Hai cercato:  immessi ultimi 90 giorni --- Titoli trovati: : 2361
 
Pag.: oggetti:
 
ordina per
aiuto su ricerche
Pag.: oggetti:
Beggars opera Waters of change
Lp [edizione] ristampa  stereo  ger  1971  vertigo 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Quarta stampa tedesca di meta' anni '70, copertina apribile, etichetta "Vertigo Spaceships" con astronavi aliene, con fascia esterna scura, catalogo 6360054 (con suffisso D sul retro). Pubblicato dalla Vertigo in Inghilterra nel settembre del 1971 dopo '' Waters Of Change'' e prima di ''Pathfinder'', non entrato nelle classifiche inglesi ne' in quelle americane, il secondo album. "Waters Of Change'' e' certamente la loro opera piu' nota, approfondimento dei temi dell' album precedente, registrato con uno stile non dissimile ma con un tono piu' unitario e arrangiamenti ancora piu' complessi, unanimemente considerato come il loro picco artistico assoluto. Band basata a Glasgow e fondata da Ricky Gardiner, fu uno dei principali acts della Vertigo; la loro musica era caratterizzata da partiture strumentali con brevi melodie e parti di cantato comunque efficacissime; il debutto, "Act One", fonde nei suoi cinque lunghi brani tensioni e pulsioni classicheggianti e postpsichedeliche in un clima tipico ed altamente rappresentativo del primo progressive inglese. E' di questo periodo la punbblicazione del loro unico successo, peraltro solo nell' Europa continentale, il 45 "Sarabande". Il gruppo pubblichera' un secondo lavoro, "Waters Of Change", ed un terzo, "Pathfinder", per chiudere la carriera britannica con l' ultimo quarto lavoro "Get Your Dog Off Me"; dopo questo ultimo episodio infatti si sposteranno in Germania per due ulteriori lps, "Sagittary" e "Beggar's Can't Be Choosers", registrati con una formazione a trio che vedeva Ricky Gardiner, Virginia Scott e Peter Scott. Alla meta' degli anni '70 Gordon Sellar, basso, chitarra e voce dal secondo Lp in avanti, dara' vita ad una nuova versione del gruppo e registrera' un ulteriore ultimo lavoro. Ricky Gardiner sara' poi con David Bowie. segue a questo l' ultimo episodio ''progressive'', ''Pathfinder'' che contiene una splendida versione del brano di Richard Harris '' MacArthur Park'', a questo punto la svolta, che vede una inedita groove West Coast apparire sull' ultimo lp Inglese '' Get Your Dog Off Me'', prima del trasferimento in Germania dove vedranno la luce altri due albums, ''Sagittary'' e ''Beggar's Can't Be Choosers'', questi ultimi registrati con formazione a trio con Ricky Gardiner, Virginia Scott e Peter Scott. Alla meta' degli anni '70 Gordon Sellar riuni' i Beggar's Opera con una formazione completamente diversa per registrare un alteriore lavoro presto dimenticato, Ricky Gardiner sara' invece poi con David Bowie.
Euro
36,00
codice 260960
scheda
Beggars opera Waters of change (180 coloured vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  repertoire 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi e rimasterizzata, EDIZIONE IN VINILE COLORATO, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato dalla Vertigo in Inghilterra nel settembre del 1971 dopo '' Waters Of Change'' e prima di ''Pathfinder'', non entrato nelle classifiche inglesi ne' in quelle americane, il secondo album. "Waters Of Change'' e' certamente la loro opera piu' nota, approfondimento dei temi dell' album precedente, registrato con uno stile non dissimile ma con un tono piu' unitario e arrangiamenti ancora piu' complessi, unanimemente considerato come il loro picco artistico assoluto. Band basata a Glasgow e fondata da Ricky Gardiner, fu uno dei principali acts della Vertigo; la loro musica era caratterizzata da partiture strumentali con brevi melodie e parti di cantato comunque efficacissime; il debutto, "Act One", fonde nei suoi cinque lunghi brani tensioni e pulsioni classicheggianti e postpsichedeliche in un clima tipico ed altamente rappresentativo del primo progressive inglese. E' di questo periodo la punbblicazione del loro unico successo, peraltro solo nell' Europa continentale, il 45 "Sarabande". Il gruppo pubblichera' un secondo lavoro, "Waters Of Change", ed un terzo, "Pathfinder", per chiudere la carriera britannica con l' ultimo quarto lavoro "Get Your Dog Off Me"; dopo questo ultimo episodio infatti si sposteranno in Germania per due ulteriori lps, "Sagittary" e "Beggar's Can't Be Choosers", registrati con una formazione a trio che vedeva Ricky Gardiner, Virginia Scott e Peter Scott. Alla meta' degli anni '70 Gordon Sellar, basso, chitarra e voce dal secondo Lp in avanti, dara' vita ad una nuova versione del gruppo e registrera' un ulteriore ultimo lavoro. Ricky Gardiner sara' poi con David Bowie. segue a questo l' ultimo episodio ''progressive'' , ''Pathfinder'' che contiene una splendida versione del brano di Richard Harris '' MacArthur Park '', a questo punto la svolta, che vede una inedita groove West Coast apparire sull' ultimo lp Inglese '' Get Your Dog Off Me '', prima del trasferimento in Germania dove vedranno la luce altri due albums., '' Sagittary'' e '' Beggar's Can't Be Choosers '', questi ultimi registrati con formazione a trio con Ricky Gardiner, Virginia Scott e Peter Scott . Alla meta' degli anni ''70 Gordon Sellar riuni' i Beggar's Opera con una formazione completamente diversa per registrare un alteriore lavoro presto dimenticato, Ricky Gardiner sara' invece poi con David Bowie.
Euro
31,00
codice 2127973
scheda
Beiderbecke bix Bix beiderbecke story vol. 3 - whiteman days - "in a mist"
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1927  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good jazz
Copia con alcuni segni di usura sulla copertina, ristampa italiana della seconda metà degli anni '70, con copertina diversa dalla prima tiratura USA e flipback su due lati sul retro, label giallo e arancio sfumata con logo CBS bianco in alto, catalogo 62375, data sul trail off 4/9/70, ma con timbro Siae del secondo tipo, in uso tra il 1975 ed il 1978/79, con marchio Siae che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale. Originariamente pubblicato nel 1952 dalla Columbia negli USA, questo album fu il terzi di una serie di raccolte che documentavano la storia musicale del grande trombettista americano. Questo terzo volume contiene dodici brani incisi fra il settembre del 1927 ed il maggio del 1929; in quel periodo Bix suonava nell'orchestra di Paul Whiteman, un gruppo molto popolare in quegli anni, nel quale il trombettista ebbe modo di ampliare la sua cultura musicale, anche perche' quello non era un gruppo propriamente jazz, ma suonava vari generi musicali. Alcuni di questi brani vedono Bix suonare come membro dell'orchestra di Whiteman (fra di essi "Sweet Sue", in cui il cornettista suona un assolo pionieristico), altri invece come componente del gruppo di Frankie Trumbauer (che fra l'altro impiegava in buona parte membri dello ensemble di Whiteman), oltre ad un brano inciso da Bix con la sua Gang, "Margie", ed il suo splendido capolavoro per solo pianoforte "In a mist"; le formazioni che incisero queste tracce era fra l'altro prive di un contrabbassista. Questa la scaletta: "Margie", "In A Mist", "Take Your Tomorrow (And Give Me Today)", "Borneo", "Bless You! Sister", "Won't You Please Come Home?", "'Taint So, Honey, 'Taint So", "That's My Weakness Now", "Sweet Sue, Just You", "China Boy", "Because My Baby Don't Mean Maybe Now", "Oh, Miss Hannah". Uno dei piu' grandi solisti jazz degli anni '20 e del jazz prebellico in generale, il cornettista Bix Beiderbecke (1903-1931) calco' le scene musicali per circa un decennio, prima di scomparire prematuramente consumato dall'alcol e da una salute cagionevole, ma quel breve periodo di tempo basto' a mettere in evidenza il suo stile originalissimo ed estremamente innovativo: e' considerato insieme a Louis Armstrong il piu' grande cornettista dell'epoca, ma il suo stile e quello di Satchmo erano molto diversi ed impossibili da paragonare qualitativamente.
Euro
10,00
codice 336002
scheda
Belafonte harry Calypso
Lp [edizione] originale  mono  usa  1956  rca victor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good world
La prima rara stampa americana in mono, copertina (con moderati segni di invecchiamento) cartonata semilucida sul fronte, nella prima versione in cui la lista sul retrocopertina in alto e' riquadrata (e senza suffisso "-RE" dopo il numero di catalogo), etichetta nera con scritte argento e cucciolo di cane in alto, con "deep groove", "New Orthophonic High Fidelity" a destra (indicazione eliminata dopo pochi anni), e scritta in basso lungo la circonferenza che inizia con "Trade Marks..." per esteso e non ancora come "TMKs", catalogo LPM-1248. Inserito dallo staff del Mucchio Selvaggio tra i 100 dischi piu' importanti del folk americano. Pubblicato nel 1956 dalla RCA Victor, giunto al primo posto nella classifica billboard 200 americana (e rimasto in vetta per ben trentuno settimane), il quarto album su RCA Victor, successivo a ''Belafonte'' (1955) e precedente ''An evening with Belafonte'' (1957). Acclamato e considerato uno dei suoi massimi lavori, ''Calypso'' fu un disco di importanza decisiva per la carriera di Belafonte: per la prima volta nella sua discografia il calypso e' alla base di quasi tutto il disco (mentre in precedenza conviveva con altri stili), con brani provenienti da Trinidad e composti in gran parte da Irvin Burgie (noto anche come Lord Burgess). L'album ebbe un impatto enorme sulla musica popolare americana nel corso di un decennio, diffondendo lo stile calypso fra il grande pubblico e spingendo molti musicisti (in particolare in ambito folk) a cimentarsi con questo stile caraibico (ad esempio i Kingston Trio). Questi i brani presenti: ''Day o'', ''I do adore her'', ''Jamaica farewell'', ''Will his love be like his rum?'', ''Dolly dawn'', ''Star o'', ''The jack-ass song'', ''Hosanna'', ''Come back Liza'', ''Brown skin girl'', ''Man smart (woman smarter)''. Celeberrimo cantante afroamericano di origini giamaicane, Harry Belafonte e' ricordato soprattutto per le sue interpretazioni nello stile Calypso, esemplificate dalla famossisima ''The banana boat song'', e per le influenze della musica folk e di quella caraibica sulla sua opera. Ebbe il suo periodo di maggior splendore fra gli anni '50 e '60.
Euro
32,00
codice 260948
scheda
Belfast gypsies (them) Belfast gypsies - complete works (orange vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  munster / mono-tone 
rock 60-70
Vinile doppio di colore arancione, copertina senza codice a barre, inserto apribile con foto e note, label gialla con scritte rosso/magenta e logo Munster Records dello stesso colore in alto, catalogo MR425 / Mono-Tone 043. Pubblicata nel 2021 dalla Munster / Mono-Tone, questa antologia compila l'opera completa dei Belfast Gypsies: sul primo vinile troviamo gli stessi brani, e nell'ordine originario, del loro unico raro album "Them Belfast gypsies"; il secondo disco contiene altre nove tracce, tratte da rari singoli ed EP, oltre a due brani rimasti inediti fino al 2005, quando furono pubblicati su 10": "Gloria's Dream (Single Mix)", "Secret Police (Single Mix)", "People! Let's Freak Out (Single Mix)", "I Want You" (brano edito nel 2005), "It's All Over Now, Baby Blue (Early Demo)" (brano edito nel 2005), "Portland Town (French EP Mix)", "It's All Over Now (French EP Mix)", "Midnight Train (French EP Mix)", "The Gorilla (French EP Mix)". Qui di seguito riportiamo la recensione dell'originario album e la biografia del gruppo. Originariamente pubblicato nel 1967 dalla Grand Prix solo in Svezia (in Gran Bretagna uscirà solo nel 1977), "Them Belfast gypsies" è l'unico album di questa formazione nata da una costola dei celebri Them, di cui più in basso raccontiamo la complessa vicenda. Prodotto da Kim Fowley, l'album riprende la crudezza del garage e del beat duro dei primi Them di Van Morrison, con la voce di Jackie McAuley che sembra voler seguire gli exploit graffianti ed aggressivi del primo Morrison, ma con un accento ancora più garagistico e con una voce tipicamente da ''ragazzino cattivo'' che sarebbe riproposta così spesso durante il garage revival degli anni '80. Partendo con una ''Gloria's dream'' che suona come una ''Gloria parte 2'', andando avanti con lo stomp diddleyano di ''Midnight train'' di ''Hey gyp (dig the slowness)'' (cover di Donovan) e della maniacale ''Let's freak out'', il gruppo non disdegna episodi più lenti come la bella ballata ''The crazy world inside me'' e la bizzarra e quasi funerea ''Aria of the fallen angels'', che richiama arie di musica classica ma in un contesto un po' bizzarro e quasi grottesco, mentre altri episodi lenti mantengono un tono più folk rock o romantico. Eccellente la chiusura carica di tensione di ''Secret police'', non lontana dal piglio degli americani Fire Escape, non a caso messi in piedi dal solito Kim Fowley. Un disco da riscoprire per chi ama le sonorità del garage. I Belfast Gypsies nacquero da una costola dei Them su iniziativa di jackie mcauley e poi con suo fratello pat john mcauley; il loro stile ricordava da vicino quello dei primi Them. Kim Fowley, che durante una visita a londra nel 1966 si innamorò della band, produsse il loro unico album uscito solo in Scandinavia nell'agosto del 1967. La storia del gruppo diviene ora incredibilmente complessa: nel 1965, per un breve periodo, ci furono in Inghilterra due gruppi chiamati Them, uno di essi, quello che produrrà ''them again'' vedeva in formazione Van Morrison, con il bassista Alan Henderson; l'altra band era invece formata da pat mc auley e bill harrison, entrambi ex Them (nella formazione del primo lp, ''them'', del giugno del 1965), con skip allan, mark scott e nick wymer (ex faires). Tra il 1965 ed il 1966 entrambi i gruppi (come visto derivati dalla prima formazione del gruppo) suonavano con il nome ''Them'', e questo fece sì che la questione giungesse in tribunale. Nel frattempo, la formazione dei Them paralleli di mc auley perse sia harrison che skip alan (entrato nei pretty things) e nel 1966, quando divenne un quintetto, perse la causa e il nome ''Them'' divenne di esclusivo uso del gruppo di Van Morrison, ma questo solo in inghilterra, dove la band dei mac auley fu autorizzata a suonare con il nome di Other Them. Ovviamente la concorrenza dei ''them'' di Van Morrison era troppo forte e la band decise, dopo aver registrato questo demo nel 1966 con kim fowley, di emigrare in Danimarca, dove avrebbe potuto ancora esibirsi come Them. Il gruppo rimase fino alla fine del 1968 in Scandinavia; non suonarono mai con il nome di Belfast Gypsies, anche se questo fu il marchio scelto per far uscire il primo singolo su Island "Gloria's Dream / Secret Police" e poi l'album, sempre nel 1967. Stanchi e delusi, si sciolsero alla fine dell'anno, lasciando il solo jackie mc auley nel mondo della musica, che produrrà in seguito l'album a nome Trader Horne (con l'ex cantante dei fairport convention judy dyble) ed un ottimo disco solista su dawn. Quando l'album dei Belfast Gypsies uscì, il gruppo non esisteva più da oltre nove mesi; l'etichetta lo pubblicò a nome ''them befast gypsies'' con la parola ''them'' scritta in lettere più grandi. Inoltre non è vero che i Belfast Gypsies si siano formati quando Van Morrison lasciò i Them nel 1966: come visto i Belfast Gypsies si erano formati invece nel 1965 (anche se non con questo nome ma con quello di ''them''), circa un anno prima che Van Morrison lasciasse i Them (questa dimissione del 1966 fece invece sì che una parte del gruppo capitanata da alan henderson mantenesse il nome ''them'' crendo così un terza formazione che suonava con il nome ''them'', incidendo vari album negli USA dal 1967 al 1968, dove si erano nel frattempo stabiliti). Per complicare ulteriormente la situazione, un ulteriore singolo dei Belfast Gypsies uscì con un nome ancora diverso e in verità mai utilizzato dal gruppo, ''Freaks of nature''.
Euro
35,00
codice 2128802
scheda
Belli cosi Il disco dell'anno
7" ep [edizione] originale  stereo  ita  1996  sborra / dumbo / ponkioni 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Ep in formato 7", l' originale stampa, copertina in cartoncino sottile senza barcode, con vinile estraibile dall'alto e con prezzo imposto di lire 5.000 sul retro, inserto apribile con testi, note e crediti, label con artwork in bianco e nero diverso su ciascuna facciata, catalogo SBR001 / DUMBO03, groove message ''paolo puzza....'' sul lato A e ''...e non si lava!'' sul lato B, foro centrale piccolo. Pubblicato nel 1996 dalla Sborra Records di Torino, il primo dei due ep del gruppo hardcore punk del capoluogo piemontese, attivo dal 1992 e gia' con un paio di cassette all'attivo. Sei brani, ''Dododododo'', ''Vertigini'', ''Del risveglio'', ''Scoop'', ''Ferruccia (is a punk rocker)'' e ''Antinomia'', offrono un peculiare approccio all' HC punk, che appare marcatamente influenzato dai Ramones e dal loro umorismo, ed e' carraterizzato da un approccio eclettico all' hardcore, che non disdegna soluzioni ritmiche e melodiche non ortodosse.
Euro
10,00
codice 261219
scheda
Ben jorge Forca bruta (ltd. 180 gr. coloured vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  future shock 
world
Ristampa del 2021, edizione limitata a 500 copie in vinile da 180 grammi di colore arancione, copertina senza codice a barre, pressoché identica alla rara e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1970 dalla Philips in Brasile, il settimo album, uscito dopo "Jorge Ben" (1969) e prima di "Negro é lindo" (1971). Un disco semplicemente splendido, fusione di sensualità, ode al femminile, tensione politica e culturale figlia del difficile clima brasiliano del 1970, governato dal regime autoritario di Médici, "Forca bruta" fu inciso con arrangiamenti più scarni ed acustici rispetto ai precedenti dischi di Ben, qui accompagnato dalle percussioni del talentuoso Trio Mocoto', e da misurati e languidi arrangiamenti orchestrali di archi, mentre la chitarra acustica, fusione di moderno cantautorato e samba, e la voce di Ben, potente e dolente, intensa e trascinante sia nei passaggi tesi e ruvidi che in quelli più introspettivi, rimangono al centro della scena. Un disco amato da molti musicisti (fra cui l'americano Beck), uno dei più apprezzati nella vasta discografia del cantante e chitarrista brasiliano, "Forca bruta" si muove su melodie morbide e gentili e su ritmi non particolarmente agitatati, alimentando l'atmosfera marcatamente dolceamara del disco, tutt'altro che zuccherina però: è un'opera tutt'altro che leggera, oltre che un caposaldo della moderna samba e della MPB. Da riscoprire se già non lo si conosce. Nato a Rio de Janeiro nel 1940, Ben inizia con la bossa nova ispirandosi a Joao Gilberto, ma presto apporta originali innovazioni, utilizzando la chitarra come se fosse un basso; il suo primo successo è ''Mas, Que Nada'', coverizzata incessantemente (la versione di Sergio Mendes divenne popolarissima). Nel 1971 inizia ad avere problemi con il regime dittatoriale brasiliano, che gli impedisce di esibirsi dal vivo con le sue coriste, ma tra gli anni '70 e gli '80 diviene popolarissimo sia in Brasile che in in Europa ed in America; lavorerà poi con il musicista nigeriano King Sunny Ade e con il leader dei Talking Heads David Byrne.
Euro
26,00
codice 2129469
scheda
Bennato edoardo la torre di babele (+cd and booklet)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  sony / rca 
cantautori
ristampa del 2021, rimasterizzata dai nastri originali del disco, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima tiratura su Ricordi, arricchita della presenza di un esclusivo booklet di 8 pagine e di un cd contenente sedici brani registrati dal vivo. Il quarto album; pubblicato in Italia nel 1976 dopo ''Io che non sono l' imperatore'' e prima di ''Burattino senza fili''. Prodotto da Eugenio Bennato, registrato da Edoardo Bennato, voce, chitarra, armonica, Tony Esposito, Eugenio Bennato, Robert Fix, Gigi De Rienzo, Francesco Bruni, Roberto Ciotti, Stefano Sabatini, David Walter, Lucio Fabbri, la Old Time Jazz Band, Sandro Lorenzetti, Walter Patergnani. L' album che chiude il primo periodo di Bennato; i testi sono ora sempre ironici e polemici, ma piu' surreali e poetici, musicalmente e' il primo suo lavoro che non e' prodotto da Sandro Colombini, gli si preferisce l' abituale collaboratore e fratello Eugenio, ex Nuova Compagnia di Canto Popolare e fresco fondatore dei Musicanova. La musica e' assai piu' metropolitana e contiene poche delle decise tracce di napoletanita' del passato, '' ma chi e' '', le atmosfere sono un deciso passo verso il rock, ma vi e' anche blues, country, folk, a livello compositivo vi figurano alcuni tra i piu' riusciti brani della sua carriera e della musica italiana cantautoriale in generale, ''la torre di babele'', ''vendero' '', 'franz e' il mio nome'', ''viva la guerra'', quante brave persone'' e soprattutto '' cantautore'', acido attacco sullo stile dell'avvelenata di guccini, alla ''casta'' dei vati della nazione alternativa, i cantautori, appunto, quasi un epilogo di ''feste di piazza'' su ''io che non sono l'imperatore'', in questo periodo di forti tensioni nel paese durante i concerti suona nelle universita' occupate ed e', per il momento, assai ben accolto, a differenza per esempio di de gregori, dal pubblico della contestazione giovanile, il disco riflette il clima di forte tensione del paese, vi sono gia' le avvisaglie che porteranno dopo l'arresto di Curcio nel 1976, le nuove Brigate rosse a compiere una escalation impressionante di attentati, ferimenti e omicidi di esponenti simbolo delle istituzioni ed alla stagione delle manifestazioni e degli scontri , intanto l'ala piu' radicale e politicizzata del ''movimento'' contesta i ''cantautori'' definendoli servi del potere e non sufficentemente schierati, la torre di babele ''militare'' in copertina, disegnata dallo stesso bennato, inizialmente doveva esserci una pepita d'oro, simboleggia proprio la poca fiducia ed il pessimismo del momento. un altro episodio focale della storia musicale italiana.
Euro
33,00
codice 3034478
scheda
Bennato edoardo sono solo canzonette
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1980  ricordi / orizzonte 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Excellent cantautori
copia ancora incellophanata, ristampa italiana degli anni '80, copertina non piu' apribile, ancora senza barcode, con logo Orizzonte sul retro, etichetta azzurra con logo Orizonte e Ricordi, catalogo ORL8952. Uscito in italia dopo venti giorni dalla pubblicazione di ''Uffa uffa'' e prima di ''E' arrivato un bastimento'', registrato con Enzo Avitabile, Tony Cercola, Ernesto Vitolo, Lucio Bardi, Tony Di Mauro, prodotto da Edoardo Bennato stesso, e' un album caleidoscopico e variopinto; la formula e' quella della ''fiaba sonora'' ma l' ispirazione, come per il precedente, e' fornita dal libro ''Elogio della follia'', scritto da Erasmo Da Rotterdam nel 1500. Questa volta il tema e' quello del recupero dell' innocenza e della purezza degli intenti, ed ecco che la metafora si sposta, appropriatamente, sull'isola che non c'e', la musica non e' distante da quella di ''burattino senza fili'', ballate che si alternano a brani da gruppo rock, influenze progressive, country, folk, il tutto originalissimo e prodotto magistralmente, sara' uno dei piu' grandi successi di vendita della musica italiana, ma con questo lp si chiudera' anche la stagione piu' creativa dell'artista e della musica cantautoriale in generale, nel 1980 il fenomeno vide l'ultima stagione di gloria, e con l'arrivo del nuovo decennio, lo yuppismo da un lato e l' avvento della new wave italiana dall'altro, la loro visione politica e sociale diverra' presto obsoleta e poco rappresentativa degli umori del paese. tra i brani, tutti celeberrimi, ''ma che sara' '' ''il rock di capitan uncino'', '' l'isola che non c'e' '' 'tutti insieme lo denunciam'', '' sono solo canzonette''.
Euro
16,00
codice 261246
scheda
Bennato edoardo uffa ' ! uffa ' !
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  ita  1980  ricordi 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent cantautori
copia ancora incellophanata, seconda stampa italiana, copertina lucida senza barcode, nella seconda versione senza "Grafica Centonze" sul retro, completa di inner sleeve con foto e testi, etichetta bianca ed aracione, nella seconda versione senza data nel trail-off, catalogo SMRL6269. Il sesto album di Edoardo Bennato, pubblicato in italia nel 1980 dopo ''Burattino senza fili'' e prima di ''Sono solo canzonette'', prodotto da Sandro Colombini ed Edoardo Bennato, registrato da Edoardo Bennato alla chitarra voce armonica, con Ernesto Vitolo, Tony Di Mauro, Enzo Avitabile, Lucio Bardi, Claudio Bazzari, Paolo Donnarumma, Tony Cercola, Rino Avitabile, Ezio De Rosa, Mario Lovallo e soprattutto i Gaznevada, che accompagnano Bennato nella travolgente title track, che chiude l' album, omaggio allo spirito ribelle della nuova generazione punk. E' un lavoro senza compromessi e per nulla commerciale, pubblicato, caso unico nella storia della musica italiana, a venti giorni di distanza dal successivo "Sono solo canzonette'', per il solo gusto di stravolgere il business pianificato dei discografici. Raccoglie brani coaratterizzati da un' atmosfera vicina al rock and roll degli anni '50 e '60, e ricorda in parte lo spirito del primo album, ''Non farti cadere le braccia'' del 1973, del quale raccoglie l'eredita' di musica di piazza a la busker. Contiene eccellenti acquarelli tra folk barricadereo e blues napoletanizzato e rappresenta anche il ricongiungimento con la, ultimamente da lui un po' dimenticata, cultura della sua citta'; inoltre la scelta di fare suonare nel disco gli allora emergenti Gaznevada da Bologna, indica come Bennato nonostante il successo enorme dell'album precedente sia ancora personaggio genuinamente ''alternativo'' e controcorrente, tra i brani "Li belli gladioli '', ''Restituiscimi i miei sandali '', ''Allora avete capito o no ?", ''Che combinazione'', e soprattutto il travolgente ''Uffa uffa''. Un lavoro coraggioso, molto underground nello spirito e nei suoni e completamente anticommerciale, pubblicato in un momento in cui Bennato era uno dei 3 o 4 piu' venduti artisti italiani e giunto completamente inaspettato sia per la critica che per il pubblico.
Euro
20,00
codice 260653
scheda
Benson george Giblet gravy (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  verve / elemental 
soul funky disco
Ristampa in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1968, originariamente uscita su Verve. Il primo album di Benson per la prestigiosa Verve, prodotto da Creed Taylor, con il quale avrebbe portato avanti un fruttuoso sodalizio negli anni successivi, e' un lavoro dai toni solari e dalle sonorita' melodiche ed accessibili, in cui si intrecciano il jazz, il soul ed il funk, in bilico fra il groove di quest'ultimo e le imprevedibili derive jazz, complici l'eclettismo di Benson ed un ensemble che presenta gli enormi talenti di Herbie Hancock, Ron Carter e Billy Cobham, fra gli altri. Questi i brani presenti: ''Along came Mary'', ''Sunny'', ''What's new?'', ''Giblet gravy'', ''Walk on by'', ''Thunder walk'', ''Sack of woe'', ''Groovin''', ''Low down and dirty''. George Benson, noto ai piu' per il suo soft-soul dal facile ascolto, e' anche uno dei piu' grandi chitarristi nella storia del jazz. Nato nel '43 a Pittsburgh in Pennsylvania, inizia la sua attivita' di musicista come cantante rhythm and blues. Suona insieme all'organista Jimmy Smith ed a Brother Jack McDuff in alcune sessions per la Blue Note e la Prestige. Viene notato, durante una registrazione con Wes Montgomery, dal talent scout John Hammond che lo porta alla Columbia, dove incide alcuni album, (ad esempio, "The George Benson Cookbook"), dallo scarso successo commerciale, ma che lo rendono abbastanza famoso nell'ambiente musicale e che mostrano chiaramente la sua grande versatilita', tecnica chitarristica e capacita' di miscelare nella sua musica vari generi e varie influenze. Nel '67 incide per la Verve, con la produzione di Creed Taylor, il disco "Giblet Gravy", che in qualche modo "spiana" la strada al jazz funk dei '70. Poi, Taylor lo porta con se' alla divisione jazz della A&M (vedi in particolare l'album del '70 "The Other Side of Abbey Road", disco che consiste in una rielaborazione solo strumentale dell'album "Abbey Road" dei Beatles). Dal '71 al '76 incide, sempre prodotto da Taylor ma per la CTI, una serie di album sia jazz che rhythm and blues, avvalendosi della collaborazione di musicisti come Ron Carter, Joe Farrell e Stanley Turrentine. Taylor pero' non comprende le aspirazioni da cantante di Benson e quest'ultimo passa alla Warner Bros., per la quale, nel '76, incide "Breezin' ", il disco piu' venduto e premiato nella storia del jazz e che influenzera' tutta la sua musica a venire, caratterizzata da una miscela di pop, jazz e rhythm and blues dal facile ascolto. Esistono pero', nella produzione di Benson degli anni '80 e '90, alcuni album che segnano un ritorno ad una musica piu' complessa e meno commerciale, decisamente piu' improntata al jazz, come "Collaboration" (1980), insieme al chitarrista Earl Klugh e "Big Boss Band", insieme all' Orchestra di Count Basie (1990).
Euro
33,00
codice 3034210
scheda
Berry chuck Is on top (+ 2 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  jazz wax 
blues rnr coun
Ristampa del 2023 in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte a quella della originaria rara tiratura, ma con note e foto supplementari sul retro; questa riedizione include inoltre due brani aggiunti, "The downbound train" (b-side di un singolo pubblicato nel 1956) e "Run rudolph run" (pubblicata su singolo nel 1958). Il terzo fondamentale lp di Chuck Berry, pubblicato dalla Chess nel luglio del 1959, dopo ''One dozen berries'' (1958) e prima di ''Rockin' at the hops'' (1960). Il disco e' essenzialmente una raccolta di singoli, come la maggior parte degli album di Rock 'n' Roll degli anni '50 e dei primi '60.Contiene alcuni pezzi entrati nella leggenda del Rock 'n Roll, suonati tra gli altri con il grande Willie Dixon al basso, con la scaletta che ci regala ''Almost Grown'', "Carol", "Maybelline", ''Sweet little rock & roller'', ''Anthony boy'', "Johnny B.Goode", "Little Queenie", ''Jo jo gunne'', "Roll Over Beethoven", "Around And Around", ''Hey pedro'' e ''Blues for hawaiians'': solo i titoli dei brani danno un'idea della incalcolabile importanza del contenuto musicale di questo lp, senza contare l'eccezionale qualita' della musica di Berry negli anni '50. Una delle figure piu' importanti del rock and roll dei '50. Capace di fondere il rhythm and blues nero ed il country and western bianco; una fusione che insieme a testi innovativi per l'epoca, pieni di humour e dedicati ai giovani, dette origine ad un vero e proprio archetipo del rock and roll. Per questo e' stato definito il "padre fondatore" del genere; come disse John Lennon, "se il rock and roll avesse avuto un altro nome non avrebbe potuto essere che Chuck Berry". Charles Edward Anderson Berry, secondo alcune fonti nato a San Jose' in California nel '31, secondo altre a St. Louis nel '26, cresce comunque a St. Louis in una famiglia numerosa. Verso la meta' degli anni '40, per una condotta di vita non proprio irreprensibile, conosce per la prima volta il carcere. Si avvicina seriamente alla chitarra all'inizio dei '50 e nel '52 entra a far parte del Johnny Johnson Trio che, oltre a lui, comprende il pianista Johnson (che restera' al suo fianco per tutti i decenni successivi) ed il batterista Ebby Harding. Nel maggio del '55, per la Chess di Chicago, effettua la sua prima session, riproponendo un vecchio pezzo intitolato "Ida Red" con il nuovo titolo di "Maybelline", miscelando in esso blues, jazz, country e rockabilly. Nell'agosto dello stesso anno il brano e' al quinto posto della classifica di Billboard, supera il milione di copie e vince il "Billboard Triple Award" come disco piu' venduto. Il suo periodo piu' prolifico e creativo va dal '56 al '59, nel quale sforna un gran numero di successi, ormai divenuti dei classici del rock and roll, come "Roll Over Beethoven" e "Brown Eyed Handsome Man" (1956), "School Days" e "Rock and Roll Music" (1957), "Sweet Little Sixteen", "Johnny B. Goode", "Beautiful Delilah", "Carol" e "Sweet Little Rock And Roller" (1958), "Almost Grown", "Back In The Usa" e "Memphis Tennessee" (1959). Proprio in questi anni accompagna la sua frenetica attivita' dal vivo con la personalissima invenzione della "duck walk", la camminata dell'anatra. Verso la fine del '59 viene condannato a due anni di carcere ma, malgrado la sua assenza dalle scene, resta presente sul mercato con altre sue numerose hits. Torna in liberta' nel '63 e nel '64 effettua il suo primo tour inglese che lo porta a contatto con Animals, Beatles, Rolling Stones ed altri gruppi e musicisti che hanno trovato in lui una fonte di ispirazione. Verso la fine del '66 lascia la Chess e passa alla Mercury. Da qui in avanti la sua produzione conoscera' alti e bassi, senza mai giungere ai picchi del suo periodo d'oro.
Euro
22,00
codice 2128833
scheda
Berte' loredana loredana berte' (ltd. picture disc)
lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1980  btf / nar international 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent musica italiana
Ristampa del settembre 2020, edizione limitata in picture disc, realizzata in occasione dei 70 anni dalla nascita dell' artista, copertina con apertura sagomata die-cut sul fronte, corredata di obi di presentazione e di inserto con foto, catalogo NAR10620, copia ancora contenuta nella originaria busta esterna plastificata (con un' apertura di alcuni centimetri lungo il bordo destro). Prodotto da Mario Lavezzi (che vi suona anche), il quinto album, uscito dopo "BandaBerte' " e prima di "Made in Italy". Da Wikipedia: "E' il disco della svolta funky per la Berte', dopo aver imposto con successo le sonorita' reggae con l'album Bandaberte' (1979). In alto mare fu portata al Festivalbar anche se fuori concorso. Il genere funky e' proposto anche nei brani Prima o poi e Io resto senza vento. Tra gli autori e' presente anche Pino Daniele, cantautore allora non ancora popolarissimo (autore della musica e del testo di "Un po' di tutto" e della musica di "Buongiorno anche a te", ma suona anche la chitarra in "Io Resto Senza Vento", mentre tra i contributi compositivi ci sono anche quellid i Ron, Mario Lavezzi, Alberto Radius ed Oscar Avogadro, ndr). La posizione piu' alta raggiunta in classifica e' la numero 14 (dove rimane per tre settimane consecutive) e resta nella top 50 per ben 21 settimane consecutive. Il 33 giri ottiene il disco d'oro per le oltre 100.000 copie vendute.
Euro
26,00
codice 260894
scheda
Beta band Heroes to zeros (anniversary)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2004  regal/emi 
indie 90
edizione limitata in vinile colorato, con cd incluso, copertina apribile, inner. Il terzo ed ultimo album della band scozzese, tra le piu' spettacolari realta' della musica inglese inizi anni 2000, basati a Londra, tra i piu' imprevedibili ed abili sperimentatori, la loro musica e' un mix di citazioni, elettronica, psychedelia, hip hop, progressive, dub, spaziali ed innovativi, ogni volta diversi. Formatisi ad Edimburgo nel 1997, i Beta Band erano inizialmente composti da tre amici di Edimburgo, il cantante Stephen Mason, il batterista Robin Jones, il DJ John MacLean, a cui in seguito dopo essersi trasferiti a Londra, si e' aggiunto il bassista Richard Greentree, tra le piu' considerevoli realta' della musica inglese della seconda meta' dei 90, imprevedibili e abili sperimentatori, con una musica eclettica che e' un mix di citazioni, elettronica, psichedelia, hip hop, krautrock. Il gruppo annuncio' lo scioglimento nel 2004, nonostante la stima della critica, apparentemente a causa dello scarso riscontro presso il pubblico.
Euro
26,00
codice 2129374
scheda
Beta band the beta band + obi
Lp2 [edizione] originale  stereo  eu  1999  regal 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent indie 90
l' originale ormai rara stampa, "Made in Eu" sull' etichetta, "Made in Uk" su un piccolo adesivo posto sul retro, del doppio album, ancora con l' originaria fascetta esterna (obi) ancora intatta, copertina lucida apribile cartonata, inner sleeves, etichette custom fotografiche. Pubblicato nel giugno del 1999 dalla Regal in Gran Bretagna, dove giunse al 18ø posto in classifica, e dalla Astralwerks negli USA, dove non entro' in classifica, questo e' l'eponimo album d'esordio dei Beta Band, precedente ''Hot shots 2'' (2001). Il gruppo scozzese esordi' con questo lp estremamente variegato, un vero caleidoscopio sonoro, in cui hip hop, canzone acustica, echi di krautrock, pop ed orchestrazioni venivano avvolte da un alone psichedelico, che porta alla mente gruppi come Flaming Lips e Mercury Rev ed anche il ''baggy'' sound di inizio decennio, ma con un crossover ancora piu' eclettico. I vari stili usati dal gruppo si scontrano e si mescolano, in particolare nei brani piu' lunghi. Formatisi ad Edimburgo nel 1997, i Beta Band erano inizialmente composti da tre amici di Edimburgo, il cantante Stephen Mason, il batterista Robin Jones, il DJ John MacLean, a cui in seguito dopo essersi trasferiti a Londra, si e' aggiunto il bassista Richard Greentree, tra le piu' considerevoli realta' della musica inglese della seconda meta' dei 90, imprevedibili e abili sperimentatori, con una musica eclettica che e' un mix di citazioni, elettronica, psichedelia, hip hop, krautrock. Il gruppo annuncio' lo scioglimento nel 2004, nonostante la stima della critica, apparentemente a causa dello scarso riscontro presso il pubblico.
Euro
50,00
codice 261031
scheda
Bianchi maurizio (m.b.) Regel (with sticker and inserts, signed)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  oblio 
punk new wave
Ristampa del 2024, rimasterizzata, corredata di due inserti e di un adesivo da applicare sul fronte, copertina senza barcode, con AUTOGRAFO DI MAURIZIO BIANCHI sul fronte. Originariamente pubblicato nel 1982 dalla Mectpyo Sounds, uno dei primi lavori del prolifico musicista italiano, qui all'opera con due lunghissime composizioni senza titolo, basate su di tappeti sonori ipnotici e minimali che mostrano influenze della musica cosmica tedesca piu' sperimentale (vengono in mente i Kluster ed anche Conrad Schnitzler). Il musicista e compositore lombardo Maurizio Bianchi e' uno dei piu' misteriosi ed al tempo stesso prolifici sperimentatori nell'ambito del noise e della musica industrial dalla fine degli anni '70. I suoi lavori trovano ispirazione nelle sperimentazioni di musica contreta che sin da inizio secolo anno rappresentato la frangia piu' estremista della ricerca musicale intenta a scandalizzare e raggiungere le sfaccettature piu' sfumate e nascoste della psiche umana. Il progetto MB e' contemporaneo e vicino alle sperimentazioni dei Whitehouse, Throbbing Gristle e Nocturnal Emission, ma con eguali analogie a Kluster o Tangerine Dream, ed oggi gode di una fama mondiale, mentre i suoi lavori sono tra le opere maggiormente ricercate dai collezionisti di musica concreta, sperimentale e di ricerca.
Euro
26,00
codice 3034763
scheda
Bianconi francesco (baustelle) Forever (in technicolor)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  bmg 
indie 2000
edizione in doppio vinile bianco ampliata da tre brani inediti e tre versioni alternative, adesivo su cellophane, copertina apribile. Il primo album solista del cantante dei Baustelle, prodotto da Amedeo Pace (Blonde Redhead), registrato ai Real World Studios di Bath. 10 brani vestiti di arrangiamenti particolari, minimali, senza la tradizionale ritmica basso-chitarra-batteria ma con un quartetto di archi (il prestigioso Balanescu quartet) ed i pianisti Michele Fedrigotti e Thomas Bartlett. gli ospiti sono: Rufus Wainwright, Eleanor Friedberger, Kazu Makino e Hindi Zahra.
Euro
36,00
codice 2127963
scheda
Big brave A chaos of flowers (ltd clear pink)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  thrill jockey 
indie 2000
edizione limitata in vinile rosa trasparente. Il settimo album per la band di Montreal, un passo in avanti rispetto al crossover metal che ha contraddistinto i precedenti lavori. In questo album il gruppo esprime , in maniera intima e catartica, un'affascinante amalgama di dark folk, metal, ambient e post rock, con riferimenti Bardo pond, Lankum, Godspeed! you black emperor. Particolarità sono le liriche della cantante Robin Wattie che si uniscono agli scritti di poetesse e scrittrici quali Emily Dickinson, Akiko Yosano, Renée Vivien, Esther Popel e Pauline “Tekahionwake” Johnson.
Euro
35,00
codice 2129448
scheda
Big brother & the holding co. big brother & the holding co. (12 tracks version)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa della Music On Vinyl, in vinile 180 grammi per audiofili, copertina senza barcode, etichetta rossa "Columbia" con logos arancio lungo la circonferenza; si tratta della seconda versione del disco, uscita appunto su Columbia nel 1971, dopo quella su Mainstream, ed ha il pregio di avere due brani aggiunti (sono 12 invece dei 10 originari), i due inclusi soltanto qui sono ''Coo coo'' e ''Last time'', due originali della band, pubblicati pero' originariamente solo su singolo e non inclusi nell' album. Pubblicato in Usa nell'agosto del 1967 prima di ''Cheap thrills'' , giunto al numero 60 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk dove usci' nel novembre dello stesso anno, il primo album. Il gruppo californiano, con la cantante texana Janis Joplin, si era da poco esibito, con straordinario successo e realizzando una inaudita miscela di torrido blues e psichedelia acidissima, al festival di Monterey, ottenendo un contratto con la Columbia, quando la piccola etichetta Mainstream tiro' fuori dal cassetto queste splendide registrazioni in studio, altrimenti destinate a rimanere inedite, anticipando tutti e facendone il disco d' esordio della band. Restera' l' unico album in studio del gruppo con la Joplin, giacche' dopo "Cheap Thrills", registrato dal vivo, la cantante e la band separeranno le proprie strade. Tra i classici inclusi, l' intensa "Bye Bye Baby" (composizione di Powell St. John, che aveva suonato per qualche tempo con la Joplin nei Waller Creek Boys, e che compose in quegli anni diversi brani per i 13th Floor Elevators, prima di formare i Mother Earth), la vigorosa ed acida "Coo Coo", la indimenticabile "Down On Me".
Euro
31,00
codice 3034696
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  columbia / sony 
rock 60-70
Ristampa con copertina apribile, pressoche' identica a quella della originaria tiratura uscita in Usa su Columbia. Pubblicato in Usa nell' agosto del 1968 dopo ''Big brother & the holding company'', e giunto al primo posto delle classifiche americane ma non entrato in quelle inglesi, il secondo album. Disco di culto a partire dalla copertina, realizzata dal grande Robert Crumb, considerato dalla critica come uno dei lavori maggiori e piu' influenti di tutti gli anni '60, contiene brani del calibro di ''Summertime'' (il celebre brano di Gershwin in una versione a dir poco reinventata, di struggente intensita'), ''Piece of my heart'' (che un anno prima era stata interpretata da Erma Franklin), ''Turtle blues'' (uno dei brani originali del disco) o "Ball and Chain di Big Mama Thortnton). Prima della sua pubblicazione fu preceduto da una attesa spasmodica e fu certamente uno dei dischi simbolo e di maggiore successo del 1968, pubblicato dalla Columbia dopo un anno di cause legali con la mainstream, la vecchia label del gruppo, che ne deteneva i diritti, ebbe recensioni entusiastiche, divenne disco d'oro in un mese e primo in classifica in una settimana; la voce della Joplin fu uno shock per il pubblico, nessuno prima di lei aveva usato toni cosi' emozionali, disperati forti ed intensi come lei fece in questo album, e la band, con il tipico San Francisco sound, acidamente chitarristico e talvolta orientaleggiante, fornisce un supporto ideale alle cavalcate senza freni del blues selvaggio ed acido della Joplin, che suonera' l' ultimo concerto con i Big Brother quando questo lp sara' ancora in testa alle classifiche.
Euro
25,00
codice 2128918
scheda
Big mama thornton Sassy mama! (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1975  Vanguard 
blues rnr coun
Ristampa con copertina pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1975 dalla Vanguard negli USA ed in Europa, uno degli ultimi album della grande cantante afroamericana. Prodotto da Ed Bland, proveniente dal South Side di Chicago, inciso ai Vanguard 23rd studios di New York da Big Mama (voce) con Paul Griffin (tastiere), Jimmy Johnson (batteria), Buddy Lucas (sax tenore), Wilbur Bascomb (basso), Cornell Dupree (chitarra) e Ronnie Miller (chitarra in "Big mama's new love"), "Sassy mama!" trasporta il vibrante blues della cantante nel cuore del sound degli anni '70: musicalmente non lontano da quello dei Blues Brothers, ma più inclinato verso il blues elettrico che verso il soul, e con la voce di una grandissima interprete femminile alla guida, ora profonda e dolente, ora graffiante ed ancora potente. Questa la scaletta: "Rolling stone", "Lost city", "Mr. Cool", "Big mama's new love", "Private number", "Sassy mama", "Everybody's happy (but me)". Proveniente da Montgomery, Alabama, la cantante blues Big Mama Thornton (1926-1984) era in possesso di una voce potente ed impositiva, che rifletteva un temperamento forte e scontroso; sebbene non goda di grandissima fama, e' stata una artista in certo modo seminale per la storia del rock, in quanto il suo unico grande successo, ''Hound dog'' (composto da Leiber e Stoller, e da lei registrato nell' agosto del 1952 e pubblicato nel febbraio del 1953), venne poi interpretato nel 1956 da Elvis Presley in chiave rock'n'roll fruttando un successo ancora piu' ampio; piu' tardi, fra i brani classici interpretati da Janis Joplin figurera' anche ''Ball and chain'', un'altra composizione di Big Mama che nella versione originale godette di buon successo.
Euro
35,00
codice 2129361
scheda
Big star n.1 record (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  fantasy / universal / ardent 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata, copertina pressoche' identica alla prima rara stampa uscita su Ardent, catalogo 0888072317314. Il primo album del gruppo di Memphis guidato dall' ex Box Tops Alex Chilton, qui ancora con Chris Bell in formazione, pubblicato in America nel maggio del 1972 prima di "Radio City", non entrato nelle classifiche americane ne' in quelle inglesi (in Uk uscira' solo nel settembre del 1978). Come fatto notare da un influente critico Americano, il problema con le opere che hanno influenzato l'arte sucessiva e' che probabilmente l'ascoltatore gia' conosce cio' che tale influenza ha prodotto e quindi gran parte della sorpresa dovuta alle innovazioni dell'originale viene perduta all'ascolto a posteriori; e' questo il caso di questa leggendaria opera , ascoltata dai piu' decenni dopo la sua originaria pubblicazione, all'epoca della quale vendette poche centinaia di copie, ed il cui ascolto oggi ricorda in maniera talora evidente Tom Petty & the Heartbreakers ed i R.E.M., solo per citarne alcuni dei tanti che invece a dischi come questo hanno largamente attinto. Le caratteristiche che rendono questo "N.1 Record" cosi' seminale vanno ricercate nelle differenze della musca e dei suoni che caratterizzavano la musica rock nel 1972, cosi' lontana da cio' che proponevano i Big Star i quali (ad eccezione forse dei Badfinger e dei Raspberries almeno in America) erano in epoca di pieno progressive o di glam rock decadente l' unica band a proporre e rinnovare il classico pop soul, arrichendolo di intricate melodie e sopraffine armonie vocali, elementi beatlesiani, folk rock, e non senza un tocco di psichedelia, secondo una ricetta a cui attingeranno in tanti negli anni a venire, primi tra tutti forse gli Sneakers che avrebbero originato i DB's, quindi il piu' raffinato power pop di fine decennio, e poi negli anni '80 innumerevoli artisti e gruppi, sovente ottenendo riscontri e successo che certo i Big Star non hanno mai nemmeno sfiorato negli anni della loro attivita', anche se raramente hanno raggiunto la frerschezza, l'ispirazione e la concretezza stilistica di questo leggendario lavoro, che al di la' delle considerazioni storico-stilistiche, rimane una straordinaria testimonianza dello spirito piu' popolare e al tempo innovativo della musica rock del decennio. Due dischi spledidi seguirono questo esordio; significativo che il terzo, registrato nel '74, abbia visto la luce solo nel '78, immediatamente considerato uno dei dischi piu' belli della storia del rock da gran parte della critica. Poco dopo la pubblicazione del disco Chris Bell, talentuosissimo artista in perenne fuga da se stesso, rimase ucciso in un incidente stradale, mentre Chilton aveva gia' iniziato una carriera solista e di produttore ricca di capitoli memorabili, sebbene sempre lontanissima dal successo che aveva avuto, ancora adolescente, con i Box Tops.
Euro
33,00
codice 2128005
scheda
Big thief Dragon new warm mountain i believe in you
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2022  4ad 
indie 2000
edizione in doppio vinile "eco -mix" riciclato, copertina apribile, libretto con testi. Uscito nel febbraio 2022 dopo "two hands" del 2019. Registrato durante il 2020 in quattro diversi studi, per catturare l'atmosfera di diverse località e le sonorità di ogni ingegnere del suono: i Flying Cloud Recordings di Sam Evian a Upstate New York; con Shawn Everett ai Five Star Studios di Topanga, in California; MusicGardens - Studio In The Clouds situato nelle Montagne Rocciose del Colorado con l'ingegnere Dom Monks; Press On Studio di Scott McMicken a Tucson , in Arizona. In queste ultime registrazioni è presente il violino di Mat Davidson, un amico di lunga data della band. Delle 45 composizioni registrate sono state selezionate le 20 presenti nell'album. Stilisticamente rimane l'impronta indie-folk rock che accompagna la band dagli esordi, con il sempre ottimo songwriting ed espressività della cantante Adrianne Lenker, qui in un vestito variegato da arrangiamenti che passano dall'acustico con sapore di country a brani con inserimenti di originali partiture di elettronica (la splendida "time escaping") per finire ad episodi soft-rock di matrice seventies. I Big Thief sono un gruppo indie rock americano dalle forti venature folk, di stanza a New York. La line up della band è formata da Adrianne Lenker (chitarra, voce), Buck Meek (chitarra, voce di accompagnamento), Max Oleartchik (basso) e James Krivchenia (batteria). Il primo album della band, "Masterpiece", è stato pubblicato dalla Saddle Creek Records il 27 maggio 2016, seguito da "Capacity" nel 2017 e da "U.F.O.F." nel 2019.
Euro
35,00
codice 2128376
scheda
Big thief U.f.o.f.
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  4ad 
indie 2000
adesivo su cellophane, etichette custom, copertina apribile. "U.F.O.F." (2019), registrato presso i Bear Creek Studios di Washington e prodotto da Andrew Sarlo, è il terzo disco in studio degli americani Big Thief, sempre più bravi e maturi. Adrianne Lenker, cantante e principale autrice della band, segue la cifra stilistica di sempre : un suono intimo, personale, delicato ma che questa volta sempre ancora più corposo e ricco. I Big Thief sono un gruppo indie rock americano dalle forti venature folk, di stanza a New York. La line up della band è formata da Adrianne Lenker (chitarra, voce), Buck Meek (chitarra, voce di accompagnamento), Max Oleartchik (basso) e James Krivchenia (batteria). Il primo album della band, "Masterpiece", è stato pubblicato dalla Saddle Creek Records il 27 maggio 2016, seguito da "Capacity" nel 2017 e da "U.F.O.F." nel 2019.
Euro
29,00
codice 2128721
scheda
Bird andrew - andrew bird trio Sunday morning put-on
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  loma vista 
indie 2000
note a cura dell'etichetta: Ispirato da una vita passata ad ascoltare jazz, nel suo nuovo album Sunday Morning Put-On Andrew Bird presenta la sua personalissima interpretazione del Great American Songbook. Lo ha fatto in trio con i formidabili Ted Poor alla batteria e Alan Hampton al basso intreccianado in dialogo che non ha nulla di nostalgico ma che cerca piuttosto nuove soluzioni improvvisative. Sostituendo i sassofoni con assoli di violino e sfruttando l'abilità vocale caratteristica di Andrew Bird, il Trio reinventa gli standard jazz con sessions registrate dal vivo nei leggendari Valentine Studios nel sud della California (Bing Crosby, Burl Ives, Beach Boys). Prodotto da Andrew Bird, Sunday Morning Put-On vede anche la presenza di Jeff Parker alla chitarra e di Larry Goldings al pianoforte.
Euro
36,00
codice 2129267
scheda

Page: 10 of 95


Pag.: oggetti: