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Pink military Do animals believe in god? (no virgin logo!!!)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1980  eric's 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
prima davvero molto rara stampa inglese, copertina senza barcode, label custom celeste e bianca con logo Eric's centrale SENZA IL LOGO VIRGIN IN ALTO (enormemente piu' comune la seconda stampa con il logo Virgin), catalogo ERICS004, scritta ''strawberry'' incisa a caratteri stampati sul trail off di entrambi i lati; sebbene anche il Record Collector citi l'etichetta di questo disco come Virgin/Eric's, le primissime rare copie, come questa, erano SENZA LOGO VIRGIN SULL' ETICHETTA E SENZA "DISTRIBUTED BY VIRGIN" IN BASSO SUL RETROCOPERTINA. Uscito nel giugno del 1980 su Eric's in Gran Bretagna, dove giunse al terzo posto nella classifica indipendente, non uscito negli USA, questo e' l'unico album della band di Liverpool guidata dalla ex Big In Japan Jayne Casey; uno dei dischi piu' originali (new wave psichedelica?) di tutta il post punk inglese, fortemente caratterizzato dalla voce spiritata e splendida della Casey, futura Pink Industry. Jayne Casey e' nota anche per essere stata nel lontano '77 la prima punk della scena di Liverpool e considerata personaggio chiave della scena punk e post-punk di Liverpool insieme a Ian McCulloch degli Echo & The Bunnymen, Julian Cope dei Teardrop Explodes e Pete Wylie degli Wah!, capace di portare un contributo fondamentale alla formazione di tutta la scena musicale anglosassone degli anni ottanta, uno dei personaggi piu' originali e creativi di tutta la scena post punk inglese. Dopo questo progetto sara' presto impegnata nella successiva metamorfosi come Pink Industry, altro progetto leggendario e tra i piu' amati degli anni ottanta, insieme ad Jazio Joolowski ed Ambrose Reynolds che aveva militato con lei nei Big in Japan, negli Hollycaust insieme ad Holly Johnson, nella formazione dei Nightmares in Wax dalle cui ceneri si formeranno i Dead or Alive ed infine ex Walkie Talkies. "Do Animals Believe In God?" rimane splendida testimonianza delle melodie dei Pink Military, assolutamente da scoprire, un disco che merita certamente il culto di cui gode da sempre, mirabilmente sospeso tra elettronica, post-punk e sperimentazione.
Euro
60,00
codice 253180
scheda
Pixies surfer rosa
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1988  4ad 
punk new wave
ristampa pressoche' identica all' originale, da cui differisce per il codice a barre chequi inizia con un 6 e per l' inner sleeve che qui non e' sagomata). Il primo vero album della band bostoniana di Black Francis, uscito nel marzo del 1988 su 4AD in Gran Bretagna e su Elektra negli USA, dopo l'esordio di "C'mon Pilgrim" che altro non era che un estratto dal primo demo del gruppo, qui prodotto da Steve Albini (gia' alla guida di Big Black e Rapemen, poi negli Shellac, musicista e produttore tra i piu' importanti ed influenti della sua era) che contribuisce in maniera determinante al loro disco piu' "rumoroso", grezzo ed irruento. "Surfer Rosa" impose definitivamente i Pixies come una delle realta' piu' importanti del rock della seconda meta' degli '80, geniale incontro di pop "mutante", punk e rumore, deflagrante e folgorante, che enorme influenza ebbe su innumerevoli gruppi a venire, e qui davvero incontenibile nella sua creativita', come sara' nel comunque piu' meditato, successivo "Doolittle". Tra i brani, tutti straordinari ed imperdibili, "Gicantic", pubblicata anche su singolo, che con il suo perfetto mix di melodia e rumore sintetizza perfettamente le due anime della band. Dopo altri tre albums, Frank Black dara' vita a una brillante carriera solista, Santiago e Lovering formeranno i Martinis e Deal i Breeders. I Pixies sono stati una delle band piu' influenti della scena postuma della new wave degli anni Ottanta. Dalla loro originale mistura di garage-rock, hardcore e power-pop hanno palesemente attinto i Nirvana (come ammesso dallo stesso Kurt Cobain) e svariate altre formazioni del decennio successivo. E le loro composizioni, solo apparentemente lineari, hanno segnato un significativo passo avanti nell'uso della forma-canzone nella storia del rock. Nati nel 1986 a Porto Rico dall'incontro tra il cantante Black Francis (alias Charles Thompson) e il chitarrista Joey Santiago, i Pixies si formano definitivamente a Boston, dove al duo originario si uniscono la talentuosa Kim Deal e l'amico batterista, David Lovering. Il peculiare "noise pop" ("due terzi rumore, un terzo pop") del quartetto e' appena abbozzato nell'Ep d'esordio "Come On Pilgrim", pubblicato per la 4AD. Ma e' il 1988 l'anno della definitiva consacrazione con "Surfer Rosa", prodotto da quello Steve Albini che quattro anni dopo formera' gli Shellac. Il disco e' un'autentica bomba sonora: sfondera' nelle college-radio americane, raggiungera' il primo posto delle classifiche indipendenti britanniche e sara' celebrato dalla critica come uno degli ultimi capolavori del "post-punk" o come il manifesto di un nuovo "art-punk". I riferimenti sono tra i piu' vari: le pantomime nevrotiche dei Pere Ubu, la frenesia esagitata delle Violent Femmes, le cavalcate elettriche di Neil Young, ma anche i raga lisergici dei Velvet Underground e il rock abrasivo degli Stooges e del primo David Bowie. Un background vastissimo, frullato e condensato in canzoni acide e violente, nelle quali, tuttavia, e' sempre presente un nucleo melodico. Ad aggiungere un tocco di stravaganza in piu', i testi surreali, cantati talvolta in gergo "Spanglish". Il garage-rock e' l'architrave sonora, la direttrice principale del disco, ma tutto e' stravolto in un susseguirsi di riff distorti e ritmi sincopati, ritornelli contagiosi e urla isteriche. Una sequenza di brani brevi (anche di un minuto e mezzo) scherzosi, taglienti, allucinati, che mettono ko al primo ascolto grazie a una freschezza irresistibile. Con questo lavoro (e in parte anche con il successivo "Doolittle"), i Pixies hanno coniato un nuovo linguaggio rock, destinato a diventare, insieme a quello dei Sonic Youth, una gigantesca miniera di idee per tutti i gruppi della scena "alternative" degli anni Novanta. Grazie a loro, l'energia primitiva del garage rock e' stata rielaborata in chiave post-moderna, con un dosato miscuglio di eccentricita' intellettuale e alienazione metropolitana, anarchia latina e humour tipicamente anglosassone.
Euro
30,00
codice 2112344
scheda
Pogues Best of the pogues
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1984  warner music 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina (con giusto lievi segni di invecchiamento) lucida fronte retro con barcode 09031-75405-11, label amaranto con scritte e logos argento, nella versione con label code in basso "LC1557", "GEMA/BIEM" in riquadro a sinistra, doppio catalogo 9031-75405-1 / WX430. Pubblicata nel settembre del 1991 dalla Warner in Europa, giunta all' undicesimo posto in classifica in Gran Bretagna, uscita negli USA con titolo ''Essential'' e con alcuni brani diversi, la prima storica raccolta (CON DIVERSI BRANI INEDITI SU ALBUM, tratti da rari singoli ed ep) dei grandi Pogues, che mette insieme quattordici brani del periodo 1984-1991, cioe' il periodo con Shane McGowan, che usci' dal gruppo proprio nell'anno di uscita di questa compilation, che rappresenta una significativa introduzione alla musica di questa grande band, fra punk e folk irlandese. Questa la scaletta: ''Fairytale of New York'' (dal terzo album ''If I should fall of grace with god'', 1/88), ''Sally MacLennane'' (dal secondo album ''Rum, sodomy & the lash'', 8/85), ''Dirty old town'' (da ''Rum, sodomy & the lash''), ''The Irish rover'' (singolo con i Dubliners, inedito su album, 3/87), ''A pair of brown eyes'' (da "Rum Sodomy & The Lash"), ''Streams of whiskey'' (dal primo album ''Red roses for me'', 9/84), ''A rainy night in Soho'' (dall'ep ''Poguetry in motion'', inedito su album, 2/86), ''Fiesta'' (da ''If I should fall of grace with god'', 1/88), ''Rain street'' (dal quinto album ''Hell's ditch'', 9/90), ''Misty morning, albert bridge'' (dal quarto album ''Peace and love'', 7/89), ''White city'' (da ''Peace and love''), ''Thousands are sailing'' (da ''If I should fall of grace with god''), ''The broad majestic shannon'' (da ''If I should fall of grace with god''), ''The body of an American'' (dall'ep ''Poguetry in motion'', inedito su album, 2/86). Storica formazione fra punk, folk delle isole britanniche e pop, i Pogues vennero formati a Londra nel 1983 dal cantante Shane MacGowan con Spider Stacey e Jim Finer, insieme ad altri musicisti; MacGowan aveva fatto parte in precedenza nel gruppo punk Nipple Erectors (poi solamente Nips). Il loro originale ed alcolico stile miete' grande successo in patria nel corso degli anni '80, con acclamati album quali ''Rum, sodomy & the lash'' (1985), ma il successo si accompagno' alla progressiva autodistruzione del carismatico frontman MacGowan, che abbandono' il gruppo nel 1991 con una salute devastata dagli stravizi (fu sostituito anche da Joe Strummer per un breve periodo); i Pogues proseguirono la loro attivita' attraverso ulteriori avvicendamenti nell'organico ma senza eguagliare i fasti degli anni '80.
Euro
24,00
codice 253059
scheda
Politicians (funk) Politicians featuring mckinley jackson (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  demon 
soul funky disco
Vinile da 180 grammi, inner sleeve stampata. Ristampa del 2019 ad opera della Demon, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1972 dalla Hot Wax nel Regno Unito e negli USA, l'unico album dei Politicians, valido complesso funk di Detroit che era la house band delle etichette Hot Wax ed Invictus; erano guidati dal trombonista McKinley Jackson ed erano noti nel circuito live locale, suonando di supporto a gruppi ed artisti i cui tours arrivavano a Detroit. Erano conosciuti anche come HDH, e la loro musica, contenuta in questo lp ed in una manciata di singoli, è stata oggetto di campionamenti da parte di Grandmaster Flash, DJ Shadow e Go! Team. Ascoltando le tracce di questo lp non c'è da sorprendersi alla luce dello scoppiettante sound che intreccia un solidissimo funk con bizzarri effetti sonori ed una vena psichedelica che in alcuni episodi li avvicina ai Funkadelic. Un lavoro quasi interamente strumentale, fantasticamente ipnotizzante nei suoi grooves e dalle melodie torride e cariche di tensione positiva negli intrecci fra ottoni e tastiere elettriche. Gli altri membri della band erano Melvin Griffin (sax, piano elettrico), "Peanut" Roderick Chandler (basso, sax), "Clay" Clarence Robinson (organo, tromba) e Z Slater (batteria, percussioni), oltre all'ospite Willy Hampton alla chitarra. Questa la scaletta: "Psycha-soula-funkadelic", "The world we live in", "Church", "Free your mind", "Everything good is bad", "A song for you", "Speak on it", "Funky toes", "Politicians theme", "Close your big mouth".
Euro
29,00
codice 2112190
scheda
Porridge radio Waterslide, diving board, ladder to sky (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  can  2022  secretly canadian 
indie 2000
Edizione limitata in vinile verde ("forest green"), coupon per download digitale, adesivo su cellophane, copertina apribile. Il terzo lavoro, rispetto al precedente "every bad" le chitarre sono spesso accantonate a favore di arrangiamenti con prevalenza di tastiere, di conseguenza le parti vocali diventano perno centrale del lavoro grazie al bell'intreccio tra la voce emotiva e vulnerabile di Dana ed i cori melodici a supporto. Gruppo di Brighton (UK), formatosi nel 2015 su impulso di Dana Margolin, in formazione alle tastiere Georgie Stott, al basso Maddie Ryall, completa la band alla batteria Sam Yardley. Indie-rock, "Art-punk", con tematiche LGBT, oltre a vulnerabilità ed imperfezione con canzoni dirette ed emotive.
Euro
30,00
codice 2111804
scheda
Premonitions Premonitions (anthology)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1978  athens of the north 
soul funky disco
Copertina senza codice a barre, catalogo AOTNLP039. Pubblicata nel marzo del 2022 dalla Athens Of The North, questa antologia, che riprende lo artwork di copertina ed il titolo dell'unico album della band, compila i brani di tre oscuri singoli e del solo ultrararo lp dei Premonitions, leggendaria formazione funk americana attiva a cavallo degli anni '70 e '80, autori di una manciata di singoli e di un unico eponimo album, tutti rarissimi. Erano una nutrita formazione composta da Finle Martin, Melvin Miller, Steve Berhannon, James Pressley, Steve Russo, Bruce "Boocey", Jerome Romeo, Stewart "Sundance", Harriet Martin e James Babba. Conosciuti anche come "Premonition" (sigla sotto la quale uscirono almeno due dei loro singoli), erano autori di un elegante e dinamico funk, suggestionato indubbiamente dalla stagione disco music ma senza rientrare appieno in quel genere, ed avevano affinità con il moderno soul emergente negli anni '80. Una musica levigata e solare, ideale per l'edonismo della fase disco e della musica pop / soul degli anni '80. Questa la scaletta (i brani sono tratti dall'album "Premonitions" del 1978, salvo ove indicato altrimenti): "Premonitions", "Don't act like a fool" (singolo, 1986), "Way I feel", "Righteous love" (B-side di "Here in the name of love"), "Our love", "Disco kat", "Daddy's home", "Bass man do your thing", "In love" (B-side di "Don't act like a fool", 1986), "Look into the future", "Early morning blues", "All night long", "I didn't believe", "Here in the name of love" (singolo).
Euro
28,00
codice 2111889
scheda
Presley elvis elvis presley (+4 tracks - 180 gr. - colored vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  waxtime in color 
blues rnr coun
Ristampa in vinile 180 grammi, edizione limitata in vinile colorato, copertina pressoche' identica sul fronte a quella della prima assai rara tiratura su Rca, ma con note e foto supplementari sul retro, dello storico, epocale primo album, qui con quattro tracce aggiunte per l' occasione ("Don't Be Cruel", "Heartbreak Hotel", "Shake, Rattle and Roll" e "I Want You, I Need You, I Love you", registrate tutte durante il 1956). Uscito nel marzo del 1956 in America e nel settembre dello stesso anno in Inghilterra, giunto ovviamente in vetta alle classifiche in entrambe i casi, "Elvis Presley" e' uno dei 10 lavori piu' seminali di tutti i tempi. Il disco fu registrato a Nashville, la prima session si svolse il 10 gennaio del 1956, l' ultima il 25 febbraio dello stesso anno, da queste vennero scelti i brani che vanno a comporre l' album. Primo album di rock'n'roll a raggiungere il primo posto delle classifiche americane, miscela incredibile ed insuperata che attinge e centrifuga tutta la tradizone americana, tra blues, pop, gospel, rockabilly, r'n'b', rock'n'roll, country, sara' anche il primo album della Rca a superare nelle vendite il milione di dollari. I brani contenuti destano timore reverenziale, quindi evitiamo di commentare, ma vi diamo la scaletta....."Blue Suede Shoes", "I'm Counting on You", "I Got a Woman", "One-Sided Love Affair", "I Love You Because", "Just Because", "Tutti Frutti", "Trying to Get to You", "I'm Gonna Sit Right Down and Cry (Over You)", "I'll Never Let You Go (Little Darlin')", "Blue Moon" e "Money Honey". Uno dei dischi piu' importanti di tutti i tempi.
Euro
23,00
codice 2111841
scheda
Pressure company (cabaret voltaire) Live In Sheffield 19 Jan 82 (test pressing!)
Lp [edizione] test pressing  stereo  uk  1982  paradox 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Straordinariamente rara copia TEST PRESSING, CON ETICHETTA INTERAMENTE BIANCA SENZA ALCUNA INDICAZIONE, copertina (con lievi segni di inveccHiamento) lucida fronte retro senza barcode, nella versione definitiva che NON riporta il nome Cabaret Voltaire sulla costola (sono riportate alcune copie che hanno il nome del gruppo sulla costola; tali copertine dovettero essere ritirate perche' il nome Cabaret Voltaire non doveva apparire su questo disco). Primo numero del catalogo Paradox (SOLID NO. 1), pubblicato nel marzo del 1982 in Gran Bretagna, dove giunse all'ottavo posto nella classifica indipendente, non uscito negli USA, uscito tra gli albums dei Cabaret Voltaire "Red mecca" e "2X45", il raro minialbum registrato il 12 gennaio del 1982 dal vivo a Sheffield dai Cabaret Voltaire sotto lo pseudonimo (per questioni contrattuali) di Pressure Company, al fine di raccogliere fondi per un ospedale polacco. Richard H. Kirk e Stephen Mallinder piu' spigolosi ed ostici che mai, in quattro lunghi brani non per tutti i palati: ''War of nerves'', ''Wait and shuffle'', ''Get out of my face'', ''Vitrious China''. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale; originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; introvabile demotape oggi oggetto di impossibili ricerche da parte dei piu' accaniti collezionisti. I Cabaret Voltaire sono tra i protagonisti indiscussi della prima scena industriale anglosassone (di cui condividono la paternita' insieme a Throbbing Gristle e Clock Dva); formazione seminale capace di determinare il corso della nuova musica elettronica, sonorita' ispirate al movimento dadaista e a William Burroghs, elettronica composta e assemblata a strumentazioni "classiche", sperimentazioni che sono ancora oggi punto fermo di ispirazione per molti musicisti. Veri outsider, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare nuove sonorita' non senza difficolta'; durante le loro prime esibizioni a Sheffield, furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare; la totale indisposizione di una parte del pubblico non impedi' al gruppo di continuare le loro sperimentazioni, le esibizioni del gruppo si fecero rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta' artistica. Ben presto i Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico, consensi che gli permisero di dedicarsi totalmente alle sperimentazioni multimediali nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo formando il progetto sperimentale Hafler Trio; Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
30,00
codice 253063
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1984  antenna 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
prima stampa USA, copertina (con lievi segni di invecchiamento con un piccolo strappo di circa mezzo centimetro sul retro in basso) lucida fronte retro senza barcode e fabbricata in Canada, label gialla su di una facciata e grigio argento sull'altra, scritte nere e logo Antenna in alto su entrambe, catalogo ANT0085. Pubblicato nel 1984 dalla Antenna negli USA, il primo album dal vivo, e terzo in totale, di Billy Price con la Keystone Rhythm Band, successivo a "They found me gulty" (1982) e precedente "Free at last" (1988). Registrato dallo Wax Museum di Washington D.C., da Billy Price (voce), Glenn Pavone (chitarra, cori), Tom Valentine (chitarra, cori), David Ray Dodd (batteria), Steve Binsberger (tastiere), Don Aliquo (sax baritono, sax tenore) e Jim Emminger (sax tenore), questo vibrante live offre un set di energico e trascinante soul e blues saldamente radicato nei classici, con un sound aggiornato agli anni '80, ma di certo non slavato né levigato da produzioni fuori luogo per il genere. La voce di Price è quella di un maestro del blue eyed soul, supportata dagli infuocati assoli delle chitarre e dei sassofoni, uno stile diretto e senza fronzoli, che si mantiene fedele a formule sperimentate nei decenni e quasi senza tempo. Questa la scaletta: "I'm so glad", "Precious, precious", "Good time charlie", "Since you've gone again", "Eldorado cafe", "I'm sick y'all", "One man, two lovers", "I can't lose the blues", "Turn back the hands of time". Cantante soul e blues bianco, Bill Price nasce nel 1949 in New Jersey ma sarà poi basato soprattutto nell'area di Pittsburgh, Pennsylvania, nella quale diventerà una vera e propria star locale. Price si fece conoscere inizialmente nella prima metà degli anni '70 come cantante della Roy Buchanan Band, la formazione guidata dal grandissimo chitarrista blues dello Arkansas, prestando la sua voce negli acclamati album "That's what I'm here for" (1973) e "Live stock" (1975), e girando con loro in tour in molte prestigiose locations nordamericane. Separatesi le strade con Buchanan, Price formò nei tardi anni '70 un suo gruppo, la Keystone Rhythm Band, che guidò per tredici anni, fino all'alba degli anni '90, e con la quale pubblicò quattro apprezzati lp nel corso degli '80; formato un nuovo gruppo, la Billy Price Band, il cantante proseguirà poi la sua carriera nel corso dei decenni, proponendo una credibile miscela di blues e soul.
Euro
14,00
codice 334326
scheda
Primal scream Give out but don't give up - the original memphis recordings (180 gr.)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1994  sony music 
punk new wave
Vinile doppio da 180 grammi ed a 45 giri, allegato codice per il download digitale dell'album, copertina apribile, label bianca con scritte nere e logo Ardent nero in alto, catalogo 19075815741. Pubblicato nell'ottobre del 2018 dalla Sony Music, questo album contiene registrazioni fino ad ora inedite, effettuate negli Ardent Studios di Memphis durante le originarie sessioni del quarto album dei Primal Scream "Give out but don't give up"; l'album fu poi pubblicato dopo numerose rielaborazioni e cambiamenti nel 1994, presentando ancora una volta un radicale cambiamento stilistico per la band britannica, passata dalle contaminazioni house ed elettroniche con il rock di "Screamadelica" ad un sound che in "Give out..." si ricollegava fortemente al Southern rock, al blues, al Southern soul degli Stati Uniti, ma letti con una lente decisamente britannica, come attestano anche queste sessioni di Memphis, contraddistinte da un sound caldo e molto vintage, che sa tanto di anni '70. Questa la scaletta: "Jailbird", "Rocks", "Call on me", "Everybody needs somebody", "Sad & blue", "Big jet plane", "Free", "Jesus", "Cry myself blind". Gruppo formatosi a Glasgow in Scozia nel 1984, i Primal Scream nascono su impulso di Bobby Gillespie, allora batterista dei Jesus And Mary Chain; nel 1985 Gillespie abbandona questi ultimi e si dedica ai Primal Scream, che nella seconda meta' del decennio pubblicano vari singoli e due album di rock fortemente influenzati dal sound degli anni '60 (Byrds, Stooges, Rolling Stones). La svolta creativa arriva nel 1990, con l'uscita del singolo "Loaded", che il remix di Andrew Weatherall trasforma in una hit fra house, funk rallentato e rock. Il gruppo quindi pubblica il classico album "Screamadelica" (1991), uno dei dischi piu' importanti del decennio, in cui si fondono mirabilmente house e rock. Negli anni successivi i Primal Scream continuano a pubblicare dischi di buona fattura, prima sul versante rock soul con " Give out but don't give up" (1994), poi dedicandosi nuovamente alla fusione fra dance, elettronica e rock che li ha resi famosi.
Euro
33,00
codice 3514553
scheda
Prince dirty mind
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  warner bros 
soul funky disco
ristampa in vinile pesante, pressocche' identica alla prima tiratura su Warner Bros , inner sleeve con crediti e foto, etichetta bianca senza scritte lungo la circonferenza, del terzo album di Prince. Uscito nell' ottobre del 1980, dopo "Prince" e prima di "Controversy", giunto al 45esimo posto delle classifiche americane "pop" ed al settimo di quelle R&B. Un melange di R&B,funky e rock, uno stile originale, un tono sfrontato che riecheggia la lezione dei suoi maestri, da Little Richard a James Brown, da Sly Stone a George Clinton, qui gia' decisamente capace di iniziare a tracciare una strada personalissima che sara' quella dei suoi lavori successivi, allontanandosi dalla commercialita' dei primi dischi. Ne vennero tratti i singoli "Dirty Mind", "Do It All Night" e "Uptown". Nato Prince Roger Nelson il 7 giugno del '58 a Minneapolis nel Minnesota, figlio di un pianista jazz e di una cantante. Dopo aver fatto parte di un gruppo scolastico, i Grand Central (poi divenuti gli Champagne), inizia la sua carriera nel '78 con il disco, pubblicato per la Warner, dal titolo "For You". Per la sua capacita' di suonare e scrivere interamente i suoi pezzi, viene definito il " nuovo Stevie Wonder".
Euro
29,00
codice 2112191
scheda
Procol harum Shine on brightly
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, rimasterizzata, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Uk su Regal Zonophone. Pubblicato in Usa nell' ottobre del 1968 dopo ''Procol harum'' e prima di ''A salty dog'', giunto al numero 24 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk dove usci' nel dicembre dello stesso anno, il secondo album. Lavoro assai ambizioso, e' certamente il loro piu' progressive e sinfonico. Registrato, al contrario del primo lavoro che necessito' di soli due giorni, in molti mesi di studio, con sessions che iniziarono alla fine del 1967, l' opera vedeva nella fase iniziale una intera facciata composta di brani molto blues, sostituiti poi dalla suite "In Held Twas In I", che rende evidente la sintonia musicale con bands quali Nice o Moody Blues. Il disco e' certamente uno dei piu' originali e riusciti episodi di tutto il primo progressive , con il suo mix di progressive, classica, blues e psichedelia, tra i brani "Skip Softly", con le partiture di pianoforte a coda, "Wish Me Well", "Magdalene (My Regal Zonophone)", la gia' citata lunga suite ''In held twas in i", di oltre 18 minuti, e naturalmente la celebre ''Shine on brightly''. Storica formazione di pop psichedelico e poi progressivo inglese, i Procol Harum si formano a Londra nel 1967 sulle ceneri del gruppo r'n'b The Paramounts, attivi fra il 1963 ed il 1966 con sei singoli fra cui la piccola hit ''Poison Ivy'' (1964). Il membro fondatore Gary Brooker si dedica quindi alla scrittura di brani insieme al nuovo partner Keith Reid e, ormai in possesso di un piccolo repertorio di nuovi brani, formano nel 1967 i Procol Harum. Il gruppo esplode in classifica con il primo singolo, lo storico brano pop psichedelico ''A whiter shade of pale'', con il suo caratteristico incedere barocco e melodico, dominato dall'organo e con venature di musica classica. Poco dopo entrano in formazione altri due ex Paramounts, Robin Trower e BJ Wilson ed il gruppo, dopo la breve stagione psichedelica, si dirige alla fine del decennio verso il rock progressivo, con una energica miscela di pop, blues ed influenze classiche; il loro approccio al progressivo e' piu' semplice rispetto a quello di gruppi come Genesis, King Crimson ed E.L.P., e cattura l'interesse di un vasto seppure non enorme pubblico, sia negli USA che in Gran Bretagna. Autori di famosi album come ''A salty dog'' (1969) e ''Broken barricades'' (1971) e di memorabili concerti, i Procol Harum proseguono la loro carriera nei primi anni '90 dopo un periodo di stasi occorso nel decennio precedente.
Euro
29,00
codice 2112009
scheda
Prodigy Music for the jilted generation
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1994  xl recordings 
indie 90
Vinile doppio, copertina lucida a busta, inner sleeve in cartoncino lucido con disegno a colori, label in grigio sfumato con scritte bianche e nome del gruppo in alto in bianco e nero. Ristampa del secondo album, originariamente pubblicato nel luglio del 1994 dalla XL in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto in classifica, e dalla Mute negli USA, dove arrivo' alla 198ø posizione. ''Music for the jilted generation'' e' il secondo album dei Prodigy, uscito dopo ''Experience'' (1992) e prima di ''The fat of the land'' (1997). L'album che consacro' il gruppo inglese fra le star della dance elettronica, almeno in patria, ''Music for the jilted generation'' e' generalmente considerato uno dei lavori piu' importanti dei Prodigy. Realizzato in risposta ai provvedimenti repressivi che le autorita' britanniche stavano mettendo in atto nel 1994 nei confronti della scena rave, l'album e' contraddistinto da un'atmosfera oscura ed inquietante, decisamente distante dai toni piu' solari del 33 giri precedente. Musicalmente il gruppo realizza una dance elettronica meno esuberante rispetto al passato ma piu' ipnotica e con maggiori influssi rock. Formatisi nel 1990 a Braintree in Inghilterra sotto la guida del produttore e strumentista Liam Howlett, i Prodigy sono considerati uno dei gruppi protagonisti dei filoni rave e big beat. Autori di una dance elettronica veloce ed aggressiva, con ritmi vicini al breakbeat, ma semplice ed accattivante, portatori di un'immagine trasgressiva e in parte punk, i Prodigy diventano uno dei gruppi elettronici di maggior successo degli anni '90, contaminando la loro elettronica con il rock duro e con lo industrial e partecipando alla breve stagione del big beat insieme a Chemical Brothers e Fatboy Slim. I loro lp successivi escono a ritmo lento, al contrario dei numerosi singoli pubblicati dal gruppo.
Euro
34,00
codice 2111785
scheda
Prodigy Their law - the singles 1990-2005
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2005  xl recordings 
indie 90
ristampa, inner sleeves. realizzato originariamente nell'ottobre 2005 come Cd sempre dalla XL, dopo il quarto full lenght, "Always out numbered, never outgunned" (04), prima di "Invaders must die" (09), compilation dei singoli, giunta alla posizione n.1 delle classifiche Uk. Ecco la scaletta: "Firestarter", "Their law", "Breathe", "Out of space", "Smack my bitch up", "Poison", "Girls", "Voodoo people", "Charly", "No good (start the dance)", "Spitfire", "Jericho", "Everybody in the place", "One love", "Hotride". Formatisi nel 1990 a Braintree in Inghilterra sotto la guida del produttore e strumentista Liam Howlett, i Prodigy sono considerati uno dei gruppi protagonisti dei filoni rave e big beat. Autori di una dance elettronica veloce ed aggressiva, con ritmi vicini al breakbeat, ma semplice ed accattivante, portatori di un'immagine trasgressiva e in parte punk, i Prodigy diventano uno dei gruppi elettronici di maggior successo degli anni '90, contaminando la loro elettronica con il rock duro e con lo industrial e partecipando alla breve stagione del big beat insieme a Chemical Brothers e Fatboy Slim. I loro Lp's successivi escono a ritmo lento, al contrario dei numerosi singoli pubblicati dal gruppo.
Euro
34,00
codice 2111956
scheda
Queen a kind of magic
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1986  emi / virgin 
rock 60-70
ristampa del 2015 in vinile 180 grammi, "Half Speed Mastered", copertina apribile senza barcode, pressoche' identica a quella della prima tiratura, e corredata di inner sleeve. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1986 dopo ''The works'' e prima di ''Live magic'', giunto al numero 1 delle classifiche Uk ed al numero 46 di quelle Usa. Il tredicesimo album. Registrato basandosi sulla rielaborazione della colonna sonora di ''Highlander'' e ispirandosi alle sue atmosfere, contiene da questa i brani ''Who wants to live forever'' e ''Prince of the universe'', oltre ad altri presenti nella colonna sonora e variamente rielaborati; e' un disco intenso e drammatico che ben si adatta alle immagini del film.
Euro
33,00
codice 2112210
scheda
Queens of the stone age Era vulgaris (reissue)
lp [edizione] nuovo  mono  usa  2007  interscope 
indie 90
Ristampa in formato 12", rimasterizzata, copertina apribile. Pubblicato dalla Interscope nel giugno del 2007, ''Era vulgaris'' e' il quinto album in studio dei QOTSA, uscito dopo il live ''Over the years and through the woods'' (2005). Il gruppo americano ritorna con questo apprezzato lp, al quale partecipano anche Mark Lanegan e Julian Casablancas (Strokes), proponendo un hard rock moderno che alterna ruvide tirate fra stoner e punk rock con brani piu' lenti e rilassati dai toni pop, in alcuni dei quali il piano prende il sopravvento sulla chitarra. Un album eclettico in cui il marchio dei QOTSA e' in ogni caso chiaramente riconoscibile. Dopo lo scioglimento dei Kyuss, una delle principali band della corrente stoner, il chitarrista Josh Homme si stabilisce a Seattle e da' vita ai Gamma Ray insieme ad una mutevole formazione che include membri di Screaming Trees, Soundgarden e Dinosaur Jr. Il gruppo pubblica alcuni 7" per poi cambiare nome e formazione, ribattezzandosi Queens Of The Stone Age nel 1997; al gruppo si uniranno poi Nick Olivieri ed Alfredo Hernandez, entrambi membri dei Kyuss in momenti diversi. I QOTSA otterranno un buon successo nei circuiti indie con il loro hard rock potente ma orecchiabile, influenzato dallo stoner dei Kyuss e dal punk; la formazione del gruppo, attorno ad Olivieri e Homme, sara' assai mutevole nel corso del tempo ed accogliera' membri illustri come Dave Grohl (Nirvana, Foo Fighters) e Mark Lanegan (Screaming Trees).
Euro
30,00
codice 2112042
scheda
Quella vecchia locanda Quella vecchia locanda (ltd. green vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1972  vinyl magic 
rock 60-70
Ristampa in vinile da 180 grammi, edizione limitata in vinile verde, copertina lucida apribile senza codice a barre, pressoche' identica alla prima rarissima tiratura del 1972, ma con apertura a lato invece che in alto. Originariamente pubblicato su Help! in Italia, questo e' il primo eponimo album dei Quella Vecchia Locanda, uscito prima di ''Il tempo della gioia'' (1974). Considerato da alcuni appassionati uno dei classici del rock progressivo italiano, questo lp d'esordio vede il gruppo romano cimentarsi con un eclettico e complesso prog in cui si mescolano influenze classifche con marcate reminiscenze hard prog alla Jethro Tull e passaggi sperimentali; il tutto arricchito da passaggi di pianoforte, flauto e violino, quest'ultimo suonato dall'americano Donald Lax, la cui formazione classica si fa sentire nel corso dell'album, immerso in un'atmosfera brumosa ed introspettiva. Provenienti da Roma, i Quella Vecchia Locanda nascono nel 1970 come quintetto; l'ingresso in formazione del violinista americano Donald Lax, di formazione classica, precede di poco l'incisione del primo album eponimo del 1972, un classico del progressivo italiano che mescola hard prog, influenze classiche e sperimentazione. Lax viene sostituito nel 1974 da Claudio Filice, mentre al posto del bassista Coletta subentra Massimo Giorgi (ex Il Ritratto Di Dorian Gray): questa formazione incide il secondo album ''Il tempo della gioia'' (1974), prima che il gruppo si sciolga di li' a poco.
Euro
29,00
codice 2112079
scheda
R.e.m. Document
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  hol  1987  i.r.s. 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Seconda stampa europea, pressata in Olanda, copertina con barcode, completa di inner sleeve con artwork e sagomatura sul lato di apertura, label argento con scritte e logo I.R.S. marroni, catalogo ILP 465383 1 (cambiato rispetto alla prima tiratura). Il quinto acclamato album dei R.E.M. Capace come al solito di lodevoli apprezzamenti da parte della critica specializzata e dal pubblico, uscito nel settembre del 1987, "Document" e' il disco che, dopo il capolavoro "Lifes rich pageant", porto' alla definitiva esplosione commerciale della band di Athens, Georgia, con hit irresistibili come le esuberanti "Finest Worksong" e "Its the end of the world as we know it", e soprattutto la intensa "The one i love", che portarono il disco fino al decimo posto della classifica americana. Un disco maturo e riuscitissimo, con la sorpresa della bella cover di "Strange" dei grandi Wire. I R.E.M. (pronuncia: ar-i-em) si formano ad Athens, Georgia, il 5 Aprile 1980 (data riconosciuta dalla stessa band come atto di fondazione vera e propria del gruppo, che prova assieme sotto vari diversi nomi gia' dal 1979). La sigla R.E.M. e' l'acronimo di Rapid Eye Movement la fase del sonno in cui si sogna, secondo altre leggende il nome fu scelto sfogliando le pagine di un dizionario o leggendolo sul muro di una chiesa. Nell'arco degli ultimi 25 anni, i R.E.M. sono stati riconosciuti come uno dei gruppi piu' importanti per la definizione dell'estetica della musica underground degli Stati Uniti. La loro influenza, infatti, si estende ancora oggi in moltissime formazioni e etichette e scene musicali. In un panorama musicale affollato di elettronica patinata, di hard-rock dozzinale e di rigurgiti nostalgico-punkeggianti il gruppo di Athens traccia una sua peculiare via al successo, che imbocca sobri binari acustici, e passa attraverso il recupero di certe sonorita' sixties (Byrds, Who e Velvet Underground su tutti), combinate con il punk e la new wave (Patti Smith, Wire, Gang Of Four). Le chitarre arpeggiate e folkeggianti di Peter Buck, il basso corposo di Mike Mills, il forte contrappunto ritmico e la percussione country di Bill Berry, l'aria trasognata e le cantilene stralunate, intonate nel suo tipico registro nasale da Michael Stipe, contribuiscono a creare un impasto di acustica ed elettronica, melodia ed energia, rock rurale americano, psichedelia e punk. Attingendo alle fonti piu' pure della tradizione americana, al roots-rock e al folk d'annata, i Rem rigenerano quei suoni, aggiornandoli al tempo del post-punk e del pre-grunge. Austera classicita' e desolazione metropolitana si saldano cosi' in un pugno di canzoni tanto in apparenza semplici quanto certosinamente rifinite.
Euro
26,00
codice 253167
scheda
Radio birdman burned my eye / photo album (500 numbered copies)
7" [edizione] originale  stereo  eu  2011  pitshark 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Singolo in formato 7", edizione limitata di 500 copie, 200 in vinile rosso e 300, come questa, in vinile nero, numerate a mano sul retrocopertina (questa la numero 315), copertina lucida senza barcode, etichetta custom, foro al centro piccolo, catalogo RIK022. Uscito nel 2011, questo singolo contiene sul lato A una anfetaminica versione della storica, grandissima "Burned My Eye", registrata dal vivo il 24 giugno 2007 ad Austin, Texas, durante la tournee che segui' la pubblicazione del terzo album in studio "Zeno Beach" della leggendaria band australiana di Sydney, che ne segno' il ritorno a distanza di oltre un quarto di secolo dai due storici albums "Radio's Appear" e "Living Eyes". Questa versione di "Burned My Eye" comparira' anche nell' album dal vivo "Live In Texas", mentre rimarra' inedita la B-side, una meno aggressiva ma efficacissima "Photo Album", demo risalente al 2002. Dopo l' entusiasmo raccolto dalle sporadiche reunion negli anni passati per esibizioni dal vivo che ne avevano rinverdito il culto, la band decide di rientrare in studio (l' ultima volta era stato nel 1978 per i brani di "Living Eyes", poi pubblicato nel 1980), con ben quattro dei sei membri originari: ritroviamo cosi' la voce sempre inconfondibile, viscerale e liricissima, di Rob Younger (momentaneamente accantonati i grandi New Christs), le magnifiche chitarre di Chris Masuak e Deniz Tek, vero marchio di fabbrica non solo del gruppo ma di un sound che ha avuto innumerevoli imitatori, ed il tastierista Pip Hoyle, in una splendida formazione completata dal basso pulsante di Jim Dickson (gia' nei Barracudas e nei citati New Christs, tra gli altri) e dalla batteria potente di Russell Hopkinson (innumerevoli i gruppi nei quali ha militato, tra cui Bamboos, Kryptonics, Nursery Crimes e You am I...), che riescono nel non facile compito di non deludere le piu' ottimistiche previsioni.
Euro
16,00
codice 3006307
scheda
Rapeman (steve albini) Two nuns and a pack mule
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  usa  1988  touch & go 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora incellophanata, la seconda stampa americana, con catalogo T&GLP36, inner sleeve rossa, con copertina (non piu' lucida) senza codice a barre, con indicazione "Jacket Made in Canada" sul retro larga circa 6 cm. (e non 3 cm. come nella prima tiratura), ancora con le due traforature "die-cut" (una piccolissima sul fronte e l'altra grande sul retro), etichetta nera e blu da un lato e nera e rossa dall'altro, groove message ''it isp'' sul lato A e "Rio Grand Pud" sul lato B, e "Misfi" (assente nella prima tiratura) inciso sul trail off di entrambi. Pubblicato nel dicembre del 1988 dalla Blast First in Gran Bretagna e dalla Touch & Go negli USA, l'unico album del progetto nato per iniziativa del californiano di base a Chicago Steve Albini, poco dopo lo scioglimento dei seminali Big Black con cui aveva iniziato nell' 82 la sua fondamentale opera di terrorismo musicale, inventando sostanzialmente, insieme ai Sonic Youth, quello che sarebbe stato definito noise rock, e dando vita ad alcune delle esperienze sonore piu' oscure ed agghiaccianti di tutto l' alternative rock americano. Coadiuvato dalla sezione ritmica degli Scratch Acid formata da Rey Washam e David Sims, Steve Albini riprende il discorso esattamente da dove con l' ultimo album dei Big Black, il magnifico "Songs About Fucking", lo aveva interrotto, con una musica come sempre tagliente e dissonante, capace di esprimere tutto il disagio e l' orrore della metropoli americana, cupa e disperata ma insieme selvaggia, ora ossessiva ed ora imprevedibile, che riesce nel miracolo di conservare la fisicita' di quella del vecchio gruppo accentuandone a tempo stesso l' aspetto piu' cerebrale, producendo un altro imperdibile capolavoro. Dopo le difficolta' a conservare l' oltraggiosa denominazione ("rapeman" significa "violentatore") Albini si limito' per qualche tempo all'attivita` di produttore, tornando sulle scene nel 1994 con gli altrettanto celebrati Shellac. Un grandissimo disco. Tra i brani, anche una cover (ovviamente trasfigurata) di "Just Got Paid" degli ZZ Top.
Euro
28,00
codice 253270
scheda
Red crayola parable of arable land
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1967  international artists 
rock 60-70
Ristampa con copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima tiratura del 1967 su International Artists. Pubblicato in USA nel 1967 prima di ''God Bless the Red Crayola and Who Sail with Them'', non entrato nelle classifiche USA e non pubblicato in UK. Il primo lp. Uno dei fondamentali della psychedelia americana, certamente tra i 10 albums piu' influenti e rivoluzionari di tutti gli anni '60. I Red Crayola si formano a Houston, Texas, nel Settembre del 1966, con una formazione che vedeva Rick Barthelme, Steve Cunningham, Bonniee Merson, Danny Schact, Mayo Thompson, iniziano a suonare standard quali Hey Joe ma gia' nel Dicembre del 1966 hanno sviluppato il loro stile, peculiarissimo, totale Freeform Freak-out per il quale passeranno alla storia. Chiunque volesse poteva partecipare attivamente ai loro concerti ed un piccolo seguito di amici, freaks e prersonaggi strani, alcuni dicono fossero ''la peggior teppa di Houston e di tutto il Texas del sud, motociclisti, spostati, drogati, spacciatori e puttane'' (conosciuto come The Familiar Ugly) li seguiva dappertutto. Quando l' International Artists invito' la band a registrare questo album di debutto nel Marzo del 1967, il gruppo era un trio formato da Thompson, Barthelme e Cunningham, naturalmente The Familiar Ugly si esibirono tra un brano e l'altro per tutto l'album. Oltre a questo il disco contiene molto altro materiale stranissimo e incredibilmente avanti per il suo tempo, brani senza strutture precise, improvvisazioni completamente psychedeliche, come in ''Hurricane Fighter Plane'', in cui Roky Erickson leader dei 13 th Floor Elevetors suona l' organo, Transparent Radiation (coverizzata poi dagli Spacemen 3), dove sempre Roky suona l' armonica, o Pink Stainless Tail. La musica dei Red Crayola era completamente diversa da quella dei contemporanei gruppi texani ed anche live l'effetto che facevano al pubblico era devastante, senza struttura ritmica, era praticamente impossibile ballare con i loro brani. Una volta furono pagati tre dollari dopo 20 minuti di esibizione per smettere di suonare, e si trovavano alla New Orleans House a Berkeley, quindi di fronte ad un publico uso ai concerti dei gruppi psychedelici della bay area!! Furono comunque invitati a suonare al Berkeley Folk Festival nell'estate del 1967, ma anche in questo caso il pubblico li costrinse ad abbandonare il palco e il gruppo si sciolse per la frustrazione. Thompson si sposto' a New York e poi a Los Angeles. Per chi fosse curioso di ascoltare i loro live set del periodo, ricordiamo che negli anni '90, ma solo in cd, e' stato pubblicato il live postumo Coconut Hotel, risalente proprio a questo periodo, non vi aspettate musica ''facile'' ma una robusta dose di avant garde/ambient noises psychedelico che e' di difficile ascolto oggi, ma che allora dovette essere devastante per gli ascoltatori.
Euro
29,00
codice 2112308
scheda
Renaissance delane lea studios 1973
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1973  purple pyramid 
rock 60-70
Pubblicazione del novembre 2015 (sebbene il retrocopertina indichi 2016), a cura della Purple Pyramid, corredata di inner sleeve ricca di note e con foto, etichetta marrone con scritte bianche. Si tratta di un notevole documento della storica band inglese, splendidamente registrato live in studio alla fine del 1973, di fronte a pochi amici nei DeLane Lea Studios (gia' utilizzati da Beatles, Jimi Hendrix o Pink Floyd). La band, naturalmente con Annie Haslam alla voce, vi esegue quasi per intero i brani del recente quarto album in studio "Ashes are Burning" (da cui sono tratti "Can You Understand?", "Let It Grow", "Carpet of the Sun", "At The Harbour", "Ashes are Burning" (che vede le presenza in qualita' di ospiti del cantautore Al Stewart e di Andy Powell dei Wishbone Ash, che aveva partecipato alle registrazioni anche dell' album in studio), e due episodi ripresi dal precedente "Prologue" ("Sounds Of The Sea" e "Prologue". Gli inglesi Renaissance nacquero per iniziativa di Jim Mc Carthy e Keith Relf , gia' rispettivamente batterista e cantante nei disciolti Yardbirds. Allontanandosi enormemente dalla musica della vecchia band, con i Renaissance i due passarono ad una musica progressiva, raffinata ed insieme pomposa, con qualche venatura folk ed influenze classicheggianti. La brillante formazione, completata dalla sorella di Relf, Jane Relf, alla voce, Louis Cennamo (ex Herd e Jody Grind) al basso e l' ex Nashville Teens John Hawken alla tastiera, incise due soli albums, il secondo dei quali, "Illusion", non pubblicato ne' in Uk ne' in Usa, e completato con la band ormai disciolta, utilizzando alcuni musicisti reclutati per l' occasione. Tra questi il tastierista Mike Dunford, che rilevo' la sigla del gruppo e, di li' a poco, inizio' ad incidere, con discreti risultati ed ottimo successo (soprattutto in America dove molti lavori furono pubblicati in anticipo rispetto al mercato inglese) una lunga serie di albums (gli ultimi nel 1981 e nel 1983 prima di una reunion negli anni '90), con una formazione che nessun elemento aveva degli originali Renaissance. La cantante di "questi" Renaissance, Annie Haslam, incise anche un disco solista nel '78.
Euro
23,00
codice 2112378
scheda
Renaissance turn of the cards
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1974  repertoire 
rock 60-70
ristampa del 2015 rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima tiratura uscita in Inghilterra su Btm, nella versione con immagine sul retro di Annie Haslam piu' in primo piano rispetto agli altri musicisti. Pubblicato nel 1974 prima di "Sherazade & other stories" e dopo "Ashes are burning", giunto al numero 94 delle classifiche Usa, ed al numero 55 di quelle inglesi, il quarto album. Terzo lavoro di questa seconda incarnazione dei Renaissance, e' assai piu' rock e meno folk nello spirito che lo pervade rispetto al precedente; il progressive e' comunque il filo conduttore dell' opera. Il basso di John Camp e la batteria di Terence Sullivan sono assai piu' potenti che in passato (il basso era l' unico strumento elettrico utilizzato dalla band in questo periodo), assai presenti le orchestrazioni di Jimmy Horowitz, mentre Annie Haslam fornisce una delle sue performances vocali piu' convincenti e si integra perfettamente con la chitarra acustica di Michael Dunford ed il piano di John Tout. Tra i brani "I Think of You", "Black Flame", "Mother Russia", dedicata ad Alexander Solzhenitsyn, e "Things I Don't Understand". Sicuramente uno dei loro lavori piu' interessanti e degni di nota.
Euro
29,00
codice 2112450
scheda
Replacements Let it be
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1984  twin tone 
punk new wave
Ristampa (la prima ristampa in vinile), copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, senza barcode. Il terzo magnifico album della grande band di Minneapolis, Minnesota, uscito nell'ottobre del 1984 su Zippo in Gran Bretagna e su Twin Tone negli USA, dopo il primo "Sorry Ma I Forgot To Take Out The Trash" (1981) ed il secondo "Hootenanny" (1983). Ultimo disco realizzato per la locale etichetta Twin Tone prima del passaggio alla potente Sire per la quale pubblicheranno il successivo "Tim", l' album rivela una maturazione esponenziale del gruppo, che sebbene ancora quasi schizofrenico nel suo prendere mille direzioni diverse, lo fa con una personalita' sempre straordinaria, capace sia musicalmente che da un punto di vista compositivo di colpire nel segno sia quando omaggia i suoi trascorsi punk come nell' assalto furioso di "We're Coming Out", nel favoloso trash teen punk di "Tommy Get His Tonsils Out", sia in "mid-tempo" efficacemente chitarristici memorabili come "I Will Dare", "Seen Your Video", ed ancora di piu' in splendide, sorprendenti ballate cariche di struggenti malinconie, come "Androgynous", la bella "Sixteen Blue", ed ancora di piu' la meravigliosa "Unsatisfied", brano letteralmente da brividi nella sua semplicissima ma struggente semplicita', una canzone tra le piu' belle degli anni '80: i REM (Pete Buck e' ospite in un brano) avrebbero dato qualunque cosa per scriverla. Il gruppo appare sempre piu' nelle mani di Paul Westerberg, ma l' apporto del chitarrismo di Bob Stinson e' tuttavia ancora importante, e lo sara' anche nel successivo, ennesimo capolavoro "Tim". Tra di loro una convivenza difficile ma artisticamente molto fruttuosa, che giungera' a compimento inevitabilmente a causa degli eccessi e dell'imprevedibilita' di Stinson, che sara' per questo estromesso dal gruppo, poi destinato ad un progressivo declino, capace ancora di produrre il bellissimo "Pleased to Meet Me" prima di due pallidi album conclusivi; Stinton formera' gli Static Taxi ma morira' a causa dei propri abusi nel '95, il fratello Tommy (bassista) formera' i Bash & Pop e produrra' nel 2004 un disco solista, il batterista Chris Mars sorprendera' con una serie di validi albums solisti (anche pittore di buon successo), ma sara' soprattutto il dispotico leader Paul Westerberg a proseguire il discorso intrapreso con i Replacements: molto belli alcuni dei suoi lavori solisti), discreti quelli realizzati a nome Grandpaboy.
Euro
27,00
codice 2112192
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1991  Bureau B 
punk new wave
Label rossa con scritte bianche e titolo in blu, catalogo BB317. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del giugno 2019 ad opera della Bureau B, contenente anche tre bonus tracks ("Pony", "Durango" e "Coyote", poste alla fine della seconda facciata), il terzo album solista del newyorkese Martin Rev, geniale e allucinato tastierista alfiere della rivoluzione intellettuale della new wave urbana della Grande Mela. Dopo l'ottimo "Clouds Of Glory" (1985), Rev si fa attendere sei anni per sfornare "Cheyenne", lavoro che tuttavia contiene in gran parte materiale inciso nel 1980, quindi pressoché all'epoca della pubblicazione del primo eponimo lp solista, tranne alcuni pezzi registrati fra i tardi anni '80 e l'inizio dei '90. I brani incisi nel 1980 risalgono infatti alle sessioni dell'album dei Suicide "Alan Vega / Martin Rev" (uscito nel 1980), prodotto da Ric Ocasek dei Cars, ma sono stati poi ripresi in mano da Rev quasi dieci anni dopo e rielaborati per questo "Cheyenne". Una fusione di estetica minimalista, ossessioni elettroniche ripetitive e metropolitane, dialetta fra melodia ed alienazione, che sfocia in una musica molto cinematica, dai toni ombrosi ma anche avvolgente e magnetica, ed in cui le parti strumentali ricopropono il ruolo cardine. Il newyorkese Martin Rev è stato geniale e allucinato tastierista alfiere della rivoluzione intellettuale della new wave urbana che insieme al rocker maledetto Alan Vega diede vita ad uno dei progetti più importanti e seminali di fine anni settanta, i Suicide, autori di un sound che riusciva a innestare le elettroniche modulazioni infinite dei minimalisti su una solida base rockabilly, sound caratterizzato da un canto spettrale figlio di quell'angoscia metropolitana che aveva gia' contaminato i Velvet Underground. Finita la parabola artistica del progetto Suicide, Martin Rev e Alan Vega continuarono seguendo distinte carriere soliste: Rev pubblicò gli album solisti "Martin rev" (1980), "Clouds of glory" (1985) e "Cheyenne" (1991).
Euro
22,00
codice 2112390
scheda

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