennaio del 1959, con formazione composta da Chet Baker (tromba), Herbie Mann (flauto), Pepper Adams (sax baritono), Bill Evans (pianoforte), Kenny Burrell (chitarra), Paul Chambers (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria, sostituito da Connie Kay il 30 dicembre). Accompagnato da una formazione di prim'ordine, Baker e' qui agli ultimi scampoli dell'epoca d'oro dello West Coast jazz, all'opera con un set prevalentemente composto da lente ballate in cui spicca il suo lirismo, ora leggero e soave, ora malinconico e blues. Questa la scaletta: ''Alone together'', ''How high the moon'', ''It never entered my mind'', '''Tis Autumn'', ''If you could see me now'', ''September song'', ''You'd be so nice to come home to'', ''Time on my hands'', ''You and the night and the music'', ''I could have danced all night''. "Chet Baker Plays The Best Of Lerner And Loewe": Originariamente pubblicato dalla Riverside nel 1959, inciso a New York in due sessioni, il 21 ed il 22 luglio del 1959, con formazione composta da Chet Baker (tromba), Herbie Mann (flauto, sax tenore), Zoot Sims (sax tenore, sax alto), Pepper Adams (sax baritono), Bill Evans (pianoforte, sostituito da Bob Corwin il 22 luglio), Earl May (contrabbasso) e Clifford Jarvis (batteria). Si tratta di uno degli ultimi album incisi da Baker negli Stati Uniti prima di trasferirsi in Europa all'inizio degli anni '60; il trombettista, accompagnato da un gruppo di alto livello, si cimenta qui con intepretazioni di brani composti dal duo Alan Jay Lerner e Frederick Loewe, rispettivamente paroliere/librettista e compositore, autori di alcuni dei piu' grandi successi del teatro musicale americano, fra cui ''My fair lady'', da cui proviene circa la meta' dei brani qui interpretati da Baker. I brani sono quasi tutti (con l'eccezione di ''Show me'') lenti e rilassati nei ritmi, caratterizzati da assoli lenti che mettono in particolare rilievo il lato lirico e velato di sottile malinconia di Chet, a parere di chi scrive con risultati decisamente notevoli. Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suono' gia' giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
30,00
codice 3028115
scheda
Baker la vern La vern baker (rock & roll, 2nd album)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  music on vinyl 
soul funky disco
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima molto rara tiratura su Atlantic. Il secondo album, noto anche come "Rock & Roll", dalla indicazione che compare sulla copertina; uscito nel 1957 dopo "La Vern" e prima di "La Vern baker Sings Bessie Smith". Marchiato dalla Atlantic sulla copertina dalla dicitura "Rock & Roll", e' in effetti forse il disco piu' travolgente della grande cantante di colore, e contiene tra gli altri brani alcuni dei suoi maggiori successi, come "Bop-Ting-A-Ling" (numero 3 nelle classifiche R&B), "Play It Fair" (#2 R&B), "Still" (#4 R&B) e soprattutto la fantastica "Jim Dandy" (#1 R&B, e numero 17 nelle classifiche pop). La grande cantante afroamericana possedeva uno stile potente ed una voce impositiva ed esuberante, a suo agio con r'n'b, jump blues e rock'n'roll, fenomeno quat' ultimo che non a caso la vide coinvolta a meta' anni '50, con la partecipazione ad alcuni film di Alan Freed proprio sul rock'n'roll. Questa la scaletta: Jim Dandy, Tra La La, I can't Love You Enough, Get Up Get Up (You Sleepy Head), That's All I Need, Bop-Ting-A-Ling, Tweedle Dee, Still, Play It Fair, Tomorrow Night, That Lucky Old Sun, Soul On Fire, My Happiness Forever, How Can You Leave A Man Like This? Delores Williams (1929-1997), passata alla storia come LaVern Baker, e' stata una delle dive del r'n'b e del rock'n'roll degli anni '50, con il suo stile vocale potente ed esuberante, talvolta persino ruvido; mosse i primi passi nellla natia Chicago nella seconda meta' degli anni '40, cantando insieme a vari complessi e con diversi nomi d'arte (Little miss Sharecropper, Bea Baker), prima di esordire come solista nel 1953 con la Atlantic. L'esplosione del rock'n'roll a meta' decennio la coinvolse in qualche modo, forse anche per il suo stile energico e per i suoi brani spesso scatenati per gli standard dell'epoca, e partecipo' ad alcuni film di Alan Freed come ''Rock, rock, rock'' e ''Mr. Rock'n'roll''. Canto' per i soldati americani in Vietnam verso la fine degli anni '60, ammalandosi gravemente poco dopo, e stabilendosi nelle Filippine dopo la guarigione, dove gesti' un locale per i soldati americani di stanza per oltre vent'anni. Tornata negli USA alla fine degli anni '80, dove riprese a lavorare per il mondo della musica e dello spettacolo.
Euro
23,00
codice 3016925
scheda
Ballard hank and midnighters don't change your.../we'll never...
78 [edizione] originale  mono  usa  1955  federal 
  [vinile]  Very good soul funky disco
il quattordicesimo singolo di Henry (Hank) Ballard ed i suoi Midnighters; 78rpm su Federal verde senza "hi-fidelity", scritte argento, "Federal" in corsivo in alto, (uscito su 45rpm, lo stesso anno con la stessa etichetta). I due pezzi qui presenti fanno parte del periodo d'oro del gruppo, che va dal '52 (inizialmente con il nome di Royals) al '56, anche grazie agli arrangiamenti del chitarrista Carl Green. Famosi per aver inciso quel gioiello di R&B che va sotto il titolo di "Work With Me Annie", pezzo che suscit= forte scandalo presso la comunitÓ puritana americana, e che dette luogo ad un'altra serie di "brani risposta" come "Roll With Me Henry" (Etta James in duetto con Richard Berry), dove Henry Þ lo stesso Hank.
Euro
100,00
codice 300123
scheda
Ballard hank and the midnighters Hank ballard and the midnighters (+2 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  waxtime 
soul funky disco
Ristampa in vinile da 180 grammi, copertina pressoche' identica sul fronte a quella della prima tiratura ma con due bonus tracks (''The twist'', posta alla fine della prima facciata, e ''Henry's got flat feet'', alla fine della seconda). Originariamente pubblicato nel 1957 dalla King negli USA, l'eponimo leggendario album di Ballard con i suoi Midnighters, un classico del primo r'n'b nella sua incarnazione meno sdolcinata ed orchestrale, bensi' piu' vicina al rock'n'roll ed allo spirito funk con i suoi arrangiamenti relativamente scarni e con la tostissima e blueseggiante chitarra di Cal Green, che sostiene la splendida voce tenorile di Ballard in grandi brani come ''Daddy's little baby'' e ''Stay by my side'', episodi forse meno famosi delle hits come ''Work with me annie'', ''Sexy ways'' e ''Annie had a baby'' (non presenti in questo lp), ma comunque notevolissimi. Questa la scaletta: ''Open up the back door'', ''In the doorway crying'', ''Oh so happy'', ''Let'em roll'', ''E basta cosi''', ''Stay by my side'', ''Daddy's little baby'', ''Partners for life'', ''Is your love for real'', ''What made you change your mind'', ''Let me hold your hand'', ''Early one morning''. Hank Ballard e' stato uno dei grandissimi della musica afroamericana sin dagli anni '50, capace dopo i suoi grandi trascorsi tra doo-wop, r'n'b e quant'altro (sua la "The Twist" che un anno dopo la sua versione, riproposta da Chubby Checker nel 1960, fu un immenso successo iniziando un vero e proprio sotto-filone del r'n'roll), di riciclarsi e trovare modo di esprimersi ancora su grandissimi livelli nel corso di una proficua collaborazione con James Brown, nel periodo in cui quest' ultimo con i JB's creava una vera e propria "factory" di innumerevoli artisti e musicisti all' insegna di uno straordinario deep funk il cui marchio di fabbrica e' immediatamente riconoscibile.
Euro
18,00
codice 2102664
scheda
Barnet charlie i grandi del jazz / Charlie barnet
Lp [edizione] originale  mono  ita  1958  fabbri 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
copertina apribile, booklet di 8 pagine con note e foto a colori, etichetta nera, bianca e rossa, bella copia con lievi segni di invecchiamento sulla copertina, pubblicato in Italia nel '79 nella collana "I grandi del jazz" della Fabbri, su licenza della Storyville Records, questo album contiene dodici brani incisi nell'agosto e nel settembre del 1958 a New York con differenti orchestre che vedono pero' la presenza continua del sassofono di Charlie Barnet, uno dei piu' importanti conduttori bianchi di big band, in particolare nel corso degli anni '40. La carriera di Barnet come band leader comincia a New York nel 1933 e la sua orchestra, a partire dal 1935, e' una delle prime ad essere composte da musicisti sia bianchi che di colore; in questo periodo suona anche con Red Norvo, ma il successo arriva nel 1939 con la registrazione del brano "Cherokee". Nel corso del decennio successivo il sassofonista, fortemente influenzato da Duke Ellington ed in misura minore da Count Basie, conduce un'orchestra di notevole successo, producendo altri hit fra cui la sua classica "Skyliner". Dall'inizio degli anni '50 Barnet si ritira parzialmente dalle scene, per poi abbandonarle definitivamente nel 1966. Oltre alla sua attivita' come big band leader, e' da notare che Barnet fu uno dei pochissimi interpreti del sax soprano negli anni '30 e '40, insieme a Sidney Bechet, sebbene il suo strumento principale fosse il sax tenore. La scaletta comprende i seguenti brani: "Take tha A train", "Charleston alley", "I can't get started", "Flying home", "Harlem nocturne", "One o'clock jump", "Skyliner", "Stardust", "Moten swing", "Redskin rhumba", "East side west side" e "Cherokee". Il disco contiene un bell'inserto fotografico con note sull'attivita' di Barnet nel suo periodo d'oro.
Euro
6,00
codice 209307
scheda
Basie count April in paris
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  verve / universal 
jazz
ristampa del 2013, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, e corredata di codice per il download digitale. Originariamente pubblicato dalla Verve nel 1956, inciso a New York in tre sessioni, il 26 luglio del 1955, il 4 ed il 5 gennaio del 1956, con big band composta da Count Basie (pianoforte, leader), Thad Jones, Reunald Jones, Joe Newman e Wendell Culley (tromba), Henry Coker, Bill Hughes e Benny Powell (trombone), Marshal Royal (sax alto, clarinetto), Bill Graham (sax alto), Frank Wess (sax alto, sax tenore, flauto, clarinetto), Frank Foster (sax tenore, clarinetto), Charlie Fowlkes (sax baritono, clarinetto basso), Eddie Green (chitarra), Eddie Jones (contrabbasso) e Sonny Payne (batteria). Uno dei suoi dischi piu' coinsiderati dalla critica, ''April in Paris'' segna la riunione dell'orchestra di Count Basie che aveva fatto la storia del big band jazz fra gli anni '30 e '40, qui apprezzata in particolare per la capacita' di ammodernare lo stile jazz orchestrale. Questa la scaletta: ''April in Paris'', ''Corner pocket'', ''Didn't you?'', ''Sweetie cakes'', ''Magic'', ''Shiny stockings'', ''What am I here for?'', ''Midgets'', ''Mambo inn'', ''Dinner with friends'', ''Big red'' (bonus track). Count Basie (1904-1984) fu probabilmente la figura di maggior spicco del jazz di Kansas City degli anni '30, una citta' che risenti' in misura minore della grande crisi economica del 1929, i cui effetti portarono sul lastrico ed alla disoccupazione numerosi musicisti jazz americani; questa situazione fortunata permise lo sviluppo di una ricca e vitale scena jazzistica nella citta' del Missouri, che per un periodo divenne quasi l'erede musicale della New Orleans di inizio '900. In questo clima il pianista e band leader Basie, influenzato dai pianisti stride e da Fats Waller, riusci' a costituire una favolosa big band dedita allo swing, capace di rivaleggiare con quella newyorkese di Duke Ellington, a cui partecipavano prestigiosi musicisti come il chitarrista Freddie Green, il contrabbassista Walter Page ed il moderno batterista Jo Jones; la musica che ne risultava era un festoso ed esplosivo carnevale di ritmi e di suoni; la sua opera nell'ambito del big band jazz e' considerata di primaria importanza e celebri sono le sue collaborazioni con Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald.
Euro
17,00
codice 2098651
scheda
Basie count Basie rides again (+2 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1952  waxtime 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2017 ad opera della WaxTime, pressoche' identica alla edizione del 1957 su Verve, ma con due bonus tracks (''Extended blues'', posta alla fine della prima facciata, e ''No name (alt. Take)'', posta alla fine della seconda). Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Clef, e ristampato nel 1957 dalla Verve, inciso a New York il 25 gennaio, il 22 e 23 luglio, ed 12 dicembre del 1952, dall'orchestra diretta da Count Basie (pianoforte), e composta da Charlie Shavers (solo il 25 gennaio), Reunald Jones (solo a luglio e dicembre), Paul Campbell, Wendell Culley e Joe Newman (trombe); Henry Coker, Benny Powell e Jimmy Wilkins (tromboni); Marshall Royal (sax alto, clarinetto); Ernie Wilkins (sax alto, sax tenore); Floyd Johnson (solo il 25 gennaio), Eddie ''Lockjaw'' Davis (solo a luglio e dicembre) e Paul Quinichette (sassofoni tenori); Charlie Fowlkes (sax baritono); Freddie Green (chitarra); Oscar Peterson (pianoforte, solo in due brani a luglio); Jimmy Lewis (solo a gennaio e luglio), Ray Brown (solo in due brani a luglio) e George Ramey (solo a dicembre) (contrabbassi); Gus Johnson (batteria); Al Hibber (voce, solo a dicembre). Una parte del materiale di questo album era gia' stata pubblicata, sempre dalla Clef, nell'album ''Basie jazz'' del 1954. Si tratta di splendide sessioni di jazz per big band in un periodo non facile per questo stile musicale, durante il quale si prediligevano formazioni piu' ridotte e dedite al be bop ed al primo hard bop. L'album contiene anche la prima collaborazione in assoluto incisa in studio da Basie con il suo amico ed ammiratore Oscar Peterson, con il quale incidera' piu' volte negli anni succcessivi. Questa la scaletta: ''Jive at five'', ''Be my guest'', ''No name'', ''Blues from the count and oscar'', ''Redhead'', ''Every tub'', ''Goin' to chicago'', ''Sent for you yesterday and here you come today'', ''Bread'', ''There's a small hotel'', ''Tipping on the q.t.'', ''Blee blop blues''. Count Basie (1904-1984) fu probabilmente la figura di maggior spicco del jazz di Kansas City degli anni '30, una citta' che risenti' in misura minore della grande crisi economica del 1929, i cui effetti portarono sul lastrico ed alla disoccupazione numerosi musicisti jazz americani; questa situazione fortunata permise lo sviluppo di una ricca e vitale scena jazzistica nella citta' del Missouri, che per un periodo divenne quasi l'erede musicale della New Orleans di inizio '900. In questo clima il pianista e band leader Basie, influenzato dai pianisti stride e da Fats Waller, riusci' a costituire una favolosa big band dedita allo swing, capace di rivaleggiare con quella newyorkese di Duke Ellington, a cui partecipavano prestigiosi musicisti come il chitarrista Freddie Green, il contrabbassista Walter Page ed il moderno batterista Jo Jones; la musica che ne risultava era un festoso ed esplosivo carnevale di ritmi e di suoni; la sua opera nell'ambito del big band jazz e' considerata di primaria importanza e celebri sono le sue collaborazioni con Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald.
Euro
17,00
codice 2110739
scheda
Baxter les Ritual Of The Savage (Le Sacre Du Sauvage) + 2 tracks
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1951  waxtime in color 
soundtracks
Ristampa del 2021, edizione limitata in vinile giallo, pesante 180 grammi, copertina pressoche' identica sul fronte a quella della originaria tiratura, con note supplementari sul retro e due tracce aggiunte per l' occasione "Simba" e "Wotuka", registrate nel maggio del 1955. Originariamente pubblicato nel 1951 dalla Capitol negli USA come 10", contenente otto brani, quindi ripubblicato nel 1955 dalla stessa Capitol come lp con quattro brani in piu', provenienti dalle sessions del luglio 1955 che produssero anche l' album "Tamboo!", uno dei primi album di Les Baxter, considerato uno dei piu' importanti ed influenti lavori nell'ambito dell'exotica. ''Ritual of the savage'' e' un groviglio di pop orchestrale e sonorita' di vaga ispirazione tropicale e tribale, che dipinge in modo ingenuo (e fa parte del suo fascino) esotici paesaggi sonori che talora richiamano il Brasile (''Quiet village''). Considerato uno dei padri dell'exotica, insieme a Martin Denny, il detroitiano Les Baxter (1922-1996) è stato un pioniere dell'uso del theremin, strumento entrato anche nell'universo rock, avendo realizzato con esso un influente album, ''Music out of the moon'', già nel 1948, lavoro che contribuì alla genesi dello space age pop; nel 1951 incise il suo album ''Ritual of the savage'', considerato uno dei più rilevanti lp di exotica, e collaborò come compositore, conduttore ed arrangiatore in alcune delle prime opere di Yma Sumac, come ''Voice of the xtabay'' (1950). Ha anche lavorato molto con le colonne sonore, componendone più di cento.
Euro
19,00
codice 3026828
scheda
Baxter les Space escapade (+Music Out Of The Moon)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1958  vinyl passion 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good soundtracks
copia ancora incellophanata, ma con piegatura piuttosto ampia sul retro in basso, ristampa del 2018, in vinile pesante, che riunisce in un unico lp (con copertina esclusiva e ricche note sul retro) l' album "SPace Escapade" del 1958 e lo storico "Music Out of the Moon" del 1947 (esordio di Les Baxter, accreditato a Harry Revel & Leslie Baxter & Dr. Samuel J. Hoffman, titolo completo "Music Out Of The Moon: Music Unusual Featuring The Theremin"), contenente sei brani e realizzato negli anni in vari formati, come triplo shellac, in 10" e come triplo 7"). Queste le note relative a "Space Escapade": Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Capitol negli USA, uno dei più apprezzati album della folta discografia baxteriana dell'epoca, ''Space escapade'' trasporta l'exotica nello spazio, come già indica la foto di copertina, fra bellezze aliene, strani cocktails, tute spaziali e razzi. La musica è un groviglio di pop orchestrale, ammalianti voci femminili ''wordless'', sonorità avvolgenti, sontuose ed hollywoodiane. Questa la scaletta: ''Shooting star'', ''Moonscape'', ''Mr. Robot'', ''The city'', ''A distant star'', ''The commuter'', ''Winds of sirius'', ''The other side of the moon'', ''Somewhere in space (a look back at heart)'', ''Earth light'', ''The lady is blue'', ''Saturday night on saturn''. Considerato uno dei padri dell'exotica, insieme a Martin Denny, il detroitiano Les Baxter (1922-1996) è stato un pioniere dell'uso del theremin, strumento entrato anche nell'universo rock, avendo realizzato con esso un influente album, ''Music out of the moon'', già nel 1948, lavoro che contribuì alla genesi dello space age pop; nel 1951 incise il suo album ''Ritual of the savage'', considerato uno dei più rilevanti lp di exotica, e collaborò come compositore, conduttore ed arrangiatore in alcune delle prime opere di Yma Sumac, come ''Voice of the xtabay'' (1950). Ha anche lavorato molto con le colonne sonore, componendone più di cento.
Euro
10,00
codice 247857
scheda
Baxter les Space escapade (+Music Out Of The Moon)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  vinyl passion 
soundtracks
Ristampa del 2018, in vinile pesante, che riunisce in un unico lp (con copertina esclusiva e ricche note sul retro) l' album "SPace Escapade" del 1958 e lo storico "Music Out of the Moon" del 1947 (esordio di Les Baxter, accreditato a Harry Revel & Leslie Baxter & Dr. Samuel J. Hoffman, titolo completo "Music Out Of The Moon: Music Unusual Featuring The Theremin"), contenente sei brani e realizzato negli anni in vari formati, come triplo shellac, in 10" e come triplo 7"). Queste le note relative a "Space Escapade": Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Capitol negli USA, uno dei più apprezzati album della folta discografia baxteriana dell'epoca, ''Space escapade'' trasporta l'exotica nello spazio, come già indica la foto di copertina, fra bellezze aliene, strani cocktails, tute spaziali e razzi. La musica è un groviglio di pop orchestrale, ammalianti voci femminili ''wordless'', sonorità avvolgenti, sontuose ed hollywoodiane. Questa la scaletta: ''Shooting star'', ''Moonscape'', ''Mr. Robot'', ''The city'
Euro
15,00
codice 2097240
scheda
Bechet sidney Bechet souvenirs (coloured vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1951  disques vogue / sony / legacy 
jazz
Vinile color arancio con chiazze bianche. Ristampa del 2017 ad opera della Disques Vogue / Sony / Legacy, con artwork che riprende quello dell'originario 10" francese, ma in formato 12". Originariamente pubblicato nel 1951 dalla Vogue in Francia, inciso a Parigi il 7 settembre del 1952 da Sidney Bechet (sax soprano), André Réwéliotty (clarinetto), Claude Luter (clarinetto), Yannick Singery (pianoforte), Michel Pacout (batteria), Wallace Bishop (batteria), Jean-Louis Durand (trombone) e Marcel Bornstein (tromba), un delizioso set di jazz vecchio stile, pre-bop, dai richiami prebellici e ricco di sfumature blues, guidato da uno dei massimi interpreti del sassofono soprano. Questa la scaletta: "Kansas city man blues", "Of all the wrongs you've done to me", "Apex blues", "Together", "Put on your old grey bonnet", "Sleepy time gal", "Darling, nelly gray", "Sidney's wedding day". Nato a New Orleans nel 1897 da genitori creoli, il sassofonista e clarinettista Sidney Bechet si sposta a Chicago nel 1917 e diviene uno dei piu' grandi jazzisti della sua epoca, maestro indiscusso del sax soprano. Le sue prime registrazioni sono del 1923 con Clarence Williams e Louis Armstrong. Negli anni '50 si trasferisce a Parigi, dove morira' nel 1959. Fu uno dei primi musicisti ad esaltare la funzione dello strumento solista anche se suonava quasi sempre all'interno di band con molti componenti.
Euro
18,00
codice 3514201
scheda
Belafonte harry belafonte
Lp [edizione] seconda stampa  mono  usa  1955  rca victor 
  [vinile]  Good  [copertina]  Very good world
seconda rara stampa americana, in mono, pressata tra il 1959 ed il 1960, copia con qualche segno di invecchiamento sul vinile e molto lievi sulla copertina, copertina cartonata, nella seconda versione in cui sul retro compaiono delle note relative all' album ed a seguire delle note tecniche sul sistema "New Orthophonic" della Rca ed altro, etichetta nera con "deep groove", con "RCA Victor" in colore argento, cucciolo di cane in alto e scritta ''long play'' in basso, con la scritta lungo la circonferenza in basso che inizia con "Trade Marks..." e non "TMK (S)...", catalogo LPM1150, copia corredata di inner sleeve della Rca con pubblicita' di altri albums dell' etichetta, con pubblicazioni che arrivano al periodo sopra indicato. Il terzo album del maestro del calypso beat, pubblicato sul finire del 1955 dalla RCA Victor, dopo "Mark Twain and Other Folk Favorites" e prima di "Calypso", giunto al primo posto nella classifica billboard 200 americana (e rimasto in vetta per sei settimane fino all' avvento del primo album di Elvis), il terzo album su RCA Victor. Questi i brani inclusi: Waterboy / Troubles / Suzanne (Every Night When The Sun Goes Down) / Matilda / Take My Mother Home / Noah / Scarlet Ribbons (For Her Hair) / In That Great Gettin' Up Mornin' / Unchained Melody / Jump Down, Spin Around / Sylvie. Celeberrimo cantante afroamericano di origini giamaicane, Harry Belafonte e' ricordato soprattutto per le sue interpretazioni nello stile Calypso, esemplificate dalla famossisima ''The banana boat song'', e per le influenze della musica folk e di quella caraibica sulla sua opera. Ebbe il suo periodo di maggior splendore fra gli anni '50 e '60.
Euro
15,00
codice 250493
scheda
Belvin jesse But not forgotten (casual jesse belvin)
Lp [edizione] ristampa  mono  usa  1959  united 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
ristampa degli anni '60, in mono, dell' album originariamente pubblicato dalla Crown nel 1959 con il titolo "The Casual Jesse Belvin"), copertina cartonata con indicazione "United Superior" sia sul retrocpertina che sull' etichetta, indirizzo sul retrocopertina "5810 S. Normandie Ave., Los Angeles, California", etichetta giallo / verde con logo e scritte nere, Pubblicato in Usa nel 1965 raccoglie i piu' celebri brani di uno dei piu' grandi rappresentanti del 'crooning nero' morto in un incidente automobilistico nel '60 con la moglie e l'autista.. il suo stile ricorda nat king cole e billy eckstine ma anche sam cooke e clyde mc phatter. famoso per aver scritto "earth angel" dei penguins. qui, la sua hit "goodnight my love". Ecco la lista del materiale incluso- Goodnight my love, Sentimental reasons, I love you for, I'll mess you up, Once upon a time, I'm in love, Girl of my dreams, My desie, Don't close the door, Senorita, I want to know why.
Euro
20,00
codice 47311
scheda

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