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Slits peel sessions
12" [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1977  strange fruit 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
ep in formato 12", seconda stampa inglese, copertina liscia senza barcode (non piu' textured in rilievo come nella primissima tiratura), etichetta bianca, grigia e nera, catalogo SFPS021. Pubblicata nel febbraio del 1987, giunta all' 11esimo posto delle classifiche indie inglesi, la magnifica prima delle due sessions radiofoniche registrate dalla per la BBC inglese dalla all girls band di Londra, risalente al 19 settembre del 1977, e trasmessa otto giorni dopo da John Peel nella sua trasmissione. Due anni prima del primo album in studio "Cut", con ancora Palmolive e Tessa in formazione, la band propone quattro brani (tre dei quali poi su "Cut" ma in versioni enormemente diverse cosi' come "Vindictive" che con il titolo cambiato sarebbe ricomparsa in "Retrospective") che testimoniarono per la prima volta in una pubblicazione ufficiale il primissimo e forse piu' entusiasmante periodo di attivita' della band, quello in cui le influenze reggae che sempre hanno costituito l' influenza primaria della loro musica si rivelano in un suono ed un' attitudine grezzi ed autenticamente "punk" che ne fanno una delle cose piu' straordinarie ed originali espresse dalla scena inglese del '77. Magnifico.
Euro
28,00
codice 253551
scheda
Slowdive Pygmalion
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1995  music on vinyl 
indie 90
Ristampa vinile 180 gr., copertina ruvida pressoche' identica all'edizione originale, completa di inserto con foto in bianco e nero, del terzo ed ultimo lavoro del gruppo, realizzato originariamente dalla Creation nel febbraio 1995, dopo "Souvlaki" (93). Realizzato quando oramai, la band era sulla via dello scioglimento, "Pygmalion" rappresenta un passo avanti rispetto ai precedenti lavori, con un suono piu' post rock, con coordinate ambient, che evoca sia i Talk Talk. che i Bark Psychosis, in una perfetta alchimia che modula shoegaze, psichedelia e dark; le lente ed oniriche tracce come "Rutti" e Crazy for you", rappresentano la completa' maturita' degli Slowdive. Gruppo originario di Thames Valley, Reading, Inghilterra, gli Slowdive sono autori di brani definiti dalla critica come "sogni pop al rallentatore", capaci di fondere le atmosfere eteree del dream-pop e i riverberi distorti dello shoegazer. Gli Slowdive hanno dato vita a un sound tra i piu' suggestivi degli anni novanta, fino allo scioglimento e alla trasformazione in Mojave3, ed hanno rappresentato l'ala piu' romantica della corrente "shoegazer". Per molti versi sono proprio loro forse il gruppo piu' significativo di questo particolare stile che caratterizzo' gran parte del pop-rock britannico a cavallo tra gli '80 e i '90, ancora piu' dei My Bloody Valentine, troppo geniali e originali per poter essere inquadrati completamente in qualsivoglia corrente: i migliori a sposare quel sound fatto di densi intrecci chitarristici che era il sound "shoegazer" a un semplice pop-rock di cristallina bellezza e melodicamente prezioso furono proprio gli Slowdive. E' il 1989 quando tre ragazzi di Reading - poco piu' che adolescenti - formano gli Slowdive; Neil Halstead e Rachel Goswell al canto e alle chitarre, Nick Chaplin al basso (il nome della band fu ispirato proprio da un sogno fatto dal bassista, non dunque, come si potrebbe pensare, dal noto brano di Siouxsie). Ben presto si uniscono il batterista Adrian Sell e il terzo chitarrista Christian Savill. Il primo demo, contenente due brani ("Beach Song" e "Take Me Down") li fa accostare subito al rock di matrice shoegazer che in quegli anni viveva il suo momento di massimo splendore: i sussurri incantati dei due leader vengono regolarmente sommersi dai feedback sfibranti delle chitarre, e dall'impeto punk della sezione ritmica. Nel 1990 gli Slowdive firmano per l'etichetta Creation di Alan McGee - la stessa per cui incidono i My Bloody Valentine - e pubblicano il primo, omonimo, Ep inaugurando uno stile ben piu' personale rarefatto e lentissimo, che nella sua maestosita' si porta addosso i segni di una solitudine straziante e di una sconfitta totale.
Euro
29,00
codice 2112948
scheda
Smiths Meat is murder (2012 reissue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1985  warner bros 
punk new wave
bella ristampa del 2012, copertina pressoche' identica a quella della originaria tiratura su Rough Trade, completa di inner sleeve. Il secondo album dopo il primo "The Smiths" e senza contare la raccolta di inediti e b-sides "Hatful of Hollow", uscito in Inghilterra nel febbraio del 1985 e giunto al primo posto della classifica inglese (oltre che al centodecimo di quella americana), con la band inglese ormai assurta in Europa al ruolo di "rockstars" intenta a lanciare un messaggio che avra' enorme risonanza, quello della title track, manifesto del vegetarianesimo per una generazione, e brano per cui in primo luogo questo disco viene ricordato. Non tutti gli episodi possiedono la freschezza e l' ispirazione dei primissimi singoli e del primo album del gruppo "The Smiths", ma "Meat Is Murder" e' comunque ancora un grande disco, ed innegabile e', oltre alla incisivita' della aspra "Meat Is Murder", la bellezza di episodi come "The Headmaster Ritual", con Johnny Marr che si inventa un jingle jangle chitarristico dei suoi migliori, e soprattutto delle liricissime e delicate "That Joke Isn't Funny Anymore" e "Well I Wonder" (davvero struggente), senza dimenticare la incalzante "I Want the One I Can't have" e la serrata "What She Said". Gli Smiths capitanati da Morrissey e Johnny Marr, sono stati protagonisti di uno dei piu' importanti progetti di tutti gli anni ottanta, autori di brani straordinari e di indimenticabili testi, che hanno segnato indelebilmente una intera generazione, ormai lontana dalla irruenza rabbiosa del punk ma anche dall' ostentata tenebrosita' del dark, ed invece propensa a guardare dentro se stessa, scoprendosi debole ed indifesa, a volte dolorosamente cinica, in una fragilita' che le loro realizzazioni incarnano e rappresentano nel migliore dei modi, attraverso classici immortali, in un intensissimo ma breve percorso artistico destinato a influenzare moltitudini di nuove band, britanniche e non. Il gruppo si forma nella inquieta Manchester nel 1982 per volonta' del chitarrista John Marr che contatta Steven Patrick Morrissey, eclettico personaggio, amante di Oscar Wilde e del decadentismo, ma anche dei poeti e degli chansonnier francesi (da Baudelaire a Brel), con il culto di James Dean. I due formano cosi' il nucleo fondamentale degli Smiths al quale si uniranno il bassista Andy Rourke ed il batterista Mike Joyce. Il 1983 e' un anno topico per l'evoluzione della music rock, emblematicamente alcuni influenti album mettono la parola fine su alcuni generi e la parola inizio su altri. E' l'anno in cui la new wave of british metal lascia il posto al trash-metal dei Metallica, la discomusic scompare definitivamente spazzata via dal fenomeno della dance elettronica e l'onorevole post-punk stanco dei sintetizzatori e con il settore dark in crisi comincia a mutarsi in quel che diverra' rock alternativo. Insieme ai R.E.M. con il loro primo album "Murmur" gli Smiths con il loro primo singolo "Hand In Glove" sono riconosciuti simbolicamente e non solo come tra i maggiori responsabili del cambiamento della musica nella prima meta' degli anni ottanta . In queste opere di esordienti e' percepibile una leggera ma decisa boccata di aria nuova, un'anomala ispirazione anni sessanta, fatta di suoni molto pop ma irregolari, basati su un ricamato e mai virtuosistico lavoro di chitarra che predomina le composizioni. Gia' gli U2 avevano fatto da apripista a questa nuova concezione rock, dove il nucleo del suono della band doveva risiedere principalmente in due elementi: nel carismatico cantante che incanta l'ascoltatore con sensibilita' e riflessioni, e nel chitarrista che fornisce l'ideale tappeto melodico con ricercati ma minimalistici riff, puliti e squillanti. Ma le accoppiate Michael Stipe/Peter Buck e Morrisey/John Marr non puntano (almeno in quei primi momenti) sull'epicita', sul ruolo di trascinatori di popolo che esplicitamente emerge proprio quell'anno dal magnifico "War" di Bono & soci. Gli Smiths in particolare, gia' decidendo di attribuirsi come nome del gruppo il cognome piu' diffuso e popolare d'Inghilterra, fanno capire gia' dal biglietto da visita la loro personalita' in cerca di un anonimato, di un silenzio in cui poter confessare i propri disagi non hanno intenzione di provocare rivoluzioni, ma solo di non farti sentire solo quando ti senti strano. Strano perche' non sei d'accordo col sistema imperante, infastidito da una politica che non ti rispecchia ma che anzi ti danneggia, strano perche' la societa' non vede di buon occhio chi vuol difendere ad esempio la propria omosessualita', la natura o addirittura la facolta' di ragionare con la propria testa. Morrisey e' oltretutto uno dei cantanti piu' intellettuali che il rock abbia mai visto. Puo' iniziare a spiegarti una storia d'amore citando con amore Keats o Wilde, metterti davanti agli occhi storie di crimini, dissoccupazione e abuso di minori alleggerendo poi il tutto con un'irresistibile ironia british, cinica e consolatoria allo stesso tempo. E' un giovane poeta di famiglia proletaria, alle prese con i tormenti della vita, la sua piccola vita nella Manchester maltrattata dei primi anni '80 Thatcheriani. John Marr e gli altri non sono molto diversi dal loro cantore, e ai suoi racconti d'ampio respiro, rispondono con un rock pacato e melodioso, ma pronto a trasalire appena il testo raggiunge la sua piu' alta drammaticita'. John Marr, esclusivo autore della parte musicale, crea labirinti di note senza spigoli degni di Love o Byrds, con cui a proprio piacimento asseconda i saliscendi vocali di Morrisey: segue con una versatilita' incredibile i suoi repentini passaggi di toni, che possono andare da quelli di Ian Curtis a quelli di Jimmy Sommerville nel tempo di pochi secondi. Gli Smiths fondano cosi' un alchimia unica, figlia di nessuno, anche se non pochi vorranno reputarsi loro padri o figli adottivi. In realta' questo e' uno dei pochi autentici gruppi definibili "Cult-Band", fenomeni di nicchia della loro epoca, destinati per la propria natura sfuggente a rimanere tali, conservando il loro fascino ed immortalita' per i posteri riconoscenti e celebranti.
Euro
27,00
codice 2113405
scheda
Solal martial Locomotion
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  underdog 
jazz
Vinile colorato da 180 grammi. Ristampa del 2020 ad opera della Underdog, pressoché identica alla assai rara e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1974 dalla PSI in Francia, "Locomotion" è un leggendario lavoro di culto opera dell'acclamato pianista jazz ed autore di colonne sonore Martial Solal; qui Solal adotta sonorità elettriche e realizza un brillante jazz funk strumentale sostenuto da un groove insistente e regolare, sul quale sia il piano elettrico che il pianoforte si lanciano in eleganti e rapidi assoli. Solal è accompagnato in queste sessioni, tenutesi il 4 e 5 febbraio del 1974, da Bernard Lubat (batteria) e Henri Texier (basso elettrico). Questa la scaletta: "Locomotion", "Un drole d'escalier roulant", "Nage sur le do majeur", "Un train vaut mieux que deux tu l'auras", "Péage ingrat", "Cheval qui rit vendredi...", "Est-il espiègle!", "Les 24 heures démentes". Nato nel 1927 ad Algeri, il pianista francese Martial Solal, dotato di un approccio intuitivo all'improvvisazione ma anche profondo conoscitore del "vecchio" jazz di scuola New Orleans, è uno dei più importanti pianisti jazz europei, che già prima degli anni '60 aveva lavorato con musicisti del calibro di Syndey Bechet e Django Reinhardt; Solal è famoso anche per il suo contributo al mondo della musica per il cinema, ed ha composto oltre venti colonne sonore, fra cui quella del capolavoro di Jean-Luc Godard, "A bout de souffle" (1960, "Fino all'ultimo respiro" in Italia). La sua opera di compositore, lunga oltre mezzo secolo, ha costituito un ponte fra la musica americana e quella europea, ma egli è acclamatissimo anche come strumentista, capace di eccelsi assoli di pianoforte.
Euro
28,00
codice 2113256
scheda
Sonic youth Daydream nation (+poster)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1988  goofin 
punk new wave
Doppio album, ristampa rimasterizzata, corredata di riproduzione dell' originario poster apribile in due parti. Il quinto album della fondamentale noise band newyorkese, uscito nell'ottobre del 1988 su Enigma/Blast First negli USA e su Blast First in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto della classifica indipendente. Uscito dopo ''Sister'' (1987) e prima di ''Goo'' (1990), e' considerato un capolavoro straordinario in cui atmosfere apparentemente vellutate ma assai torbide si alternano a furiose esplosioni chitarristiche, in un vero tour de force creativo che convinse della grandezza della band anche i piu' scettici, ormai pochi, considerando che gia' il precedente "Sister" aveva non poco consolidato il ruolo della band alla guida dell' alternative rock americano piu' creativo. "Daydream Nation" e' il sunto ideale di quanto la band aveva proposto fino a quel momento, la no wave che li aveva inizialmente ispirati, l' irruenza aggressiva del punk, gli slanci visionari della psichedelia, la complessita' della musica degli anni settanta, lo slancio celebrale della musica contemporanea e il solito muro di suono noise che li aveva sempre caratterizzati; ma finalmente la band mette anche del tutto a fuoco la sua capacita' di concepire dei brani di grande bellezza ed intensita', come solo occasionalmente in passato era riuscita a fare, dando vita al suo capolavoro forse definitivo. Il consenso ricevuto da parte della critica ed il successo "underground" del disco furono enormi, tanto da convincere la Geffen a metterli sotto contratto, dando il via ad una nuova era della nostra musica, con risultati che saranno ancora straordinari, nonostante il relativo e momentaneo "ammorbidimento" della proposta musicale del gruppo. Verso la fine degli anni '70 la scena del rock indipendente ha, sparse per il mondo, tre capitali ideali: la Londra dove scorrazzano sui palchi i furori punk di Clash e Sex Pistols e i germi dark di Birthday Party, Joy Division, Cure e Siouxsie and the Banshees; la Berlino dell'elettronica di Kraftwerk, Brian Eno e David Bowie e del rumore industriale degli Einsturzende Neubauten; e New York. Proprio nella grande mela, attraversata da migliaia di gruppi punk, nasce la piu' importante rivoluzione musicale degli ultimi vent'anni, quella rivoluzione che prendera' il nome di "Noise Rock" e che vedra' salire alla ribalta nell'arco di pochissimi anni i Sonic Youth. I Sonic Youth si formano grazie alla perseveranza di Thurston Moore, nativo del Connecticut, che gia' aveva fatto parte di gruppi della scena newyorchese come Even Worse e Coachmen e che riunisce sotto la sua egida la compagna di vita Kim Gordon e il batterista Richard Edson. Il primo concerto lo tengono al "Noise Festival" del 1981 con Ann DeMarinis alla seconda chitarra, ma il gruppo avra' bisogno di tempo prima di assestarsi: nel corso dello stesso anno viene preso come prima chitarra Lee Ranaldo (che gia' aveva suonato con Glenn Branca, produttore e factotum del gruppo). Proprio grazie a Glenn Branca e alla sua "Neutral" vengono prodotti i primi due lavori della band, l'omonimo EP esordio "Sonic Youth" e il conturbante e fragoroso "Confusion is Sex", con Jim Sclavounos (futuro membro dei Bad Seeds di Nick Cave) alla batteria. Il gruppo inizia a farsi conoscere, con tournee anche in Europa. Nel 1985 e' la volta di "Bad Moon Rising", il batterista e' e sara' d'ora in poi Steve Shelley, il brano "Death Valley '69" ispirato alla generazione hippie e al rock classico, sfonda e i Sonic Youth diventano la band del momento. Nonostante contatti con case discografiche come la Warner Bros. il gruppo mantiene fede alla sua indipendenza musicale e firma per la SST di Husker Du e Black Flag, monumenti del punk americano. Ma il suono dei Sonic Youth rimane fedele a se stesso, anzi acquista anche maggior profondit… grazie ai voli pindarici dati dalle fughe chitarristiche di Ranaldo. Con la SST escono nel giro di due anni "EVOL" e "Sister", album fondamentali per le nuove sonorita' della band, che puo' cosi' concentrarsi sull'opera/summa, sul capolavoro, che arrivera' di li' a pochi mesi: "Daydream Nation", e' l'album definitivo, quello che pone la parola fine su qualsiasi paragone fra i Sonic Youth e le altre band indipendenti. Entrati ormai nell'ottica delle major, Moore & Co. si muovono in modo tale da non tradire la fiducia dei fan, non svendono mai il proprio suono, anzi, sfruttano l'occasione per portare nelle case della gente gruppi satelliti come i Dinosaur Jr., i Sebadoh, i Pavement e soprattutto i Nirvana di Kurt Cobain. Nel 1992 e' la volta dell'esplosione commerciale del suono "sonico", grazie all'album "Dirty", apparentemente di piu' facile accesso, e al singolo "Drunken Butterfly", cantato da Kim Gordon e trasformato presto in inno dalla nuova generazione indie rock. Dopo "Experimental Jet Set, Trash and No Star" e l'eccellente "Washing Machine", Steve Shelley si mette a produrre un altro gruppo emergente di New York destinato a grandi fortune, i Blonde Redhead dei gemelli Pace. E' poi la volta dell'integrazione all'interno della band del genio di Jim O'Rourke, transfuga da Chicago.
Euro
39,00
codice 2113015
scheda
Sonic youth / mudhoney Touch me i'm sick / halloween
12'' [edizione] originale  stereo  uk  1989  blast first 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Singolo in formato 12", la prima rara stampa inglese nella versione con copertina bianca e grigio/argento con nome del grippo e scritte in viola, copertina lucida con barcode, indirizzo sul retro ''429 harrow road, london w10 4re'', etichetta grigia con logo giallo e nero, scritta ''MPO'' incisa sul trail off di entrambi i lati, catalogo BFFP46. Pubblicata nel febbraio del 1989 dalla Bast First in Gran Bretagna, dove giunse al secondo posto nella classifica indipendente, la versione in 12" (negli USA usci' su 7'' per la Sub Pop) del magnifico split tra le fondamentali bands rispettivamente di New York e Seattle, che si "coverizzano" a vicenda: i Sonic Youth riprendono l' inno della grunge band di Seattle "Touch me i'm sick" e, a sorpresa, lo "punkizzano" ulteriormente, confermando i loro forti legami con il punk rock americano piu' grezzo e viscerale (covers di Crime o Neon Boys, nella loro discografia, lo dimostrano inequivocabilmente); i Mudhoney ricambiano il favore dando nuova linfa vitale alla vecchia "Halloween", che suona in quasta versione come i Sonic Youth rifatti dagli Stooges piu' devastati, ovvero come un perfetto brano grunge! Versione fantastica che poi sfocia nel finale in una citazione di "I Wanna Be Your Dog" appunto degli Stooges.
Euro
28,00
codice 253554
scheda
Sonics sonics boom
Lp [edizione] ristampa  stereo  fra  1966  fan club 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Rara ristampa del 1986, pubblicata dalla etichetta francese Fan Club, sussidiaria della New Rose, copertina lucida senza barcode, pressoche' identica alla prima rarissima tiratura su Etiquette, ma con la foto della band su sfondo non bianco ma color crema, corredata di esclusiva inner sleeve con foto e note, etichetta nella versione in bianco e nero, catalogo FC020. Pubblicato in USA nel Marzo del 1966 dopo ''Here are the Sonics'' e prima di ''Introducing the Sonics'', non entrato nelle classifiche Usa, non pubblicato all' epoca in Uk, il secondo album. Lavoro devastante ed influente come il primo lp del gruppo, ed eccezionale esempio del piu' innovativo, duro e distorto Northwest rock & roll mai prodotto negli anni '60. Innumerevoli i classici del Garage Punk presenti in questo straordinario capitolo artistico, "Don't Be Afraid of the Dark" (con i Wailers ai cori), il funk di "The Hustler", "Shot Down", le micidiali "Cinderella" e "He's Waitin' " (mai il garage era stato cosi' punk, e raramente lo sara'), una delle migliori versioni di "Louie, Louie" mai registrate, e strepitose e modernissime riletture di classici R&B quali "Skinny Minnie", "Let the Good Times Roll", "Don't You Just Know It", "Since I Fell for You", "Hitch Hike" e "Jenny Jenny". Un album fodamentale ed un vero assoluto capolavoro, irrinunciabile per comprendere l'evoluzione della musica rock Americana, nonche' uno dei capitoli piu' trascinanti ed innovativi della intera cultura Underground dei 60 in assoluto. 10 e lode.
Euro
30,00
codice 253497
scheda
Sonics sonics boom
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1966  big beat 
rock 60-70
Ristampa del 2020, in vinile 180 grammi, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima rarissima tiratura uscita su Etiquette nel 1966. Pubblicato in USA nel Marzo del 1966 dopo ''Here are the Sonics'' e prima di ''Introducing the Sonics'', non entrato nelle classifiche Usa, non pubblicato all' epoca in Uk, il secondo album. Lavoro devastante ed influente come il primo lp del gruppo, ed eccezionale esempio del piu' innovativo, duro e distorto Northwest rock & roll mai prodotto negli anni '60. Innumerevoli i classici del Garage Punk presenti in questo straordinario capitolo artistico, "Don't Be Afraid of the Dark" (con i Wailers ai cori), il funk di "The Hustler", "Shot Down", le micidiali "Cinderella" e "He's Waitin' " (mai il garage era stato cosi' punk, e raramente lo sara'), una delle migliori versioni di "Louie, Louie" mai registrate, e strepitose e modernissime riletture di classici R&B quali "Skinny Minnie", "Let the Good Times Roll", "Don't You Just Know It", "Since I Fell for You", "Hitch Hike" e "Jenny Jenny". Un album fodamentale ed un vero assoluto capolavoro, irrinunciabile per comprendere l'evoluzione della musica rock Americana, nonche' uno dei capitoli piu' trascinanti ed innovativi della intera cultura Underground dei 60 in assoluto. 10 e lode.
Euro
34,00
codice 2112982
scheda
Sorella maldestra sorella maldestra (cadavere)
lp [edizione] originale  stereo  ita  1979  flowers of grain 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa vinilica, realizzata in sole 500 copie, risalente al 1997, copertina lucida senza barcode, etichetta grigia con fascia esterna bianca, catalogo FOG08; la mitica cassetta "Cadavere", registrata parte in studio e parte dal vivo, uscita nel '79 su Harpo's Bazaar, con un brano ("Tuedio") sostituito qui da una seconda versione dell' "anthem" "Io Sono Un Fric". I Sorella Maldestra di Vercelli (Aceto alla voce, Andy Cappato e Lee Bido alle chitarre, Turbo Lento al basso, P. Rude al trombone e seconda voce, Al Bando alle tastiere ed El Pico alla batteria), affini nei testi ai migliori gruppi della scena demenziale bolognese, ma molto piu' aggressivi, erano musicalmente dediti ad un accellente punk rock, compatto e violentissimo, davvero tagliente, che non aveva certo eguali nella scena italiana dell' epoca e pochi ne avra' anche negli anni a venire. Brani come "Noia" e "Io sono un Fric" (degne del miglior punk californiano!) sono dei piccoli capolavori. "io sono un fric/e te ne do' un frac/io sono un fric/e spacco tutto con il cric/io sono un fric/e ti combino un patatrac/odio la tua brillantina/uso solo vaselina/non mi metto lo sciampino/non ti cago il bacino/degli skiantos me ne frego/non li vedo ne' li cago/mi stai sul culo se sei scic/perche' io sono.../sono un fric/e leggo solo diabolic...". Grandissimi!!! Sorprendentemente la formazione, con molti dei membri originari, sarebbe ricomparsa molti anni dopo per un secondo lavoro di inediti intitolato “Maltempo” (2009).
Euro
28,00
codice 253546
scheda
Soup dragons This is our art
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1988  sire 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, pressata anche per il mercato inglese, copertina lucida fronte retro con barcode, inner sleeve con foto ed artwork, label gialla e arancio a sfumare e logo Sire blu/viola in alto, GEMA/BIEM in riquadro a sinistra, doppio catalogo 925702-1/WX169 su label e copertina. Pubblicato nell'aprile del 1988 dalla Sire in Gran Bretagna, dove giunse al 60esimo posto in classifica, e negli USA, il primo vero album della band scozzese, precedente ''Lovegod'' (1990). Uscito poco dopo una raccolta di singoli, il disco confermo' la brillante vena compositiva del gruppo, in questa prima fase della sua storia artistica impegnato a far rivivere, senza grande personalita' ma con indubbia verve, il punk pop a tempo stesso anfetaminico e zuccherino dei grandi Buzzcocks. Dopo gli inizi quasi garage (testimoniati da un 45 giri e dall' inserimento nella sorica raccolta su cassetta C86), la band era approdata presto ad un delizioso punk pop, sulle orme dei Buzzcocks, pubblicando in quello stile un buon numero di 45 giri e due albums ("Hang Ten" e "This Is Our Art"), quindi dopo un singolo profondamente stoogesiano aveva completato le sue metamorfosi approdando, insieme ad altre bands ad essa appropriatamente accomunate come Happy Mondays e Stone Roses, ad una musica efficacemente in equilibrio tra influenze psichedeliche, 60's pop e pulsioni dance: lo chiamarono "Madchester sound", per la provenienza mancuniana di molte delle bands che ne furono protagoniste, ed i Soup Dragons, pur proveniendo da diversa area geografica, ne furono tra i piu' brillani esponenti. Dopo lo scioglimento il batterista Paul Quinn entrera' nei Teenage Fanclub, il bassista Sushil K. Dade formera' gli sperimentali post rockers Future Pilot A.K.A., il cantante e chitarrista Sean Dickson formera' gli High Fidelity, il chitarrista Jim McCulloch entrera' nei Superstar, collaborando anche piu' avanti con Isobel Campbell.
Euro
20,00
codice 253568
scheda
Sparks kimono my house
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  island / universal 
rock 60-70
ristampa del 2017, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Island, corredata di inner sleeve. Pubblicato in Usa nel maggio del 1974 dopo '' A woofer in tweeter's Clothing'' e prima di '' Propaganda'', non entrato nelle classifiche Usa e giunto al numero 4 di quelle Uk, "Kimono My House" e' il terzo album del gruppo americano nato per iniziativa dei fratelli Ron e Russell Mael nel '68 a Los Angeles, autori nel '71 di un album a nome Haflnelson prima di cambiare nome in Sparks, presto trasferitisi in Inghilterra. Senz' altro il disco piu' rappresentativo ed importante degli Sparks, "Kimono My House" e' considerato un capolavoro heavy pop e propone 12 brani con originalissime tensioni che vanno dalla bubblegum a Zappa passando per la sperimentazione o per il glam rock, per l' art rock ed il rock decadente, un "pastiche" sonoro che possiede pero' grande omogeneita' dando vita ad una musica personalissima ed a brani assolutamente ispirati; tra di essi "This Town Ain't Big Enough for Both of Us" e "Amateur Hour", oltre a "Here in Heaven''. Il disco figura tra i 100 albums piu' belli di tutti i tempi nel pool di molte riviste musicali europee, ed ha ormai raggiunto lo status del classico. Gli Sparks sono un gruppo americano nato per iniziativa dei fratelli Ron e Russell Mael nel '68 a Los Angeles, autori nel '71 di un album a nome Haflnelson prima di cambiare nome in Sparks, presto trasferitisi in Inghilterra. Senz'altro il disco piu' rappresentativo ed importante degli Sparks, "Kimono My House" (1974), e' considerato un capolavoro heavy pop ed ha raggiunto lo status di classico. La loro eclettica musica, in cui inizialmente si avvertivano elementi glam e power pop, si evolvera' in seguito toccando anche sonorita' elettroniche e disco.
Euro
27,00
codice 2112960
scheda
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, pressocche' identica alla prima molto rara tiratura uscita in Usa su Columbia. Pubblicato in Usa nell' Ottobre del 1969. Non entrato nelle classifiche USA, non pubblicato all'epoca in UK. Il primo ed unico album. Nessuno tranne Alexander "Skippy" Spence poteva registrare nel 1969 un album come "Oar". Definito all'epoca dell'uscita ''colonna sonora della schizofrenia'' o ''visionario lavoro solista'', Oar, uno dei piu' invenduti albums della Columbia, venne mandato al macero poco dopo la sua pubblicazione, nel 1969. I pochi che lo acquistarono, perlopiu' musicisti o addetti ai lavori, lo posero immediatamente nel ristretto olimpo dei capolavori totali della musica rock, infatti, almeno a livello di inventiva, originalita', carica emotiva e fascino questo unico episodio solista dell'ex Jefferson Airplane, Quicksilver Messenger Service e Moby Grape non ha niente da invidiare ai migliori episodi dei gruppi con i quali aveva a vario titolo collaborato. La musica e' un mix di psychedelia, sperimentazione, folk e rock. Tutti i brani sono originali ed ognuno ha un suo distinto suono che lo rende unico ed irripetibile, registrato dal solo Spence in meno di due settimane presso gli studi della Columbia a Nashville, che aveva raggiunto in moto immediatamente dopo essere stato dimesso dal ricovero coatto durato oltre sei mesi a New York al Bellevue Hospital (in realta' un manicomio) dopo aver causato disordini all' Albert Hotel insieme agli amici dei Moby Grape, Jerry Miller e Don Stevenson. Le liriche del disco sono estremamente evocative e vi ricorre in maniera evidente il tema degli angeli e dei demoni, l'atmosfera e' stranita e veramente ''spaced-out'', anche negli episodi piu' vicini alla normalita' compositiva, vedi "Broken Heart" o "Cripple Creek" che ricordano nei modi il primo Fred Neil, la stranezza delle parole e degli arrangiamenti prende il sopravvento, crando un clima di assoluta tensione vicino all'abisso della follia, ma allo stesso tempo lucido ed ispiratissimo, come negli episodi "War in Peace", "Grey/Afro" o "Books of Moses". Anche se nel corso degli anni la fama dell'opera e' cresciuta a dismisura ed i paragoni con il lavoro del Syd Barrett solista, il John Lennon dei primi anni '70 ed il Frank Zappa delle tecniche dei collages sonori del periodo di Lumpy Gravy e' stato piu' e piu' volte messo in evidenza, non c'e' niente di realmente avvicinabile a questo album, tale ne e' l'originalita' e la bizzaria compositiva. Uno degli assoluti e totali capolavori dell'ultima stagione della psychedelia Americana.
Euro
29,00
codice 2113224
scheda
Spirits and worm spirits and worm
lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1969  akarma 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi, realizzata dalla italiana Akarma nel 2001, qui nella sua prima versione con copertina cartonata senza barcode con supertife textured in rilievo (a differenza di una successiva riedizione della stassa Akarma, pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura uscita in Usa su etichetta A&M (si tratta di uno dei piu' rari dischi americani usciti su major), catalogo AK141, etichetta in bianco e nero da un lato, a colori con santone dall' altro. Uscito anche in Inghilterra su Decca, l' unico album della band americana di Long Island, con la cantante Adrianne Maurici proveniente dal New Jersey. Uno dei migliori lavori di tarda psichedelia, caratterizzato da forti sapori westcoastiani, affine a Jefferson Airplane, Neighb'rood Childr'n o Yankee Dollar, ma anche alla psichedelia di Boston, in bilico tra acidita' e melodie zuccherine, tra weirdness e flower power, con alcuni episodi davvero eccellenti come "She's So Good" e "Sunny Please Hold Me", segnate da bellissime chitarre graffianti e da cangianti atmosfere, o la facciata A dell' unico singolo del gruppo, "You And I Together".
Euro
34,00
codice 253579
scheda
Springsteen Bruce born in the u.s.a.
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1984  columbia 
rock 60-70
Bella ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata (da Robert Ludwig e Toby Scott), copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura su Columbia, etichetta rossa con logos arancio lungo la circonferenza, completa di inner sleeve con foto e di inserto con testi. Pubblicato in tutto il mondo il 4 giugno del 1984 dopo ''Nebraska'' e prima di ''Tunnel of love'', giunto al numero 1 delle classifiche Usa ed al numero 1 di quelle Uk. Spinto dall' incredibile successo di ''Dancing in the dark'', vendera' 18 milioni di copie in un anno e rimarra' in testa alle classifiche usa per un anno; il lavoro, completamente diverso dall' oscurissimo predecessore, e' basato su un rock asciutto e potente, senza fronzoli, ma non banale, con brani brevi e compatti, tra gli altri ''Cover me'', ''Born in the usa'', "I' m on fire'', ''I'm going down'', ''Glory days'' e ''My hometown''.
Euro
23,00
codice 2113040
scheda
Springsteen Bruce the river
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1980  columbia 
rock 60-70
Doppio album, bella ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata dai master tapes originali (da Robert Ludwig e Toby Scott), copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura su Columbia, etichetta rossa con logos arancio lungo la circonferenza, completa di inner sleeves fotografiche e di inserto apribile con testi e foto. Pubblicato in Usa nell'ottobre del 1980 dopo "Born to run'' e prima di ''Nebraska', giunto al numero 1 delle classifiche usa ed al numero 3 di quelle Uk. Il quinto album. Uscito dopo estenuanti ritardi, ripensamenti e cambi di scaletta, in studio per oltre un anno, alla fine del 1980 Springsteen ritorna con quello che e' considerato come uno dei suoi capolavori, il disco, un monumentale doppio, contiene brani che spaziano in tutti gli stili del rocker americano, innumerevoli i classici a venire qui contenuti, a questo album seguira' il tour mondiale in Usa, Giappone, Europa ed Australia. Lavoro che musicalmente si puo' collocare nella tradizione di "Darkness on the Edge of Town'', narra storie di periferie urbane, working class, disillusioni, amarezza, ma anche sogni e speranze, in bilico tra sentimentalismo ed epica, ricordi e dure prese di posizione, conflitti personali e familiari, come in "Independence Day,"o "Point Blank," musicalmente e' un album assai complesso e variegato, ci sono gli otto minuti e passa di "Drive All Night." ma anche il pop/rock di "Sherry Darling" o "I'm a Rocker." o il mix tra le due anime, vedi "Out in the Street," forse il cuore dell'album, con le sue citazioni dei primi '60'' ed il ricordo melodico del brano dei Vogues del 1966 "Five O' Clock World", da non dimenticare "Hungry Heart," che fu il primo top ten della sua carriera, "Stolen Car" e "Wreck on the Highway," splendida ballata che anticipa nei temi e nei modi l' inaspettato e devastante successore, l'oscuro e solitario "Nebraska".
Euro
28,00
codice 2113320
scheda
Step by step I always wanted to be in the band (140 gr. eco-mix coloured vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  demon 
soul funky disco
Vinile da 140 grammi colorato "eco-mix", ricavato da rimanenze di fabbrica inutilizzate di materia prima vinilica di diverso colore, con ogni esemplare di questa stampa che è di colore diverso e casuale, inner sleeve stampata. Ristampa del 2022 ad opera della Demon, pressoché identica alla rarissima prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1976 dalla Brunswick negli USA, l'unico rarissimo album degli Step By Step, gruppo afroamericano di Milwaukee composto da ben dodici elementi: Jerome Gee (voce), Dewitt Gee (basso), Ronald Purifoy (chitarra solista), Steve Barry (chitarra ritmica), Raymond Jones (sax tenore), Chester Lebron (tromba), Jeffery McClendon (sax alto), Michael Brown (batteria), Deleayne Henderson (batteria), Greg McDonad (basso, voce), Greg Emerson (basso, voce) e Johnny Gee (basso, voce). Prodotto da Willy Bridges (già collaboratore di Aretha Franklin, King Curtis e Freddie King) e Benny Clark (membro della Lloyd Price Orchestra, collaboratore di Temptations, Eddie Floyd e Tom Hunt), "I always wanted to be in the band" è un lavoro intriso di funk, sostenuto da un groove granitico e contornato da linee di sintetizzatore, a supporto di ottoni corali ed esuberanti dal sapore soul e da un cantato adrenalinico ma molto melodico; qualche episodio, come "So very near you", occhieggia all'emergente disco music. Questa la scaletta: "Cash money", "So very near you", "I'm glad", "Don't leave me", "We won this time", "Cool days are out of style", "I always wanted to be in the band", "People", "I am a lonely man", "I ain't never gonna let you go".
Euro
31,00
codice 3514640
scheda
Stereolab Peng! (clear vinyl reissue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1992  too pure 
indie 90
Ristampa in vinile trasparente, copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1992, copertina liscia a busta corredata di inserto con i testi giallo e arancio, etichette giallo e arancio. Pubblicato nel maggio del 1992 dalla Too Pure in Gran Bretagna e dalla American negli USA, non entrato in classifica sulle due sponde dell'Atlantico, ''Peng!'' e' l'album d'esordio degli Stereolab, uscito dopo la raccolta ''Switched on'' (1992) e prima del mini lp ''Space age bachelor pad music'' (1993). Lavoro essenziale nell'ambito della prima fase del gruppo inglese, ''Peng!'' sintetizza le caratteristiche dei primi Stereolab, mescolando rumorose ed acide tessiture chitarristiche fra krautrock e Velvet Underground, affinita' con lo shoegazer, minimalismo, delicato e sognante pop addolcito dalla voce soffusa e flemmatica di Laetitia Sadier. Piu' abrasivo dei lavori della seconda meta' del decennio, ''Peng!'' resta comunque in equilibrio fra dissonanza e melodia. Formatisi nel 1990 a Londra su impulso del chitarrista Tim Gane e della cantante francese Laetitia Sadier, gli Stereolab sono uno dei gruppi piu' importanti degli anni '90; nel corso della loro attivita' hanno sviluppato un rock minimale ed acido, con forti influenze di Velvet Underground, Neu!, Suicide e Spacemen 3, progressivamente addolcito da influssi pop e lounge, mentre Laetitia Sadier canta spesso in francese, dando un tocco intrigante all'atmosfera di molti brani.
Euro
26,00
codice 2112892
scheda
Stewart john california bloodlines plus (1st lp +5 tracks)
Lp [edizione] ristampa  stereo  uk  1969  see for miles 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa del 1987, con copertina esclusiva e cinque tracce aggiunte (per questo e' intitolata "California Bloodlines Plus"), tratte dal successivo secondo lp "Willard" del 1970 ("Heart Full Of Woman & A Bellyfull Of Tennessee", "Willard", "Big Joe", "Friend Of Jesus" e "Marshall Wind", copertina esclusiva, etichetta in bainco e nero, catalogo SEE87. Pubblicato nel maggio del 1969, dopo l' album "Signals Through The Glass" coaccreditato alla moglie Buffy Ford, e prima di "Willard", il primo album a tutti gli effetti solista del cantautore americano di San Diego, California, ex Kingston Trio. Epico, intenso, trascinante: l'ex Kingston Trio e' uno dei grandi nomi della canzone d'autore americana e questo e' uno dei suoi capolavori. Accolto molto favorevolmente dalla critica gia' all' epoca della sua uscita, il disco e' stato in tempi piu' recenti nominato dalla rivista musicale Rolling Stone come uno dei 200 migliori albums di sempre. Registrato a Nashville nello stesso studio ed in parte con gli stessi musicisti che avevano registrato poco prima "Nashville Skyline" di Dylan, resta il capolavoro di Stewart, disco intenso, a tratti dolente, che propone una serie di notevoli brani tra folk e screziature rock e country, cantati con una voce intensa ed espressiva, a tratti vicina al giovane Johnny Cash, e con una forza narrativa vivida accostabile al David Ackles di "American Gothic". Tra di essi, "Mother Country", una seconda (e non ultima) versione di "July, You're a Woman", che era stata gia' inclusa nell' album con la moglie, la stranita ed ammaliante "The Pirates of Stone Country Road" (che puo' far venire in mente addirittura certi pearls Before Swine), la rockeggiante "Razorback Woman". Stewart ha assaporato il successo nella sua carriera grazie ad un suo brano portato in testa alle classifiche dai Monkees nel 1967, "Daydream Believer", e poi ancora con un suo singolo registrato nel 1979 con l' aiuto dei Fleetwood Mac, "Gold", ma la sua traccia piu' profonda nella musica americana e' legata certamente a questo album. John Stewart (1939-2008) è stato un cantautore americano di San Diego, California, ex Kingston Trio, ispirato dal folk e dal country. Epico, intenso, trascinante: l'ex Kingston Trio è uno dei grandi nomi della canzone d'autore americana, che debutta propriamente come solista con l'acclamato album "California bloodlines" (1969), disco in tempi più recenti nominato dalla rivista musicale Rolling Stone come uno dei 200 migliori album di sempre. Stewart ha assaporato il successo nella sua carriera grazie ad un suo brano portato in testa alle classifiche dai Monkees nel 1967, "Daydream Believer", e poi ancora con un suo singolo registrato nel 1979 con l' aiuto dei Fleetwood Mac, "Gold".
Euro
20,00
codice 253585
scheda
Stone roses The stone roses (embossed sleeve)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1989  silvertone / sony 
indie 90
Ristampa ufficiale, vinile 180 g, copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1989 nella rara versione con il nome del gruppo in rilievo "Embossed" sul fronte, del primo album. Pubblicato in Inghilterra nell'aprile del 1989 prima di "Second Coming'', giunto al numero 19 delle classifiche Inglesi ed al numero 86 di quelle USA. Il primo album. Nati nel 1984 a Manchester, sono forse stati la piu' osannata indie band inglese di sempre; aprirono la strada all' esplosione del "Madchester Sound" ed all' attenzione che presto ebbero gruppi come i Blur o gli Oasis, con la loro musica dalle tinte pastello tra guitar pop e psichedelia, freschissimi brani di magnifica fattura caratterizzati da arrangiamenti sopraffini, il cui successo fu sorprendente (vennero tratti dall' album ben 5 singoli). Solo dopo 5 anni di lungo stop dovuto a cause legali venne quel "Second Coming" che non riusci' a ripetere il miracolo.
Euro
26,00
codice 2113038
scheda
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  sony / legacy / rca 
rock 60-70
Ristampa del 2016, in vinile 180 grammi e rimasterizzata, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura su Cramps, e corredata di inner sleeve. Pubblicato in Italia nel 1976 (uscito per la serie DIVerso della Cramps), prima di ''Cantare la voce'', il primo album. L' incredibile esordio solista del cantante degli Area, registrato in pressocche' perfetta solitudine (con l' apporto soltanto di alcuni interventi di Paolo Tofani al sintetizzatore) semplicemente sovraincidendo la propria voce, nell' anno in cui con la band pubblico' "Maledetti". Una collaborazione con John Cage di un paio di anni prima aveva lasciato il segno, e cosi' l' artista di origine greca ma nato ad Alessandria d' Egitto si produsse in un esperimento che trova pochi eguali nell' ambito della sperimentazione vocale, sia per l' ambizione che lo caratterizza che per il risultato, per conseguire il quale Stratos si produsse in uno sforzo al limite del pericolo fisico. Sbalorditivo e straordinario.
Euro
25,00
codice 3029482
scheda
Stratos demetrio (area) / lucio fabbri recitarcantando - cremona 21 settembre 1978 (rsd 2021)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  sony 
rock 60-70
EDIZIONE LIMITATA, IN VINILE GIALLO, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL GIUGNO 2021; ristampa (la prima ristampa vinilica in assoluto per questo disco) con copertina apribile, pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita su Cramps Records nel 1980, e completa di inner sleeve. Pubblicato nel 1980, purtroppo postumo, l' album recistrato dal vivo il 21 settembre del 1978 a Cremona, con il grande cantante degli Area accompagnato da Lucio Fabbri (poi nella Premiata Forneria Marconi) al violino. Descrizione completa a seguire. Uno dei maggiori esponenti della musica underground italiana degli anni '70, sia come membro degli Area che come solista, il cantante Demetrio Stratos (1945-1979) era nato in Egitto da genitori greci. Trasferitosi in Italia nei primi anni '60, fu prima nel gruppo beat I Ribelli (anni '60), per poi formare il gruppo rock sperimentale Area negli anni '70. Dotato di una voce eccezionale e studioso di varie tecniche oltreche' volto ad elaborare un nuovo linguaggio musicale/vocale libero dalle restrizioni imposte dal linguaggio convenzionale, i suoi lavori sulle possibilita' della voce sono considerati importanti tasselli nella storia della musica d'avanguardia.
Euro
24,00
codice 3029414
scheda
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2021  dark horse / bmg 
punk new wave
Doppio album, edizione in vinile nero, copertina apribile, adesivo di presentazione sul cellophane, inner sleeves. Pubblicata nel marzo del 2021, questa raccolta contiene sedici brani registrati dopo lo scioglimento dei Clash dal compianto cantante, compositore e frontman dei Clash, scomparso a soli 50 anni il 22 dicembre 2002. Diversi i brani tratti da singoli o colonne sonore, e tre episodi inediti, legati al suo passato con i Clash: le versioni dal vivo di “Rudie can’t fail” e “I fought the law” registrate alla Brixton Academy di Londra il 24 novembre 2001, ed una versione acustica "casalinga" di “Junco partner”. Tra i brani “Coma girl” e “Redemption song”, tra i classici del suo repertorio con i Mascaleros, cosi' come “Long shadow”, scritta in realta' originariamente per Johnny Cash, la latineggiante “Sleepwalk”, dall' album solista "Earthquake Weather" del 1989, la serrata “Love kills”, dalla colonna sonora del film "Sid & Nancy". Questa la lista completa dei brani: "Coma Girl", "Johnny Appleseed", "I F
Euro
35,00
codice 3029483
scheda
Strummer joe (clash) joe strummer 002: the mascaleros years (7lp collection)
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  eu  1999  dark horse / bmg 
punk new wave
Sette albums, contenuti in una copertina rigida apribile a libro, adesivo di presentazione sul cellophane, con booklet con testi ed artwork, ed inserti "limited art prints". Pubblicato nel settembre 2022, contiene i tre ormai rari albums del grande ex-Clash pubblicati tra il 1999 ed il 2003, "Rock Art And The X-Ray Style" del 1999, originarimante singolo album e qui con gli stessi dieci brani distribuiti su due vinili, il doppio "Global A Go-Go" del 2002 e "Streetcore" del 2003 (purtroppo gia' postumo), a cui si aggiugono due albums di inediti e rarita', intitolati "Vibes Compass (B-sides & Rarities)". Questa la lista dei brani di questi due lp: Time And The Tide / Techno D-Day (Demo) / Ocean Of Dreams / Forbidden City (Demo) / X-Ray Style (Demo) / Road To Rock 'N' Roll (Demo) / Tony Adams (Demo) / Cool 'N' Out (Demo) / Global A Go-Go (Demo) / Secret Agent Man / All In A Day (Demo) / London Is Burning / Get Down Moses (Outtake) / Fantastic / Coma Girl (Outtake). I dischi con i Mascaleros segnarono il ritorno sulle scene dopo tanti anni di quasi totale assenza da parte di Strummer, in grande sèpolvero peraltro, con una brillante commistione tra rock, folk e musiche caraibiche, sudamericane o giamaicane, attraverso una serie di efficaci episodi elettroacustici che, sebbene lontani mille miglia dal combat rock dei Clash, portano impresso indelebilmente il marchio della personalita' artistica di Strummer, con il suo approccio compositivo e canoro sempre intenso e straordinariamente comunicativo, anche grazie all' aiuto di una band ispirata, di cui fanno parte tra gli altri il percussionista Pablo Cook (gia' con Moby, tra gli altri) e Tymon Dogg (gia' con Strummer ai tempi dei 101er's, prima dei Clash).
Euro
175,00
codice 3029444
scheda
Strung out Suburban teenage wasteland blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  fat wreck 
indie 90
ristampa remixata da Ryan Greene, con foto e note aggiuntive, coupon per download digitale. Il classico secondo album della punk band americana. Formatisi nel 1989 in Simi Valley, California con una formazione composta dal cantante Jason Cruz , dai chitarristi Jake Kiley e Rob Ramos , dal bassista Jim Cherry e dal batterista Adam Austin (poi sostituito da Jordan Burns ), il gruppo firmò con l'etichetta Fat Wreck Chords (del bassista dei NOFX Fat Mike) nel 1993 e pubblicò un album di debutto, Another Day in Paradise, l'anno successivo. Nel primo decennio di attività la band è stata un pilastro della scena punk del periodo, con un mix di hardcore, melodia e chitarre dal sapore metal. In carriera hanno pubblicato 9 albums per la Fat Wreck.
Euro
30,00
codice 2113372
scheda
Sugahspank! Incredible the invisible (ltd. black vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2009  green cookie 
soul funky disco
Edizione limitata a 200 copie in vinile nero (altri 100 esemplari sono in vinile color viola/porpora semitrasparente), copertina senza codice a barre, catalogo GC077. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2022 ad opera della label greca Green Cookie, il primo album solista, originariamente pubblicato solo in cd nel 2009 dalla Cast-A-Blast, prima di "A holy show" (2014). Il frizzante ed eclettico debutto solista della cantante di Atene, autrice anche di tutti i testi, fu inciso con gli arrangiamenti e la produzione di Blend Mishkin (noto anche come Blend, molto attivo nella musica elettronica ma anche in generi diversi), e la presenza di alcuni collaboratori in una manciata di brani, fra cui i chitarristi Jason Leontidis e Kostas Nikolopoulos (dei The Charms), del bassista Kostis Vichos e del tastierista Yiannis Dimitriadis (dei The Happy Dog Project). L'album presenta uno stile eclettico e ricco di influenze, che vengono integrate in un insieme compatto e secco, dal pop elettronico allo hip hop, dal moderno soul urbano al funk. Cantante soul, r'n'b e hip hop di Atene dalla voce versatile, ora sinuosa ed avvolgente, ora energica e d'impatto, Sugahspank! (aka Georgia Kalafati) milita nel gruppo funk ateniese Sugah Galore, formati nel 2004 ed autori dell'album "Spacecakes" nel 2008, quindi debutta su album nel 2009 con "The incredible the invisible", seguito nel 2014 da "A holy show" e nel 2019 da "Cash", questi due entrambi incisi con gli eclettici Swing Shoes, band ateniese che si ispira al folk greco, al jazz e ad altre culture musicali, e quindi nel 2020 da "Paint everything white", coaccreditato a Blend Mishkin.
Euro
18,00
codice 3514654
scheda

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