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Mancini henry (soundtracks) Music from peter gunn
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  dol 
soundtracks
Vinile da 140 grammi, copertina a busta. Ristampa del 2014 ad opera della Dol, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicata nel 1959 dalla RCA, la colonna sonora del telefilm poliziesco americano ''Peter Gunn'' andato in onda fra la fine degli anni '50 e l'inizio del decennio successivo. Mancini compose musiche eccezionali per il serial, facendo uso di sonorita' jazz adattate per un vasto pubblico ma senza cadute di stile, ed ammantate di forti atmosfere, vedi la tensione della celeberrima ''Peter Gunn theme'', brano entrato nell'immaginario collettivo dell'epoca ed anche dei decenni successivi (chi non ha visto i Blues Brothers?), che valse a Mancini prestigiosissimi premi, fra cui un Emmy e due Grammy. Musica del suo tempo ed al tempo stesso senza tempo! Questa la scaletta: ''Peter gunn'', ''Sorta blue'', ''The brothers go to mother's'', ''Dreamsville'', ''Session at pete's pad'', ''Soft sounds'', ''Fallout!'', ''The floater'', ''Slow and easy'', ''A profound gass'', ''Brief and breezy'', ''Not from dixie'' L'americano di origini italiane Henry Mancini (1924-1994) e' stato un apprezzato e famoso compositore di colonne sonore, vincitore di quattro Oscar e di venti Grammy Awards, dotato di padronanza dei più diversi stili, dal jazz al rock’n’roll, dal blues alla musica latino-americana. Fra le opere di Mancini, non si può non citare la colonna sonora di ''Touch of evil'' di Orson Welles (titolo italiano ''L'infernale Quinlan''), “La Pantera Rosa” di Blake Edwards e la celeberrima “Moon River”, nella colonna sonora di “Colazione da Tiffany”, sempre di Edwards.
Euro
16,00
codice 2048797
scheda
Mann herbie Let me tell you
lp2 [edizione] originale  stereo  usa  1957  milestone 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Bella copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa USA, vinile doppio, copertina cartonata apribile, label marrone chiara con scritte nere al centro e marroni scure lungo il bordo, logo Milestone bianco e marrone scuro in alto, catalogo 47010. Questo album e' una raccolta del 1973 ad opera della Milestone, che contiene, sul primo vinile, l'album ''Sultry serenade'', originariamente pubblicato nel 1957 dalla Riverside; sul secondo disco, troviamo un brano tratto da ''Flute Flight'' (''Bo-do''), ed i quattro brani che componevano l'album ''Flute souffle'' (entrambi accreditati a Herbie Mann insieme a Bobby Jaspar): ''Let's march'', ''Chasing the bird'', ''Tel Aviv'', ''Somewhere else''. Tutti questi album vennero incisi nel 1957: ''Sultry serenade'' il primo e l'otto aprile ai Reeves Sound Studios di New York, con formazione composta da Herbie Mann (flauto, clarinetto basso), Urbie Green (trombone), Jack Nimitz (sax baritono, clarinetto basso), Joe Puma (chitarra), Oscar Petitford (contrabbasso) e Charlie Smith (batteria); i brani sul secondo vinile vennero invece incisi al Rudy Van Gelder Studio il 21 marzo, con formazione composta da Herbie Mann (flauto), Bobby Jaspar (flauto, sax tenore), Joe Puma (chitarra), Tommy Flanagan (pianoforte), Wendell Marshall (contrabbasso) e Bobby Donaldson (batteria). La raccolta documenta il periodo immediatamente precedente a quello in cui Mann si sarebbe interessato a generi afro-latini ed alla bossanova: qui lo troviamo alle prese con jazz classico e bop mainstream, con i flauti in gran spolvero ovviamente. Uno dei piu' popolari flautisti jazz degli anni '60, Herbie Mann (1930-2003) ha spaziato fra molteplici generi musicali nella sua lunga carriera, cimentandosi anche con funk, bossanova, influenze rock e persino dance, per poi tornare al jazz.
Euro
18,00
codice 318704
scheda
Masaaki hirao Nippon rock'n'roll
10'' [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  ace/big beat 
blues rnr coun
Vinile 10'' colorato, copertina lucida, inner sleeve in carta con foto e note biografiche, label azzurra con parti verdi e rosa, scritte bianche e nere, catalogo HIQLP013. Pubblicata nel 2013 dalla Big Beat/Ace, questa raccolta compila dieci brani tratti da lp in origine usciti in Giappone per lo piu' su 10'', fra il 1958 ed il 1959, del cantante Hirao Masaaki, che sulla foto di copertina appare come un Gene Vincent/Elvis Presley nipponico: Masaaki fu uno dei piu' importanti esponenti della musica rockabilly giapponese (chiamata ''rokabirii'' nella trascrizione giapponese) nella seconda meta' degli anni '50, insieme a Mickey Curtis ed a Keijiro Yamashita, infiammando i palchi e le classifiche musicali pop del Sol Levante con scatenate interpretazioni di pezzi come ''Jailhouse rock'' (''Kangoku roku''), ma anche con brani tratti dalla tradizione popolare giapponese ed arrangiati in chiave rock'n'roll, dando una propria prospettiva non meramente derivativa dell'allora rivoluzionario fenomeno musicale. Rinomata e' la sua interpretazione di ''Lucille'' dell'idolo Little Richard. Questa la scaletta: ''Lawdy miss clawdy (live)'' (1958), ''Itsuki no komoriuta rock'' (1958), ''Hoshi wa nandemo shitteiru pt 2 (live)'' (1958), ''Crazy love (live)'' (1958), ''Jailhouse rock'' (1958), ''Jenny jenny (live)'' (1958), ''Ooh my soul (live)'' (1958), ''One way ticket'' (1959), ''Miyo-chan'' (1959), ''Blues de memphis'' (1959).
Euro
25,00
codice 3506325
scheda
McCurdy Ed when dalliance was in flower(v3)
lp [edizione] seconda stampa  mono  usa  1959  elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
seconda stampa Usa del 1961, copertina cartonata, etichetta dorata con chitarrista bianco in alto. Pubblicato in Usa nel 1959 dopo 'when dalliance was in flower volume 2''.Ed McCurdy inizia la sua carriera come cantante gospel a Oklahoma City, paragonato piu' volte a Pete Seeger o al primo Burl Ives, diventa presto uno dei massimi esponenti del folk Americano, il suo primo album Ed McCurdy Sings Songs of the Canadian Maritimes,esce nei primi anni ''50 per la Whitehall , spostatosi a New York nel 1955, esce il susecondo lavoro Ballad Record, seguito presto da Bar Room Ballads e A Ballad Singer's Choice, il suo repertorio includeva all'epoca brani tratti dalla tradizione dei cowboy e folk tradizionale Presto pero' il musicista decide di spostarsi verso un repertorio molto piu' serio e selettivo e con Sing Songs e soprattutto con i tre volumi di When Dalliance Was In Flower, diiene il piu' popolare folk siger nei campus e nei clubs Newyorkesi, dfacendo divenire When Dalliance Was In Flower un assoluto classico e parte di ogni collezione di Folk . Nel 1959,si esibisce al Newport Folk Festival, e quattro dei suo brani escono sul disco celebtrativo del Festival su Vanguard , nei due anni successivi McCurdy suonera' al Newport Festival altre due volte, ma dopo il 1960 la sua popolarita' venne meno a causa della nuova onda di musicisti , tra di essi Bob Dylan. Ativo perlopiu' come compositore durante i'60, la sua "Last Night I Had the Strangest Dream," sara' registrata dal Chad Mitchell Trio e da Simon & Garfunkel sul loro primo album Wednesday Morning 3 A.M. , il brano diverra' il suo pi' celebre e sara' anche il titolo del suo ultimo lavoro uscito nel 1967 . McCurdy vivra' fino ad 81anni , morendo il 23 marzo del 2000 a Halifax, Nova Scotia.
Euro
16,00
codice 47576
scheda
Mcghee brownie & sonny terry Preachin' the blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1958  folkways 
blues rnr coun
Vinile pesante, copertina a busta senza codice a barre. Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Folkways, ed a sua volta riedizione di un disco di fine anni '50 edito dalla Verve Folkways con il titolo di ''Guitar highway'' (con un paio di brani diversi), questo lp presenta tredici brani eseguiti dalla celebrata coppia folk blues, che si cimenta con un set di brani talvolta accompagnati da una sezione ritmica, che da' un tocco moderno al loro blues essenzialmente acustico, pero' piu' urbano rispetto al classico blues rurale del sud. Questa la scaletta: ''Better day'', ''Confusion'', ''Dark road'', ''John Henry'', ''Let me make a little money'', ''Old jabo'', ''i love you, baby'', ''Guitar highway'', ''Heart in sorrow'', ''Preachin' the blues'', ''Can't help myself'', ''Best of friends'', ''If you lose your money''. Grande armonicista blues, Sonny Terry nasce nel 1911 nel North Carolina; impara a suonare dal padre, un contadino musicista suonatore di organo a bocca. Diviene completamente cieco dopo due incidenti, nel 1922 e 1927, e perde il suo lavoro di bracciante. Diventa cosi' musicista di strada, suonando anche diciotto ore al giorno; nel '35 incontra Blind Boy Fuller e si trasferisce a New York, dove inizia a registrare ed a lavorare con tutti i piu' grandi, quindi nel 1939 incontra Brownie McGhee, chitarrista originario del Tennessee e destinato a diventare uno dei massimi esponenti dello stile Piedmont, e insieme diventano il maggior duo folk blues degli anni '40 e '50, con molte registrazioni all'attivo. Terry muore nel 1986 a New York, e McGhee scompare nel 1996 ad Oakland.
Euro
22,00
codice 2029642
scheda
Mcghee brownie & sonny terry Sing (+2 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  vinyl lovers 
blues rnr coun
Ristampa del 2018, edizione limitata in vinile 180 grammi, arricchita della presenza di ue brani aggiunti ("The Midnight Special" e "Raise a Ruckus Tonight", registrate in luogo e data ignota, probabilmente nei primi anni '50), copertina pressoche' identica sul fronte a quella della prima rara tiratura (sebbene con una leggera variazione nell' uso del colore) e con note e foto sul retro. L' album originariamente pubblicato dalla Folkways nel 1958. McGhee e Terry, accompagnati dalla batteria di Gene Moore, si cimentano con un set di brani acustici (voce, chitarra e armonica), il cui spirito e' essenzialmente radicato nel blues rurale del Sud e lontano da tentazioni commerciali, ma al tempo stesso e' rivestito di una patina piu' urbana rispetto al classico delta blues, che lo rende piu' moderno senza fargli perdere l'anima. Questa la scaletta: ''Better day'', ''Confusion'', ''Dark road'', ''John henry'', ''Make a little money'', ''Old jabo'', ''If you lose your money'', ''Guitar highway'', ''Heart in sorrow'', ''Preachin' the blues'', ''Can't help myself'', ''Best of friends'', ''Boogie baby. Grande armonicista blues, Sonny Terry nasce nel 1911 nel North Carolina; impara a suonare dal padre, un contadino musicista suonatore di organo a bocca. Diviene completamente cieco dopo due incidenti, nel 1922 e 1927, e perde il suo lavoro di bracciante. Diventa cosi' musicista di strada, suonando anche diciotto ore al giorno; nel '35 incontra Blind Boy Fuller e si trasferisce a New York, dove inizia a registrare ed a lavorare con tutti i piu' grandi, quindi nel 1939 incontra Brownie McGhee, chitarrista originario del Tennessee e destinato a diventare uno dei massimi esponenti dello stile Piedmont, e insieme diventano il maggior duo folk blues degli anni '40 e '50, con molte registrazioni all'attivo. Terry muore nel 1986 a New York, e McGhee scompare nel 1996 ad Oakland.
Euro
18,00
codice 3025426
scheda
Mclean jackie Swing, swang, swingin' (180 gr.)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  rat pack / culture factory 
jazz
Edizione limitata di 1000 copie in vinile da 180 grammi, copertina senza codice a barre, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 20 ottobre del 1959 da Jackie McLean (sax alto), Walter Bishop Jr. (pianoforte), Jimmy Garrison (contrabbasso) ed Art Taylor (batteria). Come per il precedente ''New soil'', inciso pochi mesi prima, questo secondo lp del sassofonista per la Blue Note e' un lavoro in cui, pur rimanendo ancora con un piede saldamente in campo hard bop, egli comincia a mostrare una volonta' di ricerca e di innovazione che poi si manifestera' appieno nel decennio successivo; tuttavia l'album non e' considerato fra i piu' modernisti di McLean, che qui mantiene un approccio molto melodico e meno sperimentale, ma certo non meno ispirato, che frutta apprezzate interpretazioni di standards quali un'intensa ''I love you'' di Cole Porter ed una ''Let's face the music and dance'' di Irving Berlin resa con grande vitalita'. Questa la scaletta: ''What's new'', ''Let's face the music and dance'', ''Stable mates'', ''I'll remember you'', ''I love you'', ''I'll take romance'', ''116th and lenox''. Il newyorchese Jackie McLean (1932-2006) e' considerato uno dei sassofonisti piu' originali degli anni '50 e '60. Suona bop nei '50 per poi esplorare nei '60 il free jazz. Inizia a suonare a quindici anni e diviene presto amico di Bud Powell, Thelonious Monk e Sonny Rollins. Esordisce su disco con Miles Davis nel '51. Dal '56 al '58 lavora con George Wallington, Charles Mingus ed i Jazz Messengers di Art Blakey. Incide per la Prestige e la New Jazz, ma le sue registrazioni piu' famose sono contenute nei ventuno album usciti per la Blue Note dal '59 al '67. Negli anni '70 la sua attivita' si fa meno densa e McLean si dedica anche all'insegnamento della musica jazz. Sempre nei '70 incide con il suo idolo Dexter Gordon. Tornera' sulle scene negli '80 con rinnovato vigore e con lo stile originalissimo dei suoi anni migliori.
Euro
19,00
codice 3029057
scheda
Mcphatter clyde Let's start over again
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1959  mgm 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent soul funky disco
Copia con lievi segni di invecchiamento sul vinile, che producono qualche leggero rumore di fondo all'ascolto, prima rara stampa USA in stereo, copertina cartonata, laminata sul fronte e liscia sul retro, label gialla e nera (utilizzata dalla MGM fino al 1959), con ''deep groove'', scritte gialle lungo il bordo e nere al centro, logo MGM giallo e nero con leone in alto, catalogo SE3775. Pubblicato nel 1959 dalla MGM, l'unico album di McPhatter per questa etichetta (insieme ad una raccolta), ed uno dei suoi primi lp solisti. Inciso con un'orchestra condotta da Ray Ellis, e' un lavoro di raffinato r'n'b e pop orchestrale con una sottile vena blues, sepolta sotto atmosfere molto romantiche e sonorita' levigate; il rapporto di McPhatter con la MGM fu molto breve e si esauri' nel giro di un anno, producendo pochi successi (la hit piu' grande fu ''Let's try again'') e solo un singolo fu tratto da questo album, ''The glory of love'', uscito pero' solo nel 1961. Questa la scaletta: ''Let's start all over again'', ''Bless you'', ''Stay as sweet as you are'', ''I need you so'', ''How deep is the ocean'', ''Trust in me'', ''I'll never be free'', ''Don't cry baby'', ''The glory of love'', ''There will never be another you'', ''Don't take your love from me'', ''Everybody needs somebody''. Originario di Durham nella Carolina del Nord, il cantante Clyde McPhatter (1932-1972) e' stato una delle prime star della musica r'n'b, idolatrato dal pubblico afroamericano negli anni '50 e nei primi anni '60, periodo durante il quale esercito' anche una grande influenza sullo sviluppo dello r'n'b. Dotato di una dolce voce alto tenorile, non proprio comune nell'ambito r'n'b, McPhatter emerse dapprima con Billy Ward and the Dominoes (primi anni '50) e poi come cofondatore e voce principale del gruppo dei Drifters, celebre e celebrato complesso doo wop e r'n'b formatosi nel 1953; il grande talento e le scelte musicali divergenti, che lo portavano a mescolare lo r'n'b con il pop ed il rock'n'roll, fecero si' che il cantante prendesse presto la propria strada, esordendo come solista nel 1955 e vivendo una carriera premiata con un buon numero di grandi hit da classifica r'n'b fa la seconda meta' del decennio ed i primi anni '60. In seguito, problemi personali e scarso successo commerciale misero in crisi la sua carriera, definitivamente stroncata da una prematura morte, avvenuta a soli trentanove anni.
Euro
90,00
codice 325740
scheda
Mello-kings Greatest hits (18 gtracks - relic version)
Lp [edizione] ristampa  mono  usa  1957  relic / herald 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
ristampa USA degli anni '80 su Relic / Herald, con sfondo di copertina verde e non più blu, con ben sei brani in più ed ordine della scaletta cambiato, copertina (con lievissimi segni di invecchiamento) cartonata senza barcode, label gialla con scritte nere e logo Herald nero in alto, distribuzione Relic Record Productions sul retro copertina, catalogo LP5035. Originariamente pubblicata nel 1982 dalla Collectables negli USA e poi ristampata con sei brani in più (arrivando così a diciotto), questa antologia compila i principali brani dei Mello-Kings, storica formazione doo wop dello Stato di New York. Brani come "Tonite tonite" e "Valerie", qui inclusi, sono deliziosi classici del doo wop, che i Mello-Kings padroneggiavano abilmente, anche se nel loro sound non mancava, dal punto di vista strumentale, una vivace vena rock'n'roll. Questa la scaletta: "Tonite tonite", "She's real cool", "The only girl (I'll ever love)", "Do baby do", "Chapel on the hill", "Dear mr. Jock", "Kid stuff", "Thrill me", "Valerie", "Love at first sight", "Running to you", "Baby tell me", "Til there were none", "Sassafras", "Our love is beautiful", "I promise", "Chip chip", "Penny". I Mello-Kings sono stati un gruppo doo wop attivo a cavallo fra gli anni '50 e '60. Furono formati nel 1956 a Mount Vernon, sobborgo settentrionale di New York al confine con il Bronx, ed inizialmente si presentavano come Mellotones, sotto la guida di Robert "Bob" Scholl, affiancato dal fratello Jerry, da Ed Quinn, Neil Arena e Larry Esposito; il pianista afroamericano Dick Levister li prese sotto la sua ala e li mise in contatto con Al Silver, boss delle etichette Herald ed Ember, particolarmente attento ai gruppi vocali ed alle innovazioni sulla scena r'n'b. Riconoscibili dalle loro caratteristiche giacche bianche, i Mello-Kings divennero delle piccole star regionali ed apparvero anche al programma American Bandstand di Dick Clark; nel 1957 ottennero il loro più grande successo, l'unico hit a livello nazionale, con "Tonite tonite", il loro pezzo più ricordato. I loro successivi singoli non riuscirono a toccare il successo di quel 45 giri, anche se "Valerie" (1958) fu una hit locale ed è considerato a posteriori un classico del doo wop. Pubblicarono anche un album "Tonight tonight" (1959), ma dopo l'inizio degli anni '60 i loro giorni di gloria erano ormai tramontati; Bob Scholl morì in un incidente marittimo nel 1975.
Euro
20,00
codice 333925
scheda
Merrill helen Helen merrill (+1 track)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1954  waxtime 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa europea del 2011 su WaxTime, in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), con copertina pressoché identica sul fronte a quella della ultrarara prima tiratura, con note e foto supplementari sul retro, contenente una bonus track ("Bye bye blackbird", incisa a Chicago il 18-19/12/57), catalogo 771719. Originariamente pubblicato nel 1955 dalla EmArcy, inciso a New York il 22 ed il 24 dicembre del 1954 da Helen Merrill (voce), Clifford Brown (tromba), Danny Bank (flauto), Jimmy Jones (pianoforte), Barry Galbraith (chitarra), Milt Hinton (contrabbasso), Oscar Petitford (contrabbasso), Osie Johnson (batteria) e Bobby Donaldson (batteria), il primo splendido album della cantante americana è ricordato come un eccellente lavoro di jazz mainstream, nel quale la giovane Helen beneficia della collaborazione di un altro immenso talento del jazz, lo sfortunato Clifford Brown, senza trascurare gli arragiamenti di un certo Quincy Jones; la soave ed elegantissima voce della Merrill dialoga con classe con la tromba di Brown, senza che l'una metta in ombra l'altra, in set fra hard bop e cool jazz. Questa la scaletta: "Don't explain", "You'd be so nice to come home to", "What's new", "Falling in love with love", "Yesterdays", "Born to be blue", "'S wonderful". Apprezzata cantante jazz dalla lunghissima carriera, Helen Merrill realizza la sua prima incisione importante con la Earl Hines Band nel 1952, cantando ''A cigarette for company'' sull'album ''Xanadu''. Il suo esordio solista avviene nel 1954 con l'acclamato capolavoro eponimo del 1954, che vedeva la partecipazione del grande Clifford Brown (in una delle sue ultime incisioni) e di Oscar Petitford, nonche' la produzione di Quincy Jones. Pochi anni dopo effettua un'importante collaborazione con Gil Evans in ''dream of you'' (1956), mentre nel corso degli anni '60 collabora con Dick Katz e si esibisce in giro per il mondo, risiedendo anche in Italia ed in Giappone, due paesi dove gode di notevole popolarita'. La sua voce calda, gentile e suadente si e' espressa nel corso dei decenni attraverso una produzione discografica dalle cadenze irregolari ed innumerevoli esibizioni internazionali.
Euro
18,00
codice 334176
scheda
Mingus charles East coasting (+2 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  waxtime 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte a quella della prima rara tiratura americana, con foto e note supplementari sul retro, ed arricchita della presenza di due tracce aggiunte ("versioni alternative di "Memories of You" e "East Coasting"), dell'album originariamente pubblicato su Bethlehem nel 1957. Inciso a Cincinnati, Ohio, il 6 agosto del 1957, con formazione a sei composta da Charles Mingus (contrabbasso), Clarence Shaw (tromba), Jimmy Knepper (trombone), Curtis Porter (sax alto, sax tenore), Bill Evans (pianoforte) e Dannie Richmond (batteria). Frutto di una delle sessioni meno note di Mingus, ''East coasting'' lo vede insieme ad alcuni dei suoi frequenti collaboratori all'epoca, oltre che con il grande pianista Bill Evans; il risultato e' un disco che sta stretto nei confini del bop e che cerca di allargarli, oscillando fra passaggi lenti, rarefatti e molto lirici ed episodi nervosi e scattanti, quasi tutti usciti dalla penna del leader. Questa la scaletta: ''Memories of you'', ''East coasting'', ''West coast ghost'', ''Celia'', ''Conversation'', ''Fifty-first street blues''. Charles Mingus (1922-1979) e' stato uno dei personaggi fondamentali della storia del jazz. Eccezionale talento al contrabbasso e qualita' compositive fuori dal comune lo portarono a collaborare con molti pezzi da novanta del jazz, fra cui Parker, Gillespie, Ellington, Roach, Dolphy e Roland Kirk, con il quale sviluppo' un'ottima intesa ed amicizia, a dispetto del suo carattere irascibile ed imprevedibile. Mingus si cimento' anche al pianoforte nel corso della sua carriera e molti dei suoi lavori sono considerati seminali per gli sviluppi del jazz dagli anni '50 agli anni '70.
Euro
22,00
codice 3028360
scheda
Mingus charles Mingus ah um
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  music on vinyl 
jazz
ristampa rimasterizzata per l' occasione dai master tapes originali, in vinile da 180 grammi per audiofili, pressocche' identica alla prima rara tiratura uscita in America su Columbia nel 1959. Originariamente pubblicato dalla Columbia, inciso a New York in due sessioni, il 5 ed il 12 maggio del 1959, con formazione composta da Jimmy Knepper (trombone, il 5 maggio), Willie Dennis (trombone, il 12 maggio), John Handy (sax alto, clarinetto), Booker Ervin (sax tenore), Curtis Porte (sax tenore, sax alto), Horace Parlan (pianoforte), Charles Mingus (contrabbasso) e Dannie Richmond (batteria). Considerato uno dei capolavori di Mingus, questo suo primo lavoro su Columbia e' acclamato dalla critica per la qualita' delle composizioni e delle performance dell'ensemble; il disco riesce a coniugare la complessita' delle composizioni Mingus, e le atmosfere quasi lunari di alcuni episodi, con un approccio accessibile in altri brani, che rende piu' facile assimilare i suoi elementi piu' impegnativi. Questa la scaletta, i cui titoli sono ricchi di omaggi ad altri protagonisti del jazz: ''Better git in your soul'', ''Goodbye pork pie hat'', ''Boogie stop shuffle'', ''Self portrait in three colors'', ''Open letter to duke'', ''Bird calls'', ''Fables of faubus'', ''Pussy cat dues'', ''Jelly Roll''. Charles Mingus (1922-1979) e' stato uno dei personaggi fondamentali della storia del jazz. Eccezionale talento al contrabbasso e qualita' compositive fuori dal comune lo portarono a collaborare con molti pezzi da novanta del jazz, fra cui Parker, Gillespie, Ellington, Roach, Dolphy e Roland Kirk, con il quale sviluppo' un'ottima intesa ed amicizia, a dispetto del suo carattere irascibile ed imprevedibile. Mingus si cimento' anche al pianoforte nel corso della sua carriera e molti dei suoi lavori sono considerati seminali per gli sviluppi del jazz dagli anni '50 agli anni '70.
Euro
29,00
codice 2112939
scheda
Mingus charles Mingus ah um (180 g.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  jazz wax 
jazz
Ristampa limitata in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), con copertina pressocche' identica sul fronte alla rara prima titatura, con note supplementari sul retro. Originariamente pubblicato dalla Columbia, inciso a New York in due sessioni, il 5 ed il 12 maggio del 1959, con formazione composta da Jimmy Knepper (trombone, il 5 maggio), Willie Dennis (trombone, il 12 maggio), John Handy (sax alto, clarinetto), Booker Ervin (sax tenore), Curtis Porte (sax tenore, sax alto), Horace Parlan (pianoforte), Charles Mingus (contrabbasso) e Dannie Richmond (batteria). Considerato uno dei capolavori di Mingus, questo suo primo lavoro su Columbia e' acclamato dalla critica per la qualita' delle composizioni e delle performance dell'ensemble; il disco riesce a coniugare la complessita' delle composizioni Mingus, e le atmosfere quasi lunari di alcuni episodi, con un approccio accessibile in altri brani, che rende piu' facile assimilare i suoi elementi piu' impegnativi. Questa la scaletta, i cui titoli sono ricchi di omaggi ad altri protagonisti del jazz: ''Better git in your soul'', ''Goodbye pork pie hat'', ''Boogie stop shuffle'', ''Self portrait in three colors'', ''Open letter to duke'', ''Bird calls'', ''Fables of faubus'', ''Pussy cat dues'', ''Jelly Roll''. Charles Mingus (1922-1979) e' stato uno dei personaggi fondamentali della storia del jazz. Eccezionale talento al contrabbasso e qualita' compositive fuori dal comune lo portarono a collaborare con molti pezzi da novanta del jazz, fra cui Parker, Gillespie, Ellington, Roach, Dolphy e Roland Kirk, con il quale sviluppo' un'ottima intesa ed amicizia, a dispetto del suo carattere irascibile ed imprevedibile. Mingus si cimento' anche al pianoforte nel corso della sua carriera e molti dei suoi lavori sono considerati seminali per gli sviluppi del jazz dagli anni '50 agli anni '70.
Euro
17,00
codice 2111261
scheda
Mingus charles pithecanthropus erectus (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina esclusiva, ed una traccia bonus aggiunta per l' occasione, "Foggy Day", in una versione registrata dal vivo il 18 dicembre 1955. Pubblicato nel 1956, il primo album pubblicato per la Atlantic da Charles Mingus. Con Mingus al basso, Jackie McLean al sax alto, J. R. Monterose al sax tenore, Mal Waldron al piano e Willie Jones alla batteria. L' album contiene 4 pezzi tra i quali la famosa suite "Pithecanthropus Erectus", irrevocabile "condanna a morte" dell'uomo, creatura egoista e cinica, vanagloriosa e solo apparentemente indistruttibile; summa del pensiero e dello stile mingusiani, la composizione si divide fondamentalmente in quattro movimenti (Evolution, Superiority Complex, Decline, Destruction), a ciascuno dei quali corrisponde un continuo interscambio di tempi, strutture e armonie, con incursioni nella modalita' e nei liberi spazi dell'atonalita'. Rappresento' inoltre, al tempo della sua uscita, l'apice del processo creativo e interpretativo di Mingus: "Io compongo su un foglio di carta mentale, e poi spiego le composizioni punto per punto ai musicisti. Disegno la struttura generale al pianoforte, cosi' che i musicisti possano comprendere il senso che voglio dare alla musica e poi le scale e le progressioni di accordi che voglio utilizzare. Lo stile personale di ogni singolo musicista e' tenuto in considerazione sia nel collettivo che negli assolo. A ciascuno traccio una serie di note da suonare per ciascun accordo, ma tutti sono liberi di suonarle nel proprio stile, tranne quando devo realizzare un particolare clima. Cosi' riesco a imprimere ai brani la mia impronta di compositore lasciando ai musicisti una grande liberta' di creazione collettiva e solistica". Charles Mingus, come Charlie Parker, ha indicato la strada dell'improvvisazione collettiva nel jazz moderno. Contrabbassista, sperimentatore, compositore e 'band leader', nato a Nogales in Arizona il 22 aprile del 1922, trascorre una difficile infanzia a Watts, il ghetto nero di Los Angeles. I suoi primi contatti con la cultura afroamericana sono legati al gospel ed allo spiritual della chiesa metodista. Inizia a suonare musica classica, prima col trombone e poi con il violoncello, ma ben presto passera' al contrabbasso. Il suo primo maestro e' Red Callender che lo introduce presso l'orchestra a base cooperativistica di Buddy Collette. Fondamentale in seguito l'incontro con l'orchestra di Duke Ellington, che rivoluziona il suo modo di intendere la musica. Nel '40 diviene seguace della rivoluzione contrabbassistica avviata da Oscar Pettiford e Jimmy Blanton. Suona con le prestigiose orchestre di Louis Armstrong, Kid Ory, Illinois Jacquet e, soprattutto in quella di Lionel Hampton, dove si mette in luce anche in qualita' di arrangiatore. Dopo una pausa, dove lavora come postino a Los Angeles, viene ingaggiato da Red Norvo in trio con il chitarrista Tal Farlow. Poi, riabbandona la scena musicale attiva, esibendosi qualche volta con Charlie Parker ed il pianista Billy Taylor. Nel '52 torna in scena e fonda con Max Roach la label Debut. Da' inizio ai suoi celeberrimi workshop e da' vita, dopo alcune suggestioni tipiche del West Coast Jazz, al suo rinnovamento musicale, prima con alcuni concerti, vedi l'album con Max Roach "Percussion Discussion", ed in seguito con alcuni album come "Passions of a man", dove si intravedono i primi afflati del free, ma soprattutto con il presente capolavoro "Pithecanthropus Erectus". Fino al '59 incide poi, con Eric Dolphy nella sua band, alcuni dei suoi piu' grandi capolavori come "Tijuana Moods", "Blues & Roots", "Mingus Ah Hum" e "Mingus Dynasty". Nel '60 prende parte al Controfestival dei cosidetti "Ribelli di Newport". Nel '61 pubblica "Oh Yeah". Nel '64, ancora con Dolphy, intraprende un tour parigino con un inatteso trionfo. Il '64 segna pero' l'inizio del suo declino, dovuto a problemi economici ed alle sue condizioni psicofisiche. Torna nel '69 ma con prove che suscitano diverse perplessita'. Incide "Let my children hear my music" ed il suo gruppo diventa un trampolino di lancio per giovani musicisti come Don Pullen e George Adams. Il suo ultimo lavoro discografico sara' una suite dedicata alle atmosfere sudamericane intitolata "Cumbia & Jazz Fusion". Poi verra' pubblicato "Me, Myself and I", disco celebrativo dell'epoca mingusiana, ma con lui ormai inerme su una sedia a rotelle, colpito da una sclerosi amiotropica. Muore il 5 gennaio del '79 e le sue ceneri, per sua volonta', verranno disperse nelle acque del Gange.
Euro
22,00
codice 2107488
scheda
Mingus charlie jazz experiments of (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1954  bethlehem / bmg 
jazz
Ristampa del 2022, in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica a quella della originaria rara tiratura. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Bethlehem negli USA, questo album fu a sua volta una riedizione del materiale contenuto nei due 10'' ''Jazzical moods'' volume 1 e 2, pubblicati nel 1955 dalla Period. Il materiale qui contenuto fu inciso nel dicembre del 1954 a New York con formazione a sei composta da Mingus (contrabbasso e pianoforte), John LaPorta (Clarinetto, sax alto), Teo Macero (sax tenore, sax baritono), Thad Jones (tromba), Jackson Wiley (violoncello) e Clem De Rosa (batteria). Il risultato di quella sessione e' considerato da alcuni (Nat Hentoff sulla rivista Downbeat) lo sforzo piu' convincente di Mingus come compositore e leader fino a quel momento, con jazz difficilmente classificabile, familiare e sfuggete al tempo stesso; fra l'altro, questo album poco conosciuto segna l'esordio al pianoforte del grande contrabbassista. La scaletta comprende sei brani, di cui due, "What is this thing called love" e "Stormy weather" sono standard mentre gli altri quattro, "Minor intrusion", "Four hands", "Thrice upon a theme" e "The spur of the moment" sono composizioni di Mingus e di LaPorta. Charles Mingus (1922-1979) e' stato uno dei personaggi fondamentali della storia del jazz. Eccezionale talento al contrabbasso e qualita' compositive fuori dal comune lo portarono a collaborare con molti pezzi da novanta del jazz, fra cui Parker, Gillespie, Ellington, Roach, Dolphy e Roland Kirk, con il quale sviluppo' un'ottima intesa ed amicizia, a dispetto del suo carattere irascibile ed imprevedibile. Mingus si cimento' anche al pianoforte nel corso della sua carriera e molti dei suoi lavori sono considerati seminali per gli sviluppi del jazz dagli anni '50 agli anni '70.
Euro
28,00
codice 3027883
scheda
Mize billy 1958 Demos for cash
10'' [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  rwa 
blues rnr coun
Copertina apribile, label gialla con scritte nere, catalogo ALP10501. Pubblicato nel 2017 dalla RWA (Richard Weize Archives), questo 10'' contiene i demo INEDITI regstrati nel 1958, delle sei canzoni che Billy Mized scrisse per Johnny Cash, creduti perduti ma ritrovati recentemente in un garage. Gia' attivo all'epoca come paroliere, Mize scrisse questi brani per il grande cantante dello Arkansas, e Cash incise nel 1959 la splendida ''Clementine'', che qui apre la scaletta, composta da Billy insieme al fratello Buddy Mize, nella stessa sessione in cui registro' anche la propria ''Five feet high and rising''; entrambi i brani furono poi inseriti nell'album di Cash ''Songs of our soil''. La padronanza di Mize di generi come il country propizio' senz'altro la stesura di pezzi per il grande Johnny Cash, ma non va trascurata nemmeno la sua capacita' interpretativa, come queste registrazioni attestano. Questa la scaletta: ''Clementine'', ''You can't take your love out of this boy'', ''I dropped something'', ''That's what I'm doing'', ''Shower of tears'', ''She needed me''. Nato nel 1929 in Kansas ma cresciuto in California in un ambiente fortementre influenzato dalla musica country, quindi trasferitosi in gioventu' a Bakersfield dove opero' come musicista, Billy Mize e' stato un importantissimo esponente della musica country e western nella West Coast americana, sia come interprete che come compositore; e' stato anche un famoso personaggio televisivo, produttore e stimato sessionman, suonando la steel guitar e la chitarra ritmica in molti dischi del grande cantante country Merle Haggard, uno dei padri del ''Barkersfield sound''. Suo fratello e' Buddy Mize, a sua volta stimatissimo paroliere e produttore di musica country.
Euro
24,00
codice 3509993
scheda
Modern jazz quartet At music inn
Lp [edizione] originale  mono  ita  1956  music 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent jazz
Prima rara stampa italiana, copia con moderati segni di invecchiamento sul vinile e davvero lievi sul vinile, copertina laminata sul fronte e sul retro, flipback su due lati sul retro, label nera e argento, con "small deep groove", con marchio BIEM a destra, senza marchio o timbro Siae, catalogo LPM2006. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Atlantic negli USA, registrato il 3 agosto del 1956 al Music Inn di Lenox, Massachussetts, con formazione composta da John Lewis (pianoforte), Milt Jackson (vibraharp), Percy Heath (contrabbasso) e Connie Kay (batteria), con ospite Jimmy Giuffre (clarinetto). Il primo dei due album registrati dal gruppo al Music Inn, si basa su di un jazz melodico, lento e soffuso, dalle atmosfere notturne e raffinate, con il clarinetto di Giuffre ad arricchire le sonorita' di alcuni episodi. Questa la scaletta: ''Oh, Bess, ohm where's my Bess'', ''A fugue for music inn'', ''Two degrees East, three degrees West'', ''Serenade'', ''Fun'', ''Sun dance'', ''The man that got away'', ''A morning in Paris'', ''Variation no.1 on god rest ye merry, gentlemen''. Il Modern Jazz Quartet fu il celeberrimo quartetto del pianista e compositore John Lewis; il brano "Django" e' considerato in assoluto il grande capolavoro di John Lewis, scritto per la morte del chitarrista Django Reinhardt e che, nel tempo, Š divenuto un pezzo standard, eseguito da generazioni di musicisti. Il gruppo nacque nel 1952 dall'incontro fra il vibrafonista Milt Jackson ed il pianista John Lewis, quest'ultimo valorizzato ai suoi inizi da Dizzy Gillespie e da Charlie Parker, per finire poi a dare sostegno alla proposta innovatrice di Ornette Coleman.
Euro
23,00
codice 253248
scheda
Modern jazz quartet On tour (patterns)
Lp [edizione] ristampa  stereo  fra  1959  solid state 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good jazz
Copia con diversi segni di invecchiamento sulla copertina, ristampa francese del 1968 con titolo e copertina cambiati dell'album ''Patterns'', originariamente uscito nel 1960 su United Artists, che a sua volta era una riedizione dell'album ''Odds against tomorrow'', pubblicato dalla stessa label nel 1959, e contenente le musiche del Modern Jazz Quartet per il film giallo ''Odds against tomorrow'' (in italiano ''Strategia di una rapina''), che aveva Harry Belafonte come protagonista. Copertina cartonata apribile, label gialla e nera con logo Solid State bianco, rosso, giallo e nero sopra il foro centrale, scritte gialle e nere, catalogo SS18.035, logo BIEM in riquadro a sinistra, senza logo SACEM. Inciso agli Olmstead Sound Studios di New York il 9 ed il 10 ottobre del 1959, con formazione composta da Milt Jackson (vibrafono), John Lewis (pianoforte), Percy Heath (contrabbasso) e Connie Kay (batteria), il disco rappresenta un apprezzato esempio di ''third stream music'', termine che definiva il frutto dell'incontro fra jazz e musica classica, del quale i Modern Jazz Quartet erano fra i piu' dotati autori. Raffinato e rilassato jazz ''da camera''. Questa la scaletta: ''Skating in central park'', ''No happiness for slater'', ''A social call'', ''Cue 9'', ''A cold wind is blowing'', ''Odds against tomorrow''. Il Modern Jazz Quartet fu il celeberrimo quartetto del pianista e compositore John Lewis; il brano "Django" e' considerato in assoluto il grande capolavoro di John Lewis, scritto per la morte del chitarrista Django Reinhardt e che, nel tempo, e' divenuto un pezzo standard, eseguito da generazioni di musicisti. Il gruppo nacque nel 1952 dall'incontro fra il vibrafonista Milt Jackson ed il pianista John Lewis, quest'ultimo valorizzato ai suoi inizi da Dizzy Gillespie e da Charlie Parker, per finire poi a dare sostegno alla proposta innovatrice di Ornette Coleman.
Euro
10,00
codice 323119
scheda
Lp [edizione] originale  mono  ita  1957  verve 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good jazz
Bella copia con una sottile abrasione e di circa 2 centimetri di lunghezza sul fronte copertina in basso, e con lievi segni di invecchiamento sul vinile, con leggeri effetti sull'ascolto, prima stampa italiana, con copertina completamente diversa da quelle inglese ed americana, flipback su due lati sul retro, label nera ed argento con scritte argentate e logo Verve argento in alto, logo BIEM e piccolo logo Jolly in alto a sinistra, senza logo né timbro SIAE (introdotti nel 1970), catalogo MGV8269. Pubblicato dala Verve nel 1957 negli USA e nel 1958 nel Regno Unito, questo album dal vivo contiene registrazioni effettuate alla Opera House di Chicago il 19 ottobre del 1957, da due delle migliori formazioni jazz del periodo: sulla prima facciata ascoltiamo il Modern Jazz Quartet (Milt Jackson – vibrafono, John Lewis – pianoforte, Percy Heath – contrabbasso, Connie Kay – batteria), sulla seconda il trio di Oscar Peterson (O. P. - pianoforte, Herb Ellis – chitarra, Ray Brown – contrabbasso). Un delizioso set che evidenzia il diverso approccio delle due formazioni, più introspettivo e "calmo" il MDQ, più esuberante il trio di Peterson, ma dal livello qualitativo omogeneo. Questa la scaletta: MJQ, "Now's the time", "'Round about midnight", "D & E blues"; OPT, "Should I love you", "Big fat mama", "Indiana", "Joy spring", "Elevation". Il Modern Jazz Quartet fu il celeberrimo quartetto del pianista e compositore John Lewis; il brano "Django" e' considerato in assoluto il grande capolavoro di John Lewis, scritto per la morte del chitarrista Django Reinhardt e che, nel tempo, e' divenuto un pezzo standard, eseguito da generazioni di musicisti. Il gruppo nacque nel 1952 dall'incontro fra il vibrafonista Milt Jackson ed il pianista John Lewis, quest'ultimo valorizzato ai suoi inizi da Dizzy Gillespie e da Charlie Parker, per finire poi a dare sostegno alla proposta innovatrice di Ornette Coleman. Nato a Montreal il 15 agosto del 1925, il pianista Oscar Peterson studiò fin da piccolo musica classica e jazz. A soli quattordici anni vinse una gara per giovani talenti e si fece notare in alcune trasmissioni radiofoniche; ancora liceale, incise alcuni dischi di boogie-woogie per un'etichetta canadese. Nel '44 divenne membro della popolare orchestra di Johnny Holmes. Scoperto nel '48-'49 da Norman Granz, si esibisce nell'autunno del '49 alla newyorchese Carnegie Hall sotto l'egida della Jazz at the Philarmonic. Inizia così nel '50 una intensissima serie di registrazioni per la Verve, in duo con il glorioso bassista Ray Brown. Raggiunge la vetta delle classifiche di Downbeat. Agli albori degli anni '50 costituisce il suo famoso trio con Brown ed il chitarrista Barney Kessel (in seguito rimpiazzato da Irving Ashby e poi da Herb Ellis). Il pianista canadese divenne poi un richiestissimo "sessionman", incidendo con Charlie Parker, con la coppia Armstrong-Fitzgerald, con Lester Young e molti altri. Poi, dal '59, cambia di impostazione al suo trio e dal '66, rotto il sodalizio con Brown, si mette alla ricerca di nuovi compagni di strada ed incontra il bassista Sam Jones ed il batterista Louis Hayes. Di questo periodo una delle sue opere fondamentali, quella Canadian Suite, ritenuta da molti il suo capolavoro di scrittura. In seguito, lascia la Verve di Granz ed incide di nuovo un disco con il fido Brown (Reunion Blues). Nel '71 incontra il grande bassista danese Niels-Henning Orsted Pedersen, col quale avvia una collaborazione, che li vede protagonisti di album come The Trio (con il chitarrista Joe Pass), di applauditissime esibizioni al Festival di Montreux cosi' come nelle maggiori manifestazioni europee. Nel frattempo continua la sua collaborazione con Dizzy Gillespie ed Ella Fitzgerald e nel '78 tiene un concerto con il grande Count Basie. I suoi estimatori lo hanno sempre paragonato ad Erroll Garner e, soprattutto, l'hanno ritenuto il vero erede di Art Tatum.
Euro
12,00
codice 334201
scheda
Monk thelonious Alone in san francisco (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  waxtime 
jazz
ristampa limitata del 2017, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1959, ma con un brano aggiunto per l' occasione, una versione alternativa di "There's Danger in Your Eyes, Cherie". Originariamente pubblicato dalla Riverside, registrato dal vivo alla Fugazi Hall di San Francisco in due sessioni, il 21 ed il 22 ottobre del 1959 dal solo Monk al pianoforte. Questo apprezzato lp mette in luce l'originalissimo rapporto fra il toccante lirismo e complesse, articolate e spesso imprevedibili partiture jazz, tipico di Monk e che spesso e' in grande risalto nelle sue interpretazioni ed incisioni per solo pianoforte. Questa la scaletta: ''Blue monk'', ''Ruby, my dear'', ''Round lights'', ''Everything happens to me'', ''You took the words right out of my heart'', ''Bluehawk'', ''Pannonica'', ''Remember'', ''There's danger in your eyes, cherie'', ''Reflections''. Grande ed inizialmente sottovalutato pianista e compositore, Thelonius Monk (1917-1982) fu un personaggio complesso ed introverso. Restio al virtuosismo pianistico, Monk era inizialmente poco amato dai piu' ma apprezzato dai jazzisti piu' coraggiosi, come Gillespie e Parker; il largo riconoscimento delle sue qualita' di pianista e di compositore arrivo' solo a meta' degli anni '50. Considerato ormai uno dei piu' grandi jazzisti di sempre oltreche' uno dei musicisti che hanno dato vita al be bop, Monk era capace di integrare grande lirismo ed atmosfera con composizioni intricate e lunatiche, dando luogo ad inediti contrasti.
Euro
18,00
codice 2103991
scheda
Monk thelonious Brilliant corners (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  waxtime 
jazz
ristampa limitata in vinile 180 grammi, fronte della copertina pressoche' identico a quella della prima rara tiratura, ed arricchita della presenza di una traccia bonus, "Pannonica", registrata nelle stesse session dell' album. Originariamente pubblicato su Riverside, inciso a New York in tre sessioni, il 9 ed il 15 ottobre ed il 7 dicembre del 1956, con due diverse formazioni: il 9 ed il 15 ottobre Thelonious Monk (pianoforte), Ernie Henry (sax alto), Sonny Rollins (sax tenore), Oscar Petitford (contrabbasso) e Max Roach (batteria); il 7 dicembre Thelonious Monk (pianoforte), Clark Terry (tromba), Sonny Rollins (sax tenore), Paul Chambers (contrabbasso) e Max Roach (batteria). Considerato dalla critica uno dei massimi capolavori di Monk e del jazz postbellico americano, ''Brilliant corners'' mette in risalto l'intensita' emotiva espressa dal piano di Monk e dal caldo e potente sax di Rollins, senza rinunciare all'imprevedibilita' ed allo stile ''lunatico'' del grande pianista. Questa la scaletta: ''Brilliant corners'', ''Ba-lue Bolivar ba-lues-are'', ''Pannonica'', ''I surrender, dear'', ''Bemsha swing''. Grande ed inizialmente sottovalutato pianista e compositore, Thelonius Monk (1917-1982) fu un personaggio complesso ed introverso. Restio al virtuosismo pianistico, Monk era inizialmente poco amato dai piu' ma apprezzato dai jazzisti piu' coraggiosi, come Gillespie e Parker; il largo riconoscimento delle sue qualita' di pianista e di compositore arrivo' solo a meta' degli anni '50. Considerato ormai uno dei piu' grandi jazzisti di sempre oltreche' uno dei musicisti che hanno dato vita al be bop, Monk era capace di integrare grande lirismo ed atmosfera con composizioni intricate e lunatiche, dando luogo ad inediti contrasti.
Euro
18,00
codice 2106513
scheda
Monk thelonious Misterioso (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte a quella della originaria tiratura, con note e foto supplementari sul retro. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Riverside, registrato dal vivo al Five Spot Cafe di New York il 7 agosto del 1958 con formazione composta da Thelonious Monk (pianoforte), Johnny Griffin (sax tenore), Ahmed Abdul-Malik (contrabbasso) e Roy Haynes (batteria). Questo apprezzato lp del grande pianista, uno dei due tratti da quelle live sessions al Five Spot (l'altro e' ''Thelonious in action'', uscito nello stesso anno), lo mostra in grande forma con un bop dai risvolti imprevedibili e spiazzanti, in cui atmosfere liriche e delicate melodie vengono improvvisamente rese astratte e lunatiche, in particolare dai ''cambi di umore'' del piano di Monk, che lascia ampio spazio agli scattanti assoli del sax di Griffin, con il quale il pianista mostra di avere un grandissimo affiatamento. Questa la scaletta: ''Nutty'', ''Blues five spot'', ''Let's cool one'', ''In walked bud'', ''Just a gigolo'', ''Misterioso''. Grande ed inizialmente sottovalutato pianista e compositore, Thelonius Monk (1917-1982) fu un personaggio complesso ed introverso. Restio al virtuosismo pianistico, Monk era inizialmente poco amato dai piu' ma apprezzato dai jazzisti piu' coraggiosi, come Gillespie e Parker; il largo riconoscimento delle sue qualita' di pianista e di compositore arrivo' solo a meta' degli anni '50. Considerato ormai uno dei piu' grandi jazzisti di sempre oltreche' uno dei musicisti che hanno dato vita al be bop, Monk era capace di integrare grande lirismo ed atmosfera con composizioni intricate e lunatiche, dando luogo ad inediti contrasti.
Euro
18,00
codice 3027418
scheda
Monk thelonious Monk's music (+ 1 track, ltd. colored vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  waxtime in color 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, edizione limitata in vinile rosso, rimasterizzata con sistema DMM (Direct MEtal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima tiratura del 1957, con note e foto supplementari sul retro econ una bonus track (''Ruby my dear'', incisa nel luglio del 1957 con John Coltrane). Originariamente pubblicato dalla Riverside, inciso ai Reeves Sound Studios di New York il 26 giugno del 1957 con formazione composta da Thelonious Monk (pianoforte), Ray Copeland (tromba), Gigi Gryce (sax alto), Coleman Hawkins (sax tenore), John Coltrane (sax tenore), Wilbur Ware (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria). Accompagnato da una notevole formazione, Monk da' qui un'altra prova del suo originalissimo contributo al jazz, con un bop in cui risalta il felice contrasto fra il suono spesso soave e morbido dei sassofonisti ed il suo stile pianistico imprevedibile, ora astratto ora caldo ed emotivo, che disorienta piacevolmente l'ascoltatore. Questa la scaletta: ''Abide with me'', ''Well you needn't'', ''Ruby my dear'', ''Off minor'', ''Epistrophy'', ''Crepuscule with Nellie''. Grande ed inizialmente sottovalutato pianista e compositore, Thelonius Monk (1917-1982) fu un personaggio complesso ed introverso. Restio al virtuosismo pianistico, Monk era inizialmente poco amato dai piu' ma apprezzato dai jazzisti piu' coraggiosi, come Gillespie e Parker; il largo riconoscimento delle sue qualita' di pianista e di compositore arrivo' solo a meta' degli anni '50. Considerato ormai uno dei piu' grandi jazzisti di sempre oltreche' uno dei musicisti che hanno dato vita al be bop, Monk era capace di integrare grande lirismo ed atmosfera con composizioni intricate e lunatiche, dando luogo ad inediti contrasti.
Euro
18,00
codice 3027959
scheda
Monk thelonious Plays duke ellington (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile da 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte a quella della prima rara tiratura, con note e foto supplementari sul retro e con una traccia aggiunta per l' occasione, "I Surrender, Dear", registrata dal solo Monk il 7 dicembre 1956. L' album originariamente pubblicato nel 1955 su Riverside. Inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 21 ed il 27 luglio del 1955, con formazione composta da Thelonious Monk (pianoforte), Oscar Pettiford (contrabbasso) e Kenny Clarke (batteria). Monk si dedica in questo lavoro ad interpretazioni del grande Duke Ellington: lo stile complesso e delicato di quest'ultimo crea un particolare contrasto con quello spigoloso e ''lunatico'' del primo. Il risultato e' un bop pianistico in cui si inseguono toni lirici e romantici con passaggi enigmatici e quasi astratti; Monk suona da solo nel brano ''Solitude'', che riassume questo contrasto. Questa la scaletta: ''It don't mean a thing if it ain't got that swing'', ''Sophisticated lady'', ''I got it bad and it ain't good'', 'Black and tan fantasy'', ''Mood indigo'', ''I let a song go out of my heart'', ''Solitude'', ''Caravan''. Grande ed inizialmente sottovalutato pianista e compositore, Thelonius Monk (1917-1982) fu un personaggio complesso ed introverso. Restio al virtuosismo pianistico, Monk era inizialmente poco amato dai piu' ma apprezzato dai jazzisti piu' coraggiosi, come Gillespie e Parker; il largo riconoscimento delle sue qualita' di pianista e di compositore arrivo' solo a meta' degli anni '50. Considerato ormai uno dei piu' grandi jazzisti di sempre oltreche' uno dei musicisti che hanno dato vita al be bop, Monk era capace di integrare grande lirismo ed atmosfera con composizioni intricate e lunatiche, dando luogo ad inediti contrasti.
Euro
17,00
codice 3028916
scheda
Monk thelonious Thelonious in action
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  studio media 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica sul fronte a quella della prima rara tiratura. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Riverside, registrato dal vivo al Five Spot Cafe di New York il 7 agosto del 1958 con formazione composta da Thelonious Monk (pianoforte), Johnny Griffin (sax tenore), Ahmed Abdul-Malik (contrabbasso) e Roy Haynes (batteria). Questo apprezzato lp del grande pianista lo mostra in grande forma con un bop dai risvolti imprevedibili e spiazzanti, in cui atmosfere liriche e delicate melodie vengono improvvisamente rese astratte e lunatiche, in particolare dai ''cambi di umore'' del piano di Monk, che lascia ampio spazio agli scattanti assoli del sax di Griffin. Questa la scaletta: ''Light blue'', ''Coming on the Hudson'', ''Rhythm-a-ning'', ''Epistrophy (theme)'', ''Blue monk'', ''Evidence'', ''Epistrophy (theme)''. Grande ed inizialmente sottovalutato pianista e compositore, Thelonius Monk (1917-1982) fu un personaggio complesso ed introverso. Restio al virtuosismo pianistico, Monk era inizialmente poco amato dai piu' ma apprezzato dai jazzisti piu' coraggiosi, come Gillespie e Parker; il largo riconoscimento delle sue qualita' di pianista e di compositore arrivo' solo a meta' degli anni '50. Considerato ormai uno dei piu' grandi jazzisti di sempre oltreche' uno dei musicisti che hanno dato vita al be bop, Monk era capace di integrare grande lirismo ed atmosfera con composizioni intricate e lunatiche, dando luogo ad inediti contrasti.
Euro
14,00
codice 2072311
scheda

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