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Undertones undertones (original sleeve, 16 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  bmg / ardeck 
punk new wave
Ristampa del 2024, rimasteizzata dai master tapes originali, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura inglese, con foto del gruppo in bianco e nero su sfondo bianco, ma scaletta che include sia il brano "Casbah Rock"presente nella prima versione (per quanto non accreditato, e non lo e' neppure in questa ristampa, ma chiude la seconda facciata) sia i due brani aggiunti in sua sostituzione nella seconda versione del disco: "Get Over You" e soprattutto quella "Teenage Kicks" che li ha consegnati alla storia, per un totale di 16 brani. Il primo magnifico album della punk band irlandese attiva dalla fine del '75 e guidata dai fratelli O' Neill, futuri That Petrol Emotion. Avevano esordito con un 7"ep autoprodotto nel settembre del 1978, che subito li aveva proposti come la versione irlandese dei Ramones, con le sue deliziose melodie di stampo 60's innestate in un suono grezzo ed essenziale, inequivocabilmente punk; in quel primo vinile, un brano in particolare catturo' le attenzioni di vari dj, ed in particolare del compianto John Peel (conduttore di una storica trasmissione radiofonica su Radio One per la BBC), che si innamoro' della band ed elesse il brano a suo favorito di sempre. Presto la Sire li mise sotto contratto, e dopo la ristampa dello stesso ep ed un paio di altri 7", pubblico' nel maggio del '79 questo primo album, che giunse fino al 13esimo posto delle classifiche inglesi, mettendo d' accordo critica e pubblico con i suoi irresistibili brani di punk pop, imperdibile marsterpiece da affiancare assolutamente ai primi dischi dei Buzzcocks, con memorabili episodi come le deliziose "Girls Don't Like It", "I Gotta Getta", "Jump Boys", "Billy's Third", "She's A Run Around" e "Jimmy Jimmy" (che su singolo aveva anticipato l' album), o le anfetaminiche "Family Entertainment", "Male Model" ed "Here Comes the Summer" (che ne fu il successivo singolo estratto). Dopo l' ancora bellissimo e sottovalutato "Hypnotised" la band perse gradualmente verve ed ispirazione, sciogliendosi dopo il quarto album del 1983: il cantante Feargal Sharkey ottenne un immediato ma effimero successo solista, i fratelli O'Neill diedero vita ai magnifici That Petrol Emotion!
Euro
23,00
codice 2129697
scheda
Unwound A single history 1991-1997 (expanded)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1999  numero group 
indie 90
Edizione per il venticinquesimo, rimasterizzata ed espansa a 23 tracce. Lp, pubblicato negli Usa nel settembre del 1999, prima del doppio "Leaves Turn Inside You (Kill Rock Stars, 2001) e dopo "Challenge For A Civilized Society" (Kill Rock Stars, 1998), non entrato nelle classifiche Usa nè in quelle Uk. Raccolta di brani rari ed inediti su album, comprendente singoli ed episodi apparsi varie compilations. Ecco la lista completa del materiale incluso: "Mile me deaf" che compare nel 12" "The Light At The End Of The Tunnel Is A Train" (dic 97), "Broken E-strings, inedito che compare solo sulla compilation Jabberjaw "Good to the last drop on Mammoth", "Totality" e "Mkultra", che compaiono nel 7" del 94, "Seen not heard", split con i Steel pole bath su Honey bear records, "Caterpillar" e "Misterific condition", entrambi a-side del 7" del 1991, "Everything is weird", lato b del 7" "Corpse pose" (96), "Negoated", "Said serial" e "Census", compaiono originariamente sul 7" del 94 a cura della Troubleman unlimited, "Plight", che appare nella compilation "Our Band Could Be Your Life - A Tribute To D Boon And The Minutemen" su Little Brother Records (1994), "Stumbling black", nella compilation "Throw"- the Yojo studio" del 92, "Eternalux", nella compilation "A day in the park...a compilation of now sound" (94), New radio hit, che compare nella "The smittten love song comp." su Karate brand records del 94, e "Crab nebula", unico brano che compare solo su una cassetta autoprodotta. Accostati da alcuni ai Sonic Youth per l'approccio rumorista ed ai Fugazi per l'imprevedibilità e la tensione emotiva espresse nei loro pezzi, gli Unwound si formano nel 1991 in una piccola cittadina vicino ad Olympia, composti da un trio, il cantante/chitarrista Justin Trosper, il bassista Vern Rumsey e il batterista Brandt Sandeno; pubblicano 3 singoli (2 per la killrock star e uno per la Gravity), prima che Sendeno abbandoni, sostituito da Sara Lund (Witchypoo e Belgian Waffles). Nel 93 esce il primo Lp, "Fake train", a cui succedono 3 albums dal 94 al 96, prima del capolavoro "Challange for a civilized society". Nel 2001 è la volta di "Leaves turn inside".
Euro
49,00
codice 2130044
scheda
Vai steve flex-able
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1984  food for thought 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good heavy metal
seconda stampa inglese, di poco successiva alla prima tiratura, copertina (con diversi comunque non gravi segni di invecchiamento) lucida senza barcode, etichetta bianca e grigia con logo con uovo al tegamino in alto, catalogo GRUB3, non piu' con il numero di telefono dell' etichetta sopra il foro centrale, ma ancora con "Side Flex" e "Side Able" a destra. Pubblicato nel 1984 prima di ''Passion and Warfare'', il primo album. Steve Vai registro' questo suo debutto, "Flex-able", a casa su di uno studio a otto tracce e lo fece uscire privatamente nel 1984. Anche se Vai e' considerato uno dei piu' grandi virtuosi della chitarra di tutti i tempi, "Flex-able" non e' un album in cui si produca soltanto una dimostrazione di tecnica strumentale , gli anni passati a suonare con Frank Zappa hanno lasciato il segno su Vai, e molte delle sue composizioni riflettono qui l' influenza di Zappa; ovviamente vi sono nell' opera anche moltissimi passaggi vicini a Joe Satriani, ma Vai non si limita a questi e "Flex-able" e' un opera che puo' piacere ed interessare anche a coloro che non amano particolarmente i virtuosismi chitarristici degli anni '80. Considerato uno dei piu' grandi chitarristi rock e metal dagli anni '80 in poi, il newyorkese Steve Vai fu inizialmente ispirato da Hendrix, Led Zeppelin ed Alice Cooper, quindi entro' in contatto con Joe Satriani, dal quale prese alcune lezioni di chitarra; influenzato anche da Frank Zappa, ne trascrisse alcune delle piu' impegnative composizioni per chitarra e ne invio' una allo stesso Frank il quale, impressionato, lo invito' poi a suonare nel suo gruppo. Steve Vai si trovo' cosi' poco piu' che ventenne a suonare in studio ed in tour con Zappa, comparendo in album quali ''Tinsel town rebellion'' (1981), ''Man from utopia'' (1983) e ''Thing-fish'' (1984), fra gli altri, per poi avviare una carriera solista che frutto' un primo album nel 1984, ''Flex-able''. Fecero seguito collaborazioni sempre piu' prestigiose in ambito hard rock e metal, come membro di Alkatrazz, David Lee Roth Band e Whitesnake, prima di realizzare il suo secondo acclamato album solista, ''Passion and warfare'' (1990), il disco della consacrazione. Vai ha creato una chitarra a sette corde basata su una Ibanez, che nella seconda meta' degli anni '90 e' stata utilizzata da gruppi come Korn e Limp Bizkit. .
Euro
18,00
codice 261546
scheda
Van Ronk Dave dave van ronk, folksinger (+ 2 tracks)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1962  soundsgood 
rock 60-70
Ristampa del 2023, in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica sul fronte a quella della prima rara tiratura, ma con note e foto supplementari sul retro; contiene inoltre due tracce aggiunte: "Dink's Song" e "Tell Old Bill", provenienti dall' album "Dave Van Ronk Sings" uscito nel 1961 su Folkways. Inserito dallo staff del Mucchio Selvaggio tra i 100 dischi piu' importanti del folk americano. Pubblicato dalla Prestige nel 1962 dopo "Sings Earthy Ballads and Blues" e prima di "In the Tradition". Definito da Allmusic come "a vital touchstone of Americana and likewise is highly recommended as a key component of any serious collection of 20th century folk music". Un capolavoro straordinario, scarno ed essenziale, con Van Ronk accompagnato dalla sola sua chitarra acustica, mettendo a nudo come pochi sono in grado di fare la sua anima e producendosi in versioni di grandissima intensita' di traditionals o covers, vale la pena davvero citare tutti i brani : "He Was a Friend of Mine", "Motherless Children", "Stackerlee", "Mr. Noah", "Come Back Baby", "Poor Lazarus", "Samson and Delilah", "Cocaine Blues", "You've Been a Good Old Wagon", "Fixin' to Die", "Hang Me, Oh Hang Me", "Long John", "Chicken Is Nice". Una fondamentale tappa per la scena nuovo folk americana di quegli anni, che da Van Ronk trarra' enormemente ispirazione, primo tra tutti Dylan che fu introdotto negli ambienti newyorkesi del Greenwich Village proprio da Van Ronk.
Euro
21,00
codice 2130210
scheda
Vega alan (suicide) Insurrection
LP2 [edizione] nuovo  stereo  cze  1997  in the red 
punk new wave
Vinile doppio, copertina cartonata apribile senza codice a barre, catalogo ITR385. Pubblicato nel maggio del 2024 dalla In The Red, questo album rende finalmente disponibili incisioni effettuate da Alan Vega intorno al 1997/98 e rimaste finora inedite. "Insurrection" fu quindi creato dopo "Mutator" e prima di "2007"; questi brani rifletto le atmosfere del lato più oscuro della New York degli anni '90, evocando scenari di criminalità, odio, razzismo, degrado morale, espressi dalla voce rabbiosa, declamante e maniacale di Vega, dilatata dall'eco con un effetto cupamente onirico, spinta da basi elettroniche minimali, pulsanti ed ossessive, basate soprattutto su trame ritmiche. Un'opera che a detta del collaboratore di Vega, Jared Artaud, mostra il tentativo del seminale artista newyorchese di esplorare un nuovo territorio, pur restando, a parere di chi scrive, fedele all'estetica incompromissoria, minimalista ed oscura che contraddistingue gran parte delle sue opere. Questa la scaletta: "Sewer", "Invasion", "Crash", "Cyanide Soul", "Murder One", "Fireballer Fever", "Genocide", "Chains", "Jet Lord", "Mercy", "Fireballer Spirit". Alan Vega (1938-2016), originario di Brooklyn, è stato un artista pionieristico per la scena musicale di New York: cantante, ma anche poeta, scrittore, pittore e scultore, Vega è ricordato soprattutto come il provocatorio e carismatico frontman dei seminali Suicide, che negli anni '70 rivoluzionariono il rapporto fra elettronica e rock'n'roll, elaborando una propria originalissima estetica punk metropolitana, che avrebbe influenzato generazioni di musicisti a venire. Come cantante, Vega si esprime con uno stile che combina la tensione e l'enfasi del rock'n'roll degli anni '50 con una attitudine decadente, ferocemente urbana, anche morbosa ed ossessiva, che evoca lo spettro delle psicosi della società industriale. I Suicide si sciolsero nel 1980, e Vega proseguì la sua carriera principalmente come solista, sfornando un buon numero di dischi nel corso dei decenni, nei quali riprendeva il filo delle sue radici nel primo rock'n'roll, ma con approccio sempre modernista ed aperto a sperimentazioni ed a contaminazioni, in primis con l'elettronica.
Euro
45,00
codice 3516021
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1973  rca linea tre 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent cantautori
Prima stampa, copertina semilucida, label verde con logo RCA Linea Tre bianco con RCA in verticale a sinistra, catalogo NL33053, senza data sul trail off, timbro Siae del terzo tipo, in uso dal 1978/79, con marchio Siae che non ne occupa piu' l' intero cerchio centrale. Pubblicata nel 1978 dalla RCA Linea Tre in Italia, questa antologia compila otto eccellenti brani del cantautore romano: "Lilly", struggente ballata su di una ragazza stroncata dalla tossicodipendenza, "Le cose della vita", title track del suo secondo album del 1973 (dove Venditti suonò tutti gli strumenti), "Compagno di scuola" (da "Lilly", 1975), brano che fu censurato dalla casa discografica per una strofa considerata troppo esplicita, "Una stupida e lurida storia d'amore" (da "Ullàlla", 1976), dedicata alla moglie Simona Izzo, "L'orso bruno" (da "L'orso bruno", 1973), metafora che usa come base un fatto di natura, la ironicamente amara "Quando verrà natale" (da "Quando verrà natale", 1974), "Lontana è Milano" (da "L'orso bruno", 1973), sul tema dell'emigrazione, e "Maria Maddalena" (da "Ullàlla", 1976), che sembra riflettere certe tematiche femminili in rapporto alla cultura benpensante dell'Italia dell'epoca. Inevitabilmente sintetica, "Cronache" è comunque un potente ritratto della musica del cantautore romano in quei fatidici anni '70.
Euro
18,00
codice 336203
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1972  sony / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent cantautori
Copia ancora incellophanata, ristampa del 2020, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, originariamente distribuita nel circuito delle edicole italiane nell' ambito della serie "Francesco De Gregori The Vinyl Collection", copertina apribile senza barcode, che riprende quella della prima rarissima tiratura dell' album originariamente uscito nel 1972 su IT con titolo '' Theorius Campus'', quindi ristampato su Rca a partire dal gennaio del 1974 con copertina rossa con titolo "Roma Capoccia" ed i due autori indicati sul fronte (i brani sono pero' gli stessi), poi ristampato molte volte anche con copertine diverse. Pubblicato in italia nel maggio del 1972, non entrato nelle classifiche italiane, il primo album. Contiene i seguenti brani: Ciao Uomo ( Venditti ), Signora Aquilone ( De Gregori ), La Cantina ( Venditti ), E' Caduto l'Inverno ( Venditti ), Dolce Signora Che Bruci ( De Gregori ), La casa Del Pazzo ( De Gregori ), Vocazione 1 e 1/2 ( Venditti / De Gregori ), L'Amore e' Come Il Tempo ( Venditti ), In Mezzo Alla Citta' ( Venditti / De Gregori ), Little Snoring Willy ( De Gregori ), Sora Rosa ( Venditti ). Nel Disco suonano: Antonello Venditti ( pianoforte ), Francesco De Gregori ( chitarra ), Giorgio Lo Cascio ( chitarra 12 corde ), Dave Summer ( chitarra elettrica ), Donald Meakin ( chitarra acustica ), Mick Brill ( basso elettrico ), Derek Wilson ( batteria ), Maurizio Giammarco ( flauto ); effetti spereciali di Paolo Dossena e Italo Greco. Prodotto da Italo Greco e Paolo Dossena. L' esordio di Francesco De Gregori e Antonello Venditti si presenta (nella sua veste originaria) con una copertina senza neanche i nomi dei cantautori ma solo con la raffigurazione della ''Ofelia'' capolavoro preraffaellita di Millais; il disco viene pubblicato nella Roma dei primi anni Settanta. De Gregori, appena sedicenne, approda al Folkstudio, presentato dal fratello maggiore Luigi, anche lui musicista. Nel piccolo locale di Trastevere esordisce come interprete. Qui incontra altri giovani cantautori: Mimmo Locasciulli, Stefano Rosso, Giorgio Lo Cascio, Ernesto Bassignano, Paolo Pietrangeli, Mario Schiano e Marcello Melis. E soprattutto Antonello Venditti. con cui nasce il sodalizio artistico che dara' vita a questo primo album, Theorius Campus, che e' infatti inciso a quattro mani. Opera seminale non solo per la futura 'scuola romana'. De Gregori suona la chitarra, Venditti il pianoforte. I loro stili sono diversi, Uno e' introverso, discreto; l' altro piu' aperto. Nelle parole di Giorgio Lo Cascio la genesi del progetto: "Francesco e Antonello avevano composto insieme un paio di canzoni in Ungheria; realizzare un solo disco era meno oneroso che realizzarne due. Nacque cos￾ Theorius Campus". Prodotto nel 1971 da Italo (Lilly) Greco e Paolo Dossena, i brani co-firmati sono due, "Vocazione 1" e "In mezzo alla citta'". La coppia canta insieme anche "Dolce signora che bruci". Il disco vende poco, ma la It insiste e produce l' anno successivo ''Alice non lo sa'' del solo De Gregori. "Theorius Campus" e' l' archetipo della nuova musica italiana, qui i due esordiscono e si presentano. Venditti e' piu' maturo, gia' capace di scrivere brani che faranno scuola, "Roma Capoccia" ne e' l'esempio piu' evidente, ma anche "Sora Rosa" e' brano da ricordare; De Gregori e' piu' inquieto e il suo stile ancora non ben definito, accanto alle straordinarie "Signora Aquilone" e "La Casa Del Pazzo", vi sono la oscura "Vocazione 1 e 1/2" e soprattutto il folk-beat cantato in Inglese di "Little Snoring Willy", ma i momenti piu' ineressanti si hanno quando i due non si limitano a suonare l' uno per l'altro ma cantano i pezzi assieme , in "Dolce signora che bruci" e "In mezzo alla citta' ". Un album straordinariamente importante, innovativo ed anche davvero bello.
Euro
18,00
codice 261519
scheda
Verdena Endkadenz vol.1
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2015  universal 
indie 2000
Ristampa del 2022 doppio album in vinile pesante, copertina apribile, inner sleeves, etichette custom. Doppio Lp pubblicato dalla Black Out alla fine del gennaio 2015, dopo "Wow" (11) e prima di "Endkadenz vol.2", il sesto album della band lombarda. Primo du due volumi (il secondo uscito sette mesi dopo), questa sesta prova del trio, consta di piu' 25 tracce, registrate in un anno e mezzo, sotto la produzione del cantante/chitarrista Alberto Ferrari (Marco Fasolo dei Jennifer Gentle ha prodotto "Nevischio"). La band si esprime attraverso l'ormai rodato rock alternativo cantato in italiano, in bilico fra atmosfere energico-esplosive ed altre malinconico-intimiste, dettate da suoni molto funzionali, che denotano cura e ricerca dei particolari. Si marcano alcune novita', come il ricorso ad alcune ritmiche sintetiche, finti ottoni e la mancanza di secondi voci, sostituite dalla distorsione vocale azionata da un pedale fuzz. Curioso il mix di influenze, citate dalla band stessa: Lucio Battisti, Queen e Sonics. Provenienti da Albino in provincia di Bergamo, i Verdena si formano nel 1996 ad opera dei fratelli Alberto e Luca Ferrari insieme alla bassista Roberta Sammarelli; il gruppo si cimenta con covers di Sham 69, Melvins e Nirvana ma al tempo stesso comincia a comporre i propri brani. Dopo anni di concerti ed alcuni demos, il gruppo incide e pubblica il proprio eponimo album d'esordio nel 1999. Segue ''Solo un grande sasso'' l'anno successivo. I lunghi tour dei Verdena allargano il pubblico del gruppo in patria; il terzo Lp ''Il suicidio dei samurai'' esce nel 2004, seguito da ''Requiem'' nel 2007 e dal doppio "Wow" nel 2011. I Verdena propongono un indie rock melodico dalle tinte scure ma anche psichedeliche, che sembra ispirarsi allo shoegazer ed al grunge; molto noti in Italia, hanno effettuato anche tour internazionali, uno dei quali insieme agli Oceansize.
Euro
53,00
codice 2129771
scheda
Victims (pre-hoodoo gurus) television addict / (i'm) flipped out over you (pink sleeve and vinyl)
7" [edizione] ristampa  stereo  aus  1978  private 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
singolo in formato 7", la rara ristampa private press del 2002, con copertina rosa e vinile rosa, copertina in cartoncino senza barcode, ripiegata in due attorno al disco, etichetta bianca con scritte nere, catalogo MX46814. Il leggendario singolo della favolosa punk rock band australiana con il cantante e chitarrista Dave Faulkner ed il batterista James Baker, anni dopo nuovamente insieme nei bravissimi e ben piu' noti Hoodoo Gurus. Copertina in cartoncino liscio ripiegata attorno al disco, con il nome del gruppo sul fronte scritto interamente in nero a differenza della prima enormemente rara tiratura (valutata oggi circa 350 euro), etichette bianche con scritte nere, foro al centro largo. Uscito nell' aprile del 1978, e' il primo dei due 7" della band formata a Perth nel 1977, prima di un ep pressato nell' agosto dello stesso anno ma gia' purtroppo postumo ("I Understand"); si tratta, indubbiamente, di uno dei singoli piu' belli di tutta la storia del punk rock, davvero scandaloso che la fama di due dei tre musicisti che fecero parte di questa band sia legata non certo ai Victims, ma alle pur eccelse formazioni nelle quali avrebbero militato negli anni a venire (Baker anche nei Beasts of Bourbon e nei Dubrovniks, tra gli altri). "Television addict" e' un anthem indimenticabile, puro irresistibile frantic punk di micidiale potenza e caratterizzato da una melodia memorabile; scaricatelo da youtube, se volete, ma non fatene a meno. Della stessa pasta e' fatta "I'm Flipped Out Over You", sul retro, che pur non reggendo certo il confronto e' comunque sufficiantemente esplicativa della grandezza di questo gruppo. Imperdibile!!!
Euro
30,00
codice 261618
scheda
Viletones screamin fist / rebel
7" [edizione] ristampa  stereo  usa  1977  man's ruin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Singolo in formato 7", ormai rara ristampa del 1997 su Man's Ruin, con copertina esclusiva, ripiegata in due attorno al disco, senza barcode, qui nella versione con titolo interamente in rosa sul fronte e " '77" in alto a destra su sfondo azzurro (il disco esiste in almeno altre quattro varianti con colori diversamente distribuiti), etichetta nera e rosa con logo da un lato e scritte dall' altro, foro al centro piccolo, catalogo MR055. Originariamente autoprodotto nell' agosto del 1977 su Vile Records, una delle prime testimonianze della ricchissima scena punk canadese, il leggendario primo dei due 7" pubblicati dalla storica punk band di Toronto, Canada, con due dei tre episodi del disco originario (assente "Possibilities"). Grande, grandissimo punk rock, potente ed aggressivo; basterebbe "Rebel" a farne un singolo di primissimo piano nella scena americana 77ina, ma in realta' e' la incredibile facciata A, la micidiale ed indimenticabile "Screamin Fist", a scolpire nella storia il nome dei Viletones. Un classico. Dopo un secondo ep nel 1978, "Look Back in Anger" tre quarti della formazione lasciarono il gruppo, e solo nel 1983 una nuova versione della band realizzo' il suo primo album "Saturday Night/Sunday Morning", quindi anche un secondo "Live at Max's" sul finire degli anni '80. Nel 1998 Steven Leckie (cantante del gruppo con lo pseudonimo di Nazi Dog) realizzera' l' album "What It Feels Like to Kill" sempre pero' utilizzando il nome dei Viletones.
Euro
14,00
codice 261629
scheda
Village people Village people (misprint back cover)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1977  casablanca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
prima stampa americana, nella primissima versione con Victor Willis sul retrocopertina accreditato erroneamente come "Lip Singer" inceve che come "Lead Singer" (errore presto corretto), label crema in basso, con paesaggio desertico multicolorato in alto, con logo "Casablanca Records and Filmworks", catalogo NBLP7064, copia pressata negli stabilimenti di Terre Haute, Indiana, con "T1" sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nel luglio del 1977 dalla Casablanca negli USA, dove giunse al 54esimo posto nella classifica billboard 200, uscito in Gran Bretagna su DJM, il primo album della disco band di New York, precedente ''Macho man'' (1978). Lavoro ancor acerbo, che pero' lascia intravedere le potenzialita' del gruppo, l'album contiene, per una durata totale di poco piu' di ventidue minuti complessivi, solo quattro pezzi: "San Francisco (You've Got Me)", "In Hollywood (Everybody Is a Star)", "Fire Island" e "Village People", sono brani che esemplificano una tipica disco music di fine anni '70, sostenuta da un buon groove funkeggiante e cantata con una voce maschile graffiante ma non troppo. L'album fu composto e prodotto da Jacques Morali con la collaborazioe di Henri Belolo, le menti dietro alla Ritchie Family. Formati nel 1977 a New York sotto la supervisione del produttore francese Jacques Morali (insieme a Henri Beliolo una delle menti dietro alla Ritchie Family), i Village People, cantanti e ballerini, furono fra le principali band della stagione d'oro della disco music, nei tardi anni '70; il loro look, che parodiava una serie di stereotipi mascolini, e' rimasto scolpito nell'immaginario popolare, ed alcune loro canzoni, come ''Y.M.C.A.'' (1978) ed ''In the navy'' (1979), vanno annoverate fra le pietre miliari della disco music, adrenaliniche, scherzose e leggere, oltreche' grandissimi successi nelle classifiche internazionali. La popolarita' del gruppo si offusco con la fine della stagione disco, portandoli anche ad un periodo di inattivita' nella seconda meta' degli anni '80, ma successive versioni dei Village People hanno continuato ad esibirsi nei decenni successivi.
Euro
26,00
codice 261604
scheda
Vincent gene Be-bop-a-lula / woman love
7" [edizione] originale  mono  usa  1956  capitol 
  [vinile]  Fair blues rnr coun
singolo in formato 7", l' originale rara stampa americana, contemporanea alla versione in 78giri, copia con diversi segni di invecchiamento (con un ascolto comunque decoroso), etichetta viola con scritte e logo argento (con qualche scritta su ambo i lati ed una piccola abrasione sul lato B), catalogo F3450, versione definitiva con la corretta durata dei brani indicata a sinistra (rispettivamente 2:32 e 2:28), copia pressata negli stabilimenti di Scranton, Pennsylvania, con una incudine stilizzata incisa sul trail off dei due lati. Accreditato a Gene Vincent & His Blue Caps, pubblicato nel giugno del 1965, giunto al numero 7 delle classifiche americane ed al 16 di quelle inglesi, il primo storico e fondamentale singolo, con la leggendaria "Be-Bop-A-Lula" sul lato A, tra i piu' grandi ed influenti brani di rock'n'roll di sempre, oltre che del rockabilly, e sul retro "Woman Love", entrambe rimaste inedite su album per diversi anni (non saranno infatti incluse nel primo album "Bluejean Bop!", uscito pochi mesi dopo, ma solo in successive raccolte. Interprete di un solo grande hit, l'immortale singolo ''Be-bop-a-lula'', Gene Vincent (1935-1971) e' stato con i suoi Blue Caps uno dei massimi esponenti del rockabilly e del terremoto scatenato dal rock'n'roll nella seconda meta' degli anni '50 in occidente. Considerato ancora piu' selvaggio e ribelle di Elvis e Jerry Lee Lewis, Vincent si procuro' una grave ferita ad una gamba durante il servizio militare, che condizionera' in seguito anche la sua presenza scenica, rendendola ancora piu' peculiare; durante la degenza in ospedale (1955) compose una canzone con un marine vicino di letto, dal bizzarro titolo ''Be-bop-a-lula''; l'anno successivo il brano uscira' come singolo e sara' il piu' grande successo della sua carriera, nonche' una delle canzoni ''mitiche'' del rock'n'roll, di cui incarna la follia, la selvaggia vitalita' e l'ironia. Le composizioni immediatamente successive (1956-57) non ripeteranno il successo commerciale di ''Be-bop-a-lula'', ma restano comunque pietre miliari del rockabilly e del rock in generale, sia per lo stile di Vincent che per l'energia e la bravura del chitarrista Cliff Gallup e dei Blue Caps, uno dei migliori complessi rock'n'roll degli anni '50.
Euro
20,00
codice 261548
scheda
Waits Tom black rider (island version, 30th anniversary)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  island / ume 
rock 60-70
Ristampa del 2023, in vinile 180 grammi, realizzata in occasione del 30esimo anniversario dall' uscita originaria del disco, rimasterizzata dai masters originali del disco, con la supervisione di Tom Waits e Kathleen Brennan, copertina pressoche' identica alla prima rarissima tiratura uscita su Island nel 1993 (dopo una versione con copertina in bianco e nero completamente diversa e parte dei brani diversi, pressata nel 1992 non ufficialmente dalla Alka-Seltzer in Germania, poi ristampata anche nel 1999 ma con copertina ulteriormente cambiata), corredata di inner sleeve. Registrato tra il 1989 ed il 1993, a distanza di un anno dall' album precedente "Blood Money", il disco conferma l' interesse e la fascinazione del grande artista californiano per il teatro, piu' volte affiorata nella sua storia artistica, musicale e non solo, e contiene brani composti da Waits per l' opera teatrale "The Black Rider", diretta da Robert Wilson and co-scritta da William S. Burroughs, basata sul racconto popolare tedesco "Der Freisch￾tz". Il disco, capitolo considerato da molti "minore" nell' ambito della ricca e straordinaria discografia di questo grande artista, ne testimonia la sempre vivissima ispirazione, al servizio qui di brani dal forte impatto evocativo, con atmosfere notturne ed insieme oniriche, ora struggenti ed ora bizarre e desiderose di giocare con la musica, e pur non proponendo nulla di sostanzialmente inedito si rivela ancora una volta pressocche' imperdibile. Tra i musicisti coinvolti nel progetto, il solito Ralph Carney e Grec Cohen.
Euro
40,00
codice 3035049
scheda
Waits tom bone machine (180 gr.)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1992  island / ume 
rock 60-70
Ristampa del 2023, in vinile 180 grammi, rimasterizzata dai masters originali del disco, con la supervisione di Tom Waits e Kathleen Brennan, copertina pressoche' identica alla prima molto rara tiratura, corredata di inner sleeve. Uscito nell' agosto del 1992 poco dopo la colonna sonora ''Night on earth'' e prima di ''The black rider''. Registrato con ospiti come David Hidalgo dei Los Lobos, Les Claypool dei Primus e Keith Richards dei Rolling Stones, a distanza di cinque anni dal suo precedente album in studio di canzoni ("Franks Wild Years" del 1987), l' album e' caratterizzato dalla costante presenza nei testi di tematiche cupe quali la morte ed il delitto, e musicalmente piu' che altrove afferma con forza il legame indissolubile della musica di Waits con il blues. E', soprattutto, un disco bellissimo, scarno ed essenziale, considerato dalla critica come una pietra miliare nella sua discografia, con brani come ''Goin' out west'', ''In the Colosseum'', ''Dirt in the ground'' o ''That feel'', scritta e suonata con Keith Richards degli Stones. Allucinato e filosofico ''viaggio'' nella musica americana, riesce nuovamente a sorprendere tutti e si piazza nella lista dei 5 migliori albums dell' anno in Usa.
Euro
40,00
codice 3035050
scheda
War all day music
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  far out / avenue / rhino 
soul funky disco
Ristampa del 2022, copertina pressoche' identica alla prima tiratura su United Artists. Pubblicato in Usa nell' ottobre del 1971, dopo "War" e prima di "The World Is a Ghetto", giunto al sesto posto delle classifiche americane r&b ed 16esimo posto di quelle "pop", il secondo album (senza contare i due dischi del 1970 accreditati ad Eric Burdon & War). Per molti, l' assoluto capolavoro del gruppo afroamericano, con i singoli "All Day Music" e "Slipping Into Darkness" e sopratutto episodi straordinari come "Nappy Head", con le sue influenze latineggianti, e "Baby Brother", tiratissima jam blues registrata dal vivo, che cattura nel migliore dei modi la verve on stage del gruppo. Le radici di questa storica band risalgono addirittura al '62, quando il nucleo originario era gia' attivo come Creators, incidendo alcuni singoli nella meta' del decennio ed iniziando a definire la loro personalissima miscela di jazz, salsa e perfino ska, che con la successiva denominazione del gruppo, Nitghtshift, si arricchi' di elementi r,n,b e "proto funky" (per qualche tempo fu con loro anche Bobby Womack, che avrebbe raggiunto negli anni a venire un grande successo solista). Furono poi notati da Eric Burdon, il grande frontman degli Animals, alla ricerca di nuovi stimoli creativi, e presto iniziarono a suonare con lui con la nuova denominazione War, realizzando due dischi storici nel 1970, ma chiudendo presto questa riuscitissima parentesi, e riprendendo il proprio percorso artistico, che li ha visti realizzare alcuni dei dischi piu' importanti della storia della musica funky della prima meta' dei '70, spiazzati invece dal successivo avvento della disco, proprio nel momento in cui andavano riscoprendo la musica latina ed il jazz.
Euro
35,00
codice 2129936
scheda
Waters roger (pink floyd) Amused to death (numbered picture disc)
lp2 [edizione] ristampa  stereo  eu  1992  columbia / legacy / sony 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa ufficiale del luglio 2015, doppio album in edizione limitata e numerata (questa la numero 07584), remixata per l' occasione e per la prima volta in VINILE PICTURE DISC, contenuta ancora nell' originaria busta esterna apribile plastificata, con "obi" interno con numerazione, catalogo 88875065801. Pubblicato nel settembre del 1992 dalla Columbia, dopo "The wall:live in Berlin 1990" (1990) e giunto all'ottavo posto in classifica in Gran Bretagna. "Amused to death" e' il quinto album solista dell'ex cantante e bassista dei Pink Floyd, Uno dei fondatori del leggendario gruppo inglese, Waters ne divenne una delle menti principali dopo la fuoriuscita di Syd Barrett nel 1968, fino a fare del gruppo quasi una sua "creatura" in dischi come "The wall" (1979) e "The final cut" (1983), dopodiche' abbandono' i Floyd a causa delle tensioni con gli altri componenti, in particolare Gilmour. Waters prosegui' dunque la sua carriera solista, iniziata nel 1970 con l'album "The body", realizzato in collaborazione con Ron Geesin, realizzando dischi concettuali dai toni oscuri e polemici, in particolare verso la guerra, l'influenza dei mass media sul pubblico, e le paranoie della moderna societa' occidentale, senza tralasciare occasionali frecciate agli ex compagni dei Pink Floyd. I temi principali sviluppati nel doppio "Amused to death" sono l'antimilitarismo, la religione e la critica verso il cattivo uso della televisione, che demolisce progressivamente le coscienze tramite l'intrattenimento "spazzatura". Realizzato con la partecipazione di Jeff Beck, Don Henley e Rita Coolidge, questo lp e' considerato uno dei piu' validi del musicista inglese; si tratta di un opera di non facile ascolto, in cui la relativa accessibilita' dell'impianto sonoro (che riporta alla mente "The wall") si contrappone alla complessita' ed all'amarezza dei testi di Waters.
Euro
80,00
codice 261498
scheda
Waters roger (pink floyd) is this the life we really want? (ltd. green vinyl)
lp2 [edizione] seconda stampa  stereo  eu  2017  columbia / sony 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Doppio album, la seconda rara stampa, realizzata nel 2018, edizione limitata e numerata sul fronte (questa la copia 004515) IN VINILE VERDE, "Made in Eu" anche per il mercato inglese, doppio album in vinile da 180 grammi, copertina apribile, corredata di piccolo di inserto con artwork e codice per il download digitale (non sappiamo se ancora utilizzabile), inner sleeves con testi, etichetta custom in bianco e nero, marchio Biem / Gema in basso, catalogo 19075865711 sulla copertina, 88985436491, C-192609 sull' etichetta. Uscito su Columbia nel giugno del 2017, il quinto attesissimo album in studio dell' ex Pink Floyd, successivo all'opera ''Ca ira'' del 2005, considerata il suo quarto album in studio, e precedente "Igor Stravinsky's The Soldier's Tale" (2018). Inciso fra il 2010 ed il 2017 insieme a musicisti come Nigel Godrich (tastiere, chitarra, collages sonori, arrangiamenti), Jonathan Wilson (chitarra, tastiere), Joel Manning Jr. (tastiere) e Gus Seyffert (chitarra, basso, tastiere), ''Is this the life we really want?'' e' stato ben accolto dalla critica, che ha sottolineato una certa continuita' estetica con gli ultimi Pink Floyd dell'era Waters; come ci si puo aspettare dal musicista inglese, e' un album ricco di contenuti impegnati e di riflessioni, anche pungenti, su politica, etica e societa', in questo caso con riguardo all'epoca presente di Trump, della Brexit, della crisi dei rifugiati e del terrorismo. Waters canta con la sua consueta verve e tensione, magari meno rabbiosa e velenosa rispetto a qualche decennio prima (i tempi di ''Animals'' e ''The wall''), ma la sua personalita' artistica e' ancora coerente e riconoscibilissima in questi solchi, e si esprime su di un efficace rock neoprogressivo che, sebbene non apporti innovazioni rivoluzionarie come negli anni '70, suona vivido e coinvolgente.
Euro
50,00
codice 261560
scheda
Waters roger (pink floyd) the wall (live in berlin)
lp2 [edizione] originale  stereo  Hol  1990  mercury 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good rock 60-70
Doppio album, prima rara stampa europea, pressata in Olanda, doppio album, copia con lievi segni di invecchiamento sulla copertina e sul vinile, copertina lucida apribile, completa di inner sleeves, etichette custom in rosso, bianco e nero (diverse sui due lati), nella versione con bordo rialzato, catalogo 846611-1 sulla copertina, 846612-1 e 846613-1 sui rispettivi vinili. Pubblicato in Inghilterra nel settembre del 1990 dopo ''Radio Kaos￾'' e prima di "Amused to death'', giuto al numero 27 delle classifiche UK ed al numero 56 di quelle Usa. Il quarto album solista. Si tratta del leggendario concerto tenuto dal leader dei Pink Floyd a Berlino, sabato 21 luglio 1990, in occasione della caduta del muro, quello vero! Il concerto, che ripropone tutto ''The wall'', vede la partecipazione, oltre allo stesso Waters ed alla sua band, di Bryan Adams, The Band (Levon Helm, Rick Danko, Garth Hudson), Paul Carrack, Thomas Dolby, James Galway, Jerry Hall, The Hooters, Cindy Lauper, Ute Lemper, Joni Mitchell, Paddy Moloney, Van Morrison, Sinead O' Connor, Scorpions, Marianne Faithfull.
Euro
20,00
codice 261576
scheda
Weather report Collection
LP2 [edizione] originale  stereo  uk  1977  castle communications 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa inglese, vinile doppio, copertina apribile con barcode 5013428032442, label bianca con scritte nere, catalogo CCSLP244. Pubblicata nel 1990 dalla Castle Communications, questa antologia compila tredici brani tratti da quattro albums degli Weather Report, originariamente pubblicati fra il 1977 ed il 1980: gli lp in studio "Heavy weather" (1977), "Mr. Gone" (1978) e "Night passage" (1980), ed il live "8:30" (1979); questi dischi sono accomunati dalla formazione che li incise, relativamente costante, consolidata attorno a Joe Zawinul (tastiere), Wayne Shorter (sassofoni), Jaco Pastorius (basso) e Peter Erskine (batteria, tranne che in "Heavy weather", dove troviamo invece Alex Acuna dietro a piatti e tamburi). "Heavy weather" in particolare rimane uno dei lavori più acclamati del gruppo, ed il primo in cui il geniale talento di Pastorius è l'unico ad imbracciare il basso (condiviso con Alphonso Johnson nel precedente "Black market" del 1976); in quei tardi anni '70 il gruppo propone una musica un po' più accessibile rispetto ai suoi primi lavori, ma mantenendo un saldo impianto jazz fusion e senza perdere in raffinatezza, grazie anche all'altissimo livello qualitativo dei musicisti coinvolti. Questa la scaletta: "Birdland" (da "Heavy weather", 3/77), "Teen Town" (da "Heavy weather", 3/77), "The Juggler" (da "Heavy weather", 3/77), "The Pursuit Of The Woman With The Feathered Hat" (da "Mr. Gone", 9/78), "The Elders" (da "Mr. Gone", 9/78), "Punk Jazz" (da "Mr. Gone", 9/78), "And Then" (da "Mr. Gone", 9/78), "Black Market (Live)" (da "8:30", 8/79), "A Remark You Made (Live)" (da "8:30", 8/79), "Night Passage" (da "Night passage", 11/80), "Rockin' In Rhythm" (da "Night passage", 11/80), "Fast City" (da "Night passage", 11/80), "Madagascar" (da "Night passage", 11/80). Attivi fra il 1970 ed il 1980, gli Weather Report sono stati uno dei migliori e più famosi gruppi della jazz fusion; nella loro formazione, i cui unici membri sempre presenti furono il tastierista Joe Zawinul ed il sassofonista Wayne Shorter, transitarono molti grandissimi talenti del jazz della generazione degli anni '70 e '80, fra cui Jaco Pastorius, Miroslav Vitous, Alphonso Johnson e Peter Erskine, e la band dette un contributo fondamentale alla definizione di quello che viene chiamato "jazz rock".
Euro
18,00
codice 336197
scheda
Weeds (lollipop shoppe) just colour (+ 2 bonus 7" ep)
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1968  mississippi 
rock 60-70
Imperdibile ristampa limitata del 2023, rimasterizzata, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima molto rara tiraturra uscita in Usa nel 1968 su Uni, ma accreditata alla band con il suo vero nome di Weeds, e non Lollipop Shoppe, con note aggiornate sul retro; soprattutto, questa ristampa contiene anche due 7"ep: il primo e' contenuto in una copertina che replica quella del secondo ed ultimo singolo a nome Weeds, uscito nel 1971, ma contiene non solo i due brani di quel singolo, "No Good News" e "Stop", ma anche i due brani del primo singolo del 1966, originariamente privo di picture sleeve, "It's Your Time" e la cover di "Little Girl" dei Them); il secondo 7"ep e' contenuto nella copertina del primo dei due singoli usciti a nome Lollipop Shoppe, nel 19687, ma sarebbe stato superfluo che contenesse i due brani originari, gia' nell' album "Just Colour" qui riproposto, e quindi vi troviamo i due brani del secondo ed ultimo singolo a nome Lollipop Shoppe, pubblicato dalla Shamley nel 1969, "Someone I Knew" e "Through My Window", ed i due brani dei Lollipop Shoppe contenuti originariamente nella colonna sonora "Angels From Hell" pubblicata dalla Tower nel 1968. Pubblicato in Usa nel settembre del 1968, "Just Colour" l' unico album della grande band garage-psichedelica americana di Las Vegas, capitanata da Fred Cole - il loro manager Lord Tim, era lo stesso dei Seeds. Un album realmente indispensabile per chi e' dentro al suono di confine tra garage e psichedelia. Un giorno qualcuno erigera' un monumento a Fred Cole, californiano basato a Portland, Oregon, alla guida prima dei grandissimi Lollipoppe Shoppe (nati a loro volta dalle ceneri dei Weeds, autori nel 1966 di un singolo e poi nel 1971 riesumati per un secondo ed ultimo 45 giri), poi degli Zipper e dei King Bee negli anni '70, quindi dei Rats, dei grandi Dead Moon e dei Pierced Arrows. "Just Colour" e' un disco grezzo e distorto, dall' approccio quasi garage, fortemente caratterizzato dalla particolarissima voce di Cole, a tratti vicina a quella di Roky Erickson dei 13th Floor Elevators, gruppo a cui i Lollipop Shoppe possono essere accostati, oltre ai Love di Arthur Lee; uno dei classici della psichedelia americana, aperto da un brano, "You Must Be A Witch", che basterebbe da solo a renderlo indispensabile.
Euro
39,00
codice 3034929
scheda
Wells mary Two sides of mary wells (ltd. numbered 180 gr. yellow vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  music on vinyl 
soul funky disco
Edizione limitata a 750 copie numerate sul retro copertina, in vinile da 180 grammi di colore giallo. Ristampa del 2023 ad opera della Music On Vinyl, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1966 dalla Atlantic nel Regno Unito e dalla ATCO negli USA, dove non entrò in classifica, il settimo album solista in studio, successivo a "Mary Wells" (1965) e precedente "Servin' up some soul" (1968). Il suo unico album per la ATCO / Atlantic, prodotto dall'esperto Carl Davis, è un set di brani pop e soul, e contiene apprezzate interpretazioni di classici come "Satisfaction", "In the midnight hour" e "The boy from Ipanema". Lo stile non è lontano dal soul urbano della Motown, la voce della Wells combina raffinatezza pop ed energia e tensione soul. Questa la scaletta: "Satisfaction", "Love Makes The World Go Round", "In The Midnight Hour", "My World Is Empty Without You Babe", "Good Lovin'", "Dear Lover", "Where Am I Going", "Shangri-La", "On A Clear Day (You Can See Forever)", "The Shadow Of Your Smile", "The Boy From Ipanema", "Sunrise Sunset". Tra i primi fondamentali tasselli del grande successo della Motown, con Miracles, Temptations, Supremes e Four Tops, Mary Wells (sovente supportata perfettamente da brani composti per lei da Smokey Robinson), ha avuto i suoi primi grandi successi nel 1962 con "Two Lovers" e "You Beat Me to the Punch", per arrivare al suo più grande hit "My Guy" nel 1964; definita "The Queen of Motown", si separò dall' etichetta proprio nel 1964, proseguendo con molti successi minori per tutto il decennio ed allontanandosi dalle scene durante tutti gli anni '70, fino ad un comeback nel 1980, prima della sua prematura morte, avvenuta nel 1992, a soli 49 anni.
Euro
32,00
codice 2130215
scheda
White lies Big tv (ltd blue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2013  play it again sam 
indie 2000
edizione limitata del 2024 in vinile trasparente blu. Il terzo album del gruppo, un'ulteriore prova di maturità compositiva piena di amore verso il post-punk lunatico degli anni 80 tra synth wave ed atmosfere evocative. Formatisi a Londra nel 2004, gli White Lies combinano un pop rock molto accessibile con marcate influenze post punk; le influenze anni '80 del gruppo sono tali che i loro dischi escono su Fiction, la label entrata nella storia con i Cure. Inizialmente chiamati Fear Of Flying, pubblicano nel 2006 un paio di singoli sotto questo nome, prodotti da Stephen Street, gia' collaboratore di Smiths e Blur, quindi nel 2007 cambiano nome in White Lies, e danno alle stampe ulteriori singoli, oltre all'ep ''Unfinished business'' (2008) ed al primo album ''To lose my life...'' (2009).
Euro
32,00
codice 2130131
scheda
White lies Ritual (deluxe)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2011  fiction 
indie 2000
edizione "deluxe" ampliata a doppio album con bonus tracks, remi, demos e registrazioni dal vivo, libretto di 8 pagine, copertina esclusiva per questa uscita, apribile con parti in rilievo lucide. . Pubblicato nel gennaio del 2011 dalla Fiction, il secondo album, uscito dopo ''To lose my life...'' (2009). Il gruppo londinese prosegue qui sulla strada di uno indie rock dalle forti influenze post punk, che rievocano il sound e le atmosfere dei primi anni '80 senza pero' sfociare nel revivalismo. ''Ritual'' e' immerso in un'ambientazione autunnale e dalle tinte ombreggiate, in cui si aggira lo spirito dei Cure, mentre musicalmente gli White Lies mostrano una certa versatilita', passando dalle influenze degli Echo & The Bunnymen di ''Ocean rain'' (1984) in alcuni episodi, al synth pop oscuro e decadente di gruppi come i Depeche Mode in altri. Formatisi a Londra nel 2004, gli White Lies combinano un pop rock molto accessibile con marcate influenze post punk; le influenze anni '80 del gruppo sono tali che i loro dischi escono su Fiction, la label entrata nella storia con i Cure. Inizialmente chiamati Fear Of Flying, pubblicano nel 2006 un paio di singoli sotto questo nome, prodotti da Stephen Street, gia' collaboratore di Smiths e Blur, quindi nel 2007 cambiano nome in White Lies, e danno alle stampe ulteriori singoli, oltre all'ep ''Unfinished business'' (2008) ed al primo album ''To lose my life...'' (2009).
Euro
40,00
codice 2129817
scheda
Wilde flowers (soft machine) wilde flowers (1964-1967 demos)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  tiger bay 
rock 60-70
Ristampa del 2018, in vinile 180 grammi, copertina lucida apribile senza barcode; realizzati in vinile per la prima volta dalla Vinyl Lovers nel 2009 (resi pubblici per la prima volta in cd nel 1994), gli storici demos (1964-1967), del piu' che leggendario gruppo che dette vita alla scena Canterbury della seconda meta' degli anni '60, la band, che non ha mai fatto uscire alcunche' durante la propria esistenza, includeva: Robert Wyatt, Kevin Ayers, Hugh Hopper (tutti poi nei Soft Machine), insieme ai futuri membri dell' altra band leader del movimento Canterbury, i Caravan (David Sinclair, Richard Sinclair, Pye Hastings, Richard Coughlan, Brian Hopper). Il materiale presente e' vicinissimo ai primi Soft Machine ed in particolare all' inedito esordio del 1967. L'album include 19 tracce, alcune delle quali registrate in realta' dagli Zobe di Brian Hopper, altro storico progetto che non partori' alcun reperto discografico. Questa la lista dei brani: Lato 1: Impotence 2. Those Words They Say 3. Don't Try To Change Me 4. Parchman Farm 5. Almost Grown 6. She's Gone 7. Slow Walkin' Talk 8. He's Bad For You 9. It's What I Feel (A Certain Kind) 10. Never Leave Me 11. Just Where I Want Lato 2: 1. Time After Time 2. No Game When You Lose 3. Why Do You Care 4. The Pieman Cometh 5. Summer Spirit 6. She Loves To Hurt 7. The Big Show 8. Memories.
Euro
27,00
codice 2130093
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1967  sutro park 
Copertina senza codice a barre, allegato piccolo libretto di dodici pagine, ertichetta verde chiara, bianca e verde scura, con il alto il logo Sutro Park su di una facciata e Mississippi sull'altra, catalogo SP-1040 / MRP-082. Pubblicata nel 2016 in collaborazione fra Sutro Park e Mississippi, questa bella antologia compila undici brani editi, tratti dagli album dei Canned Heat, e tutti cantati e scritti o co-scritti da Alan "Blind Owl" Wilson (1943-1970), straordinario cantante e chitarrista devotissimo al blues, cofondatore della sopracitata band e co-leader insieme a Bob Hite. Wilson era fin da ragazzo un grandissimo appassionato ed un vero e proprio studioso della musica blues, ed all'epoca della riscoperta dei grandi artisti afromericani durante la prima metà degli anni '60 aveva conosciuto personalmente musicisti del calibro di Mississippi John Hurt e Son House, suonando anche con loro in qualche occasione. Influenzato da bluesmen come Skip James, Wilson cantava con un caratteristico falsetto, davvero unico nel panorama rock e rock blues degli anni '60, oltre ad essere un validisismo chitarrista ed armonicista, che riuscì a suscitare la stima di John Lee Hooker, insieme al quale suonò efficacemente (impresa tutt'altro che facile) nello splendido album "Hooker 'n Heat", inciso nel 1970, pochi mesi prima della morte di Wilson, scomparso prematuramente nel settembre di quello stesso anno. Questi brani dei Canned Heat rivelano l'originalissima bellezza dei contributi di Wilson, fra l'altro amante anche della musica indiana, ma sempre fedele all'idioma blues, con brani che sono classici assoluti del rock blues, come "On the road again", "Going up the country", la sinistra "Time was" o la tristemente profetica "My time ain't long". Questa la scaletta completa: "Poor Moon" (singolo inedito su album, 1969), "My Time Ain't Long" (da "Future blues", 8/70), "Nebulosity" (da "Living the blues", 11/68), "Change My Ways" (da "Hallelujah", 7/69), "On The Road Again" (da "Boogie with Canned Heat", 1/68), "Childhoods End" (da "Living the blues", 11/68), "Alan's Intro", "Going Up The Country" (da "Living the blues", 11/68), "Time Was" (da "Hallelujah", 7/69), "My Mistake" (da "Living the blues", 11/68), "Pulling Hair Blues" (da "'70 concert: recorded live in Europe", 1970).
Euro
25,00
codice 2129973
scheda

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