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Balance john / Anthony Blokdijk (Coil) the abrahadabra letters 1984-1988
BOOK [edizione] nuovo  stereo  eu  1984  korm plastics 
libro/riviste
Libro con copertina rigida, in formato A4, di 136 pagine. Tra il 1984 ed il 1988 Anthony Blokdijk frequento' assiduamente a Londra John Balance dei Coil con cui intrattenne anche una fitta corrispondenza, spesso ma non soltanto incentrata sul comune interesse per la musica. Questo libro contiene le scannerizzazioni delle lettere originali di Balance, sovente arricchite da disegni ovviamente coerenti con il particolarissimo immaginario di questo grande artista. Sono anche inclusi due articoli dalla fanzine di Blokdijk "Abrahadabra", da cui il libro prende il nome, ed un' intervista ai Coil che lo stesso condusse per la rivista olandese 'Opscene', opportunamente tradotta. I Coil si formano nel 1983 a Londra dal compianto Geoff Rushton, in arte John Balance (ex Zos Kia) e Peter Christopherson, gia' con Throbbing Gristle e Psychic TV, oltre che grafico dell'Hypnosis e autore di alcune copertine di Pink Floyd e Led Zeppelin. I Coil ai loro esordi hanno sconcertano il pubblico con un mix di elettronica, sperimentazione, musica rituale, richiami arcani e sessuali. Discepoli della "rivoluzione industriale" dei Throbbing Gristle, ricercatori delle piu' disparate sorgenti di suono, i Coil si sono rivelati gli esponenti di punta della corrente esoterica dell'industrial britannico, uno dei gruppi piu' creativi, fantasiosi e versatili del genere, la loro ricerca sul campionamento delle piu' disparate "sorgenti di suono" li ha condotti a ottenere risultati di alto livello tanto nell'avanguardia elettronica piu' ostica, quanto nella creazione di canzoni regolari e addirittura ballabili riuscendo a sposare il loro background esoterico e sperimentale a strutture piu' regolari e accessibili. Nell'universo Coil i mondi dell'Eros e del Tanatos non si trovano affatto in contrasto, bensi' coesistono, diventando la stessa cosa, sublimati nel concetto di eccesso dove i temi canonici dell'amore e della morte vengono trasfigurati ed estremizzati dalla follia e dalla tossicodipendenza. Da qui le riflessioni sulla morte, il gusto per la perversione sessuale, il tutto affrontato con piglio intellettuale e con il linguaggio dell'arte e dei riferimenti letterari, su tutti quelli all'opera di William Burroughs. Da un punto di vista strettamente musicale, ci troviamo di fronte ad una musica varia e complessa, che definire industriale puo' risultare fuorviante, poiche' riesce a fagocitare in se' i generi piu' disparati, dall'elettronica sofisticata all'ambient piu' oscuro, dal jazz al dadaismo, dal noise al gothic, un ibrido incontro tra le sonorita' dei Virgin Prunes, Cabaret Voltaire, Throbbing Gristle, Einst￾rzende Neubauten, Current 93, Can, Kraftwerk e Depeche Mode, atmosfere malsane ma solo a sprazzi eccessivamente tese e dominate da una buona dose di senso di humour nero che funge da antidoto per stemperare la tensione. La musica dei Coil e' un'entita' essenzialmente schizofrenica, inafferrabile, dominata dai repentini cambi d'umore, in cui coesiste un lato piu' grottesco, quasi surreale e divertente, ed uno terribilmente piu' morboso e inaspettato, dominati da uno spiccato gusto per l'eccesso, per lo sberleffo e per il kitsch. Un'alchimia singolarissima nata da musicisti preparati che si portano dietro anni d'esperienza (non scordiamoci che lo stesso Christopherson e' stato un pioniere nell'utilizzo di tape e sampler), di musicisti con del reale talento e che possedevano una piena padronanza delle loro capacita' espressive e dei loro intenti.
Euro
36,00
codice 3033890
scheda
Banks peter (yes) Two sides of peter banks (ltd. red marble)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1973  purple pyramid 
rock 60-70
ristampa del 2023, edizione limitata di 500 copie in vinile rosso con effetto marmorizzato, come da adesivo sul cellophane, copertina apribile senza barcode che riprende con qualche modifica grafica quella dell' edizione americana del disco, parzialmente diversa da quella della versione inglese del disco intitolata semplicemente "Peter Banks". Pubblicato nel 1973 dalla Sovereign/Capitol negli USA, dove giunse al 152esimo posto in classifica, il secondo album inglese, uscito nello stesso anno in Gran Bretagna con il titolo di ''Peter Banks'', dopo ''Peter Banks and Jan Akkerman'' (1972) e prima di ''Instinct'' (1993). Inciso con un gruppo di ''all stars'' del rock progressivo, che includeva l'olandese Jan Akkerman (dai Focus), i due Genesis Steve Hackett e Phil Collins, ed il King Crimson John Wetton, e' un album essenzialmente strumentale, basato su di un dinamico rock progressivo chitarristico (cosa che non sorprende, essendo questo lo strumento di Banks, Akkerman e Hackett) che per certi versi appare come una sintesi strumentale del rock progressivo di Yes e Genesis, con la tensione dei King Crimson (era '73/'74) in alcuni passaggi. Chitarrista inglese di lungo corso, Peter Banks suono' nella seconda meta' degli anni '60 con alcuni gruppi da cui poi sarebbero nati gli Yes: prima fu nei Syn (1966/67) insieme a Chris Squire, quindi nei Toy Shop, band dalla quale sarebbe poi emersa la prima formazione degli Yes verso la fine degli anni '60. Banks fu il chitarrista degli Yes nei loro primi due album, ''Yes'' (1969) e ''Time and a word'' (1970), per poi essere sostituito da Steve Howe. Banks dette quindi avvio al gruppo prog Flash, autori di tre album fra il 1972 ed il 1973; in quegli anni il chitarrista pubblico' un paio di lavori solisti, il primo dei quali intitolato ''Peter Banks and Jan Akkerman'' (1972), ed il secondo ''Peter Banks'' (1973), incisi insieme al chitarrista dei Focus Jan Akkerman e, nel secondo caso, alcune star del rock progressivo inglese. Il resto degli anni '70 lo trascorse ala guida degli Empire, autori di alcuni lp fino al loro scioglimento, avvenuto nel 1980; Banks non pubblico' lavori solisti fino al 1993, quando usci' ''Instinct'', seguito poi da altri lp nel corso degli anni '90.
Euro
38,00
codice 3033851
scheda
Battiato franco Fleurs (Esempi Affini Di Scritture E Simili)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1999  universal 
cantautori
Ristampa del 2019, edizione "regolare" in vinile nero, pesante 180 grammi, copertina lucida apribile, con libretto di otto pagine con testi, immagini e note, inserto con riproduzione di un dipinto di Franco Battiato ed inner sleeve; realizzata in occasione del 20ennale dall' uscita originaria, la prima versione vinilica dell' album uscito solo in cd nell' ottobre del 1999. Pubblicato dopo "Gomma Lacca" (1998) e prima di "Campi Magnetici" (2000), giunto al quarto posto delle classifiche italiane, il primo capitolo dei "Fleurs" (sara' seguito nel 2002 da "Fleurs 3" e solo nel 2008 da "Fleurs 2"). L' artista siciliano vi interpreta covers di autori prevalentemente italiani e francesi, con pero' anche due inediti originali, con testi di Sgalambro. Registrato in presa diretta a Milo tra l' 11 ed il 12 Agosto 1999, un bell' omaggio ad una idea di composizione che non e' certo estranea all' arte del poliedrico Franco Battiato, che vi fornisce alcune interpretazioni davvero splendide. Questa la lista completa dei brani, con l' esecutore o il compositore originario: La canzone dell'amore perduto (Fabrizio De André), Ruby Tuesday (Rolling Stones), J'entends siffler le train (cover dal brano portato al successo da Richard Anthony, ma composto da Hedy West e portato per la prima volta alla notorieta' dai Journeymen come "500 Miles"), Aria di neve (Sergio Endrigo), Ed io tra di voi (Charles Aznavour), Te lo leggo negli occhi (Sergio Endrigo), La canzone dei vecchi amanti (adattamento da La chanson des vieux amants di Jacques Brel), Era de maggio (brano della tradizione musicale napoletana la cui interpretazione e' ispirata a quella fornitane da Roberto Murolo), Che cosa resta (adattamento di Que reste-t-il de nos amours? di Charles Trenet), Amore che vieni, amore che vai (Fabrizio De André), Medievale (testo di Manlio Sgalambro, musica di Franco Battiato), Invito al viaggio (testo di Charles Baudelaire e Manlio Sgalambro, musica di Franco Battiato).
Euro
33,00
codice 2126939
scheda
Beach boys Feel Flows (The Sunflower & Surf's Up Sessions 1969-1971) 2lp
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  universal / capitol 
rock 60-70
Doppio album, pubblicato nell' agosto 2021, copertina apribile con adesivo di presentazione sul cellophane; contiene in una unica confezione versioni largamente arricchite (e rimasterizzate) degli album "Sunflower" (1970) e "Surf's Up" (1971). "Sunflower", nel primo vinile, contiene quattro tracce in piu': "Cotton Fields" (2020 stereo mix), "San Miguel" (backing vocals excerpt), "It’s About Time" (backing vocals excerpt) e "This Whole World (live 1988)", mentre il secondo lp contiene l' originale "Surf's Up" arricchito di quattro tracce bonus: "Disney Girls (live 1982)", "Feel Flows (backing vocals excerpt)", "A Day In The Life Of A Tree (track & backing vocals)", "’Til I Die (a cappella)". Ecco le note relative ai due albums nella loro forma originaria: "SUNFLOWER": Pubblicato in Usa nell' agosto del 1970 dopo "20/20" e prima di "Surf's Up", giunto al numero 151 delle classifiche Usa (risultato che rimarra' il piu' basso fino al 1978 per un disco dei Beach Boys), ed al numero 29 di quelle inglesi, registrato tra il gennaio del 1969 ed il luglio del 1970, questo che e' il tredicesimo album in studio dei Beach Boys viene oggi considerato da molti come uno dei piu' belli del fondamentale gruppo americano (tra i 500 albums migliori di sempre per la rivista Rolling Stone). Le prime registrazioni del disco avrebbero dovuto costituire la base per un album che sarebbe dovuto uscire per la Capitol, con cui pero' la band ando' ai ferri corti intentando causa alla etichetta per mancati diritti pagati al gruppo. Il progetto fu annullato ed infine la band firmo' per la Reprise, che lascio' che la band utilizzasse la sua personale etichetta Brother per questo disco che tuttavia continuo' ad essere rinviato dopo l' insuccesso del singolo che lo anticoipo', "Add Some Music To Your Day", un' autentica gemma della sopraffina arte dei Beach Boys, figlia del periodo di "Pet Sounds" e "Smiley Smile", ma purtroppo deludente sotto il profilo delle vendite. La Reprise obbligo' il gruppo, in extremis, ad "aggiornare" il contenuto del disco con una manciata di brani piu' marcatamente rock, e finalmente il disco prese forma, risultando un riuscitissimo punto di raccordo tra la discografia precedente della band, e quella del decennio che andava aprendosi. "SURF'S UP": Pubblicato in Usa nell' agosto del 1971 prima di "Carl And The passions - So Tought" e dopo "Sunflower ", giunto al numero 29 delle classifiche Usa, ed al numero 15 di quelle Uk dove usci' nel novembre dello stesso anno. Il diciassettesimo album. Lavoro che con il passare degli anni e' divenuto un assoluto cult tra i fans del gruppo e per la critica internazionale, "Surf's Up" e' un album bizzarro e lunatico, a cominciare dal brano che da il titolo all'album, composo nel 1966; il disco e' la quintessenza del suono degli anni oscuri della band, e vede l'esplosione del pop transgenico di Brian Wilson, il soul mistico di Carl Wilson, il Buddismo/pop di Mike Love e l'impegno sociale e politico di Al Jardine. Tutto l'album presenta brani notevoli e davvero riusciti, ma sono tre gli episodi che rendono un classico minore questo "Surf's Up": il primo e' "A Day in the Life of a Tree," una delle piu' toccanti, originali e bizzarre composizioni di Brian wilson, narratore e oggetto del brano un albero di un parco cittadino, il secondo e' "'Til I Die,"brano che come pochi altri coglie l'essenza del surrealismo pop e dello stato mentale che precede il ritiro dalla vita attiva di Brian Wilson, e per ultimo "Surf's Up", un capolavoro barocco e psichedelico, sopravvissuto delle sessions di '' Smile'' . Lavoro contraddittorio e discontinuo, Surf's Up definisce la terza parte della carriera dei Beach Boys meglio di qualunque altro album.
Euro
22,00
codice 3033854
scheda
Belle and sebastian if you're feeling sinister
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  jeepster 
indie 90
Copertina lucida apribile, label custom rossa con scritte nere e disegni. Pubblicato nel novembre del 1996 in Gran Bretagna dalla Jeepster e nel febbraio del 1997 dalla Enclave negli USA, non entrato in classifica sulle due sponde dell'Atlantico, ''If you're feeling sinister'' e' il secondo album dei Belle And Sebastian, uscito dopo ''Tigermilk'' (1996) e prima di ''The boy with the arab strap'' (1998). Considerato quasi unanimemente uno dei massimi lavori del gruppo scozzese, questo secondo album conferma le aspettative create dall'eccellente lp d'esordio. Moderati arrangiamenti di archi si mescolano con un delicato ed autunnale pop con venature anni '60, su cui si staglia il canto lieve e malinconico di Stuart Murdoch; il risultato e' una musica elegante senza essere pretenziosa, malinconica ma mai oppressiva e di grande atmosfera. Formatisi a Glasgow in Scozia nel 1996 ad opera del cantante ed autore Stuart Murdoch e di Isobel Campbell, i Belle & Sebastian sono uno dei gruppi indie pop piu' originali ed apprezzati a cavallo fra i due millenni. La musica del gruppo, ironica ed estremamente delicata e melodica, ha un tono sommesso e sognante, mentre notevole attenzione viene posta alla scrittura dei testi; questo particolare approccio risulta spesso in una sintesi fra i Velvet Underground piu' melodici, il pop letterario di Simon & Garfunkel e la canzone d'autore di Nick Drake. Il gruppo esordisce nel 1996 con ''Tigermilk'', inizialmente pubblicato in poche centinaia di copie, e prosegue attraverso lavori quasi unanimemente apprezzati come ''If you're feeling sinister'' (1996) e ''The boy with the arab strap'' (1998); il pop creativo, fruibile ed al tempo stesso originale del gruppo porta anche un buon successo fra il pubblico e nelle classifiche, ma i Belle And Sebastian continuano ad incidere per etichette indipendenti a discapito del corteggiamento di alcune major.
Euro
34,00
codice 2126772
scheda
Ben jorge Ben
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  audio clarity 
world
Ristampa del 2023, copertina senza barcode pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1972 dalla Philips in Brasile, il nono album, successivo a "Negro é lindo" (1971) e precedente "10 anos depois" (1973). Sulla scia del momento di grazia artistico dei primi anni '70, che aveva fruttato già due splendidi lp come "Forca bruta" (1970) e "Negro é lindo", Ben sforna con questo 33 giri un altro set di deliziosi brani di MPB di alto livello, fra cui il suo brano forse più famoso, "Taj mahal", e "Fior Maravilha", omaggio all'omonimo calciatore brasiliano (ma merita citazione anche la splendida e dolente ballata "Moca", fra gli altri). Samba e pop, arrangiamenti acustici, orchestrali ed elettrici confluiscono in un sound dolceamaro, ora vivace e ballabile, ora introspettivo e malinconico, che ammoderna con successo e con classe la musica popolare brasiliana. Questa la scaletta: "Morre O Burro Fica O Homem", "O Circo Chegou", "Paz E Arroz", "Moça", "Domingo 23", "Fio Maravilha", "Quem Cochicha O Rabo Espicha", "Caramba", "Que Nega E Essa", "As Rosas Eram Todas Amarelas", "Taj Mahal". Nato a Rio de Janeiro nel 1940, Ben inizia con la bossa nova ispirandosi a Joao Gilberto, ma presto apporta originali innovazioni, utilizzando la chitarra come se fosse un basso; il suo primo successo è ''Mas, Que Nada'', coverizzata incessantemente (la versione di Sergio Mendes divenne popolarissima). Nel 1971 inizia ad avere problemi con il regime dittatoriale brasiliano, che gli impedisce di esibirsi dal vivo con le sue coriste, ma tra gli anni '70 e gli '80 diviene popolarissimo sia in Brasile che in in Europa ed in America; lavorerà poi con il musicista nigeriano King Sunny Ade e con il leader dei Talking Heads David Byrne.
Euro
22,00
codice 3033856
scheda
Black rebel motorcycle club Live at levitation (ltd gold)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2013  reverberation 
indie 2000
stampa del 2023 in edizione limitata in vinile oro, adesivo su cellophane. Album che testimonia la performance del gruppo al festival Austin Psych Fest del 2013. gruppo originario di San Francisco, formato da Robert Turner, Peter Hayes, Nick Jago (quest'ultimo di nazionalita' inglese, trasferitosi negli stati uniti dopo gli studi). Nel 1999 rilocati a Los Angeles, cominciano ad avere successo nel circuito locale, ma e' in Inghilterra che ricevono maggiori consensi: Noel Gallagher degli Oasis dopo aver dichiarato che i B.R.M.C. sono la sua nuova band preferita, tentera' di metterli sotto contratto per la sua etichetta Big Brother, ma sara' la Virgin ad avere la meglio. questo disco, il piu' amato tra quelli prodotti dal gruppo, ha sicuramente il pregio di aver fatto rinascere ed emergere ad un grosso livello di popolarita', sonorita' di band inglesi pre-shoegazer fine anni 80 e propriamente shoegazer dei primi anni '90 - evidenti i rimandi a Jesus & Mary Chain, My Bloody Valentine, Spacemen 3, Ride - sunonando al contempo sorprendentemente britannici ma anche meno sognanti e piu' incisivi e vicini all'impatto che avevano Velvet Underground e Stooges. I B.R.M.C. sono un gruppo originario di San Francisco, formato nel 1998 da Robert Levon, Peter Hayes e Nick Jago (quest'ultimo di nazionalita' inglese, trasferitosi negli Stati Uniti dopo gli studi). Trasferitisi nel 1999 a Los Angeles, cominciano ad avere successo nel circuito locale, ma e' in Inghilterra che ricevono maggiori consensi: Noel Gallagher degli Oasis dopo aver dichiarato che i B.R.M.C. sono la sua nuova band preferita, tentera' di metterli sotto contratto per la sua etichetta Big Brother, ma sara' la Virgin ad avere la meglio. Autori di un ammiccante per quanto energico amalgama di pop, proto punk alla Stooges e Velvet Underground e indie inglese di era shoegazer, esordiscono con un primo album eponimo nel 2000, seguito nel 2003 da ''Take them on, on your own'' ancora piu' aggressivo, per avvicinarsi al classico rock americano con il successivo "Howl" (2005) e poi indurirsi nuovamente con "Baby 81" (2007). Nel 2008 esce lo strumentale "The effect of 333", seguito da "Beat the devil's tattoo" nel 2010.
Euro
33,00
codice 2127024
scheda
Black sabbath Cross purposes
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1994  i.r.s. / private 
rock 60-70
Ristampa private press, copertina lucida pressoche' identica alla prima molto rara tiratura, corredata di inserto con testi e crediti. Pubblicato nel febbraio del 1994 dalla IRS in Gran Bretagna, dove giunse al 41esimo posto in classifica, e negli USA, dove arrivo' alla 122esima posizione, il diciottesimo album (diciassettesimo in studio), successivo a ''Dehumanizer'' (1992) e precedente ''Forbidden'' (1995). Dopo l'abbandono di Ronnie James Dio e Vinnie Appice, che erano tornati nei Sabbath per l'album ''Dehumanizer'', i fondatori Tony Iommi e Geezer Butler si fecero accompagnare in questo ''Cross purposes'' dal batterista Bob Rondinelli (ex Rainbow) e dal cantante Tony Martin gia' frontman della band nei tardi anni '80. E' un disco dal sound ancora duro e molto denso, sebbene nel complesso presenti atmosfere piu' rassicuranti rispetto ai loro album classici, alimentate anche dalla voce di Martin, piu' mainstream e priva dell'impeto apocalittico e malefico di quella di Ozzy; echi dei primi Sabbath emergono infine nel sulfureo brano di chiusura, ''Evil eye'', dall'incedere lento, inesorabile e lavico. La sezione ritmica di Butler e Rondinelli e' potente e compatta, mente Iommi e' ancora capace di tirar fuori alcuni ispirati e potentissimi riff.
Euro
23,00
codice 2126890
scheda
Blake james James blake
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2011  atlas 
indie 2000
ristampa con copertina pressochè identica all'originale, apribile. Doppio Lp pubblicato dalla Atlas nel febbraio 2011, dopo l'Ep Klavierwerke", l'album debutto per il giovane ventiduenne compositore e cantante inglese. L'artista propone un elettro soul avvolgente, spirituale e spaziale, denso di soffici rimiche dub step, che evocano il trip hop, con notevoli partiture vocale in cui la voce di Blake, spesso in falsetto, e' sempre centrale e talvolta ricorda Antony e Brian Ferry, mentre i suoni spaziano dalla musica contemporanea, al glitch passando per i Massive Attack, l'ambient soul alla Burial e il dark-pop degli XX. Si segnala la cover dei Feist "Limit to your love", fra vibrazioni di bassi profondissime e una voce soul calda. James Blake e' un cantante e compositore elettronico di Londra, figlio di James Litherland, cantante e chitarrista dei Colosseum, band progressive dei 70's. La sua musica e' una combinazione elettronica fra dub step, ambient e voci soul; giovanissimo, appena piu' che ventenne, debutta nel giugno 09 con il primo 12", "Air & lack thereof" e successivamente si impone alla critica con altri tre 12", "The bells sketch", "CMYK" e "Klavierwerke", tanto da essere inserito fra le migliori nuove proposte dalla BBC nel 2011, anno in cui esce anche il primo Lp eponimo.
Euro
51,00
codice 2126899
scheda
Blind melon Blind melon
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1992  music on vinyl 
indie 90
Ristampa a cura della Music on Vinyl, vinile 180 gr., copertina lucida pressoche' identica all'originale, completa di inserto con testi, adesivo di presentazione sul cellophane, del primo album, realizzato originariamente nel settembre 92 dalla Capitol, prima di "Soup" (95), giunto alla posizione n. 3 del Billboard. Il suono di questo importante debutto viene definito come un southern rock alternativo con una marcata matrice retro anni settanta, caratterizzato da una produzione mai invadente. Ormai considerato un classico del rock, grazie anche ai vari stati d'animo che si alternano tra i solchi: dolce ed introspettivo ma anche grezzo e duro, questo debutto e' alimentato dalla voce altrettanto angelica e dura del cantante Shannon Hoon, in pezzi fra toni disperati ed epici come "No rain", "Tones of Home", "I Wonder", "Time" e l'acustica "Change". I Blind Melon si attivano nel 1990 a Los Angeles, suonando un rock alternativo, in cui confluiscono elementi folk, psichedelici e blues; dopo aver pubblicato un demo tape, spuntano un contratto con la Capitol, Shannon Hoon, il loro cantante, e' cugino di Axl Rose, ma poco hanno a che fare con i Guns and Roses, infatti la band suona un rock di ispirazione Grateful Dead, Led Zeppelin, funky e rock sudista. Dopo il secondo disco, prodotto da Andy Wallace, il gruppo si scioglie a causa della morte per overdose dello stesso Hoon il 21 ottobre 1995. Dopo aver realizzato "Nico" nel 96, opera di inediti e demos, la band si riunisce, dopo varie vicissitudini, realizzando il terzo album nel 2008, "For my friends".
Euro
29,00
codice 2126778
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2007  4ad 
indie 90
ristampa con inner, copertina ruvida. Pubblicato nell'Aprile del 2007 dalla 4AD, uscito dopo "Misery Is A Butterfly", il settimo album del trio di New York. Secondo lavoro per la 4ad, consolida il suono dei Blonde Redhead in territori atmosferici e retro', molto piu' vicino alla musica inglese che a quella statunitense, i riferimenti ci riportano indietro agli anni '90, alle chitarre vaporose dei gruppi shoegazer (Catherine Wheel, Ride), ma anche alla malinconia e al lirismo dei Radiohead, con un clima oscuro ed elegante, a tratti, grazie all'introduzione di tessiture elettroniche, quasi trip hop. I suoni compressi e morbidi, l'accento sulla parte melodica, rimandano anche a sonorita' new wave ed electropop (Human League, Blondie, Kate Bush). I Blonde Redhead trio di New York, composto dai gemelli italo-americani Simone e Amedeo Pace e dalla giapponese Kazu Makino, hanno impreziosito ed affinato i suoni della loro musica, in origine di matrice noise/no-wave spesso paragonata a quella dei Sonic Youth, ma decisamente personalizzatasi nel corso dei vari albums, smussato le asperita' ed optato per sonorita' piu' ricche e complesse, dalle atmosfere decadenti e un po' retro'. I membri dei Blonde Redhead si incontrano per caso in un ristorante italiano di New York, e formano il gruppo nel 1993, che all'inizio include le due giapponesi Kazu Makino (voce e chitarra) e Maki Takahashi (basso), studentesse della scuola d'arte, e i due fratelli gemelli italiani Simone (batteria) e Amedeo Pace (chitarra e voce). Il nome della band e' preso da una canzone dei DNA, gruppo no wave degli anni '80. Con questa formazione incideranno il primo omonimo album prodotto e pubblicato dal batterista dei Sonic Youth Steve Shelley, sull'etichetta Smells Like Records. Subito dopo la bassista Maki Takahashi se ne andra' senza essere rimpiazzata, i Blonde Redhead continueranno come trio per tutti gli albums a venire, a parte la parentesi con il bassista degli Unwound, Vern Rumsey, in "Fake Can Be Just As Good" del 1997.
Euro
30,00
codice 2127042
scheda
Blur blur
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  food 
indie 90
Ristampa rimasterizzata, copertina pressoché identica alla prima tiratura. Doppio lp 180 grammi, copertina apribile ruvida.Pubblicato nel febbraio del 1997 dalla Food in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto in classifica, e dalla Virgin negli USA, dove arrivo' alla 61ø posizione in classifica, questo e' l'eponimo quinto album dei Blur, uscito dopo ''The great escape'' (1995) e prima di ''13'' (1999). Uno degli album piu' apprezzati del gruppo inglese, questo lp manifesta ad un tempo l'eclettismo di Albarn e compagni e la loro volonta' di uscire dagli schemi del brit pop, che rischiavano ormai di trasformarsi in cliche'. I Blur partono quindi per un viaggio intorno al mondo musicale, cominciando dal malinconico pop psichedelico di ''Beetlebum'', attraverso le chitarre quasi metallare della celebre ''Song 2'', il pop alla Kinks ammodernato di ''Country sad ballad man'' fino al noise di ''Essex dogs''. Alfieri del brit pop insieme ai rivali Oasis, i Blur si formano a Colchester in Inghilterra nel 1989, inizialmente col nome Seymour, tratto da un libro di Salinger. Poco dopo cambiano nome in Blur e pubblicano il loro primo singolo "She's so high", fra pop, shoegazer e psichedelia, che entra in classifica in Gran Bretagna e da' inizio ad una lunga serie di successi che portano il gruppo all'apice del brit pop, grazie al loro riuscito pop melodico e multiforme, capace di contaminarsi con le nuove tendenze che si fanno strada fra la fine degli anni '90 e l'inizio del nuovo millennio.
Euro
50,00
codice 2126728
scheda
Blur parklife
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1994  food/parlophone 
indie 90
ristampa in edizione speciale con doppio vinile 180 grammi, copertina lucida apribile. Pubblicato nell'aprile del 1994 dalla Food/EMI in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto in classifica, e nel giugno dello stesso anno dalla S.B.K. Negli USA, dove non entro' in classifica, ''Parklife'' e' il terzo album dei Blur, uscito dopo ''Modern life is rubbish'' (1993) e prima di ''The great escape'' (1995). Considerato da molti critici il capolavoro dei Blur, ''Parklife'' fu il primo disco del gruppo a raggiungere la testa della classifica almeno in patria, consacrandolo definitivamente fra i giganti del pop mondiale del decennio. I Blur si allontanano qui dalle influenze shoegazer e baggy degli esordi, spostandosi verso un pop rock eclettico dal linguaggio facilmente comprensibile, in cui il gruppo riesce a rinnovare il classico pop inglese alle sonorita' degli anni '90 senza perdere di vista le proprie radici ed influenze (psichedelia, Kinks, Small Faces, Beatles ma anche echi di Madchester). Alfieri del brit pop insieme ai rivali Oasis, i Blur si formano a Colchester in Inghilterra nel 1989, inizialmente col nome Seymour, tratto da un libro di Salinger. Poco dopo cambiano nome in Blur e pubblicano il loro primo singolo "She's so high", fra pop, shoegazer e psichedelia, che entra in classifica in Gran Bretagna e da' inizio ad una lunga serie di successi che portano il gruppo all'apice del brit pop, grazie al loro riuscito pop melodico e multiforme, capace di contaminarsi con le nuove tendenze che si fanno strada fra la fine degli anni '90 e l'inizio del nuovo millennio.
Euro
50,00
codice 2126900
scheda
Bolt thrower War master
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1991  earache 
heavy metal
ristampa rimasterizzata dai masters originari, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura, corredata di inner sleeve. Pubblicato nel febbraio del 1991 dalla Earache in Gran Bretagna e dalla Combat negli USA (ma solo in cd), il terzo album, successivo a ''Realm of chaos'' (1989) e precedente ''The IVth crusade'' (1992). Uno degli album piu' acclamati dei Bolt Thrower, questo ''Warmaster'' vede il gruppo mettere da parte gli influssi grindcore presenti nello lp precedente per concentrarsi su di un sound piu' marcatamente death metal, lanciandosi in infernali assalti guidati da un cantato gutturale al punto da suonare alieno, potentissimi e serrati riff chitarristici, atmosfere cupe e sanguinose, e ritmi che ora sono tiratissimi ora invece si fanno piu' lenti e funerei. Classico death metal. Uno dei piu' influenti gruppi della scena death metal britannica, i Bolt Thrower si formarono nel 1986 a Coventry; il gruppo era ispirato dal gioco da tavolo fantasy Warhammer, manifestando questa influenza nei testi di alcuni brani e nello artwork delle copertine dei loro dischi, cosi' come nel nome stesso della band. Alcuni dei loro lavori sono considerati dei classici del death metal vecchia scuola, suonati impeccabilmente e con efficaci riff, ed il gruppo e' sempre rimasto fedele ad un etica non commerciale, diventando con gli anni una delle piu' rispettate realta' nel loro genere.
Euro
29,00
codice 2126901
scheda
Bon iver Bon iver, bon iver
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2011  jagjaguwar 
indie 2000
Copertina apribile completa di coupon per mp3, libretto formato 7" di 16 pagine, con testi, adesivo sul cellophane, etichetta rossa con bordi e scritte bianche, Lp pubblicato dalla 4Ad nella primavera 2011, dopo "For Emma, forever ago" (08), il secondo album, che appare piu' consistente e meno drammatico rispetto all'esordio, pur mantenendo una forte ed intensa carica emozionale introspettiva: al consueto falsetto di Vernon fanno da contraltare riverberi, distorsioni, notevoli arrangiamenti, beats ed ottoni, e fondamentale a cio' risultano essere le collaborazioni di Greg Leisz e Colin Stetson. Una maggiore consistenza musicale rispetto a "For Emma, for ever", incentrato sulle trame vocali, e che crea una sorta di post folk orchestrale ed atmosferico in bilico fra tradizione e innovazione, con rimandi a Volcano Choir, Fleet Foxes e Peter Gabriel. Bon Iver e' un progetto musicale di Justin Vernon, avviato dopo lo scioglimento del gruppo indie folk DeYarmond Edison, di cui faceva parte. Ritiratosi per un periodo nello sperduto Wisconsin, Vernon compose e registro' il primo album a nome Bon Iver, ''For Emma, forever ago'', poi pubblicato dalla Jagjaguwar (2008). La sua musica, scarna ed in gran parte acustica, con echi folk e toni cantautoriali, e' stata accostata a Iron & Wine e Little Wings. Nel 2011 esce il secondo album eponimo.
Euro
29,00
codice 2126847
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Book (david elliott) neumusik - the complete edition
BOOK [edizione] nuovo    eu  1979  korm plastics 
libro/riviste
Libro in formato 17x24 cm, di 425 pagine; uscito nel 2023, si tratta della raccolta completa dei sei numeri della storica e bellissima fanzine 'Neumusik' curata da David Elliott tra il 1979 ed il 1982, incentrata sulla scena elettronica e sperimentale europea dell' epoca, nei suoi vari filoni (quella influenzata dal krautrock, quella legata a certo progressivo francese e quella piu' vicina al lato piu' "esoterico" del post-punk britannico. Un lavoro frutto di tanti ascolti, ma anche tanti viaggi che misero Elliott a contatto con molti musicisti in Germania ed in Francia, con interviste ed articoli dedicati ad artisti come Conrad Schnitzler, Richard Pinhas, Florian Fricke o Chris Carter. Al materiale originario (ogni numero della fanzine constava di 60-80 pagine) si aggiungono qui ulteriori testi e foto.
Euro
28,00
codice 3033889
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Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  endless happiness 
soul funky disco
Copertina senza codice a barre. Ristampa del 2024 ad opera della Endless Happiness, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicata nel 1969 dalla Stax, questa è la colonna sonora del film "Up tight", diretto da Jules Dassin, uscito nelle sale sul finire del 1968, una storia drammatica ambientata nella comunità afroamericana nel turbolento periodo successivo all'assassinio di Martin Luther King, interpretata fra gli altri da Raymond St. Jacques e Ruby Dee. Le musiche furono composte ed arrangiate da Booker T. Jones, che vi suonò anche l'organo, accompagnato dagli altri M.G.'s Donald "Duck" Dunn (basso), Al Jackson Jr. (batteria) e Steve Cropper (chitarra). I dieci brani sono prevalentemente strumentali, ma "Children, don't get weary" è cantanta dall'interprete soul e gospel Judy Clay, l'impianto strumentale è saldamente r'n'b, con toni ora vivaci e frizzanti, con qualche spruzzatina funky, ora più pensosi e sottilmente venati di amarezza blues. Questa la scaletta: "Johnny, I Love You", "Cleveland Now", "Children, Don't Get Weary", "Tank's Lament", "Blues In The Gutter", "We've Got Johnny Wells", "Down At Ralph's Joint", "Deadwood Dick", "Run Tank Run", "Time Is Tight". Formatisi negli studi della Stax dall' incontro di Booker T. Jones, tastierista dei Triumphs, e di Steve Cropper, chitarrista nei Mar-Keys, hanno saputo perlomeno fino alla fine del decennio (il periodo che ci limitiamo ad esaminare) mettere mirabilmente insieme soul, rock e pop ottenendo un notevole successo, richiestissimi peraltro per suonare dal vivo e registrare in studio da tutti i grandi del soul. Cropper, in particolare, oltre ad essere coautore di molti hits di Redding, Sam & Dave e Pickett, inizio' una carriera di produttore notevolissima (Jeff Beck, Poco, Joe Cocker, Temptations e John Cougar al suo attivo, tra gli altri). Il decennio successivo non fu altrettanto felice per il gruppo: pochi dischi, numerosi cambiamenti di formazione, scarsi riscontri e l' assassinio del batterista Al Jackson prima dell' ultimo disco del '77. Dei progetti dei musicisti "laterali" o successivi rispetto alla discografia della band, ci piace ricordare la partecipazione di Cropper e del bassista Donald "Duck" Dunn ai dischi dei grandi Blues Brothers dell' immenso John Belushi.
Euro
25,00
codice 3515707
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Bowie David david bowie 'space oddity' (2016 reissue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  Parlophone 
rock 60-70
Ristampa ufficiale del febbraio del 2016, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica a quella della prima rarissima tiratura nella sua versione uscita in Inghilterra su Philips. Pubblicato originariamente in Inghilterra su Philips nel novembre del '69 con titolo ''David Bowie", ed in America con titolo "Man of words man of music'' su Mercury, con copertina con sfondo diverso, dopo il primo ''David Bowie'' su Deram (del 1967) e prima di "The man who sold the world'' , non entrato in classifica in Uk ne' in Usa, il secondo album, ripubblicato nel '72 in una nuova veste, con copertina ulteriormente cambiata e titolo "Space Oddity", dal titolo del brano dell' abum che, pubblicato su singolo, si posiziono' al quinto posto delle classifiche inglesi; tuttavia l' album non aveva altri '' hits '' da offrire, l'atmosfera e' lontana dal gusto del grande pubblico, il mood e' ancora a cavallo tra il folk e l'ultima psychedelia. il cuore dell'opera e' da ricercarsi in "Cygnet Committee," un brano che commemora la morte del sogno dei ''60, il nichilismo delle parole ha visto, diversi anni dopo, sia i Sex Pistols ("the guns of love") che i Damned fare riferimento a questo brano. il resto dell'album, a parte forse "Unwashed and Slightly Dazed" e' assai diverso, "Janine" ed "An Occasional Dream" sono ballate in puro stile '60 , mentre almeno due sono le tracce in cui si puo' ascoltare il suono che Bowie riproporra' negli anni successivi, "Wild Eyed Boy from Freecloud" (una versione diversa del lato b di space oddity) che rimarra' nella sua scaletta live fino al 1973, e "Memory of a Free Festival" che pubblicato come singolo in una nuova versione, un anno dopo, nel gennaio del 1970, diverra' la prima collaborazione con il chitarrista Mick Ronson. Man of Words/Man of Music rappresenta un altro scalino nella prima fase della carriera di Bowie, un periodo confuso, in cui l'artista lentamente mette a fuoco e sperimenta quell' insieme di stili e pulsioni che si saldera' in un suono unico ed originalissimo di li a poco.
Euro
35,00
codice 2126902
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Breeders Last splash
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  4ad 
indie 90
Ristampa con copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1993. inner sleeve. Il secondo album, suonato con una nuova formazione, senza Tanya Donelly (che ha formato i Belly) e comprendente oltre a Kim Deal, la sorella Kelley Deal, Jo Wiggs, Jim MacPherson. Da molti considerato il miglior lavoro del gruppo a cavallo tra pop deviato (kim deal era la bassista dei Pixies) ed indie rock oscuro, intenso, originalissimo. Grande successo in inghilterra dove arrivera' al 5ø posto delle classifiche e negli Usa dove arrivera' ad un'ottima 33esima posizione. Formatesi a Dayton, Ohio, nel 1988, le Breeders erano inizialmente composte da Kim Deal (Pixies), Tanya Donnelly (Throwing Muses, poi Belly), Josephine Wiggs (Perfect Disaster) e dalla violinista Carrie Bradley. Il nuovo gruppo riscosse presto i favori della critica con l'acclamato album d'esordio ''Pod'' (1990), un piccolo classico dello indie rock di fine secolo, fra i dischi preferiti di Kurt Cobain, che mostrava il particolare stile della band, contraddistinto da passaggi lenti e rarefatti alternati con momenti piu' abrasivi, e da interventi vocali dai toni apparentemente disincantati ma celanti rabbia e tensione. Tanya Donnelly lascio' il gruppo prima del secondo album ''Last splash'' (1993), per formare i Belly, quindi le Breeders si sciolsero temporaneamente nel 1995. Il gruppo si riformo' in seguito, ormai sotto la guida di Kim Deal e con differente formazione, pubblicando sporadicamente i propri lavori, fra cui gli lp ''Title TK'' (2002) e ''Montain battles'' (2008).
Euro
29,00
codice 2126846
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Brian jonestown massacre take it from the man
LP2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1996  a recordings 
indie 90
Doppio lp in vinile 180 grammi; etichette con logo del gruppo su uno dei lati e lista dei brani sull'altro (blu e bianche su uno dei dischi, rosse e bianche sull'altro),. Originariamente pubblicato solo su cd dalla Bomp! Nel 1996 e non entrato in classifica sulle due sponde dell'Atlantico, per la prima volta stampato in vinile in questa edizione della Tee Pee del 2006, "Take it from the man", e' il terzo album del gruppo formatosi a San Francisco nel 1991. I Brian Jonestown Massacre sono noti per il loro approccio fortemente vintage, che pesca in particolare dal sound garage e psichedelico degli anni '60, con lontani echi shoegazer. Questo album, considerato da alcuni il loro capolavoro, uscito dopo "Their satanic majesties secondo request" (1996) e prima di "Thank god for mental illness" (1996), mette in luce in particolar modo l'influenza dei Rolling Stones, omaggiati nel corso di brani come nella lunga "Straight up and down"; l'atmosfera dell'album e' nel complesso rilassata, con numerose ballate lievemente acide che si susseguono in un piacevole viaggio a ritroso verso i sixties. Questa edizione non comprende brani in piu' rispetto a quella del 1996.
Euro
29,00
codice 2126861
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British sea power Do you like rock music? (ltd 15th)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2008  rough trade 
indie 2000
Versione espansa con live sessions e b-sides, limitata in vinile arancio e picture, copertina con parti fosforescenti, uscita in occasione del quindicesimo anniversario. Pubblicato nel gennaio del 2008 dalla Rough Trade, ''Do you like rock music?'' e' il terzo album dei British Sea Power, uscito dopo ''Open season'' (2005). Inciso in diverse locazioni (Canada, Cornovaglia e Repubblica Ceca) con prestigiosi produttori (Howard Bilerman, gia' con Arcade Fire, Graham Sutton, gia' con Jarvis Cocker, ed Efrim Menuck, gia' con GYBE!), questo lp del gruppo inglese mantiene tuttavia una notevole coesione, attraverso brani di indie rock a base di muri chitarristici potenti ma melodici (con reminiscenze shoegazer), vocalizzi fragili e soffusi venati di malinconia che prendono corpo durante le accelerazioni del gruppo. Si possono avvertire reminiscenze della new wave anni '80 dei Chameleons, nelle atmosfere sognanti e nelle sonorita' di alcuni brani. Formatisi a Brighton in Gran Bretagna nel 2000, i British Sea Power sono un quartetto dedito ad uno indie rock chitarristico che porta l'influenza della new wave di Echo And The Bunnymen e Chameleons come quella degli acidi ed ottundenti muri chitarristici dello shoegazer. Dopo essersi fatti notare con concerti travolgenti, uno dei quali vedeva Geoff Travis della Rough Trade fra il pubblico, ottengono nel 2001 un accordo con la storica etichetta indipendente e nel 2003 pubblicano il primo album ''The decline of British sea power'', seguito nel 2005 dal piu' solare ''Open season'' e nel 2008 da ''Do you like rock music?''.
Euro
48,00
codice 2126815
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Brunori sas A casa tutto bene (vin. azzurro)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2017  picicca 
indie 2000
ristampa del 2020 in doppio album inciso su tre lati colorato azzurro, copertina apribile, inner sleeves, etichette custom. Chiuso il capitolo dei volumi – tre, gli album prodotti : “Vol Uno” (2009), “Vol. 2 – Poveri Cristi” (2011) e “Vol.3 – Il cammino di Santiago in taxi”(2014) - Brunori Sas (vero nome Dario Brunori) pubblica “A casa tutto bene” (2017) : "L'idea di mettere la casa nel titolo - spiega il cantautore cosentino - mi è venuta alla fine quando ho capito che il filo conduttore del disco era un persona che si rifugia un po' in casa, spaventata da tutto quello che succede fuori, ma allo stesso tempo sente la necessità di uscire di casa, di affrontare questo mondo, in cui proprio anche l'idea della casa ritorna spesso anche per creare paura: frasi come 'a casa nostra', 'a casa loro', 'rimandiamoli a casa' ricorrono spesso... Poi mi sembrava utile come metafora per rappresentare tutto quello che ci rende sicuri, che ci fa stare tranquilli e che invece se vogliamo avere una vita piena dobbiamo abbandonare per affrontare il mondo". Il disco, registrato nella casa padronale di una vecchia masseria del 1100 e prodotto da Taketo Gohara, è la produzione – musicalmente - più matura di Dario Brunori: canzoni pop con che spaziano da trame sonore fatte da sintetizzatori, drum machine, loop ad arrangimenti orchestrali. Brunori è nato a Cosenza nel 1977; pigro ed introverso fin dall'adolescenza, ha imparato a suonare la chitarra per sconfiggere la noia del piccolo paese dove viveva. Dopo essersi laureto in economia e commercio ed aver incominciato, per un breve periodo, a lavorare nel cementificio di famiglia, si dedica esclusivamente alla musica, fondando la band dei Blume, con cui realizza, nel 2006, l'LP, "In tedesco vuol dire fiore". Successivamente intraprende la carriera solista, che, con la pubblicazione dell'album "Vol.1", raggiunge un discreto successo, vincendo il Premio Ciampi come miglior album d'esordio. Nell'estate 2011, esce il secondo LP "Vol.2 - poveri cristi", cui succedono la colonna sonora "E' nata una star" (12) e il terzo "Il cammino di Santiago in taxi".
Euro
36,00
codice 2126752
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Burial untrue
lp2 [edizione] nuovo  stereo  UK  2007  hyperdub 
indie 2000
Doppio album, copertina liscia a busta, label custom in bianco e nero. Pubblicato nel 2007 dalla Hyperdub/Cargo Records, "Untrue" e' il secondo album di Burial, segue l'apprezzato esordio omonimo del 2006, che e' stato album dell'anno per la rivista musicale inglese Wire. Disco che porta il suono di Burial, moniker del produttore londinese che ha scelto di rimanere nell'anonimato, alle radici del dubstep, nella riscoperta di generi quali l' UK Garage e il 2 Step, vede un uso predominate della voce, sia come elemento ritmico che melodico, manipolata e filtrata fino a plasmarla e renderla un tutt' uno con la base. L'approccio di Burial e' molto atmosferico ed emotivo, con una spiccata abilita' nel creare paesaggi sonori dilatati, popolati da suoni e rumori enigmatici, pervasi da un clima malinconico e oscuro. Misterioso ed elusivo musicista elettronico della zona sud di Londra, Burial e' artefice di un'elettronica dilatata ed oscura, con i ritmi presenti generalmente sullo sfondo, interventi vocali rap ed accostamenti a dub, grime e garage inglese. Inserito da alcuni nel filone dubstep, Burial e' influenzato dall'elettronica dance (ad esempio Luke Slater, Digital) ma la sua musica e' piu' d'atmosfera e votata all'ascolto. Il primo eponimo album esce nel 2006, seguito un anno dopo da ''Untrue'', ancora una volta accolto con enorme favore dalla critica.
Euro
32,00
codice 2126903
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Butterfield blues band original lost elektra sessions (expanded 3lp, ltd. rsd 2022)
lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  1964  run out groove / elektra 
rock 60-70
triplo album, edizione limitata di 5000 copie, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL GIUGNO 2022, copertina apribile in tre parti, senza barcode. Per la prima volta in vinile in questa occasione, ed in una versione molto ampliata rispetto al contenuto dell' originario omonimo cd pubblicato per la prima volta nel 1995, questo triplo album contiene straordinarie e storiche session inedite registrate dalla blues rock band americana tra il 1964 ed il 1966 per la Elektra, in parte quindi prima del primo album "The Paul Butterfield Blues Band" (ottobre 1965). Dalle note dell' etichetta: Paul Butterfield incontro' l'aspirante chitarrista blues Elvin Bishop nei primi anni '60 e con il bassista Jerome Arnold e il batterista Sam Lay (entrambi provenienti dalla band itinerante di Howlin Wolf), il nuovo gruppo si assicuro' un ingaggio di grande successo al Big John's Folk Club di Chicago, portandoli all'attenzione del produttore Paul A. Rothchild. Durante il loro ingaggio, Butterfield incontro' e occasionalmente si sedette con il chitarrista Mike Bloomfield. Rothchild fu impressionato dalla chimica tra i due e dopo aver convinto Paul a portare Bloomfield nella band, alla fine li firmo' per la Elektra Records nel 1964. Questa edizione deluxe 3LP espansa delle sessioni perdute della Paul Butterfield Band del periodo 1964-1966 presenta la formazione classica che lavora attraverso i classici del blues. E' la prima volta che questa collezione micidiale è disponibile su vinile ed è espansa per includere demo inediti e tracce alternative trovate di recente nei sotterranei della Warner. Questa la lista completa dei brani: A 1. Good Morning Little School Girl A 2. Just to Be with You A 3. Help Me A 4. Hate to See You Go A 5. Poor Boy A 6. Nut Popper #1 A 7. Everything's Gonna Be Alright B 1. Lovin' Cup B 2. Rock Me B 3. It Hurts Me Too B 4. Our Love Is Drifting (1997 Remaster) B 5. Take Me Back Baby B 6. Mellow Down Easy C 1. Ain't No Need to Go No Further C 2. Love Her with a Feeling C 3. Piney Brown Blues C 4. Spoonful C 5. That's All Right C 6. Goin' Down Slow D 1. Mellow Down Easy (Alternate Version Instrumental) D 2. Ain't No Need To Go Further (Alternate Version) D 3. Keep On Lovin' Me Baby (Unreleased Demo) D 4. Off The Wall (Alternate Version Instrumental) D 5. Blues With A Feeling (Alternate Version) E 1. Memory Pain (Unreleased Demo) E 2. Born In Chicago (Alternate Version) E 3. Nut Popper #1 (Alternate Version/First Take) E 4. One More Mile (Alternate Version) E 5. Love Her With A Feeling (Full length Version) F 1. Mystery Train (Alternate Version) F 2. Blues For Ruth (Unreleased Instrumental Jam) F 3. Love Song (Unreleased Instrumental) F 4. Danger Zone (Unreleased Demo).
Euro
58,00
codice 2126904
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C'mon tigre Habitat
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2023  intersuoni 
indie 2000
copertina apribile ruvida. adesivo su cellophane. vinile 180 grammi. Il quarto album, vede la collaborazione di Seun Kuti, Arto Lindsay, Xenia Franca e Giovanni Truppi. note complete a seguire. C’mon Tigre, collettivo italiano funk afro beat attorno al quale ruotano artisti che provengono da tutto il mondo, in bilico tra tradizione e sperimentazione. Hanno all'attivo quattro album : l'omonimo "C'mon Tigre" (2014) "Racines" (2019), "Scenario" (2022), "habitat" (2023)
Euro
39,00
codice 2126854
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