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Hall jim Complete jazz guitar (jazz guitar + bonus track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  pan-am 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, con copertina esclusiva e con il titolo cambiato in "The complete jazz guitar" (in origine l'album si intitolava "Jazz guitar"), ordine dei brani in scaletta parzialmente modificato, e con una bonus track ("Too close for comfort", incisa nelle stesse sessioni dell'album e posta alla fine della seconda facciata). Originariamente pubblicato nel 1957 dalla Pacific Jazz negli USA, inciso a Los Angeles il 10 ed il 24 gennaio dello stesso anno da Jim Hall (chitarra), Carl Perkins (pianoforte) e Red Mitchell (contrabbasso), questo è lo storico album di debutto da leader per il chitarrista newyorchese. Un apprezzato lavoro di jazz chitarristico dalle forti tinte blues d'altri tempi che, nonostante l'assenza di una batteria, si muove con grande e dinamicità negli agili assoli di chitarra e pianforte, sostenuti dallo sveglio contrabbassista Mitchell. Questa la scaletta: "Stompin' at the savoy", "Things ain't what they used to be", "Thanks for the memory", "Tangerine", "9:20 special", "Stella by starlight", "This is always", "Dee in a dream", "Look for the silver lining", "Seven come eleven". Chitarrista jazz seminale ed innovativo, il newyorchese Jim Hall era uno dei membri originali del quintetto di Chico Hamilton a metà anni '50, e subito dopo fu nel trio di Jimmy Giuffre; suonò poi con Ella Fitzgerald, Lee Konitz e Sonny Rollins. Dopo aver suonato con Art Farmer nella prima metà degli anni '60 si concentra sulla sua attività di band leader, incidendo alcuni apprezzati album, in particolare negli anni '70.
Euro
17,00
codice 3024822
scheda
Hampton lionel Apollo hall concert 1954
Lp [edizione] originale  mono  usa  1955  epic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
prima stampa USA in mono, copertina (con lievi segni di invecchiamento) cartonata lucida sul fronte, label gialla con piccoli raggi neri lungo il bordo, con ''deep groove'', scritte nere, logo Epic nero in alto, scritta ''nonbreakable'' a sinistra, catalogo LN3190. Pubblicato nel 1955 dalla Epic negli USA, registrato dal vivo in Europa durante il suo secondo tour nel vecchio continente, effettuato nel 1954, e con il talento di Bobby Plater al flauto ed al sax alto. Hampton ci delizia con il lungo assolo di vibrafono in ''How high the moon'', la bella ballata ''The nearness of you'', la sua atmosferica composizione ''Midnight sun'', l'altro lungo assolo di vibrafono in ''Stardust'' ed una sentita intepretazione di ''Lover man'', nella quale Hampton e Plater alternano pregiati assoli con i loro strumenti. Lionel Hampton (1909-2002) e' il jazzista storicamente associato al vibrafono, rinomato gia' negli anni '30. Nessuno dei suoi "antagonisti" in campo strumentale e' riuscito a eguagliare la sua contagiosa carica vitale, l'inveterato gusto della spettacolarita' ed il suo trascinante carisma. Le sue esibizioni sono sempre state un concentrato di ritmo, melodia e gustose gag, il tutto all'insegna di un notevole istinto musicale, di un sorprendente virtuosismo e dell'instancabile voglia di trasmettere allegria e vibrazioni positive. La sua band, per la sua potenza e la forza comunicativa dello stesso Hampton e' stata definita una volta "una rock'n'roll band che si conforma alle convenzioni del jazz".
Euro
28,00
codice 329364
scheda
Hampton lionel Apollo hall concert 1954
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1954  fontana 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Copia ancora avvolta nel cellophane (aperto), che presenta lievi ondulature sulla copertina, ristampa italiana del 1974 con copertina cambiata e due brani in meno, label blu con parte argento in alto, scritte argentate e logo Fontana blu in alto, catalogo 6433 021, date sul trail off 11/02/74 e 13/02/74, timbro SIAE del primo tipo, in uso tra il '70 ed il '75, con diametro di circa 13/13,5 mm., piu' piccolo dei successivi. Originariamente pubblicato nel 1955 dalla Epic negli USA, registrato dal vivo in Europa durante il suo secondo tour nel vecchio continente, effettuato nel 1954, e con il talento di Bobby Plater al flauto ed al sax alto. Hampton ci delizia con il lungo assolo di vibrafono in ''How high the moon'', la bella ballata ''The nearness of you'', la sua atmosferica composizione ''Midnight sun'', l'altro lungo assolo di vibrafono in ''Stardust'' ed una sentita intepretazione di ''Lover man'', nella quale Hampton e Plater alternano pregiati assoli con i loro strumenti. Lionel Hampton (1909-2002) e' il jazzista storicamente associato al vibrafono, rinomato gia' negli anni '30. Nessuno dei suoi "antagonisti" in campo strumentale e' riuscito a eguagliare la sua contagiosa carica vitale, l'inveterato gusto della spettacolarita' ed il suo trascinante carisma. Le sue esibizioni sono sempre state un concentrato di ritmo, melodia e gustose gag, il tutto all'insegna di un notevole istinto musicale, di un sorprendente virtuosismo e dell'instancabile voglia di trasmettere allegria e vibrazioni positive. La sua band, per la sua potenza e la forza comunicativa dello stesso Hampton e' stata definita una volta "una rock'n'roll band che si conforma alle convenzioni del jazz".
Euro
14,00
codice 321836
scheda
Hampton lionel Complete 1953 paris session
lp2 [edizione] ristampa  stereo  fra  1953  vogue 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Riedizione francese su Vogue di fine anni '70, copertina con restauro in alto a destra in corrispondenza di una parte assente della laminatura, contenente materiale gia' pubblicato in passato (parte di esso ad esempio sull'album ''A memorable session vol. 1'' uscito sulla stessa Vogue a fine anni '50), vinile doppio, copertina apribile laminata all'esterno e liscia all'interno, label bianca con parti rosse, verdi e blu, scritte nere, logo Vogue multicolore in basso, catalogo DP.68, logo SACEM in riquadro a destra. Questo album contiene la completa storica sessione tenuta a Parigi il 28 settembre del 1953 da Lionel Hampton e la sua orchestra Paris All Stars, composta da Lionel Hampton (vibrafono), Milton Mezzrow (clarinetto), Walter Williams (tromba), Al Hayes, James Cleveland (trombone), Clifford Scott (sax tenore), Alix Combelle (sax tenore), Billy Mackell (chitarra), William Montgomery (basso elettrico), Curley Hammer (batteria) e Claude Bolling (pianoforte). Una jam session di swing jazz per big band caratterizzata da molti lunghi assoli del vibrafonista, ma anche vigorosi interventi del trombettista Walter Williams, che raramente aveva occasione di spaziare cosi' tanto su disco. Questa la scaletta: ''September in the rain'', ''Free press oui'', ''Always'', ''Waking at the trocadero'', ''Real crazy'', ''More crazy'', ''More and more crazy'', ''Completely crazy'', ''I only have eyes for you'', ''Blue panassie''. Lionel Hampton (1909-2002) e' il jazzista storicamente associato al vibrafono, rinomato gia' negli anni '30. Nessuno dei suoi "antagonisti" in campo strumentale e' riuscito a eguagliare la sua contagiosa carica vitale, l'inveterato gusto della spettacolarita' ed il suo trascinante carisma. Le sue esibizioni sono sempre state un concentrato di ritmo, melodia e gustose gag, il tutto all'insegna di un notevole istinto musicale, di un sorprendente virtuosismo e dell'instancabile voglia di trasmettere allegria e vibrazioni positive. La sua band, per la sua potenza e la forza comunicativa dello stesso Hampton e' stata definita una volta "una rock'n'roll band che si conforma alle convenzioni del jazz".
Euro
15,00
codice 224196
scheda
Hampton lionel Jam session
Lp [edizione] originale  mono  uk  1955  vogue 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima rara stampa inglese, copertina laminata fronte retro e flipback su due lati sul retro, con indirizzo sul retro "113 - 115 Fulham Road, London, S.W.3, England", precedente il passaggio della Vogue alla Decca, che risale al '56, label rossa con rettangolo bianco in alto, logo Vogue Records bianco e nero in basso, scritte nere al centro e bianche lungo il bordo, catalogo LAE12034. Pubblicato a meta' anni '50 dalla Vogue, inciso a Parigi il 28 settembre del 1953, con formazione composta da Lionel Hampton (vibrafono), Milton Mezzrow (clarinetto), Walter Williams (tromba), Al Hayse, James Cleveland (trombone), Clifford Scott (sax tenore), Claude Bolling (pianoforte), Billy Mackell (chitarra), William Montgomery (basso elettrico), Curly Hamner (batteria) e Alix Combelle (sax tenore in ''Free press oui''). Un jazz molot melodico, scorrevole e solare e' alla base di questo album, nel quale Hampton alterna i propri deliziosi assoli di vibrafono con le entrate degli altri solisti. Questa la scaletta: ''Real crazy (more crazy)'', ''September in the rain'', ''Free press oui'', ''Real crazy (more and more)'', ''Alway's'', ''Real crazy'', ''I only have eyes for you''. Lionel Hampton (1909-2002) e' il jazzista storicamente associato al vibrafono, rinomato gia' negli anni '30. Nessuno dei suoi "antagonisti" in campo strumentale e' riuscito a eguagliare la sua contagiosa carica vitale, l'inveterato gusto della spettacolarita' ed il suo trascinante carisma. Le sue esibizioni sono sempre state un concentrato di ritmo, melodia e gustose gag, il tutto all'insegna di un notevole istinto musicale, di un sorprendente virtuosismo e dell'instancabile voglia di trasmettere allegria e vibrazioni positive. La sua band, per la sua potenza e la forza comunicativa dello stesso Hampton e' stata definita una volta "una rock'n'roll band che si conforma alle convenzioni del jazz".
Euro
32,00
codice 229025
scheda
Hampton lionel Lionel hampton quintet
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1954  clef / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa europea del 2011, in vinile 180 grammi, distribuita dalla De Agostini in Italia per la collana ''Jazz 33 giri'', copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiuratura, label nera con scritte e logo Clef Records argento. Pubblicato nel 1954 dalla Clef, inciso ai Fine Sound Studios di New York il 12 ed il 13 aprile del 1954 da Lionel Hamtpn (vibrafono), Buddy DeFranco (clarinetto, presente solo il 13 aprile), Oscar Peterson (pianoforte), Ray Brown (contrabbasso) e Buddy Rich (batteria). Quattro lunghi brani (''Flying home'' occupa l'intera prima facciata) di esuberante e giocoso jazz di ispirazione swing, con DeFranco e Peterson molto attivi ed efficaci. Questa la scaletta: ''Flying home'', ''Je ne se pas'', ''On the sunny side of the street'', ''April in paris''. Lionel Hampton (1909-2002) è il jazzista storicamente associato al vibrafono, rinomato già negli anni '30. Nessuno dei suoi "antagonisti" in campo strumentale è riuscito a eguagliare la sua contagiosa carica vitale, l'inveterato gusto della spettacolarità ed il suo trascinante carisma. Le sue esibizioni sono sempre state un concentrato di ritmo, melodia e gustose gag, il tutto all'insegna di un notevole istinto musicale, di un sorprendente virtuosismo e dell'instancabile voglia di trasmettere allegria e vibrazioni positive. La sua band, per la sua potenza e la forza comunicativa dello stesso Hampton è stata definita una volta "una rock'n'roll band che si conforma alle convenzioni del jazz".
Euro
14,00
codice 329520
scheda
Harmonica frank Harmonica frank
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1954  mississippi 
blues rnr coun
Edizione limitata a 500 copie, copertina con artwork serigrafato sul fronte e sul retro, senza codice a barre, label azzurra con scrtte argento, catalogo EJ-10, scritta ''telegraph-gonsa'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicata nel 2016 dalla Mississippi Records, questa bella raccolta compila dieci rare incisioni effettuate da Frank per la leggendaria Sun Records nei primi anni '50, etichetta per la quale pubblico' almeno un singolo nel 1954. Si tratta di incisioni grezze che documentano uno country ed un blues primitivi e scarni, ma di grande forza espressiva e di soprendente freschezza, nella cui energia e nella cui eccentricita' sembra di percepire i germi del primissimo rock'n'roll e rockabilly. Musica da riscoprire ancora una volta. Questa la scaletta: ''Rock a little baby'', ''Swamp rat'', ''Howlin tom cat'', ''Goin' away walking'', ''Step it up and go'', ''Great medical menagerist'', ''She done moved'', ''Monkey love'', ''Rockin' chair'', ''Howlin' tom cat (version 2)''. Originario di Toccopola nel Mississippi, ''Harmonica'' Frank Floyd (1908-1984) fu durante la sua carriera un figura al di la' del tempo, apparentemente scaturita dal profondo Sud degli Stati Uniti dell'Ottocento: nato da genitori itineranti, che apparentemente lo abbandonarono ai nonni senza neache dargli un nome (scelse da se' quello di Frank Floyd), crebbe fra contadini mezzadri ed imparo' ragazzino a suonare l'armonica e la chitarra, con uno stile che gli permetteva di suonare lo strumento a fiato senza le mani, cosicche' potesse contemporaneamente suonare quello a corda. Rimasto solo ancora adolescente, dopo la morte dei nonni, intraprese la vita dell'artista vagabondo, esibendosi per decenni nei carnivals (luna parks itineranti) e nei ''medicine shows'', facendo una vita da artista hobo. Comincio' a lavorare per la radio nel 1932, ed effettuo' le sue prime incisioni nella prima meta' degli anni '50, per la Chess e per la Sun, esprimendo un folk blues ed un country arcaici ed ancora legatissimi agli stili prebellici ed a quelli dei ''medicine shows'', nel quale tuttavia alcuni storici hanno individuato un punto di collegamento fra quegli antichi stili di musica folk del Sud degli Stati Uniti ed i primi vagiti del rock'n'roll e del rockabilly.
Euro
24,00
codice 3509809
scheda
Harris bill Bill harris and friends
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1957  fantasy 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa USA del 1983 su Fantasy, copertina senza barcode, label blu con scritte e logo Fantasy argentati, catalogo OJC-083. Originariamente pubblicato nel 1957 dalla Fantasy negli USA, uscito nel Regno Unito su Vocalion, questo album fu inciso a Los Angeles nel settembre del 1957 da Bill Harris (trombone), Ben Webster sax tenore), Jimmy Rowles (pianoforte), Red Mitchell (contrabbasso) e Stan Levey (batteria). Ricordato dalla critica come uno dei migliori album di Harris da band leader, questo lp lo vede insieme ad un gruppo di alto livello attraverso ispirate jams sopra classici standards, interpretati con un bop jazz melodico e caldamente espressivo. Questa la scaletta: "It might as well be spring", "Crazy rhythm", "Where are you", "Just one more chance", "I surrender dear", "I'm getting sentimental over you", "In a mellow tone". Originario di Philadelphia, Bill Harris (1916-1973) è ricordato dal critico Scott Yanow come uno dei pochi trombonisti di metà '900 non influenzati dal celebre J.J. Johnson rispetto al quale Harris sviluppò una propria voce distinta ed originale. Fra i tardi anni '30 e la metà dei '40, Harris suonò nelle orchestre di giganti come Gene Krupa, Benny Goodman e Woody Herman, fra gli altri: nella big band di quest'ultimo, il brano "Bijou" era quello in cui il trombonista si metteva più in luce; Harris lavorerà con Herman anche in seguito, nei tardi anni '40 e '50. Relativamente poche sono le sue sessioni e pubblicazioni come band leader, racchiuse per lo più fra il 1945 ed il 1957; fra il 1950 ed il 1954 si fece apprezzare con il Jazz at the Philarmonic, e nella seconda metà del decennio suonò spesso con Flip Philips, poi dagli anni '60 in poi la sua attività musicale andò diradandosi.
Euro
20,00
codice 333920
scheda
Harrison wilbert Kansas city
Lp [edizione] nuovo  stereo  hol  1959  relic 
blues rnr coun
Copertina lucida a busta senza codice a barre, label gialla con scritte nere e logo Relic in alto. Pubblicata dalla Relic, questa raccolta contiene sedici brani del bluesman Wilbert Harrison, in gran parte singoli originariamente usciti su Fury e Sphere fra la fine degli anni '50 ed i primi '60, oltre ad alcuni inediti dello stesso periodo. Non puo' mancare la sua hit ''Kansas City'', mentre e' presente anche ''Let's stick together'', singolo dal quale anni dopo prendera' forma la sua seconda hit ''Let's work together'', reinterpretata anche dai Canned Heat. Un'occasione per riscoprire un protagonista meno noto del r'n'b e del rock'n'roll, a meta' fra questi due stili. Questa la scaletta dei brani, alcuni in mono, altri in stereo: ''Kansas City'' (singolo, 1959), ''Cheatin' baby'' (singolo, 1959), ''Let's stick together'' (singolo, 1962), ''A woman in trouble'' (inedito), ''My love'' (singolo), ''C.C. rider'' (singolo, 1960), ''Since I fell for you'' (singolo, 1960), ''It's been a long time'' (inedito, 1959), ''Don't wreck my life'' (singolo, 1959), ''Little school girl'' (singolo, 1960), ''Messed around and fell in love'', ''Kansas City twist'' (singolo, 1962), ''Listen my darling'' (singolo, 1959), ''Pretty little woman'' (inedito), ''The horse'' (singolo, 1961), ''Goodbye Kansas City'' (singolo, 1960). Wilbert Harrison (1929-1994), proveniente dalla Carolina del nord, inizia fin dal 1950 a dedicarsi professionalmente alla musica e, malgrado numerose incisioni per diverse etichette, Š solo nel '59 che ottiene, in maniera "rocambolesca", il suo grande successo con "Kansas City", che altro non e' che il rifacimento di "K.C. Loving", una canzone di Leiber & Stoller gi… incisa nel '52 da Little Willie Littlefield, e che all'inizio entra nella classifica di Billboard al centesimo posto ed improvvisamente sale fino al primo, diventando uno dei grandi classici del R&R; tra tutte le numerose cover basti ricordare quella dei Beatles. In seguito, per tutti i '60, Harrison continuer… ad incidere per piccole etichette, fino a quando, nel '69 giunge la sua seconda ed ultima hit, "Let's work together", brano ripreso poi anche dai Canned Heat e da Brian Ferry. Uno dei musicisti pi— dotati in assoluto; infatti, oltre a cantare suona chitarra, piano, batteria ed armonica.
Euro
12,00
codice 3500797
scheda
Harrison wilbert kansas city/listen my darling
78 [edizione] originale  mono  usa  1959  fury 
  [vinile]  Very good blues rnr coun
rara stampa originale usa, uscito senza copertina, etichetta gialla con scritte nere e scritta "Fury records" in alto nera con Fury grande e records sotto piu' piccola, del primo, celeberrimo singolo, (qui a 78rpm), inciso per la Fury da Wilbert Harrison. Nato nel '29 in North Carolina, inizia fin dal 1950 a dedicarsi professionalmente alla musica e, malgrado numerose incisioni per diverse etichette, Š solo nel '59 che ottiene, in maniera "rocambolesca", il suo grande successo con la qui presente "Kansas City", che altro non e' che il rifacimento di quella "K.C. Loving", una canzone di Leiber & Stoller gi… incisa nel '52 da Little Willie Littlefield, e che all'inizio entra nella classifica di Billboard al centesimo posto ed improvvisamente sale fino al primo, diventando uno dei grandi classici del R&R; tra tutte le numerose cover basti ricordare quella dei Beatles. In seguito, per tutti i '60, Harrison continuer… ad incidere per piccole etichette, fino a quando, nel '69 giunge la sua seconda ed ultima hit, "Let's work together", brano ripreso poi anche dai Canned Heat e da Brian Ferry. Uno dei musicisti pi— dotati in assoluto; infatti, oltre a cantare suona chitarra, piano, batteria ed armonica.
Euro
350,00
codice 301314
scheda
Hawkins coleman Encounters ben webster (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  waxtime 
jazz
Edizione limitata, vinile da 180 grammi per audiofili, rimasterizzata con sistema DMM ("Direct Metal Matering". Ristampa con una bonus track tratta dalle stesse sessioni (''La rosita'' alternate version), copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, dell'album originariamente pubblicato dalla Verve nel 1959. Inciso ai Capitol Studios di Vine Street, Hollywood, il 16 ottobre del 1957, con formazione composta da Coleman Hawkins (sax tenore), Ben Webster (sax tenore), Oscar Peterson (pianoforte), Herb Ellis (chitarra), Ray Brown (contrabbasso) ed Alvin Stoller (batteria). Uno storico album che immortala l'incontro in studio fra due dei piu' importanti sassofonisti della storia del jazz, questo lp accarezza le orecchie dell'ascoltatore con un jazz melodico e rilassato, guidato dai languidi e mai pretenziosi assoli dei due sassofonisti, attraverso brani scorrevoli che in alcuni episodi sono sostenuti da ritmi blues (''Blues for Yolande'') e latini (''La rosita''). Questa la scaletta: ''Blues f
Euro
29,00
codice 2107217
scheda
Hawkins screamin' jay at home with (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  music on vinyl / epic 
blues rnr coun
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato dalla Epic nel 1958, "At home with" e' il primo album di Screamin' Jay Hawkins, vero nome Jalacy J. Hawkins, probabilmente il piu' bizzarro interprete del rock'n'roll degli anni '50. Cresciuto a Cleveland in una famiglia adottiva, si dedica in gioventu' alla boxe ma finisce poi per intraprendere la carriera musicale, come pianista e cantante, nel gruppo di Tiny Grimes all'inizio degli anni '50. Nel 1956 arriva al successo con la sua celeberrima "I put a spell on you", che diverra' un classico della musica rock (fra le cover citiamo quella dei Creedence Clearwater Revival del 1968). Il suo modo di cantare e la voce possente gli valgono il soprannome "Screamin", urlante. Nel 1958 esce quindi questo primo album, in cui la voce potentissima di Hawkins si esibisce in energici brani rock'n'roll e r'n'b, ma anche in ballate (tipo di composizione che lui prediligeva) come "Ol' man river" e bizzarri o, meglio, folli brani come l'indescrivibile "Hong Kong". Poco amato dall'establishment musicale americano, nel corso degli anni '60 suona in giro per l'Europa e l'Asia e pubblica alcuni album senza riscuotere molto successo. Screamin' Jay Hawkins era noto anche per le sue eccentriche esibizioni dal vivo, durante le quali usciva da una bara urlando, vestito con abiti sgargianti e strani copricapi, esibendosi in compagnia di un teschio, "Henry", che fumava una sigaretta; alcuni lo considerano percio' un precursore di musicisti rock molto scenici dal vivo come Arthur Brown e gli Who.
Euro
27,00
codice 3027704
scheda
Haynes roy We three
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1958  new jazz / ojc / concord 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa del 2014, in vinile da 180 grammi, ormai fuori catalogo, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura, etichetta viola ed argento, catalogo OJC-196 (NJ-8210) sull' etichetta, 0888072351189 sulla costola. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla New Jazz, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 14 novembre del 1958, da Roy Haynes (batteria), Phineas Newborn (pianoforte) e Paul Chambers (contrabbasso). Il debutto vinilico da bandleader per il batterista afroamericano, ''We three'' vede in gran risalto il pianista Newborn, al quale Haynes lascia spazio attraverso questi sei brani di hard bop fluido e rilassato, che si lascia ascoltare con facilita'. Questa la scaletta: ''Reflection'', ''Sugar ray'', ''Solitaire'', ''After hours'', ''Sneakin' around'', ''Our delight''. Strumentista versatile e noto principalmente per la sua attivita' di sessionman e membro di prestigiosi ensemble, il batterista Roy Haynes ha suonato praticamente con tutti i grandi del jazz dagli anni '40 in poi, da Lester Young e Charlie Parker a Thelonious Monk, e poi con Gillespie, Coltrane, Davis, Chick Corea e Pat Metheny, solo per citarne una parte. Haynes ha avuto tuttavia anche una lunga carriera come band leader, iniziata a meta' anni '50 ed in corso ancora nei primi anni del nuovo secolo, quando l'oramai ottantenne jazzista continua ad ottenere riconoscimenti.
Euro
26,00
codice 248909
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1958  norton 
blues rnr coun
Catalogo Ed-358. Pubblicata nel 2010 dalla Norton, questa benemerita antologia compila tutti i brani dei cinque singoli su TNT e dei due su Renner usciti a nome Roy Head and the Traits fra il 1959 ed il 1962, oltre al singolo "One more time / Don't be blue" uscito nel 1965 a nome Roy Head (si tratta dei brani del primo singolo con i Traits, ma con l'aggiunta di sovraincisioni per opera della stessa TNT). Sono le primissime pubblicazioni di un giovanissimo Roy Head, accompagnato dai Traits, prima di raggiungere la fama nazionale con il fortunato singolo "Treat her right" del 1965. Autentiche gemme di rock'n'roll texano, grezze, asciutte e, per i tempi, selvagge, che resero il poco più che adolescente Head ed i Traits una delle più importanti realtà della scena rock'n'roll dello Stato della stella solitaria, ancor prima di sfondare a livello nazionale qualche anno dopo. Questa la scaletta: "One More Time" (1959), "Don't Be Blue" (1959), "Live It Up" (1960), "Yes I Do" (1960), "My Baby's Blue" (1960), "Here I Am In Love Again" (1960), "Summertime Love" (1960), "Your Turn To Cry" (1960), "Walking All Day" (1961), "Night Time Blues" (1961), "One More Time" (versione a nome Roy Head, 1965), "Don't Be Blue" (versione a nome Roy Head, 1965), "Little Mama" (1962), "Linda Lou" (1962), "Woe Woe" (1962), "Got My Mojo Working" (1962). Uno dei grandi protagonisti del primo rock'n'roll texano, Roy Head (1941-2020) calcava le scene del proprio Stato ancora giovanissimo, pubblicando il suo primo singolo "One more time" nel 1959; nel corso della sua carriera, capace di sintetizzare rockabilly, r'n'b, soul, country e swamp rock, Head ottenne un primo grandissimo successo solista nel 1965 con il singolo "Treat her right", giunto al secondo posto nella classifica nazionale con il suo esplosivo cocktail fra rock'n'roll e soul, poi negli anni '70 ottenne alcuni buoni successi nell'ambito del country & western. Quale che fosse lo stile con cui si cimentava, Head mantenne sempre la sua energia passionale e diretta, proponendo un personaggio funambolico e scoppiettante nei suoi rinomati concerti.
Euro
23,00
codice 3513930
scheda
Heath ted Recalls the fabulous dorseys
Lp [edizione] originale  mono  uk  1957  decca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good jazz
prima stampa inglese, copertina (con diversi segni di invecchiamento) laminata fronte retro, flipback su due lati sul retro, label marrone con ''deep groove'' in prossimita' del bordo, logo Decca ''unboxed'' argentato in alto, marchi NCB e BIEM in riquadri a sinistra, catalogo LK4224. Pubblicato nel 1957 dalla Decca nel Regno Unito, questo album e' un tributo ai grandi fratelli Dorsey, Tommy e Jimmy, scomparsi rispettivamente nel 1956 e nel 1957. I Dorsey, in particolare Tommy, furono fra i massimi band leaders di orchestre jazz fra gli anni '30 e '40, e Ted Heath, a sua volta ormai uno stimatissimo direttore di big band negli anni '50, rivisita qui una serie di brani associati al repertorio dei due fratelli americani, offrendoci un pregiato set di jazz orchestrale. Questa la scaletta: ''Opus 1'', ''I'll never smile again'', ''Amapola'', ''Melody in F'', ''Oodles and noodles'', ''Well, git it'', ''Song of india'', ''Chlo-e'', ''Green eyes'', ''Quiet please'', ''Marie'', ''Lieberstraum''. Nato a Wandsworth, sobborgo di Londra, Ted Heath (1902-1969) e' stato il piu famoso e riverito band leader di orchestre jazz della Gran Bretagna a meta' '900: la sua big band fu la piu' popolare del Regno Unito nel corso degli anni '50, ma la sua carriera era cominciata molto prima gia' all'inizio degli anni '20. Dopo varie esperienze musicali, nel 1928 Heath entro' nell'orchestra di Bert Ambrose, restandoci fino al 1936: in quegli anni, sotto la guida di Ambrose, imparo' la professione di band leader e divenne il piu' importante trombonista dell'Inghilterra. Verso la fine della seconda guerra mondiale, ispirato da Glenn Miller, Heath mise in piedi una big band all'americana ed inclinata verso la musica jazz, e negli anni post bellici consolido' la sua reputazione come band leader, e nel 1956 effettuo' il suo primo tour degli Stati Uniti. Negli anni '60 fece uso degli innovativi metodi di incisione della Decca, denominati Phase 4 Stereo, e continuo' a mietere successi nel corso del decennio fino a che problemi di salute non rallentarono la sua attivita'.
Euro
15,00
codice 329426
scheda
Henry pierre le microphone bien tempere
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  doxy 
classica cont.
Copertina lucida a busta senza codice a barre. Il pioniere della musica elettronica Pierre Henry, nasce come pianista classico e percussionista, ma diviene celeberrimo come una delle forze piu' importanti del momovimento avanguardista Francese della "musique concrete", che teorizza l'utlizzo di suoni reali, quali i treni sulle rotaie, l'abbaiare dei cani, i passi, etc, al posto degli strumenti tradizionali, tali suoni vengono poi manipolati elettronicamente in una maniera del tutto originale e mai tentata prima, ridefinendo l'idea stessa della musica e ponedo la domanda ''cosa e' la musica?'' sia all'ascoltatore che ai musicisti stessi. Il processo ha ispirato in maniera enorme gli artisti a venire di ogni epoca e genere, e Pierre Henry ed il suo maestro, Pierre Schaeffer, sono divenuti miti assoluti e tra glia artisti piu' citati del secolo scorso. Questo lavoro, "Le Microphone bien Tempere", fu scritto da Henry tra il 1950 e il 1952, e fu il primo tentativo di scrivere e plasmare la musica concreta. Ecco la lista dei brani inclusi: Lato A: 1. Batterie Fugace 2. Bidule en Ut (ouvre compos?e avec P. SCHAEFFER) 3. Fantasia 4. Dimanche noir I 5. Tarn Tarn II 6. Tam Tam concret 7. Tam Tam III 8. Micro rouge I 9. Tabou Clairon - Lato B: 1. Tam Tam IV 2. Vocalises 3. Sonatine 4. Antiphonie 5. Micro rouge II 6. Tam Tam I 7. Dimanche noir II.
Euro
16,00
codice 2009172
scheda
Henry pierre Musique sans titre / spatiodynamisme
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1951  doxy 
classica cont.
Vinile da 180 grammi, copertina lucida a busta senza codice a barre, label grigia con scritte nere, catalogo DOZ404. Pubblicato nel 2010 dalla Doxy, questo disco contiene due composizioni di Pierre Henry, ''Musique sans titre'' composta nel 1951, e ''Spatiodynamisme'', incisa nel 1954. ''Musique sans titre'' e' considerato uno dei primi esperimenti di Henry con la musica concreta, mentre ''Spatiodynamisme'' e' basata sulle sonorita' di una scultura sonora di Nicholas Schoffer, di cui Henry registro' e manipolo' le sonorita', ispirandosi a ''L'arte dei rumori'' del futurista Luigi Russolo. Questa la scaletta: Musique sans titre: ''Les etoiles'', ''Les vacances'', ''Fete foraine'', ''Andante sacre''', ''Cinquieme mouvement'', ''La guerre''; Spatiodynamisme: ''Spatiodynamisme I'', ''Spatiodynamisme II'', ''Spatiodynamisme III''. Pierre Henry, musicista dall' educazione classica, fu uno dei migliori discepoli dello sperimentatore Pierre Schaeffer (1910-1995); insieme scrissero la rivoluzionaria "Symphonie pour un Homme Seul", registrata nel 1950. Henry diviene celeberrimo come una delle forze piu' importanti del movimento avanguardista Francese della "musique concrete", che teorizza l'utlizzo di suoni reali, quali i treni sulle rotaie, l'abbaiare dei cani, i passi, etc, al posto degli strumenti tradizionali; tali suoni vengono poi manipolati elettronicamente in una maniera del tutto originale e mai tentata prima, ridefinendo l'idea stessa della musica e ponedo la domanda ''cosa e' la musica?'' sia all'ascoltatore che ai musicisti stessi. Il processo ha ispirato in maniera enorme gli artisti a venire di ogni epoca e genere, e Pierre Henry ed il suo maestro, Pierre Schaeffer, sono divenuti miti assoluti e tra gli artisti piu' citati del secolo scorso.
Euro
16,00
codice 3503531
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  fantome phonographique 
classica cont.
Edizione limitata a 500 copie, numerate sull'adesivo di presentazione apposto sul cellophane, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2018 ad opera della Fantome Phonographique, che riproduce l'artwork originario dell'album a 10" ma qui in formato 12". Originariamente pubblicato nel 1959 in Francia dalla Unidisc in formato 10", questo album contiene l'opera "Saint-exupéry", trasposizione in narrazione vocale e musica dell'omonimo libro del 1956 scritto da Luc Estang ed ispirato dalla vita del celebre pilota e scrittore Antoine De Saint Exupéry. Le musiche furono realizzate da Pierre Henry, le parti narrative raccontate dalle voci di una piccola troupe teatrale che includeva l'attore Paul Meurisse, famoso membro della Comedie Francaise. Si tratta quindi di un'opera ibrida, fra letteratura, con le voci narranti in primo piano, e musica sperimentale, costruita da Henry con strumenti elettronici e tecniche di "musique concrete". Pierre Henry, musicista dall' educazione classica, fu uno dei migliori discepoli dello sperimentatore Pierre Schaeffer (1910-1995); insieme scrissero la rivoluzionaria "Symphonie pour un Homme Seul", registrata nel 1950. Henry diviene celeberrimo come una delle forze più importanti del movimento avanguardista Francese della "musique concrete", che teorizza l'utlizzo di suoni reali, quali i treni sulle rotaie, l'abbaiare dei cani, i passi, etc, al posto degli strumenti tradizionali; tali suoni vengono poi manipolati elettronicamente in una maniera del tutto originale e mai tentata prima, ridefinendo l'idea stessa della musica e ponedo la domanda ''cosa è la musica?'' sia all'ascoltatore che ai musicisti stessi. Il processo ha ispirato in maniera enorme gli artisti a venire di ogni epoca e genere, e Pierre Henry ed il suo maestro, Pierre Schaeffer, sono divenuti miti assoluti e tra gli artisti più citati del secolo scorso.
Euro
19,00
codice 3512267
scheda
Henry pierre and pierre schaeffer symphonie pour un homme seul
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  modern silence 
classica cont.
Titolo completo "Symphonie pour un homme seul / Concerto des ambiguites". Ristampa del 2016, in vinile 180 grammi e limitata in 500 copie numerate a mano sul retrocopertina, con copertina diversa rispetto alla prima rara stampa su Philips del 1973. Pioniere della Elettronica ed Avanguardia, fondatore del movimento della musica Concreta Francese, Pierre Schaeffer, un ingegnere sonoro, teorizzava che ogni suono potesse essere musica e fu uno dei primi a sperimentare con i tape looping e i campionatori analogici. Fu anche uno dei primi a registrare su nastro magnetico. Ispirandosi ai futuristi Italiani, empatizzo' il doppio significato del termine "play", intendendo il suonare uno strumento ma anche il divertimento e la soddisfazione che da esso si puo' trarre. Pierre Henry, il grande musicista dall' educazione classica, fu uno dei migliori discepoli di Schaeffer, insieme scrissero questa rivoluzionaria "Symphonie pour un Homme Seul", registrata nel 1950. Nonostante il titolo, non si tratta di una sinfonia in termini classici, ma di una sorta di suite divisa in 12 movimenti, una sorta di collage musicale con frammenti vocali che sono a volte registrati al contrario, ripetuti, accelerati, alternati a suoni quali flauti, passi, porte che sbattono, suoni metallici e un pianoforte preparato. L'importanza dell'opera non risiede comunque soltanto nella sua natura, ma anche nell'influenza enorme che avra' sulle generazioni future di musicisti di diversa estrazione. Symphonie pour un Homme Seul, dopo mezzo secolo dalla sua uscita, continua a suscitare meraviglia e rimane uno dei piu' importanti pezzi della musica del novecento. Il lato ''Concerto'' rivela l'approccio di Henry con le dissonanze, generando un impatto sonoro che riproduce l'inquinamento sonoro dei tempi moderni. Ecco la lista del materiale incluso: Lato A - 12 mouvements: Prosopope I - Partita - Valse - Erotica - Scherzo - Collectif - Prosopope II - Eroica - Apostrophe - Intermezzo - Cadence - Strette; Lato B - 8 mouvements: Tendu - Epars - Diffus - Concis - Interm?de - Cadence - Etendu - Rassemble.
Euro
24,00
codice 3016395
scheda
Hipp jutta quintet Cool dogs and two oranges
Lp [edizione] nuovo  mono  ger  1954  l+r / bellaphon 
jazz
Ristampa del 2014 ad opera della L+R / Bellaphon, la prima in assoluto in vinile e pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1980 dalla L+R in Germania, questo album contiene registrazioni di molto tempo prima, effettuate a Franz-Althoff-Bau, Francoforte sul Meno, il 13 aprile ed il 20 luglio del 1954, da Jutta Hipp (pianoforte), Emil Magelsdorff (sax alto), Joki Freund (sax tenore), Hans Kresse (contrabbasso) e Karl Sanner (batteria). Rimane uno dei pochissimi album della pianista tedesca che offre qui dodici brani di breve durata a base di fluente ed elegante jazz melodico, alla guida del suo quintetto allora da poco formato, con due sassofonisti provenienti dal leggendario Joe Klimm Combo. Questa la scaletta: ''Yogi'', ''Cool dogs'', ''Frankfurt bridges'', ''Two oranges'', ''Mon petit'', ''Anything goes'', "Simone", "Ghost of a chance", "Don't worry about me", "Laura", "Chloe-patra", "Variations". Originaria di Lipsia, la pianista tedesca Jutta Hipp (1925-2003) e' ricordata per uno stile personale che pero' e' stato da piu' parti accostato a quello di Horace Silver. Si accosto' al jazz clandestinamente durante il regime nazista, che ovviamente osteggiava questo genere musicale, quindi suono' in Germania fra la seconda meta' degli anni '40 ed i primi '50, guidando un suo quintetto fra il 1953 ed il 1955, e facendosi notare da Leonad Feather, pianista e critico jazz, che favori' il suo trasferimento a New York, dove suono' spesso alla Hickory House ed incise tre album per la Blue Note, l'ultimo dei quali la vedeva accompagnata dal sassofonista Zoot Sims (1956), poco dopo pero' la Hipp abbandono' quasi totalmente la scena musicale, dedicandosi alla pittura e lavorando poi per decenni nel settore tessile, sempre negli Stati Uniti. Col tempo si era talmente allontanata dal mondo musicale che nel 2000 la Blue Note non sapeva piu' dove inviare le royalties a lei dovute; tre anni dopo mori' nel Queens, a New York, dove aveva vissuto in solitudine.
Euro
31,00
codice 3513727
scheda
Holcomb roscoe Across the rocky mountain
Lp [edizione] originale  stereo  eu  1959  jeanne dielman 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
Copia ancora sigillata nel cellophane, ma con una leggera piega sull'angolo superiore sinistro della copertina, prima stampa europea, label rossa con scritte nere, catalogo JD113. Pubblicato nel 2016 dalla Jeanne Dielman, questo album compila registrazioni effettuate nel 1959 dal grande musicista folk americano, sotto la supervisione del musicologo John Cohen. Un classico del folk appalachiano, in cui emergono il caratteristico stile vocale di Holcomb, spesso in un penetrante ed al tempo stesso malinconico falsetto, sostenuto da ipnotiche e penetranti melodie di banjo. Qui di seguito la scaletta. SIDE 1: 1. Across The Rocky Mountain 2. Graveyard Blues 3. Cripple Creek 4. True Love 5. Coney Island 6. Baby Let Your Hair Roll Down SIDE 2: 1. Wayfaring Stranger 2. Stingy Woman 3. East Virginia Blues 4. Single Girl 5. Black Eyed Susie 6. Hills Of Mexico. Considerato uno dei massimi esponenti del folk americano, in particolare quello degli Appalachi, Roscoe Holcomb (1912-1981) proveniva dalla cittadina di Daisy, nel Kentucky. Holcomb canto' a lungo per passione, senza ambizioni professionistiche, lavorando come minatore o contadino, fino a che non effettuo' le sue prime incisioni alla fine degli anni '50, diventando nei due decenni successivi uno dei piu' rinomati interpreti del folk appalachiano, con il suo stile vocale che univa un timbro molto acuto con toni spesso malinconici; Bob Dylan e' fra i suoi estimatori.
Euro
10,00
codice 332495
scheda
Holiday billie All or nothing at all (+ 1 track, colored vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  waxtime in color 
jazz
Ristampa in vinile da 180 grammi, edizione limitata in vinile giallo, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima tiratura, con note supplementari sul retro e con una bonus track (''Moonlight on Vermont'', incisa il 3/1/57, posta alla fine della seconda facciata). Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Verve, inciso in varie sessioni a Hollywood, California, il 14 ed il 18 agosto del 1956 ed il 3, 7 ed 8 gennaio del 1957, con formazione composta da Billie Holiday (voce), Ben Webster (sax tenore), Harry Edison (tromba), Jimmy Rowles (pianoforte), Barney Kessel (chitarra), Joe Mondragon (contrabbasso) e Red Mitchell (contrabbasso). Si tratta di una apprezzata raccolta che presenta alcune delle migliori incisioni effettuate dalla cantante per la Verve, con un gruppo di supporto di notevole livello. Holiday, qui fra blues e jazz e con una voce che appare in ottima forma, regala alcune intense performance caratterizzate dal suo unico stile vocale. Questa la scaletta: ''Do nothin' till you hear from me'', ''Cheek to cheek'', ''Ill wind'', ''Speak low'', ''I wished on the moon'', ''But not for me'', ''All or nothing at all'', ''We'll be together again'', ''Sophisticated lady'', ''April in Paris'', ''Say it isn't so'', ''Love is here to stay'', ''Moonlight on vermont'' (bonus track). Una delle piu' grandi cantanti della storia del jazz e della musica afroamericana in generale, Billie Holiday (1915-1959) e' ricordata anche per il suo stile personale ed inconfondibile, a suo agio soprattutto con lente ballads pianistiche; la sua vita, breve e consumata dagli eccessi come da tristi vicende personali, era riflessa nelle sue canzoni, contraddistinte dal suo canto sensuale e malinconico.
Euro
18,00
codice 2108660
scheda
Holiday billie lady in satin
lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1958  columbia / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
ristampa in vinile 180 grammi, originariamente allegata alla pubblicazione "Jazz 33 Giri" del 2011 distribuita nel circuito delle edicole, copertina senza barcode (con adesivo metallizzato Siae sul retro), pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura su Riverside, etichetta rossa e nera "Columbia 6 Eyes". Accreditato a Billie Holiday / Ray Ellis and His Orchestra, pubblicato dalla Columbia nel 1958, ''Lady in satin'' e' uno dei dischi piu' controversi della grande cantante afroamericana: la morte prematura l'avrebbe colta di li' a poco, e Billie cantava con una voce distrutta dai dolori di un'esistenza disordinata e difficile, e questo emerge nel tono del suo canto, che esprime stanchezza e male di vivere. Incise con Ray Ellis e la sua orchestra, che creano uno strano contrasto con le loro melodie levigate ed eteree in confronto alla voce rauca e vissuta di Billie Holiday, le registrazioni di ''Lady in satin'' furono indicate dalla stessa cantante come le sue preferite. Questa la scaletta: ''I'm a fool to want you'', ''For heaven's sake'', ''You don't know what love is'', ''I get along without you very well'', ''For all we know'', ''Violets in your furs'', ''You've changed'', ''It's easy to remember'', ''But beautiful'', ''Glad to be unhappy'', ''I'll be around''. Una delle piu' grandi cantanti della storia del jazz e della music afroamericana in generale, Billie Holiday (1915-1959) e' ricordata anche per il suo stile personale ed inconfondibile, a suo agio soprattutto con lente ballads pianistiche; la sua vita, breve e consumata dagli eccessi come da tristi vicende personali, era riflessa nelle sue canzoni, contraddistinte dal suo canto sensuale e malinconico.
Euro
15,00
codice 245534
scheda
Holiday billie lady sings the blues (+1 track)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  jazz wax 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima tiratura uscita originariamente su Clef Records nel 1956, con note e foto supplementari sul retro, e con l' aggiunta del brano "PS I Love You" tratto dalle stesse sessions. Questo classico album fu inciso in tre sessioni con diverse formazioni, di cui riportiamo i dettagli piu' avanti. Il titolo dell'album e' lo stesso della famosa autobiografia della cantante, pubblicata nello stesso anno. Considerato da alcuni uno degli ultimi dischi classici di Billie Holiday, con la presenza tra gli altri brani di una rabbrividente "Strange Fruit", vede la presenza di accompagnatori di eccezionale livello come Tony Scott, Wynton Kelly e Kenny Burrell. I brani ''Lady sings the blues'', ''Trav'lin' light'', ''I must have that man'', ''Some other spring'' furono incisi a New York il 6 giugno del 1956, con formazione composta da Charlie Shavers (tromba), Tony Scott (clarinetto, arrangiamenti), Paul Quinichette (sax tenore), Wynton Kelly (pianoforte), Kenny Burrell (chitarra), Aaron Bell (contrabbasso), Lenny McBrowne (batteria) e Billie Holiday (voce); i brani ''Strange fruit'', ''No good man'', God bless the child'' e ''Good morning heartache'' furono incisi a New York il 7 giugno del 1956 con formazione composta da Charlie Shavers (tromba), Tony Scott (clarinetto, arrangiamenti), Paul Quinichette (sax tenore), Wynton Kelly (pianoforte), Kenny Burrell (chitarra), Aaron Bell (contrabbasso), Lenny McBrowne (batteria) e Billie Holiday (voce); i brani ''Love me or leave me'', ''Too marvelous for words'', ''Willow weep for me'' e ''I thought about you'' furono incisi a Los Angeles il 3 settembre del 1954 con formazione composta da Harry Edison (tromba), Willie Smith (sax alto), Bobby Tucker (pianoforte), Barney Kessel (chitarra), Red Callender (contrabbasso), Chico Hamilton (batteria) e Billie Holiday (voce). Una delle piu' grandi cantanti della storia del jazz e della music afroamericana in generale, Billie Holiday (1915-1959) e' ricordata anche per il suo stile personale ed inconfondibile, a suo agio soprattutto con lente ballads pianistiche; la sua vita, breve e consumata dagli eccessi come da tristi vicende personali, era riflessa nelle sue canzoni, contraddistinte dal suo canto sensuale e malinconico.
Euro
22,00
codice 2112031
scheda
Holiday billie lady sings the blues (Jean-Pierre Leloir Collection)
lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1956  jazz images 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
ristampa in vinile 180 grammi, realizzata nel 2016, parte di una serie di pubblicazioni con veste grafica rielaborata utilizzando le splendide fotografie del fotografo Jean-Pierre Leloir, copertina apribile esclusiva (oltre a quella sul fronte, e' presente anche un' altra fotografia di Leloir), senza barcode, ed una traccia aggiunta rispetto a quella dell' album originario ("Stormy Blues"; pubblicata su singolo nel 1955), catalogo 37012. Questo classico album fu inciso in tre sessioni con diverse formazioni, di cui riportiamo i dettagli piu' avanti. Il titolo dell'album e' lo stesso della famosa autobiografia della cantante, pubblicata nello stesso anno. Considerato da alcuni uno degli ultimi dischi classici di Billie Holiday, con la presenza tra gli altri brani di una rabbrividente "Strange Fruit", vede la presenza di accompagnatori di eccezionale livello come Tony Scott, Wynton Kelly e Kenny Burrell. I brani ''Lady sings the blues'', ''Trav'lin' light'', ''I must have that man'', ''Some other spring'' furono incisi a New York il 6 giugno del 1956, con formazione composta da Charlie Shavers (tromba), Tony Scott (clarinetto, arrangiamenti), Paul Quinichette (sax tenore), Wynton Kelly (pianoforte), Kenny Burrell (chitarra), Aaron Bell (contrabbasso), Lenny McBrowne (batteria) e Billie Holiday (voce); i brani ''Strange fruit'', ''No good man'', God bless the child'' e ''Good morning heartache'' furono incisi a New York il 7 giugno del 1956 con formazione composta da Charlie Shavers (tromba), Tony Scott (clarinetto, arrangiamenti), Paul Quinichette (sax tenore), Wynton Kelly (pianoforte), Kenny Burrell (chitarra), Aaron Bell (contrabbasso), Lenny McBrowne (batteria) e Billie Holiday (voce); i brani ''Love me or leave me'', ''Too marvelous for words'', ''Willow weep for me'' e ''I thought about you'' furono incisi a Los Angeles il 3 settembre del 1954 con formazione composta da Harry Edison (tromba), Willie Smith (sax alto), Bobby Tucker (pianoforte), Barney Kessel (chitarra), Red Callender (contrabbasso), Chico Hamilton (batteria) e Billie Holiday (voce). Una delle piu' grandi cantanti della storia del jazz e della music afroamericana in generale, Billie Holiday (1915-1959) e' ricordata anche per il suo stile personale ed inconfondibile, a suo agio soprattutto con lente ballads pianistiche; la sua vita, breve e consumata dagli eccessi come da tristi vicende personali, era riflessa nelle sue canzoni, contraddistinte dal suo canto sensuale e malinconico.
Euro
16,00
codice 252144
scheda

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