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White lies As i try not to fall apart
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  play it again sam 
indie 2000
inner sleeve. Il sesto album del gruppo inglese, al lavoro di nuovo con il produttore di lunga data Ed Buller e Claudias Mittendorfer , per un disco più vicino alle sonorità degli esordi, new wave moderna che va a braccetto con gli anni 80 di bands quali Joy division/New order, Cure, Echo&the bunnymen o Simple minds. Formatisi a Londra nel 2004, gli White Lies combinano un pop rock molto accessibile con marcate influenze post punk; le influenze anni '80 del gruppo sono tali che i loro dischi escono su Fiction, la label entrata nella storia con i Cure. Inizialmente chiamati Fear Of Flying, pubblicano nel 2006 un paio di singoli sotto questo nome, prodotti da Stephen Street, gia' collaboratore di Smiths e Blur, quindi nel 2007 cambiano nome in White Lies, e danno alle stampe ulteriori singoli, oltre all'ep ''Unfinished business'' (2008) ed al primo album ''To lose my life...'' (2009).
Euro
16,00
codice 2126810
scheda
White stripes I think i smell a hype (picture)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2001  mvi 
indie 2000
in versione picture, contiene la registrazione dal vivo del concerto tenutosi al Forum di Londra il 6 dicembre 2001. Gruppo formato a Detroit nel 1997 dal chitarrista e cantante Jack White e dalla batterista Meg White, gli White Stripes sono riusciti a coniugare le loro radici dylaniane, folk blues e garage punk con un approccio non derivativo e con un grande successo commerciale. Autori di un rock scarno, minimale e spigoloso, che sa essere abrasivo ma anche melodico ed introspettivo, nonche' portatori di un'estetica originale che attira per il particolare uso dei colori rosso, bianco e nero, gli White Stripes si fanno notare a livello underground con i primi lp ''White stripes'' (1999), ''De stijl'' (2000) e ''White blood cells'' (2001), per poi rendere piu' corposa e varia la loro musica e raggiungere il grande pubblico con ''Elephant'' (2003) e ''Get behind me Satan'' (2005), senza comunque rinunciare ai tratti caratteristici del loro stile.
Euro
27,00
codice 2125986
scheda
White tony joe Train i'm on (ltd. numbered 180 gr. yellow vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  music on vinyl 
rock 60-70
Edizione limitata a mille copie, numerate sul retro copertina, in vinile da 180 grammi di colore giallo. Ristampa del 2024 ad opera della Music On Vinyl, la prima in assoluto in vinile colorato, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1972 dalla Warner Bros, non entrato in classifica negli USA né nel Regno Unito, il quinto album, successivo a "Tony Joe White" (1971) e precedente "Homemade ice cream" (1973). Prodotto da Jerry Wexler e Tom Dowd presso i leggendari studi di Muscle Shoals, Alabama, è un apprezzatissimo lavoro elettroacustico di swamp rock, fra country rock e blues rock, che si sviluppa sul versante più ombroso del genere: White canta di amori infelici e di vite inquiete, di personaggi intrappolati in vicoli ciechi, mostrando una notevole maturazione rispetto ai lavori precedenti; la voce di White, profonda, mai sopra le righe, ben si adatta ai toni dell'album, senza cadere mai in eccessi tragici e mantenendo un sorriso amaro. Proveniente da Goodwill in Louisiana da una famiglia di origini parzialmente cherokee, Tony Jow White (1943-2018) e' forse piu' ricordato come compositore che come cantante, grazie a brani come ''Rainy day in Georgia'' e ''Willie and Laura Mae Jones'', fra gli altri, interpretati da vari musicisti. E' tuttavia anche un cantante solista, in possesso di una voce molto maschia che si districava fra pop, soul e country. Il suo primo album ''Black and white'' risale al 1969, primo espisodio di una discografia che prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo.
Euro
32,00
codice 3515805
scheda
White zombie la sexorcisto devil music vol.1
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1992  music on vinyl 
punk new wave
Ristampa pressoché identica alla prima tiratura, vinile pesante, inserto, etichetta nera scritte bianche. Pubblicato in USA nel 1992 dopo ''Make them die slowly'' e prima di ''Astro creep 2000'', il terzo album. Il debutto dei White Zombie su major fu considerato all'epoca dalla critica piu' illuminata alla pari di capolavori riconosciuti del genere quali quelli dei Guns N' Roses con "Appetite for Destruction", i Cult di "Electric" ed i Soundgarden di "Badmotorfinger"; e' un' opera con un' angolazione funky rap-metal che combina i Black Sabbath ed i Metallica, anticipando molta della musica del decennio. "La Sexorcisto: Devil Music, Vol. 1" vede la scoperta da parte del grande pubblico di Rob Zombie, il suo omaggio alla trash culture associata ai films di Russ Meyer e la sua aura demoniaca e' la cifra con la quale Zombie ridicolizza il sogno Americano ed il politically correct. Tra i brani la barbariche e satnica "Soul-Crusher", le macabre "Spiderbaby (Yeah-Yeah-Yeah)" e "Thrust!", addirittura offensive per i classici ascoltatori radiofonici di hard rock; da ricordare anche la magnifica "Thunder Kiss '65", un omaggio a Russ Meyer ed al suo film-culto "Faster, Pussycat! Kill! Kill! Kill!" ed allo stesso tempo ai Mudhoney. Con queste caratteristiche ed altro ancora, "La Sexorcisto: Devil Music, Vol. 1" entra decisamente di diritto nella storia dell' heavy metal. Formatisi a New York nel 1985 ad opera di quattro menti corrotte dai Black Sabbath, dai Kiss e da Alice Cooper come dal cinema horror di serie B, fra cui il frontman Rob Zombie, gli White Zombie sono stati autori di un metal in cui si incrociavano elementi indie rock, heavy metal ed immaginario orrifico. Apprezzati anche da Thurstoon Moore e da Kurt Cobain, esordirono nel 1987 con il mini lp ''Psycho-head blowout''; firmato un accordo con la Geffen all'inizio degli anni '90, ottennero un inaspettato successo di vendite e di critica con il secondo album ''La sexorcisto: devil music vol. 1'' (1992), bissato con il successivo ''Astro creep 2000'' (1995). Il gruppo si sciolse nel 1997, dopo aver dato alle stampe un ultimo album, ''Supersexy swingin' sounds'' (1996), che conteneva remix dei loro brani in chiave dance (!). Rob Zombie (nel frattemo anche acclamato registra horror) intraprese la carriera solista, mentre il bassista Sean Yseult si concentro' nei suoi Famous Monsters, gia' attivi prima dello scioglimento degli White Zombie.
Euro
29,00
codice 2128180
scheda
Whitney marva (james brown) Live and lowdown at the apollo
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1969  polydor 
soul funky disco
Copertina senza codice a barre. Ristampa pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla King negli USA, poco dopo il primo album in studio "It's my thing" (1969), e decenni prima del secondo "I am what I am" (2006), questo è il primo album dal vivo della grande cantante. Prodotto da James Brown e registrato in un tempio della musica afroamericana come lo Apollo Theatre con il supporto di una stellare formazione funk e r'n'b composta da storici collaboratori dello stesso Brown, "Live and lowdown" è un esplosivo set di torrido funk e r'n'b ad alta intensità, sostenuto da un groove tipicamente browniano, su cui la voce potente e carismatica della Whitney dà una performance trascinante, con un canto quasi a metà strada fra James Brown ed Aretha Franklin. Questa la scaletta: "Things got to get better (part 1)", "Thing got to get better (part 2)", "Foolish fool", "It's my thing", "I made a mistake (because it's only you) – part 1", "I made a mistake (because it's only you) – part 2", "Respect", "A talk with James Brown / You got to have a job (part 1) / You got to have a job (part 2)". Originaria di Kansas City, la cantante afroamericana Marva Whitney (1944-2012) pubblicò come solista un unico album in studio "It's my thing" (1969), giacché il precedente album "I Sing Soul", approntato nel 1968 non era stato pubblicato, ed il successivo disco sara' registrato dal vivo ("Live and lowdown at the Apollo", anch'esso uscito nel 1969). La Whitney, già voce femminile solista del gruppo dei Revue di James Brown nell'intero arco della sua permanenza nella band del "Godfather of Soul" (il quale produsse "It's my thing", oltre a figurare come compositore in parte degli episodi), tra il 1967 ed il 1969, subito prima che i Revue fossero soppiantati da quelli che divennero i JB's, con Lynn Collins voce solista al suo posto. Grandissimo il suono che la accompagnava, essendo la band di supporto la stessa dei dischi di Brown e la stessa che aveva dato vita ad una autentica rivoluzione copernicana nell' ambito della musica nera creando in sostanza il funky e definendone i canoni per gli anni a venire, grandissima la voce e la statura interpretativa dell Whitney, cantante energica e spesso graffiante non meno di Brown, capace di esaltarsi in episodi indiavolati e torridi ma efficacissima anche in scintillanti r'n'b. Nel 2006 inciderà con un gruppo funk giapponese, gli Osaka Monaurail, un secondo album in studio, "I am what I am".
Euro
25,00
codice 2127883
scheda
Who A quick one (half-speed remastering)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  polydor / universal 
rock 60-70
ristampa del 2022, in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema "half-speed mastering" presso i prestigiosi Abbey Road Studios, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Uk su Reaction, con fascetta di presentazione ripiegata attorno alla costola. Pubblicato in Inghilterra nel dicembre del 1966 dopo ''My generation'' e prima di ''Who sell out'', giunto al numero 4 delle classifiche Uk ed al numero 67 di quelle Usa dove usci' nel maggio del 1967 con titolo ''Happy Jack'', il secondo album. Prodotto da Kit Lambert, vede rispetto alla prima uscita l'inserimento di brani piu' complessi sia nell'arrangiamento che nei testi, non venne bene accolto all'epoca dell'uscita dalla critica inglese, per poi essere rivalutato nel decennio successivo e comparire nella lista degli albums fondamentali di New Musical Express. Le maggiori differenze rispetto al primo album si possono riscontrare nel fatto che ora le composizioni sono opera di tutti e quattro i membri, anche se Pete Townshend fa anche in questo caso, la parte del leone, inoltre se My Generation e' pura adrenalina, questo album e' molto piu' complesso sia negli arrangiamenti che nelle melodie, fatto questo reso particolarmente evidente nella mini-opera, "A Quick One While He's Away", ovviamente permangono alcune delle follie che hanno reso celebre il gruppo, vedi Keith Moon nello strumentale "Cobwebs and Strange", ma il lato pop mod della canzone e' decisamente in grande spolvero e nelle mani di Townshend, che scrive capolavori senza tempo quali "Run Run Run" e "So Sad About Us", John Entwistle si rivela un ottimo compositore anch'egli, con "Whiskey Man" e soprattutto con la leggendaria "Boris the Spider".
Euro
37,00
codice 2126353
scheda
Who by numbers (half-speed mastering)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1975  polydor / brunswick / universal 
rock 60-70
Ristampa del 2024, in vinile 180 grammi e rimasterizzata con sistema "half-speed mastering" presso i prestigiosi Abbey Road Studios, corredata di "obi" di fascetta di presentazione ripiegata attorno alla costola, coeprtina pressoche' identica alla prima tiratura. Pubblicato nell' ottobre del 1975 prima di "Who are you" e dopo "Quadrophenia". Giunto al numero 8 delle classifiche Usa, ed al numero 7 di quelle Uk, l' ottavo album. Il penultimo con la formazione originale, prodotto da Glyn Johns, con Nicky Hopkins, fu registrato in un periodo di grande crisi della band, che produsse soltanto due albums in studio in un periodo di 4 anni, e' un ritorno al rock'n'roll dopo la complessita' di Quadrophenia. Pensato come un lavoro quasi psicoanalitico dove Pete Townshend confessa i suoi problemi con l' alcohol in "However Much I Booze", con l' altro sesso in "Dreaming From the Waist" e "They Are All in Love", e' una riflessione amara sulla vita in generale, album introspettivo nei contenuti ma luminoso nei suoni, marca la differenza tra il feeling di Townshend ed il resto della band come non mai prima di allora. tra i brani da notare la presenza della splendida composizione di John Entwistle "Success Story".
Euro
36,00
codice 3033734
scheda
Who meaty beaty big and bouncy
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1971  track 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
seconda stampa inglese della meta' degli anni '70, copertina (con lievi segni di invecchiamento) apribile pressata da "Robor Limited" (come indicato sul retro), etichetta nera con logo e scritte argento, con "ST 33" in due cerchi a destra, ma nella seconda versione, ovvero non piu' opaca, e con gradino in rilievo lungo il bordo della circonferenza, "Porky" inciso sul trail off del lato A. Pubblicato in Inghilterra nel dicembre del 1971 dopo ''Tommy'' e prima di ''Who's next'', giunto al numero 9 delle classifiche Uk ed al numero 11 di quelle Usa dove usci' nel novembre dello stesso anno. Storico primo manifesto del gruppo, raccoglie rari brani, anche inediti, da 45 e albums del primo periodo della gloriosa band inglese, quello dei primi tre lp's, che va dal 1965 di ''My generation'' al 1967 di ''The Who sell out'', con l' inclusione di alcuni brani presenti con missaggio inedito quali "I' m A Boy" e "Magic Bus", ed anche del piu' recente singolo "The Seeker", all' epoca inedito su album. Ecco la scaletta con le note di uscita originarie: ''I can't explain" (singolo 1/65), "The kids are allright" (dal primo album "My generation", 12/65), "Happy jack" (singolo, 12/66), "I can see for miles" (singolo, 10/67), "Pictures of lily" (singolo 4/ 67), "The Seeker" (singolo del marzo del 1970, qui' pubblicata per la prima volta su album), "My generation" (singolo, 11/ 65), "Anyway, anyhow, anywhere" (singolo, 5 /65), "Pinball wizard" (singolo, 3/69), "A Legal matter" (dal primo album "My generation", 12/65), "Boris the spider" (dal secondo album "A quick one", 12/66), "Magic bus" (singolo, 10/68, qui in una versione diversa da quella uscita su singolo), "Substitute" (singolo, 3/66), "I' m a boy" (singolo 8/66, qui presente in una diversa versione, pero'). Nella versione americana dell' album le posizioni nella scaletta di "The Seeker" e "My Generation" sono invertite.
Euro
26,00
codice 260243
scheda
Who sell out (expanded 2lp + poster)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  polydor / universal 
rock 60-70
Doppio album, ristampa del 2021, rimasterizzata, con un album "bonus" (con dodici brani) che si aggiunge a quello originario, copertina per l' occasione apribile, corredata di inner sleeves ricche di note e di poster a colori apribile che riproduce quello (rarissimo) della originaria tiratura. Questi i brani presenti nell' album aggiunto in questa edizione, tutti provenienti da rari singoli o inediti, perlopiu' provenienti dalle stesse sessions dell' album: "Mary Anne With The Shaky Hand" (versione diversa da quella dell' album "Sell Out", e comparsa come retro della versione americana del singolo "I Can See For Miles" nell' ottobre 1967), "Someone's Coming" (retro della versione inglese del singolo "I Can See For Miles", uscita nell' ottobre 1967), "Summertime Blues" (versione inedita registrata in studio nel 1967 del classico di Eddie Cochran, tre anni prima della celebre versione apparsa nel live "Live at Leeds"), "Glittering Girl" (inedita), "Early Morning Cold Taxi" (inedita), "Girl's Eyes" (inedita), "Coke After Coke" (jingle pubblicitario), "Sodding About" (strumentale inedito), "Things Go Better With Coke" (jingle pubblicario), "In The Hall Of The Mountain King" (inedita), "Jaguar" (inedita), "Rael (IBC Remake)" (versione inedita). Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1968 dopo ''A Quick One'' e prima di ''Tommy'', giunto al numero 13 delle classifiche UK ed al numero 48 di quelle USA. Il terzo album. Concept stralunato ironico e polemico sul mondo della pubblicita', e' anche il loro episodio piu' vicino alla psychedelia, contiene alcuni dei brani piu' rappresentativi dell'intero movimento quali ''Armenia city in the sky'', ''Mary Anne with the shanky hands'', ''I can see for miles'', pensato originariamente da Pete Townshend come un tributo alle radio pirata, completo di false pubblicita' e spot inverosimili, per ragioni sconosciute il progetto non fu mai portato a termine, e nel disco la stesura originale si ferma a meta' della seconda facciata, che venne completata con brani risalenti a sessions diverse, e' anche la prima incursione di Townshend nel territorio ''spirituale'' che portera' il gruppo ad evolversi nel mood introspettivo delle opere successive, vedi per esempio "Rael" una mini-opera di per se' che predata addirittura Tommy. La musica e' perfettamente bilanciata tra pop, sperimentazione e psychedelia. Certamente uno dei monumenti del suono Inglese del 1967.
Euro
41,00
codice 2126412
scheda
Who the kids are allright
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  polydor / republic / universal 
rock 60-70
Doppio album in vinile pesante, ristampa del marzo 2020, copertina pressoche' identica a quella della originaria tiratura, con disco estraibile dall' alto, corredata di inner sleeves. Pubblicato nel giugno del 1979 dopo ''Who are you'' e prima di ''Face dances'', giunto al numero 8 delle classifiche usa ed al numero 26 di quelle Uk, e' la colonna sonora dell' omonimo film, "Kids Are Alright", che traccia la storia del gruppo dagli inizi alla morte di Keith Moon, ed e' composto totalmente di brani live o in studio altrove inediti registrati durante tuta la carriera del gruppo, tra le perle piu' notevoli, "My Generation" live nel 1967 allo Smothers Brothers show, tre inediti da Woodstock, "Magic Bus" "Anyway, Anyhow, Anywhere," "Young Man Blues," la migliore versione mai ascoltata di "A Quick One, While He's Away," quella suonata per i Rolling Stones del Rock & Roll Circus, la leggenda dice che questa versione era cosi' superiore al materiale degli Stones che la band non fece uscire il film per evitare imbarazzanti paragoni , ma anche le versioni di "My Wife," "Baba O'Riley," e "Won't Get Fooled Again," ed il medley di "Join Together/Roadrunner/My Generation Blues" del 1975 sono eccellenti, come lo e' "Long Live Rock," Til miglio omaggio a Chuck Berry che il gruppo abbia registrato, un album in definitiva davvero splendidido che nei suoi momenti migliori e' al pari di qualunque dei capolavori della band. ecco la scaletta del materiale contenuto che lo ricordiamo ancora una volta e' del tutto inedito- My Generation , Can't Explain, Happy Jack , I Can See for Miles, Magic Bus, Long Live Rock, Anyway, Anyhow, Anywhere, Young Man Blues, My Wife, Baba O'Riley, A Quick One, While He's Away, Tommy, Can You Hear Me?, Sparks, Pinball Wizard , See Me, Feel Me, Join Together/Roadrunner/My Generation Blues, Won't Get Fooled Again.
Euro
42,00
codice 2126181
scheda
Who the kids are allright (+booklet)
Lp2 [edizione] seconda stampa  stereo  ger  1979  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Doppio album, seconda stampa tedesca, con copertina pressata da "Gerhard Kaiser" e con label code "LC0309" sul retro, con apertura per i dischi in alto, senza barcode, completa di inners sleeves in cartoncino con parti in rilievo "embossed" e del magnifico libro gigante di venti pagine a colori con accuratissime note e foto d'epoca dell' archivio personale del gruppo, etichetta custom, catalogo 2675179 sulla copertina, 2488739 e 2488740 sui rispettivi dischi. Pubblicato nel giugno del 1979 dopo ''Who are you'' e prima di ''Face dances'', giunto al numero 8 delle classifiche usa ed al numero 26 di quelle Uk, e' la colonna sonora dell' omonimo film, "Kids Are Alright", che traccia la storia del gruppo dagli inizi alla morte di Keith Moon, ed e' composto totalmente di brani live o in studio altrove inediti registrati durante tuta la carriera del gruppo, tra le perle piu' notevoli, "My Generation" live nel 1967 allo Smothers Brothers show, tre inediti da Woodstock, "Magic Bus" "Anyway, Anyhow, Anywhere," "Young Man Blues," la migliore versione mai ascoltata di "A Quick One, While He's Away," quella suonata per i Rolling Stones del Rock & Roll Circus, la leggenda dice che questa versione era cosi' superiore al materiale degli Stones che la band non fece uscire il film per evitare imbarazzanti paragoni , ma anche le versioni di "My Wife," "Baba O'Riley," e "Won't Get Fooled Again," ed il medley di "Join Together/Roadrunner/My Generation Blues" del 1975 sono eccellenti, come lo e' "Long Live Rock," Til miglio omaggio a Chuck Berry che il gruppo abbia registrato, un album in definitiva davvero splendidido che nei suoi momenti migliori e' al pari di qualunque dei capolavori della band. ecco la scaletta del materiale contenuto che lo ricordiamo ancora una volta e' del tutto inedito- My Generation , Can't Explain, Happy Jack , I Can See for Miles, Magic Bus, Long Live Rock, Anyway, Anyhow, Anywhere, Young Man Blues, My Wife, Baba O'Riley, A Quick One, While He's Away, Tommy, Can You Hear Me?, Sparks, Pinball Wizard , See Me, Feel Me, Join Together/Roadrunner/My Generation Blues, Won't Get Fooled Again.
Euro
35,00
codice 260442
scheda
Who tommy
Lp2 [edizione] ristampa  stereo  fra  1969  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Doppio album, terza ristampa francese della fine degli anni '70, copertina laminata all' esterno (come la primissima molto rara tiratura inglese), apribile in tre parti, nella versione con "2xU" in un cerchio sul retro, etichetta rossa con logo e scritte neri, con porzione attorno al foro centrale nera, nella versione con scritte da sinistra a scendere verso il basso lungo la circonferenza, e con marchio "D.R." a sinistra, catalogo 2442111 e 2442112 sui rispettivi vinili, 2668013 sul retrocopertina. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1969 dopo ''The Who Sell Out'' e prima di ''Live at Leeds'', giunto al numero 2 delle classifiche inglesi ed al numero 4 di quelle USA. Il quarto album. Divenuto successivamente musical e film con la regia di Ken Russell, e' la la piu' celebre delle opere rock , con soggetto un ragazzo cieco sordo e muto, fu il disco che trasporto' la band nell' olimpo delle leggende della musica moderna, scritta perlopiu' da Pete Townshend e stroncata dalla critica alla sua uscita, per poi, dopo trenta anni, inserirla nei 100 albums di tutti i tempi , e' sempre stato un disco controverso, difficile da assorbire completamente, come tutti i doppi, accusato di essere pretenzioso, barocco, autoreferenziale, risponde alle critiche proponendo brani del calibro di ''It's a Boy'', ''The Acid Queen'', "I'm Free", "Pinball Wizard", "Sensation", "Christmas", "We're Not Gonna Take It", ''Tommy Can You Hear Me'', lo strumentale di 10 minuti "Underture", solo per citarne alcuni. Il disco, anche se ''S.F. Sorrow'' dei Pretty Things fu pubblicato nel dicembre del 1968, e quindi NON e' la prima rock opera della storia, apri' nuove possibilita' narrative alla musica rock, ed a dispetto dell'incredibile complessita' della storia e della musica, gli Who non vennero meno alla loro principale caratteristica, ovvero la creazione di eccezionali brani pop con un' energia ed una originalita' che li ponevano su un piano che poco aveva a che fare con i loro contemporanei, certamente uno dei massimi simboli del rock degli anni '70 ed uno degli albums piu' celebri e celebrati di ogni epoca. Un' opera dal fascino e dalla fama assolutamente meritata ed un ascolto immancabile per chiunque, a prescindere dai gusti musicali.
Euro
30,00
codice 259937
scheda
Widows balls'n'bollocks ("fun" lp + singles)
lp [edizione] originale  stereo  eu  1979  banbo records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
copertina con diversi segni di invecchiamento, vinile pesante, etichetta rosa con scritte nere, catalogo Ban 61257-00; questa raccolta "private press" approntata nel 2000 mette insieme per la prima volta l' intera produzione discografica della punk band finnica, considerata una delle migliori che la Finlandia abbia mai avuto. Per un totale di 21 brani, contiene in perfetta sequenza i brani dei tre introvabili 7" realizzati nel 1979, e quindi l' intero unico album "Fun?", registrato in parte in studio ed in parte dal vivo, dato alle stampe nel 1980 ed oggi anche quello assai raro. Ecco nell' ordine quindi l' acerbo ma efficacissimo teen punk di "Overscrupulous" / "Age Doesn't Mean a Thing" e "The Famous Five" (dal primo ep su Love Records, 1979); le piu' potenti e serrate "Wall of Berlin" / "For Your Freedom" / "Be Yourself" (Poko Rekords, 1979); la grezzissima e noisy "We're Comin' " e la notevole, viscerale "Hard to Be Down" (Poko Rekords, 1979) e quindi i brani dell' album "Fun?" (Poko Records, 1980), i cui brani in studio rivelavano forse una maturazione musicale del gruppo, mancando pero' dell' intensita' dei brani della primissima produzione dei Widows, meritevoli di essere considerato tra i migliori gruppi "minori" della scena punk rock continentale.
Euro
10,00
codice 260472
scheda
Williams tony Spring
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  blue note / ume 
jazz
Ristampa del 2023, in vinile 180 grammi e rimasterizzata dai master tapes analogici originali, copertina pressoche' identica a quella della rara prima stampa. Originariamente pubblicato nel 1966 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 12 agosto del 1965 da Tony Williams (batteria), Wayne Shorter (sax tenore), Sam Rivers (sax tenore), Herbie Hancock (pianoforte) e Gary Peacock (contrabbasso), questo album, uscito a nome Anthony Williams, vede il grande batterista ed altri due membri del secondo grande quintetto di Miles Davis, Wayner Shorter e Herbie Hancock, liberare la propria creativita' in una sessione di jazz d'avanguardia che si muove fra post bop e spunti free jazz, fra melodia ed astrattismo, complice anche la presenza di Peacock, collaboratore di Albert Ayler, e di Sam Rivers, due artisti attivi nel jazz sperimentale. Questa la scaletta: ''Extras'', ''Echo'', ''From before'', ''Love song'', ''Tee''. Uno dei batteristi di maggior talento espressi dal jazz post bellico, Tony Williams (1945-1997) comincio' giovanissimo una carriera musicale di alto livello, suonando gia' nel 1959-60 con Sam Rivers e poi nel 1962, appena diciassettenne, con Jackie McLean, prima di approdare poco dopo nel gruppo di Miles Davis che sarebbe presto diventato il secondo grande quintetto del trombettista (Davis, Hancock, Shorter, Carte e Williams). Williams suono' con Miles per il resto degli anni '60, contribuendo a grandi capolavori del jazz definito ''post bop'', ma avvio' anche la carriera come leader, nel 1964. Appassionato anche di musica rock, Williams formo' i Lifetime dopo aver lasciato il gruppo di Davis, formazione fusion di cui facevano parte anche Larry Young e John McLaughlin; continuo' a suonare nei decenni successivi, scomparendo prematuramente nel 1995 per attacco cardiaco.
Euro
23,00
codice 2126286
scheda
Williamson sonny boy one way out
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1975  chess 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good blues rnr coun
ristampa italiana del 1981 (si tratta pero' in effetti della prima stampa italiana di questo disco), copertina (con diversi comunque non gravi segni di invecchiamento) con l' immagine originaria contornata da una "cornice" e dal logo Blues & Rock Project in alto, etichetta Chess blu e rosso/arancio, catalogo BRP2015. Il quinto lp pubblicato dalla Chess del geniale armonicista. Il disco consiste in una raccolta di brani composti tutti da Sonny Boy (eccetto "One Way Out" composta insieme a Willie Dixon), che vanno dal '55 al '61. Williamson canta e suona l'armonica in tutti i pezzi. Contiene otto inediti al tempo! Questa la lista dei brani con relativi dati e accorpati in ordine crescente di tempo: "Work with me" (inedita), "Good evening everybody" (inedita) e "You Killing me" (inedita), tutte e tre del '55, con Muddy Waters e Jimmy Rogers alle chitarre, Otis Spann al piano e Fred Below alla batteria; "I know what love is all about" (inedita), "I wonder why" (inedita) e "Don't lose your eye" (inedita), tutte e tre del '55, con Robert Lockwood Jr. e Luther Tucker alle chitarre, Willie Dixon al basso e Fred Below alla batteria; "Keep it to yourself" e "Have you ever been in love" (inedita), entrambe del '56, con Robert Lockwood Jr. e Luther Tucker alle chitarre, Willie Dixon al basso e Fred Below alla batteria; "Like wolf" (inedita) e "This is my apartment" (inedita), entrambe del '57, con Robert Lockwood Jr. e Luther Tucker alle chitarre, Willie Dixon al basso e Fred Below alla batteria; "Born Blind", del '57, con Robert Lockwood Jr. e Luther Tucker alle chitarre, Otis Spann al piano, Willie Dixon al basso e Fred Below alla batteria; "Let your coscience be your guide", del '59, con Robert Lockwood Jr. e Luther Tucker alle chitarre, Otis Spann al piano, Willie Dixon al basso e Odie Payne alla batteria; "Cool disposition" (inedita), del '59, con Robert Lockwood Jr. e Luther Tucker alle chitarre, Otis Spann al piano, Willie Dixon al basso e Fred Below alla batteria; "Too close together", del '60, con Robert Lockwood Jr. e Luther Tucker alle chitarre, Lafayette Leake al piano e Fred Below alla batteria; "One way out", del '61, con Robert Lockwood Jr. e Luther Tucker alle chitarre, uno sconosciuto al piano, Willie Dixon al basso e Fred Below alla batteria. Uno dei piu noti ed influenti personaggi della storia del blues, Sonny Boy Williamson II (1899-1965) non e' da confondere con l'altro John Lee "Sonny Boy" Williamson, stella del blues di Chicago (1914-1948). Proveniente dal Mississipi, Williamson II ha attrversato varie stagioni del blues, suonando nel delta con Robert Johnson ed Elmore James, partecipando al blues di Chicago e suonando negli ultimi anni con Animals e Jimmy Page in Inghilterra, dove era considerato quasi una star. Uomo scontroso e vagabondo, era solito scomparire chissa' dove per mesi per poi riapparire. I suoi testi sono spesso autobiografici e dai toni aspri, ed il suo modo caratteristico e personale di suonare l'armonica e' un altro tratto in comune con John Lee Williamson.
Euro
12,00
codice 260461
scheda
Wilson alan (canned heat) Blind owl wilson
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1967  sutro park 
rock 60-70
Copertina senza codice a barre, allegato piccolo libretto di dodici pagine, ertichetta verde chiara, bianca e verde scura, con il alto il logo Sutro Park su di una facciata e Mississippi sull'altra, catalogo SP-1040 / MRP-082. Pubblicata nel 2016 in collaborazione fra Sutro Park e Mississippi, questa bella antologia compila undici brani editi, tratti dagli album dei Canned Heat, e tutti cantati e scritti o co-scritti da Alan "Blind Owl" Wilson (1943-1970), straordinario cantante e chitarrista devotissimo al blues, cofondatore della sopracitata band e co-leader insieme a Bob Hite. Wilson era fin da ragazzo un grandissimo appassionato ed un vero e proprio studioso della musica blues, ed all'epoca della riscoperta dei grandi artisti afromericani durante la prima metà degli anni '60 aveva conosciuto personalmente musicisti del calibro di Mississippi John Hurt e Son House, suonando anche con loro in qualche occasione. Influenzato da bluesmen come Skip James, Wilson cantava con un caratteristico falsetto, davvero unico nel panorama rock e rock blues degli anni '60, oltre ad essere un validisismo chitarrista ed armonicista, che riuscì a suscitare la stima di John Lee Hooker, insieme al quale suonò efficacemente (impresa tutt'altro che facile) nello splendido album "Hooker 'n Heat", inciso nel 1970, pochi mesi prima della morte di Wilson, scomparso prematuramente nel settembre di quello stesso anno. Questi brani dei Canned Heat rivelano l'originalissima bellezza dei contributi di Wilson, fra l'altro amante anche della musica indiana, ma sempre fedele all'idioma blues, con brani che sono classici assoluti del rock blues, come "On the road again", "Going up the country", la sinistra "Time was" o la tristemente profetica "My time ain't long". Questa la scaletta completa: "Poor Moon" (singolo inedito su album, 1969), "My Time Ain't Long" (da "Future blues", 8/70), "Nebulosity" (da "Living the blues", 11/68), "Change My Ways" (da "Hallelujah", 7/69), "On The Road Again" (da "Boogie with Canned Heat", 1/68), "Childhoods End" (da "Living the blues", 11/68), "Alan's Intro", "Going Up The Country" (da "Living the blues", 11/68), "Time Was" (da "Hallelujah", 7/69), "My Mistake" (da "Living the blues", 11/68), "Pulling Hair Blues" (da "'70 concert: recorded live in Europe", 1970).
Euro
25,00
codice 3515728
scheda
Wilson steven (porcupine tree) Raven that refused to sing
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2013  transmission 
indie 2000
Titolo completo: "The raven that refused to sing (and other stories)". Ristampa con copertina apribile. Doppio Lp pubblicato originariamente dalla Kscope nel febbraio 2013, dopo "Grace for drowing" (11) e dopo il live "Catalogue/preserve/amass" (12), il terzo album del leader dei Porcupine Tree. Sotto la produzione di Alan Parson, Wilson realizza un lavoro progressive rock fra armonizzazioni alla Yes, arpeggi alla Genesis e derive jazz-fusion in atmosfere soffuse e rarefatte, colpite, talvolta da improvvise sfuriate chitarristiche alla Robert Fripp che riportano alla mente i King Crimson. I Porcupine Tree nascono a Londra nel 1989; Wilson, molto influenzato dalla psichedelia e dal rock progressivo, aveva in precedenza suonato negli Altamont e nei No Man, progetto che continuera' a portare avanti parallelamente ai Porcupine Tree. Il primo album del gruppo "On the sunday sude of life" esce nel 1992 dopo due cassette, e successivamente Wilson invita vari ospiti a partecipare alle incisioni dei dischi del gruppo, fino a che i Porcupine Tree non diventano un vero gruppo intorno al 1996, con l'uscita di "Signify": oltre a Wilson, la formazione e' a questo punto completata da Colin Edward, Richard Barbieri (ex Japan) e Chris Maitland. Il gruppo continua poi a proporre il suo apprezzato rock spaziale, fra progressivo, elementi elettronici, echi di psichedelia e tocchi di pop sognante. Verso la fine del millennio, Wilson avvia anche il progetto parallelo dei Bass Communion, con cui esplora i terrirori dell'ambient.
Euro
47,00
codice 2127003
scheda
Wilson steven (porcupine tree) The harmony codex
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2023  universal 
indie 2000
copertina apribile, doppio vinile pesante, adesivo su cellophane. Il settimo album solista per il leader dei Porcupine Tree. Viene descritto come un album che "naviga in un groviglio di ricordi e accompagna l’ascoltatore lungo sentieri in cui si allungano le ombre gettate dalla riflessione, dalla meditazione e dal rimpianto", 10 brani che sembrano un riassunto della sua lunga carriera, affrontati ognuno con uno spirito diverso. Partecipano una serie di musicisti internazionali, partners di lunga data come Ninet Tayeb, Craig Blundell e Adam Holzman, oltre a nuovi collaboratori come Jack Dangers dei Meat Beat Manifesto e Sam Fogarino degli Interpol. Il cantante e multi-strumentista inglese Steven Wilson e' la mente dei Porcupine Tree, che appunto furono inizialmente un suo progetto solista. I Porcupine Tree nascono a Londra nel 1989; Wilson, molto influenzato dalla psichedelia e dal rock progressivo, aveva in precedenza suonato negli Altamont e nei No Man, progetto che continuera' a portare avanti parallelamente ai Porcupine Tree. Il primo album del gruppo ''On the sunday sude of life'' esce nel 1992 dopo due cassette, e successivamente Wilson invita vari ospiti a partecipare alle incisioni dei dischi del gruppo, fino a che i Porcupine Tree non diventano un vero gruppo intorno al 1996, con l'uscita di ''Signify'': oltre a Wilson, la formazione e' a questo punto completata da Colin Edward, Richard Barbieri (ex Japan) e Chris Maitland. Il gruppo continua poi a proporre il suo apprezzato rock spaziale, fra progressivo, elementi elettronici, echi di psichedelia e tocchi di pop sognante.
Euro
43,00
codice 2127105
scheda
Windopen quando i baci erano fiocchi
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1979  spittle 
punk new wave
Corredato di inner sleeve, note e foto sul retrocopertina, questo album pubblicato dalla Spittle nell' ottobre 2021 contiene dodici preziose tracce inedite registrate dalla storica band bolognese in catina con un registratore 4 piste a cassette, tra la fine degli anni '70 e l' inizio degli '80, opportunamente editate, rimissate e rimasterizzate, importante complemento alla striminzita discografia del gruppo (la cassetta ''Wind open rock!'' del 1979, un singolo uscito su Cramps nel 1980 ed un singolo su Cbs del 1986, assai meno rilevante). Questa la lista dei brani: 1 Quando I Baci Erano Fiocchi 2 Aiuto! 3 Yeeeeeeh! (cover da Luigi Tenco) 4 Solo Per Noi 5 Fuori Di Me 6 Brutte Storie 7 Ancora Sotto Shock 8 Le Teste Dure 9 Ho Bisogno Di Qualcuno 10 Mi Hanno Detto Di Stare Lontano Da Te 11 La Notte È Tua In Città (Demo Version) 12 Ora E Per Sempre. Formatisi nel 1974 a Bologna, gli Windopen sono stati fra i piu' leggendari esponenti della vivacissima scena punk rock felsinea. Pubblicarono pero' pochissimo materiale: la cassetta ''Wind open rock!'' (1979) e due singoli, ''Sei in banana dura / La testa'', uscito nel 1980 su Cramps, e ''La notte e' tua in citta' / Giu' nel profondo'', pubblicato nel 1986 dalla CBS. Fra i membri di questo sestetto c'erano il bassista e tastierista Roberto Terzani, che circa dieci anni dopo sarebbe entrato nei Litifba, ed il batterista Marco ''Ciccio'' Gualandra, che fra la fine del secolo e l'inzio di quello successivo ritroveremo nella storica garage beat band bolognese Gli Avvoltoi. Il loro era un blend adrenalinico fra punk, blues e rock'n'roll. Questa la scaletta: ''Wind open rock!'', ''La forza della mia gente'', ''Idraulico peo'', ''Lunedi' mattina presto (la febbre del lunedi' mattina)'' (brani dalla cassetta ''Wind open rock!'', 1979); ''Le teste dure'', ''La notte tua in citta''' (brani inediti); ''Strazam'', ''Oh ma che cazzo vuoi!'', ''Forse si vive?'' (brani dalla cassetta ''Wind open rock!'', 1979); ''Sei in banana dura'', ''La testa'' (i brani del loro primo singolo del 1980).
Euro
14,00
codice 2126134
scheda
Windopen Rock!
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1979  spittle 
punk new wave
Completo di inner sleeve con foto e riproduzioni di articoli della stampa sul gruppo, label custom con particolari dello artwork della inner sleeve, diversi su ciascuna facciata, catalogo SPITTLE82LP. Pubblicato nel 2018 dalla Spittle, questo album rende per la prima volta disponibile in vinile tutti i brani della cassetta ''Wind open rock!'' del 1979 tranne uno (''Mondo sofistico''), ma offre in piu' quattro bonus tracks, due delle quali inedite (le altre due invece sono quelle del singolo uscito su Cramps nel 1980). Formatisi nel 1974 a Bologna, gli Windopen sono stati fra i piu' leggendari esponenti della vivacissima scena punk rock felsinea. Pubblicarono pero' pochissimo materiale: la cassetta ''Wind open rock!'' (1979) e due singoli, ''Sei in banana dura / La testa'', uscito nel 1980 su Cramps, e ''La notte e' tua in citta' / Giu' nel profondo'', pubblicato nel 1986 dalla CBS. Fra i membri di questo sestetto c'erano il bassista e tastierista Roberto Terzani, che circa dieci anni dopo sarebbe entrato nei Litifba, ed il batterista Marco ''Ciccio'' Gualandra, che fra la fine del secolo e l'inzio di quello successivo ritroveremo nella storica garage beat band bolognese Gli Avvoltoi. Il loro era un blend adrenalinico fra punk, blues e rock'n'roll. Questa la scaletta: ''Wind open rock!'', ''La forza della mia gente'', ''Idraulico peo'', ''Lunedi' mattina presto (la febbre del lunedi' mattina)'' (brani dalla cassetta ''Wind open rock!'', 1979); ''Le teste dure'', ''La notte tua in citta''' (brani inediti); ''Strazam'', ''Oh ma che cazzo vuoi!'', ''Forse si vive?'' (brani dalla cassetta ''Wind open rock!'', 1979); ''Sei in banana dura'', ''La testa'' (i brani del loro primo singolo del 1980).
Euro
20,00
codice 2126599
scheda
Winehouse amy Back to black
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2006  island 
indie 2000
Vinile pesante, copertina liscia a busta, inner sleeve con testi e foto a colori, label bianca con scritte nere da un lato e nera con scritte bianche dall' altro. Ristampa della versione europea del disco, realizzata (anche per il mercato inglese) in vinile per la prima volta nel maggio 2007, con copertina diversa da quella americana ed un brano diverso: al posto della seconda versione di "You Know I'm No Good" c'e' il brano "Addicted". Uscito nell' ottobre 2006, giunto al primo posto delle classifiche inglesi, ed al secondo posto della classifica Billboard americana, ''Back to black'' e' il secondo album della cantante soul/jazz inglese purtroppo scomparsa il 23 luglio del 2011, uscito dopo ''Frank'' (2003). La talentuosa cantante inglese attua una svolta stilistica con questo secondo lp, lasciando in gran parte le influenze jazz di ''Frank'' (2003) per ispirarsi maggiormente al pop femminile degli anni '60 ed al soul/r'n'b. La sua voce piena e potente ma anche sofferta ed evocativa e' peraltro vicina alle classiche cantanti afroamericane degli anni '60, ma rievoca anche quella di Billie Holiday. ''Back to black'' offre un soul ammodernato ai primi anni del nuovo secolo, mantenendo al tempo stesso un legame forte con il passato. La cantante londinese Amy Winehouse riesce all'inizio del nuovo secolo a mettere d'accordo critica e pubblico con il suo ispirato amalgama di jazz, pop e soul dalle influenze classiche (Billie Holiday, il soul degli anni '60): la sua musica, accessibile ma evocativa come vuole la grande tradizione soul e r'n'b, la colloca giovanissima nei piani alti delle classifiche, quando appena ventenne pubblica il suo primo album "Frank" (2003) in Gran Bretagna. Il successivo "Back to black" (2006), meno jazz e piu' soul/pop anni '60 del precedente, diventa un successo mondiale mantenendo la considerazione della critica. Nell'estate 2010, la Winehouse muore, ventisettenne, nel suo appartemento londinese per un mix di alcool e droghe.
Euro
36,00
codice 2126177
scheda
Winehouse amy Back to black (deluxe reissue)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2006  island 
indie 2000
Ristampa deluxe, Half-speed mastering agli Abbey studios dai nastri originali, doppio vinile 180 grammi, comprende oltre all'album ufficiale un disco di bonus tracks, copertina apribile, obi laterale. Uscito in vinile per la prima volta nel maggio 2007, con copertina diversa da quella americana ed un brano diverso: al posto della seconda versione di "You Know I'm No Good" c'e' il brano "Addicted". Uscito nell' ottobre 2006, giunto al primo posto delle classifiche inglesi, ed al secondo posto della classifica Billboard americana, ''Back to black'' e' il secondo album della cantante soul/jazz inglese purtroppo scomparsa il 23 luglio del 2011, uscito dopo ''Frank'' (2003). La talentuosa cantante inglese attua una svolta stilistica con questo secondo lp, lasciando in gran parte le influenze jazz di ''Frank'' (2003) per ispirarsi maggiormente al pop femminile degli anni '60 ed al soul/r'n'b. La sua voce piena e potente ma anche sofferta ed evocativa e' peraltro vicina alle classiche cantanti afroamericane degli anni '60, ma rievoca anche quella di Billie Holiday. ''Back to black'' offre un soul ammodernato ai primi anni del nuovo secolo, mantenendo al tempo stesso un legame forte con il passato. La cantante londinese Amy Winehouse riesce all'inizio del nuovo secolo a mettere d'accordo critica e pubblico con il suo ispirato amalgama di jazz, pop e soul dalle influenze classiche (Billie Holiday, il soul degli anni '60): la sua musica, accessibile ma evocativa come vuole la grande tradizione soul e r'n'b, la colloca giovanissima nei piani alti delle classifiche, quando appena ventenne pubblica il suo primo album "Frank" (2003) in Gran Bretagna. Il successivo "Back to black" (2006), meno jazz e piu' soul/pop anni '60 del precedente, diventa un successo mondiale mantenendo la considerazione della critica. Nell'estate 2010, la Winehouse muore, ventisettenne, nel suo appartemento londinese per un mix di alcool e droghe.
Euro
48,00
codice 2126169
scheda
Winehouse amy Back to black (picture)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2006  island 
indie 2000
edizione picture disc. Ristampa della versione europea del disco, realizzata (anche per il mercato inglese) in vinile per la prima volta nel maggio 2007, con copertina diversa da quella americana ed un brano diverso: al posto della seconda versione di "You Know I'm No Good" c'e' il brano "Addicted". Uscito nell' ottobre 2006, giunto al primo posto delle classifiche inglesi, ed al secondo posto della classifica Billboard americana, ''Back to black'' e' il secondo album della cantante soul/jazz inglese purtroppo scomparsa il 23 luglio del 2011, uscito dopo ''Frank'' (2003). La talentuosa cantante inglese attua una svolta stilistica con questo secondo lp, lasciando in gran parte le influenze jazz di ''Frank'' (2003) per ispirarsi maggiormente al pop femminile degli anni '60 ed al soul/r'n'b. La sua voce piena e potente ma anche sofferta ed evocativa e' peraltro vicina alle classiche cantanti afroamericane degli anni '60, ma rievoca anche quella di Billie Holiday. ''Back to black'' offre un soul ammodernato ai primi anni del nuovo secolo, mantenendo al tempo stesso un legame forte con il passato. La cantante londinese Amy Winehouse riesce all'inizio del nuovo secolo a mettere d'accordo critica e pubblico con il suo ispirato amalgama di jazz, pop e soul dalle influenze classiche (Billie Holiday, il soul degli anni '60): la sua musica, accessibile ma evocativa come vuole la grande tradizione soul e r'n'b, la colloca giovanissima nei piani alti delle classifiche, quando appena ventenne pubblica il suo primo album "Frank" (2003) in Gran Bretagna. Il successivo "Back to black" (2006), meno jazz e piu' soul/pop anni '60 del precedente, diventa un successo mondiale mantenendo la considerazione della critica. Nell'estate 2010, la Winehouse muore, ventisettenne, nel suo appartemento londinese per un mix di alcool e droghe.
Euro
24,00
codice 2126443
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2003  back to black / island 
indie 2000
RIstampa in vinile da 180 grammi, copertina apribile, inner sleeve con testi. Ristampa (con tredici brani, quelli dell'originaria versione inglese) del primo album di Amy Winehouse, originariamente pubblicato nell'ottobre del 2003 dalla Island in Gran Bretagna, dove giunse al 13esimo posto in classifica, e nel novembre del 2007 dalla Republic negli USA, dove arrivo' alla 61esima posizione. La giovane cantante inglese suscito' il clamore della critica gia' con questo esordio, che mostro' il suo stile vocale vicino alle grandi cantanti soul e blues del secolo passato; ''Frank'' si distingue dal successivo ''Black to black'' per gli arrangiamenti piu' eterei e vicini al soul jazz, oltreche' al pop soul femminile degli anni '70, con sonorita' meno sanguigne e r'n'b rispetto appunto al secondo lp. La cantante londinese Amy Winehouse riesce all'inizio del nuovo secolo a mettere d'accordo critica e pubblico con il suo ispirato amalgama di jazz, pop e soul dalle influenze classiche (Billie Holiday, il soul degli anni '60): la sua musica, accessibile ma evocativa come vuole la grande tradizione soul e r'n'b, la colloca giovanissima nei piani alti delle classifiche, quando appena ventenne pubblica il suo primo album ''Frank'' (2003) in Gran Bretagna. Il successivo ''Back to black'' (2006), meno jazz e piu' soul/pop anni '60 del precedente, diventa un successo mondiale mantenendo la considerazione della critica.
Euro
27,00
codice 2126261
scheda
Wipers is this real?
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1979  jackpot 
punk new wave
bella ed attesissima ristampa limitata, rimasterizzata dai master tapes originali, con copertina cartonata, senza codice a barre, del primo storico e bellissimo album della grande band di Portland, Oregon guidata da Greg Sage, gia' tra la fine dei '60 ed i primi anni '70 negli oscuri Beauregarde. Uscito sul finire del 1979 per la piccola Park Avenue di Seattle (dopo un primo 7"ep autoprodotto), ed oggi rarissimo in quella prima introvabile stampa, "Is this real?" possiede gia' tutti quegli elementi cha hanno fatto dei Wipers, sempre piu' atrraverso gli anni, uno dei gruppi di culto dell' underground americano dell' ultimo quarto di secolo, sebbene espressi in una forma ancora non lontana dal punk rock da cui erano partiti, formatisi gia' nel '77. Nei suoi 12 taglienti episodi (tra cui "Alien Boy", presto title track di un ep) il songwriting di Sage rivela gia' una fortissima personalita', dando vita ad una musica graffiante e viscerale, ma sovente anche inquietantemente oscura ed evocativa, gia' dotata di un fascino "underground" straordinario e di una rara forza espressiva. Quasi due anni dopo la band dara' vita ad uno dei capolavori oscuri degli anni '80 con il magnifico "Youth of America", ma gia' la bellezza di questo "Is This Real?" e' tale da giustificare il posto di assoluto rilievo dei Wipers nella storia del rock americano degli anni a venire, band tra le piu' importanti e seminali dell' underground americano degli anni '80, influenza riconosciuta dai Sonic Youth, idolatrati dai Nirvana che parteciperanno ad un album tributo a loro dedicato.
Euro
32,00
codice 2127861
scheda

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