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Aa.vv. (jazz) Blue note's three decades of jazz – 1959 to 1969 – vol. 1
lp2 [edizione] ristampa  stereo  ger  1951  blue note 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Bella copia con alcuni piccoli segni a penna biro sulla scaletta dei brani all'interno della copertina, ristampa tedesca degli anni '70, vinile doppio, copertina apribile, label blu con scritte nere lungo il bordo, argentate e nere al centro, logo Blue Note nero in alto a destra, logo GEMA senza riquadro in alto a sinistra, catalogo BST89904/1-2 X. Pubblicato nel 1969 dalla Blue Note, questo e' uno della serie di volumi commemorativi realizzati in occasione del trentennale della celebrata etichetta jazz fondata a New York nel 1939. Questo volume compila brani editi tratti da dischi della Blue Note incisi nel suo terzo decennio di attivita', fra il 1959 ed il 1969, epoca in cui il jazz si apriva a sperimentazioni free e post bop, anche se la Blue Note continuo' a produrre principalmente sessioni di jazz meno avanguardista e brillanti ritorni in scena di jazzisti di generazioni meno giovani, pur senza trascurare del tutto le potenti spinte innovative espresse dalle frange piu' moderniste del movimento jazz, come testimonia la presenza in questa raccolta di artisti quali Eric Dolphy ed Ornette Coleman. Questa la scaletta (con date di incisione): Jimmy Smith, ''Back at the chicken shack'' (25/4/60); Ike Quebec, ''Blue & sentimental'' (16/12/61); Kenny Burrell, ''Chittlins con carne'' (7/1/63); Donald Byrd, ''Cristo redentor'' (12/1/63); Lee Morgan, ''The sidewinder'' (21/12/63); Eric Dolphy, ''Out to lunch'' (25/2/64); The Horace Silver Quintet, ''Song for my father'' (26/10/64); Stanley Turrentine, ''River's invitation'' (14/4/65); The Ornette Coleman Trio, ''European echoes'' (11/65); Lou Donaldson, ''Peepin''' (27/10/67).
Euro
14,00
codice 328301
scheda
Aa.vv. (jazz) Sources for madlib's shades of blue: untinted
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  music on vinyl 
jazz
Vinile doppio da 180 grammi. Ristampa del 2018 ad opera della Music On Vinyl, pressoche' identica alla prima stampa. Originariamente pubblicato nel 2003, questo album compila una serie di incisioni tratte da dischi del catalogo della Blue Note (tranne una inedita), ed utilizzate da Madlib per la realizzazione del suo album ''Shades of blue''; pubblicato nel giugno del 2003 dalla stessa Blue Note, e' uno dei lavori piu' apprezzati del dj e produttore. La prestigiosa etichetta jazz Blue Note dette a Madlib la possibilita' di esplorare i suoi storici archivi, portando come risultato un album di reinterpretazioni e remix di classici brani jazz di musicisti come Wayne Shorter, Horace Silver e Bobby Hutcherson, trasfigurati da un caldo e fluido hip hop. Questo ''Sources...'' e' una pubblicazione in qualche modo complementare a ''Shades of blue'', in quanto compila le versioni originali, tratte da storici album della Blue Note, dei brani impiegati da Madlib per il suo disco. Questa la scaletta: Gene Harris & the Three Sounds, ''The look of slim'' (dall'album ''Elegant soul'', inciso nel 1968); Donald Byrd, ''Distant land'' (inedito tratto dalle sessioni dell'album ''Black byrd'', 1972); Ronnie Foster, ''Mystic brew'' (dall'album ''Two headed freap'', inciso nel 1972); Reuben Wilson, ''Stormy'' (dall'album ''Love bug'', inciso nel 1969); Bobbi Humphrey, ''Please set me at ease'' (dall'album ''Fancy dancer'', inciso nel 1975); Donald Byrd, ''Stepping into tomorrow'' (dall'album ''Stepping into tomorrow'', inciso nel 1974); Andrew Hill, ''Illusion'' (dall'album ''One for one'', incisione risalente al 1969); Bobby Hutcherson, ''Montara'' (dall'album ''Montara'', inciso nel 1975); Horace Silver, ''Sonf for my father'' (dall'album ''Song for my father'', inciso nel 1964); Wayne Shorter, ''Footprints'' (dall'album ''Adam's apple'', inciso nel 1966); Horace Silver, ''Peace'' (dall'album ''Blowin' the blues away'', inciso nel 1959); Herbie Hancock, ''Dolphin dance'' (dall'album ''Maiden voyage'', inciso nel 1965). Apprezzato produttore e dj in ambito hip hop, Madlib, vero nome Otis Jackson Jr., proviene dalla citta' californiana di Oxnard. Attivo dagli anni '90 inizialmente con i Lootpak, per poi avviare una importante collaborazione con l'etichetta Stones Throw come produttore; ha inciso anche sotto lo pseudonimo di Quasimoto. Il suo stile e' molto eclettico e ricettivo verso le sonorita' piu' disparate, in particolare il jazz ed il soul; fra le sue produzioni annovera anche l'esotica serie ''Beat Konducta''.
Euro
32,00
codice 3511239
scheda
Aa.vv. (jazz) This is latin jazz volume 1
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1950  bgp 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa tedesca, copertina lucida fronte retro con barcode, label grigia con logo BGP in grigio piu' scuro a destra, scritte in grigio scuro, catalogo BGP1023, scritta ''made in west germany'' sia sul retro copertina che sulla label. Pubblicata nel 1989 dalla BGP, etichetta gestita dai DJ Gilles Peterson e Baz Fe Jazz, la prima di una serie di compilation dedicate al latin jazz, filone fiorito negli Stati Uniti fra gli anni '50 e gli anni '70, quando l'incontro fra musicisti stranieri e jazzisti statunitensi di varia provenienza etnica genero' una musica in il jazz si fondeva con stili latinoamericani, trovando anche illustri interpreti, come mostra la scaletta del disco: Kenny Burrell, ''Nica's dream''; Cannonball Adderley, ''Sambop''; Johnny Lytle, ''Gunky''; Sonny Stitt, ''Baion baby''; Billy Taylor Trio, ''Mambo inn''; Jimmy Forrest, ''Tin tin deo''; Pucho & The Latin Soul Brothers, ''Caravan''; Mongo Santamaria with La Lupe, ''Montuneando''.
Euro
18,00
codice 317369
scheda
Aa.vv. (rock 60-70) Baby, shake mit mir!!!
Lp [edizione] nuovo  mono  ger  1958  eremite 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie, copertina a busta senza codice a barre, label grigia fotografica con scritte bianche, catalogo WHALE12001. Pubblicata nel 2013 dalla Eremite, questa raccolta mette insieme sedici brani (undici dei quali mai ristampati prima) di beat, garage e pop euro-americano degli anni '60, con una marcata enfasi sui musicisti e cantanti tedeschi (autori di circa la meta' dei brani qui presenti), a cui fanno compagnia americani, inglesi, francesi, brasiliani ed austriaci. Il filo conduttore della compilation e' principalmente l'approccio carico di entusiasmo e di divertimento, tipico di molto pop di quel decennio ''felice''. Questa la scaletta: Side A: 1. Don Adams: Dirty Angels (Germany, 1967) 2. The Modern Sounds: Baby Shake Mit Mir (Germany, 1964) 3. Salena Jones: I've Got The Blues (USA, 1967) 4. Sanford Clark: Hard Feelings (USA, 1965) 5. Uwe Spier: Sloop Sloop Loobey (Germany, 1965) 6. The Sound Alliance: The Eremite (Germany, 1967) 7. Johnny Thunder: I'm Alive (USA, 1969) 8. Miss Venus: Der Apoll Vom Bikini Atoll (Germany, 1963) Side B: 1. Vera Palm: Weil Mein Daddy Dich Gut Leiden Kann (Germany, 1968) 2. Sandy Sarjeant: Can't Stop The Want (Germany, 1967) 3. The Wild Voices Of The Marty Cooper Clan: Raunchy (USA, 1963) 4. Big Bee Kornegay: Fiesta Rock'N'Roll (USA, 1958) 5. Jack Hammer: Down In The Subway (UK, 1966) 6. Eddy Mitchell: Tu Ne Peux Pas (France, 1965) 7. Roberto Carlos: Negro Gato (Brazil, 1966) 8. Die 3 Spitzbuben: Rauschgift-Time (Austria, 1968).
Euro
19,00
codice 3505969
scheda
Aa.vv. (rock 60-70) Electric muse (4lp+book)
LPBOX [edizione] originale  stereo  uk  1956  island 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
copia con qualche pressoche' inevitabile segno di invecchiamento sulla copertina, titolo completo ''Electric muse – the story of folk into rock'', prima rara stampa inglese, cofanetto con superficie testurizzata sulla quale e' incollato foglio di carta fronte e retro con artwork, con vinili estraibili di lato e sagomatura sul lato di apertura, quattro lp all'interno, ciascuno con propria copertina che ha la scaletta dei brani sul retro, libretto di venti pagine formato 12'' con ricche note, label marrone scura con disegno di libro aperto e con scritte marroni al centro e con piccoli loghi Island e Transatlantic in basso, catalogo FOLK1001. Pubblicata nel 1975 dalla Island in Gran Bretagna, la splendida raccolta compilata da Karl Dallas, Robin Denselow, Dave Laing e Robert Shelton, i quali riuscirono nel monumentale compito di fornire un chiaro e nei limiti del possibile esaustivo quadro della storia del folk rock e del nuovo folk delle isole britanniche fra gli anni '60 ed i '70: i cinquantasei brani (di cui quattro all'epoca inediti) qui presenti sono infatti raggruppati tematicamente in otto parti, una per facciata, partendo dalle radici acustiche non solo britanniche ma anche americane (Leadbelly, Alan Lomax) della rinascita del folk di Albione, passando per i vari filoni del genere, dagli intrecci fra folk e blues di chitarristi quali Davey Graham, Bert Jansch e John Renbourn, alle declinazioni cantautorali di Roy Harper e Jackson C. Frank, dalla elettrificazione del folk che porto' alla nascita del folk rock di gruppi come Fairport Convention e Steeleye Span alle vette folk acustiche di artisti quali Shirley Collins e Martin Carthy, senza trascurare uno dei piu' grandi musicisti emersi da questo fertile terreno, vale a dire Richard Thompson. Una eccellente occasione per chi volesse addentrarsi seriamente nella riscoperta di questo splendido movimento musicale che seppe combinare la tradizione folk ma anche blues con il nascente rock fra gli anni '60 ed i '70, portando a risultati artisticamente eccezionali. Questa la scaletta: Steeleye Span/Ian Campbell Folk Group/Fairport Convention, ''Introductory medley: Robbery with violins (1973)/ Tall toddle extract (1963)/Sir B. McKenzie extract (1970)''; Leadbelly, ''The gallows pole''; Jack Elliot, ''Pretty boy floyd'' (1963); Margaret Barry, ''She moves through the fair''; Alan Lomax and the Ramblers, ''Hard case'' (1956); The Coppers, ''The banks of sweet primroses''; Ray & Archie Fisher, ''The twa corbies''; A.L. Lloyd, ''The shoals of herring extract''; Ian Campbell Folk Group, ''Rocky road to dublin/Drops of brandy'' (1963); The Dubliners, ''The mason's apron'' (1967); The Chieftains, ''Carolan's concerto'' (1971); Gryphon, ''Kemp's jig'' (1973); Fairport Convention, ''Medley'' (1969); Morris On Band, ''Greensleeves'' (1972); Hedgehog Pie, ''Drops of brandy'' (1974); John Martyn, ''Eibhli ghail chiuin ni chearbhaill'' (1973); Davey Graham, ''Angi'' (1967); Davey Graham, ''She moves through the fair'' (1963); Davey Graham, ''Better git in your soul'' (1965); Bert Jansch, ''Veronica'' (1965); John Renbourn, ''Waltz'' (1966); Ralph McTell, ''Willoughby's farm'' (1968); Marc Brierley, ''Dragonfly'' (1969); Jackson C. Frank, ''Blues run the game'' (1965); Roy Harper, ''Forever'' (1969); Pentangle, ''Waltz'' (1968); Martin Carthy, ''Scarborough fair'' (1965); Al Stewart, ''Soho, needless to say'' (1973); John and Beverley Martyn, ''John the baptist'' (1969); New Humblebums, ''Please sing a song for us'' (1970); Fairport Convention, ''Chelsea morning'' (1968); Shirley Collins/Davey Graham, ''Pretty saro'' (1965); Bert Jansch, ''Blackwaterside'' (1966); Young Tradition, ''Lyke-wake dirge'' (1966); John Renbourn, ''Bransle gay'' (1970); Martin Carthy/Dave Swarbrick, ''Our captain cried all hands'' (1967); Pentangle, ''Let not man steel your thyme'' (1968); Shirley Collins, ''The wedding song'' (1969); Fairport Convention, ''Nottamun town'' (1969); Fairport Convention, ''Tam lin'' (1969); Traffic, ''John bareycorn'' (1970); Fairport Convention, ''Lord Marlborough'' (1971); Steeleye Span, ''The weaver and the factory maid'' (1973); Bob and Carole Pegg, ''Rise up jock'' (1971); Mr. Fox, ''The gay goshawk''' (1970); Fairport Convention, ''Poor will and the jolly hangman'' (1970); Lindisfarne, ''Turn a deaf ear'' (1970); Jack The Lad, ''The third millenium'' (1974); Richard Thompson, ''Nobody's wedding'' (1972); Albion Country Band, ''Albion sunrise'' (1973); Albion Morris, ''Upton stick dance'' (1973); Fairport Convention, ''Furs and feathers'' (1973); Steve Ashley, ''The spirit of christmas'' (1975); Mike and Lal Waterson, ''The magical man'' (1972); Fairport Convention, ''Stranger to himself'' (1975); Albion Country Band, ''The new st. george/La rotta'' (1973).
Euro
60,00
codice 235778
scheda
Aa.vv. (rock 60-70) Super oldies of the 60's – volume 13
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1958  trip 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata, prima stampa USA, copertina senza barcode, label rosa con scritte nere e logo Super Oldies bianco e nero in alto, catalogo TOP60-13. Pubblicato negli anni '80 dalla Trip negli USA, questo è il tredicesimo volume della serie di antologie "Super oldies of the 60's", contenenti brani editi fra i più rappresentativi della musica popolare di lingua anglosassone degli anni '60: sunshine pop, soul / r'n'b, baroque pop e rock melodico sono oggetto di compilazione di questa serie. In questo tredicesimo volume ascoltiamo innanzitutto il più grande successo del cantante pop e country Bobby Goldsboro, la ballata "Honey", la sbarazzina "Tell him", massimo successo del gruppo pop soul afroamericano The Exciters, formazione in gran parte al femminile, il singolo "Bang bang" di Cher, uno dei suoi più grandi hits degli anni '60 (giunto al secondo posto in classifca negli USA), il blues bianco della versione degli inglesi Animals di "Boom boom" (qui in una rauca versione live), la canzone "What the world needs now is love", interpretata qui da Jackie DeShannon, che la rese popolare (scritta però dalla premiata ditta Bacharach / David), la celebre versione dei Ventures di "Walk don't run", un classico del rock strumentale dei primi anni '60, la perla sixties pop dei Turtles "Happy together", ed altri ancora, tutti brani che hanno, in misura maggiore o minore, lasciato il segno nel pop del decennio. Questa la scaletta completa: Bobby Goldsboro, "Honey" (1968); Exciters, "Tell him" (1962); Cher, "Bang bang" (1966); Dennis Youst & Classic IV, "Stormy" (1968); Animals, "Boom boom"; Bob Lind, "Elusive butterfly" (1965); Jackie DeShannon, "What the world needs now is love" (1965); Johnny Burnette, "You're sixteen" (1960); Buddy Knox, "Lovey dovey" (1961); Rivingtons, "The bird's the word" (1963); Buckinghams, "Kind of a drag" (1966); Bobby Vee, "The night has a thousand eyes" (1962); Little Anthony & the Imperials, "I'm on the outside (looking in)" (1964); Dick & Dee Dee, "The mountain's high" (1961); Jay & the Americans, "Let's lock the door" (1964); Ventures, "Walk don't run" (1960); Cher, "Where do you go" (1966); Jay & the Americans, "Cara mia" (1965); Turtles, "Happy together" (1967); Capris, "There's a moon out tonight" (1958).
Euro
15,00
codice 331626
scheda
Aa.vv. (shirley collins...) Folk song today (shirley collins' debut!)
10'' [edizione] originale  mono  uk  1957  his master's voice 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima rara stampa inglese, in mono, vinile 10'', copertina laminata fronte retro e flipback su due lati sul retro (con lievissimi segni di invecchiamento, in bellissime condizioni considerando l' anno di uscita del disco e la fragilita' della stessa), etichetta rosso scuro con cane e grammofono in alto e scritte oro, logo His Master's Voice dorato lungo il bordo in alto, catalogo DLP1143, trail off matrix ''OXEA 1006 – IN'' sul lato A e ''OXEA 1005 – IN'' sul lato B. Pubblicata nel 1957 dalla His Master's Voice in Gran Bretagna, la leggendaria raccolta che compilava dieci brani di altrettanti autori folk inglesi e scozzesi, registrati sul campo da Peter Kennedy in varie parti della Gran Bretagna. Cio' che rende questo disco ancor piu' emozionante e' il fatto che segna l'esordio su vinile di una giovanissima SHIRLEY COLLINS, che qui offre sulla seconda facciata ''Dabblin in the dew'', accompagnandosi con l'autoharp ma, al di la' della presenza della grande cantante di Hastings, ''Folk song today'' e' un eccellente documento sonoro, fra i primi a promuovere la rinascita del folk britannico che fiorira' nel corso dei due decenni successivi, anche grazie alle ispirate prove degli altri artisti coinvolti, la cui diversa origine geografica evidenzia la varieta' e la ricchezza della musica tradizionale dell'isola. Questa la scaletta: Rory and Alex McEwen, ''Bonnie george campbell''; John MacDonald, ''The haughs of cromdale''; Jean Robertson, ''My son david''; Davy Stewart, ''The barnyards o' delgaty''; Frank McPeake and son, ''Will you go, lassie, go?''; Fred Lawson, ''Dance to th' daddie''; Bob Roberts, ''High barbaree''; Shirley Collins, ''Dabbling in the dew''; Harry Cox, ''The foggy dew''; Bob and Ron Copper, ''The twelve days of christmas''.
Euro
65,00
codice 326701
scheda
Aa.vv. (soundtracks) Jean-pierre melville, bandes originales 1956-1963
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  jeanne dielman 
soundtracks
Catalogo JD129. Pubblicato nel 2018 dalla Jeanne Dielman, questo album compila brani tratti dalle colonne sonore originali di quattro film diretti da Jean-Pierre Melville, "Bob Le Flambeur" (1956), "Deux Hommes Dans Manhattan" (1959), "Le Doulos" (1962) e "L'Ainé Des Ferchaux" (1963), composte rispettivamente da Jo Boyer, Christian Chevallier, Paul Misraki e Georges Delerue. Melville (1917-1973) è stato un influente regista transalpino, non solo per la nouvelle vague francese, ma anche per il cinema asiatico ed occidentale, ed ha diretto attori come Jean-Paul Belmondo ed Alain Delon (indimenticabile l'interpretazione di quest'ultimo in "Le samourai" del 1967). Particolarmente rinomati i suoi film noir, dai caratteri minimali ed esistenzialisti. Questa la scaletta: Christian Chevalier: "Deux hommes dans Manhattan (générique)", "Déambulation nocturne", "Filature", "Street in Manhattan"; Jo Boyer, "Thème de bob"; Georges Delerue, "Les appalaches", "Fin de route, arrivée nouvelle-orleans", "Maudet et ferchaux", "Lina"; Paul Misraki, "Le doulos (générique)", "Jazz rapide", "Final".
Euro
12,00
codice 3513076
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1950  honest jons 
world
Copertina liscia apribile, etichetta grigia con foto sul disco 1, grigia con scritte nere il lato a e grigia con logo etichetta il lato b. Interessante compilation di calypso a cura dell'etichetta londinese Honest jon's records che raccoglie una serie di brani dall'africa occidentale, Sierra Leone, Ghana e Nigeria, degli anni cinquanta; i brani sono tutti caratterizzati da una forte influenza della musica calypso, che, pare sia nata all'inizio del novecento nell'isola caraibica di Trinidad, dai discendenti degli schiavi africani che cantavano e protestavano contro i ricchi bianchi. Ecco l'elenco dei brani e relativi gruppi: "Poor freetown boy", Famous scrubbs - "Taxi driver (I don't care)", Bobby Benson and his combo - "Ariwo", Chris Ajilo and his cubanos - "Olubunmi", Roy Chigago - "Bere bote", Mayor's dance band - " Nylon dress", Sreven Amechi and his empire rhythm skies - "Fire fire fire", Ebenezer Calender and his maringer band - "Scrubbs na marvellous boys", Famous scrubbs - "Dick Tiger's victory", Godwin Omabuwa and his sound makers - "Igha suo gamwen", Rolling stones and his traditional aces - "The tree and the monkey", E.T Mensah and his tempos band - "Calypso minor one", Bobby Benson and his jam session orchestra - Cost of living nar Freetown", Ebenezer Calender and his maringetr band - "Me nar poor old man nor do me so, Ebenezer Calender and his maringer band - "Gentleman bobby", Bobby Benson and his combo - "Yabomisa Sawale" Victor Olaiya - "Mami", The rhythm aces - "Arraia baby", Ebenezer Calender and his maringer band.
Euro
22,00
codice 4029712
scheda
Abdul malik ahmed east meets west (180 gr.)
lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1959  rca victor 
jazz
Ristampa in vinile da 180 grammi, copertina senza codice a barre pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1960 dalla RCA Victor negli USA, inciso alla Webster Hall di New York il 16 ed il 31 marzo del 1959, da Ahmed Abdul-Malik (contrabbasso, oud), Jerome Richardson (flauto), Bilal Abdurrahman (darabeka), Mike Hamway (darabeka), Ahmed Yetman (kanun), Benny Golson (sassofono), Johnny Griffin (sassofono), Curtis Fuller (trombone), Lee Morgan (tromba) e Naim Karacand (violino). "East meets West", il secondo album da band leader per Abdul-Malik dopo "Jazz Sahara" (1958), è un'affascinante sintesi fra jazz e musica mediorientale, uno dei suoi lavori più visionari, nel quale il jazz, espresso soprattutto dagli strumenti solisti a fiato, si intreccia e cammina insieme a melodie ed a ritmiche della musica mediorientale, anatolica ed araba, ipnotizzanti e circolari, suonate con strumenti tradizionali come il darabeka (detto anche tamburo a calice, darabouka) insieme al contrabbasso del leader. La tromba ed il kanun, il sassofono e l'oud, dialogano attraverso melodie nelle quali talora i confini fra jazz e musica orientale si dissolvono, mentre alcuni episodi, come "Takseem (solo)", che contiene anche parti vocali, appaiono più profondamente radicate nella musica folk mediorientale, invece in "Searchin'" le sonorità sono riservate agli strumenti più tipicamente jazz e ricadono in un contesto bop, seppure le melodie possiedano un'aura esotica. Il contrabbassista newyorchese di origini sudanesi Ahmed Abdul-Malik (1927-1993) e' considerato uno dei primi musicisti a portare influenze di musica non occidentale nel jazz; oltre al contrabbasso suonava infatti anche lo oud, strumento a corda mediorientale, che impiego' sia nelle sue collaborazioni come sideman (anche con John Coltrane) che in quelle come leader.
Euro
21,00
codice 3026066
scheda
Acuff roy and his. Night Train To Memphis/Low ..
78 [edizione] originale  mono  usa  1955  okeh 
  [vinile]  Very good blues rnr coun
Autore completo '' Roy Acuff and his smoky mountain boys'', Titolo completo '' Night Train To Memphis/Low And lonely'', Incredibilmente raro 78 giri, prima stampa Usa, 10'' con copertina neutra, etichetta rosso scuro con scritte e logo oro. Pubblicato nel settembre del 1942 e' uno dei classici di sempre della Country Music. Roy Acuff , definito '' King of Country Music'', per piu' di 60 anni il re del genere lo fu veramente, attraverso tutta la sua carriera ha espasdo e definito i limiti del coutry, eredita' alla quale e' subentrato dopo la morte di Jimmie Rodgers, sara' proprio Acuff il faro illuminante di intere generazioni di musicisti, da Hank Williams a George Jones, e questo fino alla sua morte avvenuta nel 1992. Nato a Maynardville, Tennessee, nel 1903, Acuff inizia a cantare nel coro della chiesa, dopo che la famiglia si trasferisce a Knoxville, il giovane Acuff dimostra la sua natura ribelle e finisce ripetutamente in carvcere per risse e danneggiamenti, ammalatosi di esaurimento nervoso viene ricoverato in una clinica psichiatrica e qui inizia i primi passi come musicista,inizia a auonare il violino e diviene allievo di Doc Hauer, un bizzarro personaggio che girava l'america con un medicine show . Durante questi anni si fa' le ossa nei viaggi del Medicine show e dopo qualche tempo si unisce ai Tennessee Crackerjacks, che si esibivano regolarmente alla stazione radio di Knoxville WROL.dopo aver scritto "The Great Speckled Bird," Acuff inizia ad esibirsi da solo in Tennessee e la ARC, una compagnia discografica a livello nazionale, gli assicura un contratto. Acuff allora si trasferisce a Chicago dobve registra venti brani, oltre a "The Great Speckled Bird," "Steamboat Whistle Blues" e "The Wabash Cannonball," nel 1938,la Grand Ole Opry invita Acuff per un concerto, la istituzone ne rimane cosi' colpita da offrire un ingaggio regolare, qui nascono gli Smoky Mountain Boys, il gruppo che lo accompagnera' negli anni piu' creativi, tra i membri Bashful Brother Oswald (Pete Kirby), un maestoso suonatore di dobro, Roy Acuff diviene una superstar negli anni ''40, scrivendo una serie di immortali classici tra i quali "The Wreck on the Highway," "The Precious Jewel," "Beneath That Lonely Mound of Clay," nell' ottobre del 1942 forma insieme a Fred Rose,la Acuff-Rose Publications , che dominera' le scene per oltre 20 anni, fornendo anche a possibilita' di incidere a Hank Williams, the Louvin Brothers, Don Gibson, Roy Orbison, the Everly Brothers, John D. Loudermilk, Boudleaux & Felice Bryant, e Redd Stewart & Pee Wee King's "Tennessee Waltz."Alla fie degli anni ''40s, Acuff e' sempre piu' sulla cresta dell'onda , di questo periodo composizioni quali ''Night Train To Memphis '' "The Prodigal Son," "I'll Forgive You, But I Can't Forget". Da qesto punto in poi Acuff si concentra perlopiu' sui concerti, che seguira' senza sosta fino agli anni ''80, quando la morte della moglie e di alcuni dei componenti della sua band, tra cui il pianista Jimmie Riddle e il violinista Howdy Forrester lo convincono ad un semiritiro dalle scene, morira' nel 1992, lasciando un eredita' artistica enorme ed un influenza che in pochi altri hanno potuto esercitare, come ebe a dire Bob Dylan '' it is hard to imagine the music without him ''.
Euro
100,00
codice 41563
scheda
Adams woodrow This is the blues vol. 4
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1952  be! sharp 
blues rnr coun
Copertina a busta senza codice a barre, label nera con scritte marroni, catalogo BE!6092. Pubblicata nel 2015 dalla BE! Sharp, questa raccolta compila i sei brani dei soli tre singoli pubblicati da Adams, insieme a dieci inediti incisi nelle stesse sessioni del 1952, 1955 e 1961, oltre ad alcuni registrati piu' tardi, nel 1967, con il ricercatore musicale David Evans, ultima sessione conosciuta del bluesman. La musica di Woodrow Wilson Adams e' un interessante esempio di blues elettroacustico del delta che alle radici rurali del Sud abbina influenze del blues elettrico di Chicago che negli anni '50 stava prendendo il sopravvento; le sue scarne e grezze registrazioni sono anche una significativa testimonianza del blues suonato da musicisti non professionali. I primi due dei suoi tre soli singoli, ''Pretty baby blues'' (1952) e ''Wine headed woman'' (1955), sono esaltanti blues stompeggianti e primitivi, ma al tempo stesso elettrici, sospesi fra John Lee Hooker e e campagne del Sud degli States; il primo di essi in particolare, farebbe la gioia di tutti i fans di gruppi come i detroitiani Gories. Il terzo ed ultimo singolo, ''Something on my mind'', aveva un sound piu' vicino a quello urbano del blues del Nord e dello r'n'b, mantenendo comunque un ruvido spirito rurale. Adams (1917-1988) imparo' a suonare l'armonica e la chitarra da bambino, ma fece la sua prima sessione di incisione a trentacinque anni; per guadagnarsi da vivere guidava i trattori nei campi del Mississippi; nessuno dei suoi pochi singoli ebbe alcun successo, cosi' egli continuo' principalmente a lavorare i campi, attivita' che stava svolgendo ancora nel 1967 quando il ricercatore David Evans lo trovo', facendogli fare una ulteriore sessione di incisioni. Questa la scaletta: ''Pretty baby blues'' (24/5/52, uscito su singolo), ''She's done come and gone'' (24/5/52, b-side del precedente brano), ''If you don't want me'' (24/5/52, inedito), ''The last time'' (24/5/52, inedito), ''The train is coming'' (24/5/52, inedito), ''Train time'' (24/5/52, inedito), ''Wine headed woman'' (1955, uscito su singolo), ''Baby you just don't know'' (1955, b-side del precedente brano), ''Something on my mind'' (1961, uscito su singolo), ''Sad and blue'' (1961, b-side del precedente brano), ''Seventh son'' (1961, inedito), ''Everything I do is wrong'' (1961, inedito), ''Don't you know I love you'' (28-29/8/67, inedito), ''I love you o yes I do'' (28-29/8/67, inedito), ''How long'' (28-29/8/67, inedito), ''Pny blues'' (28-29/8/67, inedito).
Euro
17,00
codice 2105563
scheda
Adderley cannonball somethin' else (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  waxtime 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema "DMM" (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte a quella della originaria rara tiratura, con note supplementari sul retro, versione arricchita della presenza di una traccia aggiunta, "Allison's Uncle", proveniente dalle stesse sessions dell' album. Il celebre album pubblicato dalla Blue Note nel 1958, inciso nel Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 9 marzo del 1958 con formazione a cinque composta da Cannonball Adderley (sax alto), Miles Davis (tromba), Hank Jones (pianoforte), Sam Jones (contrabbasso) e Art Blakey (batteria). Julian "Cannonbal" Adderley, uno dei massimi interpreti del sassofono alto, si uni' al gruppo di Miles Davis verso la fine del 1957, dando il suo prezioso contributo a dischi storici come "Milestones" (1958) e "Kind of Blue" (1959), e vedendo ricambiato il contributo in questo album, considerato uno dei massimi capolavori di Adderley, realizzato con una formazione a dir poco stellare, in cui l'eleganza della tromba di Davis e del pianoforte di Jones si integrano magistralmente con il soave sax di Cannoball. La scaletta comprende cinque brani, "Autumn leaves", "Love for sale", "Somethin' else", "One for daddy-o" e "Dancing in the dark".
Euro
17,00
codice 2109181
scheda
Adderley cannonball somethin' else (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  waxtime 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema "DMM" (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte a quella della originaria rara tiratura, con note supplementari sul retro, versione arricchita della presenza di una traccia aggiunta, "Allison's Uncle", proveniente dalle stesse sessions dell' album. Il celebre album pubblicato dalla Blue Note nel 1958, inciso nel Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 9 marzo del 1958 con formazione a cinque composta da Cannonball Adderley (sax alto), Miles Davis (tromba), Hank Jones (pianoforte), Sam Jones (contrabbasso) e Art Blakey (batteria). Julian "Cannonbal" Adderley, uno dei massimi interpreti del sassofono alto, si uni' al gruppo di Miles Davis verso la fine del 1957, dando il suo prezioso contributo a dischi storici come "Milestones" (1958) e "Kind of Blue" (1959), e vedendo ricambiato il contributo in questo album, considerato uno dei massimi capolavori di Adderley, realizzato con una formazione a dir poco stellare, in cui l'eleganza della tromba di Davis e del pianoforte di Jones si integrano magistralmente con il soave sax di Cannoball. La scaletta comprende cinque brani, "Autumn leaves", "Love for sale", "Somethin' else", "One for daddy-o" e "Dancing in the dark".
Euro
18,00
codice 3028261
scheda
Adderley cannonball Sophisticated swing (+1 bonus tr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  waxtime 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2010 ad opera della WaxTime, pressoche' identica alla rara prima tiratura ma con una bonus track (''A foggy day'', incisa nelle stesse sessioni dell'album e posta qui alla fine della seconda facciata). Originariamente pubblicato nel 1957 dalla EmArcy negli USA, inciso ai Capitol Studios di New York in quattro sessioni: il 6 febbraio del 1957 con Cannonball Adderley (sax alto), Nat Adderley (cornetta), Junior Mance (pianoforte), Sam Jones (contrabbasso) e Jimmy Cobb (batteria); il 7 febbraio del 1957 dalla stessa formazione meno Nat Adderley; l'8 e l'11 febbraio del 1957 dalla stessa formazione del 6 febbraio. Un piacevolissimo album di hard bop, melodico e solare, dai toni leggeri e soavi e dall'ascolto agevole e fluido, ma non per questo banale, suonato con un ensemble di altissimo livello, che mette in risalto il lato piu' giocoso di Adderley. Questa la scaletta: ''Another kind of soul'', ''Miss jackie's delight'', ''Spring is here'', ''Tribute to brownie'', ''Spectacular'', ''Jeannie'', ''Stella by starlight'', ''Eddie mclin'', ''Cobbweb''. Julian ''Cannonbal'' Adderley (1928-1975), uno dei massimi interpreti del sassofono alto, si uni' al gruppo di Miles Davis verso la fine del 1957, dando il suo prezioso contributo a dischi storici come ''Milestones'' (1958) e ''Kind of Blue'' (1959). La svolta elettrica di Davis alla fine degli anni '60 lo spinse poi anche a sperimentare con la fusion. Il suo stile, soave ed accessibile, era in un certo senso propedeutico, volto a far conoscere ed apprezzare il jazz alle platee, senza per questo fare concessioni commerciali. Questa attitudine derivava forse dall'attivita' di insegnante di musica che Adderley aveva prima di diventare famoso nel jazz professionistico: note sono le divertenti spiegazioni che era solito dare al pubblico durante le sue esibizioni, illustrando vari aspetti del jazz che il suo gruppo stava suonando. Memorabile il suo capolavoro ''Somethin' else'' (1958).
Euro
17,00
codice 2108934
scheda
Albam manny And the jazz greats of our time (vol. 1)
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1957  mca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
ristampa americana del 1983 su MCA, con copertina (con moderati segni di invecchiamento) esclusiva che non specifica nel titolo che si tratta del primo volume (furono pubblicati due lp sotto questo titolo, fra il 1957 ed il 1958), copertina cartonata con barcode, label con cielo azzurro, nuvole ed arcobaleno sullo sfondo, catalogo MCA-1376. Originariamente pubblicato nel 1957 dalla Coral negli USA, il primo dei due album dallo stesso titolo (il secondo uscì nel 1958), inciso a New York il 2, 3 e 4 aprile del 1957 da Nick Travis (tromba), Art Farmer (tromba), Bob Brookmeyer (trombone a pistoni), Phil Woods (sax alto), Zoot Sims (sax tenore), Al Cohn (sax tenore, sax baritono), Gerry Mulligan (sax baritono), Hank Jones (pianoforte), Barry Galbraith (chitarra), Milt Hinton (contrabbasso) ed Osie Johnson (batteria). Manny Albam ricopre qui i ruoli di compositore, arrangiatore e band leader, ma non suona alcuno strumento; in questa fase della sua carriera aveva infatti deciso di non suonare per dedicarsi alla conduzione ed agli arrangiamenti. Qui guida un cast di stelle del jazz dell'epoca in un set di jazz melodico, con caratteri cool e bop molto accessibile e di agevole ascolto, dai toni solari e leggeri. Questa la scaletta: "Blues from neither coast", "Latined fracture", "Poor dr. Millmoss", "Minor matters", "My sweetie went away", "All too soon", "See here, miss bromley". Musicista nato in una famiglia russa stabilitasi nella Repubblica Dominicana e poi trasferitasi a New York poco doo la sua venuta al mondo, Manny Albam (1922-2001) ha avuto una lunga e stimata carriera nel jazz in qualità di arrangiatore e compositore, collaborando con giganti del calibro di Stan Getz, Count Basie e Dizzy Gillespie; originariamente un sassofonista, Albam scoprì presto che la sua musa lo portava più verso la composizione e l'arrangiamento, affermandosi in queste discipline durante la sua militanza nel gruppo di Charlie Spivak e, nel 1950, decise di appendere lo strumento al chiodo per concentrarsi su di esse. Divenne così un ricercato compositore ed arrangiatore nell'epoca del bop, lavorando sia con stimati jazzisti che in ambito easy listening, e collaborando con il grande Leonard Bernstein. Compose anche per televisione, cinema e pubblicità, e pubblicò alcuni album a suo nome, concentrandosi poi sull'insegnamento, attraverso il quale avrebbe influenzato nuove generazioni di jazzisti, e fu co-fondatore nel 1988 del BMI Jazz Composers Workshop.
Euro
13,00
codice 332608
scheda
Allen tani and his tennessee pals Complete recordings
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1950  doghouse & bone 
blues rnr coun
Copertina senza codice a barre, catalogo DGR-TA-01, Pubblicata nel 2021 dalla Doghouse & Bone, questa antologia compila tutte le incisioni di Tani Allen con i suoi Tennessee Pals, tratte da vecchi 78 giri e 7" di inizio anni '50. Tani Allen (vero nome Ivan Vestal Allen) era un band leader e suonatore di steel guitar che aveva fondato a Memphis i suoi Tennessee Pals, all'alba degli anni '50, ed unì le forze con il paroliere e cantante Houston "Buck" Turner, originario di Chattanooga, Tennessee: insieme incisero dodici canzoni per la piccola Bullet Records di Nashville, fra l'aprile del 1950 ed il dicembre del 1951, di frizzante country music con la steel guitar in bella evidenza (Allen era influenzato da Herby Wallace ed amava la musica hawaiiana), attorno alla quale affiorano piacevoli ricami di pianoforte. Negli anni '60 Turner collaborò poi con i Dixieland Drifters, provenienti anch'essi da Chattanooga. Questa la scaletta: "Empty hands, empty heart (empty pockets)", "Fatty cake", "I don't want you now", "I'll still love you (after you've gone)", "I'm back in the army", "Just checkin' on you", "Little blue-eyed blond goodbye", "On our shotgun wedding day", "Rockin' chair boogie", "Suspicion boogie", "Tennessee jive", "When hillbilly willie met kitty from the city".
Euro
19,00
codice 3513737
scheda
Ammons gene Funky
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1957  prestige 
jazz
Copertina lucida a busta senza codice a barre, label blu con scritte argento. Ristampa dell'album originariamente pubblicato dalla Prestige nel 1957. Inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, l'11 gennaio del 1957, con formazione composta da Gene Ammons (sax tenore), Art Farmer (tromba), Jackie McLean (sax alto), Mal Waldron (pianoforte), Kenny Burrell (chitarra), Doug Watkins (contrabbasso) e Art Taylor (batteria). Frutto di una sessione di ''all stars'', questo lp vede Ammons cimentarsi con un jazz che spazia fra hard bop e venature soul, con sonorita' fluide e melodiche e dai toni solari e svagati. Questa la scaletta: ''Pint size'', ''King size'', ''Funky'', ''Stella by starlight''. Gene Ammons, nato a Chicago il 14 aprile del 1925 e morto il 23 luglio del 1974 sempre a Chicago, cresce con il boogie-woogie di suo padre Albert nel sangue, ben presto si dedico' allo studio di altri strumenti, diversi dal piano del padre, tra i quali predilesse il sax tenore. Suo maestro fu Walter Dyette, della celebre "DuSable High School" (insegnante, tra gli altri, anche di Nat King Cole e Ahmad Jamal), ma la sua vera fonte ispiratrice furono, senza dubbio, le morbide, liriche e rilassate sonorita' di Lester Young. Esordi' verso la fine della Seconda guerra mondiale, prima nella band di King Kolax, e in seguito nella sezione fiatistica della gloriosa band di Billy Eckstine che e' stata il trampolino di lancio di grandi musicisti come Parker, Gillespie e Davis. Musicista di difficile collocazione quanto di indubbia levatura, nella sua carriera ottenne un grande successo discografico. Definito dal critico J.E. Berendt come il piu' personale e potente, ricco e corposo, tra i sassofonisti provenienti dalla "scuola" di Lester Young. Ira Gitler defini' il suo sound "Grande come una casa, come un grande magazzino di quindici piani, e inoltre molto vocale". Si esprimeva agilmente e senza difficolta' sia nel lancinante e sguaiato stile "honkers"che nelle piu' seducenti e soffici "ballads". Dopo l'esperienza nella band di Eckstine, Ammons passa, in sostituzione di Stan Getz, nell'orchestra di Woody Herman, e negli anni Cinquanta diviene protagonista, con Dexter Gordon, di "battaglie musicali" e "cutting contest", per poi distinguersi alla guida di un brillante settetto in coabitazione con il sassofonista Sonny Stitt ed in importanti collaborazioni con svariati gruppi, partecipazioni ai piu' importanti festival e manifestazioni internazionali, il tutto arricchito da una vasta produzione discografica. La sua vita privata e artistica diviene pero' sempre piu' gravemente segnata dalle sofferenze legate al consumo di stupefacenti. Nel '58 viene arrestato e condannato a due anni di reclusione, e nel '62 tornera' in carcere fino al '69. I suoi lavori discografici pero' ottennero, mentre lui era in carcere, un grande successo e, dopo la definitiva uscita dalla cella di reclusione, Ammons riprese ad esibirsi dal vivo, partecipando anche ad incisioni discografiche di Mingus, Adderley, Coltrane, Farmer e della sua "guida spirituale" Lester Young. Incise anche numerosi dischi come "leader". Dara' poi vita ad una autentica "scuola" di tenoristi quali Johnny Griffin e Clifford Jordan e rivaleggiera' in popolarita' con l'altro irruento tenorista Von Freeman, insieme al quale sara' il piu' autorevole rappresentante dell'avanguardia nello sviluppo della scuola tenorile di Chicago.
Euro
19,00
codice 2110898
scheda
Ammons gene Gene ammons story vol. 1:the 78 era
lp2 [edizione] originale  stereo  ita  1950  prestige 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa italiana, vinile doppio, copertina apribile laminata all'esterno e liscia all'interno, label verde con scritte nere, logo Prestige blu e giallo in alto, catalogo PRI24058, data sul trail off 14/9/76, timbro SIAE del secondo tipo, in uso tra il '75 ed il '78/79, con marchio SIAE che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale. Pubblicata nel 1976 dalla Prestige, questa raccolta compila alcuni storici brani di Gene Ammons, incisi quasi tutti fra il 1950 ed il 1951 (quelli sulla quarta facciata sono invece del 1955), ed originariamente pubblicati su 78 giri. Il giovane Ammons aveva gia' allora uno stile abbastanza definito e personale, che lo rendeva capace di fondere efficacemente la raffinatezza del bop jazz con l'energia diretta del r'n'b, suonando con una passione difficilmente eguagliata; in quegli anni il sassofonista guidava un gruppo insieme all'altro tenore Sonny Stitt, che infatti e' presente in molti brani. Questa la scaletta: ''Bye bye'' (5/3/50), ''Chabootie'' (26/4/50), ''Walkin''' (26/4/50), ''Easy glide'' (26/4/50), ''I want to be loved'' (28/6/50), ''I can't give you anything but love'' (28/6/50), ''Back in your own backyard'' (27/7/50), ''Sweet jennie lou'' (27/7/50), ''Seven eleven'' (27/7/50), ''When I dream of you'' (28/10/50), ''A lover is blue'' (28/10/50), '''Round about 1 a.m.'' (16/1/51), ''Jug'' (16/1/51), ''Wow'' (16/1/51), ''Blue and sentimental'' (16/1/51), ''Amons boogie'' (29/6/51), ''Echo chamber blues'' (29/6/51), ''Hot stuff'' (14/8/51), ''Them there eyes'' (14/8/51), ''When the saints go marching in'' (14/8/51), ''Archie'' (14/8/51), ''Undecided'' (14/11/51), ''Until the real thing'' (14/11/51), ''Sock'' (8/2/55), ''What I say'' (8/2/55), ''This is always'' (4/11/55), ''Blue roller'' (4/11/55), ''Love is here to stay'' (4/11/55), ''Blues for turfers'' (4/11/55), ''Rock-roll'' (4/11/55). Gene Ammons, nato a Chicago il 14 aprile del 1925 e morto il 23 luglio del 1974 sempre a Chicago, cresce con il boogie-woogie di suo padre Albert nel sangue, ben presto si dedico' allo studio di altri strumenti, diversi dal piano del padre, tra i quali predilesse il sax tenore. Suo maestro fu Walter Dyette, della celebre "DuSable High School" (insegnante, tra gli altri, anche di Nat King Cole e Ahmad Jamal), ma la sua vera fonte ispiratrice furono, senza dubbio, le morbide, liriche e rilassate sonorita' di Lester Young. Esordi' verso la fine della Seconda guerra mondiale, prima nella band di King Kolax, e in seguito nella sezione fiatistica della gloriosa band di Billy Eckstine che e' stata il trampolino di lancio di grandi musicisti come Parker, Gillespie e Davis. Musicista di difficile collocazione quanto di indubbia levatura, nella sua carriera ottenne un grande successo discografico. Definito dal critico J.E. Berendt come il piu' personale e potente, ricco e corposo, tra i sassofonisti provenienti dalla "scuola" di Lester Young. Ira Gitler defini' il suo sound "Grande come una casa, come un grande magazzino di quindici piani, e inoltre molto vocale". Si esprimeva agilmente e senza difficolta' sia nel lancinante e sguaiato stile "honkers" che nelle piu' seducenti e soffici "ballads". Dopo l'esperienza nella band di Eckstine, Ammons passa, in sostituzione di Stan Getz, nell'orchestra di Woody Herman, e negli anni Cinquanta diviene protagonista, con Dexter Gordon, di "battaglie musicali" e "cutting contest", per poi distinguersi alla guida di un brillante settetto in coabitazione con il sassofonista Sonny Stitt ed in importanti collaborazioni con svariati gruppi, partecipazioni ai piu' importanti festival e manifestazioni internazionali, il tutto arricchito da una vasta produzione discografica. La sua vita privata e artistica diviene pero' sempre piu' gravemente segnata dalle sofferenze legate al consumo di stupefacenti. Nel '58 viene arrestato e condannato a due anni di reclusione, e nel '62 tornera' in carcere fino al '69. I suoi lavori discografici pero' ottennero, mentre lui era in carcere, un grande successo e, dopo la definitiva uscita dalla cella di reclusione, Ammons riprese ad esibirsi dal vivo, partecipando anche ad incisioni discografiche di Mingus, Adderley, Coltrane, Farmer e della sua "guida spirituale" Lester Young. Incise anche numerosi dischi come "leader". Dara' poi vita ad una autentica "scuola" di tenoristi quali Johnny Griffin e Clifford Jordan e rivaleggiera' in popolarita' con l'altro irruento tenorista Von Freeman, insieme al quale sara' il piu' autorevole rappresentante dell'avanguardia nello sviluppo della scuola tenorile di Chicago.
Euro
20,00
codice 322010
scheda
Andrews julie and martyn green (with moondog!) Tell it again – songs of sense and nonsense
Lp [edizione] originale  mono  usa  1957  angel 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soundtracks
Copia ancora incellophanata, prima molto rara stampa USA, copertina cartonata, completa dell'inserto con testi e disegni, e della inner sleeve standard della Angel Records con grande logo della casa discografica, label (con "Manufactured in U.S.A." a sinistra) blu con scritte argento, con scritte argento e logo in bianco e nero in alto, catalogo 65041. Pubblicato nel 1957 dalla Angel negli USA, questo interessante album vede la celebre cantante ed attrice inglese, accompagnata al microfono dal collega Martyn Green, cantare alcune delle sue filastrocche preferite, con un asciutto ma brillante accompagnamento musicale composto da nientemeno che Moondog (che suona anche le percussioni), il leggendario musicista cieco americano che suonava sulle strade di New York; importante è anche il contributo melodico del flauto, suonato da Julius Baker, musicista proveniente dal mondo delle orchestre sinfoniche. Le sonorità create dalle percussioni e dal flauto riescono a creare un'atmosfera fanciullesca, leggera e giocosa che si sposa benissimo con il cantato soave della Andrews. Questa la scaletta: "Favorite nursery rhymes", "School days and learning songs", "Songs of fun and nonsense", "Puzzles", "The animal world", "Bedtime songs and lullabies". Celebre attrice inglese nata nel 1935, Julie Andrews fu al vertice della sua carriera una stella sia del teatro Broadway che del cinema di Hollywood, durante gli anni '60; famosissimi i suoi ruoli in film come ''Mary Poppins'' e ''The sound of music''. Parallelamente alla carriera sul palco del teatro musicale e sui set del cinema, la Andrews ha condotto anche quella di cantante, incidendo dischi a partire dagli anni '50.
Euro
45,00
codice 331556
scheda
Andrews julie, harrison rex, stanley holloway My fair lady (1959 original cast)
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1959  columbia masterworks 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soundtracks
Ristampa USA degli anni '70, con prefisso del catalogo cambiato, copertina cartonata apribile, label grigia con scritte nere al centro e gialle lungo il bordo in basso, con sei loghi Columbia gialli lungo il bordo e logo Masterworks giallo in alto, catalogo PS2015. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Columbia Masterworks, questo album contiene la versione re-incisa a Londra il primo di febbraio del 1959 dalle voci principali del cast originale del musical, la cui colonna sonora originaria era stata pubblicata nel 1956. La versione su disco del 1956 aveva avuto un enorme successo commerciale e di critica, così come l'originaria rappresentazione del musical sia a Broadway che a Londra, con Julie Andrews e Rex Harrison per protagonisti. ''My fair lady'', basato sulla commedia teatrale ''Pigmalione'' di George Bernard Shaw, è uno dei grandi classici di Broadway. Questa la scaletta: ''Overture / Why can't the english?'', ''Wouldn't it be loverly'', ''With a little bit of luck'', ''I'm an ordinary man'', ''Just you wait'', ''The rain in spain'', ''I could have danced all night'', ''Ascot gavotte'', ''On a street where you live'', ''You did it'', ''Show me'', ''Get me to the church on time'', ''A hymn to him'', ''Without you'', ''I've grown accustomed to her face''. Celebre attrice inglese nata nel 1935, Julie Andrews fu al vertice della sua carriera una stella sia del teatro Broadway che del cinema di Hollywood, durante gli anni '60; famosissimi i suoi ruoli in film come ''Mary Poppins'' e ''The sound of music''. Parallelamente alla carriera sul palco del teatro musicale e sui set del cinema, la Andrews ha condotto anche quella di cantante, incidendo dischi a partire dagli anni '50.
Euro
15,00
codice 330701
scheda
Armstrong louis Greatest hits
Lp [edizione] ristampa  stereo  hol  1955  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa europea di pressaggio olandese degli anni '80, copertina senza barcode, label rossa con logo CBS bianco in alto, BIEM/STEMRA a destra, catalogo CBS32030. Originariamente pubblicata nel 1967 dalla CBS nel Regno Unito e dalla Columbia negli USA, questa antologia compila brani in versioni registrate in studio e dal vivo per lo più nel biennio 1955-56 (tranne "Cabaret", inciso con i nuovi All-Stars il 25 agosto del 1966). Quello che ascoltiamo qui è un artista in una fase molto matura, ormai divenuto una vera icona della cultura americana ed una sorta di ambasciatore internazionale del jazz, proponendone una forma che si ricollegava senza indugio a quella pre-be bop, ritenuta negli anni '50 ormai antiquata da molti, ma mai del tutto abbandonata dal vasto mondo degli amanti del jazz, e della quale egli era grandissimo maestro. Questa la scaletta: "A theme from the threepenny opera (mack the knife)", "Back o'town blues", "Black and blue", "Ain't misbehavin'", "Basin street blues", "Cabaret", "When it's sleepytime down south", "All of me", "West end blues", "Struttin' with some barbecue", "Indiana". Uno dei massimi protagonisti della storia del jazz, nato poverissimo a New Orleans nel 1900, Armstrong inizia la sua carriera professionale suonando a Chicago con Kid Ory nel 1918 e poi nel 1922 con Joe King Oliver. Fra il 1925 ed il 1930 raggiunge il suo apice creativo, dirigendo i suoi gruppi Hot Five e Hot Seven e realizzando composizioni che vanno oltre l'approccio collettivo del primo jazz di New Orleans per approdare all'improvvisazione ed al solismo tipici del jazz più moderno. L'opera di Armstrong costituisce quindi, a prescindere dal suo valore estetico, un lavoro innovativo che fa da ponte fra le orchestre di New Orleans di inizio '900 ed il jazz così come lo intendiamo oggi.
Euro
16,00
codice 334078
scheda
Armstrong louis In concerto (anversa 1959)
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1959  de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa, pressata solo in Italia, copertina senza barcode, label nera con scritte bianche, logo I Maestri del Jazz bianco in alto, catalogo MJ1002-2. Originariamente allegato al fascicolo n. 2, volume 2 della serie "I maestri del jazz", edito nel 1990 dalla De Agostini, questo album contiene registrazioni dal vivo effettuate nel 1959 ad Anversa, Belgio, da Louis Armstrong con i suoi All-Stars. All'epoca Satchmo era ormai una riconosciuta icona internazionale del jazz e della musica americana, un vero e proprio "ambasciatore del jazz", qui intento a diffondere il verbo della sua musica in Europa continentale; purtroppo proprio in quell'anno, che lo vide al centro di un'attività concertistica molto intensa, Louis subì un attacco di cuore che lo avrebbe costretto ad un periodo di riposo. La formazione degli All-Stars è qui composta da Armstrong (tromba, voce), Trummy Young (trombone), Peanuts Hucko (clarinetto), Billy Kyle (pianoforte), Mort Herbert (contrabbasso), Danny Barcelona (batteria) e Welma Middleton (voce). Questa la scaletta: "When it's sleepy time down south", "(Back home again in) Indiana", "Basin street blues", "Tiger rag", "Now you has jazz", "Love is just around the corner", "C'est si bon", "Mack the knife", "Stompin' at the savoy", "St. Louis blues", "Ko-ko (I love you so)", "When the saints go marchin' in", "La vie en rose". Uno dei massimi protagonisti della storia del jazz, nato poverissimo a New Orleans nel 1900, Armstrong inizia la sua carriera professionale suonando a Chicago con Kid Ory nel 1918 e poi nel 1922 con Joe King Oliver. Fra il 1925 ed il 1930 raggiunge il suo apice creativo, dirigendo i suoi gruppi Hot Five e Hot Seven e realizzando composizioni che vanno oltre l'approccio collettivo del primo jazz di New Orleans per approdare all'improvvisazione ed al solismo tipici del jazz più moderno. L'opera di Armstrong costituisce quindi, a prescindere dal suo valore estetico, un lavoro innovativo che fa da ponte fra le orchestre di New Orleans di inizio '900 ed il jazz così come lo intendiamo oggi.
Euro
16,00
codice 333495
scheda
Armstrong louis Meets oscar peterson (ltd. 180 gr. coloured vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  waxtime 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi colorato. Ristampa del 2018 ad opera della Waxtime, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Verve negli USA, inciso a Chicago il 14 ottobre del 1957 da Louis Armstrong (Voce, tromba), Oscar Peterson (pianoforte), Herb Ellis (chitarra) Ray Brown (contrabbasso) e Louis Bellson (batteria), l'album frutto della collaborazione fra Satchmo ed il pianista canadese offre un set di brani, per lo più standards, caratterizzati da uno stile melodico ed accessibile che richiama il jazz pre-bop, con venature blues e la splendida voce di Armstrong a guidare molti episodi, talora anche con deliziosi scat ("Let's fall in love"), seguita poi dalla sua tromba in brevi scintillanti assoli, mentre Peteron e la sezione ritmica seguono diligentemente. Questa la scaletta: "That old feeling", "Let's fall in love", "I'll never be the same", "Blues in the night", "How long has this been going on", "I was doing all right", "What's new", "Moon song", "Just one of those things", "There's no you", "You go to my head", "Sweet lorraine". Uno dei massimi protagonisti della storia del jazz, nato poverissimo a New Orleans nel 1900, Armstrong inizia la sua carriera professionale suonando a Chicago con Kid Ory nel 1918 e poi nel 1922 con Joe King Oliver. Fra il 1925 ed il 1930 raggiunge il suo apice creativo, dirigendo i suoi gruppi Hot Five e Hot Seven e realizzando composizioni che vanno oltre l'approccio collettivo del primo jazz di New Orleans per approdare all'improvvisazione ed al solismo tipici del jazz più moderno. L'opera di Armstrong costituisce quindi, a prescindere dal suo valore estetico, un lavoro innovativo che fa da ponte fra le orchestre di New Orleans di inizio '900 ed il jazz così come lo intendiamo oggi.
Euro
23,00
codice 2107446
scheda
Armstrong louis Plays w.c. handy
lp [edizione] nuovo  mono  eu  1954  music on vinyl 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, pressoche' identica alla prim arara tiratura, copertina senza codice a barre. L' album originariamente pubblicato su Columbia, inciso in tre sessioni, il 12, 13 e 14 luglio del 1954 con formazione composta da Louis Armstrong (tromba, voce), Trummy Young (trombone), Barney Bigard (clarinetto), Billy Kyle (pianoforte), Arvell Shaw (contrabbasso), Barrett Deems (batteria) e Velma Middleton (voce). Considerato da alcuni critici il migliore album di Armstrong degli anni '50, ''Plays W.C. Handy'' vede Satchmo con i suoi All Stars cimentarsi con brani del grande compositore afroamericano W.C. Handy, figura di grande importanza nel blues della prima meta' del '900. La grande tromba di Armstrong e' particolarmente apprezzata in questo lavoro, che include la lunga versione di ''St. Louis blues'', considerata una delle migliori interpretazioni del brano; non mancano gli interventi vocali con il peculiare timbro di Satchmo, che si intrecciano con il canto di Velma Middleton, mentre la musica scorre solare e frizzante. Questa la scaletta dei brani: ''St. Louis blues'', ''Yellow dog blues'', ''Loveless love'', ''Aunt Hagar's blues'', ''memphis blues'', ''Beale street blues'', ''Ole miss'', ''Chantez-les bas'', ''Hesitating blues'', ''Atlanta blues'', ''George Avakian's interview with W.C. Handy'' (intervista), ''Loveless love (reharsal sequence)'', ''Hesitating blues (reharsal sequence)'', ''Alligator story'' e ''Long gone (reharsal sequence)''. Uno dei massimi protagonisti della storia del jazz, nato poverissimo a New Orleans nel 1900, Armstrong inizia la sua carriera professionale suonando a Chicago con Kid Ory nel 1918 e poi nel 1922 con Joe King Oliver. Fra il 1925 ed il 1930 raggiunge il suo apice creativo, dirigendo i suoi gruppi Hot Five e Hot Seven e realizzando composizioni che vanno oltre l'approccio collettivo del primo jazz di New Orleans per approdare all'improvvisazione ed al solismo tipici del jazz piu' moderno. L'opera di Armstrong costituisce quindi, a prescindere dal suo valore estetico, un lavoro innovativo che fa da ponte fra le orchestre di New Orleans di inizio '900 ed il jazz cosi' come lo intendiamo oggi.
Euro
26,00
codice 2106532
scheda

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