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Hoboken division Psycholove
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  la face cachee 
indie 2000
Il terzo album del gruppo francese, descitti dalla label come un incrocio di Garage, fuzz, con tocchi di psichedelia e kraut. "Gli Hoboken Station si scatenano con 'Psycholove'! Questo gioiello post-punk sprizza energia pura. Immagina voci ringhianti, chitarre taglienti e ritmi che non si fermano. Immergiti in inni come "Lover's Limbo" e "Discipline" per una dose inebriante di angoscia e ribellione. Preparati a pogare: queste non sono le tipiche canzoni d'amore." per fans di Black angels, Kills, Psychic Ills.
Euro
21,00
codice 2128250
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  cze  2024  island 
indie 2000
copertina con parti in rilievo. Il secondo album solista della cantante americana, già frontwoman degli Alabama shakes. Disco che si tuffa nella corsa liberatoria del soul psichedelico in tutte le sue miriadi di forme. note a seguire Brittany Howard, voce e chitarra degli Alabama Shakes, porta avanti una carriera da solista dopo che la sua band madre ha guadagnato visibilità e una serie di positivi consensi anche da artisti de calibro di Robert Plant, David Byrne, Jack White, Adele etc; la musica degli Alabame Shakes ha le proprie radici nella tradizione soul (Aretha Franklyn e Otis Redding) e blues. Da solista la Howard porta avanti con stile e classe la propria visione sonora, in bilico tra psychedelic soul, soul blues e blues rock.
Euro
36,00
codice 2126997
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  cze  2024  island 
indie 2000
edizione limitata in vinile giallo, copertina apribile con parti in rilievo (barcode 0602458782455). Il secondo album solista della cantante americana, già frontwoman degli Alabama shakes. Disco che si tuffa nella corsa liberatoria del soul psichedelico in tutte le sue miriadi di forme. note a seguire Brittany Howard, voce e chitarra degli Alabama Shakes, porta avanti una carriera da solista dopo che la sua band madre ha guadagnato visibilità e una serie di positivi consensi anche da artisti de calibro di Robert Plant, David Byrne, Jack White, Adele etc; la musica degli Alabame Shakes ha le proprie radici nella tradizione soul (Aretha Franklyn e Otis Redding) e blues. Da solista la Howard porta avanti con stile e classe la propria visione sonora, in bilico tra psychedelic soul, soul blues e blues rock.
Euro
45,00
codice 2127342
scheda
Hurray for the riff raff The past is still alive (ltd orange crush)
Lp [edizione] nuovo  stereo  cze  2024  nonesuch 
indie 2000
edizione limitata in vinile colorato arancio trasparente. Il nono album della cantautrice, scritto sulla scia della morte del padre e pieno di considerazioni sulla decadenza del mondo, prodotto da Brad Cook. Un disco musicalmente urgente e diretto nella sua semplicità, "americana" con sfumature country, dall'andamento rilassato e dolce-amaro. Hurray for the Riff Raff e' un collettivo musicale capitanato dalla cantautrice e suonatrice di banjo Alynda Lee Segarra: portoricana d'origine, cresciuta nel Bronx con un passato punk da riot girl nel periodo post adolescenziale, nel 2007 si trasferisce a New Orleans dove entra nella Dead Man Street Orchestra, non senza aver errato nel profondo sud americano fra autostop e treni merci. Poco dopo debutta con il progetto Hurray for the Riff Raff, con l'Ep "Crossing the Rubicon", un mix id folk blues e Americana, rivisitati in chiave moderna, che dopo qualche altro albums, viene notato dalla Ato Records di Dave Matthews.
Euro
35,00
codice 2127782
scheda
Idles Tangk
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  2024  partisan 
indie 2000
edizione in vinile nero, doppio adesivo su cellophane. Il quinto album a tre anni da "crawler", prodotto da Nigel Godrich (già al lavoro con Beck e Radiohead) ed il produttore hip-hop Kenny Beats, oltre a Mark Bowen membro della band. Una raccolta di canzoni che il gruppo di Bristol dedica al tema dell'amore (rauco intenso e viscerale, a 360 gradi), spiegate con le parole del cantante Joe Talbot come "gratitudine verso ciò che siamo" e "desiderio di far sentire l'amore di cui si ha bisogno nella vita". Musicalmente, come già avvenuto nel precedente "crawler", il gruppo cerca nuove soluzioni espressive fregandosene di una coerenza stilistica, con brani sfuggenti e sperimentali che si alternano a cavalcate dance-punk immediate e coinvolgenti. Un nuovo punto a favore di una delle bands più importanti del secolo. Quintetto di Bristol, nato su iniziativa del cantante gallese Joe Talbot e del bassista Adam Devonshire, i cinque propongono un’ aggressiva ed originale miscela di post punk e di certo hardcore evoluto, dove accanto a brani veloci, tirati e granitici trovano spazio composizioni dalle dinamiche più articolate, con la baritonale ed urticante voce di Talbot a fare da perfetto megafono a testi che, con intelligenza e sarcasmo, dipingono un quotidiano dove noia, depressione, machismo, disillusione e xenofobia rendono la società inglese sempre più buia e chiusa. Attivi dal 2009, dopo una lunga gavetta contraddistinta da una manciata di brani in formato digitale, di E.P. autoprodotti e da una intensa attività live, nel 2016 il 45 giri “Well done” , oggi rarissimo e carissimo pezzo da collezione, farà da preludio ed andrà poi a far parte dell’esordio “Brutalism”, uscito nel 2017. Il disco, già maturo e compatto, annovera tra i pezzi forti lo strepitoso anthem “Mother” , poi cavallo di battaglia nei loro infuocati live, uscirà anch’esso come singolo 7”, cosi come “Divide and conquer”. Il seguito “Joy as an act of resistance” -raramente titolo di un disco è stato così efficace nel sintetizzare l’attitudine di una band- uscito nel 2018 per la Partisan Records ( stessa etichetta che meno di un anno dopo pubblicherà l’esordio di un’altra “big thing”, i Fontaines D.C.), vede gli IDLES proseguire nel loro percorso con ancora più consapevolezza e include brani destinati a diventare loro classici come “Colossus”, I’m scum”, “Samaritans” e l’inno alla fratellanza “Danny Nedelko”. Sul finire di lato A l’intimità straziante di “June”, scritta da Talbot in conseguenza della perdita della figlia nata morta, spiazza e commuove gli ascoltatori. Per la prima volta trova posto anche una cover e sorprendentemente si tratta di una rivisitazione in stile Birthday Party di “Cry to me”, canzone soul resa celebre da Solomon Burke ad inizio anni ’60. L’album arriva a certificare gli IDLES come figura centrale della fervida nuova scena musicale inglese e fa proseliti di nuovi seguaci, scalando le classifiche di vendita inglesi fino al quinto posto. Ad ulteriore conferma dello stato di grazia della band, due ottimi inediti da “Joy as an act of resistance”, “Mercedes marxist” e “I dream guillotine”, usciranno in un 7” nell’agosto 2019. Fedele testimonianza delle loro adrenaliniche performance live e del feeling che i cinque sanno instaurare con il loro pubblico, il doppio album “A beatiful thing: IDLES live at le Bataclan” esce sul finire del 2019 e per i vecchi e i sempre più numerosi fan sarà l’unico modo per ascoltare un concerto degli IDLES per molto tempo, visto che di lì a poco il Covid fermerà la musica dal vivo in tutto il mondo. Nel settembre 2020 esce l’attesissimo “Ultramono” e, se di base la ricetta vincente resta invariata, la musica degli IDLES appare capace di aprirsi a nuove sonorità –basti ascoltare la sorprendente “A hymn”- grazie anche al lavoro di due produttori come Adam Greenspan e Nick Launay e al prezioso apporto, tra gli altri, di David Yow (Jesus Lizard) e Warren Ellis che offre il suo contributo nella sincopata “Grounds”. Due i singoli estratti dall’album che escono su 7”: “Mr. Motivator” e “Model village”, per il quale il talentuoso regista francese Michel Gondry dirige un videoclip animato. “Ultramono” è la definitiva consacrazione della band, riuscendo nella impensabile – almeno fino a pochissimi anni prima- impresa di arrivare al primo posto di vendita nelle classifiche inglesi. Seguono gli albums "crawler" del 2021 e "tangk" del 2024 (biografia a cura di Luca Bussagli)
Euro
31,00
codice 2127032
scheda
Idles Tangk (ltd orange)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  2024  partisan 
indie 2000
edizione limitata in vinile arancio trasparente, doppio adesivo su cellophane. Il quinto album a tre anni da "crawler", prodotto da Nigel Godrich (già al lavoro con Beck e Radiohead) ed il produttore hip-hop Kenny Beats, oltre a Mark Bowen membro della band. Una raccolta di canzoni che il gruppo di Bristol dedica al tema dell'amore (rauco intenso e viscerale, a 360 gradi), spiegate con le parole del cantante Joe Talbot come "gratitudine verso ciò che siamo" e "desiderio di far sentire l'amore di cui si ha bisogno nella vita". Musicalmente, come già avvenuto nel precedente "crawler", il gruppo cerca nuove soluzioni espressive fregandosene di una coerenza stilistica, con brani sfuggenti e sperimentali che si alternano a cavalcate dance-punk immediate e coinvolgenti. Un nuovo punto a favore di una delle bands più importanti del secolo. Quintetto di Bristol, nato su iniziativa del cantante gallese Joe Talbot e del bassista Adam Devonshire, i cinque propongono un’ aggressiva ed originale miscela di post punk e di certo hardcore evoluto, dove accanto a brani veloci, tirati e granitici trovano spazio composizioni dalle dinamiche più articolate, con la baritonale ed urticante voce di Talbot a fare da perfetto megafono a testi che, con intelligenza e sarcasmo, dipingono un quotidiano dove noia, depressione, machismo, disillusione e xenofobia rendono la società inglese sempre più buia e chiusa. Attivi dal 2009, dopo una lunga gavetta contraddistinta da una manciata di brani in formato digitale, di E.P. autoprodotti e da una intensa attività live, nel 2016 il 45 giri “Well done” , oggi rarissimo e carissimo pezzo da collezione, farà da preludio ed andrà poi a far parte dell’esordio “Brutalism”, uscito nel 2017. Il disco, già maturo e compatto, annovera tra i pezzi forti lo strepitoso anthem “Mother” , poi cavallo di battaglia nei loro infuocati live, uscirà anch’esso come singolo 7”, cosi come “Divide and conquer”. Il seguito “Joy as an act of resistance” -raramente titolo di un disco è stato così efficace nel sintetizzare l’attitudine di una band- uscito nel 2018 per la Partisan Records ( stessa etichetta che meno di un anno dopo pubblicherà l’esordio di un’altra “big thing”, i Fontaines D.C.), vede gli IDLES proseguire nel loro percorso con ancora più consapevolezza e include brani destinati a diventare loro classici come “Colossus”, I’m scum”, “Samaritans” e l’inno alla fratellanza “Danny Nedelko”. Sul finire di lato A l’intimità straziante di “June”, scritta da Talbot in conseguenza della perdita della figlia nata morta, spiazza e commuove gli ascoltatori. Per la prima volta trova posto anche una cover e sorprendentemente si tratta di una rivisitazione in stile Birthday Party di “Cry to me”, canzone soul resa celebre da Solomon Burke ad inizio anni ’60. L’album arriva a certificare gli IDLES come figura centrale della fervida nuova scena musicale inglese e fa proseliti di nuovi seguaci, scalando le classifiche di vendita inglesi fino al quinto posto. Ad ulteriore conferma dello stato di grazia della band, due ottimi inediti da “Joy as an act of resistance”, “Mercedes marxist” e “I dream guillotine”, usciranno in un 7” nell’agosto 2019. Fedele testimonianza delle loro adrenaliniche performance live e del feeling che i cinque sanno instaurare con il loro pubblico, il doppio album “A beatiful thing: IDLES live at le Bataclan” esce sul finire del 2019 e per i vecchi e i sempre più numerosi fan sarà l’unico modo per ascoltare un concerto degli IDLES per molto tempo, visto che di lì a poco il Covid fermerà la musica dal vivo in tutto il mondo. Nel settembre 2020 esce l’attesissimo “Ultramono” e, se di base la ricetta vincente resta invariata, la musica degli IDLES appare capace di aprirsi a nuove sonorità –basti ascoltare la sorprendente “A hymn”- grazie anche al lavoro di due produttori come Adam Greenspan e Nick Launay e al prezioso apporto, tra gli altri, di David Yow (Jesus Lizard) e Warren Ellis che offre il suo contributo nella sincopata “Grounds”. Due i singoli estratti dall’album che escono su 7”: “Mr. Motivator” e “Model village”, per il quale il talentuoso regista francese Michel Gondry dirige un videoclip animato. “Ultramono” è la definitiva consacrazione della band, riuscendo nella impensabile – almeno fino a pochissimi anni prima- impresa di arrivare al primo posto di vendita nelle classifiche inglesi. Seguono gli albums "crawler" del 2021 e "tangk" del 2024 (biografia a cura di Luca Bussagli)
Euro
31,00
codice 2126825
scheda
Idles Tangk (ltd pink)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  2024  partisan 
indie 2000
edizione limitata in vinile rosa trasparente per i negozi indipendenti, doppio adesivo su cellophane. Il quinto album a tre anni da "crawler", prodotto da Nigel Godrich (già al lavoro con Beck e Radiohead) ed il produttore hip-hop Kenny Beats, oltre a Mark Bowen membro della band. Una raccolta di canzoni che il gruppo di Bristol dedica al tema dell'amore (rauco intenso e viscerale, a 360 gradi), spiegate con le parole del cantante Joe Talbot come "gratitudine verso ciò che siamo" e "desiderio di far sentire l'amore di cui si ha bisogno nella vita". Musicalmente, come già avvenuto nel precedente "crawler", il gruppo cerca nuove soluzioni espressive fregandosene di una coerenza stilistica, con brani sfuggenti e sperimentali che si alternano a cavalcate dance-punk immediate e coinvolgenti. Un nuovo punto a favore di una delle bands più importanti del secolo. Quintetto di Bristol, nato su iniziativa del cantante gallese Joe Talbot e del bassista Adam Devonshire, i cinque propongono un’ aggressiva ed originale miscela di post punk e di certo hardcore evoluto, dove accanto a brani veloci, tirati e granitici trovano spazio composizioni dalle dinamiche più articolate, con la baritonale ed urticante voce di Talbot a fare da perfetto megafono a testi che, con intelligenza e sarcasmo, dipingono un quotidiano dove noia, depressione, machismo, disillusione e xenofobia rendono la società inglese sempre più buia e chiusa. Attivi dal 2009, dopo una lunga gavetta contraddistinta da una manciata di brani in formato digitale, di E.P. autoprodotti e da una intensa attività live, nel 2016 il 45 giri “Well done” , oggi rarissimo e carissimo pezzo da collezione, farà da preludio ed andrà poi a far parte dell’esordio “Brutalism”, uscito nel 2017. Il disco, già maturo e compatto, annovera tra i pezzi forti lo strepitoso anthem “Mother” , poi cavallo di battaglia nei loro infuocati live, uscirà anch’esso come singolo 7”, cosi come “Divide and conquer”. Il seguito “Joy as an act of resistance” -raramente titolo di un disco è stato così efficace nel sintetizzare l’attitudine di una band- uscito nel 2018 per la Partisan Records ( stessa etichetta che meno di un anno dopo pubblicherà l’esordio di un’altra “big thing”, i Fontaines D.C.), vede gli IDLES proseguire nel loro percorso con ancora più consapevolezza e include brani destinati a diventare loro classici come “Colossus”, I’m scum”, “Samaritans” e l’inno alla fratellanza “Danny Nedelko”. Sul finire di lato A l’intimità straziante di “June”, scritta da Talbot in conseguenza della perdita della figlia nata morta, spiazza e commuove gli ascoltatori. Per la prima volta trova posto anche una cover e sorprendentemente si tratta di una rivisitazione in stile Birthday Party di “Cry to me”, canzone soul resa celebre da Solomon Burke ad inizio anni ’60. L’album arriva a certificare gli IDLES come figura centrale della fervida nuova scena musicale inglese e fa proseliti di nuovi seguaci, scalando le classifiche di vendita inglesi fino al quinto posto. Ad ulteriore conferma dello stato di grazia della band, due ottimi inediti da “Joy as an act of resistance”, “Mercedes marxist” e “I dream guillotine”, usciranno in un 7” nell’agosto 2019. Fedele testimonianza delle loro adrenaliniche performance live e del feeling che i cinque sanno instaurare con il loro pubblico, il doppio album “A beatiful thing: IDLES live at le Bataclan” esce sul finire del 2019 e per i vecchi e i sempre più numerosi fan sarà l’unico modo per ascoltare un concerto degli IDLES per molto tempo, visto che di lì a poco il Covid fermerà la musica dal vivo in tutto il mondo. Nel settembre 2020 esce l’attesissimo “Ultramono” e, se di base la ricetta vincente resta invariata, la musica degli IDLES appare capace di aprirsi a nuove sonorità –basti ascoltare la sorprendente “A hymn”- grazie anche al lavoro di due produttori come Adam Greenspan e Nick Launay e al prezioso apporto, tra gli altri, di David Yow (Jesus Lizard) e Warren Ellis che offre il suo contributo nella sincopata “Grounds”. Due i singoli estratti dall’album che escono su 7”: “Mr. Motivator” e “Model village”, per il quale il talentuoso regista francese Michel Gondry dirige un videoclip animato. “Ultramono” è la definitiva consacrazione della band, riuscendo nella impensabile – almeno fino a pochissimi anni prima- impresa di arrivare al primo posto di vendita nelle classifiche inglesi. Seguono gli albums "crawler" del 2021 e "tangk" del 2024 (biografia a cura di Luca Bussagli)
Euro
31,00
codice 2127752
scheda
Jesus and mary chain glasgow eyes (ltd. 2xlp 45 rpm, frosted clear vinyl)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  fuzz club 
punk new wave
Edizione limitata in doppio album, in vinile chiaro pesante 180 grammi, come da adesivo di presentazione sul cellophane, con gli stessi dodici brani della versione "regolare" distribuiti su due vinili a 45 giri per una migliore qualita' di ascolto, copertina inoltre, solo in questa versione, apribile, corredata di inner sleeves. Pubblicato nel marzo del 2024, a distanza di sette anni dal precedente album in studio "Damage and Joy" (2017), l' ottavo album in studio per la seminale band scozzese, come sempre guidata dai fratelli Reid. Descrizione completa a seguire. I Jesus & Mary Chain si formano nell' East Kilbride (Scozia) nel 1983, a dar vita al progetto sono i fratelli Jim e William Reid insieme a Murray Dalglish e Douglas Hart. I Jesus and Mary Chain formarono il gruppo prima di iniziare a suonare, per loro l'idea della band era la cosa piu' importante ed il saper suonare era una cosa totalmente irrilevante rispetto a questa. Sfruttavano le loro capacita' concentrandole in un repertorio di rumori distorti, fischi e feedback, prodotti rivolgendo gli strumenti verso gli amplificatori. Ribelli, irriverenti e sfrontati, restii ai giornalisti ed alla stampa specializzata, ma desiderosi nello stesso tempo di riuscire a guadagnarsi un posto nell'olimpo degli anni ottanta, personificavano il mito autolesionista dei Sex Pistols, non nascondevano il loro uso di lsd e anfetamine, non amavano bere ma amavano ubriacarsi. La loro musica e' stata definita come un attacco di terrorismo sonoro, rifiuto di ogni forma di controllo razionale. Le loro esibizioni erano devastanti e spesso si creavano disordini fra il pubblico e tra lo stesso pubblico ed il gruppo. Amati o odiati rappresentano una chiave di volta fondamentale e imprescindibile di un processo radicato nella musica rock, che ha come fine ultimo la ricerca di un estremo sonoro, uno dei gruppi piu' importanti degli anni ottanta, capace di un impatto sulla scena inglese a dir poco devastante, fautori di una nuova era dopo il dark e la new wave. Incideranno il loro primo singolo nel 1984 per la neonata Creation; Bobby Gillespie ex Wake e membro dei Primal Scream sostituira' Murray Dalglish dopo la pubblicazione di questo loro primo esordio, il gruppo successivamente firmera' per la Blanco Y Negro sussidiaria Wea che li accompagnera' nel corso di tutta la loro parabola artistica.
Euro
42,00
codice 3034191
scheda
Jesus and mary chain glasgow eyes (red vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  fuzz club 
punk new wave
Edizione in singolo album in vinile rosso, come da adesivo di presentazione sul cellophane, copertina senza barcode (ovvero con barcode adesivo sul cellophane, sul retro), corredata di inner sleeve. Pubblicato nel marzo del 2024, a distanza di sette anni dal precedente album in studio "Damage and Joy" (2017), l' ottavo album in studio per la seminale band scozzese, come sempre guidata dai fratelli Reid. Descrizione completa a seguire. I Jesus & Mary Chain si formano nell' East Kilbride (Scozia) nel 1983, a dar vita al progetto sono i fratelli Jim e William Reid insieme a Murray Dalglish e Douglas Hart. I Jesus and Mary Chain formarono il gruppo prima di iniziare a suonare, per loro l'idea della band era la cosa piu' importante ed il saper suonare era una cosa totalmente irrilevante rispetto a questa. Sfruttavano le loro capacita' concentrandole in un repertorio di rumori distorti, fischi e feedback, prodotti rivolgendo gli strumenti verso gli amplificatori. Ribelli, irriverenti e sfrontati, restii ai giornalisti ed alla stampa specializzata, ma desiderosi nello stesso tempo di riuscire a guadagnarsi un posto nell'olimpo degli anni ottanta, personificavano il mito autolesionista dei Sex Pistols, non nascondevano il loro uso di lsd e anfetamine, non amavano bere ma amavano ubriacarsi. La loro musica e' stata definita come un attacco di terrorismo sonoro, rifiuto di ogni forma di controllo razionale. Le loro esibizioni erano devastanti e spesso si creavano disordini fra il pubblico e tra lo stesso pubblico ed il gruppo. Amati o odiati rappresentano una chiave di volta fondamentale e imprescindibile di un processo radicato nella musica rock, che ha come fine ultimo la ricerca di un estremo sonoro, uno dei gruppi piu' importanti degli anni ottanta, capace di un impatto sulla scena inglese a dir poco devastante, fautori di una nuova era dopo il dark e la new wave. Incideranno il loro primo singolo nel 1984 per la neonata Creation; Bobby Gillespie ex Wake e membro dei Primal Scream sostituira' Murray Dalglish dopo la pubblicazione di questo loro primo esordio, il gruppo successivamente firmera' per la Blanco Y Negro sussidiaria Wea che li accompagnera' nel corso di tutta la loro parabola artistica.
Euro
36,00
codice 2128096
scheda
Khruangbin A la sala (ltd soleil)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  dead oceans 
indie 2000
edizione limitata in vinile arancio, adesivo su cellophane, copertina sagomata. Descrizione a cura della label "Nel quarto album dei Khruangbin, A La Sala, la band torna a spingersi oltre, e lo fa alle proprie condizioni. Si perpetua il mistero e la sacralità che sono la chiave dell'approccio di Laura Lee Ochoa (basso), Donald 'DJ' Johnson, Jr. (batteria) e Mark 'Marko' Speer (chitarra). Se Mordechai (2020), l'ultimo album solista di Khruangbin, è stato un disco di festa che ha cementato la reputazione della band in tutto il mondo, A La Sala rappresenta il giorno dopo la festa, più misurato. È un disco splendidamente arioso, realizzato con il tecnico di lunga data della band, Steve Christensen, con un minimo di sovraincisioni. A La Sala riduce la portata di Khruangbin per aumentarla, una strategia creativa che guarda al futuro. Una cascata di melodie nitide emana dalla chitarra elettrica con riverbero, danzando delicatamente intorno a triangoli di basso minimalisti, quasi dub, mentre la batteria funge da incrollabile pista da ballo su cui si svolge tutto questo movimento. I tocchi sonori dei Khruangbin - siano essi colonne sonore di spaghetti western, discoteche dell'Africa occidentale, fantasie G-funk o persino suoni ambientali - sono caratteristiche radicate, sono la loro identità. Unici ed enormi, ambiziosi e motivati." I Khruangbin sono un trio musicale americano di Houston (Texas), formato da Laura Lee al basso, Mark Speer alla chitarra e Donald Ray "DJ" Johnson Jr. La band è nota per saper mescolare funk, psichedelia, dub, exotica, soul. Il loro album d’esordio, “The Universe Smiles Upon You” (2015), attinge alla storia della musica thailandese degli anni '60, mentre il loro secondo album, “Con Todo El Mundo (2018)”, ha influenze spagnole e mediorientali.
Euro
36,00
codice 2128238
scheda
Kula shaker Natural magick
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  strange 
indie 90
copertina senza barcode (su adesivo). Il ritorno della band anglosassone con il settimo album in studio, vede il rientro dell’organista Jay Darlington, membro fondatore che aveva plasmato il suono dei primi osannati lavori prima di abbandonare. Un disco che conferma lo stile della band, britpop anni 90 che fonde amore per il rock acido, il pop psichedelico anni 60 ed influenze indiane. ormatisi a Londra a meta' anni '90 sulle ceneri del gruppo psichedelico Kays, i Kula Shaker, guidati dal chitarrista e cantante Crispian Mills, hanno portato il brit pop sulle sponde della psichedelia, adottando l'approccio diretto di gruppi come gli Oasis ed inacidendolo con forti influenze anni '60 e '70, oltre che con sonorita' orientaleggianti ed in particolare indiane. Il gruppo ottiene un enorme successo in patria gia' con l'album d'esordio ''K'' (1996), che giunge al primo posto in classifica in Gran Bretagna; il successivo ''Peasants, pigs & astronauts'' (1999), sulla scia di ''K'', giunge ai piani alti delle classifiche ma ottiene un successo assai inferiore al precedente e subisce forti critiche, quindi il gruppo si scioglie alla fine dell'anno. Mills forma quindi i Jeevas, autori dell'album ''1 2 3 4'' nel 2002, per poi riformare ufficialmente i Kula Shaker nel 2006, che pubblicano il terzo album ''Strangefolk'' nel 2007.
Euro
30,00
codice 2126684
scheda
Last dinner party Prelude to ecstasy
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  island 
indie 2000
poster, aadesivo su cellophane. note di presentazione a cura dell'etichetta "album di debutto de The Last Dinner Party, band londinese tutta al femminile e vincitrice del BRIT's Rising Star Award 2024.Con quattro singoli all'attivo, la band britannica ha già conquistato pubblico e critica grazie a un immaginario visivo potente, quasi gotico, che si fonde con delle sonorità pop-rock ipnotiche e coinvolgenti.Il disco è stato registrato in una chiesa sconsacrata a nord di Londra con la collaborazione del produttore James Ford (Arctic Monkeys, Gorillaz, Florence and the Machine, Depeche Mode, The Foals), e rappresenta sia la chiusura di un capitolo introduttivo, sia il primo vero tassello di un progetto che si preannuncia tra i più interessanti nel suo genere a livello globale." Band fondata a Londra nel 2021 da Abigail Morris (voce), Lizzie Mayland (voce, chitarra), Emily Roberts (chitarra solista, mandolino, flauto), Georgia Davies (basso) e Aurora Nishevci (tastiere, voce), combina indie rock ed art-pop barocco, con riferimenti a Sparks, Siouxsie, Kate Bush, Florence & the machine.
Euro
33,00
codice 2127539
scheda
Lenker adrianne (big thief) Bright future (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  4ad 
indie 2000
edizione limitata in vinile colorato riciclato, adesivo su cellophane. Registrato nell'autunno del 2022 in uno studio in mezzo alla foresta (il Double Infinity), in analogico-analogico-analogico al 100% (AAA), insieme a tre musicisti amici della cantautrice Nick Hakim (pianoforte, voce), Josefin Runsteen (violino, voce) e Mat Davidson (chitarra, pianoforte, violino, voce), ma che non si erano mai incontrati tra loro. Il risultato di queste sessions sono 12 brani che trattano argomenti quali amore, cambiamento climatico, gratitudine, sopraffazione, con il suo caratteristico approccio intimo. Adrianne Lenker, mente e anima dei Big Thief (indie folk band americana), è una songwriter dal forte impatto emotivo ed evocativo. Una scrittura, quella della musicista americana, intima, personale e vissuta da chiaroscuri.
Euro
30,00
codice 2127766
scheda
Libertines All quiet on the eastern esplanade
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  2024  emi 
indie 2000
adesivo su cellophane. Il quarto album, a ben nove anni di distanza dal precedente Anthems for Doomed Youth il nuovo album della band capitanata dai due frontman Pete Doherty e Carl Barat. Prodotto da Dimitri Tikovoï e Dan Grech-Marguerat, con diversi brani provenienti da sessions effettuate in Giamaica, il disco vede secondo Doherty il gruppo "davvero riunito in un momento di rara pace". note complete a seguire Formatisi a Londra nel 2001 ad opera di Carl Barat e Pete Doherty, i Libertines hanno fatto sensazione nel corso della loro breve esistenza sia per il loro garage punk decadente che per le agitate vicende all'interno del gruppo, originate in gran parte dall'atteggiamento incontrollabile e dalla tossicodipendenza di Doherty. Secondo molti la tensione ed il rapporto conflittuale ed al tempo solidale fra Barat e Doherty erano gli elementi che davano particolare forza al gruppo, uniti al talento compositivo dei due. I Libertines esordiscono con un paio di singoli nell'estate e nell'autunno del 2002, entrati in classifica in patria, e con il primo album "Up the bracket", uscito di li' a poco. Il gruppo viene accostato a gruppi come White Stripes e Strokes, per il proprio approccio garage punk energico ma al tempo stesso semplice ed accessibile, ma i Libertines non sono una mera copia dei cugini d'oltreoceano e suonano decisamente inglesi, con chiare influenze Kinks che emergono dal loro sound abrasivo. I problemi di droga di Doherty creano continue tensioni con Barat, abbandoni temporanei del gruppo e successive riunioni, ciononostante il gruppo riesce ad incidere un secondo album, "The libertines" (2004), che giunge al primo posto in classifica in Gran Bretagna, ma di li' a poco il gruppo si sfalda definitivamente, per riunirsi negli anni '10.
Euro
36,00
codice 2128197
scheda
Madi diaz Weird faith (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  anti 
indie 2000
edizione limitata in vinile colorato turchese, adesivo su cellophane, copertina apribile. Il sesto album della cantautrice americana con base a Nashville. Registrato con Sam Cohen e Konrad Snyder un lavoro di ballate indie-country-rock incentrate sui chiaroscuri dei sentimenti. Madi Diaz è una cantautrice e produttrice musicale statunitense nata il 7 febbraio 1986 a Lancaster, Pennsylvania. Ha iniziato la sua carriera musicale da adolescente, suonando in band locali e trasferendosi successivamente a Nashville, Tennessee, per perseguire la sua carriera nella musica.Il suo stile musicale abbraccia una varietà di generi, tra cui indie pop, rock alternativo e folk. I suoi testi esplorano spesso temi personali ed emotivi, ha esordito con "Skin and Bone" nel 2007, pubblicando quindi altri 3 albums prima di approdare alla Epitaph-Anti per l'acclamato "History of a Feeling" del 2021 seguito da "weird faith" nel 2024.
Euro
31,00
codice 2126813
scheda
Mannequin pussy I got heaven (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  epitaph 
indie 2000
edizione limitata in vinile colorato, il quarto album del gruppo a cinque anni da "Patience" del 2019. Prodotto da John Congleton, il lavoro si articola tra brani punk rock con riferimenti grunge ed ariose aperture melodiche shoe-gaze (l'ottimo brano di apertura 'i got heaven' ne è il miglior esempio), ballate alt-pop e veloci 'acidi' episodi hardcore. I Mannequin Pussy sono una band di punk rock provenienti da Philadelphia, formati nel 2010 da Marisa Dabice (voce e chitarra) e Thanasi Paul (chitarra). Dopo i primi due albums, noti per la loro brevità, sono stati messi sotto contratto dalla Epitaph con cui hanno prodotto "patience" nel 2019 e "I got heaven" nel 2024. La loro musica è un rock che fonde il grunge ed il punk anni 90 (Hole, Sleater-kinney) con aperture dream-pop e veloci rabbiosi brani hard-core.
Euro
31,00
codice 2127338
scheda
Mario lalli & the rubber snake charmers Folklore from the other desert cities
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  heavy psych sounds 
indie 90
vinile nero. note a cura della label "Super band leggende del desert rock Mario Lalli, Brant Bjork, Sean Wheeler e Ryan Güt! La prima uscita di questa band di musicisti pionieristici del desert rock cattura la band e la sua forma più pura che esercita l'etica nata nel deserto e l'approccio dell'improvvisazione rock, psichedelica e fluida, pesante ed esplorativa. Le fondamenta delle linee di basso pesanti e groove di Mario Lalli e i temi meditativi con un lavoro intuitivo di chitarra con Brant Bjork e le percussioni di Ryan Güt creano le basi per le poesie e le canzoni di Sean Wheeler che catturano le storie e le immagini oscure e belle della vita nel deserto del Mojave nel sud. California. Questa è una rappresentazione della roccia del deserto nella sua forma più pura. Una performance dal vivo davvero speciale nella Gold Coast australiana"
Euro
20,00
codice 2127781
scheda
Mario lalli & the rubber snake charmers Folklore from the other desert cities (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  heavy psych sounds 
indie 90
edizione limitata in vinile colorato viola di 400 copie. note a cura della label "Super band leggende del desert rock Mario Lalli, Brant Bjork, Sean Wheeler e Ryan Güt! La prima uscita di questa band di musicisti pionieristici del desert rock cattura la band e la sua forma più pura che esercita l'etica nata nel deserto e l'approccio dell'improvvisazione rock, psichedelica e fluida, pesante ed esplorativa. Le fondamenta delle linee di basso pesanti e groove di Mario Lalli e i temi meditativi con un lavoro intuitivo di chitarra con Brant Bjork e le percussioni di Ryan Güt creano le basi per le poesie e le canzoni di Sean Wheeler che catturano le storie e le immagini oscure e belle della vita nel deserto del Mojave nel sud. California. Questa è una rappresentazione della roccia del deserto nella sua forma più pura. Una performance dal vivo davvero speciale nella Gold Coast australiana"
Euro
24,00
codice 2128052
scheda
Mario lalli & the rubber snake charmers Folklore from the other desert cities (ultra ltd tri-colour)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  heavy psych sounds 
indie 90
edizione limitata di 100 in vinile tricolore. note a cura della label "Super band leggende del desert rock Mario Lalli, Brant Bjork, Sean Wheeler e Ryan Güt! La prima uscita di questa band di musicisti pionieristici del desert rock cattura la band e la sua forma più pura che esercita l'etica nata nel deserto e l'approccio dell'improvvisazione rock, psichedelica e fluida, pesante ed esplorativa. Le fondamenta delle linee di basso pesanti e groove di Mario Lalli e i temi meditativi con un lavoro intuitivo di chitarra con Brant Bjork e le percussioni di Ryan Güt creano le basi per le poesie e le canzoni di Sean Wheeler che catturano le storie e le immagini oscure e belle della vita nel deserto del Mojave nel sud. California. Questa è una rappresentazione della roccia del deserto nella sua forma più pura. Una performance dal vivo davvero speciale nella Gold Coast australiana"
Euro
35,00
codice 2127779
scheda
Mascis j. (dinosaur jr) What Do We Do Now (ltd. colored)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  sub pop 
punk new wave
Edizione limitata in VINILE COLORATO, "Loser Edition", come da adesivo sul cellophane, corredata di inner sleeve. Pubblicato dalla Sub Pop nel febbraio del 2024, a sei anni dal precedente lavoro solista "Elastic Days" (2018), il quinto album a nome semplicemente J Mascis (senza contare quindi quelli con i Fog) per il chitarrista e cantante dei Dinosaur Jr.. Descrizione completa a seguire. Nato nel 1965 ad Amherst nel Massachusetts, J Mascis è stato uno dei più importanti ed influenti musicisti dello indie rock e soprattutto del noise rock degli anni '80 e '90, in particolare come cantante e chitarrista del suo gruppo più famoso, i Dinosaur Jr.; cantando con una voce definita da alcuni critici come ''apatica'', e produdendo sonorità chitarristiche dense, stordenti e rumoriste, ha creato un caratteristico contrasto di grande impatto nelle migliori opere della band. Nel 1996 pubblica il suo primo album solista, ''Martin + me'', e nel 1997 i Dinosaur Jr si sciolgono; l'inizio del nuovo secolo ha così assistito ad una maggiore attività solista del musicista, che ha esplorato anche sonorità più melodiche ed elettroacustiche, ma nel 2007 ha anche riportato in vita la sua storica band, realizzando con essa nuovi lp a partire dal 2007.
Euro
34,00
codice 2128165
scheda
Mgmt Loss of life (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  mgmt 
indie 2000
edizione limitata in vinile blu opaco per i negozi indipendenti, copertina apribile, adesivo su cellophane. Note di presentazione del disco a cura della label "MGMT sono stati descritti tra l’altro come: audaci, saporiti,giocosi, sinceri, ottimisti, perspicaci. Loss Of Life è stato prodotto dagli MGMT e da Patrick Wimberly (Solange, Lil Yachty, MGMT), con il missaggio e la produzione aggiuntiva di Dave Fridmann (Flaming Lips, Interpol, Spoon). L'album include la prima canzone degli MGMT con un featuring, per gentile concessione di Christine and the Queens. L'artwork dell'album è stato concesso in licenza dall’estate di John Baldessari ed è intitolato Noses & Ears, Etc. (Part Two)." Provenienti dal Connecticut, gli americani MGMT sono un duo, inizialmente attivo dal 2002 come The Management (un album ed un ep all'attivo nel 2004/05); nel 2005 si ribattezzano come MGMT e pubblicano un primo Ep ''Time to pretend''. Il gruppo comincia a farsi conoscere ed apprezzare e, dopo aver ottenuto un contratto con la Columbia, realizza con la produzione di Dave Fridmann il proprio primo Lp, ''Oracular spectacular'', dal suono piu' pieno ed elaborato, ma molto eterogeneo, tanto da essere definito dalla band stessa 'il classico lavoro di cui si scaricano solo i singoli', album che sarà amato sia dalla critica che dal grande pubblico e divenuto un classico degli anni 00. Apprezzati perfino da Sir Paul McCartney, realizzano "Congratulations" nel 2010, proseguono la carriera fino ai decenni successivi . La loro musica è un intreccio di pop, rock e psichedelia.
Euro
36,00
codice 2127294
scheda
Mr. bison Echoes from the universe (violet)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  heavy psych sounds 
indie 2000
edizione limitata in vinile viola di 400 copie. Presentazione a cura della band "Il tema di questo album, intitolato 'Echoes From The Universe', è il tentativo, in quanto esseri umani e temporali, di sfuggire all'idea di una presunta predeterminazione del destino riuscendo a costruire un proprio percorso di vita individuale attraverso la forza di volontà. Il 'concept album' è basato sul mito delle Norne norrene, che tessono i fili del destino universale su un arazzo, in cui tutte le esistenze, in un continuo mix di passato, presente e futuro, si intersecano e si influenzano a vicenda, generando così un vortice caleidoscopico di infinite e imprevedibili possibilità. Per questo li abbiamo utilizzati come simbolo della libertà di scelta, che non esclude mai, ma anzi implica, l'elemento del caso. L'artwork, interpretato dall'artista Django Nokes, rispecchia perfettamente il concept. E' un viaggio evocativo di paesaggi sonori e una fresca brezza di ritmi groovy e psichedelia che ondeggiano tra dolci momenti e massicci deliri progressivi." trio di Cecina (Italy). Il gruppo si conferma come una delle migliori realtà del nostro paese nell'ambito stoner con un disco che respira aria desertica e polvere di hard rock anni 70, con brani diretti e mai orpellosi, compatti, tirati con ottima competenza tecnica. Riferimenti ad i migliori Motorpsycho, Qotsa.
Euro
25,00
codice 2127132
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  sub pop 
indie 2000
edizione limitata in vinile colorato "loser edition" per i negozi indipendenti. Il quarto album del gruppo con il nuovo batterista Chris Yonker che affianca gli storici membri, il bassista/cantante Philip Frobos (ex carnivores) ed il chitarrista Frankie Broyles (ex deerhunter). Prodotto dell'ingegnere Kristofer Sampson che riesce a focalizzare il sound del gruppo in maniera pulita e dimensionale, vede la collaborazione del cantante degli Automatic Izzy Glaudini , che aggiunge alcune voci in contrasto con il modo di cantare di Frobos. Un disco di piacevole e accattivante moderno rock-post-punk con punti di riferimento alla contorta e fantasiosa scena americana anni 70-80 di bands quali Devo, Television e B-52s.
Euro
29,00
codice 2127554
scheda
Pineapple thief It leads to this
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  kscope 
indie 2000
adesivo su cellophane, Il nuovo album. descrizione della label "Meticolosamente perfezionato nell’arco di 3 anni,concettualmente, è il tentativo di Soord e compagni di comprendere meglio se stessi e il mondo che li circonda. Registrato trasettembre 2020 e luglio 2023, il disco ha preso forma lentamente ma inesorabilmente, mentre la band perfezionava meticolosamente il proprio sound. Spesso riservato, "It Leads To This" da vita aun'esperienza bellissima e cinematografica in ogni brano. Mixato con con audio surround 5.1 e Dolby Atmos" Il loro primo album, "Abducting the Unicorn", è stato pubblicato nel 1999. Nel corso degli anni successivi, la band ha prodotto altri album, tra cui "Variations on a Dream" (2003), "Little Man" (2006) e "Tightly Unwound" (2008), consolidando la loro reputazione come band nell'ambiente del moderno rock progressivo. Nel 2010, The Pineapple Thief ha pubblicato l'album "Someone Here is Missing", che ha ricevuto recensioni positive da parte della critica musicale. L'album ha visto un cambiamento nel suono della band, con un maggior utilizzo di sintetizzatori e di strumenti elettronici. Nel corso degli anni successivi, The Pineapple Thief ha pubblicato altri album acclamati dalla critica, tra cui "Magnolia" (2014), "Your Wilderness" (2016) e "Dissolution" (2018). Nel 2020, la band ha pubblicato "Versions of the Truth", un album che ha visto un'evoluzione ulteriore nel suono della band, con una maggiore presenza di strumenti elettronici e di cori. The Pineapple Thief è considerata una delle band più importanti del rock progressivo britannico, con un sound che mescola elementi di rock, pop, elettronica e jazz. La loro musica è caratterizzata da liriche riflessive e profonde, che esplorano temi come l'alienazione, la solitudine e la ricerca della verità.
Euro
32,00
codice 2126848
scheda
Pineapple thief It leads to this (ltd green)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  kscope 
indie 2000
edizione limitata in vinile verde, adesivo su cellophane, Il nuovo album. descrizione della label "Meticolosamente perfezionato nell’arco di 3 anni,concettualmente, è il tentativo di Soord e compagni di comprendere meglio se stessi e il mondo che li circonda. Registrato trasettembre 2020 e luglio 2023, il disco ha preso forma lentamente ma inesorabilmente, mentre la band perfezionava meticolosamente il proprio sound. Spesso riservato, "It Leads To This" da vita aun'esperienza bellissima e cinematografica in ogni brano. Mixato con con audio surround 5.1 e Dolby Atmos" Il loro primo album, "Abducting the Unicorn", è stato pubblicato nel 1999. Nel corso degli anni successivi, la band ha prodotto altri album, tra cui "Variations on a Dream" (2003), "Little Man" (2006) e "Tightly Unwound" (2008), consolidando la loro reputazione come band nell'ambiente del moderno rock progressivo. Nel 2010, The Pineapple Thief ha pubblicato l'album "Someone Here is Missing", che ha ricevuto recensioni positive da parte della critica musicale. L'album ha visto un cambiamento nel suono della band, con un maggior utilizzo di sintetizzatori e di strumenti elettronici. Nel corso degli anni successivi, The Pineapple Thief ha pubblicato altri album acclamati dalla critica, tra cui "Magnolia" (2014), "Your Wilderness" (2016) e "Dissolution" (2018). Nel 2020, la band ha pubblicato "Versions of the Truth", un album che ha visto un'evoluzione ulteriore nel suono della band, con una maggiore presenza di strumenti elettronici e di cori. The Pineapple Thief è considerata una delle band più importanti del rock progressivo britannico, con un sound che mescola elementi di rock, pop, elettronica e jazz. La loro musica è caratterizzata da liriche riflessive e profonde, che esplorano temi come l'alienazione, la solitudine e la ricerca della verità.
Euro
36,00
codice 2126849
scheda

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