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Popol Vuh (norway) popol vuh
Lp [edizione] originale  stereo  nor  1972  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima rarissima stampa norvegese, copertina apribile e textured in rilievo fronte e retro ed all' interno, con vinile pressato, come quasi sempre accade nel nord europa per i dischi su major, dalla Polydor norvegese in Germania, con ''registered for deutsche...'' sul rim della label, ma il marchio "NCB" (la Siae dei paesi del nord Europa), il primo album del gruppo norvegese formato con membri dei Red Squares, gruppo inglese di stanza in Norvegia. La musica su questa prima opera e' molto vicina ai gruppi inglesi quali Caravan, King Crimson o Egg, con uso di flauti e mellotron su partiture che mischiano il progressive al jazz ed alla psichedelia; l' album che ne emerge e' assai interessante, anche se molto distante dal sound oscuro e pagano tipico dei gruppi nordici dei primi anni '70, rivalutato negli ultimi anni questo primo lavoro inizia a divenire piu' raro di quanto non si creda. La band produsse due album, prima che nel 1975 Florian Fricke, leader dei Popol Vuh tedeschi, scoprisse l'omonimia ed obbligasse gli ononimi norvegesi a cambiare nome, cosa che fecero divenendo Popol Ace (due album con questa sigla nel 1975 e 1978).
Euro
160,00
codice 218040
scheda
Pretty Things get the picture?
Lp [edizione] originale  mono  uk  1965  fontana 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
prima assolutamente piu' che rara stampa inglese in mono, copertina laminata sul fronte, etichetta ruvida nera ed argento con griglia, con "Recording First Published..." a sinistra. Il "Revolver" dei Pretty Things, un album bellissimo, il secondo del gruppo, uscito nel dicembre del 1965 (e non entrato nelle classifiche inglesi), dopo "Pretty things" e prima di "Emotions", simile nello stile al primo, registrato con Skip Alan alla batteria, che aveva sostituito Mitch Mitchell, subentrato dopo l'abbandono di Viv Prince; fu un lavoro travagliato, durante le registrazioni infatti, John Stax e Brian Pendleton abbandoneranno sostituiti da John Povey e Wally Allen, ex Fenman. Nonostante il disco come detto sia basato sul potente r'n'b gia' presente nel primo lavoro, si cominciano a sentire gli inizi del cambiamento che portera' al sorprendente "Emotions". La qualita' dei brani e' straordinaria, sia nel caso degli originali che per quanto riguarda la manciata di covers presenti. Un classico.
Euro
380,00
codice 109803
scheda
Pretty Things get the picture?
Lp [edizione] originale  mono  uk  1965  fontana 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima assolutamente piu' che rara stampa inglese in mono, copertina (con abrasione di alcuni centimetri sul retro) laminata sul fronte, etichetta ruvida nera ed argento con griglia, con "Recording First Published..." a sinistra. Il "Revolver" dei Pretty Things, un album bellissimo, il secondo del gruppo, uscito nel dicembre del 1965 (e non entrato nelle classifiche inglesi), dopo "Pretty things" e prima di "Emotions", simile nello stile al primo, registrato con Skip Alan alla batteria, che aveva sostituito Mitch Mitchell, subentrato dopo l'abbandono di Viv Prince; fu un lavoro travagliato, durante le registrazioni infatti, John Stax e Brian Pendleton abbandoneranno sostituiti da John Povey e Wally Allen, ex Fenman. Nonostante il disco come detto sia basato sul potente r'n'b gia' presente nel primo lavoro, si cominciano a sentire gli inizi del cambiamento che portera' al sorprendente "Emotions". La qualita' dei brani e' straordinaria, sia nel caso degli originali che per quanto riguarda la manciata di covers presenti. Un classico.
Euro
235,00
codice 30992
scheda
Primal scream screamadelica (with groove messages!)
lp2 [edizione] originale  stereo  uk  1991  creation 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  excellent punk new wave
prima molto rara stampa inglese, identica alla seconda di pochissimo successiva (e venduta anche quella generalmente come originale), caratterizzata dalla presenza dei "Groove messages" che li' saranno assenti; doppio album con copertina (con davvero lievissimi segni di invecchiamento) lucida apribile con adesivo con nome del gruppo e titolo; etichetta custom rossa, blu, gialla e bianca, catalogo CRELP076, "groove messages" sul trail off dei rispettivi lati: "YOU ONLY GET ONE LINE...", "DON'T BLOW IT", "EQUITY IS KILLING ME..." e "I'LL HAVE A CHEEKY HALF". Pubblicato in Inghilterra nel settembre del 1991 dopo ''Primal scream '' e prima di ''Give out but don't give up'' , giunto al numero 8 delle classifiche uk e non entrato in quelle usa. il terzo album. Considerato dalla critica internazionale come uno dei massimi lavori della sua epoca, "Screamadelica" e' il disco che ha unito per la prima volta il rock inglese comn l' acid house, la techno e la rave culture. l'opera rivaleggia con i Nirvana di "Nevermind", anch'esso curiosamente pubblicato nel 1991, per la palma di piu' importante lavoro degli anni '90. Prima di "Screamadelica", i Primal Scream erano un gruppo molto piu' legato sia al rock classico, che alla psichedelia con una certa inclinazione per la scena di Detroit della fine degli anni '60 e per i rolling stones dei primi anni '70, infatti, uno dei produttori di "Screamadelica" e' Jimmy Miller, gia' con i Traffic di "Mr. Fantasy" e gli Stones di "Beggar's banquet", il suo sound classico si sposa incredibilmente bene con la moderma tessitura dance dell'opera e la rende starordinaria ed innovativa, lo stesso si puo' dire per la parte dei produzione toccata a Andrew Weatherall che si occupa di 8 brani, la durata delle tracce e' assai lunga , come nello stile della dance alternative e dei rave party, su questi lunghi tappeti si incuneano i grooves neopsychedelici e rock, ma l'opera trascende completamente i generi e crea una sorta di limbo in cui tutto transita ma niente e' permanente, un luogo franco tra immaginazione storia e suoni futuribili. le innovazioni per la prima volta ascoltate in questo Screamadelica sono state assorbite completamente dalla musica contemporanea, che ne ha totalmente seguito lo spirito, di fusione e '' globalizzante'', e questo in ogni ambito, da quello underground a quello mainstream. proprio per questo motivo, all'ascolto, dopo oltre 15 anni dalla sua uscita, il suono puo' non apparire almenio inizialmente, cosi' rivoluzionario come lo fu' invece nel 1991, ma dopo ripetuti ascolti, molti quelli di cui questo album necessita, la genialita' della sua costruzione apparira' evidente a chi si soffermera' con la dovuta attenzione specialmente sui particolari e sui dettagli sonori, per dirla con le parole di un celebre critico inglese di Melody Maker all'epoca della sua pubblicazione '' Screamadelica is an album that transcends its time and influence ''.
Euro
150,00
codice 254355
scheda
Procol harum a salty dog
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1969  regal zonophone 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima sorprendentemente rara stampa inglese, copertina laminata sul fronte e retro (presenta qualche piegatura nell' angolo in basso a sinistra con relativo parziale distacco della laminatura), etichetta rossa con scritte argento con ''Sold in the Uk...'' e senza logo Emi in basso, catalogo SLRZ1009. Pubblicato in Inghilterra nel maggio 1969 dopo ''Broken barricades'' e prima di ''Home'', giunse al numero 27 delle classifiche inglesi ed al 32 in Usa. Il terzo album, l' ultimo registrato dalla seconda formazione, quella di ''Shine on brightly'', con Gary Brooker, Matthew Fisher, Dave Knights, Robin Trower, B.J.Wilson. Contiene la celeberrima e magnifica ''A salty dog'', conosciutissima in italia per essere stata la leggendaria sigla di chiusura di ''avventura'', leggendario programma rai della tv pomeridiana dei primi anni '70. E' in questo lavoro che la band riesce finalmente a rendere in un unico compatto e sorprendente suono il mix di blues, R&B , classica , progressive e psichedelia che da sempre li ha contraddistinti, anche la durata dei pezzi e la loro composizione si fanno piu' complessi e strutturati, le registrazioni di A Salty Dog furono quelle in cui il gruppo ebbe a disposizione lo studio per piu' tempo, e questo e' facilmente intuibile dall' ascolto della title track, uno dei piu' riusciti episodi dei Procol Harum ed uno dei punti piu' alti del primo progressive rock , ma non e' questo lunico episodio di rilievo dell' lp, degne di nota anche "Juicy John Pink," un magnifico pezzo con un atmosfera da country blues pre war, "Crucifiction Lane" con le sue influenze soul a la Otis Redding e "Pilgrim's Progress" con la sua partitura di tastiera immaginifica e incredibilmente ben suonata.
Euro
200,00
codice 251207
scheda
Procol harum procol harum ( mono uk )
Lp [edizione] originale  mono  uk  1967  regal zonophone 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good rock 60-70
prima sorprendentemente rara stampa inglese in mono (il disco non fu realizzato, all' epoca, in versione stereo, in Inghilterra, nonostante la copertina riporti anche il catalogo di una fantomatica versione stereo), copia con qualche segno di invecchiamento su copertina e vinile, copertina laminata sul fronte e flipback su tre lati sul retro, pressata da Garrod & Lofthouse, etichetta azzurra con logo argento in alto racchiuso in un ovale e scritte argento, catalogo LRZ1001. Pubblicato in Inghilterra nel dicembre del 1967 prima di '' A salty dog'', non entrato nelle classifiche Uk e giunto al numero 47 di quelle Usa dove usci' nel setembre dello stesso anno (nella versione americana dell' album e' inclusa la celeberrima "A Whiter Shade of Pale", al posto di "Good Captain Clack", presente invece in questa versione Inglese, ed anche l' ordine di alcuni brani e' diverso). Il primo album. Certamente il loro capolavoro, manifesto del suono che dalla psychedelia si evolve verso il primo progressive, la musica del gruppo e' qui un incredibile ed originalissimo mix di psichedelia, pre-progressive, blues, influenze classiche, il tutto condito a base di testi fantasmagorici , il suono dell'organo di Matthew Fisher, e la migliore chitarra di Robin Trower. Tra i brani ''A Whiter Shade Of Pale'', ''Conquistador'', ''Kaleidoscope'', "A Christmas Camel'', ''Repent Walpurgis'', "Good Captain Clack''. Non un lavoro perfetto ma sicuramente uno dei piu' interessanti e riusciti albums del suo genere ed una genuina testimonianza della sua era.
Euro
175,00
codice 231554
scheda
Lp [edizione] originale  mono  usa  1966  cameo 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
COPIA ANCORA INCELLOPHANATA, prima molto rara stampa americana in mono, copertina cartonata con foratura promozionale in basso a sinistra, etichetta rossa e nera con il cameo a sinistra e "1963 Cameo parkway, inc." in basso. Pubblicato in USA nel Settembre del 1966 prima di '' Action'', giunto al numero 75 delle classifiche USA e non entrato in quelle UK. Il primo storico album. Uno dei dischi fondamentali del garage americano, vero capolavoro di "farfisa sound", caratterizzato dalla presenza dell' immortale title track ''96 tears'', i Question Mark erano originari del Messico ma mossero i loro primi passi musicali a Chorpus Christi, Texas, dove si erano trasferiti nei primi anni '60, pare clandestinamente (da qui l' idea del nome della band, obbligata all' anonimato). Pubblicarono nel '65 per la piccola Pa Go Go la prima versione di "96 Tears", singolo pressato in poche centinaia di copie e distribuito durante i concerti. Ottenuto un discreto seguito in Michigan, vi si trasferirono definitivamente, riregistrando per la Cameo il primo singolo, che divenne presto uno straordinario successo, n.1 delle classifiche e secondo singolo dell' anno in USA in termini di vendite. Si tratta in effetti di un brano di straordinaria efficacia, pur nella sua estrema semplicita', un immortale classico del garage-punk degli anni '60, il cui successo la band non riusci' naturalmente a bissare, nonostante molti singoli e due albums, di cui particolarmente questo primo molto efficace, grezzo ed aggressivo quanto basta, ma anche caratterizzato da brani di chiara influenza blues, oltre che dalla presenza dell' onnipresente organo Farfisa, vero marchio di fabbrica del gruppo. Dopo un terzo album registrato ma mai pubblicato, si sciolsero nel '69, tornando occasionalmente insieme nei decenni successivi. Tra i musicisti che si avvicendarono nei Mysterians val la pena ricordare il bassista Mel Schacher, poi nei Grand Funk Railroad.
Euro
190,00
codice 234745
scheda
Quintessence quintessence
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1969  Island 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima assai rara stampa inglese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) sagomata ''gimmix'' apribile nel centro del fronte, laminata fronte, retro ed all'interno, pressata da "E.J.Day Group" come indicato sul retro, etichetta rosa ruvida con "i" bianca in basso, trail off "ILPS + 9128+ A2" e "ILPS + 9128 + B". Pubblicato in Inghilterra nell' ottobre del 1969 dopo ''In Blissful Company" e prima di ''Dive deep'', giunto al 22esimo posto delle classifiche inglesi. Il secondo album. Uno dei piu' celebri e rappresentativi artefatti del movimento hippie Britannico; musicalmente si tratta di un mix tra progressive, post psichedelia, jazz, musica Indiana, con forti elementi mistici mischiati a chitarre vicine all' acid rock , le composizioni sono completamente anticonvenzionali e sono costruite su improvvisazioni e jams, della durata pero' sempre inferiore ai sei minuti. un album assai eclettico ed originalissimo, sia nella forma che nel contenuto, registrato e suonato comunque in maniera assolutamente ineccepibile e tecnicamente perfetto, tra i brani quello che e' il manifesto di intenzioni filosofiche del gruppo. "Jesus, Buddha, Moses, Gauranga" episodio accostato da molti critici a '' We're Only in It for the Money'' delle Mothers of Invention a causa della satira sociale e dell'ironia corrosiva di cui e' carico il testo. Sicuramente uno dei gruppi piu' particolari ed originali della loro epoca ed una testimonianza leggendaria dell'underground Londinese di Notting Hill Gate. I Quintessence, una delle bands che operavano a Notting Hill Gate, si formano nel 1968 su impulso di Raja Ram e Sambnu Babaji (nomi ovviamente falsi, erano tutti inglesissimi ad eccezione di Raja Ram che era nato in Australia) e divengono presto uno dei piu' celebri gruppi dell' underground britannico, la loro musica era una miscela di progressive, jazz rock e musica orientale che mirava a fare si che ''il pubblico diventi a sua volta musicista'', ma la connotazione piu' evidente era il continuo richiamo a temi spirituali sincretici che univano in una filosofia vicina a quella di certe correnti hippie freak dei primi anni '70, il buddhismo con il cristianesimo e l'induismo. Si sciolsero dopo cinque albums nel 1972.
Euro
110,00
codice 110446
scheda
Quintessence quintessence
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1970  Island 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima assai rara stampa inglese, copertina (con davvero lievi segni di invecchiamento) sagomata ''gimmix'' apribile nel centro del fronte, laminata fronte, retro ed all'interno, pressata da "E.J.Day Group" come indicato sul retro, etichetta rosa ruvida con "i" bianca in basso, trail off "ILPS + 9128+ A2" e "ILPS + 9128 + B". Pubblicato in Inghilterra nell' ottobre del 1969 dopo ''In Blissful Company" e prima di ''Dive deep'', giunto al 22esimo posto delle classifiche inglesi. Il secondo album. Uno dei piu' celebri e rappresentativi artefatti del movimento hippie Britannico; musicalmente si tratta di un mix tra progressive, post psichedelia, jazz, musica Indiana, con forti elementi mistici mischiati a chitarre vicine all' acid rock , le composizioni sono completamente anticonvenzionali e sono costruite su improvvisazioni e jams, della durata pero' sempre inferiore ai sei minuti. un album assai eclettico ed originalissimo, sia nella forma che nel contenuto, registrato e suonato comunque in maniera assolutamente ineccepibile e tecnicamente perfetto, tra i brani quello che e' il manifesto di intenzioni filosofiche del gruppo. "Jesus, Buddha, Moses, Gauranga" episodio accostato da molti critici a '' We're Only in It for the Money'' delle Mothers of Invention a causa della satira sociale e dell'ironia corrosiva di cui e' carico il testo. Sicuramente uno dei gruppi piu' particolari ed originali della loro epoca ed una testimonianza leggendaria dell'underground Londinese di Notting Hill Gate. I Quintessence, una delle bands che operavano a Notting Hill Gate, si formano nel 1968 su impulso di Raja Ram e Sambnu Babaji (nomi ovviamente falsi, erano tutti inglesissimi ad eccezione di Raja Ram che era nato in Australia) e divengono presto uno dei piu' celebri gruppi dell' underground britannico, la loro musica era una miscela di progressive, jazz rock e musica orientale che mirava a fare si che ''il pubblico diventi a sua volta musicista'', ma la connotazione piu' evidente era il continuo richiamo a temi spirituali sincretici che univano in una filosofia vicina a quella di certe correnti hippie freak dei primi anni '70, il buddhismo con il cristianesimo e l'induismo. Si sciolsero dopo cinque albums nel 1972.
Euro
110,00
codice 107731
scheda
Quintessence quintessence
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1970  Island 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
prima assai rara stampa inglese, copertina sagomata ''gimmix'' apribile nel centro del fronte, laminata fronte, retro ed all'interno, pressata da "E.J.Day Group" come indicato sul retro, etichetta rosa ruvida con "i" bianca in basso, trail off "ILPS + 9128+ A2" e "ILPS + 9128 + B2". Pubblicato in Inghilterra nell' ottobre del 1969 dopo ''In Blissful Company" e prima di ''Dive deep'', giunto al 22esimo posto delle classifiche inglesi. Il secondo album. Uno dei piu' celebri e rappresentativi artefatti del movimento hippie Britannico; musicalmente si tratta di un mix tra progressive, post psychedelia, jazz, musica Indiana, con forti elementi mistici mischiati a chitarre vicine all' acid rock , le composizioni sono completamente anticonvenzionali e sono costruite su improvvisazioni e jams, della durata pero' sempre inferiore ai sei minuti. un album assai eclettico ed originalissimo, sia nella forma che nel contenuto, registrato e suonato comunque in maniera assolutamente ineccepibile e tecnicamente perfetto, tra i brani quello che e' il manifesto di intenzioni filosofiche del gruppo. "Jesus, Buddha, Moses, Gauranga" episodio accostato da molti critici a '' We're Only in It for the Money'' delle Mothers of Invention a causa della satira sociale e dell'ironia corrosiva di cui e' carico il testo. Sicuramente uno dei gruppi piu' particolari ed originali della loro epoca ed una testimonianza leggendaria dell'underground Londinese di Notting Hill Gate. I Quintessence, una delle bands che operavano a Notting Hill Gate, si formano nel 1968 su impulso di Raja Ram e Sambnu Babaji (nomi ovviamente falsi, erano tutti inglesissimi ad eccezione di Raja Ram che era nato in Australia) e divengono presto uno dei piu' celebri gruppi dell' underground britannico, la loro musica era una miscela di progressive, jazz rock e musica orientale che mirava a fare si che ''il pubblico diventi a sua volta musicista'', ma la connotazione piu' evidente era il continuo richiamo a temi spirituali sincretici che univano in una filosofia vicina a quella di certe correnti hippie freak dei primi anni '70, il buddhismo con il cristianesimo e l'induismo. Si sciolsero dopo cinque albums nel 1972.
Euro
150,00
codice 109807
scheda
R.e.m. New adventures in hi-fi
lp2 [edizione] originale  stereo  ger  1996  warner bros 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
La prima molto rara stampa europea, pressata in Germania, del doppio album, copertina lucida apribile con barcode, etichette argento e catalogo 9362-46320-1. Uscito nel settembre del 1996, tra il precedente "Monster" ed il successivo "Up", giunto al primo posto della classifica inglese ed al secondo di quella americana, e' uno dei dischi meno immediati e piu' complessi della band di Athens, Georgia, dominato per motivi ed aspetti diversi dalle personalita' normalmente in secondo piano nella band: musicalmente il bassista Mike Mills si adopera piu' che mai con le tastiere, con splendidi risultati; ma soprattutto, il batterista Bill Berry aveva subito un anno prima una grave emorragia celebrale e davvero la band, all' apice del suo successo, aveva ricevuto una visita dallo spettro della morte, uscendone vittoriosa. Ecco quindi un disco in cui i R.e.m. riescono, ancora una volta, a stupire, sempre uguali a se stessi eppure diversi..., tra momenti quasi spettrali ed introversi ed altri in in cui e' rintracciabile una ritrovata gioia di suonare insieme (ma sara' l' ultima volta, con Berry...). Un altro grande disco di un gruppo che ha cambiato il volto della musica non solo americana negli anni '80, mantenendo sempre alto, nel decennio successivo, il livello qualitativo dei suoi lavori. Ospite alla voce patti smith, nella bella "E-bow the letter", scelta anche come singolo apripista dell' album. La sigla R.E.M. e' l'acronimo di Rapid Eye Movement la fase del sonno in cui si sogna, secondo altre leggende il nome fu scelto sfogliando le pagine di un dizionario o leggendolo sul muro di una chiesa. Nell'arco degli ultimi venticinque anni, i R.E.M. sono stati riconosciuti come uno dei gruppi piu' importanti per la definizione dell'estetica della musica underground degli Stati Uniti. La loro influenza, infatti, si estende ancora oggi in moltissime formazioni e etichette e scene musicali. In un panorama musicale affollato di elettronica patinata, di hard-rock dozzinale e di rigurgiti nostalgico-punkeggianti il gruppo di Athens traccia una sua peculiare via al successo, che imbocca sobri binari acustici, e passa attraverso il recupero di certe sonorita' sixties (Byrds, Who e Velvet Underground su tutti), combinate con il punk e la new wave (Patti Smith, Wire, Gang Of Four). Le chitarre arpeggiate e folkeggianti di Peter Buck, il basso corposo di Mike Mills, il forte contrappunto ritmico e la percussione country di Bill Berry, l'aria trasognata e le cantilene stralunate, intonate nel suo tipico registro nasale da Michael Stipe, contribuiscono a creare un impasto di acustica ed elettronica, melodia ed energia, rock rurale americano, psichedelia e punk. Attingendo alle fonti piu' pure della tradizione americana, al roots-rock e al folk d'annata, i Rem rigenerano quei suoni, aggiornandoli al tempo del post-punk e del pre-grunge. Austera classicita' e desolazione metropolitana si saldano cosi' in un pugno di canzoni tanto in apparenza semplici quanto certosinamente rifinite.
Euro
150,00
codice 255489
scheda
Radiohead A moon shaped pool (special edition)
Lp2 [edizione] originale  stereo  eu  2016  xl recordings 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
LA DA SEMPRE RARA EDIZIONE SPECIALE, CON COPERTINA (con giusto lievi segni di invecchiamento all' esterno) ESCLUSIVA APRIBILE, RILEGATA A LIBRO, ed effettivamente di un libro con artwork e testi si tratta, con due tasche per contenere i due dischi del doppio album (in vinile 180 grammi), e due vani per contenere la corrispondente versione in cd, anch' essa doppia (con due tracce in piu' rispetto al vinile), copia ancora corredata dell' originaria striscia plastificata a chiusura del "libro", con adesivo "Do Not Discard". Le etichette dei due dischi di questa edizione sono bianche con linea e scritte in nero e non custom a colori come quelle delle altre edizioni viniliche; catalogo LLLPLLPLP01 (indicato, in rilievo in caratteri argentati, nell' ultima pagina interna). Pubblicato nel maggio del 2016, giunto al primo posto delle classifiche inglesi ed al terzo di quelle americane, “A Moon Shaped Pool” è il nono album in studio dei Radiohead, a cinque anni da “The King of Limbs” (2011). L’uscita del disco è anticipata da abili strategie comunicative: cancellare i contenuti del gruppo da tutti i social network, pubblicare due video - Burn The Witch e Daydreaming- fortemente evocativi. Il primo, diretto da Chris Hopewell, è un cortometraggio animato in stop-motion ispirato al film horror The Wicker Man (1973, diretto da Robin Hardy). Il secondo è diretto dal regista Paul Thomas Anderson. Ancora una volta i Radiohead hanno lavorato con Nigel Godrich, già produttore della quasi totalità dei dischi del gruppo, “Ok Computer, “Kid A” “Amnesiac”, “Hail to Thief”, “In Rainbows”, “The King of Limbs”. Le registrazioni del lavoro cominciano nel dicembre 2014 allo studio La Fabrique Saint-Rémy-de-Provence (Francia) e nel novembre 2015 la London Contemporary Orchestra ai RAK studio di Londra suonano le parti di archi, arrangiate da Jonny Greenwood (già al lavoro con l’orchestra per la colonna sonora di “The Master”). A registrazioni terminate, due elementi caratterizzano quest’ultimo capitolo della band inglese: molti dei brani finiti su disco erano già stati presentati dal gruppo in sede live ( “Identikit”, “Ful Stop” , “Present Tense”, “True Love Waits”) ; i Radiohead lavorano per sottrazione, ossia la sezione ritmica è ridotta all’essenziale per lasciare spazio alle tessiture sintetiche ed alle parti d’archi (“Burn the witch”, “Tinker Tailor Soldier Sailor Rich Man Poor Man Beggar Man Thief”). Fondati ad Oxford nel 1988 dal cantante Tom Yorke con Ed O'Brien, Colin Greenwood e Phil Selway, inizialmente con il nome di On A Friday, si ribattezzano Radiohead nel 1991 e danno inizio ad una fulgida carriera che li portera' a dominare le classifiche discografiche negli anni successivi, attraverso una musica sofisticata, frutto di un mix tra sperimentazione e post punk, con elementi indie ed elettronici, che riesce, con atmosfere surreali, ad intercettare lo spirito oscuro e secolare della fine del millennio.
Euro
150,00
codice 259360
scheda
Rage against the machine rage against the machine
lp [edizione] originale  stereo  Hol  1992  epic 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent indie 90
Prima molto rara stampa europea, pressata in Olanda, copertina semilucida, etichetta Epic grigia, catalogo EPC 472224 1, completa di inner sleeve con testi e foto, con trail off "machine stamped", e non inciso a mano, a differenza che nelle tante ristampe private. Pubblicato in Usa su Epic nel novembre 1992, prima di "Evil empire" (1996), il primo album della band di Los angeles, che raggiunse il n.45 delle classifiche usa e il n.17 di quelle uk, dove usc￾ nel febbraio 93. La prima opera a coniuugare il rap e l'heavy metal attraverso una miscela esplosiva di punk, hip-pop, funky e hard rock con testi contro l'enstablishment, e che vede brani brani divenuti classici, "Bombtrack", "Take the power back", "Know your enemy", la zeppelliniana "Wake up", "Settle for nothing, "Bullet in the head", "Freedom" e "Killing in the name". Formatisi nel 1991 a Los Angeles, i RATM sono artefici di un potente crossover che mescola metal, hip hop e funk duro, a sostegno di testi militanti e libertari che additano i mali del capitalismo piu' sfrenato e la violazione delle liberta' e dei diritti umani, attraverso il canto rabbioso di Zach De La Rocha. Il loro primo album eponimo del 1992 e' considerato da molti critici uno dei lavori piu' riusciti ed influenti nell'ambito del crossover; il gruppo, che incide per la Epic, pubblica il secondo album ''Evil empire'' nel 1996, dopo circa quattro anni di difficoltosa lavorazione: musicalmente il gruppo si mantiene sulla strada degli esordi, stemperando l'esplosivita' sonica del primo album ed ottenendo un grande successo commerciale. Il successivo ''The battle of Los Angeles'' (1999) bissa il successo del provocatorio gruppo californiano.
Euro
160,00
codice 258617
scheda
Ramleh A return to slavery/slaughter at random
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1983  broken flag 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima molto rara stampa inglese, copertina senza barcode e con il retro capovolto, completa di inserto catalogo della Broken Flag, label bianca con scritte nere su di una facciata, bianca con scritte nere ed immagine di due occhi al centro sull'altra, catalogo BFV2. Uscito su Broken Flag nel 1983, il primo album vinilico, successivo alla seconda cassetta ''31-5-62-82'' (1982) e precedente la terza ''Live at morden tower'' (1983). Accreditato a Ramleh/Libertarian Recordings (quest'ultimo e' lo pseudonimo di Phlip Best, membro dei Ramleh), questo lp e' un'opera ascrivibile all' industrial piu' estremo e distruttivo, al pari dei Whitehouse, con una non-musica lancinante e torturata, una sorta di grido viscerale. Storica formazione dello industrial piu' radicale, gli inglesi di Croydon Ramleh sono attivi discograficamente dai primi anni '80, periodo in cui sfornano una serie di cassette a qualche sporadico vinile di rumorismo lancinante e provocatorio. Guidati da Gary Mundi, hanno avuto fra le loro fila anche Philip Best (collaboratore anche degli Whitehouse) e Stuart Dennison. Il progetto e' stato in attivita' negli successivi, con alcuni periodi di pausa, fino al 1997, ma una nuova uscita, ''Valediction'', e' emersa a nome Ramleh nel 2009.
Euro
120,00
codice 316963
scheda
Raye jerry & fenwyck The many sides of Jerry Raye featuring Fenwyck (red vinyl)
lp [edizione] originale  stereo  usa  1967  de ville 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima molto rara stampa americana, nell' originario bellissimo VINILE ROSSO TRASPARENTE, copertina (con lievi segni di invecchiamento) cartonata a colori, etichetta nera con scritte e logo argento, catalogo DV-LP-101, trail off nella prima versione con "DV-LP-101-A-RE" sul lato A e "DEV-209-B" sul lato B. Formatisi nel 1963, per iniziativa di Pat Robinson, ad Arcadia, San Gabriel Valley, California, i Fenwyck sono esistiti per quattro anni prima che Jerry Raye ne entrasse a fare parte. Pat Robinson, che gia' a 15 anni, prima di formare la band, aveva suonato la chitarra solista per Johnny Burnette, era un grande chitarrista ed autore di canzoni e Raye un ecellente cantante; questo album presenta del gruppo due lati completamente diversi, il primo e' composto da una veramente notevole psichedelia con rimandi ai migliori Electric Prunes, Pink Floyd, Chocolate Watchband, con forti influenze british, spesso totalmente estraneo alla psichedelia californiana, tra i brani la bellissima iniziale "Mindrocker", il folk rock psichedelico di "State Of Mind", il flower power psichedelico della tipicamente californiana di "I'm Spinning", la malinconica "I Wanna Die", la quasi garagistica "Iye", mentre la seconda facciata presenta materiale molto piu' convenzionale e pop, con la vivace "I Cry" segnata pero' da una potente sezione ritmica e da una bella chitarra "acid punk". Le due facciate del disco andrebbero in effetti diversamente accreditate, sul lato 1 i Fenwyck con Raye alla voce, sul lato 2 Raye stesso accompagnato dalla band, che canta brani molto piu' tradizionali e classici. Robinson (che dopo i Fenwyck sara' con l' altro Fenwyck Pat Maroshek nei Back Pocket autori di due albums nel '71 e nel '76, e che continuera' dopo come autore e produttore, continuando a suonare, tra gli altri per anni con Gene Clark), ricorda in proposito questo: "scrissi i brani "I Wanna Die", "Iye", "State Of Mind", "Away", "I'm Spinning", etc. quando credevo che la mia band, i Fenwyck, dovesse essere prodotta da Jerry Fuller e dal leggendario Bob Keane (Sam Cooke, Richie Valens, Bobby Fuller Four etc). La Challenge pensava che fossimo un gruppo vocale... come i Vogues, perche' ci avevano visto fare i pezzi solo in veste acustica, e quindi penso' che fosse una buona idea farci collaborare con un cantante, Jerry Raye. I brani furono registrati, incluso "Mindrocker", agli American Studios ed ai Goldstar Recording Studio con i leggendari Stan Ross e Dave Gold alla consolle. Sul lato 1 il gruppo suona tutti propri brani, io canto e suono la chitarra solista, poi Jerry Raye ha sovrainciso la sua voce sulla traccia della mia, ed il tutto prese il nome di Jerry Raye featuring Fenwyck. Ma noi eravamo una band del tutto compiuta molto prima di incontrare Jerry Raye".
Euro
230,00
codice 222477
scheda
Renato e seus blue caps renato e seus blue caps (1969)
Lp [edizione] originale  stereo  bra  1969  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima davvero rara stampa brasiliana, etichetta arancio con logo centrale e scritte nere, con deep groove, catalogo 37640, copertina laminata sul fronte. L' ottavo album, uscito nel 1969 dopo "Especial" (1968) e prima di "Renato e Seus Blue Caps" (1970). Uno dei migliori lavori della storica band brasiliana, effervescente raccolta tra beat, garage e screziature psichedeliche di episodi in parte originalie d in parte rielaborazioni (in lingua madre) di successi europei od americani, tra cui "Paperback Writer" dei Beatles e "Lodi" dei Creedence Clearwater Revival. Uno dei principali gruppi del rivoluzionario movimento ''Jovem Guarda'', Renato e Seus Blue Caps si formano nelle strade del quartiere Piedade a Rio de Janeiro. In quel periodo si stava creando un mercato per la musica ''giovane'', e la band operava nel posto giusto, Rio, ed al momento giusto, l' inizio degli anni '60. Dopo moltissimi concerti vengono invitati a suonare negli studi di R di Mayrink Veiga prima e dal celebre showman della tv Carlos Imperial, nel suo programma Os Brotos Comandam alla TV di Rio. Il loro primo singolo, "Vera Lucia", viene registrato nel 1962 e diviene subito un notevole hit; il primo LP e' del 1965, "Viva a Juventude", e porta in classifica un altro brano di successo, "Menina Linda" (cover della beatlesiana "I Should Have Known Better"). Diventano una attrazione del programma televisivo Jovem Guarda presentato tra gli altri da Erasmo che diverra' un membro del gruppo, i successi si ripetono, la band pubblica "At‚ o Fim" (cover di "You Won't See Me" ) e "Escƒndalo" (cover di "Shame and Scandal in the Family"). Alla fine degli anni '60 e del movimento della Jovem Guarda, il gruppo continuera' a suonare nei clubs del Brasile producendo molti albums lontani dal grande successo degli anni '60 ma sempre sospesi tra beat, garage, pop e con tracce di musica tradizionale brasiliana rivista in chiave elettrica e con organo e chitarre in primo piano.
Euro
100,00
codice 32853
scheda
Rendell don Meet don rendell
10" [edizione] originale  mono  uk  1955  tempo 
  [vinile]  Good  [copertina]  Fair jazz
Copia con alcuni segni di usura sul vinile, che provocano qualche leggero rumore all'ascolto, e con sensibili segni di invecchiamento sulla delicata copertina, inclusa una modesta abrasione in alto a destra ed una piccola scritta sul retro, prima rarissima stampa, pressata solo nel Regno Unito, lp in formato 10", copertina laminata sul fronte e flipback su due lati sul retro, con printer "west brothers, mitcham, surrey", label bianca e viola con scritte nere e bianche, logo Tempo Records bianco in ovale nero in alto, catalogo L.A.P.1. Pubblicato nel 1955 dalla Tempo nel Regno Unito, questo è il primo album solista di Don Rendell, uscito nello stesso anno della sua collaborazione con Bobby Jaspar "Rencontre a Paris". Inciso in due diverse sessioni, la prima facciata il 22 febbraio del 1955 da Rendell (sax tenore), Damian Robinson (pianoforte), Peter Eldefield (contrabbasso) e Don Lawson (batteria), la seconda il 2 maggio del 1955 da Rendell (sax tenore), Damian Robinson (pianoforte), Sammy Stokes (contrabbasso) e Benny Goodman (batteria), "Meet Don Rendell" è un delizioso lavoro di jazz fra cool e hard bop, melodico e vivace, veramente delizioso il sax del leader, soave e magnetico. Questa la scaletta: "Sometimes I'm happy", "You stepped out of a dream", "Yesterdays", "Slow boat to china", "Top hat", "New orleans", "From this moment on", "That old feeling". Nato nel 1926 a Plymouth, scomparso nel 2015, il sassofonista Don Rendell è stato a lungo uno dei più stimati jazzisti britannici ed anche un insegnante musicale di alto livello; il suo stile, aperto alle innovazioni del post bop, è anche molto influenzato dal grande Lester Young. Rendell si fece notare all'inizio degli anni '50 suonando nelle band di gente come John Dankworth e Tony Crombie, quindi nella seconda metà del decennio lavorò fra gli altri con Woody Herman; dai primi anni '60 ebbe più rilievo la sua attività di band leader e nel suo gruppo suonarono giovani talenti destinati ad ottenere fama e stima anche oltre i confini strettamente jazz, come Graham Bond (Graham Bond Organisation) e Ian Carr (Nucleus).
Euro
200,00
codice 333994
scheda
Rice boyd / non Archival rarities 1975 - 1981 (5lp box)
LPBOX [edizione] originale  stereo  ger  1975  vinyl on demand 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' originale molto rara stampa, edizione limitata di 400 copie, numerate a mano sul piccolo inserto cartolina (questa la copia numero 008), cofanetto con superficie testurizzata e parti argentate ed in rilievo sul fronte, senza codice a barre, libretto di dodici pagine formato lp con foto e note a cura di Boyd Rice, cinque vinili 12'', ciascuno contenuto in una copertina con artwork, label custom in bianco e nero con scritte bianche, catalogo VOD149. Pubblicato nel 2016 dalla Vinyl On Demand (anche in altre 99 copie in vinile chiaro e con copertina metallizata), questo splendido cofanetto e' una raccolta che compila ben novantaquattro tracce registrate dal vivo ed in studio fra il 1975 ed il 1981 da Boyd Rice sia a proprio nome che sotto la sigla NON: molte di queste registrazioni sono inedite. Un compendio monumentale alla radicale, disturbante e provocatoria opera musicale di uno dei piu' influenti esponenti di una musica di confine fra noise estremo ed industrial sperimentale. Il primo vinile, intitolato ''NON early experiments 1978 – 1980'', contiene ventiquattro tracce senza titolo (identificate con una numerazione progressiva da 1 a 24), frutto delle prime sperimentazioni del progetto NON, ritenute perdute e riscoperte dopo trentacinque anni da Rice, interessante reperto della sua ricerca sonora sui loops. Il secondo vinile contiene materiale d'archivio registrato fra il 1975 ed il 1980, undici brani senza titolo e ''Black light district'' tratta dal ''Bethel tape'', e documenta l'uso della ''roto-guitar'', una chitarra su cui Rice aveva installato un ventilatore che soffiava sulle corde con diversi livelli di intensita'. Il terzo vinile contiene material d'archivio risalente al periodo 1977 – 1981: quattro tracce senza titolo registrate dal vivo a nome NON allo SO36 di Berlino nel 1980, il brano ''Invisible species'' inciso nel 1977 da Rice con Steve Hitchcock, quindi sei tracce senza titolo incise nel 1980 da Rice insieme a Laurie O'Connell dei Monitor, sotto la sigla Barbie and Ken, che i due utilizzarono per alcuni concerti dati in quel periodo, suonando musica noise con l'ausilio dell'organo Farfisa, infine sei brani registrati sal vivo a nome NON al Press Club di Sacramento nel 1981. Il quarto vinile contiene registrazioni del periodo 1977 – 1980 sia come NON (undici brani tratti da un concerto dato allo Art Institute di San Francisco il 30 gennaio del 1979; sei tracce dal vivo al KPKF il 24 febbraio del 1980) che come trio pre-NON composto da Rice con Steve Hitchcock e Robert Turman, che si esibi' dal vivo in alcune occasioni e che non aveva nome, anche se talora e' ricordato con la sigla Moving Targets (qui con due brani registrati fra il 1976 ed il 1977, ''I lost my fingers'' e ''Untitled 1''); a queste registrazioni si aggiungono quattro brani tratti dal rarissimo 7'' ''Mode of infection / Knife ladder'' uscito a nome NON (1979): ''Mode of infection'', ''Soundtrack 1 recorded in San Francisco'', ''Soundtrack 2 recorded in London'' e ''Soundtrack 3 recorde in El Cajon''. Il quinto album infine, contiene ventiquattro brani registrati dal vivo nel 1978 in tre diverse performance di NON, fra qui il suo primo concerto (all'epoca di questi concerti NON era composto da Boyd Rice e Robert Turman); questa la scaletta: ''Knife ladder'', ''I lost my fingers'', ''421 3298'', ''I'm wounded'', ''Man kills self while cleaning gun'', ''1 – 2 – 3 – 4'', ''What I am now saying is not what I'm saying now'', ''Burning boy'', ''Archetypical pop song'', ''Mode of infection'', ''Hiroshima nagasaki'', ''I want to scream'' (live in San Diego 18/7/78); ''Opening'', ''Re-opening'', ''Outside in'', ''Rotation'', ''Redrum'', ''I want to scream'' (live 9/9/78); ''Untitled 1'', ''Untitled 2'', ''421 3298'', ''Untitled 3'', ''Untitled 4'', ''Untitled 5'' (live 2/11/78). Provocatore musicale e non solo, il controverso musicista americano Boyd Rice e' autore di una musica ostica ed oscura, in cui si ritrovano elementi noise, dark ambient, minimalismo ed una peculiare concezione dello ''easy listening'', e riferimenti culturali che vanno dall'esoterismo al darwinismo sociale, ma anche al pop sentimentale degli anni '60. Il suo primo lp esce nel 76 in forma privata, stampato in poche copie, ed e' ristampato dalla Mute nel 1981, noto come ''Black album'', preludendo al suo trasferimento in Inghilterra e ad un lungo rapporto con la Mute stessa; venne poi seguito da lavori a nome NON, il suo progetto principale, come ''Blood & flame'' (1987) e ''In the shadow of the sword'' (1992). La sua attivita' prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo e, nel corso degli anni, ha collaborato con vari esponenti della scena industrial/folk apocalittica britannica come Douglas Pierce, Tony Wakeford e David Tibet.
Euro
160,00
codice 254387
scheda
Ride nowhere (embossed sleeve)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1990  creation 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent indie 90
prima molto rara stampa inglese, copertina ruvida con nome del gruppo e titolo in rilievo "embossed", con barcode sul retro, completa di inner sleeve con foto, in cartoncino semilucido e sagomato all' apertura, catalogo CRELP074, indirizzo sul retrocopertina "8 westgate street..." distribuzione "by Pinnacle", con vinile pressato, come in tutte le copie della prima edizione, in Francia, dove la Creation aveva i suoi stabilimenti di fiducia, etichetta custom bianca e azzurra con nubi, "A porky prime cut" ed "Another porky prime cut too" sul trail off dei rispettivi lati. Pubblicato in Inghilterra nell' ottobre del 1990 prima di "Going blank again", giunto al numero 11 delle classifiche inglesi, e non entrato in quelle Usa dove usci' nel dicembre dello stesso anno. Il primo album, non solo uno dei massimi lp' s dell' intera era dello shoegaze; si tratta in effetti di un capolavoro di dimensioni epiche, il primo che riesce a fondere la psichedelia dei primi Pink Floyd e dei Beatles con il post punk dei Cure e dei Joy Division, filtrandoli con la furia dei Jesus And Mary Chain, le melodie luminose degli Smiths e la sperimentazione sonora dei My bloody Valentine. Gli arrangiamenti, squisiti e di tipico stampo post-My Bloody valentine, sono torturati, originalissimi e dinamici, splendide le melodie, in pura scuola brit pop, innovativi i suoni, magistrali le composizioni, il tutto suonato con una verve ed una potenza noise pop che a distanza di oltre 20 anni dalla sua uscita desta tutt' ora meraviglia. Il disco coglie i Ride al proprio zenith creativo, una band densa, tiratissima, ipnotica e completamente dedita all' innovazione artistica. L' opera contiene brani che saranno fonte ispirativa per una intera generazione di musicisti ed ancora oltre, come "Seagull", ''Paralysed'', "Kaleidoscope", "Polar Bear", "Vapour Trail". Uno dei dischi piu' riusciti ed influenti del decennio, degno di stare alla pari di qualunque capolavoro del passato e destinato a rimanere termine di paragone della sua epoca. Immancabile qualunque sia la musica che ascoltate.
Euro
180,00
codice 252951
scheda
Rolling Stones Aftermath (1st press stereo!)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1966  decca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
Prima davvero molto rara stampa inglese in stereo (molto piu' rara rispetto a quella mono), copertina (con davvero lievi segni di invecchiamento) laminata sul fronte, nella versione; retrocopertina con in basso le indicazioni "Printed in England by Robert Stace" e "Laminated with Clarifoli". Etichetta "blue unboxed", blu con logo Decca non riquadrato in un rettangolo, con "deep groove", con anno di pubblicazione a sinistra (e non a destra come alcune altre copie ne' in basso come nella seconda stampa di poco successiva), nella versione con titoli scritti in caratteri "sans serif", cosi' come "Mick, Keith, Charlie, Brian & Bill" (tale indicazione e' nella versione in caratteri piccoli che sul lato A e' larga decisamente meno della prima riga di titoli), "N.C.B", "B.I.E.M.", "M.P.C.S." e "Mirage Music" a sinistra su quattro rispettive righe, tax code "KT"stampato a destra. Trail off matrix "2W" e "2W" sulle due facciate. Per molti critici il loro album migliore, uscito in Inghilterra nell'aprile del 1966 , dopo ''Out Of Our Heads'' e prima di ''Their Satanic'', giunse al primo posto delle classifiche UK ed al secondo di quelle USA dove fu pubblicato nel luglio del 1966. Il quarto album. Lavoro di importanza capitale nella carriera del gruppo, fu il primo interamente composto da Jagger-Richard, l'atmosfera e' qui davvero sinistra, ''Stupid Girl'' con i suoi versi misogini, i riferimenti alle droghe in ''Mother's Little Helper'', la vita di strada di ''High And Dry'', si compongono nel puzzle che, mai come in questo lp, dara' l'immagine di ''duri'' alla band londinese, ma c'e' molto di piu', gli arrangiamenti quasi jazz di Brian Jones in ''Under My Thumb'', quelli proto folk elisabettiani di ''Lady Jane'' in cui usa il Dulcimer, gli undici minuti di ''Goin' Home'', durata record per il 1966, i primi vagiti della psychedelia di marca dylaniano-beatlesiana che portera' a ''Paint It Black'', singolo del maggio del 1966, uscito un mese dopo questo lp, ma frutto delle stesse sessions. Un album praticamente perfetto che e' naturalmente, entrato di prepotenza nella storia della musica rock di ogni epoca. Immancabile.
Euro
270,00
codice 253942
scheda
Rolling Stones Aftermath (japanese version)
Lp [edizione] originale  stereo  jap  1966  london 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima rara stampa giapponese, con copertina esclusiva, apribile e laminata all' esterno, completamente diversa da quelle delle altre stampe del disco (ed anche dalle successive ristampe giapponesi a partire dalla fine degli anni '60), con l' originario prezzo sul retrocopertina di 1750 Yen (la seconda tiratura con medesima copertina avra' prezzo di 1800 Yen), copia priva dell' originario obi, ma corredata dell'e sclusivo inserto con testi in inglese, etichetta nera ed argento con "deep groove", con logo London "unboxed" in alto, catalogo SLH-51. La lista dei brani rispecchia quella della versione inglese del disco, diversa dalla versione americana del disco (qui i brani sono "Mothers Little Helper", "Stupid Girl", "Lady Jane", "Under My Thumb", "Doncha Bother Me", "Goin' Home", "Flight 505", "High And Dry", "Out Of Time", "It's Not Easy", "I Am Waiting", "Take It Or Leave It", "Think", "What To Do"). Per molti critici il loro album migliore, uscito in Inghilterra nell'aprile del 1966 , dopo ''Out Of Our Heads'' e prima di ''Between the buttons", giunse al primo posto delle classifiche UK ed al secondo di quelle USA dove fu pubblicato nel luglio del 1966. Il quarto album. Lavoro di importanza capitale nella carriera del gruppo, fu il primo interamente composto da Jagger-Richard, l'atmosfera e' qui davvero sinistra, ''Stupid Girl'' con i suoi versi misogini, i riferimenti alle droghe in ''Mother's Little Helper'', la vita di strada di ''High And Dry'', si compongono nel puzzle che, mai come in questo lp, dara' l'immagine di ''duri'' alla band londinese, ma c'e' molto di piu', gli arrangiamenti quasi jazz di Brian Jones in ''Under My Thumb'', quelli proto folk elisabettiani di ''Lady Jane'' in cui usa il Dulcimer, gli undici minuti di ''Goin' Home'', durata record per il 1966, i primi vagiti della psychedelia di marca dylaniano-beatlesiana che portera' a ''Paint It Black'', singolo del maggio del 1966, uscito un mese dopo questo lp, ma frutto delle stesse sessions. Un album praticamente perfetto che e' naturalmente, entrato di prepotenza nella storia della musica rock di ogni epoca. Immancabile.
Euro
180,00
codice 258868
scheda
Rolling Stones Between the buttons (uk stereo!)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1967  Decca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
L' originale rarissima stampa inglese in stereo, enormemente piu' rara di quella mono, copia con giusto assai lievi segni di invecchiamento sul vinile e sul retrocopertina, etichetta "Decca unboxed" blu nella versione con "deep groove", con data in basso (esistono copie mono del disco con entrambe o una sola delle due etichette con la data a sinistra, ma non sono riscontrate copie stereo con la data a sinistra, gia' soppiantata nelle uscite della Decca dalla nuova label), copertina laminata sul fronte, con indicazione sul retro "Printed in England By James Upton", label del lato A e del lato B nella variante senza "tax code", con "Mirage Music" a destra e "Biem/NCB/Gema" a sinistra del foro centrale, come anche la indicazione della facciata, titoli stampati in caratteri "Times New Roman" in stampatello, trail off matrix "...4K" su entrambi i lati. Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1967 dopo dopo ''Aftermath'' e prima di ''Their Satanic Majesties Request'' giunto al numero 3 delle classifiche Uk ed al numero 2 di quelle Usa dove usci' nel febbraio dello stesso anno. Il Quinto album. Si tratta di un lavoro atipico, con un sound irreale e decisamente prepsychedelico, marcato dagli strumenti non convenzionali di brian jones, con brani delicati e molto '60, ed un feeling luminoso e decadente al tempo stesso, davvero senza termini di paragone nella loro discografia, la musica ha un tono vicino a quella dei contemporanei Beatles, Kinks, Dylan, i brani sono perlopiu' conosciuti esclusivamente dai fans piu' attenti, i testi sono assai piu' complessi e ''strani'' che nel passato, gli arrangiamenti sofisticati, bellissime "All Sold Out", "My Obsession", "Yesterday's Papers", "She Smiled Sweetly" , con un angolazione elettrica e sognante, mentre "Connection" anticipa l'attitudine dei lavori che verranno pubblicati dal gruppo quasi 10 anni dopo. Un album splendido, nonche' uno dei pochissimi completamente aderente ai canoni estetici e sonori della prima stagione della ''Swingin' London'' immediatamente precedente all'esplosione della psichedelia.
Euro
230,00
codice 256697
scheda
Rolling Stones no. 2 ("Blind Man" reference)
Lp [edizione] originale  mono  uk  1965  Decca 
  [vinile]  Good  [copertina]  Very good rock 60-70
prima rara stampa inglese, copia con moderati segni di invecchiamento sulla copertina e piu' accentuati sul vinile, copertina laminata sul fronte, nella introvabile versione che presenta il retro flipback su due lati, con il retro copertina che riporta tra le note ''See that Blind Man knock him on the head, steal his wallet'' sulla sesta riga della seconda colonna a destra, scritta presto rimossa (anche se riapparsa occasionalmente fino alla fine del decennio), nella versione con "Printed In England by James Upton" sul retro, etichetta rosso/marrone con logo "Decca" non riquadrato (unboxed), con anno di uscita sull' etichetta a sinistra in alto e non in basso, trail off matrix "1A" e "2A" sui rispettivi lati, nella versione con "deep groove" (secondo alcune fonti le etichette senza "deep groove" risalgono al '68/69, ma viste etichette con deep groove con caratteristiche che dovrebbero essere successive, e viste anche senza deep groove con caratteristiche di etichette precedenti, d' altro canto etichette senza deep groove sono riscontrabili per la Decca inglese sin dagli anni '50...). L' etichetta e' inoltre nella versione con soltanto "Made in England" in alto, su entrambi i lati, e non "Made in England. The Decca Record Co.Ltd", con il logo "BIEM/NCB" a sinistra, senza i crediti alla produzione ed all' arrangiatore in basso sotto i titoli, con i publishers "c" e "d" sul lato 1 a sinistra indicati su due distinte righe, con i titoli scritti in caratteri "times new roman". Pubblicato in Inghilterra nel Gennaio del 1965 dopo ''Rolling stones'' e prima di ''Out of our heads'', giunto al numero 1 delle classifiche Uk ed al numero 5 delle classifiche Usa dove usci' nel maggio del 1965 con titolo ''Rolling Stones Now'' ed alcuni brani diversi. Il secondo album. Uno dei classici assoluti del r'n'b' britannico, contiene "Under the Boardwalk," "Suzie Q," "Grown Up Wrong," "Time Is on My Side" "Off the Hook," "Everybody Needs Somebody to Love," "Down Home Girl," "You Can't Catch Me," "What a Shame," "Pain in My Heart," "Down the Road Apiece," "I Can't Be Satisfied," e' il disco in cui la slide di Brian Jones e' maggiormente in risalto, splendida prova, tra le migliori dell'intero catalogo, tre dei brani presenti, ''off the hook'', ''what a shame' ', ''grown up wrong'', sono scritte dai due leaders, ed la serie di travolgenti reinterpretazioni di classici brani neri e' tra le migliori in assoluto mai fatte da un grupo rock. Inoltre, Jagger e' una potenza della natura oltre che un cantante eccezionale.
Euro
100,00
codice 260260
scheda
Rolling stones Now! ("Two lines label" without "Full Frequency Range Recording"!)
Lp [edizione] originale  mono  usa  1965  london 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
prima straordinariamente rara stampa americana, una delle piu' rare variazioni di queso album, copertina cartonata (con diversi segni di invecchaimento) con le note sul retro non censurate e della stessa lunghezza, etichetta marrone con "London" "unboxed" e "Made in USA". CON DUE LINEE ORIZZONTALI CHE LA ATTRAVERSANO (rara variante della etichetta "unboxed" ma senza "FFRR" e l' orecchio in alto), nella ancor piu' rara variante SENZA "'FULL FREQUENCY RANGE RECORDING" tra le due linee (cosi' furono pressate alcune copie probabilmente "misprint"), catalogo LL3420, copia pressata negli stabilimenti Allentown Record Co. Inc. di Allentown, Pennsylvania, con "ARL" (molto piccolo) inciso sul trail off dei due lati. Uscito in Usa nel marzo del '65, dopo "12x5" e prima di "Out of Our Heads" (terzo album della discografia in America, dove giunse al quinto posto in classifica), non fu pubblicato in UK, sebbene si consideri generalmente come la versione americana di "The Rolling Stones No.2", rispetto al quale ha ovviamente copertina diversa (quella di "No.2" era stata ripresa da "12x5"). Contiene: 6 brani tratti da "The Rolling Stones No.2" ("Everybody Needs Somebody To Love'', "Down Home Girl'', ''You Can't Catch Me'', ''What's A Shame'', ''Down The Road Apiece'' e Pain In My Heart''), "Mona (I Need You Baby)" (ovvero l' unico brano del primo album inglese assente in "England' s Newest Hitmakers"), tre brani gia' pubblicati su singolo in Inghilterra ('' Heart Of Stone'', "Off The Hook'' e "Little Red Rooster"), due brani precedentemente inediti ('' Oh Baby We Got A Good Thing Going" e ''Surprise, Surprise''). Solo due dei quattro brani non tratti dai precedenti albums inglesi verrano ripresi nella versione inglese di "Out of Our Heads".
Euro
190,00
codice 200276
scheda
Rolling Stones Out of our heads (stereo uk!)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1965  decca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
davvero rarissima prima stampa inglese in stereo, enormemente piu' rara di quella mono, con copertina e brani diversi dalla versione americana su London, copertina (con davvero assai lievi segni di invecchiamento) in bianco e nero senza la tonalita' verdina presente su alcune copertine successive, laminata sul fronte e liscia sul retro (con l' errore sul retro dell' anno indicato come "965" invece che "1965", errore presente peraltro in tutte le stampe inglesi fino al 1980), con l' originaria indicazione "Laminated with Clarifoli...." in basso sul retro, e "Printed In England By Robert Stace", etichetta con "deep groove", "stereo Decca type 2": blu con logo "unboxed'', con scritte e logo argento, ''Made in England by the Decca Record co. ltd. London'' in alto, (p) ed anno di uscita sul lato sinistro (e non in basso), e ''Full Frequency Stereophonic Sound '' sopra il foro centrale, matrice al contrario sopra il numero di catalogo, trail off matrix "...1W" su entrambi i lati, tax code "K/T" stampato a destra, catalogo SKL.4733. Il terzo album inglese dei Rolling Stones, dopo ''Rolling stones No. 2'' e prima di ''Aftermath'', giunto al numero 2 delle classifiche inglesi ed al numero 1 di quelle Usa. E' questo l' album in cui i Rolling Stones dimostrano di essere in grado di comporre micidiali brani che uniscono l' innovazione alle loro radici r'n'b (di questo periodo ''The last time'', ''Play with fire'' e ''Satisfaction''), ma nel disco ci sono anche delle splendide reinterpretazioni di brani di soul, la musica nuova dei neri americani, con brani di Marvin Gaye e Sam Cooke, oltre ad uno di Chuck Berry; il suono del gruppo e' distorto e sporco come non mai prima di allora e '' I'm free'' ed ''Heart of stone'' sono eccezionali esempi della modernita' e voglia di innovazione del gruppo. E' questo il lavoro in cui i Rolling Stones dimostrano di essere in grado di comporre micidiali brani che uniscono l'innovazione alle loro radici r'n'b', come accade in "The last time'', ''Play with fire'' o ''Satisfaction'', ma nel disco ci sono anche delle splendide reinterpretazioni di brani di soul, la musica nuova dei neri americani, con brani di Marvin Gaye ("Hitch Hike") e Sam Cooke ("Good Times"). Il suono del gruppo e' distorto e sporco come non mai prima di allora. Questa la lista completa dei brani: A1 She Said Yeah A2 Mercy, Mercy A3 Hitch Hike A4 That's How Strong My Love Is A5 Good Times A6 Gotta Get Away B1 Talkin' 'Bout You B2 Cry To Me B3 Oh Baby (We Got A Good Thing Going) B4 Heart Of Stone B5 The Under Assistant West Coast Promotion Man B6 I'm Free.
Euro
300,00
codice 249951
scheda

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