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These immortal souls king of Kalifornia + 3
12" [edizione] originale  stereo  uk  1992  mute 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
ep in formato 12", l' originale molto rara stampa inglese, copertina lucida con barcode, etichetta nera con scritte verdi e bianche da un lato, bianca con disegno di ragno nero dall' altro, catalogo 12MUTE90. Pubblicato nel settembre del 1992, a distanza di ben cinque anni dal primo album "Get Lost Don't Lie" (1987), ed un mese prima del secondo album "I'm Never Gonna Die Again", questo ep segno' il ritorno del magnifico progetto dell' ex Boys Next Door, Birthday Party e Crime & the City Solution, appunto Rowland S.Howard (nel frattempo autore di varie collaborazioni, tra cui quelle con Nikki Sudden e Lydia Lunch), tra i personaggi piu' sottovalutati e talentuosi di tutti gli anni '80. Contiene quattro splendidi brani: "King Of Kalifornia" sara' presto inserita nell' album di cui sopra, mentre rimarranno inedite "My One Eyed Daughter (Live in Las Vegas)", "Bad" e "Up On The Roof", episodi di sofferto dark blues, viscerale e malato, resi unici dalla personalissima voce di Howard (dotata certamente di un lirismo del tutto particolare), oltre che dalla sua immediatamente riconoscibile chitarra. Nati dalla scissione del primo nucleo dei Crime & the City Solution (che avevano fin li' realizzato un album ed una manciata di minialbums di grande bellezza), dai quali provenivano, oltre a Rowland S. Howard anche il batterista Epic Soundtracks (ex Swell Maps, e successivamente solista) ed il bassista Harry Howard, con Genevieve McGuckin al piano a completare la formazione (all' epoca compagna di Rowland), i These Immortal Souls realizzarono nel 1987 con "Get Lost Don't Lie!" un oscuro capolavoro di sofferto dark blues, viscerale e malato, ma anche dotato di uno straordinario ed intensissimo lirismo, da affiancare assolutamente ai migliori lavori solisti del vecchio compagno Nick Cave (dei cui Bad Seeds Howard ha fatto piu' volte parte...), di cui condivide sostanzialmente gli stessi ingredienti, sebbene dotato di una personalita' indiscutibile e di un carisma forse riservato ad un pubblico ristretto, ma davvero magnetico, bisando poi con il secondo "I'm Never Gonna Die Again", continuando poi, senza piu' Epic Soundtrack, un' attivita' musicale che li vedra' partecipare ancora ad un paio di raccolte, prima dello scioglimento nel 1995. Soundtracks morira' purtroppo nel 1997, Rowland S. Howard nel 2009, entrambi autori anche di vari lavori solisti.
Euro
80,00
codice 259753
scheda
These immortal souls marry me (lie lie) + 2
12" [edizione] originale  stereo  uk  1987  mute 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
ep in formato 12", l' originale rara stampa inglese, copertina lucida senza barcode, etichetta rosso/amaranto con con scritte e logo bianchi da un lato, custom con gli stessi colori dall' altro, catalogo 12MUTE63, copia corredata del raro inserto di sei pagine con la storia della Mute Records. Pubblicato nel settembre del 1987, e giusto al 22esimo posto delle classifiche indie inglesi, l' esordio del magnifico progetto dell' ex Boys Next Door, Birthday Party e Crime & the City Solution, appunto Rowland S.Howard (nel frattempo autore di varie collaborazioni, tra cui quelle con Nikki Sudden e Lydia Lunch), tra i personaggi piu' sottovalutati e talentuosi di tutti gli anni '80. Contiene tre splendidi brani: il capolavoro "Marry Me (Lie Lie)", poi inserita nel primo album "Get Lost Don't Lie" poche settimane dopo, una personalissima cover di "Open Up and Bleed" degli Stooges e "Blood And Sand", in una "early version" diversa da quella poi sull' album. Sofferto dark blues, viscerale e malato, con la personalissima voce di Howard (dotata certamente di un lirismo del tutto particolare), e la sua immediatamente riconoscibile chitarra. Nati dalla scissione del primo nucleo dei Crime & the City Solution (che avevano fin li' realizzato un album ed una manciata di minialbums di grande bellezza), dai quali provenivano, oltre a Rowland S. Howard anche il batterista Epic Soundtracks (ex Swell Maps, e successivamente solista) ed il bassista Harry Howard, con Genevieve McGuckin al piano a completare la formazione (all' epoca compagna di Rowland), i These Immortal Souls realizzarono nel 1987 con "Get Lost Don't Lie!" un oscuro capolavoro di sofferto dark blues, viscerale e malato, ma anche dotato di uno straordinario ed intensissimo lirismo, da affiancare assolutamente ai migliori lavori solisti del vecchio compagno Nick Cave (dei cui Bad Seeds Howard ha fatto piu' volte parte...), di cui condivide sostanzialmente gli stessi ingredienti, sebbene dotato di una personalita' indiscutibile e di un carisma forse riservato ad un pubblico ristretto, ma davvero magnetico, bisando poi con il secondo "I'm Never Gonna Die Again", continuando poi, senza piu' Epic Soundtrack, un' attivita' musicale che li vedra' partecipare ancora ad un paio di raccolte, prima dello scioglimento nel 1995. Soundtracks morira' purtroppo nel 1997, Rowland S. Howard nel 2009, entrambi autori anche di vari lavori solisti.
Euro
45,00
codice 259754
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1987  rough trade 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Prima stampa europea su Rough Trade, copertina (con un paio di minuscole abrasioni sul fronte in alto a destra) lucida fronte retro senza barcode, completa di inner sleeve con testi, label blu con scritte bianche, logo Rough Trade bianco e blu in basso, Gema a destra, catalogo RTD98. Pubblicato nel dicembre del 1988 dalla Restless negli USA e nel febbraio del 1989 dalla One Little Indian in Gran Bretagna, dove giunse al 13esimo posto nella classifica indipendente, questo e' il secondo album del duo americano di Lincoln, Massachussets, basato a New York, secondo piccolo capolavoro del gruppo dopo il primo "They Might Be Giants" del 1986, e precedente il terzo ''Flood'' (1990). Vale per una volta citare il meritato panegirico di un noto critico della carta stampata (Paolo Scaruffi): "John Flansburgh (chitarra) e John Linnel (fisarmonica, tastiere e sassofono) hanno dato vita con i They Might Be Giants a una delle saghe piu` pittoresche della musica rock. Le loro sono canzoncine come se ne fanno da secoli, ma condite da un humour e una bizzarria che sposano l'operetta, la Bonzo Band e il bubblegum piu` scipito. La loro arte e` una buffa incursione della sotto-cultura dei teatrini off di Broadway nella cultura "alta" delle soffitte del Greenwich Village...Alla fine degli anni '70 Flansburgh e Linnel scrivevano per lo stesso giornale di Boston. Linnell suono` poi a lungo nei Mundanes prima di trasferirsi nel Lower East Side di New York, dove incontro` di nuovo il vecchio compagno di penna. I due giovani cominciarono a esibirsi dal vivo e soprattutto a registrare in privato su un registratore a 4 piste. Essendo soltanto in due, dovettero inventare modi sempre piu` creativi di battere il tempo, impiegando drum machine, tape loop, sintetizzatori e ogni sorta di percussioni. La loro arte di collage e il loro piglio satirico furono direttamente influenzati da quelli dei Residents, benche' i risultati divergessero subito. Le radici culturali di Flansburgh e Linnel erano nella musica di consumo, non in quella d'avanguardia... Lincoln (Restless, 1988) e` ancor piu` curato negli arrangiamenti ed eclettico nella scelta del materiale, anche se forse un po' meno iconoclasta nella satira delle convenzioni borghesi. Ai classici si aggiungono soprattutto una serie di filastrocche a tempo marziale che si ispirano alla tradizione della musica country, come Cowtown e la quadriglia incalzante di Ana Ng (destinata a rimanere uno dei loro classici). Suonano invece un po' forzati gli sketch per canzone pop, They'll Need a Crane e Santa`s Beard, le cui musiche sono troppo "normalizzate" per essere anche maliziose come i testi. Il duo cita comunque salsa (World's Address), zydeco (Piece Of Dirt), yodel (Mr Me) per ampliare i propri orizzonti. Il disco segna soprattutto la transizione del duo da geniali guitti del musichall a professionisti dello studio di registrazione. I ritornelli orecchiabili e cadenzati e una produzione squillante trasformano canzoni nate per scherzo come Purple Toupee in potenziali hit. Del loro genio compositivo sono testamento anche miniature surreali come Lie Still Little Bottle, cantata a cappella schioccando le dita, Cage & Aquarium, per coro, scacciapensieri e tamburo, Stand On Your Own Head, un comico ragtime al trotto". Anche il successivo "Flood" (1990) si meritera' gli elogi incondizionati della critica, poi con i successivi lavori subentrera' una "dorata" riutine, che spingera' John Flansburgh a dar vita ad un suo personale progetto, a nome Mono Puff.
Euro
25,00
codice 259756
scheda
Three dog night Around The World with three dog night
lp2 [edizione] originale  stereo  usa  1973  dunhill 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
Doppio album, prima stampa americana, copertina apribile con due tasche sagomate all' interno, completa di inner sleeves rigide, etichetta "Dunhill ABC" nera con logo con cubi in alto (durante la prima meta' del '73 alcuni dischi della Dunhill vennero stampati con una nuova etichetta, nera con le lettere del nome della label stampate in alto su dei cubi; questo nuovo "design", utilizzato "concorrenzialmente" con la vecchia etichetta nera con il logo in riquadri multicolorati, venne presto accantonato), catalogo DYS50138. Pubblicato in Usa nel febbraio del 1973 dopo ''Seven Separate Fools" (1972) e prima di ''Cyan'' (ottobre 1973), giunto al 18esimo posto delle classifiche americane, l' ottavo album, e secondo live della band di Los Angeles, California, attiva dal 1967 (inizialmente con il nome Redwood) dopo "Captured Live at the Forum" (1969). Questo monumentale live fu registrato durante il tour del 1972 di "Seven Separate Fools", e vede la rproposizione live di molti dei loro classici, con Bill Cooper e Richard Podolor alla produzione. Vi e' un solo brano, "Eli's Coming", comune al primo live; questa la lista completa: "One Man Band", "Never Been to Spain" (cover da Hoyt Axton), "Going in Circles", "The Family of Man", "Midnight Runaway", "Liar" (di Russ Ballard), "Good Feeling 1957", "Organ Solo", "Eli's Coming" (di Laura Nyro), "Joy to the World" (brano scritto per la band da Hoyt Axton), "Black and White", "Pieces of April", "Out in the Country", "Mama Told Me (Not to Come)" (cover da Randy Newman), "Drum Solo", "An Old Fashioned Love Song", "Jam".
Euro
32,00
codice 108513
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  2021  consorzio zdb 
rock 60-70
Vinile pesante, copertina apribile, illustrata da Matteo Guarnaccia, e con testi all'interno, completa del grande poster a colori, anch'esso realizzato da Guarnaccia, label custom a colori, catalogo ZDB-AT01VNL. Pubblicato nel maggio del 2021 dal Consorzio ZdB, il nuovo album di Andrea Tich, successivo a "Parlerò dentro di te" (2018). Inciso insieme al fido batterista Claudio Panarello, e con la collaborazione di folto gruppo di strumentisti, cantanti e perfino di un'orchestra di fiati ed archi, arrangiata da Alessandro Sbrogiò, "Storia di tich" è un lavoro percorso da un filo conduttore autobiografico, i cui episodi ripercorrono il passato del cantautore, evocando "visioni, sapori, odori e sensazioni che ho sotto la pelle", nelle parole dello stesso Tich. Un lavoro strutturato come suite, il cui capitolo centrale, "Megavita megamore", riassume i temi sviluppati nel corso dell'intero album, canzone fra evocazione di ricordi attraverso flashbacks, dagli anni giovanili in Sicilia, alle aspettative e le speranze delle prime prove creative musicali, fino al confronto ed al rapporto con la realtà di Milano, in cui l'artista si trasferì intorno alla seconda metà degli anni '70, prima del suo debutto discografico. Nato e cresciuto in Sicilia, ad Augusta, Siracusa, da una famiglia cosmopolita di origini fiumane e tedesche, Andrea Tich è uno stimato ed originalissimo cantaurore e musicista, sebbene poco conosciuto presso il grande pubblico, che negli anni '70 fu parte integrante della scena musicale milanese più creativa, insieme a Franco Battiato, Alberto Camerini, Claudio Rocchi ed Eugenio Finardi: si era trasferito nel capoluogo lombardo nel 1977, insieme all'amico e fidato collaboratore Claudio Panarello, batterista, e nel 1978 la visionaria label Cramps pubblicò il suo primo album solista, "Masturbati", raro ed apprezzato lavoro di culto prodotto dal sopracitato Claudio Rocchi, in cui si fondono un cantautorato capace di affrontare con ironia ed in modo diretto tematiche scomode per l'Italia dell'epoca, ed una vena psichedelica. In seguito, negli anni '80 e '90, pubblicherà alcuni singoli, la colonna sonora "Milano nella città" (1991) e lavorerà a varie sonorizzazioni, fra cui una per lo storico film "Stereo" di David Cronenberg (il suo primo lungometraggio, risalente al 1969), collaborerà con musicisti di differenti ambiti stilistici, e tornerà anche con nuovi lp solisti nel XXI secolo.
Euro
23,00
codice 2107959
scheda
Toad the wet sprocket (uk heavy metal) Rock'n'roll runners (ltd. black vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  high roller 
heavy metal
Edizione limitata a 200 copie in doppio vinile nero (è stato pressato contemporaneamente in una versione in vinile verde, in 200 esemplari, ed in una in vinile trasparente, in 100 copie), copertina apribile senza codice a barre, libretto di sedici pagine con foto e note, label grigio/marrone e nera, catalogo HRR794. Pubblicata nel dicembre del 2021 dalla High Roller, questa antologia compila tutta la scarna discografia, più registrazioni radiofoniche per la BBC e molti inediti, dei britannici Toad The Wet Sprocket, oscura band fra hard rock e NWOBHM, da non confondere con la più celebre e prolifica formazione americana omonima. Provenivano fra Bedford, nel Bedfordshire, e furono in attività fra il 1975 ed il 1982; pubblicarono due soli rari singoli, "Pete's punk song" (1979) e "Reaching for the sky" (1980), quest'ultimo più orientato verso il metal e lo hard rock, e contribuirono alla storica compilation "Metal for muthas vol. 1" del 1980, con il brano "Blues in A", un pezzo più legato allo hard rock blues degli anni '70. Registrarono anche alcuni pezzi per il Friday Rock Show della BBC, sempre nel 1980. Nel gruppo militarono Mike Mustofa (voce), Pete Austin (basso), John Murphy (chitarra), Mark "Curly" Rideaut (chitarra) e Martin "Witik" Wightwick (batteria, ex Clientelle). Questa la scaletta: "Rock'n'roll runner", "One glass of whisky", "Big deal", "Just another game" (brani registrati per la BBC il 14/5/1980); "Do it for me", "I never wanted to be loved", "Baby", "Pleasure and pain", "Rock'n'roll runner (demo)" (brani inediti); "Reaching for the sky", "One glass of whisky" (i brani del secondo singolo, 1980); "Pete's punk song", "Feel it" (i brani del primo singolo, 1979); "Blues in A" (dalla compilation "Metal for muthas vol. 1", 1980); "Heart and mind – part 1", "Heart and mind – part 2", "Charlie" (inediti).
Euro
33,00
codice 3514120
scheda
Toiling midgets a smaller life (unreleased 1980-2011)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  full contact 
punk new wave
doppio album, copertina apribile, adesivo di presentazione sul cellophane, inner sleeves fotografiche, etichette in colore celeste e nero su un disco, giallo e nero sull' altro. Pubblicata nel febbraio del 2015, questa doppia raccolta contiene ventiquattro brani, registrazioni inedite che rappresentano imperdibile testimonianza del percorso artistico di questa cult band californiana di San Francisco attraverso le sue varie fasi, scandite dai sei brani contenuti in ogni facciata: la prima contiene brani registrati tra il 1980 ed il 1983, alcuni quindi dai primissimi demos, altri coevi delle registrazioni del primo album "Sea Of Unrest" del 1982 e del secondo album "Deadbeats" che uscira' nel 1985 ma contenente registrazioni effettuate tra il 1981 ed il 1983; tra i brani una sorprendente, bellissima "If You Choose To Live", cupissima e rabbrividente ballata per voce, chitarra acustica e poco altro. Le successive facciate contengono registrazioni del periodo che va dal 1989 al 1992 (la seconda) e di quello che va dal 1991 al 1996 (la terza), con alcune outtakes del terzo album "Son" del 1992, registrato con Mark Eitzel alla voce (dagli American Music Club), infine la quarta facciata (1995-2011) contiene registrazioni che attestano l' attivita' della band anche negli anni a venire. Un gruppo di grande rilievo storico ed artistico, paradossalmente penalizzato dalla propria originalita' (imparentati ma a tempo stesso a se' stanti tanto rispetto alla scena punk quanto a quella post-punk locale). Gruppo di San Francisco nato dalle ceneri di due leggendarie bands della scena art punk di San Francisco, ovvero gli Sleepers, da cui provenivano il cantante Ricky Williams (ex batterista dei Crime!!!) ed il batterista Tim Mooney, ed i Negative Trend da cui proveniva invece il chitarrista Craig Gray, i Toiling Midgets debuttarono su lp nel 1982 il bellissimo "Sea of Unrest", che aveva rivelato ai pochi che ebbero modo di ascoltarlo una musica di grande originalita', intensa sino alla sofferenza, oscura e malata, dissonante e nervosa, figlia dell' art punk che da anni animava la scena locale e di cui Sleepers e Negative Trend erano stati tra i protagonisti e segnata dalle tinte fosche proprie anche di certo post punk britannico; segui' "Dead Beats", uscito solo nel 1984, ma contenente materiale registrato tra il 1981 ed il 1983, quindi un lungo periodo di oblio. Solo nel '91 il gruppo si rifara' vivo, con un nuovo album che vedra' alla voce Mark Eitzel degli American Music Club, da sempre estimatore della band. Il batterista Tim Mooney gli ricambiera' il favore suonando presto con gli stessi American Music Club. Continueranno la loro attivita' negli anni a venire, sebbene senza pubblicare nuovi lavori.
Euro
26,00
codice 2126720
scheda
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2023  play it again sam 
punk new wave
Vinile doppio inciso su tre facciate e con la quarta scolpita ("etched"), inner sleeve con artwork e crediti, label custom bianca e celeste sulla prima e terza facciata, nera con scritte bianche sulla seconda e sulla quarta, catalogo PIASR1440LP. Pubblicato nel novembre del 2023 dalla Play It Again Sam, il primo album frutto della collaborazione a tre da parte di due veterani dell'epoca new wave, Lol Tolhurst, batterista storico dei Cure fra il 1978 ed il 1989, e Budgie, batterista di lungo corso dei Siouxsie and the Banshees e co-fondatore del progetto Creatures con Siouxsie Sioux; terzo attore in scena è Jacknife Lee, prolifico produttore irlandese, molto attivo nei primi decenni del XXI secolo, più volte collaboratore degli U2 e dei R.E.M., fra gli altri. Il contributo di quest'ultimo è stato importante nel mettere a fuoco le idee di Tolhurst e Budgie, concretizzatesi nel corso di due settimane di sessioni a Los Angeles, città che è anche la principale ispirazione dell'album, con la sua luce e la sua oscurità; la musica è una fusione di stili e generi, dal trip hop alla dance industriale, dall'onda lunga del post punk agli arrangiamenti di archi ed ottoni, le cui sonorità sono distorte in modo radicale e quasi sovversivo. Nessuno dei tre animatori del progetto è famoso per le sue performances canore, ed infatti si avvalgono di vari cantanti, ospiti ciascuno in uno o più brani: fra questi, Bobby Gillespie dei Primal Scream, che dà un tocco ipnotico e fumoso a tre episodi, James Murphy degli LCD Soundsystem, che agita le atmosfere nella title track, Isaac Brock dei Modest Mouse, il poeta sonoro Lonnie Holley che dà un tocco beefheartiano a "Bodies" ed il rapper Pan Amsterdam che aggiunge un pizzico di hip hop con "Travel channel". Da citare anche la presenza di The Edge degli U2 che contribuisce con la chitarra a due episodi strumentali. Questa la scaletta completa: 1. This Is What It Is (To Be Free) (feat. Bobby Gillespie) 2. Los Angeles (feat. James Murphy) 3. Uh Oh (feat. Arrow de Wilde and Mark Bowen) 4. Ghosted At Home (feat. Bobby Gillespie) 5. Train With No Station (feat. The Edge) 6. Bodies (feat. Lonnie Holley and Mary Lattimore) 7. Everything And Nothing 8. Travel Channel (feat. Pan Amsterdam) 9. Country Of The Blind (feat. Bobby Gillespie) 10. The Past (Being Eaten) 11. We Got To Move (feat. Isaac Brock) 12. Noche Oscura (feat. The Edge) 13. Skins (feat. James Murphy).
Euro
45,00
codice 2126673
scheda
Toto toto
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  columbia 
rock 60-70
ristampa del 2018, rimasterizzata con la partecipazione dello stesso gruppo, copertina pressoche' identica alla prima tiratura, e corredata di inner sleeve. Pubblicato in Usa nell'ottobre del 1978 prima di ''Hydra" e giunto al numero 9 delle charts americane ed al numero 37 di quelle Uk dove usci' nel marzo del 1979. Il primo lp. Lavoro fondamentale nella evoluzione del suono rock fm americano, riesce a mettere insieme progressive, hard rock e funky R&B con un suono potente ed asciutto e con un abilita' strumentale insuperabile, fu l'album piu' passato dalle radio americane nel 1978 e molti dei brani che lo compongono sono tutt'ora in programmazione . pubblicato nel pieno del boom punk/new wave , fu una vera e propria boccata di ossigeno per coloro che proprio non si ritrovavano negli oscuri meandri metropolitani e nichilistici della nuova onda, il suono luminoso, potente e sognante dei Toto conquisto' in breve il pubblico rimasto legato al rock di stampo tradizionale, brani quali "I'll Supply the Love", "Georgy Porgy" (con Cheryl Lynn) e sopratutto la celeberrima "Hold the Line" lasceranno il segno su tutta la musica rock degli anni a venire, influenzando anche gruppi ''storici'' quali per esempio, gli ultimi yes. non bisogna dimenticare che i membri dei Toto erano tra i migliori session men di L.A. e che nel decennio dei '70 hanno suonato in buona parte dei dischi registrati in California.
Euro
27,00
codice 2126737
scheda
Trees the garden of jane delawney
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1970  earth 
rock 60-70
Ristama corredata di codice per il download digitale, copertina pressoche' identica alla prima rarissima tiratura uscita su CBS. Pubblicato in Inghilterra nel luglio del 1970 prima di ''On the shore'', non pubblicato in Usa, il primo album. Una delle leggende del folk psichedelico inglese, l' incantevole esordio di questa band formata da passati e futuri membri di Mr. Fox, J.S.D. Band, Five hand reel, con la magnifica voce di Celia Humphries. In questo primo straordinario album il gruppo registra il brano-capolavoro ''The garden of Jane Delawney'', misterica e magistrale composizione tra le piu' evocative in assoluto di tutto il decennio, ma e' tutto il disco a rivelare una qualita' ed uno spessore certo non da band minore, con l' evidente ispirazione dei Fairport Convention ma anche il segno di una forte personalita'. Dopo un secondo album, altrettanto bello, David Costa, Unwin Brown e Bias Boshell lasciarono il gruppo (Boshell passo' alla Kiki Dee Band), e furono rimpiazzati da Robbie Hewlett (basso) and Pete Clarke (batteria, ex-Liverpool Scene), ma le cose non funzionarono ed il gruppo si sciolse nel maggio del 1971. Hewlett entro' nei Parrish and Gurvitz e Clarke negli Stealer's Wheel. Nel novembre dello stesso anno, Celia Humphreys e Barry Clarke misero insieme una nuova formazione con Chuck Fleming (ex-JSD Band), Barry Lyons e Alun Eden (entrambi ex-Pisces), ma l'alchimia non funziono' neppure in questo caso ed i nuovi Trees si sciolsero nuovamente questa volta, in maniera definitiva.
Euro
29,00
codice 2126721
scheda
Tuff darts Tuff darts (ltd. red vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  music on vinyl 
punk new wave
Ristampa del 2023, in vinile 180 grammi per audiofili, edizione limitata in 750 copie, numerate sul retro, in vinile colorato rosso trasparente, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura, e corredata di inserto con testi. Pubblicato nel 1978 dalla Sire, questo e' il primo ed unico album dei Tuff Darts. Prodotto da Tony Bongiovi, Bob Clearmountain e Lance Quinn, il disco venne inciso con una formazione in parte rinnovata che vedeva la presenza dei nuovi membri Tommy Frenzy (voce, sostituto di Robert Gordon) e John Morelli (batteria). Il risultato e' un disco di rock'n'roll stradaiolo, ben rappresentativo della scena newyorkese del CBGB's, screziato di punk rock ed influenze 60's, attraverso un set di brani dalle melodie power pop che si alternano con episodi piu' robusti e tirati. Gruppo americano fra punk, rock'n'roll e power pop, i Tuff Darts furono attivi per un periodo relativamente breve durante gli anni '70. Il loro cantante era inizialmente Robert Gordon, con il quale incisero i brani che poi figurarono nella storica compilation "Live at CBGB's" (1976); Gordon li lascio' prima del loro unico album, per dedicarsi ad una carriera solista all'insegna del rockabilly e del rock'n'roll anni '50, quindi con una formazione in parte rinnovata realizzarono il loro unico eponimo lp nel 1978 per la Sire. Il gruppo si sciolse poco dopo.
Euro
16,00
codice 3033819
scheda
Tunnelvision Watching the hydroplanes (compilation)
Lp [edizione] nuovo  stereo  bel  1981  factory benelux 
punk new wave
Edizione limitata di 500 copie, realizzata nell'agosto del 2019 dalla Factory Benelux in vinile trasparente, con i brani rimasterizzati nello stesso 2019 dai nastri analogici originali, copertina senza barcode e con artwork che riproduce quello del loro unico raro 7" del 1981, inner sleeve con note biografiche, foto e riproduzioni di locandine originali dei concerti del gruppo, label custom verde chiara con scritte fucsia, catalogo FBN38. Questa antologia contiene i brani dell'unico 7" di questa band di culto, "Watching the hydroplanes / Morbid fear", prodotto da Martin Hannett ed originariamente pubblicato nel giugno del 1981 dalla Factory, oltre a un brano dal vivo registrato in un concerto in cui condivisero il palco con i New Order, ed alcuni brani demo, registrati ai Cargo Studios nel 1980 e nel 1981; tutto il materiale era già stato compilato in cd dalla LTM nel 1997 con la raccolta "Guessing the way". Formatisi a Blackpool nel 1979, inizialmente come The Pose, i Tunnelvision, ispirati dai mentori Section 25, suonavano un affascinante post punk dalle tinte dark in cui confluivano influenze della sopracitata band e dei Joy Division (indubbiamente il gruppo di Ian Curtis era un loro punto di riferimento fondamentale), oltre a presentare affinità con i Cure ombrosi e minimali di "Seventeen seconds" e qualche leggera ruvidità chitarristica dagli echi punk. Il sound del gruppo fu efficacemente testimoniato dal loro unico 7", rimasto a lungo il loro unico disco, uscito su Factory, ma incisero anche alcuni demos fra il 1980 ed il 1981, rimasti a lungo inediti, e suonarono alcuni concerti con i New Order; si sciolsero presto, verso l'inizio del 1982, senza dare un seguito al loro promettente primo singolo. Il gruppo si rifomerà poi nel 2003, suonando ancora dal vivo e pubblicando nel 2005 un cd singolo. Questa la scaletta: "Watching the hydroplanes", "Morbid fear" (i brani del loro primo singolo, 6/81); "Glenn miller", "Old comrades" (brani demo registrati ai Cargo Studios, 9/80); "Emotionless" (registrazione dal vivo alla Trinity Hall di Bristol, 27/3/81); "The man who would be king", "100 men", "Guessing the way", "Whitened sepulchre" (brani demo registrati ai Cardo Studios, 1/3/81, mixati da Peter Hook dei New Order).
Euro
35,00
codice 3028087
scheda
10" [edizione] nuovo  stereo  eu  2011  domino 
indie 2000
Completo di coupon per il download digitale ed inner sleeve, adesivo sul cellophane, etichetta bianca con scritte nere e multicolorate, 10" pubblicato dalla Domino nel marzo 2011, debutto in assoluto per Alex Turner, cantante degli Arctic Monkeys. Prodotto da James Ford, questo Ep si articola su 6 tracce composte da Turner come colonna sonora del film "Submarine" di Richard Ayoade: "Stuck on the puzzle (intro)", "Hiding tonight", "Glass in the park", "It's hard to get around the wind", "Stuck on the puzzle", "Piledriver waltz", quest'ultima poi ri-registrata con gli Arctic Monkeys ed inserita nella scaletta del loro quarto full lenght "Suck it and see". Le canzoni si muovono generalmente in un un rock acustico essenziale, abbastanza lontano dal gruppo madre: uno spirito intimo e romantico in ballate lente che ricordano Grant Lee Buffalo e Richard Hawley. La traccia conclusiva "Piledriver waltz", poi ripresa dai Monkeys, esula un po' dal contesto sopracitato per un'estetica vicina ad un pop orchestrale anni sessanta. Gruppo inglese di Sheffield attivo dal 2002 e cresciuto di popolarita' grazie al passaparola nell'universo dei blog di internet, poi scritturati dalla Domino, gli Arctic Monkeys esplodono gia' con il primo singolo, "I bet you look good on the dancefloor", divenuto un successone, apparso su molte playlist. L'album ''Whatever people say I am, that's what I'm not'' (2006) ha raggiunto il primo posto delle classifiche inglesi, anche grazie all'espressivita' delle liriche, in cui si delineano personaggi e racconti di vita quotidiana di teenagers della working class, che gli estimatori del gruppo paragonano ai testi di Smiths, Felt, Specials e Streets. molto del fascino degli Arctic Monkeys risiede nello stile risoluto del cantante Alex Turner, supportato adeguatamente da una strumentazione ridotta all'osso dalle sonorita' scarne e dinamiche. la musica del gruppo, un indie pop chitarristico/melodico con influssi ska, e' pervasa da un'atmosfera immediata e fresca, come se fosse stata registrata in presa diretta e senza sovra incisioni. Riferimenti a Coral, Strokes.
Euro
12,00
codice 2126837
scheda
Tyler, the creator Call me if you get lost
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  columbia 
hip-hop
Ristampa con artwork diverso dalla prima tiratura, copertina apribile, adesivo su cellophane. Pubblicato nel giugno del 2021 dalla Columbia, giunto al quarto posto in classifica nel Regno Unito ed alla prima posizione negli USA, il sesto album, successivo a "Igor" (2019). Vincitore di un Grammy come miglior album rap nel 2022, "Call me if you get lost" conferma Tyler, The Creator ai vertici della scena hip hop mondiale, grazie ad un sound elaborato ed accuratamente prodotto, in cui l'elettronica va a braccetto con il soul / r'n'b melodico, aprendosi anche a molteplici influssi in modo occasionale, dal funk al reggae, ed arricchito dai contributi di una folta schiera di ospiti che include 42 Dugg, Teezo Touchdown, Domo Genesis, Lil Wayne, Pharrell Williams, DJ Drama, Ty Dolla Sign, Lil Uzi Vert ed altri ancora. Originario di Ladera Heights, sobborgo di Los Angeles, Tyler, the Creator (al secolo Tyler Gregory Okonma) e' il principale motore creativo del collettivo hip hop underground losangelino Odd Future, formatosi nel 2007 e paragonato ai newyorchesi Wu-Tang Clan, sebbene i loro temi siano diversi (sono piu' appassionati di skateboard che di scacchi...); il rap bizzarro e l'umorismo sboccato degli Odd Future raccolgono presto un pubblico di culto e Tyler, che gia' aveva pubblicato il suo primo mixtape ''Bastard'' nel 2010 solo in formato MP3, avvia una carriera solista che prosegue nel 2011 con ''Goblin'', considerato il suo vero lp di debutto, ''Wolf'' (2013) e ''Cherry bomb'' (2015): tutti e tre gli album entrano nella top 5 di billboard, lanciando il giovane rapper nell'olimpo hip hop americano.
Euro
34,00
codice 2126749
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  columbia / sony 
hip-hop
Ristampa. Pubblicato nel maggio del 2019 dalla Columbia, giunto al quarto posto in classifica nel Regno Unito ed alla prima posizione negli USA, il quinto album, successivo a "Flower boy" (2017) e precedente "Call me if you get lost" (2021). Prodotto da Tyler stesso, inciso con contributi di ospiti quali Kanye West, Solange, Jerrod Carmichael (un comico, voce negli interventi narrativi), Lil Uzi Vert e Playboi Carti, "IGOR" sembra a tratti un disco dall'anima soul rinchiusa dentro un corpo hip hop: un sound elaborato ed accuratamente prodotto, in cui l'elettronica va a braccetto con il soul / r'n'b melodico, un groove cullante, atmosfere dolceamare che rivelano vulnerabilità e note dolenti; l'album è percorso da un filo concettuale riguardante le problematiche di un triangolo amoroso, ed è stato accolto in modo entusiastico da buona parte della critica. Originario di Ladera Heights, sobborgo di Los Angeles, Tyler, the Creator (al secolo Tyler Gregory Okonma) e' il principale motore creativo del collettivo hip hop underground losangelino Odd Future, formatosi nel 2007 e paragonato ai newyorchesi Wu-Tang Clan, sebbene i loro temi siano diversi (sono piu' appassionati di skateboard che di scacchi...); il rap bizzarro e l'umorismo sboccato degli Odd Future raccolgono presto un pubblico di culto e Tyler, che gia' aveva pubblicato il suo primo mixtape ''Bastard'' nel 2010 solo in formato MP3, avvia una carriera solista che prosegue nel 2011 con ''Goblin'', considerato il suo vero lp di debutto, ''Wolf'' (2013) e ''Cherry bomb'' (2015): tutti e tre gli album entrano nella top 5 di billboard, lanciando il giovane rapper nell'olimpo hip hop americano.
Euro
28,00
codice 2126745
scheda
U.v. pop just a game / no songs tomorrow
7'' [edizione] nuovo  stereo  usa  1982  sacred bones 
punk new wave
ristampa pressoche' identica alla prima rarissima tiratura uscita originariamente su Pax (che invero fu realizzata con copertina in diverse variazioni), copertina senza barcode con apertura per il disco in alto. Il primo splendido e rarissimo singolo degli Ultra Violence Pop (U.V. Pop), realizzato nel 1982 in sole 1000 copie con diversi ed altrettanto affascinanti lay-out realizzati da Mr. Klive con particolari in rilievo utilizzando tecnica serigrafica. Padrini di questa realizzazione saranno i Cabaret Voltaire che produrranno molte delle realizzazioni della one-man band di John K. White. Due magnifici brani: la conturbante "Just A Game", brano inedito capace di unire contrastanti melodie elettroniche ed acustiche dove risalta il sax di White e la decadente "No Songs Tomorrow" che dara' titolo al primo album del gruppo uscito l'anno successivo, alchimie veramente affascinanti ed originali che sembrano al loro esordio gia' aver assimilato le nozioni elettroniche dissonanti della scena di Sheffield riuscendo ad ottenere un phatos unico; protagonista dello splendido progetto e' John K. White ex-I Screaming Brothers, che nel 1981 dara' vita agli U.V. Pop grazie all'aiuto dei Cabaret Voltaire loro grandi sostenitori.
Euro
9,00
codice 2091686
scheda
Vibravoid 2001 - love is freedom (ltd. yellow vinyl)
Lp [edizione] originale  quadrifonico  ger  2000  nasoni 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
L' originale molto rara stampa, nella versione, limitata in 500 copie, in vinile giallo, copia ancora custodita nell' originaria busta plastificata esterna con adesivo di presentazione, copertina (con davvero lievissimi segni di invecchiamento) lucida apribile senza codice a barre, completa di poster apribile in quattro parti, inserto con testi, tre adesivi ancora da staccare ed un inserto plastificato con motivo optical nero su sfondo trasparente, etichetta custom in bianco e nero, catalogo 017. Pubblicato nel 2000 in Germania in Giappone dalla Triggerfish in cd, e dalla Nasoni nel 2001 in vinile, prima di "Void vibration" (2002), l' album di debutto per il quartetto psichedelico tedesco, con base a Dusseldorf, i quali dopo una manciata di splits e singoli esordiscono con questo lavoro di forte derivazione psichedelica retro, attingendo dai Pink Floyd del primo periodo, dal rock cosmico e dal migliore kraut rock, fra Hawkwind e Popol Vuh, fra suggestione e misticismo, con propri tocchi eterei e liquidi piu' personali e meno derivativi. Quartetto psichedelico tedesco, con base a Dusseldorf, i Vibravoid sono degni rappresentanti della nuova scena psichedelica europea; sono composti da Sven S. alle percussioni, Peter M al basso, Michael G. e Christan K. alle chitarre, pedaliere, synths analogici e persino il buon vecchio theremin, i quali dopo una manciata di splits e singoli esordiscono con un lavoro di forte derivazione psichedelica retro, attingendo dai Pink Floyd del primo periodo, dal rock cosmico e dal krautrock, fra Hawkwind e Popol Vuh, fra suggestione e misticismo, con propri tocchi eterei e liquidi piu' personali e meno derivativi. Fra live, splits ed Lp's, hanno realizzato circa venti albums, spaziando fra rock cosmico, psichedelia piu' o meno pesante e neo-krautrock.
Euro
100,00
codice 259788
scheda
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2013  city slang 
indie 2000
ristampa su city slang, copertina apribile, doppio vinile. Il secondo album, dopo il debutto "singing from the grave" composto con un organo da chiesa Annedal come strumento principale (è in nove delle 13 canzoni), l'artista svedese aggiunge atmosfere gotiche alle sue ballate scheletriche, con riferimenti che possono ricordare Diamanda Galas o i Dead can dance. Paragonata ad un incrocio moderno tra Kate Bush e Diamanda Galas, che si accompagna con un enorme organo a canne nella sua musica, l'artista svedese Anna Von Hausswolff compone una misteriosa ed affascinante miscela eclettica di folk gotico, indie-rock, pop, avanguardia e black metal. Ha pubblicato il primo album "Singing from the Grave" nel 2010 seguito nel 2013 da "Ceremony ", "The Miracolous" (2015), "Dead magic" (2018) e "All thoughts fly" (2020)
Euro
28,00
codice 2108058
scheda
Wailer bunny Sings the wailers
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  music on vinyl 
reggae
Ristampa del 2020, in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato nel 1980 dalla Island nel Regno Unito e dalla Mango negli USA, il quinto album solista, precedente "In I father's house" (1979) e precedente "Rock 'n' groove" (1981). Bunny Wailer dedica questo lavoro all'interpretazione di dieci brani del repertorio della storica band di cui aveva fatto parte con Bob Marley e Peter Tosh, gli Wailers, rinfrescandole con sonorità più in linea con quelle del reggae di inizio anni '80, fra tardo roots ed accenni lovers rock nei pezzi più sentimentali, accompagnato da un gruppo d'eccezione che annovera il bassista Robbie Shakespeare, il batterista Sly Dunbar ed il chitarrista Earl "Chinna" Smith. Sebbene manchino le impareggiabili armonie vocali create da Wailer con Bob Marley e Peter Tosh nelle originarie versioni del gruppo, queste reinterpretazioni rimangono intense e sentite. Una delle voci più importanti nel roots reggae, Bunny ''Wailer'' Livingston è passato alla storia della musica giamaicana principalmente per essere stato uno dei tre pilastri degli Wailers, prima che Bob Marley prendesse il sopravvento nel gruppo a metà anni '70. Amico d'infanzia di Marley, formò con quest'ultimo insieme a Peter Tosh ed a Junior Braithwaite gli Wailers, che dalla seconda metà degli anni '60 divennero il principale gruppo reggae dell'isola, oltre ad una delle formazioni locali con maggior riscontro all'estero. Wailer lasciò il gruppo nel 1973, sulla cresta dell'onda e nel mezzo di un tour internazionale, intraprendendo una apprezzata carriera solista che fruttò presto l'acclamatoalbum ''Black heart man'' (1976); la sua notorietà rimase però circoscritta essenzialmente alla Giamaica, vista la sua indisponibilità ad imbarcarsi in estenuanti tour in giro per ''Babilonia'' fino al 1986. Il suo stile è improntato dalla spiritualità rasta e dal roots, anche se Wailer non disdegna temi politici e sentimentali e variazioni stilistiche come nel caso della dancehall.
Euro
16,00
codice 3033818
scheda
Waits tom real gone in amsterdam - vol.1
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2004  parachute 
rock 60-70
Doppio album, realizzato nell' ottobre del 2020, copertina apribile. Il primo dei due volumi che testimoniano nella sua interezza (bis compresi) la performance del grande artista americano al Carre Theatre di Amsterdam, Olanda, il 21 novembre del 2004, concerto di buona qualita' sonora e trasmesso all' epoca anche radiofonicamente. Poche settimane dopo l' uscita dell' album "Real Gone", Waits e' in tour in Europa, presentando una splendida scaletta che attinge tanto al nuovo album quanto al piu' o meno recente passato, confermando anche dal vivo la tendenza dell' album ad un approccio musicale scarno ed essenziale, in cui forte si avverte il legame con il blues piu' viscerale, o con il folk rurale. Questa la lista dei brani inclusi in questo primo volume: Hoist That Rag / Make It Rain / Jockey Full Of Bourbon / Don’t Go Into That Barn / Sins Of My Father / Ping Pong Ball Story / Straight To The Top / God’s Away On Business / Misery’s The River Of The World / Alice / November.
Euro
28,00
codice 2108193
scheda
Walsh joe (james gang, eagles) You Bught It - You Name It
LP [edizione] originale  stereo  ger  1983  warner bros 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa europea, pressata in Germania, copia distribuita in Italia a scopo promozionale, con "Siae" riquadrato sull' etichetta, adesivo import Siae sul retrocopertina e timbro "Campione Gratuito Vietata la vendita" sull' etichetta del secondo lato, copertina lucida con barcode, completa di inner sleeve con crediti, etichetta bianco-crema con logo multicolore in alto e scritte su due righe lungo tutta la circonferenza, catalogo 92-3884-1. Pubblicato in Usa nel luglio del 1983 dopo '' There goes the neighborhood'' e prima di '' The confessor'', giunto al numero 48 delle classifiche Usa enon entrato in quelle Uk, il sesto album. Joe Walsh e' qui in ottima forma, basti vedere l'inclusione di brani oramai classici quali "I Can Play That Rock & Roll" e "Space Age Whiz Kids""I.L.B.T.s" o"I Love Big Tits." Un album di rock classico davvero eccellente. Joe Walsh, chitarrista americano gia' nella JAMES GANG tra il 1968 ed il 1971, pubblico' nei primi anni settanta alcuni lp solisti e con i Barnstorm; dopo aver realizzato alcuni lavori di altissimo livello (''Barnstorm'' del 1972, ''The smoker you drink, the player you get'' del 1973 e ''So what'' del 1974) a base di solido rock chitarristico statunitense con elementi roots, Walsh si uni' ai celeberrimi Eagles nel 1975, suonando nel loro capolavoro ''Hotel California'' (1976), confermandosi come uno dei piu' grandi chitarristi americani dell'epoca e contribuendo a definire la categoria ''classic rock'' con le sue composizioni e sonorita' perfettamente in linea con il genere.
Euro
16,00
codice 251572
scheda
Watanabe takuma Last afternoon (ltd. clear vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  2021  constructive 
indie 2000
Edizione limitata a 300 copie in vinile trasparente, copertina senza codice a barre, label bianca con scritte nere, catalogo CN1. Pubblicato nel maggio del 2021 dalla Constructive, il quarto album, successivo a "Anoko wa kizoku" (3/2021, colonna sonora dell'omonimo film). Inciso con la partecipazione della cantante e compositrice Joan La Barbara, già collaboratrice di maestri della sperimentazione come Morton Feldman, John Cage e Robert Ashley, del compositore e sviluppatore di software Akira Rabelais (che vanta collaborazioni con David Sylvian e Bjork), e di un ensemble di archi composto da Anzu Suhara (violino), Atsuko Hatano (violino), Naoko Kakutani (viola), Seigen Tokuzawa (violoncello) e Hiroki Chiba (contrabbasso), "Last afternoon" è un lavoro che fonde sperimentazione elettronica al confine fra astrattismo microfratturato e melodia avvolgente, una soffusa, lirica e delicata moderna musica cameristica a base di archi, ed atmosfere cinematiche e rarefatte; in alcuni episodi, come "Wavelenght", vengono in mente le partiture più distese e contemplative dei Godspeed You! Black Emperor, come possibile termine di paragone. Takuma Watanabe è un compositore giapponese, già studente del Berklee College negli Stati Uniti, che pubblica i suoi primi lavori nel secondo decennio del XXI secolo, occupandosi anche di colonne sonore. La sua musica mostra ispirazioni dia dell'avanguardia contemporanea che dell'elettronica da ascolto e della musica classica. Debutta su lp nel 2014 con "Ansiktet", seguito nel 2017 da "Blank", e nel 2021 da "Anoko wa kizoku" (colonna sonora dell'omonimo film) e "Last afternoon".
Euro
25,00
codice 3514106
scheda
Watson johnny guitar Funk beyond the call of duty
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1977  djm 
soul funky disco
Copertina senza codice a barre. Ristampa pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1977 dalla DJM negli USA, dopo "A real mother for ya" (1977) e prima di "Giant" (1978), questo album rientra nel pieno della fase funk di Watson. Così come nell'apprezzato precedente lp, Watson suona quasi tutti gli strumenti, accompagnato solo da una sezione ottoni di tre membri e dal batterista Emry Thomas; le radici blues della sua musica emergono con evidenza in queste tracce, ma nel contesto più moderno di un funk che predilige ritmi in mid tempo, con arrangiamenti di tastiere e sintetizzatori che si dividono il ruolo centrale con una chitarra elettrica dai toni squisitamente in bilico fra blues e funk, il tutto insaporito da una buona dose di umorismo. Questa la scaletta: "Funk beyond the call of duty", "It's about the dollar bill", "Give me my love", "It's a damn shame", "I'm gonna get you baby", "Barn door", "Love that will not die". Artista afroamericano dal talento versatile, capace di reinventarsi piu' di una volta nel corso della sua carriera, il texano Johnny ''Guitar'' Watson (1935-1996) e' ricordato soprattutto come un grandissimo chitarrista, uno dei migliori della West Coast in ambito blues negli anni '50 (si era trasferito ancor adolescente a Los Angeles), con uno stile potente e travolgente: si ascolti ad esempio la sua futuristica ed aggressiva ''Space guitar'' del 1954. Watson sapeva sorprendere anche con la sua versatilita': nel 1963 lo ascoltiamo in veste di pianista e cantante jazz in uno dei suoi primi album, ''The blues soul of'', ma soprattuto assistiamo alla sua metamorfosi in senso funk negli anni '70, che gli frutto' successi come ''A real mother for ya'' e ''Superman lover''. La sua carriera prosegue negli anni '80 e '90, fra alti e bassi, e riceve una nomination per un grammy con il suo album ''Bow wow'' del 1994.
Euro
19,00
codice 2108195
scheda
Watson johnny guitar Giant (ltd. rsd 2018 coloured vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  lmlr 
soul funky disco
Edizione limitata a 2000 copie, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 21 APRILE 2018, vinile di colore blu semitrasparente, inner sleeve con grande logo DJM, inserto esterno ripiegato attorno alla costola. Ristampa del 2018 ad opera della LMLR, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1978 dalla DJM nel Regno Unito e negli USA, dopo "Funk beyond the call of duty" (1977) e prima di "What the hell is this?" (1979), questo album rientra nella fase funk e disco di Watson. Ancora una volta, Watson suona quasi tutti gli strumenti, accompagnato solo dal batterista Emry Thomas e da alcune coriste; l'album si allontana ancor di più dal blues rispetto ai suoi lp immediatamente precedenti, non viene impiegata alcuna sezione di ottoni, i ritmi si fanno più vivaci e ballabili, in stile disco ma con una forte inflessione funk, la chitarra, le tastiere ed il sintetizzatore sono in primo piano, ma rimane immutata la verve spiritosa di Watson. Questa la scaletta: "Miss frisco (queen of the disco)", "Tujours amour", "Gangster of love", "Guitar disco", "Wrapped in black mink", "You can stay but the noise must go", "Baby face (she said do do do do)". Artista afroamericano dal talento versatile, capace di reinventarsi piu' di una volta nel corso della sua carriera, il texano Johnny ''Guitar'' Watson (1935-1996) e' ricordato soprattutto come un grandissimo chitarrista, uno dei migliori della West Coast in ambito blues negli anni '50 (si era trasferito ancor adolescente a Los Angeles), con uno stile potente e travolgente: si ascolti ad esempio la sua futuristica ed aggressiva ''Space guitar'' del 1954. Watson sapeva sorprendere anche con la sua versatilita': nel 1963 lo ascoltiamo in veste di pianista e cantante jazz in uno dei suoi primi album, ''The blues soul of'', ma soprattuto assistiamo alla sua metamorfosi in senso funk negli anni '70, che gli frutto' successi come ''A real mother for ya'' e ''Superman lover''. La sua carriera prosegue negli anni '80 e '90, fra alti e bassi, e riceve una nomination per un grammy con il suo album ''Bow wow'' del 1994.
Euro
26,00
codice 3514110
scheda
Wayward souls songs of rain and trains
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1986  rebel rec. / spv 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa tedesca, completa di inner sleeve con testi e foto, etichetta nella versione bianca con scritte e logo neri, catalogo RE0028 sull' etichetta, 08-1461 sulla copertina, MNWP sull' inner sleeve. Pubblicato nel 1986 dalla MNW in Svezia, l'ottimo secondo album della band svedese, successivo a ''Painted dreams'' (1985). Meno garage del precedente "Painted Dreams", e' un grande disco di "american music", caratterizzato da un songwriting elevatissimo, con il cuore a New York, che sa di Tom Petty, Elliott Murphy e Bruce Springsteen, ma non manca di graffiare come nella bellissima "Vow of Silence", che ricorda molto i Dream Syndicate. Insieme a Playmates e Watermelon Men, i Wayward Souls furono tra i pochi esponenti della scena rock svedese degli anni '80 a cercare di allontanarsi dal garage punk di ispirazione 60's che ne caratterizzava gran parte della produzione, facile pensare che avrebbero avuto riscontri ben piu' ampi se la loro residenza fosse stata diversa... pubblicarono due album, ''Painted dreams'' (1985) e ''Songs of rain and trains'' (1986), quest'ultimo ulteriormente distanziato dal garage, ed una manciata di singoli.
Euro
18,00
codice 202003
scheda

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