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Nichols red Masters of dixieland vol. 5
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1959  capitol 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa tedesca, copertina senza barcode, label arancio con scritte nere, logo Capitol oro in basso, logo GEMA in riquadro a sinistra, catalogo 1 C 054-81 848. Pubblicata dalla Capitol alla fine degli anni '70, questa raccolta compila quattordici brani editi tratti dagli ultimi anni di attivita' del cornettista Red Nichols, risalenti al periodo 1959-1962. La fama di Nichols aveva raggiunto picchi mai toccati prima grazie al successo del film ''The five pennies'' del 1959, ed il vecchio jazzista si cimentava ancora con un dixieland tradizionale, festoso e corale, incurante del passaggio del ciclone bop e riecheggiante i fasti del jazz degli anni '20. Questa la scaletta: ''Margie'' (1959), ''Japanese sandman'' (1962), ''Battle hymn of the republic'' (1962), ''Lullaby in ragtime'' (1959), ''Avalon'' (1962), ''Summertime'' (1962), ''Mississippi mud'' (1962), ''When the saints go marchin' in'' (1962), ''The five pennies'' (1959), ''Indiana (back home again in indiana)'' (1962), ''The birth of the blues'' (1962), ''Eccentric'' (1959), ''Shim-me-sha-wabble'' (1959), ''Bill bailey, won't you please come home?'' (1959). Originario dello Utah ma stabilitosi non ancora ventenne a New York, Red Nichols (1905-1965) e' considerato uno dei migliori cornettisti jazz degli anni '20 e dei primi anni '30, abile improvvisatore sebbene non all'altezza degli inarrivabili Bix Beiderbecke e Louis Armstrong. Guidava il suo celebre gruppo The Five Pennies, e partecipo' ad un gran numero di sessioni di incisione anche sotto diversi pseudonimi. Dopo un periodo di appannamento della sua carriera in seguito alla grande depressione degli anni '30, ritorno' alla fama alla fine degli anni '50, grazie al successo del film ''The five pennies'' (1959), suonando ancora un vivace dixieland jazz dal sentore vintage.
Euro
15,00
codice 324629
scheda
Niles john jacob The boone-tolliver recordings
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1952  lm dupli-cation 
blues rnr coun
Copertina ruvida a busta con scritte in rilievo sul fronte e senza codice a barre, libretto apribile con foto e note storiche e musicologiche, allegato coupon per il download dell'album da internet, label azzurra con scritte nere, catalogo LM-4 inciso sul trail off. Pubblicato nel 2012 dalla LM Dupli-Cation, questo album raccoglie brani tratti dai due ep pubblicati nei primi anni '50 da John Jacob Niles sulla sua personale etichetta Boone Tolliver in piccole tirature. I brani sono frutto di incisioni casalinghe effettuate da Niles con la moglie ed un ingegnere del suono locale nella propria casa in Kentucky; nonostante che Niles fosse gia' un acclamato e conosciuto artista nell'ambito folk americano, si cimento' in queste rare produzioni indipendenti per avere un maggiore controllo sulla sua opera. Niles propone qui tredici canzoni e ballate tradizionali rielaborate ed arrangiate da Niles in un contesto intimo ed informale. Influente e rispettato musicista folk americano, John Jacob Niles (1892-1980) ha avuto un'enorme influenza della rinascita della musica folk americana ed in generale anglosassone del '900, collezionando, rielaborando ed arrangiando numerose canzoni che poi sarebbero diventate repertorio di artisti folk di generazioni successive. Gia' apprezzato interprete negli anni '20, conosciuto ben oltre i confini del natio Kentucky, Niles in seguito viaggio' in alcune zone dei monti Appalachi, entrando in contatto con tradizioni musicali anglosassoni assai antiche e quasi dimenticate, le quali sarebbero poi state valorizzate ulteriormente da musicologi come Alan Lomax.
Euro
20,00
codice 3505331
scheda
Nixon jerry j. Gentleman of rock'n'roll
Lp [edizione] nuovo  mono  swi  1958  voodoo rhythm 
blues rnr coun
Copertina lucida a busta e di colore marrone all'interno, inner sleeve con foto in bianco e nero e note, label azzurra, rossa e bianca, scritte nere, logo Voodoo Rhythm bianco e nero in alto, indicazione della facciata in rosso, catalogo VR1216. Pubblicata nel 2008 dalla svizzera Voodoo Ryhthm, questa raccolta compila i brani dei sei singoli di Jerry J. Nixon usciti su Q (Quality) fra il 1958 ed il 1964, piu' inediti tratti da registrazioni dal vivo, demo e radiofoniche, del misconosciuto eroe del rockabilly Jerry J. Nixon. Originario dell'Inghilterra, dopo alcune peripezie il giovane Nixon ando' a finire nel 1956 in New Mexico, negli Stati Uniti, venendo travolto come tanti coetanei dal ciclone rock'n'roll scatenato da Elvis e compagnia bella. Entrato in contatto con la casa discografica Quality di Santa Fe, con il suo gruppo di supporto dette alle stampe una manciata di singoli di crudo e primordiale rockabilly a cavallo fra la fine degli anni '50 e l'inizio del decennio successivo, arrivando anche ad aprire concerti di stelle come Gene Vincent (a Dallas nel 1958). Le difficolta' finanziarie della Quality portarono presto alla fine dell'avventura discografica di Nixon, che in seguito si dedico' ad altre professioni per vivere; restano queste rare incisioni a testimoniarne il contributo dato al rockabilly. E' scomparso nel 2001, a sessantaquattro anni. Questa la scaletta, con data di pubblicazione: ''Moonlight'' (singolo, 1/59), ''Saturday night bop'' (singolo, 9/60), ''Why did I?'' (inedito, registrato il 22/10/58 alla KWXL di Santa Fe), ''Red sun'' (b-side di ''Sometimes'', 5/64), ''Sometimes'' (singolo, 5/64), ''Railroad shuffle'' (singolo, 6/58), ''(We're gonna) Wang dang doodle!'' (b-side di ''Railroad shuffle'', 6/58), ''Rip it up'' (inedito, live a Dallas, 4/7/58), ''Ready teddy'' (inedito, live a Dallas, 4/7/58), ''Tonight'' (singolo, 6/59), ''Miss lonely'' (singolo, 3/62), ''Travelling free'' (b-side di ''Sometimes, 5/64), ''River of love'' (b-side di ''Miss lonely'', 3/62), ''Keep a knockin''' (inedito, inciso il 23/11/58), ''End of the road'' (b-side di ''Moonlight'', 1/59), ''Red sun'' (inedito, inciso il 3/5/58), ''There's a world between you and me'' (inedito, inciso il 3/5/58).
Euro
18,00
codice 2098440
scheda
Norvo red trio Red norvo trio vol. 1
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1951  disques vogue / sony / legacy 
jazz
Ristampa del 2017 ad opera della Disques Vogue / Sony / Legacy, con artwork che riprende quello dell'originario 10" francese (diverso da quelli USA e UK) ma in formato 12". Originariamente pubblicato nel 1951 in formato 10" dalla Vogue nel Regno Unito e dalla Discovery negli USA, uno dei primissimi album dello splendido trio qui formato da Red Norvo (vibrafono), Charles Mingus (contrabbasso) e Tal Farlow (chitarra elettrica). Otto brani di diversi autori (Cole Porter, Miles Davis e Kurt Weill, fra gli altri), in cui il trio esprime un jazz melodico e solare semplicemente delizioso, suonato con tocco delicato, caratterizzato da un lirismo leggero e cullante. Questa la scaletta: "Little white lies", "I've got you under my skin", "I get a kick out of you", "Move", "I can't believe that you're in love", "I'll remember april", "Zing went the strings of my heart", "September song". Figura di rilievo nello swing e nel be-bop (aveva suonato con Benny Goodman, Charlie Parker e Dizzie Gillespie, fra gli altri), Red Norvo formo' il suo famoso trio nel 1949; poiche', pare, non voleva allontanarsi dalla sua residenza californiana, decise di dar vita a questa ristretta formazione in quanto all'epoca era difficile trovare ingaggi in California per formazioni di jazz con piu' di tre o quattro componenti. L'interazione fra i tre grandi strumentisti produce qui una serie di esecuzioni considerate ormai dei classici e rese particolarmente interessanti dalla strumentazione a base di vibrafono, chitarra elettrica e contrabbasso ed in assenza di batteria, di pianoforte e di strumenti a fiato.
Euro
18,00
codice 3514190
scheda
Orbison roy All-time greatest hits of roy orbison (ltd. numbered mobile fidelity sound lab)
LP2 [edizione] ristampa  stereo  usa  1959  mobile fidelity sound lab 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
La rara e splendida ristampa del 2008 ad opera della Mobile Fidelity Sound Lab, "half-speed mastered", pressata in edizione limitata e numerata sul retro copertina in basso (questo esemplare il numero 003224), con artwork pressoché identico a quello della prima tiratura, vinile doppio da 180 grammi, copertina cartonata apribile con barcode 821797230414, due inserti apribili con catalogo illustrato della casa discografica, label nera con parte argento in alto, scritte argento e logo "original master recording" nero lungo il bordo in alto, catalogo MFSL2-304. Originariamente pubblicata nel novembre del 1972 dalla Monument nel Regno Unito, dove giunse al 39esimo posto in classifica, e negli USA, dove arrivò alla 23esima posizione nella classifica country, la splendida raccolta contenente quasi tutti i migliori brani del periodo 1959-1964 della carriera di Roy Orbison, quando incideva principalmente per la Monument Records; l'antologia non copre quindi il suo periodo iniziale su Sun, ma qui c'è abbastanza bellezza da compensare quella lacuna, basti ascoltare pezzi assolutamente meravigliosi e senza tempo come "Dream baby", "Only the lonely", "In dreams" e "Oh, pretty woman", cantati con una voce quasi ultraterrena, non a caso amata non solo dal pubblico ma anche da generazioni di musicisti e cantanti. Questa la scaletta: "Only the lonely" (1960), "Leah" (1962), "In dreams" (1963), "Uptown" (1959), "It's over" (1964), "Crying" (1961), "Dream baby" (1962), "Blue angel" (1960), "Working for the man" (1962), "Candy man" (1961), "Running scared" (1961), "Falling" (1963), "Love hurts" (1961), "Shahdaroba" (1963), "I'm hyrtin'" (1960), "Mean woman blues" (1963), "Pretty paper" (1963), "The crowd" (1962), "Blue bayou" (1963), "Oh, pretty woman" (1964). Uno dei grandi interpreti del primo rock'n'roll, il texano Roy Orbison (1936-1988) pubblico' i primi singoli di rilievo nel 1956 con la celebre Sun, che dette alle stampe anche i primi fondamentali 45 giri dell'amico Elvis Presley; e' di questo periodo uno dei suoi grandi classici , ''Ooby dooby''. Dotato di una voce dall'estensione eccezionale e di un caratteristico falsetto, Orbison aveva anche riconosciute qualita' compositive: il suo stile, decisamente personale in ambito rock'n'roll, era contaminato da country e pop, con ricchi arrangiamenti orchestrali e cori, che davano ai brani un tono etereo e sognante, mentre i testi parlavano spesso di personaggi perdenti e soli, come di romantici senza speranza. La sua influenza sui Beatles e' stata notevole e riconosciuta dai fab four, dei quali era peraltro amico, e moltissimi altri musicisti, fra cui Bob Dylan, hanno manifestato la loro ammirazione nei suoi confronti. Il suo brano piu' celebre e' probabilmente ''Pretty woman'' (1964), una delle poche canzoni in Orbison fa uso di uno stile piu' energico e vicino al rock ed uno dei suoi piu' grandi successi. La sua carriera e' stata particolarmente felice a cavallo fra gli anni '50 e '60 e poi negli anni '80, fino a che problemi cardiaci non lo hanno portato ad una prematura scomparsa.
Euro
90,00
codice 334248
scheda
Orbison roy sun years 1956-58 - the definitive edition
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  music on vinyl 
blues rnr coun
Vinile 180 grammi per audiofili, etichetta "custom", inserto con foto e note; uscita nel 2014, questa raccolta contiene tutte le incisioni effettuate dal compianto Roy Orbison nel pionieristico periodo trascorso presso l' etichetta Sun di Sam Phillips, alla quale il grande rocker texano arrivo' su raccomandazione di Johnny cash, e per la quale incise quattro singoli, tra il 1956 ed il 1958, i cui brani sono tutti qui' presenti, insieme ad inediti e versioni alternative, per un totale di ben 28 brani! Si tratta di una illuminante carrellata nel primissimo misconosciuto ma cruciale periodo artistico di Orbison, talentuosissimo cantante che, sebbene ancora lontano dal successo raggiunto di li' a breve, si era gia' costruita una solida fama nel natio Texas, militando in due gruppi, uno dei quali, i Teen Keengs, aveva inciso un singolo di buon esito commerciale; il periodo della Sun lo vide, come molti altri artisti sotto contratto per l' etichetta, incidere del materiale in bilico tra country, pop ed il nascente rock'n'roll, con notevolissimi risultati sia nei brani piu' scatenati che nelle ballate, con una voce ancora certo acerba ma gia' brillante. Purtroppo Phillips spinse assai poco da un punto di vista promozionale l' artista, che passo' immeritatamente inosservato e rischio' di finire anticipatamente una carriera che dopo un singolo per la Rca, decollo' finalmente con la Monument. Questa la lista dei brani contenuti: SIDE A 1. OOBY DOOBY 2. GO! GO! GO! (i due brani del primo singolo, a nome Roy Orbison & the Teen Kings, maggio 1956, giunto al 59esimo posto delle classifiche americane) 3. ROCK HOUSE 4. YOU’RE MY BABY (i due brani del secondo singolo, settembre 1956, sempre a nome Roy Orbison & the Teen Kings) 5. SWEET AND EASY TO LOVE 6. DEVIL DOLL (i due brani del terzo singolo, a nome Roy Orbison & the Roses, novembre 196) 7. CHICKEN HEARTED 8. I LIKE LOVE (i due brani del quarto singolo, dicembre 1957) 9. OOBY DOOBY (alternative) 10. TRYING TO GET TO YOU (undubbed) 11. DOMINO (undubbed) 12. IT’S TOO LATE (undubbed) 13. YOU’RE GONNA CRY (undubbed) 14. THIS KIND OF LOVE (undubbed) SIDE B 1. MEAN LITTLE MAMA (undubbed) 2. I NEVER KNEW (undubbed) 3. PROBLEM CHILD (undubbed) 4. FOOL’S HALL OF FAME 5. THE CAUSE OF IT ALL 6. A TRUE LOVE GOODBYE 7. I WAS A FOOL 8. LOVESTRUCK 9. YOU TELL ME 10. I GIVE UP 11. ONE MORE TIME 12. THE CLOWN (previously unissued alternative) 13. CLAUDETTE (vocal/guitar demo) 14. CLAUDETTE (vocal/guitar demo). Uno dei grandi interpreti del primo rock'n'roll, il texano Roy Orbison (1936-1988) pubblico' i primi singoli di rilievo nel 1956 con la celebre Sun, che dette alle stampe anche i primi fondamentali 45 giri dell'amico Elvis Presley; e' di questo periodo uno dei suoi grandi classici , ''Ooby dooby''. Dotato di una voce dall'estensione eccezionale e di un caratteristico falsetto, Orbison aveva anche riconosciute qualita' compositive: il suo stile, decisamente personale in ambito rock'n'roll, era contaminato da country e pop, con ricchi arrangiamenti orchestrali e cori, che davano ai brani un tono etereo e sognante, mentre i testi parlavano spesso di personaggi perdenti e soli, come di romantici senza speranza. La sua influenza sui Beatles e' stata notevole e riconosciuta dai fab four, dei quali era peraltro amico, e moltissimi altri musicisti, fra cui Bob Dylan, hanno manifestato la loro ammirazione nei suoi confronti. Il suo brano piu' celebre e' probabilmente ''Pretty woman'' (1964), una delle poche canzoni in Orbison fa uso di uno stile piu' energico e vicino al rock ed uno dei suoi piu' grandi successi. La sua carriera e' stata particolarmente felice a cavallo fra gli anni '50 e '60 e poi negli anni '80, fino a che problemi cardiaci non lo hanno portato ad una prematura scomparsa.
Euro
24,00
codice 2053023
scheda
Parker bobby Soul of the blues
Lp [edizione] nuovo  mono  uk  1956  rhythm & blues 
blues rnr coun
Edizione limitata a 500 copie, copertina flipback su due lati sul retro e senza codice a barre, catalogo R&B58. Pubblicata nel 2020 dalla Rhythm & Blues, questa antolo gia compila diciassette brani di Bobby Parker, tratti da singoli usciti fra il 1956 ed il 1969 (tranne due brani, rimasti all'epoca inediti). Nato nel 1937 a Lafayette, Louisiana, ma stabilitosi ancora bambino in California, il chitarrista e cantante afroamericano Bobby Parker è stato un bravissimo interprete blues e r'n'b, sia come cantante che come chitarrista, amato da critica, colleghi e dagli ascoltatori più attenti. Parker avviò la sua carriera suonando con Oris Williams & the Charms, quindi con Bo Diddley e poi con l'orchestra di Paul "Hucklebuck" Williams, per poi stabilirsi a Washington D.C. negli anni '60, facendo una dura gavetta come solista nei locali della capitale statunitense; ma già nel 1961 ottenne una notevole hit, sia in patria che nel Regno Unito, con il singolo "Watch your step", brano che anni dopo sarebbe stato coverizzato da alcuni gruppi inglesi, fra i quali il celebre Spencer Davis Group. Fu proprio sulla scena britannica dei nuovi musicisti r'n'b e blue che Parker esercitò una grande influenza, riconosciuta da gente del calibro di Spencer Davis, Eric Clapton, Jimmy Page, John Mayall, Mick Fleetwood e John Lennon, fra gli altri, come anche sul chitarrista americano Santana, che lo considera una grande fonte di ispirazione. La discografia di Parker è stata a lungo composta da soli singoli: i suoi primi e pochi album risalgono agli anni '90. Bobby Radcliff, un pupillo di Parker, ha descritto lo stile del suo mentore come un punto d'incontro fra Guitar Slim e James Brown; scompare nel 2013, per un attacco cardiaco. Questa la scaletta: "Watch Your Step" (1961), "It’s Hard But It’s Fair" (1968), "Titanic" (1956, inedito fino al 2015), "I Won’t Believe It Till I See It" (1966, inedito), "Don’t Drive Me Away" (1965), "Do The Monkey" (1964), "Blues Get Off My Shoulder" (1957), "Keep Away From My Heart" (1965), "Night Stroll (Pt. 2)" (1961), "It’s Too Late Darling" (1963), "Steal Your Heart Away" (1961), "I Couldn’t Quit My Baby" (1968), "Once Upon A Time, Long Ago, Last Night" (1956), "You Got What It Takes" (1957), "Gimme Some Lovin’" (1964), "Get Right" (1963), "Hot Gravy" (1969).
Euro
23,00
codice 2108383
scheda
Parker charlie fiesta/genius of charlie parker #6
Lp [edizione] originale  mono  usa  1957  verve 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent jazz
Stampa originale usa mono, Verve "Clef series", etichetta nera con scritte argento, logo Verve in alto e logo Clef del trombettista a sinistra nella parte alta, catalogo mgv-8008, di uno dei numerosi e bellissimi album di Charlie Parker, fatti uscire nel '57 dalla Verve e che documentano le esecuzioni pi— importanti, ma anche quelle pi— particolari del grande jazzista. In questo caso si tratta di performances tenute nel '51 con l' accompagnamento di una sezione ritmica latino-americana. I pezzi: "Tico Tico", "La Cucaracha", ma anche "My Little Suede Shoes". Detto "yardbird" perch‚ andava matto per il pollo. "Scoprii che usando gli intervalli pi— alti degli accordi sulla linea melodica e rinforzandoli con appropriate variazioni di accordi potevo suonare ci• che sentivo dentro.Mi sentivo rivivere.
Euro
130,00
codice 300853
scheda
Parker charlie Magnificent charlie parker
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1951  verve/universal 
jazz
Vinile giallo. Ristampa del 2019 ad opera della Verve / UMe, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1955 dalla Clef negli USA, questo album compila splendid brani di be bop già pubblicati su alcuni 78 giri nella prima metà degli anni '50, ed incisi in più sessioni con differenti formazioni, fra il 1951 ed il 1953. "Au private", "She rote", "K.C. Blues" e "Star eyes" furono incise a New York il 17 gennaio del 1951 da Charlie Parker (sax alto), Miles Davis (tromba), Walter Bisop Jr (pianoforte), Teddy Kotick (contrabbasso) e Max Roach (batteria); "In the still of the night" e "Old folks" furono incise al Fulton Recording di New York il 25 maggio del 1953 da Junior Collins (corno francese), Al Block (flauto), Tommy Mace (oboe), Manny Thaler (fagotto), Hal McKusick (clarinetto), Charlie Parker (sax alto), Tony Aless (pianoforte), Charles Mingus (contrabbasso), Max Roach (batteria), i Dave Lambert Singers con Annie Ross e Dave Lambert (voci) e Gil Evans (arrangiatore e conduttore); "Blues for alice", "Si si", "Swedish schnapps", "Back home blues" e "Lover man" furono incisi agli RCA Victor's 24th Street Studios di New York, l'8 agosto del 1951 da Red Rodney (tromba), Charlie Parker (sax alto), John Lewis (pianoforte), Ray Brown (contrabbasso) e Kenny Clarke (batteria); "Why do I love you" fu incisa a New York il 12 marzo del 1951 da Charlie Parker (sax alto), Walter Bisop Jr (pianoforte), Teddy Kotick (contrabbasso), Roy Haynes (batteria), Luis Miranda (congas) e Jose Mangual (bongos). L'artefice principale del be bop, maestro dell'improvvisazione del sassofono contralto, Parker ha dato una spinta sensazionale all'evoluzione del jazz negli anni '40: "scoprii che usando gli intervalli più alti degli accordi sulla linea melodica e rinforzandoli con appropriate variazioni di accordi potevo suonare ciò che sentivo dentro. Mi sentivo rivivere". Esordisce nella natia Kansas City formando inizialmente il suo stile da quello allora eretico di Lester Young, dal quale si differenzia in seguito, già nel '40 con alcune sedute con l' Orchestra di McShann (''Early Bird'', Rca, '40-'43) con la sua sonorità netta, priva di vibrato ed il suo stile solistico rivoluzionario che sfrutta tante innovazioni younghiane ma che si rivela decisamente più aggressivo, dirompente e passionale. Da qui, Parker entra nelle session al Minton's e al Monroe's al fianco di Gillespie, Monk e Kenny Clarke, rivelandosi ufficialmente nello storico quintetto gillespiano della fine del '44. La sua maturità artistica appartiene al periodo tra il '45 ed il '48 con gruppi dove suonano stabilmente sia Miles Davis che Max Roach. Così, dopo il '48, si è già in presenza di un ultimo Parker, esecutore ancora di grandi assoli eseguiti su alcuni suoi cavalli di battaglia; un "Bird" famoso, quello del celebre concerto del '53 alla Massey Hall di Toronto, in cui, un Parker in stato di grazia, suona con un sassofono di plastica accanto a Gillespie, Bud Powell, Charles Mingus e Max Roach (Quintet of The Year).
Euro
27,00
codice 3512607
scheda
Parker charlie (quintet) Jazz at massey hall (uk cover)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1953  waxtime 
jazz
ristampa limitata, in vinile 180 grammi e rimasterizzata, che riprende la copertina della prima tiratura inglese in formato 10", su Vogue, con sfondo pero' verde scuro e non rosa, dell' album pubblicato originariamente dalla Debut, testimonianza del leggendario concerto tenutosi il 15 maggio del 1953 alla Massey Hall di Toronto, Canada, ad opera di un incredibile quintetto formato da Charlie Parker (sax), Dizzie Gillespie (tromba), Bud Powell (pianoforte), Max Roach (batteria) e Charles Mingus (contrabbasso), uno dei dischi dal vivo piu' famosi della storia del jazz. Il concerto al Massey Hall vide insieme sullo stesso palcoscenico, per la prima ed unica volta, tre dei personaggi fondamentali della corrente be-bop, ossia Parker, Gillespie e Powell, accompagnati da altri due musicisti che faranno storia negli anni a venire, Charles Mingus e Max Roach. La scaletta dell'album comprende sette brani: "Perdido", la travolgente "Salt peanuts" (con le grida di Gillespie che fanno da contrappunto all'esuberante sax di Parker), "All the things you are", "52nd Street Machine", "Wee", "Hot house" e "A night in Tunisia"; Mingus, che fra l'altro produsse il disco, dovette reincidere in studio le parti di contrabbasso, che purtroppo non si sentivano nella registrazione originaria. Splendido!
Euro
20,00
codice 2107807
scheda
Parra violeta La cueca
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  death is not the end 
world
Copertina ruvida fronte retro senza codice a barre. Ristampa del 2017 ad opera della Death Is Not The End, pressoche' identica alla molto rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1959, nell'ambito della serie El Folklore De Chile, di cui fu il terzo volume, questo album raccoglie ventisette ''cuecas'' cilene; la cueca e' uno stile musicale ed un ballo molto popolare nel paese, e Violeta Parra, grande conoscitrice del folklore musicale del Cile, interpretava con maestria ma anche con originalita', conferendo spesso alle sue interpretazioni e composizioni contenuti sociali e politici. Questi i brani presenti: ''Presentacion y comentario inicial'', ''La cueca del balance'', ''Adios, que se va segundo'', ''Florecio el copihue rojo'', ''Un viejo me pidio un beso'', ''Cueca del organillo'', ''Cuando estaba chiquillona'', ''Una chiquilla en arauco'', ''Quisiera ser palomita'', ''En el cuarto de la carmela'', ''La muerte se fue a banar'', ''De las piernas de un zancudo'', ''Dame de tu pelo rubio'', ''Comentario'', ''Yo vide llorar un hombre'', ''Tengo de hacer un retrato'', ''Panuelo me diste'', ''Cueca del payaso'', ''La mariposa'', ''Para que me casaria'', ''Cueca valseada'', ''La nina que esta bailando'', ''Cueca de armonica'', ''El aji ma'uro'', ''En la cumbre de los andes'', ''Cueca larga de los meneses'', ''Palabras finales''. Violeta Parra (1917-1967) e' stata una fondamentale figura per il recupero e la valorizzazione della musica folk cilena, che con il suo lavoro ha ispirato il movimento della nuova canzone cilena, attivissimo prima e durante gli anni del tragico colpo di stato e del relativo esilio di molti degli artisti del paese in seguito alla caduta del presidente Allende, e del quale fecero parte i suoi figli Angel ed Isabel Parra. Violeta non si limitava ad interpretare ed a incidere canzoni tradizionali, ma fu anche compositrice, etnomusicologa ed artista visuale, tessitrice di mirabili arpilleras, tessuti creati secondo tecniche tradizionali, che in una occasione espose anche al Louvre di Parigi. Le sue composizioni musicali erano ispirate alla tradizione folk cilena ed al tempo stesso avevano sovente contenuti politici e sociali incentrati sulle condizioni e le lotte dei ceti piu' poveri, canti rivoluzionari e contadini. Fu molto popolare in patria negli anni '50 e '60, e la sua musica fece da collegamento fra la tradizione e la nuova canzone cilena, esercitando profonda e diffusa influenza anche in altri paesi latino americani: la sua canzone piu' celebre ''Gracias a la vida'', scritta pochi anni prima della morte, e' conosciuta ed amata in tutto il mondo. Sofferente di profonda depressione, si tolse la vita nel 1967.
Euro
19,00
codice 3510492
scheda
Paul les and mary ford Hit makers (12" lp version)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  shellac disc 
blues rnr coun
Copertina "texture" fronte retro e senza codice a barre, inserto esterno a protezione della costola con note di presentazione. Ristampa del 2019 ad opera della Shellac Disc, pressoché identica alla prima tiratura in versione lp a 12", pressata nel 1955 dalla Capitol, che a sua volta era una riedizione con quattro brani in più rispetto alla primissima versione di questo disco, pubblicata dalla stessa label nel 1953 in versione 10" e con otto brani. Uno dei primi dischi della fortunata coppia composta dal marito Les Paul (chitarra) e dalla moglie Mary Ford (voce), che ebbe un grandissimo successo nel corso degli anni '50. Merito della limpida voce di Mary e della sopraffina tecnica e visione futuribile di Les, pioniere della chitarra elettrica che dette un contributo non da poco alla genesi della musica rock; altro aspetto che risalta in questa deliziosa scaletta di brevi brani cantati e strumentali, è la versatilità del duo, che abbinata alle innovazioni di Les Paul genera un sound brillante ed ancor oggi godibilissimo seppure legatissimo al pop americano degli anni '50. Les Paul (1915-2009, vero nome Lester William Polfuss) è passato alla storia come inventore di chitarre e pioniere nelle tecniche di registrazione, ma è stato anche un eccellente chitarrista, influenzato da Django Reinhardt, di cui era un grande ammiratore. Insoddisfatto del suono della chitarre elettroacustiche degli anni '30 (in linea di massima, chitarre elettrificate ma ancora munite di una cassa di risonanza), realizzò le prime chitarre elettriche a corpo solido, senza cassa di risonanza, da cui discendono le chitarre elettriche moderne; fra le sue creazioni la celeberrima Gibson Les Paul. Les Paul è stato anche un innovatore nelle tecniche di registrazione, sperimentando con l'incisione multitraccia fin dagli anni '30. Tale era il suo amore per la chitarra che nel 1948, in seguito ad un grave incidente che gli paralizzò permanentemente il braccio destro, istruì i medici affinché glielo posizionassero a L, in modo che potesse continuare a suonare la chitarra!
Euro
24,00
codice 3512552
scheda
Perkins carl Dance album (official reissue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  org music 
blues rnr coun
Ristampa su Org Music, finalmente a tutti gli effetti ufficiale, con copertina pressoche' identica alla molto rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1957 dalla Sun, il primo meraviglioso e fondamentale album di Carl Perkins, precedente ''Whole lotta shakin''' (1958). Uno dei superclassici a 33 giri della prima ondata rock'n'roll, ''Dance album'' e' praticamente un greatest hits del primo Perkins, vista la quantita' di brani classici e rappresentativi inclusi in scaletta: ''Blue suede shoes'', ''Movie magg'', ''Gone, gone, gone'', ''Honey don't'', ''Matchbox'' e ''Boppin' the blues'' sono tutte presenti e sono in ottima compagnia, in uno degli album piu selvaggi ed adrenalinici del rockabilly degli anni '50. Un album che cattura in pieno la geniale vitalita' del Carl Perkins piu' scatenato e posseduto dal demone del rock'n'roll. Nato a Tiptonville, Tennessee, ma cresciuto a Ridgely in una famiglia contadina, Carl Perkins impara a suonare la chitarra dal Bluesman nero Uncle John, trasferitosi nel 1949 a Jackson, Tennessee, forma la Perkins Brothers band insieme ai fratelli Jay e Calyton, ai quali nel 1953 si aggiunge Fluke Holland alla batteria, nel 1954, dopo aver ascoltato Elvis alla radio, il gruppo va a memphis per incontrare Sam pohillips il proprietario della Sun, per la quale firmano un contratto, esordiscono nel 1955 su Flip, sotto etichetta Sun, con '' Movie magg/Turn Around'' , seguito nel settembre da ''And the juke box keep on playing /Gone gone gone'', questa volta su Sun, nel dicembre dello stesso anno incidono '' Blue Suede Shoes'', che raggiunge i primi posti delle classifiche; sara' il primo singolo rock a conquistare il vertice delle tre classifiche, quella pop, country e r'n'b. Poco dopo pero' il furgone del gruppo, al ritorno dal Perry Como show, subira' un incidente e i musicisti riporteranno diverse fratture, questo li costringe a rimanere fermi diversi mesi, nel frattempo Elvis esplode commercialmente e mette in ombra Carl Perkins, reincidendo una versione di '' Blue Suede Shoes'' che fara' presto dimenticare al grande pubblico quella originaria di Perkins. Nel 1958, afflitto da gravi problemi di alcolismo, e con un vistoso calo di popolarita' in favore del meno ''selvaggio'' Elvis, Perkins lascia la Sun per la Columbia insieme all'amico Johnny Cash, ma a giugno del 1958 il gruppo si scioglie: nell'ottobre Jay muore di tumore, Clayton e' afflitto da depressione e alcolismo che lo porteranno al suicidio nel 1972 e Carl, sempre piu' dentro al tunnel dell'alcolismo, dovra aspettare la meta' degli anni ''60 per ritrovare un certo successo.
Euro
33,00
codice 3025918
scheda
Perkins carl sun singles collection (1955/1958)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  not now music 
blues rnr coun
sottotitolato "Original Rockabilly Classics", questo album uscito nel 2015 contiene sedici brani registrati tra il 1955 ed il 1958, dal valore storico ed artistico enorme: ci sono infatti in perfetta successione i quattordici brani dei sette singoli realizzati su etichetta Sun, ed anche i due brani altrimenti inediti presenti nel 7"ep "Blue Suede Shoes" del 1958. Questa la lista completa dei brani, a prtire da quelli del primo singolo e poi a seguire gli altri, di cui riportiamo solo l' anno di registrazione: "Let the Jukebox Keep On Playing" / "Gone, Gone, Gone" (1955), "Blue Suede Shoes" / "Honey Don't" (1955), "Boppin' The Blues" / "All Mama's Children" (1956), "Dixie Fred" / "I'm Sorry, I'm Not Sorry" (1956), "Matchbox" / "Your True Love" (1957), "That's Right" / "Forever Yours" (1957), "Glad All Over" / "Lend Me Your Comb" (1957), "Movie Magg" (1955) e "Sure To Fall" (1958), dall' ep "Blue Suede Shoes" del 1958). Nato a Tiptonville, Tennessee, ma cresciuto a Ridgely in una famiglia contadina, Carl Perkins impara a suonare la chitarra dal Bluesman nero Uncle John, trasferitosi nel 1949 a Jackson, Tennessee, forma la Perkins Brothers band insieme ai fratelli Jay e Calyton, ai quali nel 1953 si aggiunge Fluke Holland alla batteria, nel 1954, dopo aver ascoltato Elvis alla radio, il gruppo va a memphis per incontrare Sam pohillips il proprietario della Sun, per la quale firmano un contratto, esordiscono nel 1955 su Flip, sotto etichetta Sun, con '' Movie magg/Turn Around'' , seguito nel settembre da ''And the juke box keep on playing /Gone gone gone'', questa volta su Sun, nel dicembre dello stesso anno incidono '' Blue Suede Shoes'', che raggiunge i primi posti delle classifiche; sara' il primo singolo rock a conquistare il vertice delle tre classifiche, quella pop, country e r'n'b. Poco dopo pero' il furgone del gruppo, al ritorno dal Perry Como show, subira' un incidente e i musicisti riporteranno diverse fratture, questo li costringe a rimanere fermi diversi mesi, nel frattempo Elvis esplode commercialmente e mette in ombra Carl Perkins, reincidendo una versione di '' Blue Suede Shoes'' che fara' presto dimenticare al grande pubblico quella originaria di Perkins. Nel 1958, afflitto da gravi problemi di alcolismo, e con un vistoso calo di popolarita' in favore del meno ''selvaggio'' Elvis, Perkins lascia la Sun per la Columbia insieme all'amico Johnny Cash, ma a giugno del 1958 il gruppo si scioglie: nell'ottobre Jay muore di tumore, Clayton e' afflitto da depressione e alcolismo che lo porteranno al suicidio nel 1972 e Carl, sempre piu' dentro al tunnel dell'alcolismo, dovra aspettare la meta' degli anni ''60 per ritrovare un certo successo.
Euro
16,00
codice 2073927
scheda
Perrey jean jacques Prelude au sommeil
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  fantome phonographique 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie numerate sull'adesivo di presentazione apposto sul cellophane, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2018 ad opera della Fantome Phonographique (la prima in assoluto in vinile), con copertina non apribile. Originariamente pubblicato privatamente in Francia nel 1958 su Institut Dormiphone (sigla fittizia, pare), questo e' il primo rarissimo e ricercato album di Jean-Jacques Perrey. ''Prelude ai sommeil'' e' un unico brano di oltre cinquanta minuti, ripartiti equamente sulle due facciate del vinile, suonato unicamente con l'Ondioline, strumento a tastiera con cui Perrey fu uno dei primi ad incidere musica. Le sonorita' dell'Ondioline sono impiegate qui dall'autore con un approccio in bilico fra le solenni sonorita' di un organo da chiesa e le distese melodie del minimalismo; L'opera fu concepita per essere impiegata nelle cliniche psichiatriche per tranquillizzare o addormentare i pazienti, ma e' ignoto se essa sia mai utilizzata per questo scopo, o se magari si sia trattato di uno scherzo allestito dallo stesso Perrey. Sorprendentemente questi droni tastieristici presentano caratteristiche pionieristiche che poi sarebbero riaffiorate, in forme piu' sviluppate, in movimenti come il minimalismo, la musica cosmica e la ambient. Il francese Jean-Jacques Perrey, compositore elettronico che dagli anni '60 si e' dedicato alla diffusione della musica sperimentale a base di sintetizzatori moog e manipolazione di nastri magnetici e che e' stato uno dei primi musicisti ad incidere musica con l'Ondioline, una tastiera che emetteva suoni simili a quelli del violino o del flauto, ha realizzato dagli anni '60 una serie di album di elettronica allora futuristica, usando tecniche innovative. Perrey realizzo' anche una serie di rari album solisti di musica per il sintetizzatore Moog, riscoperti con la pubblicazione del libro e della serie di dischi ''Incredibly Strange Music''. Perrey e' divenuto un vero mito e la sua influenza e' citata, tra gli altri, da Aphex Twin, Stereolab, æ-Ziq, Beastie Boys e dal leggendario produttore hip-hop Timbaland; e' recentemente tornato alla ribalta collaborando a due dischi del gruppo francese Air.
Euro
19,00
codice 3510825
scheda
Peterson oscar Plays the cole porter song book
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  jazz wax 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi, copertina a busta. Ristampa del 2010 ad opera della Jazz Wax, pressoche' identica alla prima tiratura ma con una bonus track (''What is this thing called love'', incisa nel dicembre del 1952, e posta alla fine della seconda facciata). Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Verve, inciso allo Universal Recording di Chicago fra il 14 luglio ed il 9 agosto del 1959, con formazione composta da Oscar Peterson (pianoforte), Ray Brown (contrabbasso) ed Ed Thigpen (batteria), questo album vede Peterson interpretare dodici brani del repertorio del grande Cole Porter. In quelle sessioni dell'estate del 1959, Peterson incise alcuni pregiati brani tematici, nei quali interpretava brani composti da alcuni dei massimi compositori americani del '900, fra cui Duke Ellington, Jerome Kern, Irving Berlin e George Gershwin, fra gli altri. Anche questo disco dedicato a Cole Porter fa parte di quella nobile schiera. Tutti quegli album furono incisi con lo stesso trio e negli stessi studi. In questo caso, Peterson rivisita con creativita' ed personalita' i brani di Porter, con un pregevole jazz pianistico melodico. Questa la scaletta: ''In the still of the night'', ''It's all right with me'', ''Love for sale'', ''Just one of those things'', ''I've got you under my skin'', ''Every time we say goodbye'', ''Night and day'', ''Easy to love'', ''Why can't you behave'', ''I love paris'', ''I concentrate on you'', ''It's de-lovely'', ''What is this thing called love''. Nato a Montreal il 15 agosto del 1925, il pianista Oscar Peterson studio' fin da piccolo musica classica e jazz. A soli quattordici anni vinse una gara per giovani talenti e si fece notare in alcune trasmissioni radiofoniche; ancora liceale, incise alcuni dischi di boogie-woogie per un'etichetta canadese. Nel '44 divenne membro della popolare orchestra di Johnny Holmes. Scoperto nel '48-'49 da Norman Granz, si esibisce nell'autunno del '49 alla newyorchese Carnegie Hall sotto l'egida della Jazz at the Philarmonic. Inizia cosi' nel '50 una intensissima serie di registrazioni per la Verve, in duo con il glorioso bassista Ray Brown. Raggiunge la vetta delle classifiche di Downbeat. Agli albori degli anni '50 costituisce il suo famoso trio con Brown ed il chitarrista Barney Kessel (in seguito rimpiazzato da Irving Ashby e poi da Herb Ellis). Il pianista canadese divenne poi un richiestissimo "sessionman" - incidera' con Charlie Parker, con la coppia Armstrong-Fitzgerald, con Lester Young e molti altri. Poi, dal '59, cambia di impostazione al suo trio e dal '66, rotto il sodalizio con Brown, si mette alla ricerca di nuovi compagni di strada ed incontra il bassista Sam Jones ed il batterista Louis Hayes. Di questo periodo una delle sue opere fondamentali, quella Canadian Suite, ritenuta da molti il suo capolavoro di scrittura. In seguito, lascia la Verve di Granz ed incide di nuovo un disco con il fido Brown (Reunion Blues). Nel '71 incontra il grande bassista danese Niels-Henning Orsted Pedersen, col quale avvia una collaborazione, che li vede protagonisti di album come The Trio (con il chitarrista Joe Pass), di applauditissime esibizioni al Festival di Montreux cosi' come nelle maggiori manifestazioni europee. Nel frattempo continua la sua collaborazione con Dizzy Gillespie ed Ella Fitzgerald e nel '78 tiene un concerto con il grande Count Basie. I suoi estimatori lo hanno sempre paragonato ad Erroll Garner e, soprattutto, l'hanno ritenuto il vero erede di Art Tatum.
Euro
21,00
codice 2066413
scheda
Peterson oscar Plays the harry warren and vincent youmans song book (ltd. 180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  waxtime 
jazz
Vinile da 180 grammi e con due bonus tracks incise nel novembre del 1954 ("Nagasaki", posta alla fine della prima facciata) e nel dicembre del 1953 ("Tea for two", posta alla fine della secoda facciata). Ristampa europea del 2017 su WaxTime, pressoche' alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1959/1960 dalla Verve negli USA, questo è uno degli album incisi pressoché contemporaneamente da Peterson, con la stessa formazione, ciascuno dei quali dedicati al libretto di un grande compositore americano moderno: il disco fu inciso, come gli altri, agli studi Universal Recording di Chicago fra il 14 luglio ed il 9 agosto del 1959, da Oscar Peterson (pianoforte), Ray Brown (contrabbasso) ed Ed Thigpen (batteria). Qui il pianista canadese interpreta brani di due compositori americani attivi già nella prima metà del '900: Harry Warren (nato come Salvatore Antonio Guaragna), acclamato compositore di colonne sonore cinematografiche che vinse ben tre premi Oscar per la migliore canzone originale, e Vincent Youmans, produttore e compositore attivissimo a Broadway, ma non molto prolifico ed alquanto perfezionista, dallo stile essenziale. Peterson interpreta i loro brani con un approccio rilassato in deliziose ballate di jazz melodico a guida pianistica ed episodi più vispi e giocosi. Questa la scaletta: "Lullaby of broadway", "Serenade in blue", "You'll never know", "I had the craziest dream", "I only have eyes for you", "Chattanooga choo-choo", "More than you know", "Carioca", "Without a song", "Drums in my heart", "Time on my hands", "Great day". Nato a Montreal il 15 agosto del 1925, il pianista Oscar Peterson studiò fin da piccolo musica classica e jazz. A soli quattordici anni vinse una gara per giovani talenti e si fece notare in alcune trasmissioni radiofoniche; ancora liceale, incise alcuni dischi di boogie-woogie per un'etichetta canadese. Nel '44 divenne membro della popolare orchestra di Johnny Holmes. Scoperto nel '48-'49 da Norman Granz, si esibisce nell'autunno del '49 alla newyorchese Carnegie Hall sotto l'egida della Jazz at the Philarmonic. Inizia così nel '50 una intensissima serie di registrazioni per la Verve, in duo con il glorioso bassista Ray Brown. Raggiunge la vetta delle classifiche di Downbeat. Agli albori degli anni '50 costituisce il suo famoso trio con Brown ed il chitarrista Barney Kessel (in seguito rimpiazzato da Irving Ashby e poi da Herb Ellis). Il pianista canadese divenne poi un richiestissimo "sessionman", incidendo con Charlie Parker, con la coppia Armstrong-Fitzgerald, con Lester Young e molti altri. Poi, dal '59, cambia di impostazione al suo trio e dal '66, rotto il sodalizio con Brown, si mette alla ricerca di nuovi compagni di strada ed incontra il bassista Sam Jones ed il batterista Louis Hayes. Di questo periodo una delle sue opere fondamentali, quella Canadian Suite, ritenuta da molti il suo capolavoro di scrittura. In seguito, lascia la Verve di Granz ed incide di nuovo un disco con il fido Brown (Reunion Blues). Nel '71 incontra il grande bassista danese Niels-Henning Orsted Pedersen, col quale avvia una collaborazione, che li vede protagonisti di album come The Trio (con il chitarrista Joe Pass), di applauditissime esibizioni al Festival di Montreux cosi' come nelle maggiori manifestazioni europee. Nel frattempo continua la sua collaborazione con Dizzy Gillespie ed Ella Fitzgerald e nel '78 tiene un concerto con il grande Count Basie. I suoi estimatori lo hanno sempre paragonato ad Erroll Garner e, soprattutto, l'hanno ritenuto il vero erede di Art Tatum.
Euro
18,00
codice 3029131
scheda
Peterson oscar Plays the harry warren and vincent youmans song book (ltd. 180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  waxtime 
jazz
Vinile da 180 grammi e con due bonus tracks incise nel novembre del 1954 ("Nagasaki", posta alla fine della prima facciata) e nel dicembre del 1953 ("Tea for two", posta alla fine della secoda facciata). Ristampa europea del 2017 su WaxTime, pressoche' alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1959/1960 dalla Verve negli USA, questo è uno degli album incisi pressoché contemporaneamente da Peterson, con la stessa formazione, ciascuno dei quali dedicati al libretto di un grande compositore americano moderno: il disco fu inciso, come gli altri, agli studi Universal Recording di Chicago fra il 14 luglio ed il 9 agosto del 1959, da Oscar Peterson (pianoforte), Ray Brown (contrabbasso) ed Ed Thigpen (batteria). Qui il pianista canadese interpreta brani di due compositori americani attivi già nella prima metà del '900: Harry Warren (nato come Salvatore Antonio Guaragna), acclamato compositore di colonne sonore cinematografiche che vinse ben tre premi Oscar per la migliore canzone originale, e Vincent Youmans, produttore e compositore attivissimo a Broadway, ma non molto prolifico ed alquanto perfezionista, dallo stile essenziale. Peterson interpreta i loro brani con un approccio rilassato in deliziose ballate di jazz melodico a guida pianistica ed episodi più vispi e giocosi. Questa la scaletta: "Lullaby of broadway", "Serenade in blue", "You'll never know", "I had the craziest dream", "I only have eyes for you", "Chattanooga choo-choo", "More than you know", "Carioca", "Without a song", "Drums in my heart", "Time on my hands", "Great day". Nato a Montreal il 15 agosto del 1925, il pianista Oscar Peterson studiò fin da piccolo musica classica e jazz. A soli quattordici anni vinse una gara per giovani talenti e si fece notare in alcune trasmissioni radiofoniche; ancora liceale, incise alcuni dischi di boogie-woogie per un'etichetta canadese. Nel '44 divenne membro della popolare orchestra di Johnny Holmes. Scoperto nel '48-'49 da Norman Granz, si esibisce nell'autunno del '49 alla newyorchese Carnegie Hall sotto l'egida della Jazz at the Philarmonic. Inizia così nel '50 una intensissima serie di registrazioni per la Verve, in duo con il glorioso bassista Ray Brown. Raggiunge la vetta delle classifiche di Downbeat. Agli albori degli anni '50 costituisce il suo famoso trio con Brown ed il chitarrista Barney Kessel (in seguito rimpiazzato da Irving Ashby e poi da Herb Ellis). Il pianista canadese divenne poi un richiestissimo "sessionman", incidendo con Charlie Parker, con la coppia Armstrong-Fitzgerald, con Lester Young e molti altri. Poi, dal '59, cambia di impostazione al suo trio e dal '66, rotto il sodalizio con Brown, si mette alla ricerca di nuovi compagni di strada ed incontra il bassista Sam Jones ed il batterista Louis Hayes. Di questo periodo una delle sue opere fondamentali, quella Canadian Suite, ritenuta da molti il suo capolavoro di scrittura. In seguito, lascia la Verve di Granz ed incide di nuovo un disco con il fido Brown (Reunion Blues). Nel '71 incontra il grande bassista danese Niels-Henning Orsted Pedersen, col quale avvia una collaborazione, che li vede protagonisti di album come The Trio (con il chitarrista Joe Pass), di applauditissime esibizioni al Festival di Montreux cosi' come nelle maggiori manifestazioni europee. Nel frattempo continua la sua collaborazione con Dizzy Gillespie ed Ella Fitzgerald e nel '78 tiene un concerto con il grande Count Basie. I suoi estimatori lo hanno sempre paragonato ad Erroll Garner e, soprattutto, l'hanno ritenuto il vero erede di Art Tatum.
Euro
18,00
codice 2111553
scheda
Peterson oscar Recital (ltd. 180 gr. + bonus track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1952  waxtime 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2017 ad opera della Waxtime, pressoché identica alla prima tiratura ma con una bonus track ("Willow weep for me", tratta dalle stesse sessioni dell'album, e posta alla fine della seconda facciata). Originariamente pubblicato nel 1954 dalla Clef negli USA, questo album fu inciso a Los Angeles in quattro sessioni, nel maggio/giugno del 1952, il 6 dicembre del 1953, il 27 aprile ed il 27 ottobre del 1954: nelle prime due sessioni Peterson (pianoforte) era accompagnato da Barney Kessel (chitarra) e Ray Brown (contrabbasso), nella terza e nella quarta da Herb Ellis (chitarra) e Ray Brown (contrabbasso), con l'aggiunta di Louie Bellson (batteria) in quella del 27 ottobre. Si tratta di due incarnazioni del suo trio dalla breve esistenza: quella con Kessel mostra un lato più compassato e lirico, quella successiva con Ellis è più frizzante ed estroversa. Questa la scaletta: "Pompton turnpike", "Cherokee", "Willow weep for me", "Soft winds", "Alone together", "Give me the simple life", "Singin' in the rain", "Love you madly", "The continental". Nato a Montreal il 15 agosto del 1925, il pianista Oscar Peterson studiò fin da piccolo musica classica e jazz. A soli quattordici anni vinse una gara per giovani talenti e si fece notare in alcune trasmissioni radiofoniche; ancora liceale, incise alcuni dischi di boogie-woogie per un'etichetta canadese. Nel '44 divenne membro della popolare orchestra di Johnny Holmes. Scoperto nel '48-'49 da Norman Granz, si esibisce nell'autunno del '49 alla newyorchese Carnegie Hall sotto l'egida della Jazz at the Philarmonic. Inizia così nel '50 una intensissima serie di registrazioni per la Verve, in duo con il glorioso bassista Ray Brown. Raggiunge la vetta delle classifiche di Downbeat. Agli albori degli anni '50 costituisce il suo famoso trio con Brown ed il chitarrista Barney Kessel (in seguito rimpiazzato da Irving Ashby e poi da Herb Ellis). Il pianista canadese divenne poi un richiestissimo "sessionman", incidendo con Charlie Parker, con la coppia Armstrong-Fitzgerald, con Lester Young e molti altri. Poi, dal '59, cambia di impostazione al suo trio e dal '66, rotto il sodalizio con Brown, si mette alla ricerca di nuovi compagni di strada ed incontra il bassista Sam Jones ed il batterista Louis Hayes. Di questo periodo una delle sue opere fondamentali, quella Canadian Suite, ritenuta da molti il suo capolavoro di scrittura. In seguito, lascia la Verve di Granz ed incide di nuovo un disco con il fido Brown (Reunion Blues). Nel '71 incontra il grande bassista danese Niels-Henning Orsted Pedersen, col quale avvia una collaborazione, che li vede protagonisti di album come The Trio (con il chitarrista Joe Pass), di applauditissime esibizioni al Festival di Montreux cosi' come nelle maggiori manifestazioni europee. Nel frattempo continua la sua collaborazione con Dizzy Gillespie ed Ella Fitzgerald e nel '78 tiene un concerto con il grande Count Basie. I suoi estimatori lo hanno sempre paragonato ad Erroll Garner e, soprattutto, l'hanno ritenuto il vero erede di Art Tatum.
Euro
20,00
codice 2112082
scheda
Piano red (doctor feelgood) Rockin' with red
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1950  rca camden 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Copia ancora incellophanata, prima stampa USA, copertina cartonata, label azzurra con scritte nere, logo Dynaflex nero in basso, logo RCA Camden bianco e azzurro con RCA in verticale a sinistra, catalogo ACL1-0547(e). Pubblicata nel 1974 dalla RCA Camden, questa raccolta compila nove degli straordinari primi singoli di Piano Red, usciti fra il 1950 ed il 1962, principalmente su RCA Victor. La musica di questi vecchi classici è uno splendido anello di congiunzione fra le radici barrelhouse / boogie woogie prebelliche e l'emergente rock'n'roll degli anni '50 di artisti più giovani quali Little Richard, Jerry Lee Lewis e Chuck Berry (il cui canto mostra somiglianze con quello di Piano Red in queste registrazioni), il tutto ovviamente a guida pianistica, con uno stile vivace, percussivo ed esuberante che fa bene il paio con il cantato sopra le righe di Red. Questa la scaletta: "Rockin' with red" (1950), "The wrong yoyo" (1950), "Red's boogie" (1950), "Count the days I'm gone" (1952), "Well, well baby" (inedito), "Wild fire" (1957), "Big rock joe from kokomo" (1954), "Diggin' the boogie" (1951), "It makes no difference now" (1951). Originario di Hampton in Georgia, Willie Perryman (1911-1985) fu conosciuto durante la sua lunga carriera sotto due nomi d'arte: prima come Piano Red, poi dall'inizio degli anni '60, come Doctor Feelgood; fratello del musicista Rufus Perryman (in arte Speckled Red), il nostro Piano Red era un eccellente cantante, dalla voce potente, e pianista, radicato nel roboante e divertente stile blues boogie woogie / barrelhouse. Negli anni '30 accompagnò bluesmen del calibro di Curley Weaver e Blind Willie McTell, ed a metà decennio si esibiva con lo pseudonimo di Piano Red sia nei locali frequentati dal pubblico afroamericano che in quelli per bianchi, sviluppando un repertorio ricco e diversificato. I suoi primi dischi solisti uscirono all'inizio degli anni '50, quando era ormai un musicista veterano, ed il suo stile energico e per i tempi scatenato preludeva all'esplosione del rock'n'roll di metà decennio; all'epoca era diventato uno dei protagonisti della scena r'n'b di Atlanta, capace di concerti esplosivi. Negli anni '60 adottò un diverso nome d'arte, quello di Doctor Feelgood, continuando a proporre la sua musica energica, vivace ed orientata al divertimento, fedele alle sue radici barrelhouse.
Euro
23,00
codice 331685
scheda
Pousseur henri Early experimental electronic music 1954-1961
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1954  fantome phonographique 
classica cont.
Edizione limitata a 500 copie, numerate sull'adesivo di presentazione apposto sul cellophane, copertina senza codice a barre, catalogo OME1012. Pubblicato nel 2018 dalla Fantome Phonographique, questo album contiene composizioni di musica elettronica risalenti al periodo 1954-1961; quasi tutti i brani qui presenti erano già apparsi nella raccolta edita nel 2016 dalla Sub Rosa con il titolo di ''Early experimental electronic music 1954-1972''. Le ardite ed ostiche composizioni elettroniche di questo album, ora fratturate e stridenti, ora dilatate e proto-cosmiche, furono incise nello stesso studio di Colonia impiegato da Karlheinz Stockhausen per incidere alcune delle sue opere più note. Il belga Henri Pousseur (1929-2009) è stato un compositore d'elettronica d'avanguardia formatosi a Liegi ed a Bruxelles, e poi collaboratore nei tardi anni '50 di figure di spicco come Pierre Boulez e Karlheinz Stockhausen, dei quali assorbì l'influenza insieme a quella di Luciano Berio. Sebbene il suo nome sia rimasto meno conosciuto rispetto a quegli illustri colleghi, il livello compositivo raggiunto da Pousseur è stato più volte equiparato al loro.
Euro
19,00
codice 2086772
scheda
Powell bud Genius of bud powell (aka bud powell's moods, 1950/51 sessions)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1950  verve / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Copia ancora incellophanata, ristampa europea del 2011, in vinile 180 grammi, copertina senza barcode pressoche' identica alla seconda tiratura USA del 1956 (uscita su Verve, aveva titolo ''The genius of bud Powell'' e copertina cambiata rispetto alla prima tiratura su Mercury / Clef del 1954, che era intitolata ''Bud powell's moods'', disco a sua volta da non confondere con l'omonimo album pubblicato nel 1956 dalla Norgran, che contiene materiale proveniente da sessioni del 1954 e del 1956), e distribuita dalla De Agostini in Italia per la collana ''Jazz 33 giri'', label nera con scritte e logo argento. Originariamente pubblicato nel 1954 dalla Mercury e dalla Clef con il titolo di ''Bud Powell's moods'', e poi riedito nel 1956 dalla Verve con il titolo di ''The genius of Bud Powell'', questo album e' frutto di due diverse sessioni effettuate a New York: la prima, di cui sono presenti solo due brani, ''Tea for two'' e ''Hallelujah'', ebbe luogo il primo di luglio del 1950 e vide Bud Powell (pianoforte) accompagnato da Ray Brown (contrabbasso) e Buddy Rich (batteria); la seconda, da cui furono tratti tutti i restanti brani del disco, fu effettuata dal solo Bud Powell al pianoforte nel febbraio del 1951. Il pianista era ancora all'apice della sua forza creativa in quel periodo, come testimoniano queste eccellenti prove di personalita' e padronanza tecnica fuori dal comune. Questa la scaletta: ''Parisienne thorofare'', ''Oblivion'', ''Dusk in sandi'', ''Hallucinations'', ''The fruit'', ''Tea for two'', ''Hallelujah'', ''The last time I saw paris'', ''Just one of those things'', ''A nightingale sang in berkeley square''. Il pianista newyorchese Bud Powell (1924-1966) e' unanimemente considerato uno dei piu' grandi del jazz, sia per le sue qualita' tecniche che per quelle compositive, ma anche e forse soprattutto per il suo lavoro innovativo nell'ambito del be bop, attraverso il quale da' una nuova dimensione al pianoforte, rendendolo libero dai limiti degli stili precedenti come lo stride e realizzando stupefacenti improvvisazioni. Considerato una delle colonne del be bop insieme agli amici Parker e Gillespie, con i quali suona a piu' riprese, Powell e' stato influenzato anche da Thelonius Monk; con la sua opera ha trasposto su pianoforte la vivacita' e la novita' del be bop parallelamente a quello che Bird e Dizzy hanno fatto per il sassofono e la tromba. Problemi di salute mentale e fisica uniti a tossicodipendenza ed alcolismo minano la sua esistenza e la sua musica a partire dagli anni '50, quando subisce un brutale pestaggio ad opera di un poliziotto e ripetuti ricoveri in manicomio, fino alla prematura scomparsa avvenuta nel 1966.
Euro
15,00
codice 329605
scheda
Powers johnny Rock! rock! rock! with johnny...
Lp [edizione] nuovo  mono  fra  1955  roller coaster 
blues rnr coun
Titolo completo ''Rock! Rock! Rock! With Johnny Powers''. Copertina lucida a busta, inserto fotografico in cartoncino, label nera con scritte argento e logo Roller Coaster in alto, catalogo ROLL2010. Pubblicata dalla Roller Coaster, questa raccolta presenta venti brani del rocker del Michigan, fra cui sei tratti da tre dei suoi singoli degli anni '50, piu' rarita' e brani rimasti inediti all'epoca della loro incisione, che mostrano un interprete tendente al lato duro del rock'n'roll anni '50. Questa la scaletta: ''Long blond hair'' (singolo su Fox, 1957), ''Rock rock'' (singolo su Fox, 1957), ''Honey let's go'' (singolo su Fortune, 1955), ''Your love'' (singolo su Fortune, 1955), ''I'm walkin''', ''Treat me right'', ''Be-bop-a-lula'', ''Mean mistreater'', ''Trouble'', ''With your love, with your kiss'' (singolo su Sun, 1958), ''Be mine all mine'' (singolo su Sun, 1958), ''Me and my rhythm guitar'', ''Waiting for you'', ''Oh so far away'', ''Kiss-a-me baby'', ''Falling star'', ''The bigger they are'', ''Please return my love'', ''Someone's gonna hurt you'', ''Seventeen''. Nato a Detroit nel 1938 e cresciuto ad Utica, Michigan, Johnny Powers crebbe influenzato dalla musica country, fino a che non rimase folgorato dal primo Elvis (quello del periodo su Sun) e mise in piedi un complesso rock'n'roll, pubblicando una manciata di singoli (il primo inciso a sue spese) su piccole etichette, per poi approdare nel 1959 alla mitica Sun, per la quale realizzo' un paio di singoli. Successivamente, con il tramonto del rock'n'roll anni '50, approdo' alla Motown e poi si dedico' anche alla produzione.
Euro
15,00
codice 2026145
scheda
Presley Elvis a date with elvis
Lp [edizione] ristampa  mono  ger  1959  Rca International 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Ristampa tedesca della seconda meta' degli anni '80, copertina non apribile, lucida con barcode, pressoche' identica sul fronte all prima rara tiratura, etichetta nera ed argento con fascia esterna argento, catalogo NL89097. Pubblicato in Usa nel dopo ''For LP Fans Only '' e prima di ''Elvis Is Back ', giunto al numero 1 delle classifiche Usa ed al numero 2 di quelle Uk. Il quinto album. Assemblato dalla RCA con alcune delle migliori incisioni della Sun Records e con alcuni brani lasciati fuori da Love Me Tender e da Jailhouse Rock soundtrack EP, vedono incisioni del 1954-1955, "Milkcow Blues Boogie," "Good Rockin' Tonight," "Baby Let's Play House," etc., vedono Scotty Moore alla chitarra , ovvero le stesse sessions che avevano dato vita a '' For LP Fans Only'' , ascoltandolo 43 anni dopo la sua uscita l'energia e la potenza dei brani sono ancora immutate e travolgenti, ed e'evidente il perche' il materiale della Sun sia tutt'ora considerato il migliore in assoluto mai registrato.
Euro
18,00
codice 250752
scheda
Presley Elvis a date with elvis (ltd. blue vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  music on vinyl 
blues rnr coun
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, EDIZIONE DEL 2019 LIMITATA IN 2000 COPIE NUMERATE SUL RETROCOPERTINA, copertina pressoche' identica alla prima molto rara tiratura uscita in America su Rca Victor, con l' originaria copertina apribile con il calendario del 1960 sul retro. Pubblicato in Usa nel dopo ''For LP Fans Only '' e prima di ''Elvis Is Back ', giunto al numero 1 delle classifiche Usa ed al numero 2 di quelle Uk. Il quinto album. Assemblato dalla RCA con alcune delle migliori incisioni della Sun Records e con alcuni brani lasciati fuori da Love Me Tender e da Jailhouse Rock soundtrack EP, vedono incisioni del 1954-1955, "Milkcow Blues Boogie," "Good Rockin' Tonight," "Baby Let's Play House," etc., vedono Scotty Moore alla chitarra , ovvero le stesse sessions che avevano dato vita a '' For LP Fans Only'' , ascoltandolo 43 anni dopo la sua uscita l'energia e la potenza dei brani sono ancora immutate e travolgenti, ed e'evidente il perche' il materiale della Sun sia tutt'ora considerato il migliore in assoluto mai registrato.
Euro
27,00
codice 3022578
scheda

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