Hai cercato:  dall'anno 50 all'anno 59 --- Titoli trovati: : 531
 
Pag.: oggetti:
 
ordina per
aiuto su ricerche
Pag.: oggetti:
Lp [edizione] ristampa  mono  usa  1957  prestige / ojc 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa americana del 1983, in mono, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima tiratura, con anno 1983 indicato sulla costola, etichetta Prestige gialla e nera, catalogo OJC-061 (P-7113); originariamente pubblicato dalla Prestige negli Usa nel 1957, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, in tre sessioni, il 14 dicembre del 1956, il 24 maggio ed il 9 agosto del 1957, con formazione a tre composta da Red Garland (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso) ed Art Taylor (batteria). Uno dei dischi piu' apprezzati del pianista, questo ''Groovy'' vede Garland e compagni alle prese con un hard bop carico di languore blues nei brani lenti e frizzante e sbarazzino in quelli piu' agili. Questa la scaletta: ''C jam blues'', ''Gone again'', ''Will you still be mine?'', ''Willow weep for me'', ''What Can I say after I say I'm sorry'', ''Hey now''. Red Garland (1923-1984) fu un apprezzato pianista che si fece le ossa a cavallo degli anni '40 e '50, suonando con personaggi del calibro di Coleman Hawkins, Charlie Parker e Lester Young; il pieno riconoscimento delle sue doti venne pero' nella seconda meta' degli anni '50, quando fece parte del primo storico quintetto di Miles Davis in capolavori come "Workin'", "Cookin'". "Steamin'" e "Relaxin'". Il suo stile innovativo ha influenzato i pianisti jazz successivi.
Euro
30,00
codice 251563
scheda
Garner erroll Afternoon of an elf
Lp [edizione] originale  mono  usa  1955  mercury 
  [vinile]  Good  [copertina]  Good jazz
Copia con alcuni segni di usura sulla copertina e sul vinile, prima stampa USA, in mono, copertina cartonata, label nera con ''deep groove'' e scritte argento, logo Mercury argentato lungo il bordo in alto, scritta "Long Playing Microgroove" lungo il bordo in basso, catalogo MG20090. Pubblicato nel 1955 dalla Mercury, inciso ai Fine Sound Studios di New York il 14 marzo del 1955 dal solo Erroll Garner al pianoforte. Il grande pianista offre un set caratterizzato dalla sua proverbiale esuberanza e da notevole inventiva, proponendo tre sue nuove composizioni e quattro standard, all'insegna di un jazz percorso da una forte tensione nervosa che convive con sprazzi melodici piu' leggeri. Questa la scaletta: ''Afternoon of an elf'', ''Don't be that way'', ''St. James infirmary'', ''A smooth one'', ''Is you is or is you ain't my baby'', ''All my loves are you'', ''Fandango''. Il pianista Erroll Garner (1921-1977) e' famoso per le sue composizioni ("Laura"e "Misty", quest'ultimo scritto per il film di Clint Eastwood "Play Misty For Me"), ma anche e soprattutto per le sue versioni di pezzi standard ("Caravan", "Autumn Leaves" e "Summertime"). La sua musica e' stata caratterizzata sia da uno stile melodico, con delle evidenti reminiscenze "Be Bop", che da brani piu' "difficili" ed elucubrati, appartenenti alle sue gloriose collaborazioni con Charlie Parker (raccolte nelle celebri Dial Sessions).
Euro
15,00
codice 322371
scheda
Garner erroll complete Concert by the sea (2lp, expanded)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  columbia / legacy / sony 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, AMPLIATA A DOPPIO ALBUM CON L' INTERO CONCERTO FINALMENTE CONTENUTO, con diversi brani aggiunti agli undici dell' edizione originaria, copertina apribile. Questa la scaletta di questa edizione: A1 Annonuncer: Jimmy Lyons A2 Night And Day A3 Spring Is Here A4 I'll Remember April A5 The Nearness Of You A6 Where Or When B1 Sweet And Lovely B2 Lullaby Of Birdland B3 Mambo Carmel B4 Teach Me Tonight B5 Will You Still Be Mine B6 I Cover The Waterfront C1 Bernie's Tune C2 How Could You Do A Thing Like That To Me? C3 It's All Right With Me C4 They Can't Take That Away From Me C5 Autumn Leaves D1 S'Wonderful D2 Laura D3 Red Top D4 April In Paris D5 Caravan D6 Erroll's Theme / Annonuncer: Jimmy Lyons. L' album originariamente pubblicato nel 1956 dalla Columbia. Registrato dal vivo a Carmel, California, il 19 settembre del 1955 con formazione a tre composta da Erroll Garner (pianoforte), Eddie Calhoun (contrabbasso) e Denzil Best (batteria), questo album e' uno dei lavori piu' apprezzati di Garner come band leader. Il concerto mostra il jazz mainstream fluido e frizzante del pianista, accessibile e regolare, svolazzante anche in molti degli episodi piu' lenti. Questa la scaletta dell'e dizione originaria: ''I'll remember April'', ''Teach me tonight'', ''Mambo Carmel'', ''Autumn leaves'', ''It's all right with me'', ''Red top'', ''April in Paris'', ''They can't take that away from me'', ''How could you do a thing like that to me?'', ''Where or when'', ''Erroll's theme''. Il pianista Erroll Garner (1921-1977) e' famoso per le sue composizioni ("Laura"e "Misty", quest'ultimo scritto per il film di Clint Eastwood "Play Misty For Me"), ma anche e soprattutto per le sue versioni di pezzi standard ("Caravan", "Autumn Leaves" e "Summertime"). La sua musica Š stata caratterizzata sia da uno stile melodico, con delle evidenti reminiscenze "Be Bop", che da brani piu' "difficili" ed elucubrati, appartenenti alle sue gloriose collaborazioni con Charlie Parker (raccolte nelle celebri Dial Session).
Euro
29,00
codice 3024194
scheda
Garner erroll Soliloquy
Lp [edizione] seconda stampa  mono  usa  1957  columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Bella copia con lievissimi segni di invecchiamento sulla copertina e sul vinile, che provocano qualche leggero rumore di fondo all'ascolto, seconda stampa USA in mono di inizio anni '60, copertina cartonata, etichetta con "deep groove", rossa con "Six eyes logos", la scritta "nonbreakable" piccola a sinistra del foro centrale e scritta "(R) Columbia LP Marcas Reg." in basso lungo il perimetro, nella sua seconda variante, risalente al 1960, con che vede la presenza del piccolo simbolo dell' occhio prima di "Marcas Reg." e non dopo. Originariamente pubblicato nel 1957 dalla Columbia, ''Soliloquy'' vede Erroll Garner esibirsi da solo al pianoforte, senza alcun accompagnatore; il disco fu inciso in una sessione dello stesso 1957, che frutto' sedici brani, dei quali solo sei furono inclusi in questo lp. Il pianista, in ottima forma, offre una lunga e delicata interpretazione di ''Don't take your love from me'' che mette in evidenza il suo lato piu' lirico, come la sognante ballata ''No more time'', di sua composizione, mentre le vivaci ''You'd be so nice to come home to'' e ''If I had you'' mettono in evidenza il lato piu' frizzante e solare della sua musica; la title track e' invece un brano piu' arduo ed oscillante fra luci ed ombre nella sua atmosfera. Il pianista Erroll Garner (1921-1977) e' famoso per le sue composizioni ("Laura"e "Misty", quest'ultimo scritto per il film di Clint Eastwood "Play Misty For Me"), ma anche e soprattutto per le sue versioni di pezzi standard ("Caravan", "Autumn Leaves" e "Summertime"). La sua musica e' stata caratterizzata sia da uno stile melodico, con delle evidenti reminiscenze "Be Bop", che da brani piu' "difficili" ed elucubrati, appartenenti alle sue gloriose collaborazioni con Charlie Parker (raccolte nelle celebri Dial Sessions).
Euro
28,00
codice 329321
scheda
Getz stan interpretations n.3 (+1 track)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  jazz wax 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema Dmm (Direct Metal Mastering), arricchita della presenza di uan traccia bonus, "Pot Luck", registrata il 9 novembre del 1954, durante quindi parte delle sessions degli altri brani dell' album, e gia' proveniente da un 78 giri, pubblicato anche come 45 giri; copertina pressoche' identica sul fronte a quella della seconda rara tiratura su Verve del 1957, successiva alla primissima tiratura su Norgran, che aveva copertina diversa. Originariamente pubblicato nel 1955 dalla Norgran negli USA, il terzo dei tre album del quintetto di Stan Getz intitolati "Interpretations by the Stan Getz Quintet", uscito dopo i primi due editi nel 1954. Inciso a Los Angeles il 30 luglio del 1953 da Stan Getz (sax tenore), Bob Brookmeyer (trombone a pistoni), John Williams (pianoforte), Teddy Kotick (contrabbasso) e Frank Isola (batteria), ed il 9 novembre del 1954 dalla stessa formazione, ma con Kotick sostituito da Bill Anthony, questo album beneficia dell'efficace interazione fra Getz e Brookmeyer, attraverso cinque brani fra jazz westcoastiano cool e bop, caratterizzato da un andamento vivace ma non troppo, atmosfere solari ed avvolgenti, sonorità melodiche che sprigionano grande colore da parte degli ottoni, che carezzano l'udito con melodie morbide e deliziose. Quattro dei cinque brani sono standards, mentre "Oh, jane snavely" è una scrittura di Brookmeyer. Questa la scaletta: "It Don't Mean A Thing (If It Ain't Got That Swing)", "The varsity drag", "Give me the simple life", "I'll remember april", "Oh, jane snavely". Uno dei massimi interpreti del sassofono tenore, soprannominato "The Sound" per la bellezza del suo suono, Stan Getz (1927-1991) si fece le ossa suonando giovanissimo nelle big band di Jack Teagarden, Stan Kenton, Jimmy Dorsey e Benny Goodman durante la prima metà degli anni '40. Alla fine del decennio arrivò la fama con la partecipazione all'orchestra di Woody Herman (1947-49). Dopo l'uscita da quest'ultimo ensemble, Getz proseguì il resto della sua lunga carriera come band leader, sviluppando uno stile personale nel corso degli anni '50 e contaminando il proprio suono con la bossa nova. Nel corso degli anni '60 il sassofonista continuò a sperimentare nuove sonorità, utilizzando un quartetto con vibrafono ma senza pianoforte, incidendo con Joao Gilberto (il best seller "Getz/Gilberto", 1963); pregiate sono anche le sue collaborazioni con Chick Corea a cavallo fra gli anni '60 ed i '70.
Euro
19,00
codice 3023922
scheda
Getz stan Split kick
10" [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  stateside 
jazz
Vinile 10'', copertina senza codice a barre. Ristampa del 2017 ad opera della Stateside, pressoche' identica alla molto rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1954 dalla Royal Roost negli USA, questo 10'' contiene otto brani tratti da diverse sessioni guidate da Getz (sax tenore) a New York fra il 1950 ed il 1952: il 17 maggio del 1950 (''You got to my head'', ''On the alamo''), con Al Haig (pianoforte), Tommy Potter (contrabbasso) e Roy Haynes (batteria), il 10 dicembre del 1950 (''Out of nowhere'', '''S wonderful'') ed il 23 gennaio del 1951 (''Split kick'', ''It might as well be spring'', ''The best thing for you''), con Horace Silver (pianoforte), Joe Calloway (contrabbasso) e Walter Bolden (batteria), il 19 dicembre del 1952 (''Fools rush in''), con Duke Jordan (pianoforte), Jimmy Raney (chitarra), Bill Crow (contrabbasso) e Frank Isola (batteria). Un set a base soprattutto di standards, interpretati con melodie vellutate e raffinatissime tipiche di Getz, il cui sax non e' da meno di una sensuale carezza in episodi come la splendida title track. Uno dei massimi interpreti del sassofono tenore, soprannominato "The Sound" per la bellezza del suo suono, Stan Getz (1927-1991) si fece le ossa suonando giovanissimo nelle big band di Jack Teagarden, Stan Kenton, Jimmy Dorsey e Benny Goodman durante la prima meta' degli anni '40. Alla fine del decennio arrivo' la fama con la partecipazione all'orchestra di Woody Herman (1947-49). Dopo l'uscita da quest'ultimo ensemble, Getz prosegui' il resto della sua lunga carriera come band leader, sviluppando uno stile personale nel corso degli anni '50 e contaminando il proprio suono con la bossa nova. Nel corso degli anni '60 il sassofonista continuo' a sperimentare nuove sonorita', utilizzando un quartetto con vibrafono ma senza pianoforte, incidendo con Joao Gilberto (il best seller "Getz/Gilberto", 1963); pregiate sono anche le sue collaborazioni con Chick Corea a cavallo fra gli anni '60 ed i '70.
Euro
22,00
codice 2072777
scheda
Gilberto joao Chega de saudade (+8 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  waxtime 
world
ristampa del 2019, in vinile da 180 grammi, copertina pressoche' identica sul fronte alla prima tiratura, con note supplementari sul retro, e soprattutto con otto tracce aggiunte per l' occasione: "Manha de Carnaval", "O Nosso Amor" e "A Felicidade" sono tre dei quattro brani del celebre ep "Cantando As Músicas Do Film Orfeu Do Carnaval" del 1959, "O Barquinho", "O Amor em Paz" e "Insensatez" sono registrazioni nell' agosto del 1961, "Meditação" e "Corcovado" sono registrate nel marzo del 1960. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Odeon, il primo album di Joao Gilberto e' considerato un lavoro di capitale importanza nella bossa nova, e definito da alcuni critici l'album che definisce quell'innovativo stile musicale brasiliano, la cui paternita' e' generalmente affidata ad Antonio Carlos Jobim, ma la cui definitiva identita' e' plasmata sempre secondo la critica da Gilberto. ''Chega de saudade'' e' ovviamente centrato sulla voce discreta e nasale e sulla chitarra di Gilberto, accompagnate da misurate percussioni ed arrangiamenti orchestrali, creando una musica leggera e velata di sottile malinconia allo stesso tempo, e mai mai sopra le righe. Seminale musicista brasiliano del Bahia, il chitarrista e cantante Joao Gilberto e' considerato insieme a Jobim il principale architetto della bossa nova, che prende forma intorno alla meta' degli anni '50. Sebbene meno famoso si altri grandi nomi della musica brasiliana post bellica, Gilberto ha comunque esercitato una grandissima influenza, ed ha collaborato con stelle quali Veloso, Gil, Gal Costa e Chico Barque, oltre ad aver inciso e suonato insieme al jazzista americano Stan Getz, con il quale realizzo' il famoso e celebrato album ''Getz/Gilberto'' (1963).
Euro
18,00
codice 2099317
scheda
Gillespie dizzy Have trumpet, will excite (+1 track)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1959  waxtime 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
copia ancora incellophanata, edizione limitata in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2015 ad opera della Waxtime, copertina pressoche' identica sul fronte alla prima tiratura ma con note supplementari sul retro e con una bonus track (''Oo-shoo-be-doo-be'', tratta dalle stesse sessioni dell'album e qui posta alla fine della seconda facciata). Originariamente pubblicato nel 1960 dalla Verve (fu uno dei primi album pubblicati in stereo dalla storica label americana), inciso a New York il 17, 18 e 20 febbraio del 1959 da Dizzy Gillespie (tromba, voce), Junior Mance (pianoforte), Les Spann (chitarra, flauto), Sam Jones (contrabbasso), Lex Humphries (batteria) e Carlos ''Patato'' Valdes (congas). Considerato un classico dalla critica, questo lavoro vede il trombettista ed i suoi compagni esprimere un vitale ed esaltante cocktail di bop ed afro-cuban jazz, nel quale riescono a dare sorprendenti ed originali interpretazioni di brani standard, come una raffinata ed a tratti latineggiante ''My heart belongs to daddy'' di Cole Porter ed un'ardito arrangiamento di ''My man'', ma anche gli assoli contribuiscono a dare una travolgente ed entusiasta vitalita' a questi solchi, come quelli di tromba e di chitarra in ''St. Louis Blues'' e quelli di pianoforte ed ancora di tromba in ''Woody'n you'', il tutto sostenuto da una sezione ritmica carica di energia. Questa la scaletta: ''My heart belongs to daddy'', ''My man'', ''Moonglow'', ''St. Louis blues'', ''Woody'n you'', ''Wrap your troubles in dreams'', ''There is no greater love'', ''I found a million dollar baby (in the five and ten cent store)''. Uno dei protagonisti della rivoluzione be bop messa in atto negli anni '40, Dizzy Gillespie (1917-1993) e' stato uno dei massimi trombettisti della storia del jazz. Ispirato da Roy Eldridge, Dizzy inizia la carriera suonando nelle big bands degli anni '30, fra cui quella di Cab Calloway. Nei primi anni '40 quaranta e' insieme a Charlie Parker nelle orchestre di Earl Hines e Billy Eckstine, nelle quali comincia a maturare il nuovo linguaggio del be bop. Nella seconda meta' del decennio effettua importanti incisioni con Parker e da' vita ad una innovativa orchestra be bop che fara' scuola; allo stesso tempo comincia ad inserire nella sua musica le sonorita' afro-cubane, nelle quali intravede l'affinita' con il jazz, dando vita ad un nuovo frizzante stile denominato afro-cuban jazz. Negli anni '50 Dizzy deve sciogliere la sua orchestra ma continua a produrre eccellenti dischi, dando ancora prova della sua straordinaria inventiva, condita da un suono energico e divertente; nei decenni successivi continua a suonare con successo in tutto il mondo, diventando quasi un monumento vivente della musica afroamericana.
Euro
16,00
codice 245352
scheda
Ginsberg allen Howl and other poems
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  modern silence 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie, numerate sul retro copertina in basso, in vinile rosso semitrasparente da 140 grammi. Ristampa del 2017 ad opera della Modern Silence, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Fantasy, il primo album vinilico di Allen Ginsberg, precedente ''Reads kaddish (1966). Insieme a ''Reads kaddish'', il superlativo ''Howl'' e' considerato uno dei lavori piu' belli ed importanti della copiosa produzione discografica di Ginsberg, ed e' anche il piu' conosciuto documento di poesia beat impresso su vinile. L'album contiene narrazioni da parte dello stesso Ginsberg di alcuni dei suoi piu' brillanti lavori letterari degli anni '50, fra cui lo stesso ''Howl'' e ''Sunflower sutra'', opere provocatorie e visionarie, narrate in modo brillante dallo stesso autore. Questi i brani presenti: SIDE 1: 1. Howl (20:05) 2. Sunflower-Sutra (4:30) 3. Footnote To Howl (2:46) SIDE 2: 1. Supermarket In California (2:12) 2. Transcription Of Organ Music (3:53) 3. America (4:37) 4. In Back Of The Real (0:45) 5. Strange New Cottage In Berkeley (0:45) 6. Europe! Europe! (3:14) 7. Kaddish, Part I (9:50). L'opera del piu' grande poeta della Beat Generation trascende le barriere letterarie, la sua arte ebbe una profondissima influenza sulla scena musicale ed artistica della sua epoca. Ginsberg pubblico' anche sporadici albums, la maggior parte dei quali sono ovviamente ''Poetry Reading''. Il primo libro di Ginsberg, il leggendario ''Howl and Other Poems'' venne pubblicato nel 1956 dalla City Lights di Lawrence Ferlinghetti, il suo primo album e' invece del 1959, anch'esso intitolato ''Howl and Other Poems'', nel 1961 venne dato alle stampe un altro libro, "Kaddish", poi registro' con Bob Dylan il video di "Subterranean Homesick Blues" nel 1965, e nel 1966 usci' il secondo album ''Allen Ginsberg Reads Kaddish: A 20th Century American Ecstatic Narrative Poem''. A questo segue "Ginsberg's Thing" del 1966 registrato live in italia, poi ''William Blake's Songs of Innocence and Experience'' del 1970. Del 1974 e' il libro ''The Fall of America: Poems of These States'', dopodiche' nel 1983 alcune sessions registrate con John Lennon, Leonard Cohen e Bob Dylan durante gli anni '70 vengono stampate come ''First Blues: 1971-1981''. Negli anni '80 registra "Capitol Air", live con i Clash, e sempre insieme a Strummer e soci appare in "Ghetto Defendant" sull' album "Combat Rock". Nel 1989 esce un altro LP, ''The Lion for Real'', lo stesso anno collabora con Philip Glass per "Wichita Vortex Sutra" e nel 1993 esce, sempre con Glass, ''Hydrogen Jukebox''. Nel 1994 la Rhino pubblichera' un cd quadruplo intitolato ''Holy Soul Jelly Roll: Poems and Songs 1949-1993''. Ginsberg morira' a New York City il 5 aprile del 1997.
Euro
25,00
codice 3509909
scheda
Giuffre jimmy Easy way
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1959  verve / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa europea del 2011, in vinile 180 grammi, distribuita dalla De Agostini in Italia per la collana ''Jazz 33 giri'', copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima tiratura, label nera e argento, adesivo Siae metallizzato sul retro. Accreditato al Jimmy Giuffre Trio o anche a Jimmy Giuffre 3, originariamente pubblicato nel 1959 dalla Verve, inciso agli studi Universal Recording di Chicago il 6 ed il 7 agosto del 1959 da Jimmy Giuffre (clarinetto, sax tenore, sax baritono), Jim Hall (chitarra) e Ray Brown (contrabbasso). Un set intimista e notturno, in cui i dialoghi ed i monologhi degli strumenti si sviluppano con calma e con una vena blues sotto la superficie; Giuffre offre belle interpretazioni col clarinetto di venerabili standards quali ''Come Rain or come shine'' e ''Mack the knife'', passando invece al sax in episodi dai forti caratteri blues come ''Careful'' e ''Ray's time'', dove brilla il contrabbasso di Brown. Questa la scaletta: ''The easy way'', ''Mack the knife'', ''Come rain or come shine'', ''Careful'', ''Ray's time'', ''A dream'', ''Off center'', ''Montage'', ''Time enough''. Clarinettista e sassofonista texano, Jimmy Giuffre (1921-2008) ha avuto una lunga carriera, caratterizzata da una frequente imprevedibilita' nelle sue proposte; e' noto in particolare per essere stato l'autore di ''Four brothers'', che divenne un grande successo per l'orchestra di Woody Herman, alla quale Giuffre si uni' nel 1949, fra l'altro. Stabilitosi nella costa occidentale degli Stati Uniti, e' diventato un importante esponente dello West coast jazz, sia come sideman che come leader. Giuffre e' stato anche aperto alle derive sperimentali del jazz come testimonia il suo trio Jimmy Giuffre 3 nella incarnazione del 1961, che includeva personaggi come Paul Bley e Steve Swallow.
Euro
14,00
codice 330383
scheda
Golden gate quartet Best of golden gate quartet
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1950  emi/columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
ristampa italiana di fine anni '70/primi anni '80, label azzurra sfumata con scritte nere, catalogo 3C 054-10219, data sul trail off 23/6/70, timbro SIAE del terzo tipo, usato dal '78 in avanti, con la scritta SIAE che non occupa l'intero cerchio centrale. Pubblicata dalla EMI/Columbia, questa raccolta e' un ''best of'' dello storico gruppo gospel americano; non ci sono notizie sull'epoca di registrazione dei brani qui inclusi, ma la qualita' sonora fa pensare che siano per lo meno successivi alla fine degli anni '40. Questa la scaletta: ''Joshua fit the battle of jericho'', ''Nbody knows the trouble I've seen'', ''Bind barnabus'', ''Alexander's ragtime band'', ''Deep river'', ''My lord's writing all the time'', ''Down by the riverside'', ''When the saints go marching in'', ''Saint Louis blues'', ''Go down moses'', ''Poor little jesus'', ''Margie'', ''Swing down chariot'', ''Good bye mister froggie'', ''Anyhow'', ''Shadrack''. Longeva e celebre formazione vocale gospel, i Golden Gate Quartet sono riusciti con il loro accattivante ed innovativo stile ''jubilee'' ad estendere la propria fama ben oltre il pubblico della musica gospel. Formati nei primi anni '30, cominciarono ad incidere nel 1937 per la Victor, guidati da Willie Johnson e William Langford, ottenendo fama e successi gia' alla fine del decennio; si trasferirono in Francia nel 1959, e continuarono per decenni la loro attivita', attraversando anche avvicendamenti nell'organico: in anni recenti era guidati dal membro di lungo corso Orlando Wilson, deceduto nel 1998.
Euro
18,00
codice 317367
scheda
Gordon dexter Bethlehem years (daddy plays the horn)
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1955  bethlehem 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
ristampa USA del 1976, con copertina e titolo cambiati, dell'album "Daddy plays the horn", copertina (con lievi segni di invecchiamento) lucida fronte retro, label grigia scura con loghi Bethlehem in bianco e nero lungo il bordo, scritte nere, catalogo BCP-6008. Originariamente pubblicato nel 1955 dalla Bethlehem negli USA con il titolo di "Daddy plays the horn", inciso a Los Angeles il 18 settembre del 1955 da Dexter Gordon (sax tenore), Kenny Drew (pianoforte), Leroy Vinnegar (contrabbasso) e Laurence Marable (batteria). Frutto di una energica ed ispirata sessione del quartetto di Gordon, questo lp offre un valido set di brani hard bop, dalla giocosa e svagata "Daddy plays the horn" alla bella interpretazione della parkeriana "Confirmation", dalla sensuale ed elegante "Darn that dream" allo standard "Autumn in new york". Questa la scaletta completa: "Daddy plays the horn", "Confirmation", "Darn that dream", "Number four", "Autumn in new york", "You can depend on me". Considerato da molti il miglior sassofonista tenore della corrente be bop, Dexter Gordon (1923-1990) ottenne i primi importanti consensi già molto giovane, suonando con Lionel Hampton (1940-43), poi con Louis Amstrong e Dizzy Gillespie; sfortunate esperienze con la droga ed il carcere interruppero più volte la sua carriera, scandita da altrettanti ritorni sulle scene. Memorabili sono le sue "tenor battles", battaglie fra sax tenori ingaggiate con l'amico Wardell Gray, e la sua interpretazione come attore protagonista nel film "Round midnight" di Bertrand Tavernier.
Euro
12,00
codice 331314
scheda
Gordon roscoe no more doggin'/maria
78 [edizione] originale  mono  usa  1952  rpm 
  [vinile]  Excellent blues rnr coun
stampa originale usa, uscito senza copertina, etichetta rossa con scritte argento con "RPM" argento, maiuscola ed in corsivo in alto, del famoso quarto singolo, qui in versione 78rpm, di Roscoe Gordon. Nato a Memphis nel '34, pianista e cantante dalle grandi doti, alla fine dei '40 entra a far parte, ancora giovanissimo, dei Beale Streeters, gruppo informale che, nel corso degli anni comprendera' B.B. King, Johnny Ace, Earl Forrest e Bobby Bland. Nel '50, dopo aver vinto un concorso presentato da Rufus Thomas, viene ingaggiato dalla RPM/Modern e incide i suoi primi dischi negli studi di Sam Phillips. Due anni dopo, la Chess pubblica "Booted" che scala le classifiche tanto rapidamente da convincere la Modern a fargli reincidere il pezzo: anche questa versione entra nella hit parade (l'altra hit dello stesso anno Š proprio la qui presente "No more doggin' "). Inizia cosi' ad incidere per la Duke/Peacock ed in seguito per la Sun, con un repertorio che spazia dal R&B, al R&R, al Blues. Nel '57 prende parte al film "Rock Baby, Rock It" ed effettua tourn‚e in Giamaica e Sudamerica, assimilando alcuni ritmi di quei paesi. Nel '59 firma per la Vee-Jay ed ottiene il suo pi— grande successo con "Just a little bit". Dopo aver fatto parte di diverse etichette, nel '69 ne forma una propria la Bab-Roc.
Euro
80,00
codice 301316
scheda
Gould glenn Five beethoven piano concertos
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  sony classical 
classica cont.
Cofanetto contenente cinque vinili. Ristampa del 2020 ad opera della Sony Classical, pressoché identica alla prima tiratura ma con il contenuto musicale distribuito su cinque vinili (uno per ciascun concerto) e non più su quattro. Originariamente pubblicato nel 1977 dalla Columbia Odyssey negli USA, questo cofanetto compila le incisioni dei cinque concerti per pianoforte di Beethoven effettuate da Glenn Gould fra il 1957 ed il 1966, ed originariamente pubblicate separatamente (ciascun concerto ebbe un proprio album) nel corso dello stesso periodo. Il concerto N. 2 è in mono, gli altri quattro in stereo. Insieme a Bach, Beethoven era il compositore pre-novecentesco favorito da Gould: il repertorio dei due grandi tedeschi fu il più suonato nelle incisioni in studio del pianista canadese, il quale appunto incise tutti e cinque i concerti per pianoforte del genio di Bonn, qui compilati nell'ordine. Qui di seguito la scaletta. Concerto No. 1 in C Major op. 15 (Columbia Symphony Orchestra, conduttore Vladimir Golschmann, inciso al Columbia 30th Street Studio, New York, 29 e 30 aprile e 1 luglio 1958); Concerto No. 2 in B-flat Major op. 19 (Columbia Symphony Orchestra, conduttore Leonard Bernstein, inciso al Columbia 30th Street Studio, New York, 9 e 10 aprile 1957); Concerto in C Minor op. 37 (Columbia Symphony Orchestra, conduttore Leonard Bernstein, inciso al Columbia 30th Street Studio, New York, 4, 5 e 8 maggio 1959); Concerto No. 4 in G Major op. 58 (New York Philharmonic, conduttore Leonard Bernstein, inciso al Manhattan Center, New York, 20 marzo 1961); Concerto No. 5 in E-Flat Major "Emperor" op. 73 (American Symphony Orchestra, conduttore Leopold Stokowski, inciso al Manhattan Center, New York, 1 / 4 marzo 1966). Il talentuoso pianista canadese Glenn Gould (1932-1982) fu un acclamato ed originalissimo interprete moderno di classiche composizioni bachiane, alcune delle quali sono considerate dalla critica un eccelso esempio di ardita creatività e di altissima maestria tecnica. Gould, uomo dal temperamento ipocondriaco, che aveva debuttato a sedici anni suonando Beethoven, si sarebbe ritirato dalle scene nel 1964, poco più che trentenne, decisione che suscitò scalpore data l'altissima reputazione artistica di cui ancora godeva. In seguito continuò a cimentarsi con lavori musicali, ma lontano da esibizioni pubbliche.
Euro
65,00
codice 2094946
scheda
Gould glenn Goldberg variations
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  vinyl passion 
classica cont.
Copertina a busta. Ristampa del 2014 ad opera della Vinyl Passion, con copertina esclusiva. Originariamente pubblicato nel 1955 dalla Columbia, il leggendario album del talentuoso pianista canadese Glenn Gould (1932-1982), una originale e tecnicamente eccezionale rivisitazione dell'opera di Johann Sebastian Bach, le ''Variazioni Goldberg'' (BWV 988), composta originariamente per clavicembalo e considerata una delle sue opere piu' grandi ed importanti. Gould interpreto' le trentadue variazioni con il pianoforte, dando luogo a sua volta ad un lavoro acclamato e rimasto celebre dalla meta' del '900 in poi (non e' mai andato fuori stampa almeno nei primi cinquant'anni dalla sua uscita), considerato dalla critica un eccelso esempio di ardita creativita' e di altissima maestria tecnica. Gould, uomo dal temperamento ipocondriaco, che aveva debuttato a sedici anni suonando Beethoven, si sarebbe ritirato dalle scene nel 1964, poco piu' che trentenne, decisione che suscito' scalpore data l'altissima reputazione artistica di cui ancora godeva. In seguito continuo' a cimentarsi ancora con lavori musicali, ma lontano da esibizioni pubbliche.
Euro
14,00
codice 2105650
scheda
Gray wardell Live in hollywood
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1952  xanadu 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
prima stampa USA, copertina (con moderati segni di invecchiamento) cartonata con sfondo oro sul fronte, label oro con scritte nere, logo Xanadu nero in alto e senza distribuzione Cream Records in basso lungo il bordo, catalogo XANADU146. Pubblicato nel 1977 dalla Xanadu negli USA, questo album contiene registrazioni dal vivo effettuate allo Haig di Hollywood il 9 settembre del 1952 da Wardell Gray (sax tenore), Art Farmer (tromba), Hampton Hawes (pianoforte), Joe Mondragon (contrabbasso) e Shelly Manne (batteria), qui all'opera con un vivacissimo set dai toni bop, trainato da un'energia scoppiettante e da un approccio di gruppo che lascia mettere in evidenza gli assoli non solo del leader, ma anche del pianista Hawes e del trombettista Farmer; Shelly Manne poi dietro ai tamburi è il consueto vulcano. Questa la scaletta: "The squirrel", "Taking a chance on love", "Jackie", "Donna lee", "Pennies from heaven", "Get happy", "Bernie's tune". Originario di Oklahoma City ma cresciuto a Detroit, Wardell Gray (1921-1955) fu uno dei migliori tenorsassofonisti dell'era be bop e hard bop, ma apprezzato anche dai cultori dello swing, in virtù dell'evidente influenza esercitata su di lui dal grande Lester Young. Fattosi le ossa con Earl Hines negli ultimi anni della seconda guerra mondiale, nel resto del decennio Gray si affermò sulla scena jazz di Los Angeles, suonando con Dexter Gordon e Charlie Parker, fra gli altri. Suonò anche con gli ensembles di Count Basie all'inizio degli anni '50, e pubblicò una manciata di apprezzati lavori come leader, ma la sua carriera fu stroncata prematuramente in quel di Las Vegas da una morte misteriosa.
Euro
16,00
codice 332436
scheda
Greco juliette L'eternel feminin
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  chant du monde 
world
Vinile doppio pesante, copertina apribile, catalogo 742916.17. Pubblicata nel 2018 dalla Chant Du Monde, in commemorazione dell'ottantesimo anniversario della fondazione della storica etichetta francese, questa antologia compila ventincinque fra le più belle ed importanti canzoni di Juliette Greco, a partire dagli esordi della sua carriera discografica, i primi anni '50. Questa la scaletta: "Sous le ciel de paris", "Accordeon", "Coin de rue", "Guinguettes", "Qu'on est bien", "Le doux caboulot", "La valse de l'au-revoir", "Plus jamais", "Les amours perdus", "L'amour", "Chanson pour l'auvergnat", "Il n'y a plus d'apres", "L'eternel feminin", "L'amour à la papa", "Si tu t'imagines", "C'etait bien", "T'en as", "La fete est là", "La recette de l'amour fou", "Paris canaille", "Paname", "Jolie mome", "Java partout", "Le guinche", "La cuisine". Musa della scena letteraria Parigina degli anni '50, ''nonna'' della scena cantautoriale e pop francese dei '60, cantante solista popolarissima dai '70 ad oggi, Juliette Greco (1927-2020) e' una delle piu' grandi cantanti francesi del XX secolo. Nata a Montpellier, la Greco studia alla prestigiosa Paris Opera che pero' lascia durante l'occupazione tedesca. Quando la madre viene giustiziata per resistenza al nazismo nel 1943, Juliette si rifugia nella casa di un insegnante nel quartiere Parigino di St. Germain des Pres. Negli ultimi anni della guerra la scena parigina della ''rive gauche'' stava fiorendo e la Greco divenne una delle figure cardine del movimento: amica intima di Sartre e degli altri scrittori del movimento, appare sia in teatro che in programmi radio letterari; donna emancipata e libera, diviene il simbolo stesso della scena bohemienne. Il suo debutto come cantante e' del 1949, nel quale canta brani scritti per lei da Jacques Prevert ("Les Feuilles Mortes"), Jules Lafforgue ("L'Eternel Feminin") e Raymond Queneau ("Si Tu T'Imagines"), musicate da Joseph Kosma. Nella scena del dopo guerra, quando i testi divengono prominenti e le orchestrazioni classiche quali quelle tipiche di Edith Piaf passano rapidamente di moda, la Greco con il suo stile intellettuale diviene la perfetta interprete della nuova musica francese, riuscendo a riunire gli stili di Jacques Brel e Georges Brassens, ma con una sensualita' sconosciuta prima di allora. Due anni piu' tardi esce il singolo "Je Suis Qui Je Suis", sempre scritto da Prevert e Kosma, che diverra' il suo primo grande successo. Dopo essersi esibita in Brasile e negli Stati Uniti, ritorna a Parigi nel 1954 dove esegue un trionfale concerto all'Olympia, in cui presenta "Je Hais les Dimanches", scritta dal giovane Charles Aznavour. Il resto del decennio lo passa a girare film in America e ritorna nuovamente a Parigi solo nel 1959, dove avvia la seconda parte della sua carriera musicale, divenendo la musa della nuova scena Francese alla vigilia dei '60; in questo periodo collabora con Serge Gainsbourg, che scrive per lei "La Javanaise", con Leo Ferr e Guy Beart. Nel 1968, famosissima, pubblica "Deshabillez-moi", che desta scalpore per gli evidenti riferimenti sessuali e che evidenzia un deciso cambio di stile rispetto al passato. Nei primi anni '70 la sua carriera discografica langue a causa di problemi contrattuali con la sua etichetta e nel 1975 inizia una terza fase artistica, gettandosi in una collaborazione con Gerard Jouannest, il pianista di Jacques Brel, che sposera' nel 1989. Negli anni '80 pubblica "Greco '83" e nei '90 lo splendido "Juliette Greco" vede la sua vena sperimentale ancora viva. Nel 1998 esce "Un Jour d'eté‚ et Quelques Nuits" e nel 2004 l'album ''Aimez-vous les uns les Autres ou Bien Disparaissez'', che rappresenta un ritorno al periodo migliore della sua cariera, nel quale collabora con giovani artisti quali Miossec e Benjamin Biolay. Nel 2006 uscira' un nuovo album, Le Temps d'une Chanson.
Euro
24,00
codice 3513167
scheda
Greco juliette Saint-germain-des-pres (ltd. numbered 180 gr. coloured vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  gold vinyl 
world
Edizione limitata a 1111 copie numerate sul retro copertina in alto, vinile da 180 grammi di colore grigio con chiazze di diverse tonalità, custodito in una inner sleeve di plastica trasparente sulla quale è applicato un adesivo di presentazione del disco, copertina ruvida fronte retro, label bianca con sfumatura grigia e scritte nere, catalogo 3632. Pubblicata nel 2021 dalla Gold Vinyl, questa antologia compila quattordici fra le più belle ed importanti canzoni di Juliette Greco, a partire dagli esordi della sua carriera discografica, i primi anni '50. Questa la scaletta: "Si tu t'imagines", "Il n'y a plus d'apres", "Coin de rue", "C'etait bien", "Jolie mome", "Accordeon", "Bonjour tristesse", "Sous le ciel de paris", "Je suis comme je suis", "Je hais les dimanches", "Chanson pour l'auvergnat", "La valse brune", "Paname", "La cuisine". Musa della scena letteraria Parigina degli anni '50, ''nonna'' della scena cantautoriale e pop francese dei '60, cantante solista popolarissima dai '70 ad oggi, Juliette Greco (1927-2020) e' una delle piu' grandi cantanti francesi del XX secolo. Nata a Montpellier, la Greco studia alla prestigiosa Paris Opera che pero' lascia durante l'occupazione tedesca. Quando la madre viene giustiziata per resistenza al nazismo nel 1943, Juliette si rifugia nella casa di un insegnante nel quartiere Parigino di St. Germain des Pres. Negli ultimi anni della guerra la scena parigina della ''rive gauche'' stava fiorendo e la Greco divenne una delle figure cardine del movimento: amica intima di Sartre e degli altri scrittori del movimento, appare sia in teatro che in programmi radio letterari; donna emancipata e libera, diviene il simbolo stesso della scena bohemienne. Il suo debutto come cantante e' del 1949, nel quale canta brani scritti per lei da Jacques Prevert ("Les Feuilles Mortes"), Jules Lafforgue ("L'Eternel Feminin") e Raymond Queneau ("Si Tu T'Imagines"), musicate da Joseph Kosma. Nella scena del dopo guerra, quando i testi divengono prominenti e le orchestrazioni classiche quali quelle tipiche di Edith Piaf passano rapidamente di moda, la Greco con il suo stile intellettuale diviene la perfetta interprete della nuova musica francese, riuscendo a riunire gli stili di Jacques Brel e Georges Brassens, ma con una sensualita' sconosciuta prima di allora. Due anni piu' tardi esce il singolo "Je Suis Qui Je Suis", sempre scritto da Prevert e Kosma, che diverra' il suo primo grande successo. Dopo essersi esibita in Brasile e negli Stati Uniti, ritorna a Parigi nel 1954 dove esegue un trionfale concerto all'Olympia, in cui presenta "Je Hais les Dimanches", scritta dal giovane Charles Aznavour. Il resto del decennio lo passa a girare film in America e ritorna nuovamente a Parigi solo nel 1959, dove avvia la seconda parte della sua carriera musicale, divenendo la musa della nuova scena Francese alla vigilia dei '60; in questo periodo collabora con Serge Gainsbourg, che scrive per lei "La Javanaise", con Leo Ferr e Guy Beart. Nel 1968, famosissima, pubblica "Deshabillez-moi", che desta scalpore per gli evidenti riferimenti sessuali e che evidenzia un deciso cambio di stile rispetto al passato. Nei primi anni '70 la sua carriera discografica langue a causa di problemi contrattuali con la sua etichetta e nel 1975 inizia una terza fase artistica, gettandosi in una collaborazione con Gerard Jouannest, il pianista di Jacques Brel, che sposera' nel 1989. Negli anni '80 pubblica "Greco '83" e nei '90 lo splendido "Juliette Greco" vede la sua vena sperimentale ancora viva. Nel 1998 esce "Un Jour d'eté‚ et Quelques Nuits" e nel 2004 l'album ''Aimez-vous les uns les Autres ou Bien Disparaissez'', che rappresenta un ritorno al periodo migliore della sua cariera, nel quale collabora con giovani artisti quali Miossec e Benjamin Biolay. Nel 2006 uscira' un nuovo album, Le Temps d'une Chanson.
Euro
10,00
codice 3027737
scheda
Greco juliette Saint-germain-des-pres (ltd. numbered 180 gr. coloured vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  gold vinyl 
world
Edizione limitata a 1111 copie numerate sul retro copertina in alto, vinile da 180 grammi di colore grigio con chiazze di diverse tonalità, custodito in una inner sleeve di plastica trasparente sulla quale è applicato un adesivo di presentazione del disco, copertina ruvida fronte retro, label bianca con sfumatura grigia e scritte nere, catalogo 3632. Pubblicata nel 2021 dalla Gold Vinyl, questa antologia compila quattordici fra le più belle ed importanti canzoni di Juliette Greco, a partire dagli esordi della sua carriera discografica, i primi anni '50. Questa la scaletta: "Si tu t'imagines", "Il n'y a plus d'apres", "Coin de rue", "C'etait bien", "Jolie mome", "Accordeon", "Bonjour tristesse", "Sous le ciel de paris", "Je suis comme je suis", "Je hais les dimanches", "Chanson pour l'auvergnat", "La valse brune", "Paname", "La cuisine". Musa della scena letteraria Parigina degli anni '50, ''nonna'' della scena cantautoriale e pop francese dei '60, cantante solista popolarissima dai '70 ad oggi, Juliette Greco (1927-2020) e' una delle piu' grandi cantanti francesi del XX secolo. Nata a Montpellier, la Greco studia alla prestigiosa Paris Opera che pero' lascia durante l'occupazione tedesca. Quando la madre viene giustiziata per resistenza al nazismo nel 1943, Juliette si rifugia nella casa di un insegnante nel quartiere Parigino di St. Germain des Pres. Negli ultimi anni della guerra la scena parigina della ''rive gauche'' stava fiorendo e la Greco divenne una delle figure cardine del movimento: amica intima di Sartre e degli altri scrittori del movimento, appare sia in teatro che in programmi radio letterari; donna emancipata e libera, diviene il simbolo stesso della scena bohemienne. Il suo debutto come cantante e' del 1949, nel quale canta brani scritti per lei da Jacques Prevert ("Les Feuilles Mortes"), Jules Lafforgue ("L'Eternel Feminin") e Raymond Queneau ("Si Tu T'Imagines"), musicate da Joseph Kosma. Nella scena del dopo guerra, quando i testi divengono prominenti e le orchestrazioni classiche quali quelle tipiche di Edith Piaf passano rapidamente di moda, la Greco con il suo stile intellettuale diviene la perfetta interprete della nuova musica francese, riuscendo a riunire gli stili di Jacques Brel e Georges Brassens, ma con una sensualita' sconosciuta prima di allora. Due anni piu' tardi esce il singolo "Je Suis Qui Je Suis", sempre scritto da Prevert e Kosma, che diverra' il suo primo grande successo. Dopo essersi esibita in Brasile e negli Stati Uniti, ritorna a Parigi nel 1954 dove esegue un trionfale concerto all'Olympia, in cui presenta "Je Hais les Dimanches", scritta dal giovane Charles Aznavour. Il resto del decennio lo passa a girare film in America e ritorna nuovamente a Parigi solo nel 1959, dove avvia la seconda parte della sua carriera musicale, divenendo la musa della nuova scena Francese alla vigilia dei '60; in questo periodo collabora con Serge Gainsbourg, che scrive per lei "La Javanaise", con Leo Ferr e Guy Beart. Nel 1968, famosissima, pubblica "Deshabillez-moi", che desta scalpore per gli evidenti riferimenti sessuali e che evidenzia un deciso cambio di stile rispetto al passato. Nei primi anni '70 la sua carriera discografica langue a causa di problemi contrattuali con la sua etichetta e nel 1975 inizia una terza fase artistica, gettandosi in una collaborazione con Gerard Jouannest, il pianista di Jacques Brel, che sposera' nel 1989. Negli anni '80 pubblica "Greco '83" e nei '90 lo splendido "Juliette Greco" vede la sua vena sperimentale ancora viva. Nel 1998 esce "Un Jour d'eté‚ et Quelques Nuits" e nel 2004 l'album ''Aimez-vous les uns les Autres ou Bien Disparaissez'', che rappresenta un ritorno al periodo migliore della sua cariera, nel quale collabora con giovani artisti quali Miossec e Benjamin Biolay. Nel 2006 uscira' un nuovo album, Le Temps d'une Chanson.
Euro
10,00
codice 3513659
scheda
Green bennie Walkin' & talkin' (ltd. 180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  rat pack 
jazz
Edizione limitata a mille copie in vinile da 180 grammi, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2021 ad opera della Rat Pack, pressoché identica alla rarissima prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 25 gennaio del 1959, da Bennie Green (trombone), Eddy Williams (sax tenore), Gildo Mahones (pianoforte), George Tucker (contrabbasso) ed Al Dreares (batteria). Un classico esempio del jazz espresso da Green nelle sue sessioni per la Blue Note, "Walkin' & talkin'" si dipana fra hard bop e blues con toni ed atmosfere caldi, amichevoli e solari: un jazz leggero non nello stile o nelle soluzioni tecniche ma nell'animo, swingante e divertente, dall'ascolto agevole e rilassante. Questa la scaletta: "The shouter", "Green leaves", "This love of mine", "Walkin' and talkin'", "All I do is dream of you", "Hoppin' johns". Bennie Green (1923-1977) era uno uno dei pochi trombonisti degli anni '50 che suonavano con uno stile molto personale e non derivato da quello di J. J. Johnson, e si contraddistingueva per il carattere decisamente swingante ed aperto allo r'n'b, capace di farsi apprezzare anche nel mondo del be bop. Dopo aver suonato nei club della natia Chicago, Green militò nell'orchestra di Earl Hines dal 1942 al 1948. Conquistò una certa notorietà tra il 1948 ed il 1951, suonando con Charlie Ventura, ed in seguito, tra il '51 ed il '53, sempre insieme ad Hines in un piccolo gruppo. Guidò poi, lungo gli anni Cinquanta e Sessanta, un proprio gruppo, avvalendosi di musicisti come Cliff Smalls, Charlie Rouse, Eric Dixon, Paul Chambers, Louis Hayes, Sonny Clark, Gildo Mahones e Jimmy Forrest. Famoso rimane un suo album del '64 su Cadet insieme a Sonny Stitt, "My main man". Tra il 1968 ed il 1969 lavorò per pochi mesi insieme a Duke Ellington e, in seguito, si stabilì a Las Vegas, dove trascorse gli ultimi anni suonando in alcune "hotel bands", per poi riapparire sulle scene al Newport Jazz Festival del 1972.
Euro
19,00
codice 2109777
scheda
Haley bill and his comets Bill haley ("il rock")
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1955  de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Pubblicazione italiana venduta solo tramite il circuito delle edicole nel 1988 (21esimo numero della collana "Il Rock"), copertina in cartoncino lucido fronte retro, senza barcode, label in azzurro sfumato con scritte nere, in alto logo Targa in bianco e nero e logo Il Rock in rosso e giallo, catalogo IGDA1043/44. Compilation che raccoglie i brani piu' celebri di Bill Haley, pubblicati perlopiu' su 78 giri e 45 giri tra la meta' dei '50 e la meta' dei '60, contiene i seguenti brani: "Rock around the clock", "Shake rattle and roll", "Ling ting tong", "See you later alligator", "Flip flop and fly", "Razzle dazzle", "Whole lotta shakin' goin on", "Rock this joint", "Skinni minnie", "Rock a beain' boogie", "The saints rock and roll", "Love letters in the sand". Uno dei piu' grandi interpreti del primo rock & roll bianco insieme a Elvis Presley e Buddy Holly, Bill Haley (1925-1981) fu il primissimo a suonare rock & roll, prima che questa musica avesse addirittura un nome. Haley e' stato in verita' penalizzato dalla sua precocita' e dallo smisurato successo, nel 1955, di "Rock Around the Clock"; nel 1951 pubblica "Rocket 88", considerata oggi la prima vera canzone di rock & roll, nell'anno in cui Elvis Presley compiva 15 anni. Il brano comunque non ottiene alcun particolare successo e la band va a suonare a Cleveland, dove il dj Alan Freed inizia a trasmettere il brano e conia il termine "rock & roll" per definire il sound del gruppo. A questo punto Haley ed i suoi musicisti sono tutti dei trentenni, e nel 1952, Bill Haley and the Saddlemen divengono Bill Haley & His Comets. "Rock Around the Clock" esce quando Elvis Presley non aveva ancora avuto un successo nazionale e Chuck Berry aveva appena registrato il primo singolo per la Chess , Roy Orbison e Buddy Holly non avevano ancora un contratto, dimostrazione evidente di come Bill Haley & His Comets furono i primi ed unici ''inventori'' del rock & roll.
Euro
10,00
codice 330171
scheda
Haley bill and his comets Bill haley's greatest hits
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1954  orizzonte / mca coral 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Ristampa italiana di fine anni '70 su Orizzonte / MCA Coral, copertina senza barcode, label azzurra con arcobaleno in alto, catalogo ORL8221, timbro Siae del terzo tipo, in uso dal '78/79, con il marchio Siae che non occupa l' intero cerchio centrale. Originariamente pubblicata nel 1968 dalla Decca negli USA, uscita anche in numerosi altri paesi, la popolare raccolta che compila dieci dei più famosi brani di Haley e dei suoi Comets, canzoni che hanno marchiato a fuoco la storia del rock'n'roll degli anni '50, a partire da "(We're gonna) Rock around the clock". Questa la scaletta: "(We're gonna) Rock around the clock" (1954), "Thirteen women" (1954), "See you later, alligator" (1956), "Sway with me" (1958), "Choo choo ch'boogie" (1956), "Razzle-dazzle" (1955), "Shake, rattle and roll" (1954), "Skinny minnie" (1958), "The saints rock'n'roll" (1956), "Burn that candle" (1955), "Joey's song" (1959). Uno dei più grandi interpreti del primo rock & roll bianco insieme a Elvis Presley e Buddy Holly, Bill Haley (1925-1981) fu il primissimo a suonare rock & roll, prima che questa musica avesse addirittura un nome. Haley è stato in verità penalizzato dalla sua precocità e dallo smisurato successo, nel 1955, di "Rock Around the Clock"; nel 1951 pubblica "Rocket 88", considerata oggi la prima vera canzone di rock & roll, nell'anno in cui Elvis Presley compiva quindici anni. Il brano comunque non ottiene alcun particolare successo e la band va a suonare a Cleveland, dove il dj Alan Freed inizia a trasmettere il brano e conia il termine "rock & roll" per definire il sound del gruppo. A questo punto Haley ed i suoi musicisti sono tutti dei trentenni, e nel 1952, Bill Haley and the Saddlemen divengono Bill Haley & His Comets. "Rock Around the Clock" esce quando Elvis Presley non aveva ancora avuto un successo nazionale e Chuck Berry aveva appena registrato il primo singolo per la Chess , Roy Orbison e Buddy Holly non avevano ancora un contratto, dimostrazione evidente di come Bill Haley & His Comets furono i primi ed unici ''inventori'' del rock & roll.
Euro
16,00
codice 334048
scheda
Haley bill and his comets birth of the boogie/mambo rock
78 [edizione] originale  mono  usa  1955  decca 
  [vinile]  Very good blues rnr coun
il quarto singolo per la Decca di Bill Haley e le "sue comete"; 78rpm su Decca "personality series" nera con scritte argento, "Decca" argento in alto con sopra una "stellina",(uscito a 45rom lo stesso anno con la stessa etichetta). Famosissimi per aver inciso "Rock Around The Clock", che li rese celebri nella primavera del '55 perch‚ inserito come brano di accompagnamento ai titoli di testa del film "Blackboard Jungle" e divenuto una sorta di "inno" dei problemi esistenziali della nuova generazione nonch‚ la piu grande hit della storia del R&R con una vendita, nell'arco del tempo, di oltre 25 milioni di copie.
Euro
70,00
codice 300124
scheda
Haley bill and his comets rock around the clock (+2 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  vinyl lovers 
blues rnr coun
ristampa in vinile 180 grammi, fronte della copertina pressoche' identico alla prima rarissima tiratura uscita su Decca, ma note supplementari sul retro e soprattutto due tracce aggiunte per l' occasione: "R-o-c-k" e "See You Later Alligator", registrate tra la fine del 1955 ed il 1956. Lo storico secondo album; uscito nel dicembre del 1955, giunto al 12esimo posto delle classifiche americane (in Inghilterra' uscira' nel giugno del '56, all' epoca in Inghilterra non esisteva pero' una classifica degli albums), dopo il primo album "Rock With Bill Haley & The Comets" (uscito su Essex nel '54). Questo disco a dir poco storico e dallo straordinario contenuto musicale usci' tre mesi dopo il 10" "Shake Rattle & Roll" di cui e' una versione ampliata contenendone gli otto brani piu' altri quattro. Si tratta di una sorta di raccolta, giacche' i 12 brani sono quelli dei sei singoli pubblicati dai Comets tra il settembre del 1954 (l' incredibile "Rock Around the Clock", vero e proprio atto di nascita del rock'n'roll, con sul retro la irresistibile "13 Women") ed il novembre del '55. Vale la penna citarli tutti: "(We're Gonna) Rock Around the Clock" 2. "Shake, Rattle and Roll" 3. "A.B.C. Boogie" 4. "Thirteen Women (And Only One Man in Town)" 5. "Razzle-Dazzle" 6. "Two Hound Dogs" 7. "Dim, Dim the Lights (I Want Some Atmosphere)" 8. "Happy Baby" 9. "Birth of the Boogie" 10. "Mambo Rock" 11. "Burn That Candle" 12. "Rock-A-Beatin' Boogie". Uno dei piu' grandi interpreti del primo rock & roll bianco insieme a Elvis Presley e Buddy Holly, Bill Haley (1925-1981) fu il primissimo a suonare rock & roll, prima che questa musica avesse addirittura un nome. Haley e' stato in verita' penalizzato dalla sua precocita' e dallo smisurato successo, nel 1955, di "Rock Around the Clock"; nel 1951 pubblica "Rocket 88", considerata oggi la prima vera canzone di rock & roll, nell'anno in cui Elvis Presley compiva 15 anni. Il brano comunque non ottiene alcun particolare successo e la band va a suonare a Cleveland, dove il dj Alan Freed inizia a trasmettere il brano e conia il termine "rock & roll" per definire il sound del gruppo. A questo punto Haley ed i suoi musicisti sono tutti dei trentenni, e nel 1952, Bill Haley and the Saddlemen divengono Bill Haley & His Comets. "Rock Around the Clock" esce quando Elvis Presley non aveva ancora avuto un successo nazionale e Chuck Berry aveva appena registrato il primo singolo per la Chess , Roy Orbison e Buddy Holly non avevano ancora un contratto, dimostrazione evidente di come Bill Haley & His Comets furono i primi ed unici ''inventori'' del rock & roll.
Euro
20,00
codice 2107581
scheda
Haley bill and his comets Rock with bill haley (trans-world)
Lp [edizione] seconda stampa  mono  usa  1955  trans-world 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
Bella copia che presenta leggeri segni di usura sulla parte inferiore della copertina, visibili per lo piu' sul retro, ed aperture sulla costola inferiore e superiore della stessa, seconda rara stampa USA in mono, realizzata nel 1956 dalla Trans-World, valutata 300 dollari da Goldmine e pressoche' identica alla prima tiratura, copertina cartonata, lucida sul fronte, label grigia con ''deep groove'', scritte nere e logo Trans-World marrone in alto, catalogo LP202. Originariamente pubblicato nel 1955 dalla Essex negli USA, ''Rock with Bill Haley and the Comets'' e' un disco di enorme importanza storica per il rock'n'roll: pur trattandosi di una raccolta di singoli pubblicati dalla Essex fra il 1952 ed il 1953, fu al tempo stesso uno dei primissimi album di musica rock'n'roll ad uscire sul mercato, precedendo addirittura il primo fondamentale lp di Elvis (datato 1956); oltre a cio', questo 33 giri e' di grande rilevanza anche per il suo contenuto musicale, contenendo i primi pionieristici singoli di Haley, che furono anche tra i primissimi esempi di rock'n'roll a venir pubblicati, e che aprirono la breccia per le grandi star della seconda meta' del decennio. Questa la scaletta: ''Rock the joint'' (1952), ''Rockin' chair on the moon'' (1952), ''Farewell – so long – goodbye'' (1953), ''Real rock drive'' (1952), ''Fractured'' (1953), ''Stop beatin' around the mulberry bush'' (1952), ''Crazy, man, crazy'' (1953), ''Pat-a-cake'' (1953), ''Live it up'' (1953), ''Watcha gonna do'' (1953), ''I'll be true to you'' (1953), ''Dance with a dolly'' (1952). Uno dei piu' grandi interpreti del primo rock & roll bianco insieme a Elvis Presley e Buddy Holly, Bill Haley (1925-1981) fu il primissimo a suonare rock & roll, prima che questa musica avesse addirittura un nome. Haley e' stato in verita' penalizzato dalla sua precocita' e dallo smisurato successo, nel 1955, di "Rock Around the Clock"; nel 1951 pubblica "Rocket 88", considerata oggi la prima vera canzone di rock & roll, nell'anno in cui Elvis Presley compiva 15 anni. Il brano comunque non ottiene alcun particolare successo e la band va a suonare a Cleveland, dove il dj Alan Freed inizia a trasmettere il brano e conia il termine "rock & roll" per definire il sound del gruppo. A questo punto Haley ed i suoi musicisti sono tutti dei trentenni, e nel 1952, Bill Haley and the Saddlemen divengono Bill Haley & His Comets. "Rock Around the Clock" esce quando Elvis Presley non aveva ancora avuto un successo nazionale e Chuck Berry aveva appena registrato il primo singolo per la Chess , Roy Orbison e Buddy Holly non avevano ancora un contratto, dimostrazione evidente di come Bill Haley & His Comets furono i primi ed unici ''inventori'' del rock & roll.
Euro
75,00
codice 319626
scheda

Page: 10 of 22


Pag.: oggetti: