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Vincent gene Blue jean bop
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1956  capitol 
blues rnr coun
Copertina lucida a busta senza codice a barre. Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura del 1956 su Capitol, del primo album di Gene Vincent, uscito prima di ''Gene Vincent and the blue caps'' (1957). Uno degli album piu' importanti del rock'n'roll degli anni '50 ed in particolare del rockabilly, l'esordio di Gene Vincent fu inciso rapidamente, sostanzialmente dal vivo in studio, senza l'ausilio di session men e con i soli Blue Caps agli strumenti, in un periodo in cui il rocker ed il suo gruppo si esibivano dal vivo praticamente ogni sera. Tirati rockabilly si alternano con languide ballate, a fare da sfondo all'inconfondibile voce di Vincent, capace di riportare l'ascoltatore ad altre epoche ed al tempo stesso ancor oggi piacevole nel suo status di classico. Fra i brani presenti, ''Bluejean bop'' e ''Jezebel''. Interprete di un solo grande hit, l'immortale singolo ''Be-bop-a-lula'', Gene Vincent (1935-1971) e' stato con i suoi Blue Caps uno dei massimi esponenti del rockabilly e del terremoto scatenato dal rock'n'roll nella seconda meta' degli anni '50 in occidente. Considerato ancora piu' selvaggio e ribelle di Elvis e Jerry Lee Lewis, Vincent si procuro' una grave ferita ad una gamba durante il servizio militare, che condizionera' in seguito anche la sua presenza scenica, rendendola ancora piu' peculiare; durante la degenza in ospedale (1955) compose una canzone con un marine vicino di letto, dal bizzarro titolo ''Be-bop-a-lula''; l'anno successivo il brano uscira' come singolo e sara' il piu' grande successo della sua carriera, nonche' una delle canzoni ''mitiche'' del rock'n'roll, di cui incarna la follia, la selvaggia vitalita' e l'ironia. Le composizioni immediatamente successive (1956-57) non ripeteranno il successo commerciale di ''Be-bop-a-lula'', ma restano comunque pietre miliari del rockabilly e del rock in generale, sia per lo stile di Vincent che per l'energia e la bravura del chitarrista Cliff Gallup e dei Blue Caps, uno dei migliori complessi rock'n'roll degli anni '50.
Euro
21,00
codice 2084762
scheda
Vincent gene Important words (lost studio recordings)
Lp [edizione] originale  mono  uk  1958  rockstar 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
l' originale stampa inglese, in mono, copertina lucida fronte retro con barcode, label nera con parti argento, scritte argentate e logo Rockstar Records argento in alto, catalogo RSR-LP1020, groove message ''cassette duplication of the recording strictly forbidden..'' sul lato A. Pubblicata nel 1989 dalla Rockstar in Gran Bretagna, questa raccolta compila interessanti registrazioni in studio fino ad allora inedite e recuperate dagli archivi della Capitol; come raccontano le lunghe note sul retro copertina a cura di Roger Nunn, si tratta di due diverse sessioni tenute a distanza di un paio d'anni negli studi Capitol Tower di Hollywood: sulla prima facciata abbiamo registrazioni dell'ottobre del 1958, prodotte da Ken Nelson, mentre sulla seconda trovano posto incisioni del gennaio del 1961, prodotte da Karl Engermann e nelle quali suona anche l'orchestra di Jimmie Haskell, tranne l'ultimo brano, ''Spaceship to mars'', inciso agli Abbey Road Studios di Londra nel novembre del 1961 insieme ai Sounds Incorporated e con la produzione di Norrie Paramor. In quegli anni Vincent, dopo il grande successo dell'immortale ''Be-bop-a-lula'', stava gradualmente finendo ai margini della scena musicale americana che, dopo l'esplosione del rock'n'roll di meta' anni '50, si stava orientando verso sonorita' piu' melodiche e rassicuranti, tendenza che mise in difficolta' selvaggi rockers come il nostro virginiano. Tuttavia in quegli anni il rock'n'roll piu' energico riscuoteva forte successo in Gran Bretagna ed in Europa, dove Vincent resto' piu' popolare e dove torno' spesso a suonare nei primi anni '60, dopo il grande successo del tour inglese fatto insieme ad Eddie Cochran, purtroppo conclusosi con la tragica morte di quest'ultimo in un incidente stradale. Questo album contiene outtakes, false partenze, dialoghi in studio, e molti di questi brani contengono sottili differenze rispetto alle versioni pubblicate. Un interessante documento storico musicale che potra' appassionare soprattutto chi segue l'epopea del primo rock'n'roll. Questa la scaletta: ''Maybelline'', ''You are the one for me'', ''High blood pressure'', ''Lonesome boy'', ''Rip it up'', ''I might have known'', ''Beautiful brown eyes'', ''Important words'' (incisioni del 1958); ''Crazy beat'', ''I'm gonna catch me a rat'', ''It's been nice'', ''That's the trouble with love'', ''Good lovin''', ''Mr. Loneliness'', ''Teardrops'', ''If you want my lovin''' (incisioni del 1961); ''Spaceship to mars'' (inciso a Londra nel novembre 1961). Interprete di un solo grande hit, l'immortale singolo ''Be-bop-a-lula'', Gene Vincent (1935-1971) e' stato con i suoi Blue Caps uno dei massimi esponenti del rockabilly e del terremoto scatenato dal rock'n'roll nella seconda meta' degli anni '50 in occidente. Considerato ancora piu' selvaggio e ribelle di Elvis e Jerry Lee Lewis, Vincent si procuro' una grave ferita ad una gamba durante il servizio militare, che condizionera' in seguito anche la sua presenza scenica, rendendola ancora piu' peculiare; durante la degenza in ospedale (1955) compose una canzone con un marine vicino di letto, dal bizzarro titolo ''Be-bop-a-lula''; l'anno successivo il brano uscira' come singolo e sara' il piu' grande successo della sua carriera, nonche' una delle canzoni ''mitiche'' del rock'n'roll, di cui incarna la follia, la selvaggia vitalita' e l'ironia. Le composizioni immediatamente successive (1956-57) non ripeteranno il successo commerciale di ''Be-bop-a-lula'', ma restano comunque pietre miliari del rockabilly e del rock in generale, sia per lo stile di Vincent che per l'energia e la bravura del chitarrista Cliff Gallup e dei Blue Caps, uno dei migliori complessi rock'n'roll degli anni '50.
Euro
20,00
codice 328997
scheda
Vincent gene rocks and the blue caps roll
lp [edizione] nuovo  mono  usa  1958  capitol 
blues rnr coun
Ristampa mono pressoche' identica alla prima tiratura del 1958, valutata oggi oltre 500 euro, etichetta capitol turchese con scritte argento e logo in alto, copertina cartonata, catalogo t 970, vinile rigido e pesante. Pubblicato in USA nel dicembre del 1957 dopo ''Gene Vincent And The Blue Caps'', e prima di ''Sounds Like Gene Vincent'', giunto al numero 23 delle classifiche USA e non entrato in quelle UK. Il terzo album. Registrato nel dicembre del 1957 con una band completamente nuova che vedeva il solo Dickie Harrell dei vecchi musicisti, con Johnny Meeks alla chitarra solista e Max Lipscomb alla ritmica (cambiera' il suo nome poi in Scotty McKay), Bobby Jones e Paul Peek e Tommy Facenda, i Clapper Boys, ai cori. Opera che vede partiture magistralmente suonate ma meno selvagge ed urlate del passato, e' da considerarsi come il primo vero e proprio lavoro ''pensato'' in studio dell'immortale rocker. Interprete di un solo grande hit, l'immortale singolo ''Be-bop-a-lula'', Gene Vincent (1935-1971) e' stato con i suoi Blue Caps uno dei massimi esponenti del rockabilly e del terremoto scatenato dal rock'n'roll nella seconda meta' degli anni '50 in occidente. Considerato ancora piu' selvaggio e ribelle di Elvis e Jerry Lee Lewis, Vincent si procuro' una grave ferita ad una gamba durante il servizio militare, che condizionera' in seguito anche la sua presenza scenica, rendendola ancora piu' peculiare; durante la degenza in ospedale (1955) compose una canzone con un marine vicino di letto, dal bizzarro titolo ''Be-bop-a-lula''; l'anno successivo il brano uscira' come singolo e sara' il piu' grande successo della sua carriera, nonche' una delle canzoni ''mitiche'' del rock'n'roll, di cui incarna la follia, la selvaggia vitalita' e l'ironia. Le composizioni immediatamente successive (1956-57) non ripeteranno il successo commerciale di ''Be-bop-a-lula'', ma restano comunque pietre miliari del rockabilly e del rock in generale, sia per lo stile di Vincent che per l'energia e la bravura del chitarrista Cliff Gallup e dei Blue Caps, uno dei migliori complessi rock'n'roll degli anni '50.
Euro
20,00
codice 2066085
scheda
Vincent gene rocks and the blue caps roll
lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1958  capitol 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Ristampa degli anni 2000, pressoche' identica alla prima molto tiratura del 1958, copertina senza barcode, etichetta capitol turchese con scritte argento e logo in alto, copertina cartonata, catalogo T970. Pubblicato in USA nel dicembre del 1957 dopo ''Gene Vincent And The Blue Caps'', e prima di ''Sounds Like Gene Vincent'', giunto al numero 23 delle classifiche USA e non entrato in quelle UK. Il terzo album. Registrato nel dicembre del 1957 con una band completamente nuova che vedeva il solo Dickie Harrell dei vecchi musicisti, con Johnny Meeks alla chitarra solista e Max Lipscomb alla ritmica (cambiera' il suo nome poi in Scotty McKay), Bobby Jones e Paul Peek e Tommy Facenda, i Clapper Boys, ai cori. Opera che vede partiture magistralmente suonate ma meno selvagge ed urlate del passato, e' da considerarsi come il primo vero e proprio lavoro ''pensato'' in studio dell'immortale rocker. Interprete di un solo grande hit, l'immortale singolo ''Be-bop-a-lula'', Gene Vincent (1935-1971) e' stato con i suoi Blue Caps uno dei massimi esponenti del rockabilly e del terremoto scatenato dal rock'n'roll nella seconda meta' degli anni '50 in occidente. Considerato ancora piu' selvaggio e ribelle di Elvis e Jerry Lee Lewis, Vincent si procuro' una grave ferita ad una gamba durante il servizio militare, che condizionera' in seguito anche la sua presenza scenica, rendendola ancora piu' peculiare; durante la degenza in ospedale (1955) compose una canzone con un marine vicino di letto, dal bizzarro titolo ''Be-bop-a-lula''; l'anno successivo il brano uscira' come singolo e sara' il piu' grande successo della sua carriera, nonche' una delle canzoni ''mitiche'' del rock'n'roll, di cui incarna la follia, la selvaggia vitalita' e l'ironia. Le composizioni immediatamente successive (1956-57) non ripeteranno il successo commerciale di ''Be-bop-a-lula'', ma restano comunque pietre miliari del rockabilly e del rock in generale, sia per lo stile di Vincent che per l'energia e la bravura del chitarrista Cliff Gallup e dei Blue Caps, uno dei migliori complessi rock'n'roll degli anni '50.
Euro
15,00
codice 236544
scheda
Vinson Eddie "Clean Head" cleanhead's back in town
lp [edizione] ristampa  stereo  eec  1957  charly 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
la ristampa curata nel 1982 dalla etichetta inglese Charly, sebbene pressata in Portogallo, del celebre album uscito originariamente su Bethlehem nel 1957, ed oggi molto raro nella sua stamnpa originale, di Eddie "Cleanhead" Vinson, uno dei suoi primi album come band leader, nonche' uno dei pochissimi da lui pubblicati in questa veste fra il 1956 ed il 1966. Inciso a New York in tre sessioni nel settembre del 1957, con tre diversi nonetti, composti dal nucleo stabile di Eddie Vinson (voce, sax alto), Joe Newman (tromba), Henry Coker (trombone), Bill Graham (sax alto), Nat Pierce (pianoforte) ed Eddie Jones (contrabbasso), mentre Frank Foster, Paul Quinichette e Charlie Rouse si alternano al sax tenore, Turk Van Lake ed Eddie Green alla chitarra e Gus Johnson e Ed Thigpen alla batteria. Cleanhead propone qui un disco in cui un energico blues si intreccia con il big band jazz, secondo alcuni critici particolarmente influenzato da Count Basie: il risultato e' una musica frizzante e movimentata, in cui il leader alterna il suo sassofono con la propria potente voce. Questa la scaletta dei brani: ''Cleanhead's back in town'', ''Thet's the way to treat your woman'', ''Trouble in mind'', ''Kidney stew'', ''Sweet lovin' baby'', ''Cladonia'', ''It ain't necessarily so'', ''Cherry red'', ''Is you is or is you ain't my baby'', ''I just can't keep the tears from tumblin' down'', ''Your baby ain't sweet like mine'', ''Hold it right there''. Soprannominato ''Cleanhead'' per la mancanza di capelli dovuta ad un incidente in gioventu', Eddie Vinson (1917-1988) e' stato un apprezzato alto sassofonista e cantante, dotato di una voce molto potente, il cui stile oscilla fra jazz e blues. In gioventu' suona nel circuito delle big band e si esibisce anche con il bluesman Big Bill Bronzy. Dopo la seconda guerra mondiale forma la sua prima big band e fra il 1952 ed il 1953 un giovane John Coltrane suona in uno dei suoi ensemble; Vinson intanto scrive due brani che Miles Davis rendera' classici, ''Tune up'' e ''Four''. Nel 1961 suona con Cannonball Adderley e nei decenni successivi prosegue la sua carriera fra blues e jazz.
Euro
18,00
codice 209216
scheda
Vinson Eddie "Clean Head" cleanhead's back in town
lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1957  bethlehem 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
la ristampa curata nel 1978 dalla stessa Bethlehem che lo aveva originariamente publicato nel 1957, in una edizione originale oggi molto rara, del celebre album di Eddie "Cleanhead" Vinson, uno dei suoi primi album come band leader, nonche' uno dei pochissimi da lui pubblicati in questa veste fra il 1956 ed il 1966. Inciso a New York in tre sessioni nel settembre del 1957, con tre diversi nonetti, composti dal nucleo stabile di Eddie Vinson (voce, sax alto), Joe Newman (tromba), Henry Coker (trombone), Bill Graham (sax alto), Nat Pierce (pianoforte) ed Eddie Jones (contrabbasso), mentre Frank Foster, Paul Quinichette e Charlie Rouse si alternano al sax tenore, Turk Van Lake ed Eddie Green alla chitarra e Gus Johnson e Ed Thigpen alla batteria. Cleanhead propone qui un disco in cui un energico blues si intreccia con il big band jazz, secondo alcuni critici particolarmente influenzato da Count Basie: il risultato e' una musica frizzante e movimentata, in cui il leader alterna il suo sassofono con la propria potente voce. Questa la scaletta dei brani: ''Cleanhead's back in town'', ''Thet's the way to treat your woman'', ''Trouble in mind'', ''Kidney stew'', ''Sweet lovin' baby'', ''Cladonia'', ''It ain't necessarily so'', ''Cherry red'', ''Is you is or is you ain't my baby'', ''I just can't keep the tears from tumblin' down'', ''Your baby ain't sweet like mine'', ''Hold it right there''. Soprannominato ''Cleanhead'' per la mancanza di capelli dovuta ad un incidente in gioventu', Eddie Vinson (1917-1988) e' stato un apprezzato alto sassofonista e cantante, dotato di una voce molto potente, il cui stile oscilla fra jazz e blues. In gioventu' suona nel circuito delle big band e si esibisce anche con il bluesman Big Bill Bronzy. Dopo la seconda guerra mondiale forma la sua prima big band e fra il 1952 ed il 1953 un giovane John Coltrane suona in uno dei suoi ensemble; Vinson intanto scrive due brani che Miles Davis rendera' classici, ''Tune up'' e ''Four''. Nel 1961 suona con Cannonball Adderley e nei decenni successivi prosegue la sua carriera fra blues e jazz.
Euro
20,00
codice 209215
scheda
Ward billy and the dominoes Best of billy ward & the dominoes featuring jackie wilson volume 3
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1953  federal 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent soul funky disco
Copia, ancora incellophanata, che presenta una molto leggera ondulatura sul vinile, prima stampa, copertina lucida fronte retro senza barcode (in questo esemplare applicato con adesivo sul retro del cellophane), label verde con parte argento in alto, scritte argento, logo Federal verde in alto, catalogo FED-577. Pubblicata negli anni '80 dalla Federal, questa raccolta compila brani tratti per lo piu' da singoli (in alcuni casi B-sides), risalenti agli anni dal 1953 al 1955. Si tratta quindi del periodo in cui il gruppo era fronteggiato dal grandissimo cantante Jackie Wilson, che aveva sostituito proprio nel 1953 il bravo Clyde McPhatter. Fra i brani presenti il piu' famoso e' senz'altro ''Rags to riches'', il cui singolo giunse al secondo posto nella classifica r'n'b; il talento vocale di Wilson non fa rimpiangere troppo quello di McPhatter, ed in questo periodo i Dominoes continuano a sfornare r'n'b di qualita', anche se ci volle un po' di tempo per tornare con costanza ai piani alti delle classifiche, complice forse lo shock causato nel pubblico dalla partenza di McPhatter. Questa la scaletta: ''One moment with you'' (1954), ''St. Louis blues'' (1957), ''Rags to riches'' (1953), ''Don't thank me'' (1953), ''Little things mean a lot'', ''I really don't want to know'', ''Christmas in heaven'' (1953), ''Love me now or let me go'' (1955), ''Cave man'' (1955), ''Tenderly'' (1954), ''A little lie'' (1954), ''Three coins in the fountain'' (1955), ''Lonesome road'' (1955), ''Ringing in a brand new york'' (1953). Attivi fin dall'inizio degli anni '50, i Dominoes sono stati uno dei migliori gruppi del primo r'n'b e del doo wop; furono formati dal talentuoso tastierista ed arrangiatore della Georgia Billy Ward (1921-2002), abile musicista che, al contrario di molti colleghi attivi in ambito soul / r'n'b / doo wop, aveva compiuto importanti studi musicali in un istituto prestigioso come la Juilliard School. Ward seppe formare attorno a se' un gruppo di grande talento, soprattutto nella persona del cantante, il grande Clyde McPhatter, che proprio con i Dominoes lancio' la sua carriera. Il sound fresco ed innovativo el gruppo, unito alla splendida voce del cantante, frutto' una sfilza di hits nella classifica r'n'b nei primi anni '50, ma McPhatter lascio' i Dominoes nel 1953, in cerca di maggior soddisfazione economica e professionale; Ward non si perse d'animo ed accolse nel gruppo un altro talentuosissimo cantante afroamericano, destinato a diventare una star, Jackie Wilson, il quale rimase con i Dominoes fino alla fine del 1956, per poi lanciare una carriera solista di successo. Il gruppo prosegui' con il nuovo cantante Eugene Mumford, ottenenndo ancora qualche hit. Fra i loro tanti pregevoli brani va segnalato assolutamente ''Sixty minute man'' del 1951, considerato un brano pionieristico che apri' la strada al nuovo r'n'b.
Euro
18,00
codice 329073
scheda
Washington dinah Dinah jams (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1954  waxtime 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2012 ad opera della WaxTime, pressoche' identica alla prima tiratura ma con una bonus track, tratta dalle stesse sessioni dello lp (''Crazy he calls me'', posta alla fine della seconda facciata). Originariamente pubblicato nel 1955 dalla EmArcy, inciso a Hollywood il 14 agosto del 1954 da Dinah Washington (voce), Clifford Brown (tromba), Clark Terry (tromba), Maynard Ferguson (tromba), Herb Geller (sax alto), Harold Land (sax tenore), Richie Powell (pianoforte), Junior Mance (pianoforte), George Morrow (contrabbasso), Keter Betts (contrabbasso) e Max Roach (batteria). Registrato dal vivo in studio, ''Dinah jams'' e' un lavoro meritatamente acclamato che vede la cantante al culmine della sua carriera operare con una compagine di jazzisti di prim'ordine. Gli strumentisti solisti brillano nei brani piu' lunghi con i loro assoli, come Brown in ''No more'' con la sua tromba in sordina, Harold Land con il suo sax in ''Darn that dream'', ma la voce di Dinah riesce ad emergere con la sua bravura anche in compagnia di tanti strumentisti, incluso Mynard Ferguson con la sua tromba squillante ed esuberante; ne risulta un pregevole set fra bop jazz, standards e jazz vocale di alto livello. Questa la scaletta: ''Lover come back to me'', ''Ballad medley: Alone together / Summertime / Come rain or come shine'', ''No more'', ''I've got you under my skin'', ''There is no greater love'', ''You go to my head''. Considerata una delle piu' grandi ed influenti cantanti del '900, Dinah Washington (1924-1963, vero nome Ruth Lee Jones), era un'interprete versatile, a suo agio con blues, jazz, pop e gospel, ed in possesso di una voce dai toni alti e scintillanti. Cresciuta musicalmente nel mondo del gospel, lascio' la musica sacra dopo essersi dedicata a quella secolare, ritenendo inopportuno mescolare i due generi. Comincio' giovanissima ad esibirsi nei club di Chicago, dove si era trasferita durante l'infanzia dalla natia Alabama, raggiungendo poi il culmine della propria carriera fra il 1948 ed il 1955, con una serie di successi da top ten. Gli ultimi anni della sua carriera, stroncata da una morte prematura ed accidentale, la videro' concentrarsi su levigate ballate orchestrali.
Euro
21,00
codice 2070817
scheda
Washington dinah In the land of hi fi
Lp [edizione] ristampa  mono  ita  1956  Emarcy / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Copia ancora incellophanata, ristampa europea del 2011, in vinile 180 grammi, distribuita dalla De Agostini in Italia per la collana ''Jazz 33 giri'', copertina senza barcode, con adesivo metallizzato Siae sul retro, pressoche' identica alla prima tiratura, label viola con scritte grigie e logo Emarcy grigio e viola in alto, catalogo MG36073. Pubblicato nel 1956 dalla Emarcy, inciso il 24 ed il 25 aprile dello stesso anno con una orchestra diretta da Hal Mooney, che includeva il grandissimo sassofonista Cannonball Adderley, questo pregiato album offre un set di ballate e di episodi piu' frizzanti e giocosi, fra jazz, echi latini e pop orchestrale, con la bellissima voce di Dinah, intrisa di blues, capace di destreggiarsi con versatilita' e soprattutto con grandissima espressivita'. Questa la scaletta: ''Our love is here to stay'', ''Let me love you'', ''There'll be a jubilee'', ''My ideal'', ''I've got a crush on you'', ''Let's do it'', ''Nothing ever changes my love for you'', ''What'll I tell my heart'', ''Sunny side of the street'', ''Say it isn't so'', ''Sometimes I'm happy'', ''If I were a bell''. Considerata una delle piu' grandi ed influenti cantanti del '900, Dinah Washington (1924-1963), vero nome Ruth Lee Jones), era un'interprete versatile, a suo agio con blues, jazz, pop e gospel, ed in possesso di una voce dai toni alti e scintillanti. Cresciuta musicalmente nel mondo del gospel, lascio' la musica sacra dopo essersi dedicata a quella secolare, ritenendo inopportuno mescolare i due generi. Comincio' giovanissima ad esibirsi nei club di Chicago, dove si era trasferita durante l'infanzia dalla natia Alabama, raggiungendo poi il culmine della propria carriera fra il 1948 ed il 1955, con una serie di successi da top ten. Gli ultimi anni della sua carriera, stroncata da una morte prematura ed accidentale, la videro' concentrarsi su levigate ballate orchestrali.
Euro
15,00
codice 330113
scheda
Washington dinah music for a first love
lp [edizione] originale  mono  usa  1957  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
bellissima copia della prima rara stampa americana in mono, copertina cartonata laminata sul fronte, etichetta nera con scritte argento e con "Long Playing Microgroove" in basso. Pubblicato dalla Mercury nel 1957, ''Music for a first love'' esce dopo ''Dinah Washington sings Bessie Smith'' (1957) e prima di ''Music for late hours'' (1957). La grande e versatile cantante afroamericana si cimenta in questo lp con una scaletta eclettica, svariando fra blues, jazz e pop con orchestrazioni, il tutto sotto l'alone della sua voce scintillante e penetrante, ammantata di disincanto ma incentrata lo stesso su temi sentimentali, attraverso interpretazioni di classici come ''Embraceable you'' di George ed Ira Gershwin. Questa la scaletta: ''Embraceable you'', ''Stairway to the stars'', ''Am I asking too much'', ''What can I say after i say I'm sorry'', ''Harbor lights'', ''How deep is the ocean'', ''Time out for tears'', ''If I loved you'', ''I want to cry'', ''It isn't fair'', ''I want to be loved'', ''I only know''. Considerata una delle piu' grandi ed influenti cantanti del '900, Dinah Washington (1924-1963, vero nome Ruth Lee Jones), era un'interprete versatile, a suo agio con blues, jazz, pop e gospel, ed in possesso di una voce dai toni alti e scintillanti. Cresciuta musicalmente nel mondo del gospel, lascio' la musica sacra dopo essersi dedicata a quella secolare, ritenendo inopportuno mescolare i due generi. Comincio' giovanissima ad esibirsi nei club di Chicago, dove si era trasferita durante l'infanzia dalla natia Alabama, raggiungendo poi il culmine della propria carriera fra il 1948 ed il 1955, con una serie di successi da top ten. Gli ultimi anni della sua carriera, stroncata da una morte prematura ed accidentale, la videro' concentrarsi su levigate ballate orchestrali.
Euro
60,00
codice 211964
scheda
Washington dinah Sings bessie smith
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  waxtime 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2018 ad opera della WaxTime, pressoche' identica alla prima tiratura ma con una bonus track, tratta dalle stesse sessioni dell'album (''Trouble in mind'', posta alla fine della seconda facciata). Originariamente pubblicato nel 1958 dalla EmArcy negli USA, inciso a Chicago fra il 30 dicembre del 1957 ed il 20 gennaio del 1958, questo album documenta il cimento di Dinah Washington con il repertorio associato alla grandissima cantante jazz e blues Bessie Smith, dando eccellenti prove canore nonostante arrangiamenti che hanno fatto discutere alcuni critici, ma comunque al'insegna di uno scorrevole jazz / blues. Cio' che risplende e che conta e' la performance vibrante della cantante in brani come ''Back water blues'', ''After you've gone'' o ''Trombone butter''. Fra gli strumentisti partecipanti alle sessioni citiamo il trombettista Clark Terry ed il trombonista Julian Priester (quest'ultimo poi membro dell'eccelso ''Mwandish'' Sextet di Herbie Hancock nei primi anni '70). Considerata una delle piu' grandi ed influenti cantanti del '900, Dinah Washington (1924-1963), vero nome Ruth Lee Jones), era un'interprete versatile, a suo agio con blues, jazz, pop e gospel, ed in possesso di una voce dai toni alti e scintillanti. Cresciuta musicalmente nel mondo del gospel, lascio' la musica sacra dopo essersi dedicata a quella secolare, ritenendo inopportuno mescolare i due generi. Comincio' giovanissima ad esibirsi nei club di Chicago, dove si era trasferita durante l'infanzia dalla natia Alabama, raggiungendo poi il culmine della propria carriera fra il 1948 ed il 1955, con una serie di successi da top ten. Gli ultimi anni della sua carriera, stroncata da una morte prematura ed accidentale, la videro' concentrarsi su levigate ballate orchestrali.
Euro
21,00
codice 3511074
scheda
Weavers Travelling on with
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1959  cisco 
blues rnr coun
Vinile da 180 grammi, copertina liscia a busta senza codice a barre, label nera con scritte argento e logo Vanguard in alto, adesivo circolare sulla busta di nylon con due chiusure adesive sul retro. Ristampa ad opera della Cisco, pressoche' identica alla prima tiratura del 1959. Originariamente pubblicato su Vanguard, ''Travelling on with'' usci' dopo l'abbandono del gruppo da parte di Pete Seeger, avvenuto nel 1958. Sostituito da Erik Darling, Seeger e' comunque ancora presente in alcune delle incisioni dell'album. Il gruppo propone qui il suo classico approccio acustico fra folk, country e blues, arricchito da influenze etniche di altri paesi in alcuni brani, cantati nella lingua di origine (ad esempio ''Mi caballo'' e ''Hopsha-diri''). Fra i brani presenti spiccano una bella interpretazione della classica ''House of the rising sun'' in chiave blues ed ''Old Riley'' di Ledbelly. Formatisi nel 1948 a New York, gli Weavers sono stati un longevo e controverso gruppo folk, di cui il membro piu' noto e' stato Pete Seeger, uno dei fondatori. Interpreti di musica folk, country e blues ma anche di brani tradizionali stranieri, gli Weavers avevano un approccio diretto e quasi naif, soprattutto nei primi anni, anche per il carattere amatoriale del gruppo. Odiati dai conservatori per la militanza nell'estrema sinistra di alcuni membri, fra cui Seeger, e poi sbeffeggiati dalla stessa sinistra americana per il presunto ammorbidimento ed il successo commerciale, gli Weavers sono stati tuttavia un'influenza molto importante sul folk del Greenwich Village ed hanno contribuito a portare il folk all'attenzione del vasto pubblico. Seeger abbandona il gruppo nel 1958, che si scioglie poi nel 1964.
Euro
31,00
codice 3500762
scheda
Webster ben Ben Webster and associates
LP [edizione] ristampa  stereo  eu  1959  verve / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
ristampa europea del 2011, in vinile 180 grammi, distribuita dalla De Agostini in Italia per la collana ''Jazz 33 giri'', copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima tiratura, con adesivo metallizzato Siae sul retro, label Verve nera e argento, catalogo MGV-8318. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Verve, inciso a New York il 9 aprile del 1959 dal Ben Webster (sax tenore), Coleman Hawkins (sax tenore), Budd Johnson (sax tenore), Roy Eldridge (tromba), Jimmy Jones (pianoforte), Les Spann (chitarra), Ray Brown (contrabbasso) e Jo Jones (batteria). Aprendosi con i venti minuti della cover della ellingtoniana ''In a mellow tone'', splendidi nel loro incedere lento e rilassato, venato di languore blues ed alleggerito da una brezza che sa di notte estiva, questo lavoro ci offre un set di scorrevoli, sensuali e melodiche interazioni fra alcuni dei massimi solisti della loro generazione, Webster, Hawkins ed Eldridge. Buona parte della seconda facciata prosegue con questo bop dai ritmi lenti, ma le piu' brevi ''Young bean'' e ''De-dar'' si muovono su ritmiche eccitanti ed agitate. Questa la scaletta: ''In a mellow tone'', ''Young bean'', ''Budd johnson'', ''Time after time'', ''De-dar''. Considerato uno dei massimi sassofonisti tenori dell'era swing, insieme all'ispiratore Coleman Hawkins ed a Lester Young, Ben Webster (1909-1973) era apprezzato per lo stile ruvido e robusto che al tempo stesso sapeva trovarsi a suo agio in ambientazioni lente e romantiche. Suono' in numerose orchestre swing negli anni '30 e '40 e la sua prima partecipazione di grande rilievo fu in quella di Bennie Moten nel 1932. Suono' anche con Fletcher Henderson e Benny Carter, prima di diventare membro dell'orchestra del grande Duke Ellington negli anni '40. Si trasferi' in Europa nel 1964, trascorrendovi gli ultimi anni di vita e continuando ad incidere ed a esibirsi.
Euro
15,00
codice 249315
scheda
Webster ben Meets oscar peterson
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1959  verve / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
ristampa in vinile 180 grammi, originariamente allegata alla pubblicazione "Jazz 33 Giri" del 2011 distribuita nel circuito delle edicole, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della originaria tiratura, etichetta Verve nera e grigia. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Verve, inciso a New York il 6 novembre del 1959, con formazione composta da Ben Webster (sax tenore), Oscar Peterson (pianoforte), Ray Brown (contrabbasso) ed Ed Thigpen (batteria). Considerato dalla critica come uno dei classici di Ben Webster, questo apprezzato lavoro lo vede accompagnato dal celebrato trio di Oscar Peterson; i due avevano gia' collaborato anni addietro. Qui si cimentano con un jazz mainstream ed in particolare con la ballate, raggiungendo risultati acclamati da alcuni critici, come nella loro interpretazione del brano legato a Frank Sinatra ''In the wee small hours of the morning''; un lavoro di cui si e' celebrata l'eleganza accoppiata ad un perfetto swing. Questa la scaletta: ''The touch of your lips'', ''When your lover has gone'', ''Bye bye blackbird'', ''How deep is the ocean'', ''In the wee small hours of the morning'', ''Sunday'', ''This can't be love''. Considerato uno dei massimi sassofonisti tenori dell'era swing, insieme all'ispiratore Coleman Hawkins ed a Lester Young, Ben Webster (1909-1973) era apprezzato per lo stile ruvido e robusto che al tempo stesso sapeva trovarsi a suo agio in ambientazioni lente e romantiche. Suono' in numerose orchestre swing negli anni '30 e '40 e la sua prima partecipazione di grande rilievo fu in quella di Bennie Moten nel 1932. Suono' anche con Fletcher Henderson e Benny Carter, prima di diventare membro dell'orchestra del grande Duke Ellington negli anni '40. Si trasferi' in Europa nel 1964, trascorrendovi gli ultimi anni di vita e continuando ad incidere ed a esibirsi.
Euro
15,00
codice 247427
scheda
Webster ben Soulville
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  52nd street 
jazz
ristampa in vinile da 180 grammi, fronte della copertina pressocche' identica alla prima rara tiratura. L' album originariamente pubblicato nel 1958 dalla Verve. Inciso a Los Angeles il 15 ottobre del 1957 con formazione composta da Ben Webster (sax tenore), Oscar Peterson (pianoforte), Herb Ellis (chitarra), Ray Brown (contrabbasso) e Stan Levey (batteria). Uno dei piuì apprezzati album di Webster, questo lavoro appartiene al suo periodo d'oro con la Verve ed e' all'insegna di un classico mainstream jazz, diretto e carico di sensualita' nella gran parte dei brani, languide ballate, dopo un paio di episodi piu' agili che aprono il disco. Questa la scaletta: ''Soulville'', ''Late date'', ''Time on my hands'', ''Lover come back to me'', ''Where are you'', ''Makin' whoopee'', ''Ill wind''. Considerato uno dei massimi sassofonisti tenori dell'era swing, insieme all'ispiratore Coleman Hawkins ed a Lester Young, Ben Webster (1909-1973) era apprezzato per lo stile ruvido e robusto che al tempo stesso sapeva trovarsi a suo agio in ambientazioni lente e romantiche. Suono' in numerose orchestre swing negli anni '30 e '40 e la sua prima partecipazione di grande rilievo fu in quella di Bennie Moten nel 1932. Suono' anche con Fletcher Henderson e Benny Carter, prima di diventare membro dell'orchestra del grande Duke Ellington negli anni '40. Si trasferi' in Europa nel 1964, trascorrendovi gli ultimi anni di vita e continuando ad incidere ed a esibirsi.
Euro
16,00
codice 2063628
scheda
Webster katie Hoo Wee, Sweet Daddy / I Need You Baby, I Need You
7" [edizione] ristampa  mono  usa  1958  zynn 
  [vinile]  Excellent blues rnr coun
Singolo in formato 7", ristampa degli anni 2000, con etichetta rossa con scritte e logo neri, pressoche' identica alla prima rara tiratura (copertina neutra bianca). Pubblicato dalla piccola Zynn nel 1958, il primo singolo della grande pianista afroamericana, con due dei brani registrati durante le celebri Jay Miller Session: la travolgente "Ho Wee, Sweet Daddy" e la strascicata "I Need You Baby, I Need You". Originaria di Houston, la pianista e cantante afroamericana Katie Webster (1936-1999) è stata per decenni una delle massime personalità della scena swamp blues della Louisiana, particolarmente in auge fra i tardi anni '50 ed i primi '60, non a caso soprannominata "Swamp Boogie Queen". Personalità estroversa, cantante e pianista energica ed influenzata dal boogie woogie, la Webster debuttò su disco nel 1958, poi si fece un nome come turnista per i produttori J.D. Miller ed Eddie Wilson, Lazy Lester e Phil Phillips, attivi principalmente sulla scena della Louisiana. Proprio con Miller la Webster incise pochi ma incendiari singoli fra il 1959 ed il 1961, guidando una sua band, gli Uptighters; qualche anno suonò dal vivo con Otis Redding, impressionadolo al punto che per tre anni, gli ultimi di vita del grande cantante, Katie con il suo gruppo avrebbe aperto i suoi concerti. Dopo un periodo di relativa oscurità ed inattività musicale trascorso negli anni '70, la Webster tornò gradualmente in ballo negli '80, incidendo valida musica per la Alligator.
Euro
6,00
codice 251749
scheda
Weston randy Little niles
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  pure pleasure / united artists 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi, copertina a busta. Ristampa ad opera della Pure Pleasure / United Artists, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla United Artists, inciso agli RCA Studios di New York nell'ottobre del 1958 da Randy Weston (pianoforte), Johnny Griffin (sax tenore), Ray Copeland (tromba), Idrees Sulieman (tromba, solo su ''Babe's blues''), Melba Liston (trombone), George Joyner (contrabbasso) e Charlie Persip (batteria). Un caldo e molto espressivo bop jazz e' alla base di questo lavoro, con episodi capaci di stupire per l'alternarsi di struggente ed asciutto lirismo e sprazzi di giocosita' svolazzante (''Let's climb a hill'') o di intricati giochi al confine con il post bop (''Little niles''), ma soprattutto con una musica che lascia spazio a tutti i solisti attraverso brani scorrevoli e dai toni leggeri (''Babe's blues''). Questa la scaletta: ''Earth birth'', ''Little susan'', ''Nice ice'', ''Little niles'', ''Pam's waltz'', ''Babe's blues'', ''Let's climb a hill''. Pianista eclettico ed in parte influenzato da Thelonious Monk, oltreche' affascinato dalle sonorita' afro caraibiche, il jazzista Randy Weston risulta difficile da inserire in un preciso filone della musica improvvisata afroamericana. Inizio' a suonare negli anni '40 in ambito blues e quindi be bop, componendo anche alcuni standard come ''Hi-fly'' e ''Little niles''; fra la fine degli anni '60 e l'inizio del decennio successivo visse in Marocco, a testimonianza di una forte attrazione per il continente africano e la sua cultura musicale. La sua fama si accrebbe poi dalla fine degli anni '80, tramite una corposa produzione discografica ed un approccio musicale eclettico e poco prevedibile.
Euro
26,00
codice 3508137
scheda
White josh Josh at midnight
Lp [edizione] ristampa  mono  usa  1956  elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good blues rnr coun
Copia con leggeri segni di umidita' visibili sul retro copertina, dove e' apposta anche una scritta a pennarello nero, e con molto leggeri segni di usura visibili sul fronte, ristampa USA in mono dei primi anni '60, completa della inner sleeve della Elektra con sagomatura centrale da un lato e catalogo della label, che elenca dischi usciti fino al 1963, copertina cartonata laminata sul fronte e liscia sul retro, la bellissima etichetta oro con dentatura bianca lungo il bordo e logo Elektra con chitarrista in alto, scritte bianche e nere, catalogo EKL-102. Pubblicato nel 1956 dalla Elektra negli USA, lo storico album nel quale White si cimenta sia con brani blues che spirituals, che ricevono nelle note del retro copertina illuminanti introduzioni musicologiche da parte di Kenneth S. Goldstein, importante animatore culturale del folk revival americano nella seconda meta' degli anni '60 (attivo come insegnante, ricercatore e produttore). Un vivido documento di folk blues acustico. Questa la scaletta: ''St. James infirmary'', ''Raise a rukus'', ''Scandalize my name'', ''Jesus gonna make up my dyin' bed'', ''Timber (jerry the mule)'', ''Jelly, jelly!'', ''One meat ball'', ''Joshua fit the battle of jericho'', ''Don't lie buddy'', ''Number twelve train'', ''Peter'', ''Takin' names''. Nato nella Carolina del Nord nel 1914, figlio di un pastore protestante, Josh White inizia a girovagare per le strade d'America con Blind Lemon Jefferson; il suo stile, a differenza degli altri bluesmen della sua generazione, incorpora influenze dalla musica tradizionale di tutto il mondo riunendole in un caleidoscopio sonoro di grande originalita'. E' stato citato da Jorma Kaukonen come una delle massime influenze della chitarra della San Francisco dei primi anni '60. Scompare nel 1969.
Euro
15,00
codice 328544
scheda
White josh Sings ballads – blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  doxy 
blues rnr coun
Vinile da 180 grammi, copertina lucida a busta senza codice a barre. Ristampa del 2011 ad opera della Doxy, pressoche' identica alla prima tiratura originariamente pubblicata nel 1957 dalla Elektra. Il grande bluesman si cimenta qui con dodici brani di blues acustico, in cui la sua chitarra e' accompagnata dal contrabbasso di Al Hall e dalla discreta batteria di Sonny Greer, ricostruendo la sua carriera messa in forse dall'inserimento di White in una delle famigerate liste nere del senatore MacCarthy, forse a causa del suo impegno per i diritti civili. Questa la scaletta: ''Midnight special'', ''Miss otis regrets'', ''Halleleu'', ''Woman sure is a curious critter'', ''Prison bound blues'', ''Gloomy Sunday'', ''Ball and chain blues'', ''One for my baby'', ''Jim crow train'', ''Told my captain'', ''So soon in the mornin''', ''Bury my body''. Nato nella Carolina del Nord nel 1914, figlio di un pastore protestante, Josh White inizia a girovagare per le strade d' america con blind lemon jefferson, il suo stile, a differenza degli altri bluesmen della sua generazione, incorpora influenze dalla musica tradizionale di tutto il mondo riunendole in un caleidoscopio sonoro di grande originalita', e' stato citato da jorma kaukonen come una delle massime influenze della chitarra della san francisco dei primi anni '60. Scompare nel 1969.
Euro
20,00
codice 2023352
scheda
Wiggins gerry Relax and enjoy it
Lp [edizione] originale  mono  usa  1956  contemporary 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Bella copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina e con timbro promozionale sul retro, prima stampa americana in MONO, copertina cartonata, label gialla con ''deep groove'', scritte nere, logo Contemporary Records nero lungo il bordo e piccolo logo nero e giallo in basso, catalogo M3595. Pubblicato nel 1962 dalla Contemporary, inciso a Los Angeles il 10 ottobre del 1956, con formazione composta da Gerry Wiggins (pianoforte), Joe Comfort (contrabbasso) e Jackie Mills (batteria). ''Relax and enjoy it'' contiene una musica decisamente coerente con il suo titolo, un jazz mainstream melodico e molto piacevole, dall'ascolto agevole e rilassante, i cui brani sono quasi tutti lenti, ora intrisi di toccante lirismo, ora immersi in languidi blues. Questa la scaletta: ''Narcissus'', ''Frankie & johnny'', ''One for my baby'', ''The lady is a tramp'', ''Serenade in blue'', ''My heart stood still'', ''Just squeeze me & satin doll'', ''Blue wig''. Musicista poco conosciuto ma apprezzato dai suoi colleghi, il newyorchese Gerry Wiggins (1922-2008) e' stato un pianista ed anche organista jazz, attivo principalmente come session man e come strumentista di cantanti femminili quali Lena Horne, Kay Starr, Eartha Kitt, Helen Humes, Carmen McRae, Linda Hopkins e perfino Marilyn Monroe (con cui collaboro' nel film ''Let's fall in love''). Wiggins suono' con Les Hite nei primi anni '40 e poi, nel 1944, con Louis Armstrong e Benny Carter, per poi stabilirsi sulla West Coast e cominciare a suonare insieme a cantanti femminili. Ha inciso alcuni album anche come solista, per lo piu' con il suo trio.
Euro
28,00
codice 319590
scheda
Williams andre Bacon fat – fortune singles 56-57
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1955  rumble 
soul funky disco
Copertina a busta, inner sleeve in carta lucida con foto, label arancio in basso e blu scuro in alto, scritte blu scure, bianche e rosse, catalogo RUM2011034. Pubblicata nel 2012 dalla Rumble, questa raccolta compila tredici infuocati brani tratti dai suoi primissimi singoli, usciti originariamente su Fortune fra il 1955 ed il 1957, testimonianze del suo periodo musicalmente piu' ''sporco'', nel quale combina r'n'b, doo wop ed uno stile vocale che a tratti preannuncia il rap. Questa la scaletta: Side A: 1. Going Down To Tijuana (1955) 2. Mozelle (1956) 3. Bacon Fat (1956) 4. Just Want A Little Lovin' (1956) 5. Bobby Jean (1956) 6. Pulling Time (1955) 7. Mean Jean (1957) Side B: 1. Jail Bait (1957) 2. Just Because Of A Kiss (1956) 3. You Are My Sunshine (1957) 4. My Tears (1957) 5. Come On Baby (1957) 6. Greasy Chicken (1957). Leggendario artista di colore, musicista in proprio, session man, songwriter, produttore ed occasionalmente manager, Andre Williams e' nato a Chicago, Illinois, ma e' basato a Detroit. Attivo sin dalla meta' degli anni '50, pubblico' una buona serie di eccellenti singoli di r&b durante la seconda parte del decennio, iniziando ad affermare uno stile vocale assai personale, talora piu' parlato che cantato, che si rivelera' di enorme influenza durante gli anni '70 su tanti artisti tra funky e soul, ma che all' epoca, inusuale e poco "ammiccante", gli precluse forse i grandi traguardi che avrebbe certo meritato; giunse comunque all' inizio dei '60's ad essere ingaggiato da Barry Gordy e dalla sua Motown (con lui avra' un rapporto piuttosto conflittuale), componendo e suonando per innumerevoli altri artisti dell' etichetta (tra i quali Stevie Wonder e Marvin Gaye), ma tralasciando forzatamente le produzioni in proprio fino al definitivo abbandono della Motown ed al contratto con la Chess, tornando ad incidere a proprio nome, mentre la sua fama presso gli appassionati e gli addetti ai lavori cresceva costantemente, anche per la frequanza con cui suoi brani divenivano nelle mani di altri musicisti dei piccoli o grandi hits. La conoscenza e la frequentazione di Ike Turner lo portarono all' inizio degli anni '70 sull' orlo della catastrofe, a causa di forti abusi di droghe, ma negli anni a venire la stima di tanti giovani musicisti lo porto' comunque a non abbandonare la musica, incidendo con Parliament, Jesse James, Funkadelic, Red Hot Chili Peppers ed Amos Milburn, tra gli altri, fino ad un ritorno in grande stile durante gli anni '90, con tante piccole etichette come la Norton e la In The Red che hanno ridestato una mai del tutto sopita scintilla creativa, riportandolo definitivamente sulle scene dopo un lungo periodo di oscurita'.
Euro
19,00
codice 3505848
scheda
Williams hank Sings (compilation)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1951  dol 
blues rnr coun
Vinile da 180 grammi. Ristampa del 2016 ad opera della Dol, pressoche' identica alla prima tiratura del 2009. Originariamente pubblicata nel 2009 dalla Doxy, la raccolta contenente brani incisi fra il 1951 ed il 1952 da Hank Williams; sebbene il titolo coincida con il primo album ''Sings'' uscito su 10'' nel 1951 (cosi' come in parte anche lo artwork di copertina), questo lp a 12'' contiene materiale diverso da esso. Incisi al Castle Studio di Nashville, questi brani sono splendide testimonianze del rinnovamente della musica country ad opera dell'autore, ironico e struggente al tempo stesso, da riscoprire per chi non lo conosce e vuole addentrarsi nelle radici della meta' ''bianca'' della musica rock. Ecco la lista completa dei brani, con date di incisione fra parentesi: Side A: 1. Im Sorry For You My Friend (11/12/51) 2. Honky Tonk Blues (11/12/51) 3. Lets Turn Back The Years (11/12/51) 4. Window Shopping (13/6/52) 5. Jambalaya (On The Bayou) (13/6/52) 6. Settin The Woods On Fire (13/6/52) 7. Ill Never Get Out Of This World Alive (23/6/52) 8. You Win Again (11/7/52) Side B: 1. I Wont Be Home No More (11/7/52) 2. Be Careful Of Stones That You Throw (11/7/52) 3. Please Make Up Your Mind (11/7/52) 4. I Could Never Be Ashamed Of You (23/9/52) 5. Your Cheatin Heart (23/9/52) 6. Kaw-Liga (23/9/52) 7. Take These Chains From My Heart (23/9/52). Hank Williams e' la massima icona del country moderno americano; nasce il 17 Settembre del 1923 in Georgia e muore a 30 anni il primo Gennaio del 1953 per infarto mentre si reca in automobile ad un concerto. La sua influenza sulla musica moderna e' incalcolabile, con uno stile innovativo, tra blues, folk, country, cajun, dotato di una voce evocativa e carismatica, e' tutt'oggi possibile vedere sue vecchie foto polverose incorniciate nei locali tradizionali del Sud degli States, nella posizione riservata in Italia al papa o al presidente della repubblica. I suoi brani, per certi versi simili al primo Johnny Cash, ma piu' mistici ed oscuri, con uno stile vocale originale che intreccia malinconia ed ironia ed arrangiamenti basati sulla slide guitar, il contrabbasso e l'armonica, saranno le basi della riscoperta della musica americana operata alla fine degli anni '60 da bands quali i Grateful Dead in dischi quali ''American Beauty'' o ''Workingman's Dead''.
Euro
17,00
codice 2070769
scheda
Williams larry Here's larry williams
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  rumble 
soul funky disco
Copertina a busta, inner sleeve in carta gialla con foto. Ristampa del 2011 ad opera della Rumble, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Specialty, il primo album, precedente ''Larry Williams'' (1961, su Chess). Lo storico debutto a 33 giri di Williams contiene molti dei suoi pezzi piu' noti fino a quel momento, compresa ovviamente ''Dizzy, miss Lizzy'', piu' qualche brano meno famoso. Considerato un classico dello r'n'b dell'epoca, il disco mostra un cantante dall'approccio selvaggio e rauco al punto di rivaleggiare con Little Richard, ed indubbiamente la componente rock'n'rolll e' molto forte nella scaletta. Nato a New Orleans, Larry Williams inizia a suonare il piano, quando la famiglia si sposta a Oakland, California, forma il suo primo gruppo R&B, i Lemon Drops. Nel 1954, torna a New Orleans e qui incontra Lloyd Price, che lo introduce alla Specialty di Robert "Bumps" Blackwell, proprio quando l'etichetta perde Little Richard, che si dedica alla ''carriera'' di predicatore. Esce il suo primo singolo "Just Because," con la backing band di Richard esce poi "Just Because'', seguito da "Short Fat Fannie," "Bony Maronie'', ''You Bug Me, Baby'' e ''Dizzy Miss Lizzy'', i suoi dischi divengono popolarissimi in Inghilterra ed i Beatles registreranno entrambi i lati del suo 45 "Dizzy Miss Lizzy" / "Slow Down". Nel 1959 la Specialty lo licenzia, ma tornera' in pista con Chess, Mercury, Island e Decca. Intorno alla meta' degli anni '60 si asocia a Johnny "Guitar" Watson e i due registrano per la OKeh Records , tra i brani "Mercy, Mercy, Mercy" e "Nobody," registrata con i Kaleidoscope nel 1968. Tra il 1968 ed il 1978, Williams lascia praticamente la musica, registrando pero' un notevole album funk; morira' a casa sua a Los Angeles, ucciso da colpi di arma da fuoco.
Euro
17,00
codice 3504630
scheda
Williamson sonny boy Down and out blues (+ 4 tracks)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  vinyl lovers 
blues rnr coun
ristampa del 2019, in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina esclusiva, e quattro tracce bonus aggiunte per l' occasione ("Your Imagination", "Nine Below Zero", "Lonesome Cabin" e "Stop Right Now", registrate tra il 1958 ed il 1961); il primo album di Sonny Boy Williamson, originariamente pubblicato nel 1959 su Checker, uno dei massimi esempi di blues suonato con l' armonica mai pubblicato. Uno dei due album non postumi del grande bluesman, ''Down and out blues'' venne prodotto da Leonard e Phil Chess della leggendaria Chess Records di Chicago; l'album era composto da brani gia' usciti come singoli, all'insegna di un classico Chicago blues elettrico, che nello stile di Sonny Boy ha fatto scuola in Gran Bretagna ed in Europa. Questa la scaletta: ''Don't start me talkin''', ''I don't know'', ''All my love in vain'', ''The key'', ''Keep it to yourself'', ''Dissatisfied'', ''Fattening frogs and snakes'', ''Wake up baby'', ''Your funeral and my trial'', ''Ninety nine'', ''Cross my heart'', ''Let me explain''. Uno dei piu noti ed influenti personaggi della storia del blues, Sonny Boy Williamson II (1899-1965) non e' da confondere con l'altro John Lee "Sonny Boy" Williamson, stella del blues di Chicago (1914-1948). Proveniente dal Mississipi, Williamson II ha attraversato varie stagioni del blues, suonando nel delta con Robert Johnson ed Elmore James, partecipando al blues di Chicago e suonando negli ultimi anni con Animals e Jimmy Page in Inghilterra, dove era considerato quasi una star. Uomo scontroso e vagabondo, era solito scomparire chissa' dove per mesi per poi riapparire. I suoi testi sono spesso autobiografici e dai toni aspri, ed il suo modo caratteristico e personale di suonare l'armonica e' un altro tratto in comune con John Lee Williamson.
Euro
18,00
codice 3027423
scheda
Witherspoon jimmy goin' to kansas city blues
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1957  rca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
ristampa usa del '75, ancora con il cellophane!, etichetta arancione con scritte nere e logo "RCA" bianco a sinistra, del secondo album del grande "shouter". Contiene "Confessin' the blues", che e' stato il primo brano registrato nel '45 da Witherspoon, in una franca imitazione dell'altro grande "shouter" Walter Brown. Nato in Arkansas, inizia cantanto nella locale Chiesa Battista. Partecipa alla 2ø Guerra Mondiale nel corpo dei Marines. La sua prima esperienza professionale in qualit… di cantante Š con la band di Teddy Weatherford a Calcutta in India. Poi, va in tour per quattro anni con la band di Jay McShann. Infine intraprende la sua carriera da solista ottenendo discreti successi per poi partecipare anche, nel '59 al Monterey Jazz Festival.
Euro
18,00
codice 301427
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