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Butterfield paul North south
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1980  bearsville 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa USA, copertina (con lievissimi segni di invecchiamento) semilucida con barcode 07599-26995-1 (poi cambiato nella ristampa del 1987 su Bearsville / Rhino), label marroncina chiara con parti arancio, bianche, rosse ed azzurre, logo Bearsville marrone scuro, arancio, bianco ed azzurro in alto, senza indicazione di distribuzione né indirizzo in basso, catalogo BRK6995. Pubblicato nel 1980 dalla Bearsville, il secondo album solista, successivo a "Put it in your ear" (1976) e precedente "The legendary Paul Butterfield rides again" (1986). Prodotto da Willie Mitchell, inciso in uno studio di Memphis con un gruppo di supporto composto da Eddie Fisher (batteria), Steve Cobb (basso), James Hooker (piano) e Michael Toles (piano, sintetizzatore, chitarra synth, chitarra elettrica), coadiuvato da una sezione di archi ed una di ottoni, "North South" ci consegna un Butterfield che, prendendo lo spunto dalle sue radici blues, le vivacizza con un approccio soul ammodernato a fine anni '70 e con qualche tocco funk. Gia' alla guida, negli anni '60, di una delle piu' grandi e seminali formazioni di blues bianco di sempre, l'armonicista e cantante di Chicago Paul Butterfield (1942-1987) cerco' poi di rinverdirne i fasti con i Better Days, autori di due validi ma ignorati albums tra blues e soul, usciti per la Bearsville nel 1973, e ricchi di covers. Per la stessa etichetta provo' presto da solista, con un album che non ebbe miglior esito, "Put it in your ear" (1976). Dopo la partecipazione a "The Last Waltz" e al progetto Woodstock Mountains Revue, altri due lavori a proprio nome seguirono nel 1980 ("North South") e nel 1986 ("The legendary Paul Butterfield rides again"), con una salute minata anche dall'abuso di alcool e di stupefacenti, prima che un attacco cardiaco lo stroncasse il 4 maggio del 1987.
Euro
23,00
codice 336159
scheda
Butthole surfers Live pcppep (remastered)
lpm [edizione] nuovo  stereo  usa  1984  matador 
punk new wave
ristampa del 2024, rimasterizzata sotto la supervisione di Paul Leary, copertina pressoche' identica alla originaria stampa su Alternative Tentacles, del secondo mini album. Dopo il primo "Butthole Surfers" (1983) la leggendaria band texana di San Antonio, guidata come sempre dai terroristi sonori Paul Leary e Gibby Haynes. Registrato dal vivo (magnificamente), il 25 marzo del 1984 a San Antonio, ed uscito nel settembre del 1984, contiene sette brani, cinque dei quali versioni "aggiornate" di quelle del primo mini, una presto registrata in studio per il primo vero album "Psychic... Powerless... Another Man's Sac" ("Cowboy Bob"), e l' altrimenti inedita "Dance of the Cobras". "Live Pcppep", che vede l' ingresso in formazione accanto a Leary, Haynes, il bassista Bill Jolly ed il batterista King Coffey, di Teresa Nervosa, che rimarra' nel gruppo (a parte qualche piccola parentesi) fino alla fine del decennio, rende appieno giustizia alla potenza devastante della band, capace di una incredibile, ed assolutamente inedita all' epoca, musica tra punk, hardcore talvolta, noise, psichedelia, jazz e quant' altro, segnando una tappa significativa di un percorso che avrebbe portato il gruppo ad essere uno dei piu' influenti del decennio: disco dopo disco i Butthole Surfers riusciranno a conquistare un seguito sempre maggiore ed una sempre piu' ampia considerazione da parte della critica, a cominciare dall' album "Psychic... Powerless... Another Man's Sac".
Euro
27,00
codice 2129705
scheda
Byrd donald Ethiopian knights
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  blue note / universal 
jazz
ristampa del 2019, in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, dell'album originariamente pubblicato dalla Blue Note. Inciso agli A&M Studios di Los Angeles il 25 ed il 26 agosto del 1971, con formazione composta da Donal Byrd (tromba), Thurman Green (trombone), Harold Land (sax tenore), Bobby Hutcherson (vibrafono), Joe Sample (organo), Bill Henderson III (organo), Don Peake, Greg Poree (chitarre, Poree sostituito da David T. Walker il 26 agosto), Wilton Felder (basso elettrico), Ed Greene (batteria), Bobby Porter Hall (percussioni). Il disco che precede l'acclamato ''Black bird'', questo lavoro vede il trombettista calarsi con decisione nel funk alla james Brown/Sly Stone, attraverso tre brani, due dei quali superano il quarto d'ora di durata, basati su di un solido ed ipnotico groove funk sul quale si innestano gli assoli dei vari strumentisti, tesi piu' ad integrare l'atmosfera calda ed ipnotica dell'album piuttosto che a creare complessita' armonica; il risultato e' un jazz funk incalzante, fisico e cerebrale al tempo stesso. Questa la scaletta: ''The emperor'', ''Jamie'', ''The little rasti''. Considerato uno dei maggiori trombettisti della corrente hard bop, Donald Byrd suona giovanissimo con Lionel Hampton e entra a far parte dei Jazz Messengers di Art Blakey nel dicembre del 1955, occupando una posizione precedentemente tenuta dal suo idolo Clifford Brown. Nel 1956 lascia i Jazz Messengers e collabora con vari jazzisti di primo piano, fra cui Max Roach, John Coltrane e Red Garland; alla fine degli anni '60 rimane colpito dalla svolta elettrica di Miles Davis e decide di percorrere questa strada a sua volta, arrivando ad essere uno dei piu' stimati interpreti della corrente fusion.
Euro
23,00
codice 2130003
scheda
Byrd donald Live: cookin' with blue note at montreux
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  blue note 
jazz
Etichetta blu con scritte bianche lungo il bordo e nere al centro, logo Blue Note nero e blu in alto a destra, catalogo B003605701. Pubblicato nel dicembre del 2022 dalla Blue Note, questo album rende finalmente disponibili le registrazioni, di ottima qualità, del concerto dato da Donald Byrd al festival jazz di Montreux, Svizzera, il 5 luglio del 1973, rimaste inedite per quasi cinquant'anni. La formazione era composta da Byrd (tromba, flicorno, voce), Fonce Mizell (tromba, voce), Ray Armando (congas, percussioni), Keith Killgo (batteria, voce), Henry Franklin (basso elettrico), Barney Perry (chitarra elettrica), Kevin Toney (piano elettrico), Larry Mizell (sintetizzatore), Allan Barnes (sax tenore, flauto) e Nathan Davis (sax tenore, sax soprano). La performance fu registrata dalla Blue Note con l'intento di pubblicarla all'interno della sua collana "Live: Cookin' With Blue Note At Montreux", frutto delle performances presso il festival di Montreux di quel 1973 da parte di importanti musicisti della sua scuderia, quali Bobby Hutcherson, Ronnie Foster, Marlena Shaw e Bobbi Humphrey, tuttavia il volume dedicato al concerto di Byrd non fu alla fine pubblicato, nonostante l'alta qualità dell'esibizione. Solo in occasione del novantesimo anniversario della nascita di Byrd, nel 2022, la Blue Note pubblicherà queste registrazioni, che ci offrono cinque brani, per la maggior parte di lunga durata: la scaletta si apre con la brillante "Black byrd", title track dell'album di grande successo uscito nel 1972, e detta lo stile dello show, caratterizzato da una splendida fusion jazz funk melodica e raffinata, spinta avanti da un groove ipnotico e solidissimo grazie alle percussioni di Arfmando e Killgo ed al basso di Franklin, decisamente funk. Le trombe assumono toni quasi davisiani, riecheggiando quelli enigmatici del Miles elettrico da "Bitches brew" in poi, le tastiere e la chitarra elaborano efficaci trame jazz funk dilatate ed avvolgenti. Questa la scaletta: "Black Byrd", "You've Got It Bad Girl", "The East", "Introductions", "Kwame", "Poco-Mania". Considerato uno dei maggiori trombettisti della corrente hard bop, Donald Byrd (1932-2013) suona giovanissimo con Lionel Hampton e entra a far parte dei Jazz Messengers di Art Blakey nel dicembre del 1955, occupando una posizione precedentemente tenuta dal suo idolo Clifford Brown. Nel 1956 lascia i Jazz Messengers e collabora con vari jazzisti di primo piano, fra cui Max Roach, John Coltrane e Red Garland; alla fine degli anni '60 rimane colpito dalla svolta elettrica di Miles Davis e decide di percorrere questa strada a sua volta, arrivando ad essere uno dei più stimati interpreti della corrente fusion.
Euro
27,00
codice 2130219
scheda
C.s.i. Ko de mondo
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  EU  1994  universal 
indie 90
ristampa rimasterizzata, distribuita in doppio vinile, copertina apribile. Pubblicato in Italia nel 1994 dalla Black Out/Polygram, "Ko de mondo" è il primo lp dei C.S.I. gruppo nato dalla confluenza di ex membri degli storici CCCP (Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni) e di ex membri dei Litfiba (Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli). Questo esordio, ancora acerbo, non mostra ancora le potenzialità del gruppo, che esprimerà in dischi come "Linea gotica" e "Tabula rasa elettrificata" le sue opere più compiute; si tratta in ogni caso del punto di partenza di uno dei gruppi più importanti del rock italiano degli anni '90. La voce di Ferretti si fa qui meno rabbiosa e più profonda e meditativa rispetto al suo periodo con i CCCP: tappeti sonori ipnotici, contraddistinti dalle chitarre liquide ed acide, si stendono sotto il suo cantato mantrico. Non mancano alcuni episodi più movimentati, fra cui la tirata "Home sweet home", mentre chiude l'album uno dei loro brani più noti, la disincantata ballata "Fuochi nella notte (di San Giovanni)".
Euro
36,00
codice 2129611
scheda
C.s.i. Linea gotica (2lp ltd)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  universal 
indie 90
ristampa in edizione limitata in doppio vinile trasparente, copertina apribile. Pubblicato in Italia dalla Black Out/Polygram nel 1996. gruppo nato dalla confluenza di ex membri degli storici CCCP (Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni) e di ex membri dei Litfiba (Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli). Uscito dopo il live "In quiete" e dedicato a due esponenti della resistenza antifascista italiana, Germano Nicolini e Giuseppe Dossetti, "Linea gotica" è un disco che dà risalto al tema della guerra, con particolare riferimento al conflitto nei Balcani allora in corso, ad un cui episodio è dedicato il brano di apertura "Cupe vampe". Il suono dei C.S.I. si fa qui cupo e ossessivo, quasi dark; gli strumenti tendono spesso a creare atmosfere notturne e sinistre, che accompagnano la voce inquieta e profonda di Ferretti. La visione critica verso la religione viene manifestata in brani come l'ipnotica "Millenni" e la lunga "L'ora delle tentazioni", mentre il tema della guerra torna in "Linea gotica"; non manca una cover di Battiato, "E ti vengo a cercare", ed il disco si chiude con la bella ballata "Irata".
Euro
36,00
codice 2130112
scheda
C.s.i. Tabula rasa elettrificata (2lp ltd)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  universal 
indie 90
ristampa in edizione limitata in doppio vinile trasparente, copertina apribile. Pubblicato in Italia dalla Black Out/Polygram nel 1996, "T.R.E." è il quarto album dei C.S.I. (il terzo in studio), gruppo nato dalla confluenza di ex membri degli storici CCCP (Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni) e di ex membri dei Litfiba (Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli). L'album, che debutta sorprendentemente nei piani alti della classifica in Italia, è ispirato ad un viaggio compiuto in Mongolia da Ferretti e Zamboni; musicalmente distante dal precedente "Linea gotica", "T.R.E." è contraddistinto da sonorità distese e ritmi lenti, e da un cantato che si fa rilassato e gentile. I testi si ispirano spesso all'esperienza vissuta in Mongolia, in particolare in "Ongii", "Gobi" e "Bolormaa"; mentre gli unici episodi movimentati del disco sono "Forma e sostanza", con le sue melodie di chitarra liquide e circolari, ed il brano di chiusura "mimporta 'nasega".
Euro
36,00
codice 2130001
scheda
Cabaret voltaire 2 X 45 (italian sleeve)
12"x2 [edizione] seconda stampa  stereo  ita  1982  rough trade / base 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Doppio 12", la seconda rara stampa italiana, di poco successiva alla prima tiratura, copertina (con moderati segni di invecchiamento) senza barcode, esclusiva (a differenza della prima tiraura italiana, la cui copertina corrispondeva a quella inglese), etichette custom, catalogo ROUGH42, groove messages "one down two to go" (lato A), "JM BOOGA NA GAN GAN GAN" (lato C) e "Bless You" (lato D), con rune incise sulla facciata B. Il quarto album in studio della discografia dei Cabaret Voltaire, naturalmente non considerando i due album "live" editi prima del 1982. Pubblicato nel Giugno del 1982, e giunto al primo posto delle classifiche indipendenti inglesi, dopo il leggendario "Red Mecca", 2 x 45 e' un album composto da due dodici pollici a 45 rpm (e da qui il conseguente scontato titolo dell'opera), registrati rispettivamente nell' ottobre del 1981 e nel febbraio del 1982, contenenti sei brani, tra i massimi esempi delle sperimentazioni elettroniche del gruppo di Sheffield, emuli delle avanguardie dadaiste del primo 900 autori di una alchimia di elettronica, funk, psichedelia e sonorita' esotiche destinate a influenzare le successive generazioni industrial, synth-pop e techno. Approda in questa pubblicazione una sperimentazione rock piu' acustica, introdotta da strumenti come sassofono e clarinetto, con episodi interessanti come l'ossessiva "Protection", l'orientaleggiante raga di "Yashar" e il funk metallico di "Get Out Of My Face". Il disco segna, oltre alla partecipazione al progetto di Eric Random, l'addio al gruppo di Chris Watson al quale sara' attribuita la partecipazione alla prima parte di questo lavoro ma non la paternita' al progetto Cabaret Voltaire accreditata invece ai soli Kirk e Mallinder. Watson in disaccordo con Kirk e Mallinder sulla strada da seguire, decide di dedicarsi al progetto degli Hafler Trio. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale, originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; demotape oggi oggetto di culto e di ricerca da parte dei piu' accaniti collezionisti del gruppo. Queste sono le basi della ricerca musicale protratta poi negli anni dall'originario trio, elettronica assemblata a strumentazioni "classiche", sonorita' che trovano ispirazione nelle emanazioni dei Can o di Brian Eno e che defluiscono attraverso la nascente scena industriale della quale condivisero la paternita' con i Throbbing Gristle e i Clock Dva. I Cabaret Voltaire sono tra i gruppi che, durante i loro albori, sono riusciti a determinare il corso della nuova musica elettronica di sperimentazione e di ricerca, veri outsider, isolati a Londra per scelta, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare il territorio del suono elettronico con idee e comportamenti ispirati ai dadaisti e a William Burroughs. A Sheffield durante la loro prima esibizione furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare tanto che Stephen Mallinder si procuro' la rottura di un osso della schiena. Anche se il pubblico reclamava e voleva a tutti i costi rock'n'roll questo non impedi' ai Cabaret Voltaire di continuare le loro sperimentazioni con cut-up, sublimazioni, rumori, fonti sonore non strumentali, casualita', incidenti e registrazioni di notizie. Vista la totale indisposizione di una parte del pubblico, ai loro esordi le esibizioni si fecero molto rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta'; il lavoro svolto non tardo' molto a dare i suoi frutti, le pubblicazioni dei Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico tanto che i singoli componenti abbandonarono i loro lavori per dedicarsi quotidianamente e totalmente alle sperimentazioni nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo per andare a lavorare alla Tyne-Tees Television, Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
25,00
codice 261460
scheda
Cabaret voltaire live at the ymca 27/10/79
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1980  base 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
copia acora quasi itegralmete icellophaata, la prima rara stampa italiana, copertina neutra bianca nella versione con autore e titolo "timbrati" sopra in colore grigio, etichetta scura in basso con globo terrestre in alto, catalogo ROUGH7Y5. Il secondo album dei Cabaret Voltaire, registrato dal vivo durante la loro esibizione al Y.M.C.A il 27/10/79 ed uscito nel gennaio del 1980, giungendo al secondo posto delle classifiche indipendenti inglesitestimonianza della fase piu' sperimentale del progetto di Richard H. Kirk e Stephen Mallinder, attivi a Sheffield dai primi anni settanta, come gli amici Throbbing Gristle, con i quali condivisero la paternita' della musica industriale. Tra i brani una versione al vetriolo della leggendaria "Nag Nag Nag", una "No Escape" dei Seeds personalizzata quanto basta ed una stravoltissima "Here she Comes Now" dei Velvet Underground. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale; originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; introvabile demotape oggi oggetto di impossibili ricerche da parte dei piu' accaniti collezionisti. I Cabaret Voltaire sono tra i protagonisti indiscussi della prima scena industriale anglosassone (di cui condividono la paternita' insieme a Throbbing Gristle e Clock Dva); formazione seminale capace di determinare il corso della nuova musica elettronica, sonorita' ispirate al movimento dadaista e a William Burroghs, elettronica composta e assemblata a strumentazioni "classiche", sperimentazioni che sono ancora oggi punto fermo di ispirazione per molti musicisti. Veri outsider, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare nuove sonorita' non senza difficolta'; durante le loro prime esibizioni a Sheffield, furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare; la totale indisposizione di una parte del pubblico non impedi' al gruppo di continuare le loro sperimentazioni, le esibizioni del gruppo si fecero rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta' artistica. Ben presto i Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico, consensi che gli permisero di dedicarsi totalmente alle sperimentazioni multimediali nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo formando il progetto sperimentale Hafler Trio; Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
30,00
codice 261447
scheda
Cabaret voltaire the voice of america
lp [edizione] originale  stereo  ita  1980  base 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
la prima rara stampa italiana, copertina (con lievi segni di invecchiament) senza barcode, etichetta scura con parte di globo in alto, logo giallo, catalogo ROUGH 11 Y5. Uscito nel luglio del 1980, a distanza di 9 mesi dal primo album "Mix Up" (a gennaio era anche uscito il live "Live at the Y.M.C.A." e ad aprile il mini "Three Mantras"), e giunto al terzo posto delle classifiche indipendenti inglesi, "The Voice of America" e' considerato da molti il loro capolavoro, e chiude la prima e piu' sperimentale fase del progetto di Richard H. Kirk, Stephen Mallinder e Christopher R. Watson, prima dell' esoterico "Red Mecca" e della svolta elettronica dei dischi successivi. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale; originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; introvabile demotape oggi oggetto di impossibili ricerche da parte dei piu' accaniti collezionisti. I Cabaret Voltaire sono tra i protagonisti indiscussi della prima scena industriale anglosassone (di cui condividono la paternita' insieme a Throbbing Gristle e Clock Dva); formazione seminale capace di determinare il corso della nuova musica elettronica, sonorita' ispirate al movimento dadaista e a William Burroghs, elettronica composta e assemblata a strumentazioni "classiche", sperimentazioni che sono ancora oggi punto fermo di ispirazione per molti musicisti. Veri outsider, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare nuove sonorita' non senza difficolta'; durante le loro prime esibizioni a Sheffield, furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare; la totale indisposizione di una parte del pubblico non impedi' al gruppo di continuare le loro sperimentazioni, le esibizioni del gruppo si fecero rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta' artistica. Ben presto i Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico, consensi che gli permisero di dedicarsi totalmente alle sperimentazioni multimediali nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo formando il progetto sperimentale Hafler Trio; Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
26,00
codice 261444
scheda
Cacciapaglia roberto Sei note in logica (+ acoustic cd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  mupymup 
rock 60-70
ristampa rimasterizzata, corredata di cd con versione acustica dell' album, altrimenti inedita, copertina senza codice a barre, pressocche' identica a quella della prima molto rara tiratura, catalogo MIR 100703. Originariamente pubblicato nel 1979 dalla Philips in Italia, il secondo raro album, uscito dopo ''Sonanze'' (1974) e prima di ''The ann stee album'' (1981). Si tratta di un'opera assai distante dal capolavoro cosmico che era ''Sonanze'', ma comunque altrettanto originale e sperimentale: Cacciapaglia compone questo lungo unico brano, ''Sei note in logica'', qui suonato dallo Ensemble Garbarino diretto da Giuseppe Garbarino, risultando in una musica che fonde il minimalismo di autori quali Steve Reich e Terry Riley, la musica classica (con strumenti come gli archi) e la musica elettronica. E' stata definita appunto come una composizione per voci (qui femminili), orchestra e computer. Nato a Milano, Roberto Cacciapaglia e' stato un artista particolarmente attivo nel campo dell'avanguardia. Collaboro' con Franco Battiato nell'album Pollution, e pubblico' il suo primo album, il celebre Sonanze nel 1975. La sua musica e' assai ambiziosa, costruita interamente sulle tastiere e lontanissima dalla media delle produzioni progressive italiana, Cacciapaglia ha collaborato lungamentecon Rolf Ulrich Kaiser, fondatore dell'etichetta tedesca Ohr, ed il suo approccio e' molto pu' vicino alla musica cosmica tedesca che a qualsiasi altro prodotto italiano ad eccezione di alcuni episodi di Franco Battiato. Spesso negli albums del musicista vi e' la presenza di un'orchestra con cantanti.
Euro
27,00
codice 2128934
scheda
Cake (rock usa anni 90) Comfort eagle (remastered)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2001  columbia 
indie 90
per la prima volta in vinile in edizione singola (era stato stampato per un cofanetto del rsd), rimasterizzato, vinile 180 grammi. Il quarto album, registrato ai Paradise Studios di Sacramento e a San Francisco, il primo album per la major Columbia. Musicalmente continua lo stile eclettico del gruppo fatto di funk-rock unendo jazz, rockabilly, rock sperimentale ed un po' di tradizione country. I Cake, band alternative rock di Sacramento (California, USA), nascono nel 1993 e negli anni novanta ottengono ottimi riscontri di pubblico (diversi i singoli di successo) e di critica. La discografia della band - sei album in tutto tra 1994 e 2011 - si muove lungo un asse sonoro che interseca diversi generi (musicali) : rock, funk, pop, jazz, rap, country. I testi della canzoni, spesso bizzarri, contengono pieni di giochi di parole (opera del cantante John McCrea). Il gruppo è stato spesso paragonato aThey Might Be Giants, dei Talking Heads e dei Camper Van Beethoven.
Euro
32,00
codice 2129403
scheda
Cake (rock usa anni 90) Fashion nugget
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  sony 
indie 90
ristampa del 2022 . "Fashion Nugget", originariamente pubblicato nel 1996, è il secondo album degli americani Cake e contiene la strepitosa cover, in chiave rock, di "I will survive" di Gloria Gaynor. Il disco, trascinato dal successo di "The Distance", è il classico lavoro che porta il marchio di fabbrica della band : contaminazione musicale (tra pop, rock, jazz, hip hop e funk) e spirito sarcastico. I Cake, band alternative rock di Sacramento (California, USA), nascono nel 1993 e negli anni novanta ottengono ottimi riscontri di pubblico (diversi i singoli di successo) e di critica. La discografia della band - sei album in tutto tra 1994 e 2011 - si muove lungo un asse sonoro che interseca diversi generi (musicali) : rock, funk, pop, jazz, rap, country. I testi della canzoni, spesso bizzarri, contengono pieni di giochi di parole (opera del cantante John McCrea). Il gruppo è stato spesso paragonato aThey Might Be Giants, dei Talking Heads e dei Camper Van Beethoven.
Euro
34,00
codice 2129449
scheda
Calcutta Evergreen ...e altre canzoni (ltd)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2018  sony 
indie 2000
edizione limitata in vinile doppio colorato "baby blue " di 180 grammi. Contiene, oltre all'album, un secondo disco con 2 brani inediti “Due punti” e “Sorriso (Milano Dateo)”, 4 brani dal vivo e 3 demos. "Evergreen" (2018), terzo disco a nome Calcutta, è stato prodotto dallo stesso Calcutta in collaborazione con Paco Martinelli e Andrea Suriani (già tastierista de I Cani e fonico di Cosmo) ed è stato registrato presso l'Alpha Dept. Studio a Bologna e lo Studio Nero a Roma. Conferma la vena pop del precedente "Mainstream" (2015) : melodie che rimangono in testa, ritornelli di facile presa e testi immediati e fortemente comunicativi, tra malinconia e passione. Calcutta, nome d'arte di Edoardo d'Erme, è tra gli esponenti più importanti del cosiddetto "itpop", ossia della nuova scena pop italiana, venuta da fuori dall'underground dei locali e poi affermatesi a livello mainstream. Fino ad oggi sono stati pubblicati tre dischi a nome Calcutta : il lo-fi "Forse..." (2012), "Mainstream" (2015) e "Evergreen" (2018).
Euro
36,00
codice 2129276
scheda
Calcutta Mainstream (ltd baby blue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2015  sony 
indie 2000
Ristampa limitata in vinile 180 grammi colorato "baby blue". .Il secondo album, melodie che rimangono in testa, ritornelli di facile presa e testi immediati e fortemente comunicativi, tra malinconia e passione. Calcutta, nome d'arte di Edoardo d'Erme, è tra gli esponenti più importanti del cosiddetto "itpop", ossia della nuova scena pop italiana, venuta da fuori dall'underground dei locali e poi affermatesi a livello mainstream. Fino ad oggi sono stati pubblicati tre dischi a nome Calcutta : il lo-fi "Forse..." (2012), "Mainstream" (2015) e "Evergreen" (2018).
Euro
36,00
codice 2129277
scheda
Cale j.j. after hours in minneapolis - minnesota broadcast 1998
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1998  parachute 
rock 60-70
Doppio album con copertina apribile. Pubblicato nel 2020 dalla Parachute, questo album contiene la registrazione del concerto effettuato dal grande cantautore e chitarrista americano, con il suo gruppo, il 5 settembre del 1988 (e non 1998 come erroneamente indicato nel titolo) al Fine Line Music Cafe di Minneapolis, Minnesota, in quel lungo periodo trascorso tra l' album "#8" del 1983 e l' album "Travel-Log" del 1990, periodo che lo vide suonare molto dal vivo, a dispetto della inattivita' in studio. La scaletta del bel concerto (ottima la qualita' di registrazione), all' epoca trasmesso anche radiofonicamente, lo vede alle prese con brani piu' o meno recenti del suo repertorio, come le malinconiche ''Lies'' e ''Magnolia'', il blues di "Crazy Mama", la vivace ''Call me the breeze'', la sempre splendida "13 Days", oltre alle immancabili ''After midnight'' e "Cocaine", eseguite in notevoli versioni parecchio distanti da quelle originarie, ed una bella versione del traditional Old Man"; su tutto risplende la grande chitarra rock blues di Cale. Questa la scaletta: After Midnight / Old Man / Deep Dark Dungeon / Drifter's Wife / Cocaine / Call Me The Breeze / Money Talks / Everything Makes Me Nervous / Detail / Temptations / Crazy Mama / 13 Days / Hot Time / Magnolia / Cajun Moon / Sensitive Kind / Lies. Nato in Oklahoma, J.J. Cale si trasferi' prima a Nashville poi a Los Angeles, dove incise tra il '65 ed il '66 alcuni singoli per la Liberty, tra cui "After Midnight", ed un album con i Leathercoated Minds, tra folk-rock e psichedelia, per poi suonare per qualche tempo con Delaney & Bonnie. Lasciata Los Angeles, torno' a suonare ed incidere da solo, raggiungendo il successo prima per la cover che Clapton fece della sua "After Midnight", poi per una manciata di dischi caratterizzati dal tono basso e sussurrato della sua voce e dal suo personalissimo tocco chitarristico, ricco di citazioni blues, country, folk, r&r e jazz ed influenza fondamentale per molti chitarristi a venire, il Clapton solista in primis.
Euro
27,00
codice 3034859
scheda
Cale j.j. Troubadour
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica a quella della originaria tiratura su Shelter, e corredata di inserto con testi. Pubblicato in Usa nel settembre del 1976 dopo ''Okie'' e prima di ''5'', giunto al numero 84 delle classifiche Usa ed al numero 53 di quelle Uk. Il quarto album. Prodotto da Audie Ashworth e' il lavoro che contiene la leggendaria ed immortale ''Cocaine'' (resa celebre da Eric Clapton un anno dopo in ''Slowhand''); e' anche il primo album in cui compaiono i fiati e lo xilofono, il tutto nel solito stile introspettivo che rende unici ed irripetibili tutti i suoi albums. E ' uno dei 10 dischi di tutti i tempi per Tom Waits. Nato in Oklahoma, si trasferi' prima a Nashville poi a Los Angeles, dove incise tra il '65 ed il '66 alcuni singoli per la Liberty, tra cui "After Midnight", ed un album con i Leathercoated Minds, tra folk-rock e psichedelia, per poi suonare per qualche tempo con Delaney & Bonnie. Lasciata Los Angeles, torno' a suonare ed incidere da solo, raggiungendo il successo prima per la cover che Clapton fece della sua "After Midnight", poi per una manciata di dischi caratterizzati dal tono basso e sussurrato della sua voce e dal suo personalissimo tocco chitarristico, ricco di citazioni blues, country, folk, r&r e jazz ed influenza fondamentale per molti chitarristi a venire, il Clapton solista in primis.
Euro
29,00
codice 2129906
scheda
Cale john Artificial Intelligence
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1985  beggars banquet 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa inglese, copertina in cartoncino semilucido, completa di inner sleeve con testi ed artwork, etichetta rossa con linee nere e bianche orizzontali, con "Second Sight Series" a sinistra, catalogo BEGA68. Pubblicato in Inghilterra nel novembre del 1985 dopo ''John Cale Comes Alive'' e prima di ''Words for the Dying'', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa. Il tredicesimo album. Lavoro assai diverso dal precedente disco in studio "Caribbean Sunset", e' il primo album in assoluto in cui Cale utilizza diversi collaboratori su ogni brano, il giornalista Larry Sloman scrive tutti i testi e David Young collabora in due di essi, tra i brani la magnifica "Dying on the Vine", uno dei suoi capolavori assoluti. Musicalmente si tratta di un capitolo che prevede l' utilizzo dell' elettronica in una vena non dissimile da quella classica della musica inglese del periodo; la produzione e' innovativa e interessantissima, com in "Every Time the Dogs Bark" e "Chinese Takeaway (Hong Kong 1997)". Certamente un ritorno alla forma migliore dopo qualche anno di brani discontinui e di uscite non del tutto convincenti.
Euro
32,00
codice 261450
scheda
Cale john poptical illusion
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  double six / electric drone 
rock 60-70
doppio album, copertina apribile lucida e senza barcode, adesivo sul cellophane, corredato di inner sleeves e di download card (il download include due tracce in piu'). Uscito nel giugno del 2023, a distanza di poco piu' di un anno dal precedente "Mercy" (2023), il nuovo album dell' artista gallese, gia' nei Velvet Underground. Descrizione completa a seguire.
Euro
38,00
codice 2129791
scheda
Calibro 35 Ogni riferimento a persone... (record kicks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2012  record kicks 
indie 2000
Titolo completo: "Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti e' puramente casuale". Ristampa del 2020 su Record kicks, copertina apribile, etichetta custom. Lp pubblicato dalla Tannen Records agli inizi del 2012, dopo "Ritornano quelli di..... Calibro 35" (10), il terzo album della band. Registrato a New York, propone dieci tracce fra i classici della discografia 'a mano armata dei settanta' con una sensibilita' aperta a ritmiche funky, venature jazzy, con un suono piu' complesso e piu' americano rospetto ai precedenti lavori. Segnaliamo, inoltre, la presenza di due covers, che , ion realta', sono due omaggi cinematografici: "Passaggi nel tempo", di Ennio Morricone per il film "The swap" con Robert De Niro e "New York New York" di Piero Piccioni per il film "Anastasia mio fratello" di Steno con Alberto Sordi. Band milanese composta da Enrico Gabrielli, Massimo Martellotta, Fabio Rondanini, Luca Cavina e Tommaso Colliva, attivo dal 2007, la cui musica rivista in chiave rock-funk le colonne sonore di films polizieschi dell'Italia degli anni settanta; hanno debuttato nel 2007 con l'album eponimo, dopo cui partecipano alla colonna sonora del film Said e alla compilation "Il paese e' reale", organizzata dal loro piu' famoso concittadino Manuel Agnelli. Nel 2009 suonano anche in Usa, all'Hitweek festival di Los Angeles; nel 2010 esce, anche in Usa e Uk, il secondo Lp, "Ritornano quelli di ....", mentre nel 2012 esce il terzo, "Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti e' puramente casuale".
Euro
28,00
codice 2129943
scheda
Camaroes, los Resurrection los vol. 1 (ltd. + poster)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  analog africa 
world
Edizione limitata a 1500 copie, corredata da codice per il download digitale dell'album e da poster formato 30 x 30 centimetri, copertina apribile senza codice a barre e con all'interno note biografiche a cura del tastierista del gruppo Mbambo Simon, ed interviste con il produttore Nicolas Mongué e con l'ingegnere del suono Emmanuel Guyssot. Ristampa del 2017, la prima in assoluto ed anche la prima edizione dell'album fuori dell'Africa, realizzata dalla Analog Africa, con copertina apribile. Originariamente pubblicato nel 1979 dalla Editions Chic Sound in Camerun, "Resurrection los vol. 1" fu l'ultimo album dei Los Camaroes, storico gruppo camerunense emerso sulla scena nei tardi anni '60 e proveniente da Maroua, nel Nord del paese. Erano guidati dal leader Jean Gabari ed avevano in formazione il talentuoso Messi Martin: entrambi erano abilissimi chitarristi, e con questo gruppo cambiarono il volto della musica camerunense intrecciando le tradizioni locali con stili internazionali moderni e con sonorità elettriche, e rinnovando lo stile bikutsi, grazie ad alcuni semplici ma geniali adattamenti della chitarra da parte di Messi Martin, che la facevano suonare in modo simile al balafon, strumento principale del bikutsi. Problemi di salute per Gabari e l'imprevedibilità di Martin, che uscì e rientrò nella band più di una volta, portarono i Camaroes verso un binario morto nella seconda metà degli anni '70 fino a che, intorno al 1978, un imprenditore camerunense si adoperò per rimettere insieme il gruppo, riunitosi con membri vecchi e nuovi a Yaoundé, dove incisero questo ultimo album con il produttore Nicolas Mongué e con l'ingegnere Emmanuel Guyssot; fu l'ultima collaborazione fra Gabari e Martin, che chiusero la storia del gruppo con un ottimo disco, che avrebbe dovuto essere quello del ritorno sulle scene ma che si sarebbe poi rivelato il testamento finale della band, un lavoro caratterizzato dai deliziosi intrecci fra le chitarre elettriche, ipnotizzanti e allo stesso tempo solari, spinti da un incalzante groove ritmico dall'animo africano.
Euro
27,00
codice 3515934
scheda
Camera obscura (uk) let's get out of this country
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2006  elefant 
indie 2000
ristampa. il terzo album, uscito dopo "underachievers please try harder". band scozzese di Glasgow, formata nel 1996 e guidata dalla cantante e autrice dei brani Tracyanne Campbell, qui con una formazione composta da Nigel Baillie (tromba e percussioni), Gavin Dunbar (basso), Carey Lander, Kenny McKeeve (chitarra), Lee Thompson (batteria). prodotto da Jari Haapalainen. un disco ricco di orchestrazioni e sostenuto da elaborati arrangiamenti che nello stile avvicinano i Camera Obscura a Belle & Sebastian, ma rispetto a questi presentano una vocazione piu' pop e solare, prediligendo ritmi abbastanza sostenuti, genere Motown, e trascinanti ritornelli basati sulle melodie della bella e rotonda voce di Tracyanne. in uno dei loro primi singoli vi suona il batterista dei Belle & Sebastian, Richard Colburn. nel 2002 dopo essere stati eletti da John Peel la band piu' promettente del 2001, realizzano il loro primo album "biggest bluest hi fi" (su etichetta and more sound) con la coproduzione artistica di Stuart Murdoch dei Belle & Sebastian, seguito nel 2003 da "underachievers please try harder" per l'etichetta spagnola Elefant.
Euro
31,00
codice 2129907
scheda
Can future days
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  spoon 
rock 60-70
Ristampa ufficiale rimasterizzata, pressoche' identica alla prima tiratura su United Artists, copertina senza barcode, con parti in rilievo "embossed" sul fronte e sul retro, inner sleeve, coupon per scaricare il disco anche in mp3. Uscito dopo ''Ege Bamiasy'' e prima di ''Soon Over Babaluma'', il quarto album. L'ultimo lavoro con Damo Suzuki che lascera' la band il 25 agosto del 1973, il disco contiene alcuni classici, come ''Future days'', ''Spray'', ''Bel air''; certamente il piu' atmosferico capitolo del gruppo e per alcuni critici anche il piu' bello in assoluto, vede brani dagli arrangiamenti spartani e vicini al jazz con contributi vocali minimali e grande utilizzo di tastiere che creano celestiali tappeti sonori che fanno da contrappunto alla intricata e complessa batteria di Jaki Liebezeit. "Future Days" e' un lavoro intenso e radicale, con idee del tutto innovative ed originalissime e corona in maniera magistrale la seconda fase della carriera del gruppo. Gruppo tedesco di enorme importanza per quello che e' passato alla storia come ''krautrock'' ma anche per generazioni successive di musicisti, dalla new wave al post rock, i Can si formarono a Colonia nel 1968. Influenzati dalla musica d'avanguardia di Stockhausen come dal pop dei Beatles e dei Velvet Underground, erano maestri della elaborazione sonora in studio ma anche assai efficaci dal vivo; la loro musica, che combinava ritmi complessi quanto circolari ed apparentemente ripetitivi (ma anche quasi impercettibilmente ricchi di sfumature), prodotti dal batterista Jaki Liebezeit (che veniva dal jazz!) e dal bassista Holger Czukay (autore come solista dell'eccezionale ''Canaxis'', 1969), melodie ora molto delicate e pop, ora dissonanti e schizofreniche, funk, jazz, psichedelia, minimalismo, pop, sperimentazione, suggestioni orientaleggianti, era estremamente originale e sarebbe poi risultata seminale per le generazioni successive. Inizialmente fronteggiati dal cantante e poeta afroamericano Malcolm Mooney (con loro nel primo album ''Monster movie'', 1969, ed in parte del secondo ''Soundtracks'', 1970), trovarono poi nel giapponese Kenji ''Damo'' Suzuki una voce piu' duratura, per quanto tanto fuori dalle righe ed aliena quanto quella di Mooney, e realizzarono dischi fondamentali come ''Tago mago'' (1972) e ''Future days'' (1973).
Euro
27,00
codice 2129565
scheda
Can Live in aston 1977
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  spoon / mute 
rock 60-70
Completo di inserto di quattro pagine con foto e note a cura dell'ex Sex Pistols Glen Matlock, label custom in bianco e nero, catalogo FDSPOON68. Pubblicato nel maggio del 2024 dalla Spoon / Mute, questo album è parte della serie Can Live, che documenta in forma ufficiale l'attività concertistica del seminale gruppo tedesco. Questa volta la serie ci trasporta all'Università di Aston, Birmingham, Inghilterra, il 4 marzo del 1977, poco dopo l'uscita dell'ottavo album dei Can "Saw delight": questo volume è il primo della serie dove compare il bassista Rosko Gee (già con i Traffic), che si era recentemente unito al gruppo tedesco, permettendo all'originario bassista Holger Czukay di impegnarsi con differente strumentazione (è qui accreditato agli "waveform radio and spec. sounds", quindi quasi certamente all'elettronica); completano la formazione gli immancabili Irmin Schmidt (tastiere, synth), Michael Karoli (chitarra) e Jaki Liebezeit (batteria). L'album contiene quattro lunghi brani per lo più strumentali, nei quali la musica dei Can si fa più lineare rispetto alle loro fasi maggiormente sperimentali, ma mantiene gli accenti psichedelici, il groove elastico ed ipnotico e le melodie spaziali di tastiere e sintetizzatore. Questa la scaletta: "Aston 77 Eins", "Aston 77 Zwei", "Aston 77 Drei", "Aston 77 Vier". Gruppo tedesco di enorme importanza per quello che è passato alla storia come ''krautrock'' ma anche per generazioni successive di musicisti, dalla new wave al post rock, i Can si formarono a Colonia nel 1968. Influenzati dalla musica d'avanguardia di Stockhausen e dal funk come dal pop dei Beatles e dal rock rivoluzionario dei primi Velvet Underground, erano maestri della elaborazione sonora in studio ma anche assai efficaci dal vivo; la loro musica, che combinava ritmi complessi quanto circolari ed apparentemente ripetitivi (ma anche quasi impercettibilmente ricchi di sfumature), prodotti dal batterista Jaki Liebezeit (che veniva dal jazz!) e dal bassista Holger Czukay (autore come solista dell'eccezionale ''Canaxis'', 1969), melodie ora molto delicate e pop, ora dissonanti e schizofreniche, funk, jazz, psichedelia, minimalismo, pop, sperimentazione, suggestioni orientaleggianti, era estremamente originale e sarebbe poi risultata seminale per le generazioni successive. Inizialmente fronteggiati dal cantante e poeta afroamericano Malcolm Mooney (con loro nel primo album ''Monster movie'', 1969, ed in parte del secondo ''Soundtracks'', 1970), trovarono poi nel giapponese Kenji ''Damo'' Suzuki una voce più duratura, seppure tanto fuori dalle righe ed aliena quanto quella di Mooney, e realizzarono dischi fondamentali come ''Tago mago'' (1971) e ''Future days'' (1973).
Euro
34,00
codice 3515986
scheda
Can soundtracks (clear purple vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  spoon / mute 
rock 60-70
ristampa del 2022, edizione limitata in vinile viola trasparente, e corredata di download code, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura, e corredata di inner sleeve. Pubblicato in Germania ed in Inghilterra su United Artists/Liberty nell' ottobre del 1970 dopo ''Monster Movie'' e prima di ''Tago Mago'' , non entrato nelle classifiche Tedesche. Il secondo magnifico album. Uno dei dischi piu' geniali dell' intera carriera del gruppo, contiene brani tratti dalle colonne sonore di cinque films di sconosciuti registi underground tedeschi; i brani, tutti oramai entrati nella leggenda del Cosmic rock, sono "Deadlock", "Tango Whiskeyman", "Deadlock Instrumental" (registrati nell' agosto del 1970, dal film "Deadlock" di Roland Klick), "Don't Turn the Light On, Leve Me Alone" (registrato nel giugno del 1970, dal film "Cream" di Leonidas Capitanos), "Soul Desert" (registrato nel dicembre del 1969, dal film "Madchen mit gewalt" di Roher Fritz), "Mother Sky" (registrato nel luglio del 1970, dal film "Deep End" di Jercy Skolimovsky), "She Brings The Rain" (registrato nel novembre del 1969, dal film "Bottom" di Thomas Schamoni). Registrato all' Inner space studio da Holger Czukay, Jaki Liebezeit, Michael Caroli, Damo Suzuki, Malcom Mooney, e' il primo album con Damo Suzuky alla voce e l'ultimo che vede la partecipazione di Malcom Mooney, che torna negli States dopo l'aggravarsi dello stato di instabilita' mentale alla fine del 1969, decretando cosi' la fine della prima fase dei Can. Gruppo tedesco di enorme importanza per quello che e' passato alla storia come ''krautrock'' ma anche per generazioni successive di musicisti, dalla new wave al post rock, i Can si formarono a Colonia nel 1968. Influenzati dalla musica d'avanguardia di Stockhausen come dal pop dei Beatles e dei Velvet Underground, erano maestri della elaborazione sonora in studio ma anche assai efficaci dal vivo; la loro musica, che combinava ritmi complessi quanto circolari ed apparentemente ripetitivi (ma anche quasi impercettibilmente ricchi di sfumature), prodotti dal batterista Jaki Liebezeit (che veniva dal jazz!) e dal bassista Holger Czukay (autore come solista dell'eccezionale ''Canaxis'', 1969), melodie ora molto delicate e pop, ora dissonanti e schizofreniche, funk, jazz, psichedelia, minimalismo, pop, sperimentazione, suggestioni orientaleggianti, era estremamente originale e sarebbe poi risultata seminale per le generazioni successive. Inizialmente fronteggiati dal cantante e poeta afroamericano Malcolm Mooney (con loro nel primo album ''Monster movie'', 1969, ed in parte del secondo ''Soundtracks'', 1970), trovarono poi nel giapponese Kenji ''Damo'' Suzuki una voce piu' duratura, per quanto tanto fuori dalle righe ed aliena quanto quella di Mooney, e realizzarono dischi fondamentali come ''Tago mago'' (1972) e ''Future days'' (1973).
Euro
30,00
codice 3034422
scheda

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