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Love out here
Lp2 [edizione] originale  stereo  uk  1969  harvest 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima davvero molto rara stampa inglese, doppio album con copertina laminata fronte e retro, pressata da "E.J.Day Group", etichetta verde chiaro e verde scuro con scritta lungo la circonferenza che inizia con "The Gramophone co" in alto, senza logo "Emi", logo del gruppo a sinistra, catalogo SHDW3 e SHDW4 sui rispettivi vinili, trail off matrix "A-1". "B-2", "A-1-" e "B-2" sulle rispettive facciate. Pubblicato in Usa nel dicembre del 1969 prima di "False start" e dopo "Four sail". Non entrato nelle classifiche Usa, e giunto al numero 29 di quelle Uk dove usci' nel maggio del 1970. Il quinto lp. Compilato con i nastri registrati nel 1969 per le sessions di ''Four sail'', non pubblicati dalla Elektra perche' il produttore, Jack Holzman, li riteneva troppo ''strani ed anticommerciali''. Registrato con una formazione che vedeva accanto ad Arthur Lee Jay Donnellan, Frank Fayad, George Suranovich e la collaborazione di Paul Martin, Drachen Theaker, Jim Hobson, Gary Rowles, "Out Here" contiene molti brani eccezionali, ma e' degno di nota soprattutto per essere il piu' sperimentale e free form album del gruppo. Contiene "Willow Willow", "Listen to My Song", "Gather Round", "Signed D.C.", brani che vedono durate che superano gli 8 minuti, con assoli continui, e la musica che mischia mirabilmente il pop con il blues elettrico ed il R&B, mentre gli arrangiamenti, con archi e fiati, non stemperano la creativita' e la furia compositiva; i testi, politici ed impegnati socialmente, ricordano quelli di "Forever Changes". Un capolavoro della West Coast con un esclusivo feeling oscuro e notturno.
Euro
130,00
codice 259518
scheda
Lowe Gordon Prisms
lp [edizione] originale  stereo  can  1967  yorkville 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima molto rara stampa Canadese, copertina cartonata laminata sul fronte, etichetta dorata con scritte e logo neri, catalogo Yvs-33004. Pubblicato in Canada nel 1967 prima di ''Follow the sound'' (1970), il primo oscuro lavoro del cantautore Canadese basato a Toronto, accreditato a Gordon Lowe Featuring Laurel Ward. Opera di delicato e crepuscolare cantautorato folk dalle occasionali venature soul, venne paragonato a Leonard Cohen e Gordon Lightfoot, con la voce di Laurel Ward che in diversi brani si aggiunge a quella di Lowe e fornisce all' opera un tocco ulteriore. Registrato da Gordon Lowe alla voce e alla chitarra, Brian Buckley alla chitarra , John Erlindson al basso e la voce femminile di Laurel Ward ai cori (poi autrice di una manciata di singoli con Terry Black, nei Dr. Music e collaboratrice tra gli altri di Anne Murray, Bob Seger ed Alice Cooper), venne pubblicato dalla Yorkville, la stessa leggendaria piccola etichetta di Toronto responsabile dell' uscita degli Ugly Ducklings; il disco, misconosciuto all' epoca e tutt'ora perlopiu' molto poco noto fuori dal Canada, ha raggiunto lo stato di culto in Giappone, dove figura da molti anni tra le opere piu' ricercate dai collezionisti del paese Orientale.
Euro
110,00
codice 49011
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1973  chappell 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
l' originale rarissima stampa inglese, copertina laminata fronte e retro, etichetta bianca e rossa con logo nero in alto, catalogo LPC1053. Pubblicato nel 1973 dalla Chappell in Gran Bretagna, il primo dei tre albums realizzati da questo progetto, le cui musiche sono opera di David Holland ("Music For Guitars" e un altro "Pop Sounds" saranno nel 1974 i successivi). Si tratta di un piccolo cult record nell' ambito della "library music", con quattordici piacevolissimi brani strumentali, che esemplificano vari stili musicali, in bilico tra influenze 60's pop e pop psichedelico e primi anni '70, con efficacissimi suoni e splendide chitarre distorte, che qua' e la' acquisiscono venature hard rock. David Holland e' anche accreditato un disco del 1976, sempre su Chappell, intitolato ''Zouche – pop sounds by David Holland''.
Euro
100,00
codice 316324
scheda
Mad river paradise bar and grill
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1968  capitol 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima assolutamente rara ed introvabile stampa americana, copertina cartonata, etichetta verde con logo nero e porpora in alto. Il secondo ed ultimo album, uscito dopo ''Mad river'', e forse a questo anche superiore per la qualita' delle composizioni e l' originalita' dei suoni; lavoro eccezionale, incredibilmente sottovalutato, non ha niente da invidiare al celebre primo album, anzi, qui la voce si tinge di colori oscuri e metafisici che ricordano il migliore Tim Buckley, le partiture chitarristiche si fanno sempre piu' complesse e surreali, anticipando di quasi 20 anni i Thin White Rope di ''Moonhead'' che certo devono averlo ascoltato. Un' opera raffinatissima, inspiegabilmente sottovalutata e assolutamente lisergica, e' un lavoro che recupera, anticipando di un paio di anni la tendenza che diverra' quella principale nella musica Americana, le atmosfere piu' intime e roots, la voce di Laurence Hammond e' ancora originalissima, ed anzi, in brani quali "Equinox" e "Academy Cemetery" il mix tra raga elettrici e tentazioni metafisiche ed oscure supera di gran lunga le gia' eccezionali performances del piu' celebrato debutto. degna di nota anche l'apparizione del guru della controcultura Richard Brautigan che collabora in "Love's No Way To Treat A Friend." I Mad River sono stati una delle bands piu' originali e valide di tutta la psichedelia americana. Si formarono a Yellow Spring, in Ohio (dove erano studenti di medicina) guidati da Lawrence Hammond, appassionato di bluegrass, e lasciato il college fecero presto base a Berkeley, California, dove Hammond stesso era nato. Il loro primo disco e' il davvero mitico "Wind Chimes", 7" EP realizzato per una piccola etichetta locale (WEE, 10021) e contenenete tre brani di rara bellezza, tra cui "Orange Fire", rimasta inedita su album. Raggiunta una solida fama per le frequenti esibizioni dal vivo, ottennero un contratto con la Capitol, pubblicando un primo album (con due dei tre brani dell' EP ripresi) di personalissimo rock psichedelico, acido e chitarristico, fortemente caratterizzato dalla particolare voce di Hammond e da una attitudine in qualche modo "progressiva", oltre che da un missaggio irresponsabile che aumento' la velocita' di registrazione effettiva, senza peraltro inficiare la bellezza del disco. Il secondo "Paradise Bar and Grill", registrato dopo la dipartita di uno dei due chitarristi e prodotto da Jerry Corbitt degli Youngblood, intraprese una direzione piu' roots, senza comunque rinunciare ai lunghi brani acidi che gia' avevano caratterizzato il primo lavoro. Ancora una volta alle lodi della critica non corrispose un adeguato riscontro di pubblico, anche a causa della scarsa poromozione della Capitol, cosa che causo' lo scioglimento della band. Negli anni successivi il piu' attivo fu il batterista Greg Dewey, nell' ordine con Country Joe and the Fish, Grootna e Bodacious D.F.. Lawrence Hammond pubblico' invece nel '76 un album per la Takoma tra bluegrass e country, con lo stesso Dewey ed il chitarrista dei Mad River David Robinson presenti tra gli ospiti.
Euro
150,00
codice 248478
scheda
Magna carta seasons
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1970  vertigo 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima sempre piu' rara stampa inglese, copertina apribile con i testi all' interno, etichetta con grande spirale in bianco e nero sul lato A, bianca e nera sul lato B con logo a spirale in alto, con scritta "Vertigo" in basso e non sopra il foro centrale come invece nella seconda stampa del 1971, catalogo 6360003, trail off matrix "...1Y//1 1 1 4" (lato A) e "...2Y//2 1 1 1" (lato B), copia ancora fornita della originaria busta interna della Vertigo, con spirale in bianco e nero. Pubblicato in Inghilterra nell'ottobre del 1970 dopo ''Magna Carta'' e prima di ''Songs from wasties orchard'', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa. Il secondo album. Registrato da Tony Carr, Derek Grossmith, Spike Heatley, Davy Johnstone, Barry Morgan, Tim Renwick, Chris Simpson, Glen Stuart, Lyell Tranter, Tony Visconti, Rick Wakeman, Peter Willison. Il disco piu' noto della folk rock band inglese, considerato dai piu' il loro massimo album, delicato e sognante, con una dosatura perfetta delle componenti elettriche ed acustiche, ma con un angolazione progressive inedita nel primo album, con Rick Wakeman alla tastiera e Davey Johnstone alla chitarra. Celebre formazione di folk progressivo degli anni '70, i Magna Carta si formano sul finire degli anni '60 in Inghilterra; inizialmente un trio composto da Chris Simpson, Glen Stuart e Lyell Tranter, realizzano un primo album su Mercury, in gran parte acustico e dalle atmosfere delicate e sognanti, per poi passare su Vertigo e pubblicare diversi album nel corso del decennio, fra folk rock e progressivo, fra i quali ''Seasons'' (1970) e ''Songs from wasties orchard'' (1971) sono i piu' considerati.
Euro
210,00
codice 701634
scheda
Magna carta songs for waisties orchard
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1971  vertigo 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima molto rara stampa inglese, di pochi mesi precedente la successiva stampa, copertina apribile sagomata a forma di box con linguetta sul fronte, con qualche segno di invecchiamento, etichetta in bianco e nero con spirale, nella prima versione con scritta "Vertigo" in basso e non sopra il foro centrale, catalogo 6360040, trail off matrix sui rispettivi lati "...1Y//1 11 3" e "...2Y//1 11 5". Pubblicato in Inghilterra dalla Vertigo nel giugno del 1971 dopo "Seasons'' e prima di ''In concert'', non entrato nelle classifiche UK ne' in quelle USA. Il terzo album. Il primo con il chitarrista Davey Johnston, con la produzione di Gus Dudgeon, "Songs from Wasties Orchard" e' considerato una gemma del progressive folk britannico, suonato nello stile sognante e malinconico dei primi due albums, con invenzioni vocali e strumentali che fanno pensare ad una via di mezzo tra il secondo Donovan (1967/68) ed una versione inglese di Simon & Garfunkel del periodo di mezzo (1966/68). L' inclusione di Johnston all' originale duo mette ancora piu' in risalto il tappeto sonoro a base di mandole, sitars, arpe, flauti, chitarre a 6 e 12 corde suonati da Glen Stewart e Chris Simpson; bellissime "Wayfaring", "Down Along Up" o "Isle of Skye", pietre miliari del genere, con "Home Groan" che chiude l' album che e' una bizzarra intrusione nel country-rock elettrico americano. Da molta della critica considerato come il loro piu' equlibrato ispirato ed etereo capolavoro , ''Songs from Wasties Orchard'' chiude la stagione piu' innovativa e rilevante della band in studio (quella dei primi tre albums), suggellata dal live che seguira' a questo lavoro e che sara' foriero dei cambiamenti stilistici e di sensibilita' che interverranno da ''Lord Of Ages'' del 1973 in poi. Celebre formazione di folk progressivo degli anni '70, i Magna Carta si formano sul finire degli anni '60 in Inghilterra; inizialmente un trio composto da Chris Simpson, Glen Stuart e Lyell Tranter, realizzano un primo album su Mercury, in gran parte acustico e dalle atmosfere delicate e sognanti, per poi passare su Vertigo e pubblicare diversi album nel corso del decennio, fra folk rock e progressivo, fra i quali ''Seasons'' (1970) e ''Songs from wasties orchard'' (1971) sono i piu' considerati.
Euro
150,00
codice 238677
scheda
Mann manfred five faces of Manfred Mann
Lp [edizione] originale  mono  uk  1964  his master's voice 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima assai rara stampa inglese in mono, copertina (con davvero moderati segni di invecchiamento) laminata sul fronte e flipback su tre lati sul retro, pressata da Garrod & Lofthouse, etichetta nera con scritte argento e logo in alto in rosso, scritta lungo il bordo ''The Gramophone co ltd '' ed in orizzontale ''Sold in Uk subject to resale...", ed ancora con "Recording First Published 1964" a sinistra. Pubblicato in Inghilterra nel settembre del 1964 prima di ''Mann Made'', giunto al numero 3 delle classifiche Uk e non pubblicato in Usa (dove usci' nel novembre dello stesso anno con brani diversi e titolo ''The Manfred Mann Album'', giungendo al numero 35 delle classifiche Usa). Il primo storico album. Uno dei testi base del primo R'NB inglese e della British Invasion, suona dopo oltre 40 anni fresco e potente come alla sua uscita, uno dei piu' lunghi albums della sua epoca, oltre 39 minuti, contiene 14 straordinari brani di livello non inferiore a quelli dei piu' celebri esordi di Rolling Stones, Animals, Yardbirds, etc inserendo questo The Five Faces of Manfred Mann nella strettissima cerchia dei piu' grandi albums della sua epoca. la musica e' basata sul blues, ma possiede una travolgente carica rock interpretata eccezionalmente dai componenti oltre a strepitose partiture vocali a cura di Paul Jones, vedi "Untie Me" , "Smokestack Lightning" e "Bring It to Jerome." Il deludente mix stereo dell' album sara' pubblicato in Inghilterra solo nel 1997 dalla EMI, ma la qualita' verra' ritenuta dalla critica inferiore a questa prima edizione in mono, con un suono artefatto e con effetti di separazione digitale non presenti in questa primigenia insuperata stampa Inglese del 1964.
Euro
120,00
codice 259847
scheda
Mann manfred up the junction
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1968  fontana 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima rara stampa inglese, copertina laminata sul fronte e flipback su tre lati sul retro, etichetta nera ed argento, catalogo STL.5460. Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1968 dpo ''As Is'' e prima di ''Mighty Gravey'', non entrato nelle classifiche inglesi e non pubblicato all' epoca in Usa, il quarto album Inglese. Per molti critici e cultori della musica Inglese del decennio rappresenta senza ombra di dubbio il loro album piu' riuscito, con forti tracce di psichedelia e brani dal sapore acido e surreale innestati su un tessuto r'n'b' completamente trasfigurato. Misteriosamente sottovalutato, forse a causa del fatto che fu concepito come colonna sonora dell' omonimo film di Peter Colison, e' invece un lavoro sommamente interessante, non a caso inserito da Record Collector neil libro ''100 Greatest Psychedelic Records''. La discografia americana del gruppo londinese del pianista e organista Manfred Mann, nato in Sud Africa con il nome di Mike Lubowitz, e del batterista Mike Hugg ha pochi punti di contatto con quella inglese, cosa frequente per i gruppi inglesi che negli anni '60 ebbero un successo notevole anche oltreoceano. Partiti da una dinamicissima miscela di R&B e beat, alleggerirono sempre piu' la loro musica, mantenendo pero' inalterato il loro successo fino allo scioglimento avvenuto sul finire del '68. Mann e Hugg continuarono comunque insieme, prima nei Chapter Three e poi nella Earth Band. Da segnalare la presenza, fino al '66, del cantante Paul Jones, uscito dal gruppo per intraprendere la carriera solista e, per breve tempo, del futuro bassista dei Cream Jack Bruce, che nei Manfred Mann suono' pero' la chitarra.
Euro
100,00
codice 238114
scheda
Marcels Blue moon (gold label!)
Lp [edizione] originale  mono  usa  1961  colpix 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good soul funky disco
prima molto rara stampa USA, in mono, copertina (con leggeri segni di invecchiamento) cartonata, label nella prima versione color oro, catalogo CP416. Pubblicato nel 1961 dalla Pye nel Regno Unito e dalla Colpix negli USA, il primo album dei Marcels, prodotto da Stu Phillips, fondatore della Colpix e produttore anche di Nina Simone, "Blue moon" è un classico e delizioso esempio della musica doo wop, pop sentimentale qui venato sottilmente di r'n'b e rock'n'roll, caratterizzato da belle e talora spiritose armonie vocali cariche di enfasi e costante impiego di onomatopee, uno stile che i Marcels dimostrano qui di padroneggiare a meraviglia; avrebbero potuto anche suscitare l'invidia di Frank Zappa e dei primi Mothers Of Invention... Questa la scaletta: "Blue moon", "Goodbye to love", "Sweet was the wine", "Peace of mind", "A fallen tear", "Over the rainbow", "I'll be forever loving you", "Two people in the world", "Most of all", "Teeter totter love", "Sunday kind of love", "Crazy bells". The Marcels furono un valido gruppo doo wop multietnico di Pittsburgh, Pennsylvania, attivi inizialmente fra il 1959 ed il 1962. Guidati dalla voce solista di Cornelius Harp, erano un quintetto che padroneggiava con sicurezza ed efficacia il tipico stile vocale doo wop, melodico ed accessibile, ma anche ricco di sfumature e di interazioni fra i vari ruoli cantanti. Pubblicarono un album ed un buon numero di singoli, soprattutto su Colpix, di cui uno dei primi, "Blue moon", fu una hit nella classifica r'n'b nazionale e fece breccia anche sulla scena internazionale. The Marcels apparvero anche nel film "Twist around the clock". Un altro singolo di significativo successo fu "Heartaches", ma 1962 Cornelius Harp e Fred Johnson se ne andarono, e la formazione scivolò nell'oblio dopo qualche ulteriore singolo su piccole etichette. Si riformarono poi nel 1973 e nel corso del decennio pubblicarono qualche ulteriore 45 giri.
Euro
190,00
codice 333923
scheda
Master's apprentices Masterpiece (different sleeve!)
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  aus  1969  World record Club 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
molto rara seconda stampa australiana del 1972, realizzata per il World Record Club, con copertina esclusiva, completamente diversa da quella della originaria tiratura su Columbia, e nella prima delle due versioni su WRC, ovvero con foto del gruppo, nome dellla band e titolo sul fronte e scritte sul retro in tinta verde, etichetta turchese con disegno in verde, anche questa nella prima versione con il produttore indicato in basso e non sopra il foro centrale. Uscito nel 1969 dopo "The master's apprentices" (1967) e prima di "Choice cuts" (1971), questo secondo album sposta la musica del gruppo dal r'n'b e la psichedelia verso l' hard rock ed il progressivo: insieme a soluzioni pop (come l'inserimento di cori femminili), convivono episodi piu' cupi ed acustici ed ancora chitarre acide e potenti, mentre certi arrangiamenti orchestrali fanno pensare ai Moody Blues. Uno dei principali gruppi australiani degli anni '60 e '70, i Master's Apprentices suonavano nel primo decennio un energico r'n'b accostato ai Pretty Things, per poi spostarsi verso la psichedelia ed il freak beat e dedicandosi infine ad un ottimo hard rock progressivo negli anni '70, dopo essersi stabiliti in Inghilterra. Il gruppo si scioglie intorno al 1972, dopo aver dato alle stampe l'eccellente ''A toast to Panama red'', considerato da alcuni critici uno degli album capitali del progressivo australiano.
Euro
140,00
codice 234566
scheda
Matthews ian (fairport convention) if you saw thro' my eyes
lp [edizione] originale  stereo  uk  1971  vertigo 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima molto rara stampa inglese, copertina apribile, textured in rlievo fronte e retro ed all'interno, etichetta con spirale, scritta "Vertigo" non sopra il foro ma in basso, sul lato b, catalogo 6360034. Pubblicato in Inghilterra nel giugno del 1971 dopo ''Later the sameyear'' e prima di '' Tigers will survive'', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa. il primo album solo. Registrato dop che la sua band, i Confort, avevano raggiunto il n umero 1 delle classifiche Inglesi con '' Woodstock'', Matthews deide di ritirarsi in solitudine e di dedicarsi alla carriera solista cosi' da poter evitare le pressioni e le intromissioni dell'industria e del gruppo, in questo clima nasce questo primo album solo, registrato con l'aiuto dei vecchi amici dei Fairport Sandy Danny e Richard Thompson, e' un album assolutamente splendido, che riesce a portare a compimento il delicato lavoro di ''cucitura'' tra folk Inglese ed Americano, reminiscenze rock ''60 e testi profondi e metafisici, in grande evidenza anche la voce, carica di phatos e dai toni perfetti per il tipo di materiale scelto, vedi il brano che da il titolo all'album con il maestoso duetto con Sandy Danny accompagnata dal pianoforte. Certamente uno dei migliori albums solisti dei fairport ed un capolavoro del singer Songwriter Inglese di ogni epoca.
Euro
200,00
codice 256124
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1972  vertigo 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima molto rara stampa inglese, copertina apribile in rilievo textured fronte, retro ed anche all' interno, etichetta bianca e nera con logo a spirale, con "Vertigo" sul lato B sopra il foro centrale, anno a destra piu' in alto del foro centrale, e sul lato b "SIDE A (over)" con la "o" minuscola e non maiuscola, catalogo 6360056, trail off matrix "6360056 1Y//1 >420 1 1 1 04" e "6360056 2Y//1 >420 1 1 1 04" sui rispettivi lati. Pubblicato nel febbraio 1972 prima di "Journey from Gospel Oak" (1974)", giunto al numero 196 delle classifiche Usa, e non entrato in quelle Uk, il terzo album solista, dopo "Matthews' Southern Comfort" del 1969 e dopo ""If you saw thro' my eyes", senza considerare i due albums realizzati a nome Matthews Southern Comfort e "In Search of Amelia Earhart", accrediato invece ai Plainsong. Con questo lavoro Ian Matthews ontinua gli esperimenti di anglo-american folk-rock che aveva iniziato nel 1968 con i Fairport Convention, band che aveva lasciato all'inizio del 1969 (suona nei primi due albums ''Fairport convention'' e 'What we did on our holydays''); lo stile di Matthews e' sempre stato piu' vicino alla musica americana che al folk britannico. In questo album e' accompagnato dal vecchio amico Richard Thompson (accreditato con il mome di Woolfe J. Flywheel), e dal gruppo inglese dei Quiver. il disco e' costruito con uno stile che sta al solio a meta' tra il folk rock inglese e la musica d'autore americana, con una base acustica su cui gli strumenti elettrici tessono trame e ricami raffinatissimi, come nel brano di Richard Farina "House of Unamerican Blues Activity Dream"o nella bellissima "Morning Song" o nella cover da Phil Spector "Da Do Ron Ron" . "Tigers Will Survive", insieme a ''If You Saw Thro' My Eyes'', e' certamente uno dei migliori lavori di Ian Matthews ed una delle piu' originali testimonianze del folk elettrico angloamericano di sempre. Proveniente dal Lincolnshire, Ian Matthews fece parte inizialmente dei Pyramids, a Londra, nel 1966, prima di unirsi ai Fairport Convention, partecipando alle incisioni dei loro primi due album. Lasciati i Fairport nel 1969, egli formo' un suo gruppo, i Matthews Southern Comfort, con i quali incise tre album, usciti tutti nel 1970, anno in cui abbandono' anche questo gruppo, dedicandosi alla carriera solista.
Euro
240,00
codice 256125
scheda
Mekanik kommando The castle of fair welcome
Lp [edizione] originale  stereo  hol  1988  rosebud 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Prima rarissima stampa olandese pressata in 500 copie, copertina (con giusto lievi segni di invecchiamento) apribile senza barcode, label nera con scritte bianche e disegno di gufo in bianco e nero in alto, STEMRA in riquadro a destra, catalogo 00690, scritta ''king uheit'' incisa a caratteri stampati sul trail off del lato B. Pubblicato nel 1988 dalla Rosebud, etichetta del gruppo, il quinto ed ultimo leggendario album dei Mekanik Kommando, uscito dopo ''Shadow of a rose'' (1986). Il gruppo olandese, che si sciolse poco dopo la realizzazione del disco, raggiunse qui probabilmente il suo apice, portando a compimento quel processo creativo libero da etichette e costrizioni stilistiche che frutto' una musica indefinibile, straordinariamente evocativa, sospesa fra psichedelia sognante, folk apocalittico, echi post punk, venature sperimentali, minimalismo, suggestioni ancora una volta barrettiane, il tutto immerso in un'atmsofera eterea e fluttuante. Un disco da ascoltare che testimonia una volta di piu' come i Mekanik Kommando vadano considerati una delle realta' piu' straordinarie (ed ancora purtroppo misconosciute) di tutta la scena musicale europea degli anni '80. Formazione molto originale, avviata a Nimega nel 1979 da Peter Van Vliet e da Laszlo Panyigay, gia' negli Zelek, i Mekanik Kommando sono stati autori negli anni '80 di una musica in linea di massima di ambito post punk, ma con un approccio eclettico all'insegna della liberta' creativa, che li ha portati ad amalgamare vari stili musicali; si ritrovano nella loro persolalissima musica elementi minimal synth, folk, psichedelici, sperimentali. Pubblicarono cinque album nella loro carriera, che si chiuse con il notevole ''The castle of fair welcome'' (1988), sciogliendosi poi per via di differenze musicali; Panyigay formo' in seguito i Guler e poi gli Ulanbator, mentre Van Vliet dette vita agli Use Of Ashes, che inizialmente comprendevano altri due ex membri dei Mekanik Kommando.
Euro
100,00
codice 259032
scheda
Metallica And justice for all (specialty pressing)
lp2 [edizione] originale  stereo  usa  1988  Elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent heavy metal
Prima molto rara stampa americana, doppio album, copertina con barcode, completa di inner sleeves, etichetta custom, catalogo 9 60812-1 sulla copertina, 60812-1 sulle etichette. Pubblicato nel settembre del 1988 dalla Elektra negli USA, dove arrivo' al sesto posto in classifica, e dalla Vertigo in Gran Bretagna, dove giunse alla quarta posizione, ''...and justice for all'' e' il quarto album dei Metallica, uscito dopo ''Master of puppets'' (1986) e prima di ''Metallica'' (1991). Disco discusso ed ambizioso, questo monumentale doppio del gruppo californiano e' caratterizzato da un approccio complesso ed articolato, in cui il rock progressivo, almeno in spirito, viene innestato nel feroce heavy metal della band, attraverso brani lunghi che mostrano cambi di ritmo e di melodia, come dimostra la cupa ''One'', uno dei cavalli di battaglia dei Metallica. Un disco cupo e quasi apocalittico nelle sue atmosfere, che alterna episodi piu' lenti e marziali con altri piu' tirati ed ancor memori del trash degli esordi.
Euro
190,00
codice 260610
scheda
Metallica Load
lp2 [edizione] originale  stereo  eu  1996  vertigo 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent heavy metal
La prima molto rara stampa europea, pressata anche per il mercato inglese, doppio album, non ancora in vinile 180 grammi come sara' per la stampa successiva, copertina lucida apribile, copia distribuita in Italia, con adesivo Import Siae sul retro, completa di inner sleeves con foto, testi ed artwork, in cartoncino lucido, etichetta custom in bianco e nero, catalogo 532618-1, pressaggio del vinile effettuato negli stabilimenti francesi DFI, con "DFI" inciso sul trail off di ogni lato (a differenza che nella successiva stampa). Pubblicato nel giugno del 1996 dalla Vertigo in Gran Bretagna e dalla Elektra negli USA, giunto al primo posto in classifica in entrambi i paesi, ''Load'' e' il sesto album in studio dei Metallica, uscito dopo l'eponimo lp del 1991 e prima di ''Reload'' (1997). Il gruppo americano, a cinque anni di distanza dal precedente acclamato ''Metallica'', adotta un approccio diverso dal passato, rinunciando quasi del tutto alla velocita' ed alla ferocia del trash come alle soluzioni ritmiche complesse, e si avvicina al metal piu' classico, incorporando influssi del metal anni '70 ed addirittura del robusto boogie rock sudista di gruppi come i Lynyrd Skynyrd. La musica resta densa e potente ma si fa piu' diretta e sobria.
Euro
110,00
codice 258170
scheda
Metallica Reload
lp2 [edizione] originale  stereo  eu  1997  vertigo 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent heavy metal
La prima molto rara stampa europea, pressata anche per il mercato inglese, doppio album, non ancora in vinile 180 grammi come sara' per la stampa successiva, copertina lucida apribile con adesivo-brani sul fronte, copia distribuita in Italia, con adesivo Import Siae sul retro, completa di inner sleeves con foto, testi ed artwork, in cartoncino lucido, etichetta in bianco e nero, con piccolo logo Vertigo in alto e sotto di esso "A Polygram Company" (assente nella seconda stampa), catalogo 536409-1, pressaggio del vinile effettuato negli stabilimenti francesi MPO, con "MPO" inciso sul trail off di ogni lato (a differenza che nella successiva stampa). Pubblicato nel novembre del 1997 dalla Elektra, giunto al quarto posto in classifica in Gran Bretagna ed alla prima posizione negli USA, il settimo album in studio, successivo a ''Load'' (1996) e precedente ''St. Anger'' (2003). ''Reload'' e' il frutto del massiccio lavoro compositivo del gruppo che gia' aveva fruttato ''Load'' l'anno precedente: i Metallica avevano ancora molte canzoni in cantiere all'epoca dell'uscita di quell'album ma che non potevano esservi inserite, quindi continuarono a modellarle per poi presentarle insieme ad ulteriori nuove composizioni in questo ''Reload'', ultimo album della band con lo storico bassista Jason Newsted in formazione. E' un disco che, pur rimanendo saldamente nel contesto metal e portando il segno dello stile dei Metallica, vede la band aprirsi a sonorita' southern rock e hard rock blueseggiante. La voce della fasc
Euro
130,00
codice 258163
scheda
Metallica Ride the lightning
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1984  music for nations 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good heavy metal
Prima molto rara stampa inglese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) lucida senza barcode, completa di inserto per l'acquisto del merchandising del gruppo (con in evidenza ''Ride the lightning'' e ''Jump in the fire''), e di inner sleeve con foto e testi, con sagomatura sul lato di apertura, label gialla con nome gruppo stilizzato sotto il foro centrale e logo Music For Nations rosso, giallo e nero in alto, nella prima versione con "Made in France" in basso (all' epoca la Music For Nations pressava i dischi appunto in Francia negli stabilimenti Mpo, catalogo MFN27, "MPO MFN 27 A1 TY" e "MPO MFN 27 B1 TY" inciso sul trail off dei rispettivi lati (le stesse incisioni delle copie test pressing del disco da noi riscontrate). Il secondo album della band californiana, uscito nel luglio del 1984, esattamente ad un anno di distanza dal primo "Kill' Em All", e giunto al 100esimo posto della classifica americana ed all'87esimo posto della classifica inglese; il suono della band formata dall' ex Obsession James Hetfield e da Lars Ulrich presenta ancora forte l' influenza della "New Wave of British Metal", ma rivela gia' chiaro il segno di una fortissima personalita' che permise ai Metallica di reinventare il metal, che dopo questo disco e soprattutto il successivo "Master of Puppetts" non sara' piu' lo stesso, abbattuto il muro che lo separava dal punk e dall' hardcore, di cui gia' qui inizia ad esservi traccia, in una serie di efficacissimi brani potenti ed asciutti, mai vittime dei cliche' del genere che invece vengono utilizzati per creare una musica di rande efficacia, o ignorati del tutto quando l' ispirazione porta il gruppo sui territori, davvero inconsueti in ambito metal, della ballata (sebbene ricca di esplosioni elettriche), quella bellissima "Fade to black" che restera' tra i loro classici di sempre, insieme con il singolo che venne tratto dal disco "Creeping Death". Il culto per la band inizia ad allargarsi, ma certo il successo vero e' ancora lontano..
Euro
100,00
codice 323294
scheda
Mirk Moddan's bower
lp [edizione] originale  stereo  uk  1979  mother earth 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
Prima tremendamente rara stampa inglese, realizzata nel 1979 dalla piccola etichetta Mother Earth (nel suo catalogo Saffron Summerfield, Miriam Backhouse e Mary Asquit), etichetta blu con scritte e logo argento, catalogo MUM1205. Pubblicato in Inghilterra nel 1979 prima del secondo ed ultimo ''Tak a dram afor ye go'', registrato con la medesima formazione e pubblicato nel 1982 su Springthyme Records (label scozzese specializzata in musica celtica, con in catalogo gli Ossian, tra gli altri), si tratta del primo dei due albums della band scozzese composta da Margie Sinclair, Ian Sinclair e Ray Cromptom. Uno dei migliori e piu' mitici esempi di folk anglosassone nella vena dei migliori esempi del genere, completamente acustico, composto perlopiu' da traditionals riarrangiati, ma ci sono anche due originali di Ian Sinclair, ballate eteree con accompagnamento di dulcimer, mandola, chitarre acustiche e con la magnifica voce di Margie Sinclair , prodotto da Saffron Summerfield, e' album tra i piu' ricercati ed affascinanti della scena folk della terra d' Albione nella seconda meta' degli anni '70.
Euro
320,00
codice 108927
scheda
Misfits static age
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1978  caroline 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
COPIA ANCORA INCELLOPHANATA, LA PRIMA STAMPA AMERICANA NELLA VERSIONE IN VINILE NERO (furono pressate del disco 7000 copie, di cui 3500 in vinile nero, 2000 in vinile rosso, 1000 in vinile giallo/arancione e 500 in vinile viola), copertina con la prima e l' ultima cifra del codice a barre sul retro stampate in linea con le altre cifre (a differenza che nella seconda tiratura), completa di inner sleeve con foto, crediti e note, etichetta rossa con scritte e logos neri, catalogo CAROL7520-1 sull' etichetta, CAR7520-1 sulla copertina, trail off con le incisioni "CAR-7520-A S-35838 PA 6-97 Mastered By Trutone" e "CAR-7520-B S-35839 PA 6-97 Mastered by Trutone" sui rispettivi lati. Pubblicato solo nel luglio del '97, il primo leggendario, splendido album inedito registrato nel gennaio del '78 ma rimasto inedito per quasi 20 anni, della punk band di culto del New Jersey capeggiata da Glenn Danzig, che aveva all' epoca gia' pubblicato solo il suo primo singolo (agosto 1977) "Cough Cool"/"She". Fosse uscito all' epoca, sarebbe certamente indicato da tutti come uno degli albums fondamentali del primo punk rock americano, capace di metabolizzare nei suoi bellissimi 17 episodi in modo assai personale le forti influenze "ramonesiane" che lo caratterizzano (siamo lontani anni luce dall' hardcore che caratterizzera' parte della loro successiva produzione), con un approccio vagamente gia' gotico che sara' sviluppato negli anni a venire e qui' e' dovuto soprattutto alla voce di Danzig, a tratti vicina a quella di Dave Vanian degli inglesi Damned. Questa prima misconosciuta ed affascinante fase della storia della band vede gia' Danzig affiancato dal bassista storico dei Misfits Jerry Only (che alla fine degli anni '80 suonera' anche nei Kryst the Conqueror), oltre che dal chitarrista Franche' Coma (che presto formera' gli Active Ingredients autori di due singoli) e dal batterista Mr.Jim (alias Jim Catania, contemporaneamente anche nei Continental Crawler autori di un 7"ep), che usciranno invece dal gruppo sul finire del '78. Dopo il primo scioglimento del gruppo Danzig formera' i Samhain, prima di intraprendere una fortunata carriera solista. Assolutamente da abbinare al primo album ufficiale, "Walk Among Us", che uscira' dopo una serie di singoli solo nel 1982, "Static Age" e' quindi un piccolo capolavoro, assolutamente piu' che consigliato a tutti gli amanti del primo punk rock americano, e certo non solo ai tanti fans del gruppo.
Euro
180,00
codice 256344
scheda
Mixed band philanthropist The impossible humane
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1986  selektion 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima rarissima stampa, edita dalla tedesca Selektion, etichetta custom bianca e nera con artwork diverso su ciascuna facciata, catalogo SLP007, uscito in edizione limitata di 300 COPIE !!!, copertina realizzata a mano con colori a tempera con etichetta adesiva indicante autore, titolo e label, completo di inserto. Mixed Band Philanthropist e' tra i progetti piu' estremi della ricerca e sperimentazione che sono state base della musica industriale dei primi anni ottanta. Uscito nel 1986, ''The Impossible Humane'' fu frutto di tre anni di lavoro e trasse le fonti dei propri campionamenti proprio dalle realizzazioni di tutti quei gruppi, che vengono elencati nell'inserto, che prima di questa realizzazione sono stati i padri ricercatori della musica industriale (fra essi NWW, Merzbow, Asmus Tietchens, Organum, New Blockaders e molti altri vengono menzionati). Questo comporta che il progetto realizzato dal trio Richard Rupenus, aka The New Blockaders, K.Jameson e D.Lucas e' sicuramente tra le realizzazioni piu' estreme di tutta la musica industriale, un assemblamento di campionamenti che creano nuovi orizzonti, allargando i confini della musica definita tradizionale. Unica realizzazione a nome del gruppo se si esclude un sette pollici uscito nel 2003, The Impossible Humane rimane un disco introvabile, venduto solo alle aste la cui eccentricita' e' pari solo alla sua rarita', un disco che difficilmente potrete rivedere. Mixed Band Philanthropist con The Impossible Humane hanno contribuito ad annullare quelli che sono considerati i confini tradizionali della musica moderna, creando un nuovo oggetto di ricerca per il collezionismo piu' ricercato.
Euro
120,00
codice 323250
scheda
Moby grape Moby grape (mono+finger+poster)
Lp [edizione] originale  mono  usa  1967  columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima oramai inverosimilmente rara stampa americana IN MONO, perdipiu' COMPLETA DELL' ORIGINARIO POSTER a colori apribile in sei parti di 56 centimetri x 83 centimetri che riproduce l' immagine della copertina, naturalmente sia la copertina che il poster sono nella loro PRIMA VERSIONE NON CENSURATA, con Don Stephenson che mostra il dito medio nel gesto da tutti conosciuto e con la bandiera completamente rossa (e non nera) sullo sfondo (appena la columbia se ne accorse il ''dito'' venne prima coperto da un adesivo ed in seguito rimosso, mentre la bandiera americana tutta rossa, riferimento al ''sangue'' versato nella guerra del Viet Nam, fu colorata di nero), etichetta rossa con logo bianchi e scritta "mono..." in bianco in basso, catalogo CL2698. Pubblicato in Usa nel giugno del 1967 prima di ''Wow" e "Grape jam'', giunto al numero 20 delle classifiche usa e non entrato in quelle uk , il primo album, uno dei debutti piu' epici della storia del rock nonche' uno degli albums simbolo della scena californiana degli anni '60; si dice che la Columbia abbia vinto la concorrenza di altre 14 etichette per aggiudicarsi il gruppo, dopo che durante una serie di concerti tenuti al Fillmore alla fine del 1966 mando' il pubblico letteralmente in visibilio. La formazione di questo primo album vede Peter Lewis, Don Stevenson, Jerry Miller, Bob Mosley e soprattutto Skip Spence che aveva fatto parte di una formazione embrionale dei Quicksiler e dei Jefferson Airplane di "Takes Off"; la musica dei Moby Grape e' una smaccata psichedelia dai toni weastcoastiani tra Byrds, Grateful Dead e Jefferson Airplane, basata su tre chitarre elettriche, con brani evocativi e sognanti. Dopo il successivo lavoro la band cambiera' formazione producendo un altro album per poi sciogliersi in una tempestosa notte di luna piena; si riformeranno in varie altre occasioni nel decennio successivo. Una delle bands piu' sfortunate di sempre, alle prese con continui problemi di tutti i generi, trionfano sulla malasorte con la realizzazione di questo primo lp, per molti critici uno dei migliori se non IL MIGLIORE album a venire fuori dalla scena psichedelica di San Francisco; mentre quasi tutti i gruppi erano alle prese con lunghissime jams, filosofie orientali e tentativi di ricreare in musica l'effetto degli acidi, i Moby Grape costruivano il sloro suono sulle chitarre di Jerry Miller, Peter Lewis,e Skip Spence, e le voci di tutti e 5 i membri, compresi Don Stevenson e Bob Mosely, la loro musica fondeva mirabilmente il rock & roll, il pop, blues, country, con accenti folk ed uno spirito completamente psichedelico. Il produttore David Rubinson riusci' a cogliere la particolarita' della band e brani quali "Omaha", "Fall on You", "Hey Grandma" e "8:05" sono all'ascolto freschi e potenti come nel 1967; anche se la storia ufficiale ricorda i Grateful Dead ed i Jefferson Airplane come i massimi esponenti del suono californiano degli anni '60, i Moby Grape ed i Quicksilver Messanger Service non gli sono da meno, anzi.
Euro
340,00
codice 245031
scheda
Mojave 3 (slowdive) Spoon and rafter
Lp [edizione] originale  stereo  uk  2003  4AD 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Prima molto rara stampa inglese, copertina con effetto texured in rilievo fronte e retro, copia distribuita in Italia con adesivo Siae metallizzato sul retro, completa di inner sleeve in cartoncino anch'esso testurizzato a colori con piccola sagomatura sul lato di apertura, label custom a colori, catalogo CAD 2309 LP. Pubblicato nel settembre del 2003 dalla 4AD, dopo "Excuses for travellers" (2000) e prima di "Puzzles like you" (2006),il quarto album della band inglese. Gli ex Slowdive realizzarono questo lp nel loro nuovo studio, dando luogo ad un lavoro corale basato su di uno indie pop delicato ed introspettivo, dai toni leggeri ed al tempo stesso venati di sottile malinconia, con influssi dream pop e country rock, e l'eco dei Byrds che risuona qua e la'. Formatisi nel 1995 in seguito allo scioglimento degli Slowdive, gli inglesi Mojave 3 comprendevano nella loro formazione due ex membri della band di Reading, Rachel Goswell e Neil Halstead, insieme a Simon Rowe, Ian McCutcheon ed Audrey Riley. Artefici di una musica lenta e malinconica, arricchita da discreti accompagnamenti di violoncello e di piano, i Mojave 3 esordirono su con l'apprezzato "Ask me tomorrow" (1995), seguito da "Out of tune" (1998). I lavori successivi escono a ritmi lenti, ma l'attivita' della band prosegue nel primo decennio del nuovo secolo, incorporando elementi pop e venature country.
Euro
125,00
codice 253686
scheda
Moody blues In search of the lost... (acetato!)
Lp [edizione] acetato  mono  uk  1968  deram 
  [vinile]  Good rock 60-70
UN INCREDIBILE REPERTO STORICO! SI TRATTA DELLA COPIA IN ACETATO, COPIA QUINDI UNICA, PRESSATA DI PRASSI APPUNTO IN UNA SOLA COPIA, PRECEDENTE SIA LE COPIE TEST PRESSING SIA CHELLE POI DEFINITIVE. La copia e' pressata in materiale non vinilico, ed e' caratterizzata da etichette bianche con indicazioni di autore, titolo e facciata scritte a mano, mentre stampate in nero sono sole le indicazioni "Made in Great Britain Emidisc Recording Blank" e "Keep Surface Clean - Use Lightweight Pick Up - E-m-i- Tape Limited - Hayes - Middlesex - England". La stampa di prova dopo la registrazione, copia appartenuta al manager del gruppo; come ovvio la copia non e' fornita di copertina, ed e' caratterizzata da diversi segni di invecchiamento. Pubblicato in Inghilterra nel Luglio 1968 dopo ''Days Of Future Past'' e prima di ''On The Threshold Of A Dream'', giunto al numero 5 delle charts britanniche ed al numero 23 di quelle USA dove usci' nel Settembre dello stesso anno. Il terzo album, probabilmente il piu' sperimentale, e' questo il primo lavoro ad esprimere in maniera compiuta il sound tipico del gruppo, a base di citazioni classiche e lunghe fughe barocche. Il loro primo concept album, con 33 diversi strumenti tutti suonati dal gruppo, contiene i due brani manifesto del primo periodo, le magnifiche ''Ride My See Saw'' e ''Voices In The Sky'', condizionato pesantemente dalla scoperta da parte della band del misticismo e delle droghe, e' certamente la loro opera piu' vicina alla psychedelia, tanto e' vero che diversi dei brani citano l'opera di Timothy Leary, i piani astrali, la trascendenza ed altre amenita' tipiche del periodo, qui le orchestrazioni hanno un ruolo decisamente di secondo piano perche' in evidenza e' il mellotron, ma anche flauti, sitar, violoncelli, tablas, l'opera non si discosta piu' di tanto da quanto prodotto in quegli anni dai maggiori gruppi psychedelici britannici, un progetto di studio, basato sull'idea del superamento dei limiti della musica rock, ed enormemente influenzato sia dalla musica indiana ed orientale che dagli effetti e dal lavoro sui nastri registrati, sara' l'unico episodio di questo genere per i Moody Blues, che gia' dall'album successivo torneranno ad una musica piu' vicina al progressive romantico.
Euro
300,00
codice 21391
scheda
Moody blues On the thresold of a dream ( mono )
Lp [edizione] originale  mono  uk  1969  deram 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
molto rara versione in MONO della prima stampa inglese, copertina laminata apribile con foro stereo/mono sul retro, pressata da "Garrod & Lofthouse" come indicato all' interno, etichetta marrone e bianca, nella prima versione con scritta "Deram" in alto piu' grande che nella seconda stampa, con scritte sia in basso che in alto lungo la circonferenza, nella variazione con indicazione ''mono'' sulla label all' interno di un rettangolo nero, completa del libro di 12 pagine con testi, note e disegni, spillato all' interno, trail off matrix "..2W" su entrambi i lati. Pubblicato in Inghilterra nell' Aprile del 1969 prima di ''To our children's children's children'' e dopo ''In search of the lost chord'', giunto al numero 1 delle classifiche inglesi ed al numero 20 di quelle USA dove usci' nel Maggio dello stesso anno. Il quarto album. I Moody Blues abbandonano qui le influenze Orientali ed Indiane presenti nel loro album precedente in favore di una musica progressiva e completamente ''British'', anche le connotazioni religioso filosofiche e fantascientifiche del passato se ne vanno insieme ai suoni dei sitar e delle tablas, che sono sostituiti da un uso massiccio del Mellotron e del grand piano. E' questo il lavoro che fondera' il sound del gruppo nella sua stagione piu' complessa e progressive, tra i brani "Have You Heard/The Voyage", uno dei massimi capolavori di Mike Pinder, ancora sospeso tra progressive e psychedelia e la dura e quasi heavy "To Share Our Love" che ha un suono molto piu' potente e deciso di qualunque brano la band avesse inciso prima di allora. Un album chiave della musica inglese ed uno dei piu' rappresentativi del momento di passaggio tra la psychedelia ed il primo progressive. Sottovalutatissimo.
Euro
110,00
codice 104689
scheda
Moody blues On the thresold of a dream ( mono )
Lp [edizione] originale  mono  uk  1969  deram 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
molto rara versione in MONO della prima stampa inglese, copertina laminata apribile con foro stereo/mono sul retro, pressata da "Garrod & Lofthouse" come indicato all' interno, etichetta marrone e bianca, nella prima versione con scritta "Deram" in alto piu' grande che nella seconda stampa, con scritte sia in basso che in alto lungo la circonferenza, nella variazione con indicazione ''mono'' sulla label non all' interno di un rettangolo nero, completa del libro di 12 pagine con testi, note e disegni, spillato all' interno, trail off matrix "..2W" su entrambi i lati. Pubblicato in Inghilterra nell' Aprile del 1969 prima di ''To our children's children's children'' e dopo ''In search of the lost chord'', giunto al numero 1 delle classifiche inglesi ed al numero 20 di quelle USA dove usci' nel Maggio dello stesso anno. Il quarto album. I Moody Blues abbandonano qui le influenze Orientali ed Indiane presenti nel loro album precedente in favore di una musica progressiva e completamente ''British'', anche le connotazioni religioso filosofiche e fantascientifiche del passato se ne vanno insieme ai suoni dei sitar e delle tablas, che sono sostituiti da un uso massiccio del Mellotron e del grand piano. E' questo il lavoro che fondera' il sound del gruppo nella sua stagione piu' complessa e progressive, tra i brani "Have You Heard/The Voyage", uno dei massimi capolavori di Mike Pinder, ancora sospeso tra progressive e psychedelia e la dura e quasi heavy "To Share Our Love" che ha un suono molto piu' potente e deciso di qualunque brano la band avesse inciso prima di allora. Un album chiave della musica inglese ed uno dei piu' rappresentativi del momento di passaggio tra la psychedelia ed il primo progressive. Sottovalutatissimo.
Euro
110,00
codice 109207
scheda

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