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Quicksilver messenger service stony brook college 1970
lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1970  purple pyramid 
rock 60-70
Doppio album, realizzato dalla Purple Pyramid (sottoetichetta della Cleopatra) nel 2015; contiene la registrazione dell' intero concerto (bis incluso) eseguito dalla grande band psichedelica californiana il 5 aprile del 1970 allo Stony Brook College di Stony Brook, New York (molto buona la qualita' di registrazione) con la line up che sara' all' opera nei successivi albums "Just For Love" e "What About Me" (di cui sono qui' anticipati i brani "Subway" e "Long Haired Lady", all' epoca inediti, mentre il brano "The Truth" comparira' solo nel 1971 nell' album "Quicksilver"), con John Cipollina, Gary Duncan, David Freiberg, Dino Valente, Nicky Hopkins e Greg Elmore, alle prese anche con classici immortali come le loro versioni di "Mona" e "Who Do You Love" di Bo Diddley. Questa la lista dei brani contenuti: Baby Baby / Subway / Too Far / Warm Red Wine / The Truth / Mona / Long Haired Lady / Mojo / Pride Of Man / Edward The Mad Shirt Grinder / Who Do You Love.
Euro
25,00
codice 2111170
scheda
Quincicasm Quincicasm
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1973  eargong 
rock 60-70
Ristampa del 2022 ad opera della Eargong, pressoché identica alla molto rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1973 dalla Saydisc nel Regno Unito, in una tiratura di soli 200 esemplari, l'unico album di questa poco conosciuta formazione britannica, composta da Julian Marshall (vibrafono, tastiere), Ken Eley (sassofoni), Dick Pearce (flicorno), Malcolm Bennett (basso, flauto), Michael Ormerod (batteria, percussioni), Nigel Smith (batteria, percussioni) e Katy Zeserson (voce). L'album contiene quattro brani, quasi tutti di lunga durata, a partire dal brano di apertura "Time & motion", della durata di circa ventitré minuti; la musica proposta dalla band è una jazz fusion / art rock dalle inclinazioni sperimentali, con il gruppo che propone un sound molto cerebrale, giocando con gli spazi e con l'equilibrio fra melodia ed astrattismo, affine ai Soft Machine di inizio anni '70. La musica è complessivamente più incline al jazz che al rock, pur con sonorità elettroacustiche, e l'album si chiude con una nota di malinconico lirismo in "Karen", il brano finale, guidato da uno struggente sassofono e da malinconiche note pianistiche. Anni dopo, Julian Marshall (autore qui di tre dei quattro brani, uno è invece una composizione accreditata all'interno gruppo) fonderà il gruppo pop rock Marshall Hain insieme al bassista Kit Hain, ottenendo una grande hit nel 1978 con il singolo "Dancing in the city", giunto al terzo posto in classifica nel Regno Unito, ma quella è tutta un'altra storia, musicalmente parlando, rispetto alle ambizioni artistiche di questi Quincicasm.
Euro
23,00
codice 2111236
scheda
R.e.m. Automatic for the people (25th Anniversary Edition)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1992  craft recordings 
punk new wave
Realizzata in occasione del 25ennale dall' uscita originaria, ristampa rimasterizzata in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima tiratura, corredata di inner sleeve, coupon con codice per il download digitale, adesivo di presentazione sul cellophane. L'ottavo album del grande gruppo di Athens, Georgia. Uscito nell' ottobre del 1992, riusci' a ripetere il successo strepitoso del precedente "Out of Time", sebbene molto meno estroverso e pop: ben sei riusciti singoli ne vennero estratti (!!!): "Drive", "Man on the Moon", "The Sidewinder sleeps tonight", "Everybody Hurts", "Nightswimming" e "Find the River", ma gli altri episodi non sono da meno, come la scarna ma incisiva "Try Not To Breathe" e la dolcissima "Star me Kitten", ed il disco raggiunse la vetta della classifica in Inghilterra (179 settimane in classifica!!!), ed il secondo posto in America. Ormai, un classico. La sigla R.E.M. e' l'acronimo di Rapid Eye Movement la fase del sonno in cui si sogna, secondo altre leggende il nome fu scelto sfogliando le pagine di un dizionario o leggendolo sul muro di una chiesa. Nell'arco degli ultimi 25 anni, i R.E.M. sono stati riconosciuti come uno dei gruppi piu' importanti per la definizione dell'estetica della musica underground degli Stati Uniti. La loro influenza, infatti, si estende ancora oggi in moltissime formazioni e etichette e scene musicali. In un panorama musicale affollato di elettronica patinata, di hard-rock dozzinale e di rigurgiti nostalgico-punkeggianti il gruppo di Athens traccia una sua peculiare via al successo, che imbocca sobri binari acustici, e passa attraverso il recupero di certe sonorita' sixties (Byrds, Who e Velvet Underground su tutti), combinate con il punk e la new wave (Patti Smith, Wire, Gang Of Four). Le chitarre arpeggiate e folkeggianti di Peter Buck, il basso corposo di Mike Mills, il forte contrappunto ritmico e la percussione country di Bill Berry, l'aria trasognata e le cantilene stralunate, intonate nel suo tipico registro nasale da Michael Stipe, contribuiscono a creare un impasto di acustica ed elettronica, melodia ed energia, rock rurale americano, psichedelia e punk. Attingendo alle fonti piu' pure della tradizione americana, al roots-rock e al folk d'annata, i Rem rigenerano quei suoni, aggiornandoli al tempo del post-punk e del pre-grunge. Austera classicita' e desolazione metropolitana si saldano cosi' in un pugno di canzoni tanto in apparenza semplici quanto certosinamente rifinite.
Euro
29,00
codice 2110985
scheda
Raconteurs Live at third man records
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2010  third man records 
indie 2000
Live che riproduce (registrato direttamente su nastro analogico) il concerto effettuato per l'etichetta Third Man a Nashville, il 17 aprile 2010. La scaletta: The Switch And The Spur, Together, Many shades of black, yellow sun, Steady as she goes, you don0t understand me, Old enough, Hands. Formatisi a Detroit nel 2005, i Raconteurs sono un super gruppo che include Jack White degli White Stripes, il musicista power pop Brendan Benson e due membri dei Greenhornes, Patrick Keeler e Jack Lawrence. Autori di un sanguigno crossover a base di moderno garage rock, blues elettrico e rurale e country rock, esordiscono su lp nel 2006 con ''Broken boy soldiers'', seguito nel 2008 da ''Consolers of the lonely''.
Euro
22,00
codice 2110815
scheda
Rage against the machine live at the grand olympic auditor.
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2003  sony 
indie 90
doppio lp. si tratta della registrazione live del 12-13 settembre 2000 al Grand Olympic Auditorium di Los Angeles, ovvero l'ultima apparizione dal vivo della band californiana di Zack de la Rocha e Tom Morello, noti per la miscela esplosiva di punk, hip-hop e thrash metal presente nella loro musica che eserciter. una notevole influenza su molti gruppi dei 90. prodotto da Rick Rubin e mixato da Rich Costey, include i seguenti brani: Bulls on Parade – 5:17 Bullet in the Head – 5:29 Born of a Broken Man – 4:20 Killing in the Name – 5:03 Calm like a Bomb – 4:50 Testify – 3:22 Bombtrack – 4:06 War within a Breath – 4:22 I'm Housin' – 4:47 Sleep now in the Fire – 4:47 People of the Sun – 2:27 Guerrilla Radio – 3:54 Kick out the Jams – 3:21 Know your Enemy – 5:18 No Shelter – 3:59 Freedom – 7:05
Euro
29,00
codice 2111212
scheda
Ramones Pleasant demos
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1981  sedated records 
punk new wave
Copertina lucida senza barcode, etichetta custom in bianco e nero; pubblicazione private press del 2021, questo album contiene quattordici brani registrati in studio, demos preparatori di quello che sara' il sesto album in studio del gruppo newyorkese, uscito nel luglio del 1981, "Pleasant Dreams". L' album sara' forse, di tutta la discografia della seminale band, il piu' radiofonico e commerciale; queste interessantissime registrazioni, talora grezze ma imperdibili, danno l' idea di come, aldila' della produzione fin troppo levigata che caratterizzera' il disco, la band non aveva in realta' perso nulla della verve dei lavori precedenti, sebbene con una componente pop, peraltro sempre presente nella loro musica, che si era via via accentuata. Questa la lista completa dei brani contenuti, per una scaletta che ha molte ma non tutte le tracce in comune con "Pleasant Dreams": A1 Sitting In My Room A2 Sleeping Troubles A3 They're Not Really Me A4 She's A Sensation A5 Baby Say You Beg A6 7-11 A7 Don't Go B1 This Busibess Is Killing Me B2 Touring (Dorren Is Never Boring) B3 I Wasn't Looking For Love B4 You Sound Like You're Sick B5 The KKK Took My Baby Away B6 All's Quiet On The Eastern Front B7 Come On Now.
Euro
19,00
codice 3028900
scheda
Ramones Road to ruin
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  sire / rhino 
punk new wave
ristampa in vinile 180 grammi, ottenuta dai masters analogici originali e pressocche' identica alla prima rara tiratura uscita su Sire, copertina senza codice a barre, completa di inner sleeve con testi e foto. Uscito nel settembre del 1978, a dieci mesi dal precedente "Rocket to Russia", segno' l'ingresso nel gruppo di Marky Ramone alla batteria (ex Dust e Richard Hell & the Voidoids), mentre l' originario batterista Tommy "Ramone" Erdelyi co-produsse il disco, con un parziale avvicinamento della band a sonorita' piu' 60's, come preannunciato dal delizioso singolo "Don't Come Close" che anticipo' di qualche giorno l' uscita dell' album (l' altro singolo che ne verra' tratto sara' la piu' robusta ma altrettanto melodica "She's the One"). Oltre ad aver inventato il punk-rock, il gruppo di New York aveva effettivamente il merito di saper scrivere delle irresistibili pop-song, ed in questa chiave questo disco e' certamente tra i loro piu' riusciti di sempre; accanto ai soliti brani tiratissimi (con classici come "I Wanna be Sedated", "Bad Brain" e "I Just Want to Have Something to Do") compaiono quindi per la prima volta ballate gustosamente retro', ed in tal senso la presenza della fantastica cover di "Needles and Pins" di Sonny Bono non e' certo casuale, cosi' come non casuale e' che il successivo "End of the Century" sara' prodotto da Phil Spector in persona. I Ramones nascono nel 1974 a New York dall'incontro fra quattro studenti della Forest Hill High School: John Cummings (Johnny Ramone), Jeffrey Hyman (Joey Ramone), Douglas Colvin (Dee Dee Ramone) e Tommy Erdelyi (Tommy Ramone). Il gruppo viene notato durante una delle sue esibizioni al CBGB'S di New York da Lisa Robinson e Danny Fields, che lo scritturano per la Sire Records. Cosi' i quattro entrano in sala di registrazione e ne escono dopo soli sette giorni con l'omonimo Ramones, pietra miliare nella storia del punk. Il successo del disco d'esordio raggiunge l'Europa e la band compie il suo primo tour in Inghilterra come spalla ai Flamin' Groovies, entrando in contatto con i Sex Pistols, i Clash e i Damned, futuri eroi del punk d'oltremanica. Il secondo successivo album e' Leave Home ma sara' grazie a Rocket To Russia che i Ramones fanno la loro comparsa nelle classifiche nazionali nel 1977. I Ramones nascono per opporsi alla serieta' dei circoli intellettuali, molto in voga in quel periodo soprattutto nell'ambiente musicale. L'unione della musica con l'arte e la letteratura, nata con i Velvet Underground insieme al capostipite della pop art Andy Warhol, aveva raggiunto il culmine ed aveva stancato i giovani desiderosi di divertirsi senza troppi compromessi. Quando esplose, il punk-rock cambio' radicalmente la faccia del pianeta. Nessuno aveva mai suonato quella musica, nessuno prima del 1976 avrebbe previsto che nel 1977 si sarebbe suonata quella musica. I Ramones vennero fuori letteralmente dal nulla. Fu una vera e propria rivoluzione. Eppure all'inizio vennero considerati semplicemente demenziali parodisti della canzonetta (il loro stesso nome, Ramones, e' una parodia dei Beatles, che usavano il cognome Ramone quando viaggiavano in incognito). Ma i Ramones suonavano canzonette le quali, pero', facevano rabbrividire i fans della melodia. La loro musica, grezza, potente e veloce, richiama alla memoria i bombardamenti sonori degli MC5, il beat, le filastrocche nonsense dei primi anni '60. I Ramones propinano analfabetismi musicali, oscillando con disinvoltura fra rockabilly, beat, surf, e bubblegum, elementari sotto il profilo sia compositivo (versi adolescenziali, accordi puerili) sia esecutivo (mai assoli). I Ramones diventano immediatamente gli idoli degli adolescenti stanchi delle jam interminabili del blues-rock, della mega-produzioni dell'art-rock, degli assoli chilometrici e degli arrangiamenti sinfonici. Dopo secoli di progresso, i loro tre accordi segnarono un ritorno quasi all'eta' della pietra. Quel primitivismo influenzera' migliaia di musicisti in tutto il mondo. Canzoni di tre minuti al massimo, un titolo un ritornello e via a squarciagola pubblicizzando l'immagine del teppista metropolitano, scatenando il bailamme in tutto il mondo con tanta efferata anti-musica, ribadendo la loro propensione al pandemonio gratuito e subnormale, ma anche capace di una maturita' ricca di gag esilaranti su parodie anti-militariste e satira sul sadismo punk. Su tutto si leva un altro potente e grottesco inno sull'alienazione giovanile, un concentrato spettacolare e mozzafiato di riff epilettici e filastrocche semplici.
Euro
29,00
codice 2110753
scheda
Ramones Sire Albums 1981-1989 (ltd. 7 lp box, rsd 2022)
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  sire / rhino 
punk new wave
Box di sette lps, EDIZIONE LIMITATA, IN 14000 COPIE NUMERATE SUL RETRO, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL GIUGNO 2022; pubblicato per la prima volta in occasione del Record Store Day del giugno 2022, questo box in cartone rigido (con apertura per i dischi laterale, ed adesivo di presentazione sul cellophane) contiene, ciascuno fornito di relativa copertina, gli albums della seminale band punk rock newyorkese pubblicati tra il 1981 ed il 1989 ("Pleasant Dreams" del luglio 1981, "Subterranean Jungle" del febbraio 1983, "Too Tough To Die" dell' ottobre 1984, "Animal Boy" del maggio 1986, "Halfway To Sanity" del settembre 1987e "Brain Drain" del marzo 1989), oltre ad un album inedito (quest' ultimo in vinile splatter rosa neon) dal titolo "Still More Stuff: Rarities 1981-1989". Questo il contenuto di quest' ultimo album: Touring (1981 Version) / I Can't Get You Out Of My Mind / Chop Suey (Alternate Version) / New Girl In Town / Street Fighting Man / Smash Yoy / Howling At The Moon (Sha-La-La) (Demo) / Go Home Ann / (You) Can't Say Anything Nice / I Don't Wanna Live This Life (Anymore) /Life Goes On / Indian Giver (Remix) / Go Lil' Camaro Go (Alternate Version) / Pet Sematary (Radio Mix)
Euro
184,00
codice 3029006
scheda
Raw material Time is (+2 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  ethelion 
rock 60-70
Ristampa del 2020, arricchita della presenza di due tracce bonus ("Time and Illusion", facciata A del primo singolo del 1969 su Ethelion, in una versione piu' breve rispetto a quella poi sul primo album "Raw Material", e "Ride on Pony", facciata A dell' ultimo singolo, del 1971, inedita su album), copertina apribile, pressoche' identica alla rara prima rarissima tiratura inglese su Rca Neon, se non per l' advertise "2 Bonus Tracks" sul fronte. Pubblicato nel novembre 1971, il secondo ed ultimo album della hard-prog band inglese, dopo il primo eponimo album del 1970. Disco che mostra una maturazione nel rock progressivo del gruppo, ''Time is'' presenta lunghi brani caratterizzati da un sanguigno hard rock che si intreccia con le partiture complesse del rock progressivo, dando luogo ad un sound che ricorda spesso i Jethro Tull dei primi anni '70, anche per l'uso del flauto, che dialoga con la chitarra elettrica e con il sax. Formati sulle ceneri degli Steam e degli Welcome, i Raw Material furono una delle principali attrazioni dell'underground britannico tra il 1970 ed il 1972; il loro stile progressive con influenze blues ed hard con richiami ai Jethro Tull con sax e flauto ne fa uno dei simboli del primo rock progressivo inglese.
Euro
21,00
codice 2110950
scheda
Red crayola parable of arable land
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1967  international artists 
rock 60-70
Ristampa con copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima tiratura del 1967 su International Artists. Pubblicato in USA nel 1967 prima di ''God Bless the Red Crayola and Who Sail with Them'', non entrato nelle classifiche USA e non pubblicato in UK. Il primo lp. Uno dei fondamentali della psychedelia americana, certamente tra i 10 albums piu' influenti e rivoluzionari di tutti gli anni '60. I Red Crayola si formano a Houston, Texas, nel Settembre del 1966, con una formazione che vedeva Rick Barthelme, Steve Cunningham, Bonniee Merson, Danny Schact, Mayo Thompson, iniziano a suonare standard quali Hey Joe ma gia' nel Dicembre del 1966 hanno sviluppato il loro stile, peculiarissimo, totale Freeform Freak-out per il quale passeranno alla storia. Chiunque volesse poteva partecipare attivamente ai loro concerti ed un piccolo seguito di amici, freaks e prersonaggi strani, alcuni dicono fossero ''la peggior teppa di Houston e di tutto il Texas del sud, motociclisti, spostati, drogati, spacciatori e puttane'' (conosciuto come The Familiar Ugly) li seguiva dappertutto. Quando l' International Artists invito' la band a registrare questo album di debutto nel Marzo del 1967, il gruppo era un trio formato da Thompson, Barthelme e Cunningham, naturalmente The Familiar Ugly si esibirono tra un brano e l'altro per tutto l'album. Oltre a questo il disco contiene molto altro materiale stranissimo e incredibilmente avanti per il suo tempo, brani senza strutture precise, improvvisazioni completamente psychedeliche, come in ''Hurricane Fighter Plane'', in cui Roky Erickson leader dei 13 th Floor Elevetors suona l' organo, Transparent Radiation (coverizzata poi dagli Spacemen 3), dove sempre Roky suona l' armonica, o Pink Stainless Tail. La musica dei Red Crayola era completamente diversa da quella dei contemporanei gruppi texani ed anche live l'effetto che facevano al pubblico era devastante, senza struttura ritmica, era praticamente impossibile ballare con i loro brani. Una volta furono pagati tre dollari dopo 20 minuti di esibizione per smettere di suonare, e si trovavano alla New Orleans House a Berkeley, quindi di fronte ad un publico uso ai concerti dei gruppi psychedelici della bay area!! Furono comunque invitati a suonare al Berkeley Folk Festival nell'estate del 1967, ma anche in questo caso il pubblico li costrinse ad abbandonare il palco e il gruppo si sciolse per la frustrazione. Thompson si sposto' a New York e poi a Los Angeles. Per chi fosse curioso di ascoltare i loro live set del periodo, ricordiamo che negli anni '90, ma solo in cd, e' stato pubblicato il live postumo Coconut Hotel, risalente proprio a questo periodo, non vi aspettate musica ''facile'' ma una robusta dose di avant garde/ambient noises psychedelico che e' di difficile ascolto oggi, ma che allora dovette essere devastante per gli ascoltatori.
Euro
29,00
codice 2110951
scheda
Redding otis Dock of the bay sessions
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  volt 
soul funky disco
Vinile da 180 grammi, catalogo 603497861583. Pubblicato nel 2018 dalla Volt, questo album compila per la prima volta insieme i brani incisi nelle ultime sessioni in studio della carriera di Otis Redding, che ebbero luogo a Memphis nel novembre/dicembre del 1967. I dodici brani (tutti in mono tranne due) qui presenti sono stati pubblicati disgiuntamente in numerose raccolte nel corso dei decenni, a partire da ''(Sittin' on) The dock of the bay'', capolavoro indicatore di una nuova possibile strada nel soul di Redding, interrotta dalla tragica e prematura morte. Questi brani avrebbero dovuto essere la base per un nuovo album di Otis, che pero' non vide mai la luce a causa della sua scomparsa; il lavoro di assemblamento della scaletta, realizzato con il contributo del biografo di Redding, Jonathan Gould, e di Roger Armstrong della Ace Records, vuole rappresentare al meglio quello che avrebbe potuto essere il fantomatico album, partendo da cio' che il grande cantante afroamericano ci ha lasciato. Al di la' della bellezza dei brani, e' interessante notare come Redding si stesse evolvendo stilisticamente e dal punto di vista compositivo, plasmando una musica soul ancora piu' personale ed innovativa, di cui massimo esempio e' lo splendido brano ''(Sittin' on) The dock of the bay'', ma di cui anche episodi come ''Hard to handle'', con il suo sound scarno, incisivo e funkeggiante, il lirismo della splendida ''Gone again'' e di ''I've got dreams to remember'', il cui testo fu adattato da Redding partendo da una poesia composta dalla moglie Zelma, ma anche brani che ci ricordano quanto fosse energico e ballabile il soul di Otis, quali ''Love man''. Questa la scaletta: ''(Sittin' on) The dock of the bay'', ''Think about it'', ''Hard to handle'', ''The happy song (dum-dum)'', ''Love man'', ''Direct me'', ''I've got dreams to remember'', ''Champagne and wine'', ''Pounds and hundreds (LBS+100S)'', ''I'm a changed man'', ''Gone again'', ''Amen''. Otis Redding, molto probabilmente il piu' grande interprete della musica soul, nasce nel 1941 nel sud degli Stati Uniti ed inizia a cantare in chiesa da bambino, ma ben presto si dedica al R&B di Little Richard, originario di Macon dove la famiglia del piccolo Otis si e' trasferita. Suoi modelli, oltre a Richard, sono James Brown e Sam Cooke. Di lui si ricordano memorabili performances caratterizzate dal nervoso tormentone "gotta gotta" che lo ha reso indimenticabile ed un modello per la generazione a seguire. Mirabile inoltre la partecipazione al Monterey Pop Festival, testimoniata dall'album a meta' con Hendrix. Muore nel Dicembre del '67 per un incidente aereo sul lago Monoma nel Wisconsin, poco dopo aver registrato la splendida canzone "The dock of the bay", un brano che lasciava presupporre una nuova direzione nella sua musica e quindi nel soul, con il ritmo delle onde che si confonde con quello degli strumenti mentre accompagnano il triste lamento di Otis, tanto universale quanto semplice da comprendere.
Euro
29,00
codice 2111269
scheda
Reed lou live in italy
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1984  sony / rca 
rock 60-70
Doppio album, ristampa del 2017, con copertina apribile pressoche' identica a quella della prima tiratura su Rca. Pubblicato dalla Rca nel gennaio del 1984, solo in pochi paesi tra cui ovviamente l' Italia, il bel live album registrato durante il tour di promozione di "New Sensations", con registrazioni tratte dal concerto eseguito il 7 settembre 1983 all' Arena di Verona e dal concerto del 10 settembre all' Olimpico di Roma, con il compianto artista newyorkese ex Velvet Underground, accompagnato dalla stessa ottima band dell' album in studio, caratterizzata da un suono asciutto e nervoso, con Fernando Saunders al basso e Robert Quine (ex Voidoids, ed all' epoca nei Material) alla chitarra ed il batterista dei Material Fred Maher (con cui Quine incidera' anche un album a quattro mani nel 1984); questa la scaletta dell' album, che ovviamente attinge dal repertorio solista ma anche (molto) da quello dei Velvet: "Sweet Jane", "I'm Waiting For My Man", "Martial Law", "Satellite Of Love", "Kill Your Sons", "Betrayed", "Sally Can't Dance", "Waves Of Fear", "Average Guy", "White Light/White Heat", "Some Kinda Love/Sister Ray", "Walk On The Wild Side", "Heroin", "Rock And Roll".
Euro
25,00
codice 2111227
scheda
Relatively clean rivers (beat of the earth) relatively clean rivers (gatefold)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  phoenix 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi, con copertina apribile pressoche' identica alla rarissima prima tiratura. Pubblicato in Usa nel 1976 in poche centinaia di copie (su etichetta Pacific), l' unico straordinario album del gruppo californiano guidato da Phil Pearlman, gia' alla guida degli eccellenti Beat of the Earth, da molti considerato uno dei migliori lavori della meta' degli anni '70, per la sua miscela equilibrata di folk psychedelico e country rock. Il disco si distingue per i suoni puliti, l'atmosfera solare ed omogenea dei brani, con begli arpeggi di chitarre acustiche, flauto, brani lunghi, ipnotici e ben articolati, con rimandi ai Grateful Dead di "American Beauty", a certo Neil Young, ai CSNY di "Deja Vu", al folk acido dei Kaleidoscope, e alla psichedelia texana alla Golden Dawn. Davvero un disco magistrale, assolutamente al di sopra del livello raramente artisticamente rilevante delle stampe private dell' apoca, troppo spesso deludenti alla resa dei conti dell' ascolto. Consigliato.
Euro
23,00
codice 2111221
scheda
Residents Duck stab
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1978  ralph/mvd audio 
punk new wave
copertina a busta singola con barcode, con codice per scaricare il disco anche in formato Mp3, ristampa del grandissimo disco uscito per la prima volta nel '77 come 7"ep (e di quella edizione riprende la copertina), originariamente con sette brani; nonostante il titolo di questa edizione sia riportanto semplicemente come "Duck Stab", questa ristampa propone pero' il disco nella versione "ampliata" con l' aggiunta di altri sette brani, stampata qualche tempo dopo come "Duck Stab/Buster & Glen" in formato 12". Uscito per la prima volta nel '78, tra il terzo album "Fingerprince" ed "Eskimo" (prima di cui fu dato alle stampe a dire il vero "Not Available", che pero' contiene registrazioni del 1974), costituisce la versione "ampliata" dell' ep "Duck Stab" stampato nel 1977, e costituisce una delle massime testimonianze della folle e geniale band di San Francisco, fondamentale tassello "impazzito" della storia della nostra musica, capace di produrre a partire dai primissimi anni '70 una musica anni luce dalla ingenuita' dei 60's ed, in piena era "progressive", assolutamente avveniristica ed in anticipo di molti anni sulla new wave piu' sperimentale ed avanguardistica degli anni '80. Qui il legame con la straordinaria scena che, proprio grazie alla loro spinta ed a quella dei Chrome, si era sviluppata nel frattempo a San Francisco, e' chiaramente avvertibile, tanto che a tratti pare di sentire i primissimi Tuxedomoon, che per la loro etichetta Ralph incisero pure, sebbene con una dose di feroce ironia decisamente maggiore.
Euro
23,00
codice 2111134
scheda
Residents not available
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1978  ralph 
punk new wave
bella ristampa pressoché identica all'originale, coupon per mp3, del quarto album, pubblicato tra "Fingerprince" ed "Eskimo", pubblicato nel '78, ma contenente in realta' materiale inciso intorno alla meta' dei '70 dalle vette della folle e geniale band di San Francisco, fondamentale tassello "impazzito" della storia della nostra musica, capace di produrre a partire dai primissimi anni '70 una musica anni luce dalla ingenuita' dei 60's ed, in piena era "progressive", assolutamente avveniristica ed in anticipo di molti anni sulla new wave piu' sperimentale ed avanguardistica degli anni '80. Proprio grazie alla loro spinta ed a quella dei Chrome si sviluppo' a San Francisco sul finire dei '70 una ricchissima scena che ebbe nei Tuxedomoon (che per la loro etichetta Ralph incisero pure) uno degli esponenti piu' importanti. Ma la loro opera (sorta di Zappa dell' era moderna) va considerata anche per la straripante creativita' dei singoli dischi, e non solo per il loro immenso peso storico.
Euro
23,00
codice 2111135
scheda
Residents third reich'n'roll
Lp [edizione] nuovo  stereo  USA  1976  cryptic 
punk new wave
ristampa del 2012, con codice per scaricare il disco anche in formato Mp3, con copertina che rispecchia quella della primissima molto rara tiratura, con la CAROTA ARANCIONE sul fronte copertina, con le svastiche sia sul fronte che sul retro e con la lista dei brani lungo il perimetro sul retro in rosso su campo nero. Pubblicato nel 1976 dalla Ralph, il secondo storico e fondamentale album della folle e geniale band di San Francisco, il disco forse piu' celebrato di un gruppo di importanza storica incalcolabile, che dimostra, come gia' aveva fatto "Meet the Residents", come i Residents fossero in piena ara "progressive" gia' capaci di proporre una musica avveniristica in anticipo di molti anni sulla new wave piu' sperimentale ed avanguardistica degli anni '80. Il r'n'r degli anni '50 e '60 interpretato a dir poco liberamente, in chiave "semi-fonetica" (per utilizzare la definizione della band). Il successivo "Fingerprince" nel '76 e poi innumerevoli altri lavori proseguiranno lungo la strada di una ricerca e di una sperimentazione che renderanno almeno fino alla meta' degli anni '80 il progetto Residents uno dei piu' interessanti del loro tempo.
Euro
23,00
codice 2111136
scheda
Rice boyd (non) and fiends Wolf pact (grey vinyl)
Lp [edizione] originale  stereo  aus  2002  neroz 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima rara stampa, nella versione in vinile grigio marmorizzato, pressata in 750 esemplari (contemporaneamente fu pressato in un'altra versione, in vinile bianco, anch'essa di 750 copie), copertina ruvida con scritte lucide in incavo sul fronte e sul retro, con barcode 5021456105823, inner sleeve con foto e testi, label custom grigia e marrone, catalogo NEROZ1369, groove message "sweet like a carcass" sul lato A e "welcome to the pain of commitment" sul lato B. Pubblicato nel 2002 dalla australiana Neroz, "Wolf pact" è l'unico album uscito sotto la sigla Boyd Rice & Fiends, progetto animato da Boy Rice (Non), Douglas Pierce (Death In June) ed Albin Julius (Der Blutarsch). Un'opera musicalmente eclettica, che fonde in un tutto coerente sonorità sinistramente easy listening, litanie elettroacustiche ipnotizzanti ed oniriche, squarci rumoristi, sonorità che fanno da supporto a testi dai riferimenti esoterici, che cantano di figure mitiche ed ancestrali e di sinistre profezie. Provocatore musicale e non solo, il controverso musicista americano Boyd Rice e' autore di una musica ostica ed oscura, in cui si ritrovano elementi noise, dark ambient, minimalismo ed una peculiare concezione dello ''easy listening'', e riferimenti culturali che vanno dall'esoterismo al darwinismo sociale, ma anche al pop sentimentale degli anni '60. Il suo primo lp esce nel 76 in forma privata, stampato in poche copie, ed e' ristampato dalla Mute nel 1981, noto come ''Black album'', preludendo al suo trasferimento in Inghilterra e ad un lungo rapporto con la Mute stessa; venne poi seguito da lavori a nome NON, il suo progetto principale, come ''Blood & flame'' (1987) e ''In the shadow of the sword'' (1992). La sua attivita' prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo e, nel corso degli anni, ha collaborato con vari esponenti della scena industrial/folk apocalittica britannica come Douglas Pierce, Tony Wakeford e David Tibet.
Euro
38,00
codice 334188
scheda
Roach max we insist! freedom now suite (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1960  candid 
jazz
bella ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, rimasterizzata dai master tapes originali, approntata sulla versione originale su Candid dell' album, assai rara, copertina in cartoncino pesante, senza barcode, note originali sul retro, del magnifico album di Roach, registrato nel '60 a New York. La straordinaria suite che compone l' album e' scritta da Roach insieme al poeta Oscar Brown Jr. e vede la partecipazione di Abbey Lincoln alla voce (davvero splendide le sue performances), Coleman Hawkins (solo nel primo pezzo "Driva' man") al sax tenore, Walter Benton al sax tenore, Booker Little alla tromba, Julian Priester al trombone, James Schench al basso e, sul lato b, di Michael Olatunji alla conga, Raymond Mantillo e Tomas du Val entrambi alle percussioni. Con il drumming altrimenti straripante di Roach qui mirabilmente "controllato", i musicisti danno vita ad un' opera di grande potenza e fascino; inciso all'inizio della storia del movimento per i diritti civili, e' una sorta di "concept" che consiste nella storia dei neri ed in particolar modo della schiavitu' e del razzismo. Una vera gemma, il cui ascolto e' consigliatissimo non solo alla cerchia degli appassionati di jazz. Il significato nella storia del jazz di questo straordinario batterista si lega, da una parte, al contributo fondamentale di metodo, di linguaggio e di espressione che ha dato allo strumento batteria e, dall' altra parte, al suo impegno intellettuale ed ideologico. "Discepolo" di Kenny Clarke, come si considerava lui stesso, e dopo di lui il percussionista piu' innovativo della storia del jazz. grazie alla sua straordinaria fantasia e' riuscito a dare un nuovo volto al moderno "drumming", elevando il batterista da oscuro accompagnatore a leader. Autentico alchimista di ritmi, ha introdotto nel jazz alcune strutture "anomale" quali i tempi in 3/4 del valzer, rivelandosi anche grande arrangiatore, brillante leader e attento studioso di culture etniche. "Con la mia musica difendo una causa in cui credo, cioe' il pieno riscatto della mia gente. La musica puo' essere utilizzata come un'arma culturale, nessuno lo sa meglio degli europei. Sento dire che la musica e' esclusivamente arte, che un musicista e' bravo o non e' bravo, ma e' altrettanto importante che i suoni organizzati sappiano riflettere la realta' dalla quale sono influenzati ".
Euro
32,00
codice 3029056
scheda
Rocket from the crypt Group sounds (ltd splatter)
Lp [edizione] nuovo  stereo  fra  2001  vagrant 
indie 90
edizione limitata in vinile colorato (arancio con bianco e nero splatter). Il sesto album in studio, il primo per la Vagrant dopo l'abbandono della major "Interscope" ed anche il primo con il nuovo batterista "Ruby Mars", che qui si alterna nelle registrazioni con Jon Wurster batterista dei Superchunk ingaggiato temporaneamente per colmare il vuoto della partenza del primo batterista Atom. Formatisi a San Diego in California nel 1989, i Rocket From The Crypt erano guidati dal frontman di origini portoghesi John Reis (noto anche come Speedo), in precedenza nel gruppo hardcore Pitchfork (da cui poi nasceranno i Drive Like Jehu). Autori di un sanguigno indie rock chitarristico che incorporava elementi punk, garage e grunge oltre ad una sezione di ottoni e grandi fan dei Misfits, esordirono nel 1991 con l'album ''Paint as a fragrance'' quindi, dopo una lunga serie di uscite a 7'', realizzarono il celebrato terzo album ''Scream, Dracula, scream!'' (1995), che allargo' il loro seguito internazionale, mentre il gruppo si costruiva progressivamente la fama di grande macchina da rock'n'roll. Impegni collaterali portarono poi la band verso lo scioglimento nel 2005; John Reis ha suonato anche con i Drive Like Jehu negli anni '90, e con gli Hot Snakes all'inizio del nuovo secolo.
Euro
41,00
codice 2110674
scheda
Rockets On the road again (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1978  rockets galactica 
rock 60-70
Ristampa del 2022, in vinile 180 grammi, copertina apribile, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1978 dalla IPG in Francia (e su etichette diverse in altri paesi europei, fra cui l'Italia), il secondo album in studio, successivo a ''Rockets'' (1976) e precedente ''Plasteroid'' (1979). In questo album si viene formando lo stile tipoco del gruppo, che comincia qui ad adottare il vocoder per modificare pesantemente le voci, mentre le sonorita' si fanno piu' minimali ed elettroniche, sempre piu' slegate dal rock classico rispetto agli esordi. Curiosamente, il brano che apre la scaletta e che da' il titolo all'album, ''On the road again'', e' una stravolta cover del classico blues dei Canned Heat di dieci anni prima, qui ammantato di sonorita' space rock ed elettrorock, sostenuta da un groove ipnotico e circolare, che peraltro gia' era presente nella versione originaria del brano, mentre la voce viene resa robotica dal vocoder. Brani come ''Venus rapsody'' ed ''Electro-voice'' paiono incarnazioni piu' pop delle sonorita' elaborate dai Kraftwerk nei tardi anni '70. Popolarissimi in Italia e Francia, ma perlopiu' sconosciuti nel resto del mondo, i Rockets, paragonati oggi ai Kraftwerk e considerati addirittura precursori dei Devo, si formano nel 1972 con il nome di Crystal; nel 1974 i Crystal si evolvono in Rocket Men, pubblicando un primo 45 in cui i membri iniziano ad assumere le identita' di alieni, con tanto di tintura argento sulla pelle; nello stesso periodo incontrano il produttore Claude Lemoine, che sara' l'artefice dei loro suoni fino agli anni '80. Durante questi anni la band cambia ancora nome, prima in Rocketters e poi finalmente in Rockets, con il quale fa uscire altri singoli, tra i quali ''Rocket Man'', ''Future Woman'' e ''Samurai''. Nel 1976 pubblicano il loro primo album, uscito solo in Francia, e per pubblicizzarlo si lanciano in uno show live totalmente teatrale con effetti sonori, travestimenti, laser, fumi etc... nel 1978 esce ''On the Road Again'', pubblicato anche in America, seguito nel 1979 dal loro piu' grande successo, ''Plasteroid'', con 200.000 copie vendute solo in Italia. Nel 1980 esce solo in Italia ''Live'', seguito da ''Galaxy'', che questa volta vende sempre in Italia oltre un milione di copie e che viene considerato il loro picco creativo. Nel 1981 per P-3,14, il gruppo abbandona parzialmente i vecchi abiti ed introduce nuovi costumi e personaggi, ma la mossa non riesce completamente e la loro popolarita' inizia a declinare; usciranno comunque ancora nel 1982 ''Atomic'', nel 1984 ''Imperception'' e nel 1986 ''One Way'' (che vedra' un ulteriore cambio di nome in Roketz). Dopo uno scioglimento durato sei anni, nel 1992 i Rockets tornano pubblicando ''Another Future'', passato piuttosto inosservato. I Rockets si esibiscono ancora oggi, con una formazione che vede due membri originali ed alcuni nuovi musicisti.
Euro
31,00
codice 2111063
scheda
Rockets Rockets
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1976  recording arts ag / ducale 
rock 60-70
ristampa in vinile nero 180 grammi copertina apribile. Ristampa del 2018 ad opera della Recording Arts AG / Ducale, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1976 dalla Decca in Francia (e l'anno successivo in altri paesi europei, fra cui l'Italia), il primo album in studio, precedente ''On the road again'' (1978). Contenente il loro primo brano famoso, ''Future woman'', questo esordio a 33 giri vede un gruppo che non ha ancora consolidato lo stile che lo rendera' celebre, ma gia' mostra caratteri che ricorreranno in futuro, come i riferimenti alla fantascienza e l'importanza delle tastiere e dell'elettronica. Qui lunghi brani fra space rock e progressive come ''Apesanteur'' e l'ombrosa ed ipnotica ''Genese future'', coesistono con episodi piu' brevi come ''Ballade sur mars'', che richiama un po' il glam rock alla Bowie di qualche anno prima, lo hard rock venato di elettronica di ''Fils du ciel'' ed una cover a stento riconoscibile della classica ''Apache'' degli Shadows, fra ritmica disco, chitarra hard / glam rock ed effetti elettronici spaziali. La sopracitata ''Future woman'' e' un originale sintesi fra groove reggae, disco music, pop e space rock melodico. Popolarissimi in Italia e Francia, ma perlopiu' sconosciuti nel resto del mondo, i Rockets, paragonati oggi ai Kraftwerk e considerati addirittura precursori dei Devo, si formano nel 1972 con il nome di Crystal; nel 1974 i Crystal si evolvono in Rocket Men, pubblicando un primo 45 in cui i membri iniziano ad assumere le identita' di alieni, con tanto di tintura argento sulla pelle; nello stesso periodo incontrano il produttore Claude Lemoine, che sara' l'artefice dei loro suoni fino agli anni '80. Durante questi anni la band cambia ancora nome, prima in Rocketters e poi finalmente in Rockets, con il quale fa uscire altri singoli, tra i quali ''Rocket Man'', ''Future Woman'' e ''Samurai''. Nel 1976 pubblicano il loro primo album, uscito solo in Francia, e per pubblicizzarlo si lanciano in uno show live totalmente teatrale con effetti sonori, travestimenti, laser, fumi etc... nel 1978 esce ''On the Road Again'', pubblicato anche in America, seguito nel 1979 dal loro piu' grande successo, ''Plasteroid'', con 200.000 copie vendute solo in Italia. Nel 1980 esce solo in Italia ''Live'', seguito da ''Galaxy'', che questa volta vende sempre in Italia oltre un milione di copie e che viene considerato il loro picco creativo. Nel 1981 per P-3,14, il gruppo abbandona parzialmente i vecchi abiti ed introduce nuovi costumi e personaggi, ma la mossa non riesce completamente e la loro popolarita' inizia a declinare; usciranno comunque ancora nel 1982 ''Atomic'', nel 1984 ''Imperception'' e nel 1986 ''One Way'' (che vedra' un ulteriore cambio di nome in Roketz). Dopo uno scioglimento durato sei anni, nel 1992 i Rockets tornano pubblicando ''Another Future'', passato piuttosto inosservato. I Rockets si esibiscono ancora oggi, con una formazione che vede due membri originali ed alcuni nuovi musicisti.
Euro
31,00
codice 2111062
scheda
Rolling blackouts coastal fever Endless rooms (loser edition)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2022  sub pop 
indie 2000
edizione limitata "loser edition" in vinile colorato. Il terzo album, che riprende a correre lunghe cavalcate tra jangle-pop, indie-rock "slacker" e psichedelia, un disco più movimentato rispetto ai toni soft-rock del precedente "Sideways to New Italy". Gli australiani Rolling Blackouts Coastal Fever, nati a Melbourne nel 2014, sono tra le realtà più interessanti in ambito guitar rock con riferimenti jangle-pop psichedelici del passato. Con all'attivo due EP - "Talk Tight" (2015) e "The French Press" (2017) - hanno nel 2018 pubblicato il disco d'esordio, "Hope Downs", per la storica etichetta americana Sub Pop. Grande senso della melodia e della canzone, con le chitarre sempre in primo piano. il secondo disco, “Sideways to New Italy” esce nel 2020 amplificando il lato più soffice della band, il terzo album "endless rooms" è del 2022.
Euro
30,00
codice 2110754
scheda
Rolling stones licked live in nyc (white vinyl)
lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  rolling stones / mercury / universal 
rock 60-70
Triplo album, in vinile 180 grammi, EDIZIONE LIMITATA IN VINILE BIANCO, copertina apribile in tre parti, adesivo di presentazione sul cellophane. Pubblicato nel giugno del 2022. In occasione del loro 40esimo anniversario e della compilation "40 Licks" che venne pubblicata per l' occasione, i Rolling Stones andarono in tour nel 2002 e 2003 con il loro Licks Tour. Un totale di 117 spettacoli ha avuto luogo in stadi, arene e club. Questo album testimonia la performance che la band ha dato al Madison Square Garden di New York nel gennaio 2003, con un' apparizione in veste di ospite di Sheryl Crow. La scaletta consiste nei più grandi successi dei primi 40 anni della band, tra cui Start Me Up, Angie, Gimme Shelter, Brown Suger (con Sheryl Crow) e Midnight Rambler, oltre a tagli profondi come When The Whip Comes Down e Thru And Thru. Questa la lista dei brani: "Intro", "Street Fighting Man", "Start Me Up", "If You Can't Rock Me", "Don't Stop", "Monkey Man", "Angie", "Let It Bleed", "Midnight Rambler", "Tumbling Dice", "Thru And Thru", "Happy", "Gimme Shelter", "You Got Me Rocking", "Can't You Hear Me Knocking", "Honky Tonk Women", "(I Cant Get No) Satisfaction", "It's Only Rock 'n' Roll (But I Like It)", "When The Whip Comes Down", "Brown Sugar", "Sympathy For The Devil", "Jumpin' Jack Flash".
Euro
84,00
codice 3028994
scheda
Rollins sonny Newk's time
Lp [edizione] ristampa  stereo  fra  1958  blue note 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
bella ristampa francese del 1982, con copertina cartonata senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura, ma con Reedition de 1982" sul retro, etichetta Blue Note bianca e blu, nella versione con "SACEM/SDRM/SACD/SGDL" riquadrati a destra, catalogo BLP4001. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 22 settembre del 1957 da Sonny Rollins (sax tenore), Wynton Kelly (pianoforte), Doug Watkins (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria). Apprezzato lavoro hard bop per il grande sassofonista, che si lascia andare a lunghi ed ispirati assoli, i quali impreziosiscono le interpretazioni di ''Tune up'' (brano spesso usato da Miles Davis per aprire i suoi concerti negli anni '50) e di altri episodi, fra i quali troviamo originali versioni di vecchi standard di Tin Pan Alley come ''Wonderful! Wonderful!'' e ''The surrey with the fringe on top''. Particolarmente frizzanti sono anche gli interventi pianistici di Kelly, ma tutta la sezione ritmica e' comunque brillante. Questa la scaletta: ''Tune up'', ''Asiatic raes'', ''Wonderful! Wonderful!'', ''The surrey with the fringe on top'', ''Blues for philly joe'', ''Namely you''. Il newyorchese Sonny Rollins e' uno dei maggiori interpreti del sassofono tenore della storia del jazz, dal suono potente e torrenziale. Dopo aver suonato con Miles Davis e Thelonius Monk all'inizio degli anni '50, Rollins si afferma in quel decennio come il principale sassofonista tenore prima dell'avvento di John Coltrane, ritirandosi poi momentaneamente dalle scene nel 1959 e ritornando nel 1961 per continuare la sua seminale opera musicale.
Euro
30,00
codice 252807
scheda
Rollins sonny Saxophone colossus and more
lp2 [edizione] ristampa  stereo  fra  1956  prestige 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Doppio album, copertina apribile laminata all' esterno, nella versione con price code sul retro "2 x K", label verde con logo Prestige giallo e azzurro in alto, catalogo PR24050, riedizione francese del 1975, con copertina cambiata e numerosi brani in piu', dell'album ''Saxophone colossus'' (contenuto sulla prima facciata e su parte della seconda nel primo vinile); sono altresi' presenti brani tratti da altri album di Rollins, ''Kids now'', ''I've grown accustomed to her face'' e ''Star eyes'' (da ''Sonny rollins plays for bird'', incisi il 5/10/56), ''The house I live in'' (da ''Sonny boy'', inciso il 5/10/56), ''I feel a song comin' on'', ''Pent-up house'' e ''Kiss and run'' (da ''Sonny Rollins plus four'', incisi il 22/3/56). Originariamente pubblicato dalla Prestige nel 1956, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 22 giugno del 1956 con formazione a quattro composta da Sonny Rollins (sax tenore), Tommy Flanagan (pianoforte), Doug Watkins (contrabbasso) e Max Roach (batteria). Disco acclamato dalla critica, "Saxophone colossus" e' considerato uno dei capolavori assoluti del jazzista newyorkese, uno dei maggiori interpreti del sassofono tenore della storia del jazz, dal suono potente e torrenziale. Dopo aver suonato con Miles Davis e Thelonius Monk all'inizio degli anni '50, Rollins si afferma in quel decennio come il principale sassofonista tenore prima dell'avvento di John Coltrane, ritirandosi poi momentaneamente dalle scene nel 1959. Questo album, inciso in uno dei periodi migliori della lunga carriera di Rollins, la seconda meta' degli anni '50, vede il sassofonista realizzare cinque eccellenti composizioni, in cui il suo strumento e' protagonista di lunghi e memorabili assoli: "St. Thomas", "You don't know what love is", "Strode rode", "Moritat" e "Blue seven".
Euro
23,00
codice 252801
scheda

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