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Ben jorge Forca bruta (ltd. 180 gr. coloured vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  future shock 
world
Ristampa del 2021, edizione limitata a 500 copie in vinile da 180 grammi di colore arancione, copertina senza codice a barre, pressoché identica alla rara e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1970 dalla Philips in Brasile, il settimo album, uscito dopo "Jorge Ben" (1969) e prima di "Negro é lindo" (1971). Un disco semplicemente splendido, fusione di sensualità, ode al femminile, tensione politica e culturale figlia del difficile clima brasiliano del 1970, governato dal regime autoritario di Médici, "Forca bruta" fu inciso con arrangiamenti più scarni ed acustici rispetto ai precedenti dischi di Ben, qui accompagnato dalle percussioni del talentuoso Trio Mocoto', e da misurati e languidi arrangiamenti orchestrali di archi, mentre la chitarra acustica, fusione di moderno cantautorato e samba, e la voce di Ben, potente e dolente, intensa e trascinante sia nei passaggi tesi e ruvidi che in quelli più introspettivi, rimangono al centro della scena. Un disco amato da molti musicisti (fra cui l'americano Beck), uno dei più apprezzati nella vasta discografia del cantante e chitarrista brasiliano, "Forca bruta" si muove su melodie morbide e gentili e su ritmi non particolarmente agitatati, alimentando l'atmosfera marcatamente dolceamara del disco, tutt'altro che zuccherina però: è un'opera tutt'altro che leggera, oltre che un caposaldo della moderna samba e della MPB. Da riscoprire se già non lo si conosce. Nato a Rio de Janeiro nel 1940, Ben inizia con la bossa nova ispirandosi a Joao Gilberto, ma presto apporta originali innovazioni, utilizzando la chitarra come se fosse un basso; il suo primo successo è ''Mas, Que Nada'', coverizzata incessantemente (la versione di Sergio Mendes divenne popolarissima). Nel 1971 inizia ad avere problemi con il regime dittatoriale brasiliano, che gli impedisce di esibirsi dal vivo con le sue coriste, ma tra gli anni '70 e gli '80 diviene popolarissimo sia in Brasile che in in Europa ed in America; lavorerà poi con il musicista nigeriano King Sunny Ade e con il leader dei Talking Heads David Byrne.
Euro
25,00
codice 3034105
scheda
Bennato edoardo Sono solo canzonette (ltd. splatter)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  sony 
cantautori
Ristampa del 2024 con copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura, EDIZIONE LIMITATA IN VINILE SPLATTER, completa di inner sleeve e corredata di inserto apribile. Uscito in Italia dopo venti giorni dalla pubblicazione di ''Uffa uffa'' e prima di ''E' arrivato un bastimento'', registrato con Enzo Avitabile, Tony Cercola, Ernesto Vitolo, Lucio Bardi, Tony Di Mauro, prodotto da Edoardo Bennato, e' un album caleidoscopico e variopinto; la formula e' quella della '' fiaba sonora '' ma l'ispirazione, come per il precedente, e' fornita dal libro ''Elogio della follia'', scritto da Erasmo Da Rotterdam nel 1500. Questa volta il tema e' quello del recupero dell'innocenza e della purezza degli intenti, ed ecco che la metafora si sposta, appropriatamente, sull'isola che non c'e', la musica non e' distante da quella di ''burattino senza fili'', ballate che si alternano a brani da gruppo rock, influenze progressive, country, folk, il tutto originalissimo e prodotto magistralmente, sara' uno dei piu' grandi successi di vendita della musica italiana, ma con questo lp si chiudera' anche la stagione piu' creativa dell'artista e della musica cantautoriale in generale, nel 1980 il fenomeno vide l'ultima stagione di gloria, e con l'arrivo del nuovo decennio, lo yuppismo da un lato e l' avvento della new wave italiana dall'altro, la loro visione politica e sociale diverra' presto obsoleta e poco rappresentativa degli umori del paese. tra i brani, tutti celeberrimi, ''Ma che sara' '' ''Il rock di Capitan Uncino'', ''L' isola che non c'e' '', "Tutti insieme lo Denunciam'', ''Sono solo canzonette''.
Euro
30,00
codice 3033772
scheda
Benson george Giblet gravy (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  verve / elemental 
soul funky disco
Ristampa in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1968, originariamente uscita su Verve. Il primo album di Benson per la prestigiosa Verve, prodotto da Creed Taylor, con il quale avrebbe portato avanti un fruttuoso sodalizio negli anni successivi, e' un lavoro dai toni solari e dalle sonorita' melodiche ed accessibili, in cui si intrecciano il jazz, il soul ed il funk, in bilico fra il groove di quest'ultimo e le imprevedibili derive jazz, complici l'eclettismo di Benson ed un ensemble che presenta gli enormi talenti di Herbie Hancock, Ron Carter e Billy Cobham, fra gli altri. Questi i brani presenti: ''Along came Mary'', ''Sunny'', ''What's new?'', ''Giblet gravy'', ''Walk on by'', ''Thunder walk'', ''Sack of woe'', ''Groovin''', ''Low down and dirty''. George Benson, noto ai piu' per il suo soft-soul dal facile ascolto, e' anche uno dei piu' grandi chitarristi nella storia del jazz. Nato nel '43 a Pittsburgh in Pennsylvania, inizia la sua attivita' di musicista come cantante rhythm and blues. Suona insieme all'organista Jimmy Smith ed a Brother Jack McDuff in alcune sessions per la Blue Note e la Prestige. Viene notato, durante una registrazione con Wes Montgomery, dal talent scout John Hammond che lo porta alla Columbia, dove incide alcuni album, (ad esempio, "The George Benson Cookbook"), dallo scarso successo commerciale, ma che lo rendono abbastanza famoso nell'ambiente musicale e che mostrano chiaramente la sua grande versatilita', tecnica chitarristica e capacita' di miscelare nella sua musica vari generi e varie influenze. Nel '67 incide per la Verve, con la produzione di Creed Taylor, il disco "Giblet Gravy", che in qualche modo "spiana" la strada al jazz funk dei '70. Poi, Taylor lo porta con se' alla divisione jazz della A&M (vedi in particolare l'album del '70 "The Other Side of Abbey Road", disco che consiste in una rielaborazione solo strumentale dell'album "Abbey Road" dei Beatles). Dal '71 al '76 incide, sempre prodotto da Taylor ma per la CTI, una serie di album sia jazz che rhythm and blues, avvalendosi della collaborazione di musicisti come Ron Carter, Joe Farrell e Stanley Turrentine. Taylor pero' non comprende le aspirazioni da cantante di Benson e quest'ultimo passa alla Warner Bros., per la quale, nel '76, incide "Breezin' ", il disco piu' venduto e premiato nella storia del jazz e che influenzera' tutta la sua musica a venire, caratterizzata da una miscela di pop, jazz e rhythm and blues dal facile ascolto. Esistono pero', nella produzione di Benson degli anni '80 e '90, alcuni album che segnano un ritorno ad una musica piu' complessa e meno commerciale, decisamente piu' improntata al jazz, come "Collaboration" (1980), insieme al chitarrista Earl Klugh e "Big Boss Band", insieme all' Orchestra di Count Basie (1990).
Euro
33,00
codice 3034210
scheda
Benson george Give me the night
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  music on vinyl 
soul funky disco
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima tiratura, inserto con note e testi. Originariamente pubblicato dalla Warner Bros nel 1980, giunto al terzo posto nella classifica billboard 200 americana, uscito dopo ''Livin' inside your love'' (1979) e prima di ''In your eyes'' (1983), ''Give me the night'' e' considerato dalla critica il capolavoro pop di Benson. Prodotto da Quincy Jones, il disco ebbe un grandissimo successo di pubblico e fece vincere ben tre grammy awards a Benson. L'album e' un brillante incrocio fra jazz, r'n'b ammodernato e pop per il vasto pubblico, con la voce dell'autore in maggior risalto rispetto alla sua chitarra (solo due i brani strumentali) e raro esempio, per gli anni '80, di musica per le masse che riesce a non essere grossolana e piatta pur mantenendo una produzione tipicamente levigata e sonorita' accessibilissime. La title track giunse come singolo al quarto posto nella classifica billboard hot 100, tuttavia questa fortunata collaborazione fra Benson e Jones duro' per un solo album. George Benson, noto ai piu' per il suo soft-soul dal facile ascolto, e' anche uno dei piu' grandi chitarristi nella storia del jazz. Nato nel '43 a Pittsburgh in Pennsylvania, inizia la sua attivita' di musicista come cantante rhythm and blues. Suona insieme all'organista Jimmy Smith ed a Brother Jack McDuff in alcune sessions per la Blue Note e la Prestige. Viene notato, durante una registrazione con Wes Montgomery, dal talent scout John Hammond che lo porta alla Columbia, dove incide alcuni album, (ad esempio, "The George Benson Cookbook"), dallo scarso successo commerciale, ma che lo rendono abbastanza famoso nell'ambiente musicale e che mostrano chiaramente la sua grande versatilita', tecnica chitarristica e capacita' di miscelare nella sua musica vari generi e varie influenze. Nel '67 incide per la Verve, con la produzione di Creed Taylor, il disco "Giblet Gravy", che in qualche modo "spiana" la strada al jazz funk dei '70. Poi, Taylor lo porta con se' alla divisione jazz della A&M (vedi in particolare l'album del '70 "The Other Side of Abbey Road", disco che consiste in una rielaborazione solo strumentale dell'album "Abbey Road" dei Beatles). Dal '71 al '76 incide, sempre prodotto da Taylor ma per la CTI, una serie di album sia jazz che rhythm and blues, avvalendosi della collaborazione di musicisti come Ron Carter, Joe Farrell e Stanley Turrentine. Taylor pero' non comprende le aspirazioni da cantante di Benson e quest'ultimo passa alla Warner Bros., per la quale, nel '76, incide "Breezin' ", il disco piu' venduto e premiato nella storia del jazz e che influenzera' tutta la sua musica a venire, caratterizzata da una miscela di pop, jazz e rhythm and blues dal facile ascolto. Esistono pero', nella produzione di Benson degli anni '80 e '90, alcuni album che segnano un ritorno ad una musica piu' complessa e meno commerciale, decisamente piu' improntata al jazz, come "Collaboration" (1980), insieme al chitarrista Earl Klugh e "Big Boss Band", insieme all' Orchestra di Count Basie (1990).
Euro
31,00
codice 2127653
scheda
Benson george Shape of things to come
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  endless happiness 
soul funky disco
Copertina apribile e senza codice a barre. Ristampa del 2023 ad opera della Endless Happiness, pressoché identica alla prima tiratura USA. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla A&M / CTI, il quinto album, successivo a "Giblet gravy" (1968) e precedente (o quasi contemporaneo a) "Goodies" (1969). Inciso fra l'agosto ed il settembre del 1968 con un folto cast di strumentisti, fra i quali troviamo Ron Carter (basso), Alan Ralph (trombone, tuba), il percussionista Johnny Pacheco ed il batterista Leo Morris (aka Idris Muhammad), "Shape of things to come" è un acclamato capolavoro nella vasta discografia del chitarrista, nel quale si fondono efficacemente il soul jazz ed il funk, le sonorità elettriche ed acustiche; sebbene sia più funky e molto meno sperimentale dei primi lavori elettrici di un Miles Davis, rimane comunque un lavoro abbastanza pionieristico, ed al tempo stesso un simbolo della volontà della musica degli anni '60 di esplorare e far incontrare generi diversi. Arricchito da importanti arrangiamenti di fiati, spinto da un groove come detto molto incline al funk, impreziosito dalle eleganti partiture chitarristiche di Benson, fu il suo primo album prodotto da Creed Taylor, con il quale avrebbe collaborato fino al 1976. George Benson, noto ai piu' per il suo soft-soul dal facile ascolto, e' anche uno dei piu' grandi chitarristi nella storia del jazz. Nato nel '43 a Pittsburgh in Pennsylvania, inizia la sua attivita' di musicista come cantante rhythm and blues. Suona insieme all'organista Jimmy Smith ed a Brother Jack McDuff in alcune sessions per la Blue Note e la Prestige. Viene notato, durante una registrazione con Wes Montgomery, dal talent scout John Hammond che lo porta alla Columbia, dove incide alcuni album, (ad esempio, "The George Benson Cookbook"), dallo scarso successo commerciale, ma che lo rendono abbastanza famoso nell'ambiente musicale e che mostrano chiaramente la sua grande versatilita', tecnica chitarristica e capacita' di miscelare nella sua musica vari generi e varie influenze. Nel '67 incide per la Verve, con la produzione di Creed Taylor, il disco "Giblet Gravy", che in qualche modo "spiana" la strada al jazz funk dei '70. Poi, Taylor lo porta con se' alla divisione jazz della A&M (vedi in particolare l'album del '70 "The Other Side of Abbey Road", disco che consiste in una rielaborazione solo strumentale dell'album "Abbey Road" dei Beatles). Dal '71 al '76 incide, sempre prodotto da Taylor ma per la CTI, una serie di album sia jazz che rhythm and blues, avvalendosi della collaborazione di musicisti come Ron Carter, Joe Farrell e Stanley Turrentine. Taylor pero' non comprende le aspirazioni da cantante di Benson e quest'ultimo passa alla Warner Bros., per la quale, nel '76, incide "Breezin' ", il disco piu' venduto e premiato nella storia del jazz e che influenzera' tutta la sua musica a venire, caratterizzata da una miscela di pop, jazz e rhythm and blues dal facile ascolto. Esistono pero', nella produzione di Benson degli anni '80 e '90, alcuni album che segnano un ritorno ad una musica piu' complessa e meno commerciale, decisamente piu' improntata al jazz, come "Collaboration" (1980), insieme al chitarrista Earl Klugh e "Big Boss Band", insieme all' Orchestra di Count Basie (1990).
Euro
25,00
codice 3515663
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2023  denovali 
punk new wave
Vinile da 180 grammi nella versione normale di colore nero (è stato contemporaneamente pressato in una edizione limitata in vinile arancione), allegato codice per il download digitale dell'album, copertina in cartoncino pesante senza codice a barre, catalogo DEN383. Pubblicato nel dicembre del 2023 dalla Denovali, dopo "Mujo" (2020), questo "Sabi" è il secondo album in collaborazione fra il chitarrista italiano Eraldo Bernocchi, uno dei fondatori dei milanesi Sigillum S, storica formazione italiana nell'ambito della musica industrial sperimentale, formatisi a Milano nel 1985, e la violinista giapponese Hoshiko Yamane, membro dal 2011 del gruppo cosmico elettronico tedesco Tangerine Dream, e poi anche solista. La loro nuova opera a quattro mani trae ispirazione dal concetto estetico giapponese "sabi", che esalta la bellezza di ciò che è transitorio e destinato al decadimento, spesso associata al mondo della natura; la musica si dipana attraverso brani dall'andamento minimalista e pulsante, ma al tempo stesso percorso da trame dilatate e spaziali che rimandano alla musica cosmica tedesca o anche a certe visionarie opere di Vangelis nelle parti elettroniche, arricchite da splendide e malinconiche melodie di violino dalla Yamane, all'interno di atmosfere che evocano ora un senso di oscurità, ora uno spirito contemplativo che aleggia etereo e fluttuante. Storica formazione italiana nell'ambito della musica industrial sperimentale, i Sigillum S si formano a Milano nel 1985 e fanno uso nelle loro incisioni e performance di strumentazione sia ''etnica'' che elettronica; ancora in attivita' nel primo decennio del nuovo secolo, sono autori di una vasta discografia.
Euro
31,00
codice 2126500
scheda
Berry chuck After school session (ltd collectors)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1958  vinyl lovers 
blues rnr coun
Ristampa limitata, in vinile 180 grammi con copertina esclusiva per questa edizione e 4 bonus tracks (le immortali 'maybellene', 'rock & roll music', 'sweet little sixteen' e 'thirty days, to come back home'). Pubblicato in Usa nel gennaio del 1958 prima di '' One dozen berries'', non entrato nelle classifiche Usa, non pubblicato all'epoca in Uk. Si tratta del primo, micidiale, album di Chuck Berry. Uno dei cinque dischi piu' importanti di tutti i tempi, contiene un' incredibile selezione di brani, tutti scritti dallo stesso Berry, tra i quali "Schoolday" (l'unica top ten del disco), "Too Much Monkey Business", "No Money Down" e "Brown Eyed Handsome Man" (tre pezzi che in seguito diventeranno degli "standards" del Rock and Roll). Il disco, inoltre, include brani che presentano alcune variazioni stilistiche come "Havana Moon", dal sapore di calypso, e la decisamente blues "Wee Wee Hours". Una delle figure piu' importanti del rock and roll dei '50. Capace di fondere il rhythm and blues nero ed il country and western bianco; una fusione che insieme a testi innovativi per l'epoca, pieni di humour e dedicati ai giovani, dette origine ad un vero e proprio archetipo del rock and roll. Per questo e' stato definito il "padre fondatore" del genere; come disse John Lennon, "se il rock and roll avesse avuto un altro nome non avrebbe potuto essere che Chuck Berry". Charles Edward Anderson Berry, secondo alcune fonti nato a San Jose' in California nel '31, secondo altre a St. Louis nel '26, cresce comunque a St. Louis in una famiglia numerosa. Verso la meta' degli anni '40, per una condotta di vita non proprio irreprensibile, conosce per la prima volta il carcere. Si avvicina seriamente alla chitarra all'inizio dei '50 e nel '52 entra a far parte del Johnny Johnson Trio che, oltre a lui, comprende il pianista Johnson (che restera' al suo fianco per tutti i decenni successivi) ed il batterista Ebby Harding. Nel maggio del '55, per la Chess di Chicago, effettua la sua prima session, riproponendo un vecchio pezzo intitolato "Ida Red" con il nuovo titolo di "Maybelline", miscelando in esso blues, jazz, country e rockabilly. Nell'agosto dello stesso anno il brano e' al quinto posto della classifica di Billboard, supera il milione di copie e vince il "Billboard Triple Award" come disco piu' venduto. Il suo periodo piu' prolifico e creativo va dal '56 al '59, nel quale sforna un gran numero di successi, ormai divenuti dei classici del rock and roll, come "Roll Over Beethoven" e "Brown Eyed Handsome Man" (1956), "School Days" e "Rock and Roll Music" (1957), "Sweet Little Sixteen", "Johnny B. Goode", "Beautiful Delilah", "Carol" e "Sweet Little Rock And Roller" (1958), "Almost Grown", "Back In The Usa" e "Memphis Tennessee" (1959). Proprio in questi anni accompagna la sua frenetica attivita' dal vivo con la personalissima invenzione della "duck walk", la camminata dell'anatra. Verso la fine del '59 viene condannato a due anni di carcere ma, malgrado la sua assenza dalle scene, resta presente sul mercato con altre sue numerose hits. Torna in liberta' nel '63 e nel '64 effettua il suo primo tour inglese che lo porta a contatto con Animals, Beatles, Rolling Stones ed altri gruppi e musicisti che hanno trovato in lui una fonte di ispirazione. Verso la fine del '66 lascia la Chess e passa alla Mercury. Da qui in avanti la sua produzione conoscera' alti e bassi, senza mai giungere ai picchi del suo periodo d'oro.
Euro
23,00
codice 2127347
scheda
Bettie serveert what friends? / spine
7'' [edizione] originale  stereo  uk  1997  beggars banquet 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good indie 90
Singolo in formato 7", l' originale stampa inglese, copertina (con piccola abrasione presso il barcode sul retro) in cartoncino ruvido, copia distribuita in Italia con piccolo adesivo Import della Siae bianco e verde sul retro, catalogo BBQ308. Pubblicato nel 1997 dalla Beggars Banquet in Gran Bretagna, questo singolo fu tratto dal terzo album ''Dust Bunnies" (1997). Contiene due brani: sul lato A "What Friends?", fresco indie pop rinvigorito da una bella chitarra alla Dinosaur Jr., tratta da quell' album, e sul retro l' altrimenti inedita "Spine", ballata acustica agrodolce. Gruppo olandese formatosi nel 1990 ad Amsterdam, i Bettie Serveert, fronteggiati dalla cantante Carol Van Dijk, sono autori di un melodico e dolce guitar pop, che sa farsi in certe occasioni piu' sanguigno e vibrante; il gruppo ha avuto notevole successo nel circuito delle radio universitarie negli anni '90, senza pero' mai sfondare presso il grande pubblico, diventando cosi' un gruppo di culto, anche grazie alla buona qualita' di molti dei loro lavori, mantenuta nel tempo.
Euro
4,00
codice 259629
scheda
Bevis frond What did for the dinosaurs
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2002  fire 
punk new wave
Vinile doppio, allegato codice per il download digitale dell'album, copertina apribile, inserto esterno a protezione della costola con note di presentazione, label bianca con scritte rosse e viola scuro, catalogo FIRELP454. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2020 ad opera della Fire, originariamente pubblicato dalla Woronzow solo in cd nell'aprile del 2002, il quattordicesimo album, successivo a "Valedictory songs" (2000) e precedente "Hit squad" (2004). Nick Saloman ritorna a soluzioni complesse, dai richiami progressive, nei brani più lunghi di questo doppio di oltre settanta minuti di durata, ma mantenendo il suo approccio caratteristicamente eclettico, nel quale miscela canzone pop, hard psichedelico alla Jimi Hendrix, space rock, folk e prog: esempio ne è la lunga title track che apre la scaletta, iniziando con una melodia innocuamente pop per poi svilupparsi in un articolato brano progressive e chiudendo con una autnnale vena psichedelica. La scaletta prosegue con un set di brani di più breve durata, nei quali si evidenzia il lato più melodico e riflessivo di Bevis Frond, in cui mischia noise rock alla Dinosaur Jr., riferimenti alla canzone pop melodica e moderno hard rock inacidito, ma il gran finale è riservato all'epica "Dustbins in the rain", che si dipana lungo tredici minuti in gran parte strumentali attraverso lunghi assoli di chitarra ora dilatati dall'eco e spaziali, ora distorti e graffianti, alternati a brevi e delicati intermezzi a base di voce e chitarra acustica. Nick Saloman e' personaggio fondamentale dell'underground psichedelico britannico; attivo sin dal '67 (due acetati con i Bevis Frond Museum e poi con i Dune), nel '75 negli Oddsocks che produssero un album di folk acustico molto raro, poi in piena era punk nei Von Trap Family e nei Room 13, fondo' la Woronzow nel 1980 realizzando come Bevis Frond un 7" ed un 12" due anni dopo (mai visti, ovviamente...), per ricomparire nella meta' degli anni '80 con due magnifici albums, "Miasma" ed il successivo "Inner Marshland", da molti considerati tra i capolavori della psichedelia inglese, capaci di mettere insieme una straordinaria vena heavy psichedelica con forti influenze hendrixiane, scintille di creativita' pop ed illuminazioni visionarie degne di Barrett. Ha collaborato anche con il leggendario Twink.
Euro
35,00
codice 2127084
scheda
Bianconi francesco (baustelle) Forever (in technicolor)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  bmg 
indie 2000
edizione in doppio vinile bianco ampliata da tre brani inediti e tre versioni alternative, adesivo su cellophane, copertina apribile. Il primo album solista del cantante dei Baustelle, prodotto da Amedeo Pace (Blonde Redhead), registrato ai Real World Studios di Bath. 10 brani vestiti di arrangiamenti particolari, minimali, senza la tradizionale ritmica basso-chitarra-batteria ma con un quartetto di archi (il prestigioso Balanescu quartet) ed i pianisti Michele Fedrigotti e Thomas Bartlett. gli ospiti sono: Rufus Wainwright, Eleanor Friedberger, Kazu Makino e Hindi Zahra.
Euro
36,00
codice 2127963
scheda
Biff bang pow! fifty years of fun / then when i scream
7" [edizione] ristampa  stereo  eu  1984  cherry red 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
singolo in formato 7", ristampa del 2015, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima rarissima tiratura su Creation (che pero' era hand-sprayed). Pubblicato nel febbraio del 1984 e giunto al 31esimo posto delle classifiche indipendenti inglesi, il primo storico singolo con DUE BRANI INEDITI dello spendido progetto di Alan McGee, fondatore della Creation e tra i personaggi piu' influenti della scena inglese degli ultimi venti anni del secolo scorso (quanti gruppi ha scoperto costui? bastino Jesus & Mary Chain, My Bloody Valentine, Primal Scream, Felt e Oasis), dotato pero' anche di un talento puramente musicale e compositivo non comune, come gia' riscontrabile in questo esordio, con la concitata "Fifty Years of Fun", meraviglia tra 60's pop, grezza psichedelia, impagabilmente naif, e, sul retro, la piu' delicata e crepuscolare "Then When I Scream", che sebbene in una veste suggestivamente grezza, anticipa i Biff Bang Pow! "maturi". Registrato con l' originaria line up del gruppo che vedeva al basso Joe Foster (poi autore di vari dischi come Slaughter Joe), che andra' via dopo il secondo singolo. Alan McGee e' sempre stato uomo animato da una sincera e divorante passione per la musica, per i sixties, per la psichedelia e per il pop. Una passione che lo ha spinto fin da giovanissimo a rinchiudersi nelle cantine di Glasgow per trovare la propria strada, dando vita a formazioni dalla vita effimera come Drans, Capt. Scarlet & The Mysterons, Newspeak e Laughing Apple (l'unico progetto di una certa rilevanza), spesso in compagnia dei futuri Primal Scream Bobby Gillespie e Andrew Innes. Poi, piu' o meno in contemporanea con la nascita dell'etichetta, Alan trova la sua giusta dimensione artistica dando vita assieme all'ex Television Personalities Joe Foster ai Biff Bang Pow!, dal nome rubato ad una canzone dei Creation, vera e propria ossessione di McGee. La band dal nome onomatopeico ha scritto pagine memorabili dell'indiepop britannico dei mid-eighties, racchiuse in una manciata di album usciti tra il 1984 e il 1991. L'entusiamo dell'esordio "Pass The Paintbrush, Honey" (1984), la perfezione raggiunta da dischi come "The Girl Who Runs The Beat Hote" (1987) e "Love Is Forever" (1988), l'irruenza un po' sfocata ma comunque efficace di Oblivion (1987), il songwriting maturo e melanconico degli ultimi "Song For The Sad Eyed Girl" (1990) e "Me" (1991). Tutti dischi da avere e da custodire gelosamente.
Euro
8,00
codice 259794
scheda
Biff bang pow! there must be a better life / The Chocolate Elephant Man
7" [edizione] ristampa  stereo  eu  1984  cherry red 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
singolo in formato 7", ristampa del 2015, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima rara tiratura su Creation; pubblicato nel 1984 dopo il primo singolo "Fifty Years of Fun", non entrato nelle classifiche indipendenti inglesi, il secondo a dir poco magnifico singolo, l' ultimo registrato con l' originaria line up del gruppo che vedeva al basso Joe Foster (poi autore di vari dischi come Slaughter Joe) con due brani all' epoca inediti e presto ripresi nel primo minialbum "Pass the Paintbrush Honey". Il progetto di Alan McGee, fondatore della Creation e tra i personaggi piu' influenti della scena inglese degli ultimi venti anni (quanti gruppi ha scoperto costui? bastino Jesus & Mary Chain, My Bloody Valentine, Primal Scream, Felt e Oasis), dotato pero' anche di un talento puramente musicale e compositivo non comune, si produce qui in un secondo singolo capace di superare l' esordio mantenendo inalterato il fascino grezzamente naif della musica del gruppo, splendidamente sospesa tra 60's pop e psichedelia insieme acida e sognante, ma rivelando anche un talento compositivo non comune, con la memorabile "There Must Be A Better Life", concitata ballata guitar pop psichedelica di grande fascino e grezza bellezza, venata di malinconia, e la altrettanto bella "The Chocolate Elephant Man", impagabile gioiello fatto della medesima pasta, che mette in risalto anche il lato piu' delicato della musica della band. Alan McGee e' sempre stato uomo animato da una sincera e divorante passione per la musica, per i sixties, per la psichedelia e per il pop. Una passione che lo ha spinto fin da giovanissimo a rinchiudersi nelle cantine di Glasgow per trovare la propria strada, dando vita a formazioni dalla vita effimera come Drans, Capt. Scarlet & The Mysterons, Newspeak e Laughing Apple (l'unico progetto di una certa rilevanza), spesso in compagnia dei futuri Primal Scream Bobby Gillespie e Andrew Innes. Poi, piu' o meno in contemporanea con la nascita dell'etichetta, Alan trova la sua giusta dimensione artistica dando vita assieme all'ex Television Personalities Joe Foster ai Biff Bang Pow!, dal nome rubato ad una canzone dei Creation, vera e propria ossessione di McGee. La band dal nome onomatopeico ha scritto pagine memorabili dell'indiepop britannico dei mid-eighties, racchiuse in una manciata di album usciti tra il 1984 e il 1991. L'entusiamo dell'esordio "Pass The Paintbrush, Honey" (1984), la perfezione raggiunta da dischi come "The Girl Who Runs The Beat Hote" (1987) e "Love Is Forever" (1988), l'irruenza un po' sfocata ma comunque efficace di Oblivion (1987), il songwriting maturo e melanconico degli ultimi "Song For The Sad Eyed Girl" (1990) e "Me" (1991). Tutti dischi da avere e da custodire gelosamente.
Euro
8,00
codice 259793
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1968  columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima rara stampa americana, copertina cartonata apribile (con giusto lievissimi segni di invecchiamento), etichetta rossa con logo bianchi e scritta "360 sound 'stereo' ..." in bianco in basso, catalogo KCS9700, senza "Stereo" sotto il numero di catalogo a sinistra (che subentrera' nel 1970). Pubblicato in Usa nell' agosto del 1968 dopo ''Big brother & the holding company'', e giunto al primo posto delle classifiche americane ma non entrato in quelle inglesi, il secondo album. Disco di culto a partire dalla copertina, realizzata dal grande Robert Crumb, considerato dalla critica come uno dei lavori maggiori e piu' influenti di tutti gli anni '60, contiene brani del calibro di ''Summertime'' (il celebre brano di Gershwin in una versione a dir poco reinventata, di struggente intensita'), ''Piece of my heart'' (che un anno prima era stata interpretata da Erma Franklin), ''Turtle blues'' (uno dei brani originali del disco) o "Ball and Chain di Big Mama Thortnton). Prima della sua pubblicazione fu preceduto da una attesa spasmodica e fu certamente uno dei dischi simbolo e di maggiore successo del 1968, pubblicato dalla Columbia dopo un anno di cause legali con la mainstream, la vecchia label del gruppo, che ne deteneva i diritti, ebbe recensioni entusiastiche, divenne disco d'oro in un mese e primo in classifica in una settimana; la voce della Joplin fu uno shock per il pubblico, nessuno prima di lei aveva usato toni cosi' emozionali, disperati forti ed intensi come lei fece in questo album, e la band, con il tipico San Francisco sound, acidamente chitarristico e talvolta orientaleggiante, fornisce un supporto ideale alle cavalcate senza freni del blues selvaggio ed acido della Joplin, che suonera' l' ultimo concerto con i Big Brother quando questo lp sara' ancora in testa alle classifiche.
Euro
80,00
codice 260455
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1968  columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa americana dei primi anni '80, copertina apribile con barcode, pressoche' identica alla prima tiratura, etichetta rossa con logos arancioni lungo la circonferenza, catalogo PC9700. Pubblicato in Usa nell' agosto del 1968 dopo ''Big brother & the holding company'', e giunto al primo posto delle classifiche americane ma non entrato in quelle inglesi, il secondo album. Disco di culto a partire dalla copertina, realizzata dal grande Robert Crumb, considerato dalla critica come uno dei lavori maggiori e piu' influenti di tutti gli anni '60, contiene brani del calibro di ''Summertime'' (il celebre brano di Gershwin in una versione a dir poco reinventata, di struggente intensita'), ''Piece of my heart'' (che un anno prima era stata interpretata da Erma Franklin), ''Turtle blues'' (uno dei brani originali del disco) o "Ball and Chain di Big Mama Thortnton). Prima della sua pubblicazione fu preceduto da una attesa spasmodica e fu certamente uno dei dischi simbolo e di maggiore successo del 1968, pubblicato dalla Columbia dopo un anno di cause legali con la mainstream, la vecchia label del gruppo, che ne deteneva i diritti, ebbe recensioni entusiastiche, divenne disco d'oro in un mese e primo in classifica in una settimana; la voce della Joplin fu uno shock per il pubblico, nessuno prima di lei aveva usato toni cosi' emozionali, disperati forti ed intensi come lei fece in questo album, e la band, con il tipico San Francisco sound, acidamente chitarristico e talvolta orientaleggiante, fornisce un supporto ideale alle cavalcate senza freni del blues selvaggio ed acido della Joplin, che suonera' l' ultimo concerto con i Big Brother quando questo lp sara' ancora in testa alle classifiche.
Euro
28,00
codice 259685
scheda
Big mama thornton Sassy mama! (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1975  Vanguard 
blues rnr coun
Ristampa con copertina pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1975 dalla Vanguard negli USA ed in Europa, uno degli ultimi album della grande cantante afroamericana. Prodotto da Ed Bland, proveniente dal South Side di Chicago, inciso ai Vanguard 23rd studios di New York da Big Mama (voce) con Paul Griffin (tastiere), Jimmy Johnson (batteria), Buddy Lucas (sax tenore), Wilbur Bascomb (basso), Cornell Dupree (chitarra) e Ronnie Miller (chitarra in "Big mama's new love"), "Sassy mama!" trasporta il vibrante blues della cantante nel cuore del sound degli anni '70: musicalmente non lontano da quello dei Blues Brothers, ma più inclinato verso il blues elettrico che verso il soul, e con la voce di una grandissima interprete femminile alla guida, ora profonda e dolente, ora graffiante ed ancora potente. Questa la scaletta: "Rolling stone", "Lost city", "Mr. Cool", "Big mama's new love", "Private number", "Sassy mama", "Everybody's happy (but me)". Proveniente da Montgomery, Alabama, la cantante blues Big Mama Thornton (1926-1984) era in possesso di una voce potente ed impositiva, che rifletteva un temperamento forte e scontroso; sebbene non goda di grandissima fama, e' stata una artista in certo modo seminale per la storia del rock, in quanto il suo unico grande successo, ''Hound dog'' (composto da Leiber e Stoller, e da lei registrato nell' agosto del 1952 e pubblicato nel febbraio del 1953), venne poi interpretato nel 1956 da Elvis Presley in chiave rock'n'roll fruttando un successo ancora piu' ampio; piu' tardi, fra i brani classici interpretati da Janis Joplin figurera' anche ''Ball and chain'', un'altra composizione di Big Mama che nella versione originale godette di buon successo.
Euro
35,00
codice 3033917
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  heavy psych sounds 
indie 2000
edizione limitata in vinile rosso di 400 copie. descrizione a cura della label "Album del 2024 della super-band con membri di Fu Manchu, Yawning Man, Mos Generator, Spiritual Beggars e Reeves Gabrels dei The Cure/David Bowie. Bob Balch lo racconta con queste parole: 'Queste registrazioni risalgono al 2021. Dopo aver suonato uno spettacolo al Joshua Tree e mentre eravamo tutti nello stesso posto (Tony il cantante vive a circa 20 ore di distanza) abbiamo pensato che avremmo dovuto passare due giorni a jammare lì in studio. Il nostro solito modo di registrare consiste nel improvvisare liberamente e poi modificare le jam in canzoni successive. La canzone 'The Waydown' è stata l'ultima jam di quella sessione. Stavamo per fare le valigie e Tony Reed ha iniziato a suonare il riff principale . A volte è tutto ciò che serve per immergersi in una jam di 25 minuti." Musicalmente un'incontro nel deserto Mojave della California di differenti stili dallo stoner-rock al più classico heavy rock, sulla falsariga delle desert sessions.
Euro
25,00
codice 2126653
scheda
Big star n.1 record (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  fantasy / universal / ardent 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata, copertina pressoche' identica alla prima rara stampa uscita su Ardent, catalogo 0888072317314. Il primo album del gruppo di Memphis guidato dall' ex Box Tops Alex Chilton, qui ancora con Chris Bell in formazione, pubblicato in America nel maggio del 1972 prima di "Radio City", non entrato nelle classifiche americane ne' in quelle inglesi (in Uk uscira' solo nel settembre del 1978). Come fatto notare da un influente critico Americano, il problema con le opere che hanno influenzato l'arte sucessiva e' che probabilmente l'ascoltatore gia' conosce cio' che tale influenza ha prodotto e quindi gran parte della sorpresa dovuta alle innovazioni dell'originale viene perduta all'ascolto a posteriori; e' questo il caso di questa leggendaria opera , ascoltata dai piu' decenni dopo la sua originaria pubblicazione, all'epoca della quale vendette poche centinaia di copie, ed il cui ascolto oggi ricorda in maniera talora evidente Tom Petty & the Heartbreakers ed i R.E.M., solo per citarne alcuni dei tanti che invece a dischi come questo hanno largamente attinto. Le caratteristiche che rendono questo "N.1 Record" cosi' seminale vanno ricercate nelle differenze della musca e dei suoni che caratterizzavano la musica rock nel 1972, cosi' lontana da cio' che proponevano i Big Star i quali (ad eccezione forse dei Badfinger e dei Raspberries almeno in America) erano in epoca di pieno progressive o di glam rock decadente l' unica band a proporre e rinnovare il classico pop soul, arrichendolo di intricate melodie e sopraffine armonie vocali, elementi beatlesiani, folk rock, e non senza un tocco di psichedelia, secondo una ricetta a cui attingeranno in tanti negli anni a venire, primi tra tutti forse gli Sneakers che avrebbero originato i DB's, quindi il piu' raffinato power pop di fine decennio, e poi negli anni '80 innumerevoli artisti e gruppi, sovente ottenendo riscontri e successo che certo i Big Star non hanno mai nemmeno sfiorato negli anni della loro attivita', anche se raramente hanno raggiunto la frerschezza, l'ispirazione e la concretezza stilistica di questo leggendario lavoro, che al di la' delle considerazioni storico-stilistiche, rimane una straordinaria testimonianza dello spirito piu' popolare e al tempo innovativo della musica rock del decennio. Due dischi spledidi seguirono questo esordio; significativo che il terzo, registrato nel '74, abbia visto la luce solo nel '78, immediatamente considerato uno dei dischi piu' belli della storia del rock da gran parte della critica. Poco dopo la pubblicazione del disco Chris Bell, talentuosissimo artista in perenne fuga da se stesso, rimase ucciso in un incidente stradale, mentre Chilton aveva gia' iniziato una carriera solista e di produttore ricca di capitoli memorabili, sebbene sempre lontanissima dal successo che aveva avuto, ancora adolescente, con i Box Tops.
Euro
33,00
codice 2128005
scheda
Big thief Dragon new warm mountain i believe in you
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2022  4ad 
indie 2000
edizione in doppio vinile "eco -mix" riciclato, copertina apribile, libretto con testi. Uscito nel febbraio 2022 dopo "two hands" del 2019. Registrato durante il 2020 in quattro diversi studi, per catturare l'atmosfera di diverse località e le sonorità di ogni ingegnere del suono: i Flying Cloud Recordings di Sam Evian a Upstate New York; con Shawn Everett ai Five Star Studios di Topanga, in California; MusicGardens - Studio In The Clouds situato nelle Montagne Rocciose del Colorado con l'ingegnere Dom Monks; Press On Studio di Scott McMicken a Tucson , in Arizona. In queste ultime registrazioni è presente il violino di Mat Davidson, un amico di lunga data della band. Delle 45 composizioni registrate sono state selezionate le 20 presenti nell'album. Stilisticamente rimane l'impronta indie-folk rock che accompagna la band dagli esordi, con il sempre ottimo songwriting ed espressività della cantante Adrianne Lenker, qui in un vestito variegato da arrangiamenti che passano dall'acustico con sapore di country a brani con inserimenti di originali partiture di elettronica (la splendida "time escaping") per finire ad episodi soft-rock di matrice seventies. I Big Thief sono un gruppo indie rock americano dalle forti venature folk, di stanza a New York. La line up della band è formata da Adrianne Lenker (chitarra, voce), Buck Meek (chitarra, voce di accompagnamento), Max Oleartchik (basso) e James Krivchenia (batteria). Il primo album della band, "Masterpiece", è stato pubblicato dalla Saddle Creek Records il 27 maggio 2016, seguito da "Capacity" nel 2017 e da "U.F.O.F." nel 2019.
Euro
35,00
codice 2128116
scheda
Big thief U.f.o.f.
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  4ad 
indie 2000
adesivo su cellophane, etichette custom, copertina apribile. "U.F.O.F." (2019), registrato presso i Bear Creek Studios di Washington e prodotto da Andrew Sarlo, è il terzo disco in studio degli americani Big Thief, sempre più bravi e maturi. Adrianne Lenker, cantante e principale autrice della band, segue la cifra stilistica di sempre : un suono intimo, personale, delicato ma che questa volta sempre ancora più corposo e ricco. I Big Thief sono un gruppo indie rock americano dalle forti venature folk, di stanza a New York. La line up della band è formata da Adrianne Lenker (chitarra, voce), Buck Meek (chitarra, voce di accompagnamento), Max Oleartchik (basso) e James Krivchenia (batteria). Il primo album della band, "Masterpiece", è stato pubblicato dalla Saddle Creek Records il 27 maggio 2016, seguito da "Capacity" nel 2017 e da "U.F.O.F." nel 2019.
Euro
29,00
codice 2128128
scheda
Birthday party (nick cave) junk yard (+7"+cd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1982  4AD 
punk new wave
ristampa in vinile pesante, arricchita della presenza di un cd con medesimo contenuto dell' album e di un singolo bonus ("Release the Bats" / "Blast Off", secondo singolo del gruppo, uscito nel 1981), pressocche' identica alla prima rara tiratura, con inner sleeve con testi e foto. Uscito nel maggio del 1982, pubblicato dalla Missing Link in Australia e dalla 4AD in Inghilterra, a poco piu' di un anno dal primo album "Prayers on Fire", il secondo ed ultimo album prima dello scioglimento degli intramontabili Birthday Party capitanati da Nick Cave. Junk Yard e' opera oscura e delirante nata anche dall'esperienza maturata da Cave sul palco al fianco di un'altra anima dannata del rock come Lydia Lunch. L'isterica title track e' quasi un saggio della potenza vocale acquisita da Cave, mentre il vodoobilly di "Dead Joe" e' ulteriore dimostrazione dell'affiatamento ormai raggiunto dal gruppo, con Howard che sfodera una chitarra metallica e lancinante e la sezione ritmica che gli contrappone una sequela di tempi sconcertanti. Completano il quadro, la nuova scorribanda funk ad alto tasso alcolico di "Big-Jesus-Trash-Can" e la sceneggiata melodrammatica di "She's Hit". Nati a Melbourne dai Boys Next Door, grazie a John Peel, loro grande estimatore, si trasferirono a Londra dove, sotto lo stimolo di una scena locale sempre piu' affascinata dall' oscurita', estremizzarono ulteriormente il loro suono, in un mix mefitico di punk blues, post punk e dark, con echi di Pere Ubu, Captain Beefheart, Pil, Stooges, Pop Group e sperimentazione, un mix di primordiale violenza sonora senza compromessi, pura autodistruzione non solo sonora. Il disco, registrato a Melbourne per la inglese 4AD, con l' aiuto in studio di Anita Lane, Barry Adamson (ex Magazine) e dei due Moodists Chris Walsh e Harry Howard, fu anche l' ultimo della band, che certo non poteva spingersi oltre i limiti di quest' opera straordinaria ed estrema, dalle ceneri di questa fondamentale esperienza nacquero i Bad Seeds di Nick Cave ed i Crime & The City Solution (da cui poi ebbero vita anche i These Immortal Souls). I Boys Next Door vennero formari nel 1979 a Melbourne (Australia) al principio dell'epoca punk da un gruppo di studenti d'arte: Nick Cave (canto), Mick Harvey (chitarra), Rowland Howard (chitarra), Tracy Pew (basso), Phil Calvert (batteria). Dalle cantine di Melbourne ben presto il gruppo riusci' a passare in testa alla scena underground internazionale grazie alla loro alchimia musicale, un affresco sconcertante di suoni sgraziati e cacofonici a cui fanno eco le loro esibizioni meravigliosamente oltraggiose e violente.
Euro
30,00
codice 2127454
scheda
Birthday party (nick cave) live 81-82 (+cd)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  4AD 
punk new wave
doppio album, ristampa con copertina apribile, pressoche' identica alla prima tiratura, e come quella corredata di versione in cd del disco, catalogo CAD9005; per la prima volta in vinile nel luglio 2013, il live album pubblicato originariamente solo in cd dalla 4Ad nel 1999 (stampato sempre in cd anche dalla Shock in Australia). Contiene diciassette brani, registrati in tre diverse occasioni: i primi dieci sono registrati al Venue di Londra il 26 novembre del 1981, sei brani sono registrati a Bremen, Germania, il primo luglio 1982 (uscito da poche settimane l' ultimo album "Junkyard"), ed infine l' ultimo brano e' registrato ad Atene, Grecia, il 17 settembre del 1982. La qualita' delle registrazioni e' ottima, e rende perfettamente giustizia alle performances convulse, rabbiose, oscure e graffianti della seminale band australiana di Melbourne guidata da Nick Cave, nata dai Boys Next Door, all' epoca trasferitasi a Londra dove, sotto lo stimolo di una scena locale sempre piu' affascinata dall' oscurita', estremizzarono ulteriormente il loro suono, in un mix mefitico di punk blues, post punk e dark, con echi di Pere Ubu, Captain Beefheart, Pil, Stooges, Pop Group, primordiale violenza sonora senza compromessi e sperimentazione, pura autodistruzione non solo sonora. Da questa fondamentale esperienza nacquero i Bad Seeds di Nick Cave ed i Crime & The City Solution (da cui poi ebbero vita anche i These Immortal Souls) e mille altri progetti che animeranno imprescindibilmente la scena musicale negli anni a venire. Questa la lista completa dei brani: SIDE ONE A1. Junkyard A2. A Dead Song A3. The Dim Locator A4. Zoo-Music-Girl A5. Nick The Stripper SIDE TWO B1. Blast Off! B2. Release The Bats B3. Bully Bones B4. King Ink B5. (Sometimes) Pleasure Heads Must Burn SIDE THREE C1. Big-Jesus-Trash-Can C2. Dead Joe C3. The Friend Catcher C4. 6" Gold Blade C5. Hamlet (Pow, Pow, Pow) SIDE FOUR D1. She's Hit D2. Funhouse.
Euro
31,00
codice 2127455
scheda
Bjork medulla
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2004  one little indian 
indie 90
Vinile doppio pesante voucher per mp3, copertina lucida apribile , inner sleeve, label custom. Pubblicato nell'agosto del 2004 dalla One Little Indian in Gran Bretagna, dove giunse al nono posto in classifica, e dalla Elektra negli USA, dove arrivo' al 14ø posto nella classifica di Billboard 200, "Medulla" e' il sesto album in studio della cantante islandese, uscito dopo "Vespertine" (2001) e prima dell'album di remix "Army of me" (2005). Uno dei dischi piu' atmosferici e sognanti di Bjork, "Medulla" e' un album quasi interamente vocale, con sparsi interventi strumentali; alcune tracce vocali sono processate elettronicamente in modo tale da sembrare strumenti. Il canto di Bjork e' accompagnato lungo il disco da quello di vari ospiti, fra cui Robert Wyatt e Mike Patton, nonche' da un coro inglese e da uno islandese; alcuni brani sono cantati in inglese, altri in islandese. L'atmosfera eterea e spirituale del disco e' creata e sorretta dalle voci, mentre gli arrangiamenti scarni e minimali aumentano paradossalmente l'intensita' della musica.
Euro
37,00
codice 2127974
scheda
Bjork Vespertine
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2001  one little indian 
indie 90
Ristampa con copertina apribile, vinile pesante. Album del 2001 dell'artista islandese, uscito a quattro anni di distanza dal precedente 'homogenic', e dopo l'interpretazione del ruolo di Selma nel film/musical di Lars Von Trier 'dancing in the dark' e la composizione della relativa colonna sonora 'selmasongs', rappresenta una specie di summa del suo percorso artistico, in cui si ravvisano sia tracce del primo periodo, 'debut' e 'post', cosi' come sonorita' e temi gia' sentiti in 'homogenic' e 'selmasongs'. la gestazione dell'album, come riportato dalla stessa Bjork, e' avvenuta in solitudine nella sua casa, con il supporto tecnico di un laptop, e l'intento di comporre una musica dal carattere sereno e quieto, in cui la voce, che raramente si innalza al di sopra del sussurro, la base ritmica, quasi un'imitazione delle pulsazioni del battitto del cuore e del respiro, e gli arrangiamenti delicati costituiscono un insieme intimo, fragile ed ipnotico. registrato con la collaborazione di Matmos.
Euro
34,00
codice 2125998
scheda
Black country, new road Live at bush hall
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2023  ninja tune 
indie 2000
adesivo su cellophane. Il terzo album della band, il primo dopo la partenza del cantante Isaac Wood, registrato dal vivo alla Bush Hall di Londra, il 15 e 16 dicembre 2022. Trattasi di nuovo materiale scritto per essere eseguito dal vivo come reazione alla separazione da Wood e proposto nei concerti del passato anno. Un nuovo inizio, con le voci delle cantanti che alleggeriscono il sound degli esordi della band pesantemente influenzato dal forte carisma dell'ex componente. Il risultato è un indie-rock più gentile e fruibile che non abbandona soluzioni artistiche personali fuori dagli schemi commerciali.
Euro
32,00
codice 2126489
scheda
Black crowes The southern harmony and musical companion
Lp [edizione] originale  stereo  hol  1992  def american 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent indie 90
Prima molto rara stampa europea su Def American (presto ristampata su American Recordings), distribuita anche in Inghilterra, nella versione senza "Made in Holland" sull' etichetta, copertina lucida, etichetta in biacno e nero Def American, con "Biem / Stemra" in basso, catalogo 512263-1, copia completa di inner sleeve in cartoncino con testi e foto. Pubblicato nel maggio del 1992 dalla Def American in Gran Bretagna, dove giunse al secondo posto in classifica, e negli USA, dove arrivo' alla prima posizione, ''The southern harmony and musical companion'' e' il secondo album dei Black Crowes, uscito dopo ''Shake your money maker'' (1990) e prima di ''Amorica'' (1994). Acclamato dalla critica e premiato da un gran successo di pubblico, anche grazie alla assidua attivita' live del gruppo, il secondo album dei corvi neri prosegue sulla classica traiettoria del precedente, con un corposo hard rock blues dalle influenze anni '70 (Stones, Faces, Lynyrd Skynyrd, i primi Little Feat), in cui ottengono maggior spazio le tastiere vintage, i cori femminili di marca soul e piu' estesi assoli chitarristici; non mancano episodi piu' quieti dove spiccano anche sonorita' acustiche. Formatisi ad Atlanta, Georgia, nel 1984, inizialmente come Mr Crowe's Garden, i Black Crowes assumono il loro nome definitivo intorno al 1988, quando si stabilizza la formazione attorno ai fratelli Chris e Rich Robinson. Dediti ad un rock chitarristico sanguigno e diretto, semplice e potente, si ispirano indubbiamente ai Rolling Stones dei primi anni '70 ed al rock sudista (Lynyrd Skynyrd, Allman Brothers), con sonorita' classiche degli anni '70 ammodernate ma non troppo alla sensibilita' degli anni '90. Accolti nella Def American di Rick Rubin, pubblicano il primo apprezzato lp ''Shake your money maker'' nel 1990, seguito nel 1992 dall'acclamato ''The southern harmony and musical companion'', che scala le vette delle classifiche in America ed in Gran Bretagna. Incessanti tour in giro per il mondo non impediscono al gruppo di sfornare album di buon successo piu' o meno a cadenza biennale, senza allontanarsi troppo dalla formula stabilita con i primi lavori. La loro attivita' prosegue oltre l'inizio nel nuovo secolo, dopo una pausa presa fra il 2002 ed il 2005.
Euro
100,00
codice 259897
scheda

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