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Reverend horton heat Laughin’ & cryin’ with the reverend horton heat (ltd. red vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2009  yep roc 
indie 90
Edizione limitata in vinile di colore rosso, allegato codice per il download digitale dell'album, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2022 ad opera della Yep Roc, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel settembre del 2009 dalla Yep Roc, il decimo album in studio, successivo a "We three kings" (2005) e precedente "Rev" (2014). In questa fase della sua carriera, il Reverendo Horton Heat ha addolcito un po' i toni, sonicamente parlando, rispetto ai suoi fragorosi esordi su Sub Pop, ma stilisticamente rimane saldamente ancorato al classico Rockabilly, con qualche accento country che esce fuori durante il percorso. Accompagnato dal bassista Jimbo Wallace e dal batterista Paul Simmons, che alimentano un groove ancor vivace ma non scatenato, il Reverendo canta di strani metallari, del Texas, delle incomprensioni fra gli intellettuali americani ed il Sud degli Stati Uniti, con il suo proverbiale umorismo. Gran parte dei brani sono composizioni originali, accanto alle quali trovano posto le covers di "There's a little bit of everything in Texas" del "Texas Troubadour" Ernest Tubb, e la canzone novelty del 1919 "Oh by jingo!" di Lew Brown ed Albert Von Tilzer. Il texano di Corpus Christi Reverend Horton, personaggio di culto della scena americana degli anni '90, è stato capace di rinnovare l' interesse ed i fasti di una musica gloriosa, il rockabilly, nata negli anni '50 e poi periodicamente tornata agli onori delle cronache ed all' attenzione del pubblico per merito di gruppi ormai storici come i Cramps, gli Stray Cats o i Meteors. E proprio tra il rockabilly originale e lo psychobilly dei primi anni '80 si pone l' approccio del Reverendo, caratterizzato pero' da suoni moderni e per nulla revivalisti, che possiedono l' urgenza espressiva e l' essenzialita' del punk senza essere punk, rivelando peraltro un certo legame con il garage punk dei 60's. Una musica trascinante come poche, testi ironici e divertenti, un innegabile carisma esibito in occasione di innumerevoli concerti, hanno fatto di questo personaggio un vero culto del decennio che era appena iniziato, nonostante questo esordio fosse quanto di piu' lontano da quella musica grunge all' epoca imperante e della cui esplosione proprio la etichetta Sub Pop, che aveva pubblicato i primi dischi del Reverendo, fu principale protagonista.
Euro
15,00
codice 3515939
scheda
Reverend horton heat Revival (ltd. green vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  cze  2004  yep roc 
indie 90
Edizione limitata in vinile di colore verde, allegato codice per il download digitale dell'album, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2022 ad opera della Yep Roc, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel giugno del 2004 dalla Yep Roc, l'ottavo album in studio, successivo a "Lucky 7" (2002) e precedente "We three kings" (2005). Inciso al Last Beat Studio di Dallas, "Revival" segna un ritorno alle radici geografiche e musicali per Jim Heath, aka Reverend Horton Heath: uno scatenato e primordiale tour de force nel rockabilly, spinto da ritmiche vivaci e tipicamente ballabili, un sound chitarristico che sposa quello classico degli anni '50 con un irrobustimento figlio degli sviluppi musicali successivi all'esplosione del garage e del punk. Non manca qualche episodio più composto e malinconico come "Someone in heaven", ispirato dalla scomparsa della madre di Heath e dalla musica country, e "Indigo friends", dolente ricordo di amici stroncati dalla tossicodipendenza, ma nel complesso il tono dell'album è vivace e festosamente rock'n'roll. Il texano di Corpus Christi Reverend Horton, personaggio di culto della scena americana degli anni '90, è stato capace di rinnovare l' interesse ed i fasti di una musica gloriosa, il rockabilly, nata negli anni '50 e poi periodicamente tornata agli onori delle cronache ed all' attenzione del pubblico per merito di gruppi ormai storici come i Cramps, gli Stray Cats o i Meteors. E proprio tra il rockabilly originale e lo psychobilly dei primi anni '80 si pone l' approccio del Reverendo, caratterizzato pero' da suoni moderni e per nulla revivalisti, che possiedono l' urgenza espressiva e l' essenzialita' del punk senza essere punk, rivelando peraltro un certo legame con il garage punk dei 60's. Una musica trascinante come poche, testi ironici e divertenti, un innegabile carisma esibito in occasione di innumerevoli concerti, hanno fatto di questo personaggio un vero culto del decennio che era appena iniziato, nonostante questo esordio fosse quanto di piu' lontano da quella musica grunge all' epoca imperante e della cui esplosione proprio la etichetta Sub Pop, che aveva pubblicato i primi dischi del Reverendo, fu principale protagonista.
Euro
16,00
codice 3515966
scheda
Reverend horton heat We three kings
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2005  yep roc 
indie 90
Ristampa pressoché identica alla prima stampa vinilica. Originariamente pubblicato nell'ottobre del 2005 dalla Yep Roc solo in cd, quindi stampato in vinile dalla stessa etichetta nel 2013, il nono album in studio, successivo a "Revival" (2004) e precedente "Laughin’ & cryin’ with the reverend horton heat" (2009). Questa volta il Reverendo psychobilly ci offre un disco natalizio, interpretando alla sua maniera dodici classici canti di Natale e completando la scaletta con una sua canzone a tema ("Santa on the roof"). Le famosissime melodie di brani come "Jingle bells" ricevono un vivacissimo trattamento rockabilly a base di chitarra "twangy" e batteria scoppiettante, mentre il cantato di Heath è relativamente "educato" e misurato rispetto ai suoi standards, pur senza stemperarsi del tutto. Il texano di Corpus Christi Reverend Horton, personaggio di culto della scena americana degli anni '90, è stato capace di rinnovare l' interesse ed i fasti di una musica gloriosa, il rockabilly, nata negli anni '50 e poi periodicamente tornata agli onori delle cronache ed all' attenzione del pubblico per merito di gruppi ormai storici come i Cramps, gli Stray Cats o i Meteors. E proprio tra il rockabilly originale e lo psychobilly dei primi anni '80 si pone l' approccio del Reverendo, caratterizzato pero' da suoni moderni e per nulla revivalisti, che possiedono l' urgenza espressiva e l' essenzialita' del punk senza essere punk, rivelando peraltro un certo legame con il garage punk dei 60's. Una musica trascinante come poche, testi ironici e divertenti, un innegabile carisma esibito in occasione di innumerevoli concerti, hanno fatto di questo personaggio un vero culto del decennio che era appena iniziato, nonostante questo esordio fosse quanto di piu' lontano da quella musica grunge all' epoca imperante e della cui esplosione proprio la etichetta Sub Pop, che aveva pubblicato i primi dischi del Reverendo, fu principale protagonista.
Euro
16,00
codice 3515967
scheda
Rodriguez cold fact (180 g)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  universal / sussex 
rock 60-70
Ristampa ufficiale in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima ormai rara tiratura su Sussex. Il primo fino a pochi anni fa misconosciuto dei due albums in studio incisi da Sixto Rodriguez, meritatamente riscoperto e divenuto oggetto di culto dopo il bellissimo film "Searching for Sugar Man", uscito nel 2012, dedicato proprio a Rodriguez e diretto dal regista svedese Malik Bendjelloul. Di origini messicane ma basato a Detroit, vi registro' questo suo esordio tra l' agosto ed il settembre del 1969, vedendolo realizzato poi nel marzo del 1970 come prima uscita della Sussex, sussidiaria della Buddah Records, che continuera' attivissima negli anni a venire. Prodotto dal grande Dennis Coffey e da Mike Theodore, "Cold Fact" e' un piccolo prodigio, capace di mettere insieme con disinvoltura influenze folk dalle tinte ora urbane ora sognanti, echi della stagione psichedelica, come in "Only Good For Conversation", caratterizzata da una chitarra iperdistorta davvero micidiale, ed un approccio soprattutto vocale che sfiora tinte quasi soul, con grande personalita' ed un songwriting ispiratissimo, come i testi, che parlano di droghe, depressione e alienazione metropolitana, ma sanno anche farsi delicatamente e malinconicamente romantici. Molti sarebbero i brani degni di nota, ma certo spetta all' iniziale "Sugar Man" la citazione principale, splendida canzone "d' amore" dedicata allo spacciatore di fiducia, indicata in una perticolarissima classifica della prestigiosa rivista Mojo al numero 34 tra le "100 Greatest Drug Songs Ever!", brano che facilmente, con un testo dedicato piu' convenzionalmente ad una donna, avrebbe ottenuto straordinario successo, ma che ha comunque attraverso gli anni raggiunto, come d'altro canto tutto l' album, un assoluto status di culto, divenendo peraltro presto un "best seller" in Sud Africa (dove la A&M lo pubblico' nel '71), e anni piu' tardi in Australia (nel 1976, alcune migliaia di copie originali del disco furono tirate fuori da qualche magazzino a New York, e tutte acquistate in Australia nello spazio di poche settimane; li' il disco, raggiunse il numero 23 della classifica, rimanendo nelle charts per ben 55 settimane), paesi nei quali attraverso gli anni il disco e' stato anche ristampato piu' volte. Un anno dopo il secondo "After the Fact" non aggiunse molto di sostanziale, preludendo al ritiro dalle scene, con occasionali ripensamenti, di questo musicista che merita di essere ricordato per questo autentico gioiello.
Euro
36,00
codice 2129287
scheda
Rolling Stones black and blue (half-speed mastered)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  rolling stones 
rock 60-70
ristampa del 2020, in vinile 180 grammi e rimasterizzata con sistema half-speed mastering, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura, completa dell' originaria inner sleeve. Pubblicato nel maggio del 1976, dopo ''It's only rock and roll'' e prima di ''Love you live'', giunse al numero 2 delle classifiche Uk ed al numero 1 di quelle Usa. Il quindicesimo album. Primo album senza Mick Taylor ed il primo con Ron Wood, ingaggiato dopo innumerevoli sessions e ripensamenti, il disco e' un asciutto e grintoso ritorno al suono dei primi '70, con un accentuata vena black ed alcune ballate in stile Otis Redding degne della loro fama, splendida ''Fool to cry''. Il suono della chitarra di Wood contribuisce ora ad una maggiore potenza e lascia Keith Richard libero di scatenare la sua creativita'. Tra gli altri brani impossibile non ricordare ''Hot stuff'', ''Cherry oh baby'', ''Memory motel'', ''Crazy mama''; alle registrazioni parteciparono tra gli altri Harvey Mandel, Ry Cooder e Billy Preston.
Euro
36,00
codice 2129266
scheda
Rolling stones Previously unreleased (ltd. blue vinyl)
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  eu  1964  coda publishing 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
La seconda stampa del 2016, edizione limitata in 500 copie, in vinile blu, copertina (con alcune piegature presso il lato dell' apertura per il disco, sul fronte e sul retro) nella seconda versione, che riporta sul fronte "Limited Edition 500 Copies on Blue Vinyl", label custom, catalogo CPLVNY022. Pubblicato nel 2015 dalla Coda Publishing, questo album compila alcune registrazioni presentate come inedite su disco, effettuate nel corso del 1964 dagli Stones a Chicago durante le leggendarie sessioni alla Chess, presso trasmissioni della BBC inglese ed allo spettacolo americano Ed Sullivan Show, nel corso della loro prima apparizione dell'ottobre 1964, durante la quale Jagger non indossava la giacca, fatto che scontento' parecchio Sullivan... altri tempi. Il gruppo e' qui nella sua prima ruvida e splendidamente acerba fase artistica, marchiata dallo r'n'b. Questa la scaletta: ''High heel sneakers'', ''Tell me baby'', ''Meet me in the bottom'', ''Mercy, mercy'', ''Reelin' & rockin''', ''Key to the highway'' (Chess studio outtakes, giugno e novembre 1964); ''Around and around'', ''Time is in my side'' (Ed Sullivan Show, 25/10/64); ''Little by little'', ''I just wanna make love with you'', ''I'm moving on'' (BBC the Joe Loss Show, 16/4/64); ''Not fade away'' (The Mike Douglas Show, 18/6/64); ''It's all over now'', ''If you need me'', ''Carol'' (BBC the Joe Loss Show, 17/7/64).
Euro
16,00
codice 261256
scheda
Rolling stones steel wheels live - atlantic city new jersey (coloured vinyl)
LP4 [edizione] originale  stereo  eu  2020  rolling stones / universal / polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Quadruplo album, l' originale stampa, EDIZIONE LIMITATA, IN VINILE COLORATO (due vinili arancioni e due azzurri), gia' fuori catalogo, copertina apribile, in cartoncino scuro all' interno, completa di inner sleeves, etichette custom, catalogo 0874195. Pubblicato nel settembre del 2020, questo quadruplo album contiene la registrazione integrale del concerto eseguito il 19 dicembre del 1989 al Convention Center di Atlantic City, New Jersey, secondo dei tre concerti effettuati ad Atlantic City durante lo Steel Wheels Tour, ultimo tour della band con Bill Wyman al basso. Registrato in maniera naturalmente eccellente, il concerto si avvalse anche della presenza sul palco di importanti ospiti, come Axl Rose e Izzy STradlin dei Guns and Roses, Eric CLapton e John Lee Hooker. Questa la scaletta del concerto, che contiene naturalmente diversi brani da "Steel Wheels" ma anche tantissimi classici della band: Intro / Start Me Up / Bitch / Sad Sad Sad / Undercover Of The Night / Harlem Shuffle / Tumbling Dice / Miss You / Terrifying / Ruby Tuesday / Salt Of The Earth (featuring Axl Rose & Izzy Stradlin) / Rock And A Hard Place / Mixed Emotions / Honky Tonk Women / Midnight Rambler / You Can’t Always Get What You Want / Little Red Rooster (featuring Eric Clapton) / Boogie Chillen (featuring Eric Clapton & John Lee Hooker) / Can’t Be Seen / Happy / Paint It Black / 2,000 Light Years From Home / Sympathy For The Devil / Gimme Shelter / It’s Only Rock n Roll (But I Like It) / Brown Sugar / (I Can’t Get No) Satisfaction / Jumpin’ Jack Flash
Euro
80,00
codice 261232
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1988  dischord 
punk new wave
ristampa rimasterizzata dai masters originali, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Usa su Texas Hotel, e corredata di inserto. Pubblicato nel settembre del 1988 dalla Fundamental in Gran Bretagna e dalla Texas Hotel negli USA, il primo album della Rollins Band, precedente ''Do it'' (1989). Prodotto da Ian McKaye dei Fugazi, ''Life time'' prova che Rollins, dopo l'esperienza con i Black Flag e gli esordi da solista, e' ancora una forza della natura, anche grazie ad una band davvero efficacissima e potente, tra gli altri con Andrew Weiss al basso e Simeon Cain alla batteria, entrambi gia' insieme nei Regressive Aid autori di un album nel 1983, nei Gone dell' altro Black Flag Greg Ginn e negli Scornflakes autori di un album nel 1985. Piu' abrasivo dei successivi lavori della band, il disco si basa su di un sound viscerale e densissimo, furioso come la voce di Rollins, rabbiosa come non mai. Epico l'ossessivo, lento e sabbathiano blues di ''Gun in mouth blues'', ma gli episodi piu' tirati (la grande maggioranza) non sono da meno. Henry Rollins, controversa icona dello hardcore punk, cantante in storici gruppi come Black Flag e Rollins Band, e' anche scrittore, pubblicista ed attivista sociale. I Rollins Band esordirono su disco nel 1988, dopo i primi lavori solisti di Henry Rollins, mostrando come la durezza e l'abrasivita' della visione musicale del leader non fossero finite con l'esperienza dei Black Flag; inizialmente un gruppo di culto, i Rollins Band hanno ampliato la loro fama fino ad incidere per lacuni periodi con major come Imago/RCA e Dreamworks.
Euro
27,00
codice 3034806
scheda
Rose lucy This ain't the way you go out
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  communion 
indie 2000
Quinto album, il ritorno dopo un brutto periodo per problemi gravi di osteoperosi post parto, la cantautrice inglese riprende il proprio cammino fatto di chamber folk di qualità e sostanza, con solari aperture tra jazz e soul. Lucy Rose è una cantante, songwriter inglese, debutta con un folk rock dal tocco gentile di "Like I Used To" (2012), per poi spostarsi in lidi più più pop con il successivo "Work It Out" (2015) e approdare a scenari acustici ed intimi con "No Words Left" (2019).
Euro
31,00
codice 2129599
scheda
Russell gene New direction (black jazz)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1971  black jazz 
jazz
Ristampa con copertina senza codice a barre, con l' originario retro capovolto, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1971 dalla Black Jazz negli USA, il terzo album di Russell, successivo a "Up and away" (1967) e precedente "Talk to my lady" (1973). Inciso con una formazione composta da Gene Russell (pianoforte, arrangiamenti), Henry Franklin (contrabbasso, sostituito da Larry Gates nel primo e nell'ultimo brano), Tony William (congas) e Steve Clover (batteria), è un lavoro di jazz melodico acustico, ancora radicato nel bop con cui si era fatto conoscere negli anni '60, ma già aperto agli influssi del soul jazz; il trio si fa apprezzare in particolare nei passaggi rilassati e blueseggianti come nell'ottima "Willow weep for me", ma non mancano alcuni deliziosi brani più spumeggianti come "Listen here". Questa la scaletta: "Black Orchid", "Hitting The Jug", "Willow Weep For Me", "Listen Here", "On Green Dolphin Street", "Silver's Serenade", "My Cherie Amour", "Making Bread". Il losangelino Gene Russell (1932-1981), pianista ed organista dalle radici hard bop, è ricordato soprattutto come cofondatore della importante label funk, spiritual jazz e soul jazz Black Jazz Records, basata ad Oakland negli anni '70, con un catalogo che vantava titoll di Doug Carn, Henry Franklin e Walter Bishop Jr.; lo stesso Russell, fra i suoi pochi album come band leader, ne realizzò un paio per la sua etichetta nei primi anni '70 su quello stile, elettroacustico, fra funk e soul jazz appunto, i rari "New direction" (1971) e "Talk to my lady" (1973). Inizialmente Russell se era però fatto strada con lo hard bop a New York, realizzando nei tardi anni '60 due album in quello stile, "Takin' care of business" (1967) e "Up and away" (1969), prima di fondare la Black Jazz, che poi vendette nel 1975, per fondare un'altra etichetta, la Aquarican, dedita maggiormente alla musica soul e funk. Nel 1981 pubblicò il suo ultimo album "Autumn leaves", inciso con la cantante Talita Long, poco prima della improvvisa e prematura morte.
Euro
20,00
codice 2129490
scheda
Russell george outer view (uk sleeve, + 1 track)
lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1962  soundsgood 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Copia ancora incellophanata, ma con piegatura visibile sul retro in alto a sinistra, ristampa del 2024, in vinile 180 grammi e rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica alla prima rara stampa inglese su Fontana, uscita nel 1965, dopo la versione americana su Riverside del 1962, dell' album accreditato al George Russell Sextet. Inciso a New York il 27 agosto del 1962 con formazione composta da Don Ellis (tromba), Garnett Brown (trombone), Paul Plummer (sax tenore), George Russell (pianoforte), Steve Swallow (contrabbasso), Pete La Roca (batteria) e Sheila Jordan (voce, solo su un brano). Considerato uno dei migliori dischi di George Russell, ultimo di quelli registrati per la Riverside prima del trasferimento in Europa dell' artista e teorico, autore di vari testi di importanza ed influenza capitale nell' evoluzione della musica jazz ("The lydian chromatic concept of tonal organization", nel '53, rivoluziono' la tecnica di improvvisazione nel jazz), questo lp vede il pianista alle prese con un sunto perfetto di tutte quelle influenze che ne avevano fin li' caratterizzato il percorso artistico, particolarmente quella del bop, come sempre con la usuale maestria nel costruire attorno ai brani dei personalissimi e complessi arrangiamenti. Questa la scaletta dei brani: "Au privave", "Zig-zag", "The outher view", "You are my sunshine", "D.C. Divertimento". Il pianista e compositore di Cincinnati George Russell ha un posto di rilievo nella storia del jazz in particolar modo per la sua opera di teorico: il suo libro "The Lydian Chromatic Concept of Tonal Organization" del 1953, che proponeva l'improvvisazione basata sulle scale invece che sugli accordi, getto' le basi teoriche del cosiddetto jazz modale ed influenzo' Miles Davis nella realizzazione del proprio capolavoro modale "Kind of blue" (1959). Lo stesso Russell si era cimentato con la sua teoria nell'album "Jazz workshop" (1957) che vedeva la partecipazione del pianista Bill Evans, il quale suonera' non a caso anche in "Kind of blue".
Euro
16,00
codice 261320
scheda
Rza as bobby digital Digi snacks (ltd. black friday rsd 2022)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2008  mnrk music group 
hip-hop
Edizione limitata a 3500 copie, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL BLACK FRIDAY RECORD STORE DAY DEL NOVEMBRE 2022, vinile doppio, copertina ruvida senza barcode, label azzurra e nera con scritte bianche, nere e gialle, catalogo HHC2035-LP. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2022 ad opera della MNRK Music Group, con scaletta dei brani identica alla originaria versione in CD americana, il quarto album solista di RZA, ed il terzo ad uscire sotto lo pseudonimo di Bobby Digital; uscito dopo "Birth of a prince" (2003, pubblicato a nome RZA), "Digi snacks" è una fusione all'insegna del divertimento di realtà e finzione, arti marziali e fantascienza, espressa con un avvolgente, ipnotico e fumoso hip hop, immerso in un'atmosfera cinematica e misteriosa. RZA è il principale pseudonimo utilizzato dal newyorchese Robert Diggs, una delle principali menti dell'innovativo collettivo hip hop Wu-Tang Clan, nonché uno dei più importanti e rispettati produttori della music hip hop a cavallo fra i due millenni; RZA, che opera o ha operato sotto diversi pseudonimi, fra cui quello di Bobby Digital, è stato uno degli architetti del seminale sound del Wu-Tang Clan, ma va ricordata anche la sua partecipazione ad un altro pionieristico progetto, i Gravediggaz, oltre alla sua opera di produttore di lavori solisti di altri membri del Wu-Tang; fra il 1998 ed il 2008 ha pubblicato quattro album solisti, tre dei quali impiegano l'alias Bobby Digital, ed ha condotto anche una rilevante attività come attore, cimentandosi pure con le colonne sonore, fra cui quella acclamata del film "Ghost dog" di Jim Jarmusch.
Euro
28,00
codice 3515928
scheda
Santana Milagro
Lp [edizione] originale  stereo  hol  1992  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
prima stampa europea di pressaggio olandese (non fu pressato in vinile negli USA, né nel Regno Unito), copertina (con diversi comunque non gravi segni di invecchiamento) lucida fronte retro con barcode 731451319716, inner sleeve con testi e crediti, label rossa con logo Polydor bianco e nero in alto, BIEM/STEMRA a sinistra, catalogo 513 197-1. Pubblicato nel maggio del 1992 dalla Polydor, non entrato in classifica nel Regno Unito e giunto alla 102esima posizione negli USA, il diciassettesimo album in studio (incluso l'ibrido studio / live "Moonflower"), successivo a "Spirits dancing in the flesh" (1990) e precedente "Supernatural" (1999). Lavoro dedicato a Bill Graham ed a Miles Davis, da poco scomparsi all'epoca dell'uscita del disco, "Milagro" è stato l'unico lp di Santana per la Polydor, dopo oltre vent'anni trascorsi con la Columbia. Il nucleo del gruppo è ancora quello di "Spirits dancing in the flesh", sebbene Armando Peraza sia stato qui sostituito da altri percussionisti, e la musica stilisticamente è vicina a quello lp, con un ibrido fra le radici latin rock dei Santana e sonorità più modernamente pop rock e funk levigato; ci sono però alcuni brani di durata più lunga, che permettono al chitarrista di esprimersi più estesamente negli assoli, con una vena jazz rock. Il manager e promoter di concerti Bill Graham, mentore di Carlos Santana nella San Francisco dei tardi anni '60 e primi '70, è immortalato in un breve discorso introduttivo all'inizio dell'album, tratto dalla sua presentazione del concerto di Santana allo Shoreline Amphitheatre dato il 17 agosto del 1986. Nato in Messico, Carlos Santana si trasferì giovanissimo a San Francisco con la famiglia, formando nel '66 la Santana Blues Band, presto denominata semplicemente Santana, autrice di una personalissima miscela di rock, blues, psichedelia e musica latina, con ampi spazi per le percussioni e soprattutto le notevoli evoluzioni chitarristiche del leader. Dopo una serie di concerti al Fillmore West, furono ingaggiati dalla Columbia, che ne determinò la storica partecipazione al festival di Woodstock, mentre nel frattempo iniziavano i primi cambiamenti di formazione, caratteristica costante della storia della band. I primi due riuscitissimi album raccolsero subito uno straordinario riscontro commerciale ma, ormai conclusa la stagione psichedelica, il terzo lavoro (anch'esso in testa alle classifiche di vendita), caratterizzato da un eccessivo alleggerimento del suono del gruppo, rivelò la necessità di un rinnovamento musicale. Dopo un live registrato alle Hawaii con l' ex Electric Flag e Band of Gypsies Buddy Miles, la svolta (anche religiosa, con il leader divenuto seguace del guru Sri Chinmoy) giunse con il successivo "Caravanserai" (1972), contraddistinto da inedite soluzioni jazz e da costanti riferimenti al misticismo indiano: un nuovo affascinante capitolo della discografia della band ed uno dei loro vertici artistici, seguito nel 1973 da "Welcome". Le influenze jazz caratterizzarono anche le successive realizzazioni della band, con sconfinamenti nella fusion sul finire dei '70, mentre sul versante misticheggiante sono da segnalare le collaborazioni rispettivamente con "Mahavishnu" John Mc Laughlin ed Alice Coltrane, entrambi anch'essi seguaci di Chinmoy, e le pubblicazioni soliste a nome "Devadip" Carlos Santana, che per comodità di consultazione abbiamo qui riportato insieme ai dischi del gruppo. Nonostante un certo declino di popolarità nella seconda metà dei '70, Santana continuerà anche nei decenni successivi a pubblicare con una certa costanza, tanto che nel 2002 tornerà nelle prime posizioni delle classifiche di mezzo mondo.
Euro
18,00
codice 261167
scheda
Santana (devadip) Oneness (Silver Dreams / Golden reality)
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1979  cbs sony 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Accreditato a Devadip Carlos Santana, prima stampa italiana, copertina (con lievi segni di invecchiamento) apribile senza barcode, completa di inner sleeve con foto, testi e note, etichetta custom, data "26-2-79" sul trail off, timbro Siae del terzo tipo, in uso dal 1978/79, con marchio Siae che non ne occupa piu' l' intero cerchio centrale, catalogo CBS86037. Pubblicato in Usa nel marzo del 1979 dopo "Inner Secrets'' e prima di ''Marathon'', giunto al numero 87 delle classifiche Usa ed al numero 55 di quelle Uk. Il terzo capitolo a nome Devadip, dopo le due collaborazioni con John Mc Laughlin del 1973 e quella con Alice Coltrane 1974, tutti, come del resto Carlos stesso, devoti del Guru Sri Chinmoy, questo episodio e' stato registrato con con Greg Walker, Armando Peraza, Pete Escovedo, Narada Michael Walden, Chris Solberg.
Euro
16,00
codice 261166
scheda
lp [edizione] ristampa  stereo  hol  1972  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa europea, pressata in Olanda nella meta' degli anni '80, copertina lucida senza barcode, non piu' apribile, etichetta rossa con logo bianco in alto, catalogo CBS32271. Pubblicato nel luglio del 1972 dopo ''Santana 3'' e prima di ''Caravanserai'', giunto al numero 8 delle classifiche Usa ed al numero 29 di quelle Uk, l' unico album accrediato a Carlos Santana e Buddy Miles, uscito dopo il terzo del gruppo Santana. Si tratta della leggendaria collaborazione tra i due musicisti, in pratica una session registrata dal vivo alle Hawaii, l' 1 gennaio 1972, durante il "Sunshine '72" Festival, nel cratere vulcanico Diamond Head di Honolulu, Hawaii, una memorabile performance con sul lato b il potentissimo brano di oltre 25 minuti ''Free form funkafide filth''. Fu ''pensato'' nel periodo che va dal dicembre del 1971 all' aprile del 1972, in cui Carlos Santana e diversi altri membri della Santana band, suonarono live con il batterista e cantante Buddy Miles, gia' con gli the Electric Flag e Jimi Hendrix nella Band of Gypsys, il risultato fu raccolto in questo live album che contiene brani sia di Santana ("Evil Ways") che di Buddy Miles ("Changes"). L' operazione fu abbastanza inaspettata e confuse i fans dell' epoca, che si aspettavano un lavoro live piu' incentrato su brani conosciuti, ma alla lunga si convinsero della bonta' dell'operazione, tanto e' vero che le vendite nel corso del tempo hanno superato il milione di copie.
Euro
16,00
codice 261163
scheda
Sarcofago I.n.r.i. (+ poster)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1987  greyhaze 
heavy metal
Ristampa del 2022, copertina senza codice a barre, pressoché identica alla assai rara prima tiratura, corredata di inserto apribile con foto e testi e di poster apribile in quattro parti. Originariamente pubblicato nel 1987 dalla Cogumelo in Brasile, il primo storico album, precedente "Rotting" (1989). "I.N.R.I." è un'opera seminale nello sviluppo del black metal, ed uno dei dischi più estremi nel suo genere ad uscire negli anni '80; testi violenti ed veementemente anticristiani, un cantato che definire al vetriolo sarebbe un eufemismo, piuttosto un gorgoglio demoniaco di rara malevolenza, una ritmica martellante e spesso vorticosa, talora confinante con lo hardcore (ma non manca qualche funereo rallentamento dagli echi sabbathiani qua e là), riff chitarristici ossessivi e privi di qualsiasi concessione al metal melodico, un disco che non fa prigionieri ed un'opea considerata fondamentale nel suo genere. Uno dei più importanti gruppi heavy metal dell'America latina, i Sarcofago sono considerati una formazione pionieristica nello sviluppo del black metal, e sono stati uno dei massimi gruppo extreme metal brasiliani, insieme ai ben più famosi Sepultura. La loro estetica ed il loro sound hanno ispirato alcuni dei protagonisti del nascente black metal scandinavo come Euronymous dei Mayhem: sia l'aspetto che l'iconografia e soprattutto la musica dei Sarcofago erano estremi, aggressivi, ferocemente anticristiani; la musica scandita da ritmi al limite del disumanizzato, riff chitarristici lugubri e lobotomizzanti, ed un cantato fra i più abrasivi e feroci mai sentiti. Il gruppo fu fondato a Belo Horizonte nel 1985 dal cantante e chitarrista Wagner Lamounier (aka Antichrist), poco essere stato estromesso dai sopracitati Sepultura, e dopo una manciata di apprezzati demos, il gruppo firmò con la label Cogumelo, che pubblicò il loro primo rarissimo e seminale album "I.N.R.I." nel 1987. Sarà seguito nel 1989 dal conciso "Rotting", considerato dalla critica uno dei loro migliori lavori, inciso con formazione ridotta a trio; i Sarcofago tuttavia non diventarono mai famosi quanto i rivali Sepultura, sia per la loro attitudine estrema ed incompromissoria che anche per la relativamente scarsa attività concertistica a lungo raggio. Si scioglieranno infine nel 2000.
Euro
31,00
codice 2129200
scheda
Saxon Power & the glory (ltd. swirl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  bmg 
heavy metal
Ristampa del 2018, rimasterizzata, edizione limitata in vinile colorato con effetto swirl, copertina pressoche' identica alla prima tiratura, e corredata di inner sleeve. Pubblicato nel marzo del 1983 dalla Carrere in Gran Bretagna, dove giunse al 15esimo posto in classifica, e negli USA, dove arrivo' alla 155esima posizione, il sesto album (il quinto in studio), successivo a ''Denime and leather'' (1981) ed al live ''The eagle has landed'' (1982) e precedente ''Crusader'' (1984). Il primo album in studio inciso con il nuovo batterista Nigel Glocker si apre alla grande con l'esaltante cavalcata metal della title track, che quasi ci riporta direttamente ai fasti di ''Machine head'' dei Deep Purple ma con un approccio piu' moderno tipico della NWOBHM; il gruppo pesta duro lungo tutta la scaletta, ma l'unica ballata, ''Midas touch'', ed il lungo brano di chiusura ''The eagle has landed'', vicino al progressive metal, sono fra i brani migliori. Originari di Barnsley, nello Yorkshire, dove si sono costituiti nel 1977, i Saxon sono, insieme agli Iron Maiden ed ai Def Leppard, tra i gruppi di maggior successo del periodo di resurrezione dell' heavy metal britannico, che possiamo datare intorno al '79 con l'avvento della ''new wave of british heavy metal''. In seguito abbracceranno un hard di stampo melodico ed americano, abbandonando il classico stile forgiato nei momenti di gloria dei primi '80.
Euro
23,00
codice 3034746
scheda
Saxon Stand up and rock
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  verne 
heavy metal
Copertina senza codice a barre, catalogo VER80. Pubblicato nel 2019 dalla Verne, questo album compila undici tracce tratte da demos, registrazioni radiofoniche ed outtakes dall'album "Power and the glory", tutte registrate nel corso del 1982 con il nuovo batterista Nigel Glocker. L'album "Power and the glory" quasi ci riporta direttamente ai fasti di ''Machine head'' dei Deep Purple ma con un approccio piu' moderno tipico della NWOBHM; con quell'album, nel 1983 i Saxon si affermarono in modo convincente come uno dei massimi gruppi metal europei, ottenendo anche un significativo successo di pubblico. Queste registrazioni del 1982 testimoniano la potente rincorsa che avrebbe portato ai fast dell'anno successivo. Questa la scaletta: "20.000 Feet", "Dallas 1PM", "The Eagle Has Landed", "747 (Strangers In The Night)" (brani registrati dal vivo presso gli studi della BBC, 25/4/82); "Turn Out The Lights" (outtake dall'album "Power and the glory", incisa nell'ottobre / novembre 1982); "Power And The Glory" (versione demo registrata al Kaley Studio, autunno 1982); "Coming To The Rescue", "Make 'Em Rock" (outtakes dall'album "Power and the glory", incise nell'ottobre / novembre 1982); "Stand Up And Rock", "Saturday Night" (versioni demo registrate al Kaley Studio, autunno 1982); "Stone Room Jam" (brano registrato dal vivo in studio durante i lavori di mixaggio di "The eagle has landed", marzo 1982). Originari di Barnsley, nello Yorkshire, dove si sono costituiti nel 1977, i Saxon sono, insieme agli Iron Maiden ed ai Def Leppard, tra i gruppi di maggior successo del periodo di resurrezione dell' heavy metal britannico, che possiamo datare intorno al '79 con l'avvento della ''new wave of british heavy metal''. In seguito abbracceranno un hard di stampo melodico ed americano, abbandonando il classico stile forgiato nei momenti di gloria dei primi '80.
Euro
26,00
codice 2129522
scheda
Scenics In the summer – studio recordings 1977-78
Lp [edizione] originale  stereo  eu  1977  Rave Up / dream tower 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa, nella versione pressata dalla italiana Rave Up, copertina lucida senza barcode, catalogo RUR077 inciso sul trail off. Per la prima volta disponibile in vinile nel 2015 grazie a questa edizione e congiuntamente in una edzione pressata dalla canadese Dream Tower, la raccolta originariamente pubblicata nel 2009 solo in cd (con tre brani in piu' rispetto a questa versione vinilica) dalla stessa Dream Tower, con il titolo di ''Sunshine world'', contenente registrazioni fino ad allora inedite. Dodici brani registrati fra il 1977 ed il 1978, prima dell'uscita dell' unico album della formazione canadese, ''Underneath the door'', e del loro solo singolo, uscito nel 1981: fra di essi, troviamo brani che poi sarebbero stati reincisi nel 1979 per l'album sopracitato, ma qui presenti in splendidamente ruvide versioni demo registrate su quattro tracce, che i tipi di Flex giudicano addirittura superiori a quelle dell'album. Un post punk decisamente originale, in cui convivono la immediatezza espressiva irruenta del punk, la voglia di sperimentare di certo post punk ed addirittura alcune influenze neopsichedeliche o 60's pop, il tutto rivisto in un gioco di specchi deformanti assai intrigante. Questa la scaletta: ''O boy'' (10/77), ''Do the wait'' (10/77), ''Wild trout'' (6/77), ''Great piles of leaves'' (6/77), ''I'm hurt'' (6/77), ''Sunshine world'' (11/78), ''In the summer'' (11/78), ''I killed marx'' (11/78), ''Gotta come back here'' (11/78), ''So fine'' (6/77), ''Not dead yet'' (6/77), ''One comes closer'' (10/77). Leggendaria formazione canadese, gli Scenics si formano a Toronto nell'estate del 1976 su iniziativa di Ken Badger ed Andy Meyers. L'anno successivo la giovane band apre in settembre un live dei Talking Heads e nel corso dei cinque anni che seguono suonano dal vivo con gruppi disparati quali Troggs, Viletones, i francesi Telephone ed i grandi canadesi Simply Saucer. Autori di una musica peculiare, indubbiamente radicata nel punk e nel post punk, pubblicarono il loro primo album nel 1980, seguito da un 7'' nel 1981, quindi si sciolgono verso il 1982. Alcuni membri del gruppo si uniranno poi ad altre formazioni: Mark French nei Blue Rodeo e Ken Fox nei Fleshtones. Il gruppo si riforma nel 2008 e riprende a suonare dal vivo.
Euro
20,00
codice 261238
scheda
Schyte Darkness comes
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1988  metal masters 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent heavy metal
Prima rara stampa, pressata solo in Italia, copertina (con davvero lievissimi segni di invecchiamento) lucida fronte retro e senza barcode, label bianca con parti nere e magenta, catalogo MET103. Pubblicato nel 1988 dalla Metal Masters in Italia, l'unico album degli italiani Schyte, gruppo heavy metal milanese composto da Eddie Santillo (chitarra solista e ritmica), Andrew Hobler (basso), Doc Pisani (voce solista, testi, batteria) e Cherry (chitarra ritmica, cori, tastiere), fu inciso ai Gamma Records Studios del capoluogo lombardo. L'album prende il volo con l'introduzione elettronica ed atmosferica "Alchemy", che lascia presto il posto alla cupa e potente "The empty house", pezzo dai richiami sabbathiani, lento e cupo, ma capace di librarsi in potenti accelerazioni, cantato con una voce graffiante e vicina al metal underground piuttosto che a quello mainstream. La successiva "The exile" presenta tratti ibridi fra hard rock e metal espressi con un'attitudine cattivella e stradaiola, mentre la breve "The dream comes true" è un delicato strumentale guidato da introspettive e liriche melodie chitarristiche, che richiama certi intermezzi sabbathiani come "Orchid". "Ride the wind" è un pezzo più tirato, cantato con un approccio più melodico rispetto alla prima facciata, "Tears" è un'altra ballata senza sezione ritmica, "Chantal" alterna tirate vicine a quelle epiche degli Iron Maiden con brevi rallentamenti dai toni autunnali, "Son of evil" e "Bastan" riprendono invece il filo di un metal incattivito e pestone.
Euro
30,00
codice 336124
scheda
Scientists scientists (pink sleeve)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  numero group 
punk new wave
ristampa pressoche' identica alla prima molto rara tiratura, con l' originaria copertina rosa poi cambiata, senza barcode. Il primo storico album del gruppo australiano, realizzato dopo due leggendari e favolosi 7" (del 1979 e del 1980) dalla band guidata da Kim Salmon, qui ancora, e per l' ultima volta, con l' ex Victims James Baker alla batteria, poi tra i protagonisti della scena australiana tra gli altri con Hoodoo Gurus, Beasts of Bourbon, James Baker Experience, Legendary Stardust Cowboys, Dubrovniks e Novakill. Il disco, pronto a gennaio, usci' solo nell' agosto del 1981 con il gruppo ormai sciolto, e chiude la prima fase dell' attivita degli Scientists, a dire il vero perlopiu' lontano dall' irruenza punk rock dei primi due 7", ma caratterizzato dalle stesse forti influenze di stampo 60's, tra power pop e garage, senza rinunciare ovviamente a graffiare qua' e la con pezzi piu' aggressivi e punk. All' epoca la band risiedeva ancora a Perth, dove si era formata nel 1978, presto Salmon si stabilira' a Sydney e rimettera' in piedi il gruppo con nuovi elementi (tra cui anche Boris Sujdovic che aveva gia' militato per qualche tempo nella band), ed un indirizzo sonoro molto piu' sporco ed acido, largamente influenzato da Cramps, Captain Beefheart e Suicide, creando un sound che sara' tra i piu' influenti del decennio. Questi i brani del disco: Side 1) 1: Shadows of the Night 2: Girl 3: I'm Looking For You 4: She Said She Loves Me 5: Sorry Sorry Sorry 6: That Girl 7: High Noon. Side 2) 1: Teenage Dreamer 2: Another Sunday 3: Walk the Plank 4: Larry 5: Making a Scene 6: It'll Never Happen Again.
Euro
32,00
codice 3034687
scheda
Scott shirley Queen talk: live at the left bank (ltd. numbered rsd 2023)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1972  real to reel 
soul funky disco
Edizione limitata a 2000 copie numerate a mano sul retro copertina, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2023, vinile doppio da 180 grammi, copertina apribile, libretto con note a cura dell'esperto A. Scott Galloway e foto, label rossa con scritte nere e logo Reel To Real giallo in alto, catalogo RTRLP009. Pubblicato nell'aprile del 2023 dalla Real To Reel, questo album, tratto dai nastri originali, rende finalmente disponibili le registrazioni inedite del concerto dato alla Famous Ballroom di Baltimora, Maryland, il 20 agosto del 1972, da Shirley Scott (organo), Bobby Durham (batteria), George Coleman (sax tenore) ed Ernie Andrews (voce negli ultimi tre brani). Cento minuti di musica per una scoppiettante performance di soul jazz, con il sax di Colema che talora trascende quello stile verso lidi coltraniani (pre-free jazz), mentre la Scott ricama deliziose ed agili trame organistiche, spinta dalla vivace batteria di Durham. Questa la scaletta: "Impressions", "Never Can Say Goodbye", "Like Someone In Love", "Witchcraft", "Blues By Five", "By The Time I Get To Phoenix", "Smile", "You Don't Mess Around With Jim", "Girl Talk", "Blues". Soprannominata la ''regina dell'organo'', la tastierista Shirley Scott (1934-2002) era un'ammiratrice del grande Jimmy Smith; il suo stile melodico ed accessibile trovo' importanti riscontri gia' alla fine degli anni '50, grazie a celebrate incisioni per la Prestige con il sassofonista Eddie ''Lockjaw'' Harris, e la sua statura artistica ebbe conferme nel corso degli anni '60, decennio durante il quale lavoro' spesso in compagnia del marito Stanley Turrentine. Conosciuta e stimata soprattutto come organista, Scott era anche una notevole pianista, come dimostro' negli anni '90.
Euro
29,00
codice 3515958
scheda
Scott-heron gil Nothing new
LP [edizione] nuovo  stereo  uk  2014  xl recordings 
soul funky disco
Ristampa con copertina pressoche' identica alla prima tiratura, in cartoncino grezzo marrone anche all'interno, senza codice a barre. Pubblicato nell'aprile del 2014 dalla XL, ''Nothing new'' e' un album postumo del grande Gil Scott-Heron, scomparso nel 2011; l'album fu inciso fra il 2005 ed il 2009 con il produttore Richard Russell, e consiste di interpretazioni di brani storici del repertorio di Scott-Heron, riproposti qui con arrangiamenti piu' essenziali ed asciutti, a base di voce e pianoforte, che danno luogo ad intense e struggenti ballate pianistiche. Questa la scaletta: ''Did you hear what they said'', ''Better days ahead'', ''Household name'', ''Your daddy loves you'', ''Changing yourself'', ''Pieces of a man'', ''Enjoying yourself'', ''Allen (hold on to your dreams)'', ''Before I hit the bottom'', ''95 South (all of the places we've been)'', ''The other side'', ''The on/off switch'', ''Blue collar'', ''On bobby blue bland''. Artista afroamericano nato a Chicago, poeta scrittore, musicista e attivista politico, nei primi anni '70 Gil Scott-Heron (1949-2011) era stato capace di anticipare di un decennio il message rap, come solo i Last Poets prima di lui; autore di un amalgama di jazz, soul, blues, canzone d' autore e poesia proto-rap, partecipo' nel 1980 al concerto antinucleare ''No nukes''.
Euro
30,00
codice 3034686
scheda
Second layer (sound) courts or wars (ltd. red vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1979  1972 
punk new wave
Edizione limitata in vinile rossa, corredata di inserto. Pubblicato dalla americana 1972 nel gennaio 2023, questo album contiene nella prima facciata i sei brani dei due introvabili 7"ep del luglio 1979 "Flesh As Property" ("Courts or Wars", "Metal Sheet", "Germany") e "State of Emergency" del giugno 1980 (State of Emergency"; "I Need Noise" e "The Cutting Motion"), usciti entrambi su etichetta Tortch Records, e nella seconda facciata ben cinque brani inediti o parzialmente inediti (alcuni erano comparsi in una ristampa in versione doppia dell' album "World of rubber": "Deadly Norwegian Attack", "Outlook, Lookout", "Symphony on Glass", "Split Screen" e "The Telephone Call..."). Una aggiunta imprescindibile all' unico album "World of Rubber" del progetto collaterale ai grandi Sound, in cui militavano sia Adrian Borland che Graham Green Bailey (gia' insieme, prima dei Sound, negli Outsiders), quei Sound autori nello stesso arco di tempo di attivita' dei Second Layer dei loro primi due albums, i capolavori "Jepoardy" e "From The Lion's Mouth". Meno "rock" dei Sound, i Second Layer erano autori di una musica dalle atmosfere oscure ed evocative, che si sviluppano sul basso gelidamente ossessivo di Green, sostenuto da una drum machine, con echi di chitarre e synth, e su tutto la voce dolorosamente intensa di Borland, il tutto avvolto in una atmosfera oscura, sognante e tesa a tempo stesso, non distante a tratti dai territori gia' percorsi dai newyorkesi Suicide, nonostante la fortissima impronta della personalita' dei suoi artefici. Melodie oscure che si addentrano in territori ancora piu' dolorosi e profondi rispetto a quelli dei Sound, abbandonando la malata solarita' del progetto madre; Second Layer e' nuova via espressiva, ancora piu' introversa, malinconica e glacialmente minimale che conferma il compianto Adrian Borland uno dei maggiori "cantori" del post-punk britannico, con i suoi testi tra paranoia e romanticismo.
Euro
29,00
codice 2129316
scheda
Sex pistols Flogging a dead horse
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1980  virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
COPIA ANCORA INCELLOPHANATA, la prima rara stampa inglese, copertina lucida fronte retro senza codice a barre, etichette verdi e rosse come nella seconda stampa ma con l'originario catalogo V2142, presto cambiato, nella versione con "scalino" a circa 1,8 cm dal bordo esterno, durata dei brani sull' etichetta indicata tra parentesi, e con trail off che presenta il simbolo della lira su entrambi i lati e la scritta "Mack" sul primo lato. Il famoso disco postumo uscito nel febbraio del 1980 in Gran Bretagna (e li' giunto al 23esimo posto in classifica), non pubblicato negli USA, contenente 14 brani in gran parte rimasti fuori dall' epocale "Never Mind the Bollocks", pubblicati su rari 45 giri, dal primo singolo ''Anarcky in uk"/"I wanna be me'' del novembre 1976 all'ultimo ''The great rockn'roll swindle" del ottobre 1979, passando per tutti gli altri pubblicati. Ecco per intero la lista dei brani: Anarchy in the UK / I wanna be me / God save the Queen / Did you no wrong / Pretty vacant / Holidays in the sun / No fun / My way / Something else / Silly thing / C'mon everybody / Stepping stone / Great rock 'n' roll swindle / No one is innocent. Una sorta di bignami della storia del punk rock inglese. Un sunto, il migliore possibile, della storia brevissima ma straordinariamente intensa che ha cambiato il corso del rock. I Sex Pistols sono, insieme ai Clash, gli alfieri del punk britannico e una delle band piu' influenti della storia del rock. Parte del nucleo originale della formazione si puo' rintracciare nello sconosciuto gruppo degli Swankers, formato nel 1974 dal cantante Steve Jones, dal batterista Paul Cook, dal bassista Glen Matlock, tutti e tre futuri Pistols e dal chitarrista Wally Nightingale. Matlock e' commesso nel negozio londinese di abbigliamento "anti-moda" Sex, di proprieta' di Malcom McLaren; personaggio dalla molteplice e sfuggente personalita' ritenuto da una parte della critica specializzata un ciarlatano e altri lo esaltano quale "puro genio postmoderno". McLaren proviene dall'esperienza di management della formazione americana glam-punk New York Dolls; alla ricerca di un gruppo londinese dotato di un forte impatto scenico-musicale, in grado di traghettare in Europa il suono punk di Ramones e compagni, il manager suggerisce a Jones, Cook e Matlock di integrare l'abbandono di Nightingale con il giovanissimo Johnny Rotten, freguentatore del suo negozio, cosi', nel 1975, Jones passa alla chitarra e Rotten completamente a digiuno di qualunque tecnica vocale, al canto. La prima esibizione dei Sex Pistols, avvenuta nel novembre dello stesso anno al St. Martin's College Of Art di Londra, viene interrotta dopo pochi minuti causa l'esagerato rumore prodotto. Anche i successivi concerti del gruppo sono tutt'altro che tranquilli: il provocatorio comportamento di Rotten sul palco e il suono-rumore prodotto dalla band scatenano risse furibonde tra il pubblico presente. All'inizio della carriera, i Pistols sono ignorati dall'industria discografica, ma l'eco dei loro dirompenti concerti arriva ai direttori artistici della Emi, con la quale la band firma, nel novembre 1976, il primo contratto discografico. Nel frattempo, il loro seguito nell'ambiente punk-underground londinese si fa sempre maggiore. Alla fine del 1976 viene pubblicato il primo singolo "Anarchy in U.K.", la canzone ha l'effetto di una bomba sulle giovani generazioni, il suo sound grezzo, violento, e la voce ruvida, quasi sgradevole di Rotten sono talmente distanti dal suono pop in voga in quegli anni da diventare preda di tutti i giovani a caccia di forti emozioni e di inni anticonvenzionali. Ma gli atteggiamenti sempre piu' provocatori del cantante e la totale ingovernabilita' della formazione determinano la rottura, nel 1977, del contratto con la casa discografica. Con l'arrivo del bassista Sid Vicious, al posto del dimissionato Glen Matlock, la formazione assume la sua definitiva fisionomia. Il 1977 e' un anno intenso: nel giro di pochi mesi i Sex Pistols firmano un contratto con la casa discografica A&M, pubblicano l'altro clamoroso successo "God Save The Queen" che sara' anche causa di rottura con l'etichetta e automatico passaggio alla Virgin Records. Il singolo "God Save The Queen" viene prontamente ristampato e, nonostante il boicottaggio dei mezzi d'informazione, scala in pochi giorni le classifiche britanniche. Ancora pesanti apprezzamenti sull'establishment inglese e scatenati happening fanno si' che la band venga interdetta dall'esibirsi in qualunque locale del Regno Unito. Anticipato dal nuovo singolo "Pretty Vacant" viene pubblicato il primo attesissimo album Never Mind The Bollocks... Here's The Sex Pistols (ottobre 1977). Il disco e' il manifesto del punk britannico, riferimento principale per una miriade di formazioni nate e cresciute sotto l'ombra del genere iconoclasta per eccellenza.
Euro
50,00
codice 261289
scheda

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