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Roach max Members, don't git weary (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1968  real gone 
jazz
Ristampa del 2022, in vinile 180 grammi, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima tiratura pubblicata dalla Atlantic nel 1968, inciso nello RCA Studio B a New York in due sessioni, il 25 giungo ed il 26 luglio del 1968, con formazione composta da Charles Tolliver (tromba), Gary Bartz (sax alto), Stanley Cowell (pianoforte, piano elettrico), Jymie Merritt (basso elettrico), Max Roach (batteria) e, in due brani, Andy Bey (voce). Considerato da alcuni uno dei migliori dischi di Roach negli anni '60, questo album, uscito dopo "Drums unlimited" (1965) e prima di "Lift every voice and sing" (1971), usci' in un periodo in cui Roach pubblico' pochi dischi come band leader. Si tratta di un lavoro in cui la batteria suona particolarmente energica ed in cui l'utilizzo di strumenti elettrici come il basso non contamina piu' di tanto l'approccio diretto e vicino al jazz modale del gruppo. Questa la scaletta dei brani: "Abstrutions", "Libra", "Effi", "Equipose", "Members, don't git weary", "Absolutions". Uno dei batteristi piu' innovativi ed influenti della storia del jazz, Max Roach e' stato, con Kenny Clarke, l'artefice del rinnovamento della batteria nell'ambito del be bop, partecipando successivamente a molte delle correnti innovative del jazz: lo possiamo ascoltare ad esempio nelle storiche incisioni di Miles Davis del 1949-50 che furono poi raccolte nell'album "Birth of the cool", con il mitico Quintet insieme a Parker, Gillespie, Mingus e Powell, e con il suo quintetto in compagnia di Clifford Brown. Negli anni '60 Roach si dedico' all'attivismo politico in favore dell'emancipazione degli afroamericani, componendo lo storico lp "We insist! Freedom now suite" (1960); fu anche attento al free jazz, incidendo con Anthony Braxton, Archie Shepp e Cecil Taylor, ed al jazz elettrico, come testimoniano dischi quali "members, don't git weary" (1968). Nel corso degli anni '70 si dedico' anche all'insegnamento e continuo' a sperimentare nuove soluzioni in particolare nell'ambito delle percussioni.
Euro
43,00
codice 2111843
scheda
Rockets live (ltd. blue vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1980  rockets galactica 
rock 60-70
Ristampa del 2022, in vinile 180 grammi, edizione limitata di 500 copie in vinile blu, numerate sul retro, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima tiratura, realizzata in esclusiva dalla italiana Rockland. Pubblicato nel 1980, questo live album fu registrato a Castelfranco Veneto, Italia, il 24 settembre del 1979, pochi mesi dopo l' uscita del terzo album "Plasteroid", ed attesta il successo nel nostro paese del gruppo francese. Registrato impeccabilmente, contiene i seguenti brani: Beta-Gamma / Anastasis / Future Woman / Drums Solo / Sci-Fi Boogie / Prologue / Guitar Vision / On The Road Again / Electric Delight. Popolarissimi in Italia e Francia, ma perlopiu' sconosciuti nel resto del moando, i Rockets , paragonati oggi ai Kraftwerk e considerati addirittura precursori dei Devo, si formano nel 1972 con il nome di Crystal; nel 1974 i Crystal si evolvono in Rocket Men, pubblicando un primo 45 in cui i membri iniziano ad assumere le identita' di alieni, con tanto di tintura argento sulla pelle; nello stesso periodo incontrano il produttore Claude Lemoine, che sara' l'artefice dei loro suoni fino agli anni '80. Durante questi anni la band cambia ancora nome, prima in Rocketters e poi finalmente in Rockets, con il quale fa uscire altri singoli, tra i quali ''Rocket Man'', ''Future Woman'' e ''Samurai''. Nel 1976 pubblicano il loro primo album, uscito solo in Francia, e per pubblicizzarlo si lanciano in uno show live totalmente teatrale con effetti sonori, travestimenti, laser, fumi etc... nel 1978 esce ''On the Road Again'', pubblicato anche in America, seguito nel 1979 dal loro piu' grande successo, ''Plasteroid'', con 200.000 copie vendute solo in Italia. Nel 1980 esce solo in Italia ''Live'', seguito da ''Galaxy'', che questa volta vende sempre in Italia oltre un milione di copie e che viene considerato il loro picco creativo. Nel 1981 per P-3,14, il gruppo abbandona parzialmente i vecchi abiti ed introduce nuovi costumi e personaggi, ma la mossa non riesce completamente e la loro popolarita' inizia a declinare; usciranno comunque ancora nel 1982 ''Atomic'', nel 1984 ''Imperception'' e nel 1986 ''One Way'' (che vedra' un ulteriore cambio di nome in Roketz). Dopo uno scioglimento durato sei anni, nel 1992 i Rockets tornano pubblicando ''Another Future'', passato piuttosto inosservato. I Rockets si esibiscono ancora oggi, con una formazione che vede due membri originali e alcuni nuovi musicisti.
Euro
33,00
codice 2112398
scheda
Rockets Plasteroid (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1979  rockets galactica 
rock 60-70
Ristampa del 2022, in vinile 180 grammi, copertina per l' occasione apribile (non lo era quella originaria), pressoche' identica alla prima tiratura. Pubblicato nel maggio del 1979 dalla Rockland in Francia ed in Italia, il terzo album in studio, successivo a ''On the road again'' (1978) e precedente ''Galaxy'' (1980). Uno dei loro dischi piu' conosciuti, ''Plasteroid'' e' un lavoro di pop elettronico, felice ed accattivante connubio fra i Kraftwerk della seconda meta' degli anni '70 ed il pop (con qualche spruzzatina disco), risultando in un sound asciutto e minimale, chiaramente anni '70 ma non barocco e nemmeno sdolcinato come molte produzioni disco, al tempo stesso commerciale e perso nello spazio con i suoi effetti ''pop-cosmici''. Popolarissimi in Italia e Francia, ma perlopiu' sconosciuti nel resto del moando, i Rockets , paragonati oggi ai Kraftwerk e considerati addirittura precursori dei Devo, si formano nel 1972 con il nome di Crystal; nel 1974 i Crystal si evolvono in Rocket Men, pubblicando un primo 45 in cui i membri iniziano ad assumere le identita' di alieni, con tanto di tintura argento sulla pelle; nello stesso periodo incontrano il produttore Claude Lemoine, che sara' l'artefice dei loro suoni fino agli anni '80. Durante questi anni la band cambia ancora nome, prima in Rocketters e poi finalmente in Rockets, con il quale fa uscire altri singoli, tra i quali ''Rocket Man'', ''Future Woman'' e ''Samurai''. Nel 1976 pubblicano il loro primo album, uscito solo in Francia, e per pubblicizzarlo si lanciano in uno show live totalmente teatrale con effetti sonori, travestimenti, laser, fumi etc... nel 1978 esce ''On the Road Again'', pubblicato anche in America, seguito nel 1979 dal loro piu' grande successo, ''Plasteroid'', con 200.000 copie vendute solo in Italia. Nel 1980 esce solo in Italia ''Live'', seguito da ''Galaxy'', che questa volta vende sempre in Italia oltre un milione di copie e che viene considerato il loro picco creativo. Nel 1981 per P-3,14, il gruppo abbandona parzialmente i vecchi abiti ed introduce nuovi costumi e personaggi, ma la mossa non riesce completamente e la loro popolarita' inizia a declinare; usciranno comunque ancora nel 1982 ''Atomic'', nel 1984 ''Imperception'' e nel 1986 ''One Way'' (che vedra' un ulteriore cambio di nome in Roketz). Dopo uno scioglimento durato sei anni, nel 1992 i Rockets tornano pubblicando ''Another Future'', passato piuttosto inosservato. I Rockets si esibiscono ancora oggi, con una formazione che vede due membri originali e alcuni nuovi musicisti.
Euro
31,00
codice 2112397
scheda
Rockets Rockets
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1976  recording arts ag / ducale 
rock 60-70
ristampa in vinile nero 180 grammi copertina apribile. Ristampa del 2018 ad opera della Recording Arts AG / Ducale, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1976 dalla Decca in Francia (e l'anno successivo in altri paesi europei, fra cui l'Italia), il primo album in studio, precedente ''On the road again'' (1978). Contenente il loro primo brano famoso, ''Future woman'', questo esordio a 33 giri vede un gruppo che non ha ancora consolidato lo stile che lo rendera' celebre, ma gia' mostra caratteri che ricorreranno in futuro, come i riferimenti alla fantascienza e l'importanza delle tastiere e dell'elettronica. Qui lunghi brani fra space rock e progressive come ''Apesanteur'' e l'ombrosa ed ipnotica ''Genese future'', coesistono con episodi piu' brevi come ''Ballade sur mars'', che richiama un po' il glam rock alla Bowie di qualche anno prima, lo hard rock venato di elettronica di ''Fils du ciel'' ed una cover a stento riconoscibile della classica ''Apache'' degli Shadows, fra ritmica disco, chitarra hard / glam rock ed effetti elettronici spaziali. La sopracitata ''Future woman'' e' un originale sintesi fra groove reggae, disco music, pop e space rock melodico. Popolarissimi in Italia e Francia, ma perlopiu' sconosciuti nel resto del mondo, i Rockets, paragonati oggi ai Kraftwerk e considerati addirittura precursori dei Devo, si formano nel 1972 con il nome di Crystal; nel 1974 i Crystal si evolvono in Rocket Men, pubblicando un primo 45 in cui i membri iniziano ad assumere le identita' di alieni, con tanto di tintura argento sulla pelle; nello stesso periodo incontrano il produttore Claude Lemoine, che sara' l'artefice dei loro suoni fino agli anni '80. Durante questi anni la band cambia ancora nome, prima in Rocketters e poi finalmente in Rockets, con il quale fa uscire altri singoli, tra i quali ''Rocket Man'', ''Future Woman'' e ''Samurai''. Nel 1976 pubblicano il loro primo album, uscito solo in Francia, e per pubblicizzarlo si lanciano in uno show live totalmente teatrale con effetti sonori, travestimenti, laser, fumi etc... nel 1978 esce ''On the Road Again'', pubblicato anche in America, seguito nel 1979 dal loro piu' grande successo, ''Plasteroid'', con 200.000 copie vendute solo in Italia. Nel 1980 esce solo in Italia ''Live'', seguito da ''Galaxy'', che questa volta vende sempre in Italia oltre un milione di copie e che viene considerato il loro picco creativo. Nel 1981 per P-3,14, il gruppo abbandona parzialmente i vecchi abiti ed introduce nuovi costumi e personaggi, ma la mossa non riesce completamente e la loro popolarita' inizia a declinare; usciranno comunque ancora nel 1982 ''Atomic'', nel 1984 ''Imperception'' e nel 1986 ''One Way'' (che vedra' un ulteriore cambio di nome in Roketz). Dopo uno scioglimento durato sei anni, nel 1992 i Rockets tornano pubblicando ''Another Future'', passato piuttosto inosservato. I Rockets si esibiscono ancora oggi, con una formazione che vede due membri originali ed alcuni nuovi musicisti.
Euro
31,00
codice 2112056
scheda
Rolling Stones black and blue (half-speed mastered)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  rolling stones 
rock 60-70
ristampa del 2020, in vinile 180 grammi e rimasterizzata con sistema half-speed mastering, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura, completa dell' originaria inner sleeve. Pubblicato nel maggio del 1976, dopo ''It's only rock and roll'' e prima di ''Love you live'', giunse al numero 2 delle classifiche Uk ed al numero 1 di quelle Usa. Il quindicesimo album. Primo album senza Mick Taylor ed il primo con Ron Wood, ingaggiato dopo innumerevoli sessions e ripensamenti, il disco e' un asciutto e grintoso ritorno al suono dei primi '70, con un accentuata vena black ed alcune ballate in stile Otis Redding degne della loro fama, splendida ''Fool to cry''. Il suono della chitarra di Wood contribuisce ora ad una maggiore potenza e lascia Keith Richard libero di scatenare la sua creativita'. Tra gli altri brani impossibile non ricordare ''Hot stuff'', ''Cherry oh baby'', ''Memory motel'', ''Crazy mama''; alle registrazioni parteciparono tra gli altri Harvey Mandel, Ry Cooder e Billy Preston.
Euro
30,00
codice 2112270
scheda
Rolling Stones exile on main street
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  rolling stones / universal / polydor 
rock 60-70
Ristampa del 2020, doppio album in vinile 180 grammi, rimasterizzata dai master tapes originali con sistema "Half-speed remastering" presso gli Abbey Road Studios; copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura (sebbene non piu' "unipak" con apertura per il disco all' interno), completa delle due inner sleeves. Pubblicato in Inghilterra nel luglio del 1972 dopo ''Sticky fingers'' e prima di ''Goat's head soup'', giunto al numero 1 delle classifiche inglesi ed al numero 1 di quelle Usa. L' undicesimo album. Il loro unico doppio in studio, qui gli stones danno una prova molto piu' ''nera'' , confrontandosi con il blues, il soul, la black music dei decenni precedenti, il tutto rivestito da una patina di ruvido sporco rock'n'roll, l'album fu accolto in maniera contrastata dalla critica alla sua uscita, e' generalmente considerato oggi, specialmente in america, come la loro piu' grande opera , parte di questo cambiamento di opinione e' dovuto al fatto che si tratta di un doppio album, difficile da assimilare, con un mix di rock & roll, blues, soul, e country, meno sognante di Let It Bleed e meno pulito di Sticky Fingers , e che presenta la voce di Mick Jagger stranemente in secondo piano, la musica e' costruita su una serie di jams con Keith Richards e Mick Taylor che costruiscono di continuo spettacolari riffs ed assoli, il country e' revisitato con una sensibilita' molto british , vi sono incursioni nel soul ed anche nel gospel. tra i brani ve ne sono di indimenticabili "Rocks Off," "Tumbling Dice," "Torn and Frayed," "Happy," "Let It Loose," "Shine a Light," Sweet Virginia '' ''All down the line ''.
Euro
43,00
codice 2112209
scheda
Rolling Stones goats head soup (2020 reissue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  rolling stones / universal / polydor 
rock 60-70
Ristampa del 2020; copertina apribile, pressoche' identica alla prima rara tiratura, corredata di inner sleeve. Pubblicato in Uk nel settembre del 1973 dopo ''Exile on main street'' e prima di ''It's only rock'n'roll'', giunto al numero 1 delle classifiche Uk ed al numero 1 di quelle Usa. Il tredicesimo album. Registrato con Nicky Hopkins, Ian Stewart, Billy Preston, Bobby Keys, Jim Horn, Rebop, e prodotto da Jimmy Miller, e' un album sporco e nero, estremamente potente ed americano, ed e' anche il primo del nuovo corso degli Stones, in cui al r'n'b' degli anni '60 si sostituiscono brani veloci e ballate acustiche con largo uso di arrangiamenti a base di sax e pianoforte elettrico. Vendette benissimo e rappresenta un monumento alle sonorita' degli anni '70; contiene brani del calibro di ''Silver train'', ''Winter'', ''Can you hear the music'', ''Dancing with mr.D'', ''100 years ago'', ''Doo doo doo (heartbreaker)'', ''Angie'', ''Star star''.
Euro
30,00
codice 2111929
scheda
Rolling stones Let It Bleed
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  decca/abkco 
rock 60-70
ristampa rimasterizzata in vinile 180 grammi, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Decca, etichetta "Decca blue unboxed", corredata di inner sleeve. Pubblicato in Inghilterra il 28 novembre del 1969, dopo ''Beggar's banquet'' e prima di ''Get ya ya 's out'', giunto al numero 1 delle classifiche Uk ed al numero 3 di quelle Usa. Il quinto album inglese, il primo senza Brian Jones ma anche il primo con mick taylor, degno seguito dell' immenso "beggars banquet", fu prodotto come questi da jimmy miller, alle sessions parteciparono nicky hopkins, ry cooder (con i quali verra' contemporaneamente registrato "jamming with edward"), jack nitzsche, leon russell ed al kooper. contiene alcuni dei brani simbolo del gruppo, "gimmie shelter",''midnight rambler'', "you can't always get what you want" e la cover di "love in vain" di robert johnson, che spiega bene quale fosse l' ispirazione e la vena di questi stones "principi delle tenebre" di fine '60. in due dei brani suona brian jones, morto poco prima, il 3 luglio del 1969, e in soli altri due brani vi e' la chitarra di mick taylor, entrato nella band nel giugno del 1969 . il disco e' uno dei grandi capolavori della storia della musica rock, costruito sulla revisitazione del climax da blues del delta al quale gli stones erano stati introdotti da marianne faithfull ed anita pallemberg, acutizza gli aspetti voodoo e demoniaci del disco precedente, mischiando il r'n'b' inglese con il rock americano, con tocchi di hard rock ma anche di folk, il tutto in un clima denso oscuro ed apocalittico che diverra' un marchio di fabbrica per l'intero rock and roll. opera epocale e di caratura artistica inusitata, vede anche una maggiore tendenza alla riflessione filosofica nei testi e la prima performance vocale totale di keith richard in ''you got the silver'' che venne poi inserita nel film di michelangelo antonioni ''zabriskie point''. forse non tutti sanno che il titolo dell'album doveva essere ''sticky fingers'', poi reciclato per l'omonimo lp pubblicato il 23 aprile 1971. un capolavoro assoluto.
Euro
20,00
codice 2112044
scheda
Rollins sonny Way out west
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1957  waxtime 
jazz
Ristampa rimasterizzata, vinile 180 grammi, con copertina pressoche' identica alla prima tiratura, originariamente pubblicata nel 1957 dalla Contemporary. Inciso a Los Angeles il 7 marzo del 1957, con formazione composta da Sonny Rollins (sax tenore), Ray Brown (contrabbasso) e Shelly Manne (batteria). Considerato uno dei suoi capolavori, questo disco registrato in trio, senza pianoforte, e' caratterizzato dalla ricchezza musicale e da un certo gusto parodistico come si evince da titoli quali "I'm an hold cowhand" e dallo artwork di copertina, che mostra Rollins vestito da cow boy (ma senza pistola e con il sax in mano); musicalmente e' comunque un lavoro molto considerato dalla critica, ed uno dei lavori che contribuirono a stabilire la reputazione di Rollins come uno dei massimi sassofonisti dello hard bop. Questa la scaletta: ''I'm an old cowhand'', ''Solitude'', ''Come, gone'', ''Wagon wheels'', ''There is no greater love'', ''Way out West''. Il newyorchese Sonny Rollins e' uno dei maggiori interpreti del sassofono tenore della storia del jazz, dal suono potente e torrenziale. Dopo aver suonato con Miles Davis e Thelonius Monk all'inizio degli anni '50, Rollins si afferma in quel decennio come il principale sassofonista tenore prima dell'avvento di John Coltrane, ritirandosi poi momentaneamente dalle scene nel 1959 e ritornando nel 1961 per continuare la sua seminale opera musicale.
Euro
22,00
codice 2112345
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1970  garden of delights 
rock 60-70
Edizione limitata a mille copie numerate sul retro copertina, allegato libretto di dodici pagine. Ristampa del 2017 ad opera della Garden Of Delights, pressoché identica alla assai rara prima tiratura, ma con tre bonus tracks ("Burnin' region" e "Help me please", poste alla fine della prima facciata, e "The blues 'comin' my way", posta alla fine della seconda; tutti brani tratti dai loro primi due singoli). Originariamente pubblicato nel 1970 dalla Elite Special in Germania, l'unico album dei Royal Servants è un notevole lavoro di transizione fra le ultime derive psichedeliche, gli echi di influenze r'n'b, il dinamismo del nascente jazz rock e le strutture più complesse del progressive, che negli episodi più lunghi libera le energie creative in jam strumentali dominate da organo, chitarra elettrica, flauto ed ottoni, similmente ai conterranei Xhol Caravan. Provenienti dalla Svevia, nel Sud della germania, gli Eulenspygel si chiamavano inizialmente Royal Servants e cantavano in inglese, suonando all'alba degli anni '70 una musica molto influenzata da gruppi inglesi come i Traffic e i Colosseum, ma anche vicina ai primi Xhol Caravan. Provenienti dall'area di Stoccarda, i Royal Servants si erano formati nel 1964 come Sounders, assumendo nel 1965 la nuova sigla e suonando musica beat e pop di influenza inglese, ma fu solo con l'ingresso di Detlef Nottrodt che abbracciarono le idee musicali più avanzate mostrate nel loro unico album, peraltro composto interamente dallo stesso Nottrodt. Dopo aver pubblicato alcuni singoli ed un album, ''We'', uscito nel 1970, si trasformarono quindi negli Eulenspygel, adottando la lingua tedesca nei loro testi, sovente percorsi da temi politici vicini alla sinistra radicale, mentre musicalmente integravano sonorità acid rock, progressive ed affinità con gli Amon Duul 2, ma con un approccio meno onirico e selvaggio. Con un armamentario di strumenti solisti che includeva due chitarre, flauto, violino e tastiere, ed una notevole capacità tecnica, il gruppo dette luogo ad alcuni interessanti ed originali lavori, con brani lunghi lontani dai canoni della forma canzone, pubblicando due album, ''2'' (1971) e ''Ausschuss'' (1972), sciogliendosi verso la fine del 1974; esistette intorno a metà anni '70 un altro gruppo denominato Eulenspygel, composto da ex membri dei Royal Servants e, in seguito a controversie legali con gli Eulespygel autori degli album sopracitati, cambiarono nome in Tyll. Anni dopo, il chitarrista Detlef Nottrodt, della formazione originale degli Eulenspygel, riformò il gruppo, pubblicando due ulteriori album, nel 1979 e nel 1983, accostati dalla critica al progressive rock più melodico ed accessibile.
Euro
29,00
codice 2111892
scheda
Rundgren todd back to the bars
lp2 [edizione] originale  stereo  usa  1978  bearsville 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima stampa americana, doppio album con copertina (con lievi segni di invecchiamento) apribile, completa di inner sleeves, etichetta crema/marroncina senza indicazione di distribuzione ne' indirizzo in basso, catalogo 2 BRX 6986. Pubblicato in Usa nel dicembre del 1978 dopo ''Hermit of mink hollow'' e prima di ''Healing", giunto al numero 75 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk. L' ottavo album a tutti gli effetti solista dell' artista americano ex Nazz, senza considerare quindi quello a nome Runt del 1970 e quelli con gli Utopia. Registrato dal vivo con la partecipazione di vecchi e nuovi membri degli Utopia, degli Hello People, ed ancora di Rick Derringer, Stevie Nicks, Hall & Oates e Spencer Davis, contiene registrazioni effettuate a New York City, Los Angeles e Cleveland, con una particolare attenzione al repertorio piu' pop e di maggior successo di Rundgren, con brani tratti da tutti i suoi lavori solisti eccetto l' ultimo lavoro in studio. Fuoriuscito dai Nazz con cui aveva prodotto due deliziosi albums tra power pop chitarristico, influenze psichedeliche e deliziose ballate, e che completarono senza di lui il loro terzo ed ultimo "Nazz Nazz Nazz", Rundgren inizio' ad indirizzare in mille direzioni diverse la sua straripante creativita', dedicandosi con successo sia alla carriera solista che alle innumerevoli collaborazioni, lavorando come musicista, arrangiatore, compositore o produttore, spesso con grandi riscontri sia commerciali che di critica. La sua carriera solista inizio' quasi per gioco, con un disco a nome Runt, registrato con l' aiuto dei fratelli Tony ed Hunt Sales, ancora con lui per qualche tempo e piu' tardi collaboratori di David Bowie. Di questa abbondante discografia ricca di delizie pop ed hit single reali o potenziali, sono almeno da citare il monumentale doppio "Something/Anything?", "Faithful" (con una bellissima facciata di brani di Rundgren e l' altra side occupata da riproposizioni di classici del rock, eseguiti con impressionante fedelta' alle versioni originali) ed "Hermit of Mink Hollow" (in cui Rundgren suona tutti gli strumenti, nulla comunque rispetto all' incredibile "A Cappella", disco dell' 85 in cui "suono' " tutti gli strumenti con la bocca). Desideroso di eseguire i suoi brani anche dal vivo, Rundgren aveva nel frattempo formato una sua band, gli Utopia, con cui dal '74 inizio' a pubblicare, alternandoli a quelli propriamente solisti, degli albums indirizzati verso un suono tra hard rock e progressivo, volutamente pomposo e kitsch, naturalmente anch' essi caratterizzati dalla consueta ironia. Continuo' a seguire le due strade parallele anche per tutta la prima meta' degli '80, dedicandosi poi soprattuto al settore video multimediale. Impossibile in questa sede dilungarsi piu' di tanto sulla carriera forse principale di Rundgren, quella di produttore; innumerevoli, davvero, i gruppi o gli artisti che hanno beneficiato del suo aiuto in studio: tra questi Band, Badfinger, Paul Butterfield, Halfnelson, Hello People, Jesse Winchester, Grand Funk Railroad, Steve Hillage, Patti Smith e, negli '80, gli XTC.
Euro
24,00
codice 253156
scheda
Saccharine trust Paganicons
lpm [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  sst / private press 
punk new wave
ristampa realizzata in forma privata, pressocche' identica alla prima molto rara tiratura uscita in America su SST, vinile pesante, inserto in cartoncino con testi, copertina senza barcode. Pubblicato nel dicembre 1981 dalla SST negli USA, il primo leggendario mini lp dei losangelini Saccharine Trust, precedente il primo album ''Surviving you, always'' (1984). Si tratta di un' di enorme rilevanza nel panorama punk americano dell' epoca, splendidamente grezza ed acerba, capace di sviluppare di mettere insieme punk, rabbia hardcore ed influenze post punk, in una direzione quasi art punk certe intuinzioni di gruppi come i Dead Kennedys o i Germs, gruppi a cui li lega anche la voce al vetriolo di Jack Brewer, aprendo una strada che il gruppo stesso avrebbe continuato a seguire con maggiore eclettismo nelle sue produzioni successive, che non vedranno piu' all' opera il batterista della line up di questo esordio, Rob Holzman, che entrera' negli Slovenly. Il sito di Flex da' addirittura un 10 in pagella a ''Paganicons'', definendolo appropriatamente uno dei migliori dischi dell'epoca (ed il disco e' anche nella lista dei 50 albums preferiti di Kurt Cobain dei Nirvana). I Saccharine Trust si formano nel 1980 su impulso di Joe Baiza, futuro membro di Universal Congress Of e Mecolodiacs, e da Jack Brewer, che avrebbe poi collaboratoto insieme ai Bazooka in due album, oltre ad essere protagonista del progetto Jack Brewer Reunion Band. I due artisti nel corso della loro brillante sebbene oscura e sottovalutatissima carriera si avvalsero della collaborazione di musicisti quali Steve Moss al sassofono, Bob Fitzer al basso e Tony Cicero alla batteria. I Saccharine Trust, forti della esuberante chitarra di Joe Baiza e del canto corrosivo di Jack Brewer, furono per sei anni esponenti di una interpretazione creativa ed eclettica dello hardcore punk, che si apriva ad innesti jazz e perfino prog. Violenti ed abrasivi come tutti i complessi punk di Los Angeles, i Saccharine Trust, improvvisavano pero' liberamente secondo le prassi del jazz su un tappeto armonico fatto di riff, sincopi e distorsioni piu' o meno casuali, e forse solo per questioni cronologiche non vengono definiti come post hardcore (arrivarono un po' presto); sebbene la gran parte della loro discografia sia concentrata negli anni '80, il gruppo risultava ancora in attivita' all'inizio del nuovo secolo, quando apparve il quinto album ''The great one is dead'' (2001).
Euro
19,00
codice 2111913
scheda
Sakamoto ryuichi Illustrated musical encyclopedia
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1986  10/virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa italiana, copertina lucida fronte retro con barcode, label bianca con scritte nere e grande logo Ten/Virgin multicolore in riquadro azzurro su di una facciata e verde sull'altra, catalogo DIX34, data sul trail off 5/3/86. Pubblicato in Occidente nel 1986 su Ten/Virgin, questo album e' la versione internazionale (con molti brani diversi, pero') del quinto album di Sakamoto, originariamente uscito in Giappone nel 1984 con il titolo di ''Ongaku zukan''. Il musicista giapponese da' prova qui' della varieta' di influenze che ne hanno caratterizzato il cammino artistico, tra musica "pop", fermenti underground e musica colta, fornendo la sua personale "Enciclopedia Musicale Illustrata": si va dal synth pop di "Field Work" (con Thomas Dolby) e "Steppin' Into Asia", alla jazz-fusion ("Etude"), al minimalismo elettronico ("M.A.Y. in the Backyard"), al dub con influssi orientali ("Paradise Lost"). Uno dei musicisti pop piu' celebri in occidente, Ryuichi Sakamoto emerge negli anni '80 con un raffinato ed accattivante amalgama di sonorita' occidentali e giapponesi, attraverso un pop elettronico guidato da tastiere e sintetizzatori; in quel periodo raggiunge il successo sia come membro del trio synth pop Yellow Magic Orchestra, influenzato dai Kraftwerk, che come solista. Lavora anche alla composizione di colonne sonore, fra cui quella de ''L'ultimo imperatore'' di Bertolucci; collabora nel corso degli anni con un gran numero di celebri musicisti di ogni continente, fra cui David Sylvian, Iggy Pop, Thomas Dolby, David Byrne e Youssou N'Dour.
Euro
24,00
codice 253166
scheda
Salvation army (3 o'clock) Salvation army (uncensored!!!)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1982  frontier 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
la rarissima originale stampa americana, NON CENSURATA, CON IL NOME DEL GRUPPO SUL FRONTE DELLA COPERTINA CHE COMPARE ANCORA COME SALVATION ARMY, presso cambiato in seguito alle rimostranze dell'Esercito Della Salvezza in "Befour Three O' Clock", copertina (con lievi segni di invecchiamento) senza codice a barre, etichetta blu con scritte nere su di una facciata, con motivo psichedelico blu e nero e senza scritte sull'altra, catalogo FLP 1008. L' unico album dei leggendari californiani di Los Angeles Salvation Army, guidati da un giovanissimo Michael Quercio. Preceduto dal singolo "Mind Gardens", questo album, uscito nel maggio del 1982, e' uno dei dischi che crearono le fondamenta di quella che poi fu la scena "paisley underground" (definizione creata peraltro dallo stesso Quercio), un gioiellino irresistibile di 60's pop con influenze psichedeliche, suonato pero' con un approccio grezzo ed una urgenza espressiva ancora a tratti prossima al punk, un vero oggetto alieno nell' ambito della contemporanea scena losangelina, da un paio di anni dominata dall' hardcore, ma evidentemente desiderosa di trovare nuovi contesti creativi, che presto troveranno importanti sbocchi. Paragonabile, per il suo mettere insieme elementi non solo diversi ma anche contrastanti, ai primi singoli degli inglesi Soft Boys di Robyn Hitchcock, che gia' nel '77 si erano guadagnati la definizione di "punk psichedelico", l' album e' una raccolta di episodi straordinari, sovente memorabili, la cui freschezza espressiva e la cui esuberanza creativa non possono che conquistare, basti dare un' ascolto a brani come "She Turns To Flowers", la gia' citata "Mind Gardens" o "Happen Happened". Dopo il cambiamento di nome in 3 O' Clock il gruppo passo' ad una piu' delicata neopsichedelia con influenze folk rock, mantenendo Quercio ed il chitarrista Gregg Gutierrez (che riprendera' il suo vero nome di Louis), ed inizialmente anche il batterista Troy Howell (molti anni dopo negli OO-Soul); Quercio partecipo' anche al progetto Rainy Day e, dopo svariati albums dei 3 O' Clock, formo' i Permanent Green Light e quindi i Jupiter Affect.
Euro
38,00
codice 253187
scheda
Sam and dave Hold on, i'm comin'
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  music on vinyl 
soul funky disco
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura. Originariamente pubblicato dalla Stax negli USA, e dalla Atlantic in Inghilterra, giunto all 45esimo posto nella classifica billboard 200 ed alla prima posizione nella classifica R'n'B, l'album di debutto su Stax del celebre duo soul, precedente ''Double dynamite'' (1966). Un super classico del soul anni '60, ed un lavoro considerato dallla critica come una pietra angolare del Memphis soul, ''Hold on, I'm coming'' venne inciso con la preziosa collaborazione dei Booker T and The Mgs, e mette in evidenza il diverso approccio al soul rispetto al piu' morbido stile della Motown: Sam & Dave sono autori di un disco incalzante e ruvido, dagli arrangiamenti senza fronzoli che mettono in rilievo l'intensita' e la forza della semplicita' del soul, come Otis Redding e Wilson Pickett. Il disco contiene ovviamente la fantastica title track, uno dei brani simbolo del soul. Questa la scaletta: ''Hold on on, I'm coming'', ''If you got the loving'', ''I take what I want'', ''Ease me'', ''I got everything I need'', ''Don't make it so hard on me'', ''It's a wonder'', ''Don't help me out'', ''Just me'', ''You got it made'', ''You don't know like I know'', ''Blame me''. Protagonisti del Memphis soul con il loro stile potente ed asciutto, Sam Moore e David Prater si incontrarono a Miami all'inizio degli anni '60, intraprendendo una carriera che decollo' solo anni dopo, quando a meta' decennio entrarono nella scuderia Stax e beneficiarono della produzione di Isaac Hayes e David Porter, realizzando una serie di brani memorabili e di successo, su tutti probabilmente ''Hold on, I'm coming''. La separazione fra la ATCO e la Stax causo' un declino nella carriera del duo, che non poteva piu' avvalersi del suo di produttori sopra citati e della celebre backing band Booker T and The Mgs; questo, oltre ad un rapporto notoriamente conflittuale fra i due, porto' alla separazione all'inizio degli anni '70, seguita da qualche sporadica riunione in seguito.
Euro
29,00
codice 2111845
scheda
Sanders pharoah Africa (+2 tracks)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1987  music on vinyl / timeless jazz 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Doppio album in vinile 180 grammi per audiofili, copertina "textured" fronte retro, pressoché identica alla rara prima tiratura, ma con i brani distribuiti su due vinili invece che su uno solo, e con due bonus tracks ("Heart to heart" e "Duo", poste sulla quarta facciata). Originariamente pubblicato nel 1987 dalla Timeless in Olanda, questo album fu inciso allo Studio 44 nella cittadina olandese di Monster, l'11 marzo dello stesso anno, da Pharoah Sanders (sax tenore), John Hicks (pianoforte), Curtis Lundy (contrabbasso) ed Idris Muhammad (batteria). Con "Africa", Sanders fece un sentito tributo al suo mentore, il grande John Coltrane, la cui influenza è evidente nei lunghi brani di questo lp: un'atmosfera intensa, carica di tensione spirituale, un sound sassofonistico che sa farsi sia squarciante e dirompente che morbido ed avvolgente, talora a pochi passaggi di distanza, legato ancora ad un approccio melodico ma non alieno ad esplosioni dissonanti. Lo spirito di Trane aleggia sicuramente in queste tracce. Questa la scaletta: "You've got to have freedom", "Naima", "Origin", "Speak low", "After the morning", "Africa". Il sassofonista Pharoah Sanders, proveniente dallo Arkansas, è uno dei nomi più apprezzati fra quelli degli eroi jazz ancora in attività nel XXI secolo. Sanders si fece notare negli anni '60, collaborando con il grande John Coltrane negli ultimi e sperimentali lavori di quest'ultimo, ed indubbiamente risentì dell'influenza di Trane, oltre che mostrare affinità con un altro grande del free jazz, Albert Ayler.
Euro
35,00
codice 3029171
scheda
Savage republic Tragic figures
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1982  independent project 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Rara ristampa USA del 1987, sempre su Independent Project, ma con artwork di copertina esclusivo (qui in nero e grigio su campo bianco sul fronte), copertina lucida fronte retro senza barcode e fabbricata in Canada, inner sleeve in cartoncino rigido lucido con foto e crediti, label custom in bianco e nero con scritte nere, argento e rosse, catalogo IP004, vinile ambrato se posto controluce. Il primo storico album del gruppo principale della scena "trance music" di Los Angeles, registrato quando ancora si chiamavano Africa Corps, nella prima formazione quindi con Bruce Licher, Philip Drucker (alias Jackson Del Rey), Mark Erskine e Jeff Long, uno straordinario capolavoro, in gran parte strumentale, che, prendendo spunto dal post punk inglese dalle tinte piu' scure e dalla scena californiana piu' sperimentale, con un approccio ai limiti del punk, costruisce qualcosa di nuovo ed originalissimo, di grande potere evocativo e visionario, nella sua quasi tribale ossessivita'. Indispensabile affiancarlo al successivo "Ceremonial", altro disco tra i piu' belli degli anni '80, certo piu' accessibile di questo storico esordio di ben 4 anni precedente. Da questo progetto se ne dipaneranno negli anni mille altri, tra cui i magnifici Scenic ed i 17 Pygmies.
Euro
30,00
codice 253142
scheda
Scott-heron gil pieces of a man
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1971  flying dutchman 
soul funky disco
ristampa vinile 180 grammi, pressocche' identica alla prima tiratura, copertina apribile senza barcode, etichetta celeste, rosa e porpora. Inserito nella lista dei 600 albums di tutti i tempi dalla rivista Blow Up. Il secondo album dell' artista di colore nato a Chicago, poeta scrittore, musicista e attivista politico; uscito dopo l' esordio "Small Talk at 125th & Lenox" del 1970 e prima del successivo "Free Will" del 1972, E' il suo primo album suonato, poiche' l' esordio era infatti solo parlato, ed e' considerato uno dei massimi lavori di tutti i tempi della musica nera. Gia' con il disco precedente Scott-Heron era stato capace di anticipare di un decennio il message rap, come solo i Last Poets prima di lui; con questo "Pieces of a Man", che e' stato definito dalla critica "un capolavoro di inarrivabile estasi nera ispirato fino alla commozione in ogni suo sospiro", piega mirabilmente la sua poesia da strada, ovviamente impegnata soprattutto nella causa degli afroamericani, ad una musica che e' un esempio mirabile di quell' amalgama di jazz, soul, blues, canzone d' autore e poesia proto-rap che costituira' negli anni a venire la musica di Scott-Heron, e contiene diversi brani che hanno davvero la statura del classico, come l' iniziale memorabile "The Revolution Will Not Be Televised", o la riflessiva "I Think I'll Call It Morning" ed ancora "Pieces Of A Man", marchiate dalle tastiere di Brian Jackson, o l' omaggio agli eroi della musica nera Billie Holiday e John Coltrane "Lady Lay and John Coltrane", dove la sua voce si dimostra capace di sfumature soul di grande sensibilita'.
Euro
34,00
codice 2112380
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  spa  1978  capricorn 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
l' originale stampa spagnola, copertina laminata fronte e retro, completa di inner sleeve con crediti, etichetta crema con caprone sullo sfondo, catalogo 2429177. Pubblicato nel 1978 dalla Capricorn, giunto al 137esimo posto in classifica negli USA, il terzo album, uscito dopo ''Cats on the coast'' (1977) e prima di ''Long walk on a short pier'' (1979). Il gruppo americano e' qui senza il batterista Jay Johnny Johanson, tornato in seno ai rinati Allman Brothers Band, sostituito da Joe English, cambiamento che tuttavia non genero' significativi cambiamenti nella musica della band, qui ancora alle prese con un ibrido fra southern rock, funk e jazz fusion, nel complesso molto fluido ed accessibile, dalle classiche sonorita' di fine anni '70. I Sea Level furono formati nel 1976 su impulso di Chuck Leavel con altri ex membri degli Allman Brothers, temporaneamente scioltisi; altri membri provenienti dal gruppo del defunto Duane Allman erano Jai Johanny Johanson e Lamar Williams. Autori di una musica che incorporava elementi southern rock insieme alla jazz fusion, registrarono cinque album, quattro per la Capricorn (fra cui l'apprezzato eponimo lp d'esordio del 1977) ed uno per la Arista, prima di dissolversi nel 1981.
Euro
20,00
codice 253299
scheda
Second hand reality (+2 tracks)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  trading places 
rock 60-70
Ristampa del 2022, con copertina senza barcode pressoche' identica a quella della originaria tiratura su Polydor ma senza piu' il finto "ringwear"; questa riedizione include due tracce aggiunte: "James in the Basement" e "I Am Nearly There", da un raro singolo del 1968 accreditato a Denis Couldry, accompagnato dai Next Collection, formazione pre-Second Hand. Pubblicato originariamente dalla Polydor, non entrato in classifica, ''Reality'' e' il primo raro album dei Second Hand, precedente ''Death may be your Santa Claus'' (1971). Definito come uno degli album piu' sottovalutati dei tardi anni '60 inglesi ma molto apprezzato dai cultori della psichedelia e della post psichedelia, questo primo album dei Second Hand propone un rock dai toni acidi, in cui si avvertono influenze degli Who, chitarre hendrixiane e melodie che riportano alla mente i tardi Beatles ed elementi riconducibili al primo rock progressivo, come l'uso del mellotron e la struttura a suite di alcuni brani, che fanno venire in mente i primi King Crimson. Il disco e' un significativo esempio del suono inglese del '68, in cui si avvertono ancora i postumi della psichedelia ma al tempo stesso fanno capolino elementi che saranno sviluppati dal rock progressivo di li' a poco; i brani sono carichi di distorsioni ed effetti in stile Sgt. Pepper e ''Are you Experienced?'', con un approccio piu' ruvido ed underground ed un'atmosfera decisamente ''stonata''. Un album che potra' rivelarsi una piacevole sorpresa soprattutto per chi ama l'underground acido di fine anni '60. Guidati dal cantante e tastierista Ken Elliot, i Second Hand nascono dai Moving Finger verso il 1968: il cambio di nome era dovuto all'esistenza di un'altra band chiamata Moving Finger. Il gruppo viene messo sotto contratto dalla Polydor e pubblica nello stesso anno il primo album ''Reality'', disco sorprendente per quanto poco conosciuto, in cui cio' che resta della stagione psichedelica inglese si incontra con i virgulti del rock progressivo. Il secondo album ''Death may be your Santa Claus'' esce circa tre anni dopo, nel 1971, dopo che il gruppo ha subito un massiccio cambiamento nell'organico, ed ha toni piu' sperimentali e progressivi. Il gruppo si ribattezza poco dopo con il nome di Chillum, pubblicando un raro album eponimo, sempre nel 1971.
Euro
23,00
codice 2111897
scheda
Segall ty Hello, hi
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2022  drag city 
indie 2000
adesivo su cellophane. Registrato autonomamente da Segall nella sua abitazione californiana, il nuovo album dell'artista americano. disco che viene indicato dalla presentazione dell'etichetta come "la sua produzione più rilassata e completa fino ad oggi, un mix di flussi e riflussi di parole e musica che offre astrazione e accettazione, mentre il musicista lotta con se stesso in un presente ingarbugliato" . Musicalmente "lineare", con trame gentili e allo stesso tempo dissonanti, tra ballate folk-rock e cavalcate psichedeliche piene di fuzz. Un disco che non deluderà i fans dell'artista e ottima base per la sua (ri)scoperta. Ty Segall è un polistrumentista, cantautore e produttore discografico garage rock americano. È conosciuto per la sua prolifica carriera solista durante la quale ha pubblicato numerosi album in studio, EP, singoli e album di collaborazione. Segall è anche membro delle band Fuzz, Broken Bat, The CIA e GØGGS, ed è un ex membro dei The Traditional Fools, Epsilons, Party Fowl e The Perverts.Durante le esibizioni dal vivo, Segall è attualmente sostenuto da The Freedom Band, composta da Mikal Cronin (basso), Charles Moothart (batteria), ed Emmett Kelly (chitarra), che suona al fianco di Ben Boye (pianoforte). Le sue precedenti band di supporto sono state la Ty Segall Band, composta da Cronin (basso), Moothart (chitarra), ed Emily Rose Epstein (batteria), The Muggers, una band di alto concetto formatasi nel 2016 e composta da Cronin (basso, sax), Kelly (chitarra), Kyle Thomas (chitarra) e Cory Hanson di Wand (tastiere, chitarra) e Evan Burrows (batteria), e The Sleeper Band, composta da Sean Paul (chitarra), Andrew Luttrell (basso) e Moothart (batteria).
Euro
29,00
codice 2111814
scheda
Segall ty Whirlybird o.s.t.
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2022  drag city 
indie 2000
Colonna sonora del documentario diretto da Matt Yoka, storia di Zoey Tur e Marika Gerrard, fondatori del Los Angeles News Service famoso per essere i primi a documentare avvenimenti in diretta usando un elicottero. Lavoro sperimentale e dinamico, accompagna perfettamente il climax della metropoli dove si svolge il documentario, vede la collaborazione al sax di Mikal Cronin Ty Segall è un polistrumentista, cantautore e produttore discografico garage rock americano. È conosciuto per la sua prolifica carriera solista durante la quale ha pubblicato numerosi album in studio, EP, singoli e album di collaborazione. Segall è anche membro delle band Fuzz, Broken Bat, The CIA e GØGGS, ed è un ex membro dei The Traditional Fools, Epsilons, Party Fowl e The Perverts.Durante le esibizioni dal vivo, Segall è attualmente sostenuto da The Freedom Band, composta da Mikal Cronin (basso), Charles Moothart (batteria), ed Emmett Kelly (chitarra), che suona al fianco di Ben Boye (pianoforte). Le sue precedenti band di supporto sono state la Ty Segall Band, composta da Cronin (basso), Moothart (chitarra), ed Emily Rose Epstein (batteria), The Muggers, una band di alto concetto formatasi nel 2016 e composta da Cronin (basso, sax), Kelly (chitarra), Kyle Thomas (chitarra) e Cory Hanson di Wand (tastiere, chitarra) e Evan Burrows (batteria), e The Sleeper Band, composta da Sean Paul (chitarra), Andrew Luttrell (basso) e Moothart (batteria).
Euro
29,00
codice 2111816
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1974  gull 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
la prima stampa italiana, copertina con accentuati segni di invecchiamento, etichetta celeste e azzurra con gabbiani, catalogo GUL1001, timbro Siae del primo tipo, in uso fino al '75, con diametro piu' piccolo dei successivi, di circa 13, data "4/4/74" incisa sul trail off dei due lati. Pubblicato nel 1974 dalla Gull in Gran Bretagna, il primo album dei Seventh Wave, precedente ''Psi-fi'' (1975). Il duo inglese realizza qui un peculiare lavoro che si puo' ancora inserire nel rock progressivo, ma che si basa sulla vasta strumentazione a base di tastiere e soprattutto di sintetizzatori di Ken Elliott, sostenuta dalle altrettanto nutrite percussioni di Kieran O'Connor; la peculiare alchmia fra gli strumenti genera alcuni episodi che rasentano la sperimentazione, ed altri che sembrano prefigurare lontanamente il synth pop, ma nel complesso le atmosfere sono quelle epiche e solenni del rock progressivo degli anni '70. Questo duo inglese era composto da Ken Elliott e Kieran O'Connor, entrambi membri del leggendario gruppo post psichedelico undeground Second Hand, fra la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70, quindi ancora nei Chillum (emanazione successiva dei Second Hand); prima di formare i Seventh Wave, realizzarono un 45 giri a nome Fungus, quindi dettero vita a questa nuova band che proponeva un peculiare rock progressivo con forti elementi elettronici.
Euro
15,00
codice 253139
scheda
Shame Drunk tank pink (ltd opaque pink)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2021  dead oceans 
indie 2000
edizione limitata in vinile rosa opaco, coupon per download. Il secondo album del gruppo inglese (basato nel sud di Londra), un passo in avanti rispetto al tumultuoso post-punk dell'esordio "songs of praise" del 2018, mantenendone lo stile ma arricchendolo con un taglio più claustrofobico ed intrecciato grazie anche al lavoro introspettivo derivato dall'autoisolamento che si sono imposti i membri della band prima del periodo pandemico. Ha il colore rosa come concept in quanto questo è stato in passato spruzzato in celle di prigione o di reparti psichiatrici per ottenere effetti calmanti, ma gli Shame probabilmente ne sono immuni. Sicuramente uno dei lavori che finiranno nelle liste dei migliori album dell'anno. prodotto da James Ford (Arctic Monkeys, Foals). I londinesi Shame sono realtà più interessanti della scena post punk inglese contemporanea : giovanissimi, cresciuti suonando nel quartiere dei Fat White Family (altra realtà esplosiva made in UK), hanno nel 2018 - debuttato con l'album d'esordio "Songs of Praise" e girato in lungo e in largo Europa e USA, facendosi apprezzare da critica e pubblico per i live set infuocati.
Euro
27,00
codice 2112140
scheda
Shirley and lee let the good times roll / i'm gone
7" [edizione] nuovo  mono  usa  1956  aladdin 
soul funky disco
singolo in formato 7", copertina neutra bianca, etichetta blu ed argento, foro al centro largo; pubblicato nel 2013, contiene due storiche registrazioni originariamente uscite in due ormai rarissimi singoli su Aladdin nel 1952 e nel 1956 a nome Shirley and Lee, ovvero Shirley Goodman e Leonard Lee, duo di New Orleans noto come “The Sweethearts of the Blues”. Prodotto e co-scritto da Dave Bartholomew, il brano sul lato B e' stata la facciata A del loro primo singolo, nel 1952; registrata con alcuni dei piu' rinomati session men di New Orleans , tra cui Alvin “Red” Tyler, Herb Hardesty, Lee Allen, Frank Fields ed Earl Palmer, questa notevolissima ballata r&b ebbe subito un notevole successo, giungendo al numero 2 delle classifiche rhythm and blues americane, e rappresenta al meglio lo stile del duo nella prima fase della loro carriera, ovviamente fortemente caratterizzato dall' alternarsi delle loro due belle voci. Sulla facciata A la piu' vivace “Let the Good Times Roll”, che nel 1956 obbedi' alla esigenza di rinnovarne lo stile avvicinandoli alla nuova scena (era nato nel frattempo il rock'n'roll), procurando loro un nuovo grande successo, con oltre un milione di copie vendute.
Euro
10,00
codice 3029186
scheda

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