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13 Engines Before Our Time
lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  nocturnal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
la originale stampa americana, copertina pressata in Canada per i minori costi di pressaggio, copertina (con diversi comunque non gravi segni di invecchiamento) in cartoncino lucido fronte retro senza barcode, etichetta in bianco e nero con grattacieli, catalogo NOT1. Il primo notevole album della ottima band Canadese, pubblicato prima del secondo ''Byram lake Blues''. Formazione composta da John Critchley, Grant Ethier, Jim Hughes e Mike Robbins, provenienti da Toronto, i 13 Engines erano autori di un eccelente rock chitarristico ora graffiante ed ora melodioso, a tratti non distante dalle sonorita' piu' ruvide di certo paisley underground, ed ancor di piu' al rock desertico dei primi Giant Sand o dei Thin White Rope, ma non estraneo ad influenze diverse come quella del punk rock americano di fine anni '70 (nei brani piu' aggressivi il gruppo ricorda non poco i Leaving Trains, ed anche l' approccio vocale di John Critchley si avvicina a quello del grande Falling James), o anche di certo post-punk, riscontrabile in alcuni brani dalle tinte vagamente oscure, il tutto inserito in un contesto decisamente personale che fa di questo esordio un disco assolutamente meritevole di essere riscoperto e valorizzato quanto certo avrebbe meritato. I 13 Engines pubblicano inizialmente due albums su di una etichetta indipendente di Detroit nel 1987 e 1989 prima di passare alla ben piu' potente Emi (almeno in Canada, dove presto otterranno un buon successo) per il terzo "A Blur to Me Now" (1991), e gli ultimi "Perpetual Motion Machine" (1993) e "Conquistador" (1995). Nel 2000 John Critchley con il chitarrista Mike Robbins ed il batterista Grant Ethier dei 13 Engines ha pubblicato a proprio nome "Crooked Mile"per la label indipendente Sound King, album che nonostante la forte presenza di Critchley non si discosta dai lavori precedenti fatti con i "13 Engines".
Euro
12,00
codice 212051
scheda
13 Engines Before Our Time
lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  nocturnal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
copia ancora incellophanata, la originale stampa americana, copertina pressata in Canada come d'uso di molte etichette americane all' epoca, in cartoncino lucido fronte retro senza barcode, etichetta in bianco e nero con grattacieli, catalogo NOT1, vinile che se posto in controluce rivela una trasparenza ed una tinta tendente al blu. Il primo notevole album della ottima band Canadese, pubblicato prima del secondo ''Byram lake Blues''. Formazione composta da John Critchley, Grant Ethier, Jim Hughes e Mike Robbins, provenienti da Toronto, i 13 Engines erano autori di un eccelente rock chitarristico ora graffiante ed ora melodioso, a tratti non distante dalle sonorita' piu' ruvide di certo paisley underground, ed ancor di piu' al rock desertico dei primi Giant Sand o dei Thin White Rope, ma non estraneo ad influenze diverse come quella del punk rock americano di fine anni '70 (nei brani piu' aggressivi il gruppo ricorda non poco i Leaving Trains, ed anche l' approccio vocale di John Critchley si avvicina a quello del grande Falling James), o anche di certo post-punk, riscontrabile in alcuni brani dalle tinte vagamente oscure, il tutto inserito in un contesto decisamente personale che fa di questo esordio un disco assolutamente meritevole di essere riscoperto e valorizzato quanto certo avrebbe meritato. I 13 Engines pubblicano inizialmente due albums su di una etichetta indipendente di Detroit nel 1987 e 1989 prima di passare alla ben piu' potente Emi (almeno in Canada, dove presto otterranno un buon successo) per il terzo "A Blur to Me Now" (1991), e gli ultimi "Perpetual Motion Machine" (1993) e "Conquistador" (1995). Nel 2000 John Critchley con il chitarrista Mike Robbins ed il batterista Grant Ethier dei 13 Engines ha pubblicato a proprio nome "Crooked Mile"per la label indipendente Sound King, album che nonostante la forte presenza di Critchley non si discosta dai lavori precedenti fatti con i "13 Engines".
Euro
25,00
codice 260085
scheda
13Th floor elevators Easter everywhere (stereo+mono, ltd. Clear Cream w/Red Blob)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1968  charly 
rock 60-70
ristampa del 2022 in vinile 180 grammi, EDZIONE LIMITATA IN VINILE COLORATO (crema trasparente all' esterno con parte centrale rossa), versione, come gia' una prima realizzata dalla stessa Charly nel 2013, ampliata a doppio album con l' inserimento, oltre alla versione stereo, anche della versione mono (rarissima) dell' album, con copertina per l' occasione apribile, che contiene nel primo vinile la versione mono del disco (con la riproduzione della rarissima inner sleeve con i testi) e nel secondo quella stereo (sono molte le differenza tra le versioni di molti brani del disco in questo caso. Pubblicato in USA nel Giugno del 1968 dopo ''The Psychedelic Sound Of'' e prima di ''Live'', il secondo lp. Per molti anche superiore allo stratosferico debutto, meno legato alle radici garage del gruppo e forse ancora piu' psichedelico e spaziale e meno legato al garage, contiene alcuni dei classici della psichedelia americana, come ''Slip inside the house'', ''Earthquake'', ''Levitation'', ''Baby blue'', ''She lives in a time of her own'', ''Dust'', ''I had to tell you'', ed anche una bellissima cover di "Baby Blue" di Bob Dylan. Fu registrato a Kerville, nella campagna texana, con i nuovi membri Danny Thomas e Dan Galindo, dopo l' abbandono di Walton e Leatherman, abbattuti dai continui guai con la polizia, gli arresti e i grossi problemi personali dovuti all'enorme uso di droghe di tuti i tipi, allucinogene in particolare. Sara' l'ultimo vero lavoro della band, che dopo alcuni concerti, soprattutto in California, letteralmente ''perdera' '' sia Rocky Erickson che Tommy Hall. Rimane, ovviamente, uno dei testi fondamentali dell'underground mondiale ed un capolavoro assoluto che non puo' non figurare nella lista dei 20, ma forse anche 10, albums di rock acido piu' belli di tutti i tempi.
Euro
50,00
codice 2127009
scheda
13Th floor elevators psychedelic sounds of (mono+stereo)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  charly / international artists 
rock 60-70
Doppio album in vinile 180 grammi, ristampa del 2022, in vinile colorato, con masterizzazione ottenuta dai masters originali, ampliata a doppio album, con l' inclusione sia della versione mono che di quella stereo dell' album, quest' ultima pero' con ordine dei brani che rispecchia quello voluto dalla band, diverso da quello della versione poi pubblicata, copertina apribile (a differenza della originaria tiratura su International Artists), etichetta del primo disco (quello mono) gialla e verde, pressoche' identica a quella della originaria, rarissima versione mono dell' album, etichetta del secondo disco verde petrolio con scritte e logo argento, pressoche' identica a quella della originaria versione stereofonica; CHARYL111L. Dopo l' inclusione nel box "Music of the Spheers" del 2012, realizzato in edizione ovviamente limitata in occasione del Record Store Day dell' aprile 2012, per la prima volta nel 2013 era stato pubblicato anche individualmente in questa veste doppia "mono / stereo" il primo album "The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators". Pubblicato dalla International Artists negli Stati Uniti nel novembre del 1966, "The psychedelic sounds of" e' il primo storico album del gruppo texano di Rocky Erickson. Uscito prima di "Easter everywhere" (1967), e' considerato quasi unanimemente uno dei massimi capolavori della psichedelia americana. La voce selvaggia ed eccezionalmente ispirata di Rocky Erickson si staglia su classici brani come il tellurico inno garage psych "You're gonna miss me" (da lui composta quando ancora militava negli Spades), gli incubi lisergici di "Rollercoaster" e "Kingdom of heaven" ed i tiratissimi garage di "Fire engine" e "Tried to hide", ma Rocky da' prova anche del suo lato piu' lirico e delicato nella trasognata ballata "Splash 1" e nella litania misticheggiante "Don't fall down". La bizzarra anfora elettrificata di Tommy Hall conferisce un tono straniante ed ipnotico ai brani ed il gruppo, alimentato da un massiccio uso di sostanze allucinogene, realizza uno stupefacente caleidoscopio sonoro che oscilla fra il sogno e l'incubo, fra fisicita' quasi tribale e misticismo. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66).
Euro
53,00
codice 2127579
scheda
23 skidoo urban gamelan
lp [edizione] originale  stereo  spa  1984  dro 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent punk new wave
L'originale rara stampa spagnola, realizzata nel 1985, copia che presenta un paio di piccole scheggiature sul bordo del vinile, senza alcun effetto sull' ascolto, copertina in cartoncino lucido senza barcode, con adesivo sul fronte "N.1 En Englaterra Listas Independientes", completa di inserto con foto e crediti, etichetta custom bianca e nera (con colori invertiti sui due lati), catalogo 4D125. Pubblicato nel Luglio del 1984 dalla Illuminated Records e giunto al primo posto delle classifiche indipendenti inglesi, "Urban Gamelan" e' il secondo album dei 23 Skidoo, pubblicato dopo lo storico primo album "The Culling Is Coming". L'album "Urban Gamelan", come gia' il 12" "Coup" ma con una maggiore propensione ad una ricerca musicale senza compromessi, delinea il nuovo corso intrapreso dai 23 Skidoo che abbandonate le sperimentazioni affini alla scena industrial degli esordi qui sono autori di una splendida alchimia capace di unire sonorita' post punk, funk, world e sperimentali, indubbiamente armata di una originalita' che difficilmente puo' essere riscontrata in altri gruppi contemporanei, anche se allo stesso tempo potra' non essere completamente riconosciuta dagli amanti del primissimo periodo della band. Il progetto 23 Skidoo, che prende nome dal libro Book Of Lies di Aleister Crowley, nasce a Londra nel 1979 da Fritz Haaman, J.C.M. (Johnny Turnbull) e A. Lim (Alex Turnbull). Le introspettive e dilatate sperimentazioni dei 23 Skidoo trovano risoluzione in etniche percussioni ed in un uso di strumenti africani ed indiani accompagnati da loop ottenuti da manipolazioni di tape, la loro fruttuosa ricerca stilistica e' riuscita ad imporli tra le formazioni piu' importanti e fondamentali dei primi anni ottanta, durante l'evoluzione del loro percorso artistico partendo dalle prime fondamentali sperimentazioni si avvicineranno gradualmente ad un suono piu' commerciale seppur sempre originale ed atipico.
Euro
18,00
codice 260426
scheda
2Pac (tupac shakur) Strictly 4 my n.i.g.g.a.z... (eu)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  restless / private 
hip-hop
Ristampa private press europea, copertina lucida pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel febbraio del 1993 dalla TNT / Interscope, giunto al 24esimo posto nella classifica billboard 200 americana e non entrato in classifica nel Regno Unito, il secondo album del rapper americano. Successivo a ''2Pacalypse now'' (1991) e precedente ''Me against the world'' (1995), il disco registra una ulteriore crescita del rapper verso la piena maturita' artistica; come c'era da aspettarsi, e' un disco duro e cattivo, che descrive la realta' della marginalita' e della vita di strada, ma che vive anche di contraddizioni, fra il lato piu' impegnato socialmente di Shakur e quello piu' festaiolo, fra quello piu' sensibile e riflessivo (''Keep ya head up'') e quello piu' guascone (''I get around''). Uno dei piu' celebri e discussi rappers del genere gangsta, la cui fama forse si ancor piu' allargata dopo la prematura morte, Tupac Amaru Shakur (1971-1996, noto anche come 2Pac) nacque a New York in una famiglia fortemente legata al movimento delle Pantere Nere, ma si trasferi' nella tarda adolescenza in California, dove comincio' a farsi strada nel mondo dello hip hop. Dopo aver collaborato con i Digital Underground, Shakur si affermo' prepotentemente con il suo acclamato album d'esordio, ''2pacalypse now'' (1991), avviando contemporaneamente anche una promettente carriera cinematografica, che lo avrebbe visto recitare in alcuni film nella prima meta' degli anni '90. La sua immagine di rapper fuorilegge ed i suoi testi duri, incentrati sulla violenza della vita di strada nei ghetti afroamericani, erano uno dei piu' spettacolari ritratti della figura del gangsta rapper. La sua reputazione fu cementata dal terzo e dal quarto album, ''Me against the world'' (1995) e ''All eyez on me'' (1996), entrambi giunti in vetta alle classifiche americane, ma la sua giovane vita fu stroncata in una sparatoria a Las Vegas nel 1996, al culmine di un periodo di tensione all'interno della inquieta scena gangsta, che lo aveva visto scontrarsi pubblicamente con il rapper rivale The Notorious B.I.G.
Euro
18,00
codice 3033945
scheda
5Th dimension Greatest hits on earth
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1972  bell 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
prima stampa americana, copia con giusto lievissimi segni di invecchiamento, copertina cartonata, label argento con sritte nere e logo Bell nero ed argento in alto a sinistra, catalogo 1106. Pubblicata nell'agosto del 1972 dalla Bell negli USA, dove giunse al decimo posto nella classifica r'n'b ed alla 14esima posizione nella billboard 200, questa è stata per lungo tempo una delle più popolari antologie dedicate ai 5th Dimension, che al loro meglio, come mostra questa splendida scaletta, erano fra i migliori intrerpreti della sintesi fra pop e soul a cavallo fra tardi anni '60 e primi '70. Questa la scaletta: "(Last Night) I Didn't Get To Sleep At All" (da "Individually & collectively", 1972), ''Stoned soul picnic'' (da ''Stoned soul picnic'', 1968), "One Less Bell To Answer" (da "Portrait", 1970), "Medley: Aquarius / Let The Sunshine In (Flesh Failures)" (da "The age of aquarius", 1969), "Wedding Bell Blues" (da "The age of aquarius", 1969), "Save The Country" (da "Portrait", 1970), "Love's Lines, Angles And Rhymes" (da "Love's Lines, Angles And Rhymes", 1971), "Puppet Man" (da "Portrait", 1970), ''Up, up and away'' (da ''Up, up my way'', 1967), "Never My Love" (dall'album "Live!!", 1971), "Together Let's Find Love" (dall'album "Live!!", 1971). I Fifth Dimension si formano a Los Angeles nel 1965, con il nome di Versatiles; l'anno successivo il gruppo viene notato da John Rivers che li mette sotto contratto con la sua etichetta Soul City, a patto che cambino nome e look: nascono quindi i 5th Dimension, gruppo vocale fra pop intrigante e soul composto da tre uomini e due donne. Il gruppo si avvale del talento compositivo di Jimmy Webb ed in seguito di Laura Nyro, che pennellano composizioni portate nelle zone alte delle classifiche dai 5th Dimension nella seconda meta' degli anni '60. La collaborazione con il gruppo sara' quindi un trampolino di lancio anche per Webb e la Nyro. Il loro singolo "Aquarius/Let the sunshine in" fu inserito fra le musiche utilizzate per le rappresentazioni del celeberrimo "Hair". In seguito, con la produzione di Gamble & Huff e poi di Thom Bell, sforneranno una serie di hits che li rendera' uno dei gruppi piu' popolari della Black Music dei '70.
Euro
24,00
codice 335864
scheda
90 day men We blame chicago (box discografia)
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  eu  2000  numero group 
indie 2000
edizione in vinile nero, box di 5 lp e libro di 68 pagine contenente la discografia del gruppo, con i tre albums "(It (is) it) critical band" del 2000, "to everybody" del 2002 e "panda park" del 2004 più singoli, outtakes e peel sessions. gruppo fondato a St. Louis, Missouri, nel 1995, dopo essersi trasferiti a Chicago, i 90 Day Men pubblicano una manciata di singoli e mini cd per poi ottenere un contratto con la Southern, che da' alle stampe il loro primo album nel 2000. Nel corso del tempo la musica del gruppo si fa sempre piu' complessa ed indefinibile, con influenze che vanno dagli Slint meno furiosi al rock progressivo, dalla psichedelia alle melodie minimali del cosiddetto post rock; il gruppo e' stato da alcuni accostato al math rock, sebbene esso sfugga a precise etichette
Euro
115,00
codice 2126497
scheda
99 Posse Corto circuito (ltd. blue vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1998  sony music 
hip-hop
Edizione limitata in vinile doppio di colore blu, inserto apribile di quattro pagine con testi e foto. Ristampa del 2022 ad opera della Sony Music, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel maggio del 1998 dalla RCA in Italia, il terzo album (escludendo quelli co-accreditati ai Bisca), successivo a "Cerco tiempo" (1996) e precedente "La vida que vendrà" (2000). "Corto circuito" fu un successo ancora maggiore del precedente lp, allargando il seguito di pubblico del gruppo partenopeo; la musica della band si fa più futuristica e spaziale (i grooves vicini alla techno di "Buongiorno", il vocoder e le sonorità elettroniche e dilatate della lenta title track), i Subsonica partecipano in "Me siente?" con la chitarra di Max Casacci e la voce di Samuel. Permangono i toni arrabbiati e critici dell'Italia contemporanea ("Lettera al presidente", "Era na vota", la lunghissima "Pagherete caro"), a fianco di quelli onirici di "Quello che", uno dei pezzi più conosciuti, in cui il canto di Meg e Zulu si appoggia su una ritmica che richiama il drum'n'bass. Formatisi a Napoli nel 1991, i 99 Posse sono uno dei più noti gruppi underground italiani degli anni '90. Artefici di una musica che mescola differenti stili nel corso degli anni, dal funk al reggae, dal ragamuffin allo hip hop fino ad echi di musica etnica, realizzano i propri lavori tramite autoproduzione. Il gruppo dà grande importanza al proprio messaggio di critica sociale e politica, cantando spesso in dialetto napoletano. Dopo il primo album ''Curre curre guaglio'' (1993), i 99 Posse si uniscono ai concittadini Bisca, suonando insieme dal vivo in tutta Italia per un biennio e pubblicando due album a nome Bisca99posse nel 1994 e nel 1995. I due gruppi proseguono poi sulle proprie diverse strade, ed i 99 Posse realizzano ''Cerco tiempo'' nel 1996, quindi ''Corto circuito'' nel 1998. La loro attività prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo, e vede anche la fondazione della propria etichetta musicale, Novenove.
Euro
29,00
codice 2126932
scheda
99 Posse La vida que vendrà (ltd. green vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2000  sony 
hip-hop
Doppio album, ristampa del 2022, edizione limitata in vinile verde, copertina pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 2000 dalla NoveNove, il quarto album (escludendo quelli co-accreditati ai Bisca), successivo a ''Corto circuito'' (1999) e precedente ''NA9910'' (2001). Lavoro che intreccia lo hip hop e le influenze giamaicane con sostanziali inseriementi elettronici, già a partire dal brano di apertura ''Comincia adesso'', sostenuto da un groove vicino alla techno underground (oppure ''Sub'', che si muove su ritmiche dai richiami big beat), ''La vida que vendrà'' è percorso ancora da forti spinte politiche e sociali nei suoi testi, calate in un contesto che talora fa pensare ad ambientazioni cyberpunk mediterranee. L'album si chiude con una interpretazione di ''El pueblo unido'', una delle canzoni più importanti del repertorio degli Inti Illimani. Formatisi a Napoli nel 1991, i 99 Posse sono uno dei più noti gruppi underground italiani degli anni '90. Artefici di una musica che mescola differenti stili nel corso degli anni, dal funk al reggae, dal ragamuffin allo hip hop fino ad echi di musica etnica, realizzano i propri lavori tramite autoproduzione. Il gruppo dà grande importanza al proprio messaggio di critica sociale e politica, cantando spesso in dialetto napoletano. Dopo il primo album ''Curre curre guaglio'' (1993), i 99 Posse si uniscono ai concittadini Bisca, suonando insieme dal vivo in tutta Italia per un biennio e pubblicando due album a nome Bisca99posse nel 1994 e nel 1995. I due gruppi proseguono poi sulle proprie diverse strade, ed i 99 Posse realizzano ''Cerco tiempo'' nel 1996, quindi ''Corto circuito'' nel 1998. La loro attività prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo, e vede anche la fondazione della propria etichetta musicale, Novenove.
Euro
29,00
codice 2126663
scheda
99th Floor (sick rose) teen trash vol. 9
lp [edizione] originale  stereo  ger  1993  music maniac 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
L' originale stampa, realizzata in esclusiva dalla tedesca Music Maniac, copertina (in belle condizioni se non per una piccola abrasione presso il barcode sul retro) lucida, catalogo MMLP88009. Uscito nel 1993, prima di "Electric Ragoo" (1996), il primo dei due albums della garage band torinese guidata dal cantante Luca Re, formata alla fine degli anni '80, durante una pausa rispetto all' attivita' dei suoi Sick Rose, con Paolo Messina (chitarra), Walter Bruno (basso), Marco Rambaud (batteria) e Simona Ghigo (tastiere). Realizzato dopo un gia' notevole demo-tape del 1992, intitolato "The Primitive Sound Of The 99th Floor", di cui viene qui ripresa solo la cover di "Baby" dei Tasmanians, in una nuova versione, l' album rivela la band (il cui nome e' ripreso dal leggendario classico dei Moving Sidewalks) come una delle massime espressioni del garage mondiale in quei primi anni '90, come gia' i Sick Rose lo erano stati nella seconda meta' del decennio precedente; e proprio di quei primi Sick Rose questi 99th Floor ripropongono la verve selvaggia e trascinante, con un Luca Re che torna a graffiare con la sua riconoscibilissima voce, in quattordici eccitanti brani tra cui solo tre covers: oltre alla gia' citata "Baby", anche "Liar Liar" dei Casteways e "Claudette Jones" di Peter & The Silhouettes. In un momento di pausa rispetto all' attivita' con i Sick Rose, il cantante Luca Re si mette ancora una volta alla guida dei 99th Floor di Torino (dal titolo di un leggendario brano dei Moving Sidewalks) per tirare fuori il suo lato piu' genuinamente e selvaggiamente 60's garage, e questa eccellente band suona davvero come l' ideale prosecuzione delle prime registrazioni degli stessi Sick Rose, puro travolgente 60's sound tra garage, beat, screziature psichedeliche, pop, ed una onnipresente tastierina Farfisa a far da perfetto contraltare alle graffianti chitarre, tra eccellenti brani originali e le solite immancabili covers.
Euro
20,00
codice 259656
scheda
A certain ratio it all comes down to this (ltd. neon pink vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  mute 
punk new wave
EDIZIONE LIMITATA IN VINILE ROSA "NEON", come da adesivo di presentazione sulla busta esterna, inner sleeve. Pubblicato nell' aprile del 2024, pressato in "biovinyl" con confezione ecosostenibile, il nuovo album della storica formazione britannica. Descrizione completa a seguire. Gli A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1977 da Jeremy Kerr, Peter Terrel, Simon Topping e Martin Moscrop, dopo il loro storico primo sette pollici, All Night Party uscito nel 1979, al gruppo si unira' Donald Johnson. La nuova formazione realizzera' il famoso e ricercatissimo album, uscito originariamente nel 1980 in versione cassetta, "The Graveyard And The Ballroom". Nel 1981 si unira' al gruppo Martha Tilson (ex Occult Chemistry) e verra' pubblicato l'album To Each...; quest'ultimo chiudera' idealmente la prima fase del gruppo caratterizzata da una oscura wave. Il successivo album Sextet sara' interprete della nuova fase sperimentale che caratterizzera' principalmente tutte le successive realizzazioni degli A Certain Ratio imponendoli tra le band piu' atipiche dedite a fuorvianti sonorita' e ritmi dance.
Euro
35,00
codice 3034264
scheda
A chorus of disapproval truth gives wings to strenght (white vinyl!)
lp [edizione] originale  stereo  usa  1990  nemesis 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
COPIA ANCORA INCELLOPHANATA, e con adesivo sul cellophane "Limited Edition Color Vinyl", la prima stampa americana, NELLA RARA VERSIONE IN VINILE BIANCO, copertina senza codice a barre, etichetta bianca con scritte nere da un lato e con il logo dell' etichetta in nero dall' altro, completa di inserto apribile con testi e foto, catalogo LP NEM-021, del primo ottimo album per la "straight edge" harcore band americana. Legati ancora in parte a certo hardcore "evoluto" dei primi anni '80 (significativa la scelta di coverizzare "Wolfpack" dei DYS), il loro approccio musicale era diretto e potente, in brani imprevedibili e ricchi di variazioni di ritmo e stacchi, con un suono chitarristico davvero notevole. Pazzesca la cover di "12 X U" degli Wire.
Euro
50,00
codice 260290
scheda
A minor forest independence
Lp2 [edizione] originale  stereo  usa  1998  thrill jockey 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Doppio album, prima stampa americana, copertina in cartoncino pesante con parti lucide sul fronte e sul retro, senza codice a barre, etichette bianche con linee grigie, catalogo THRILL056, scritte sul trail off del primo e del quarto lato rispettivamente "THERE'S 2 PRISON IN INDEPENDENCE" e "TEEK OORLOG - TERR IBI LIS EST LOCUS ISTE". Pubblicato negli States nell'agosto 1998, prima della compilation "So they where in some sort of fight?" (99) e dopo "Flemish altruism (Consistent parts 1993-1996)", il secondo album della band californiana, con sonorita' fra post rock, sperimentazione minimalista e slow-core: le tracce sono sia lunghe improvvisazioni strumentali sia classiche canzoni compatte, carenti di melodie ma intense e spigolose con variazioni di ritmo e intensita', che ricordano i primi Sonic youth. Il trio degli A Minor Forest si forma a San Francisco nel 1992, i membri sono Erik Hoversten, John Trevor Benson e Andee Connors. La loro musica Š un noise malinconico ed a volte furioso, che ricorda in parte il post-rock ed in parte minore il punk della Bay Area, dopo aver ottenuto un contratto con la prestigiosa etichetta di Chicago Thrill Jockey, il gruppo, prodotto da Steve Albini, registra il primo album, Flemish Altruism (Constituent Parts 1993-1996) che ottiene splendide recensioni, a cui succede nel 98 "Independence", ma purtroppo il trio decide di sciogliersi dopo il concerto del 1 Novembre 1998 alla Great American Music Hall nelle loro citta' natale. la compilation "So They Were in Some Sort of Fight?" chiude la loro carriera discografica l'anno successivo. Hoversten continua con i Threnody Ensemble, mentre Benson e Connors si ritrovano nei Ticwar.
Euro
36,00
codice 259731
scheda
A perfect circle Thirteenth step
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2003  music on vinyl 
indie 2000
Ristampa in doppio lp in vinile 180 grammi per audiofili, con copertina apribile lucida pressocche' identica a quella della prima rara tiratura. Il secondo album, pubblicato nel settembre del 2003, a tre anni dal debutto "Mer De Noms". Gli A Perfect Circle nascono a Los Angeles nel 1996, su iniziativa di Billy Howerdel (collaboratore dei Tool, Nine Inch Nails, David Bowie, Smashing Pumpkins) dopo l'incontro con Maynard James Keenan (gi… frontman dei Tool). Quest'ultimo scopre alcune composizioni inedite dello stesso Howerdel e gli propone di realizzarle e inciderle. Da qui nasce il progetto A Perfect Circle, simile per intensit… e malinconia ai Tool, ma con una componente melodica in pi—. Ai due si uniscono il batterista Josh Freese (Vandals, Devo, Guns N' Roses), la bassista Paz Lenchantin e il chitarrista Troy van Leeuwen. La band prova insieme per parte del 1999, ma non annuncia la formazione della nuova band sino alla loro prima esibizione dal vivo, il 15 agosto del 1999, in occasione di un concerto benefico tenutosi al Viper Room di Los Angeles. Grazie anche al periodo di pausa forzata dai Tool del cantante Keenan, dovuto a problemi con la ex casa discografica, la band riesce a registrare i pezzi l' album di debutto. Mer de Noms. Pubblicato nel 2000 per la Virgin Records verra' premiato con il disco di platino per gli ottimi risultati di vendita, specialmente negli Usa. Il primo singolo estratto dall'album, Judith, presenta molte similitudini con i Tool, ma il resto dell'album si discosta nettamente da questa prima impressione. Dopo la pubblicazione del primo lavoro Paz Lenchantin e Troy van Leeuwen lasciano la band per andare a suonare rispettivamente negli Zwan la nuova band di Billy Corgan ex-Smashing Pumpkins e nei Queens of the Stone Age e saranno sostituiti da Jeordie White (noto anche come Twiggy Ramirez ex Marilyn Manson) e James Iha, gi… chitarrista degli Smashing Pumpkins. Tra le cuoriosita' segnaliamo che per distinguere le sue apparizioni con i Tool da quelle con gli A Perfect Circle, Maynard James Keenan usa con questi ultimi una lunga parrucca per tutte le apparizioni dal vivo, per i video musicali, set fotografici e tutte le occasioni ufficiali in cui si presenta come cantante degli A Perfect Circle. Con i Tool esibisce invece la sua veste normale, cioŠ con i capelli rasati.
Euro
39,00
codice 2128251
scheda
Aa. vv. (Acth, Birdy hop) Punto zero n.15
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1994  toast 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa del N.15 della serie Punto Zero, edito dalla Toast nell'inverno 1993/94, audiorivista concepita da Giulio Tedeschi e diretta da Silvano Bini, copertina senza barcode, in cartoncino leggero e ripiegata in tre attorno al disco, con notizie, articoli, recensioni di dischi e concerti, etichetta nera con scritte argento, catalogo TDLP883. Lp compilation di musica underground italiana, con inserto formato 7" apribile con ulteriori recensioni live, dischi e video, che raccoglie e documenta gli impulsi e i suoni della scena italiana dei prima anni novanta, utilizzando come sempre brani almeno in gran parte inediti altrove. Ecco l'elenco dei brani e relativi gruppi contemplati, con la prima facciata dedicata a gruppi dalle sonorita' spiccatamente blues: lato A: "I still call it the blues", dei torinesi Dario lombardo & the blues gang - "Teardrops from my eyes" di Carla Suppo & blues melodies - "Last night" dei Long Horns, "You Shooke Me", cover da Willie Dixon del Tony D'urso group - la ancora piu' nota "Heartbreak hotel" di Presley riletta dalla Travellin' band - . Lato B: "Che storia strana", dei veronesi ACTH (tra punk rock e melodie 60's, come d' abitudine della band, qui particolarmente "pop")- "Chin sas armas o chin sas rosas" dei sardi Kenze neke - "Tears wash the pain", bella ballata elettroacustica dei redivivi pugliesi Birdy hop (autori nel 1990 di un buon minalbum, ("Welcome To The Insanity Ride"), - "Ma poi non arrivi mai" di Davide Riccio & Carlo Actis Dato. Una vera e propria fanzine sonora, punto di riferimento della 'resistenza' indipendente torinese ed italiana e maggior archivio della musica underground italiana a cavallo fra gli anni 80 e i 90, nasce nel 1990 e termina nel 1996 dopo 25 numeri e piu' di 200 gruppi presentati.
Euro
18,00
codice 259879
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Aa. vv. (persia '60) raks! raks! raks! 17 GOLDEN GARAGE PSYCH NUGGETS FROM THE IRANIAN 60S
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1960  survival research 
rock 60-70
Ristampa del 2023, copertina pressoche' identica a quella della poriginaria ormai rara tiratura del 2009, imperdibile raccolta dei piu' importanti gruppi della scena persiana dei sessanta e dei settanta, contiene 17 brani caratterizzati dalle influenze psichedeliche e garage che andavano per la maggiore in quegli anni, ma, che, comunque, presentano, nella maggior parte dei casi, un tocco di originalita' che rende questo lavoro un importante testimonianza di come la musica dei sessanta abbia attraversato confini politici e differenti culture. Ecco l'elenco dei brani con relativi gruppi: LITTLES - Fatemah Sultan MOHA JAMIN - Sheshwa Heshat Moho Jamin THE FLOWERS - Meekshi Manoo LITTLES - 4x8 jadeed GROUP TAKHALA LA - Dokhtar e Darya OJOOBA HA - Polhaee Skakastah PENAHI - dance music MOHA JAMIN - Ashke roya e Bashkahe OJOOBA HA - Bas ay Dokhtar ha MOHA JAMIN - Raks Raks Raks THE REBELS - Indian rebels KOUROSH Akhm Nakon (anche se il titolo indicato e' erroneamente quello dell' altro brano del 45 giri, "Hadjme Khali" GOOGOOSH - Respect GROUP SAGEED - Mosh va Karnah OJOOBA HA - Shekar dar kohestan THE LITTLES - Mehtaab SHABAH - I Need Somebaby to Love.
Euro
19,00
codice 3034243
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Aa. vv. (uk punk rock 77/82) Bored teenagers vol. 11 (+ booklet)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1977  bin liner 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' origiale stampa, completa del bel libretto di sedici pagine con foto e note sui gruppi compilati, label nera con scritte bianche su di una facciata ed a colori invertiti sull'altra, catalogo RUBBISHLP018. Pubblicato nel 2019 dalla britannica Bin Liner, l'undicesimo volume della serie "Bored teenagers" continua il viaggio alla scoperta di materiale mediamente assai oscuro ma qualitativamente notevolissimo nell' ambito della inesauribile scena punk rock britannica, con sedici brani del fondamentale periodo che va dal 1977 al 1982, in gran parte preziosi inediti ricavati da demos, oltra ad una manciata di pezzi provenienti da rarissimi singoli. Questa volta ascoltiamo il trio londinese The Zeros, con tre brani per un singolo che avrebbe dovuto seguire il loro acclamato 7" "Hungry / Radio fun" del 1977, ma che rimase inedito, addirittura fino a questa pubblicazione del 2019; ci sono poi Tanya Hyde & The Tormentors, uno dei primissimi gruppi punk di St. Albans, fronteggiati dalla carismatica Tanya Hyde (aka Shirley Ascher), qui con tre brani tratti da un demo tape del 1977 e finora inediti, testimonianze di uno stile che già andava oltre al tipico primitivo punk rock 77ettino, e con una certa inclinazione alla Patti Smith ma più grezza; gli Acme Attractions, da Luton, autori di un eccellente singolo nel 1980, pressato in sole mille copie, di cui qui viene compilata la A-side insieme ad un inedito. La seconda facciata è dedicata a gruppi scozzesi: si inizia con gli sconosciuti Bad Weeks, da Edimburgo, formati nel 1979, qui con due brani inediti tratti da una sessione prodotta dall'originario cantante dei Bay City Rollers Nobby Clark; gli oscuti Red Letters, da Newtongrange, Midlothian, autori di un rarissimo EP nel 1979, da cui è tratto un brano qui compilato, accanto ad un inedito dalle stesse sessioni; i Fire Exit, una delle più longeve formazioni punk scozzesi, qui presenti con due brani tratti dalle loro primissime registrazioni, precedenti anche il loro primo singolo e finora inedite; infine i Sedition 81, da Glasgow, autori di un assai raro singolo nel 1981, di cui sono qui compilati entrambi i brani. Questa la scaletta completa: The Zeros, "Chingford" (inedito), "Easy Way Out" (inedito), "Nice Girls" (inedito); Tanya Hyde & The Tormentors, "Till It Stings" (inedito), "Just Like Your Mother" (inedito), "Sic Sic Sic" (inedito); Acme Attractions, "Anyway" (singolo), "Turn It Up" (inedito); Bad Weeks, "Boredom Town" (inedito), "City Life" (inedito); Red Letters, "Sacred voices" (dall'omonimo EP), "Princess of the Nightshift" (inedito); Fire Exit, "Timewall" (inedito), "Talking ‘Bout Myself" (inedito); Sedition 81, "Royal command" (singolo), "Prat music" (singolo).
Euro
26,00
codice 335891
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Aa.vv. (13th flooor elevators, red crayola, lost and found...) epitaph for a legend (international artists)
lp2 [edizione] originale  stereo  usa  1980  international artists 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Doppio album, l' originale rara stampa, realizzata dalla rediviva Internationa Artists nel 1980, copertina (con qualche segno di invecchiamento) apribile, etichetta dorata con scritte marroni, catalogo 13. Il manifesto della leggendaria etichetta texana International Artists, la maggiore realta' dello psichedelic-garage negli anni '60 in Texas ed una delle piu' interessanti dell' intero continente, che vedeva nelle sue fila acts quali 13th Floor Elevators, Red Crayola o Golden Dawn. Questo doppio album vede riuniti per la prima volta in un doppio LP una lunga serie di brani inediti, versioni diverse, singoli, rarita', per la maggior parte del tutto inedite, tra di esse cinque demos dei Red Crayola, alcuni dei quali poi riregistrati dal gruppo per il primo lp, le testimonianze dei Chapparrals con "I Tried So Hard", dei Thursday's Children''s di "A Part of You", degli Emperors di "I Want My Woman", mentre la quarta ed ultima facciata e' dedicata ai 13th Floor Elevators ed a Roky Erickson ed include, dopo uno stralcio di intervista a Roky Erickson risalente al 1978, il leggendario singolo pre-Elevators degli Spades, pubblicato nel 1965, con le prime versioni di "You're Gonna Miss Me" e "Don't Fall Down" (qui ancora intitolata "We Sell Soul"), poi ovviamente riprese dai 13th Floor, due bellissime versioni acustiche inedite di "Splash 1" e della meno nota "Right Track Now", registrate con Clementine Hall, all' epoca moglie di Tommy Hall, il suonatore della "electric jug" nella band, e composte proprio da Erickson e dalla Hall, la poco nota "Wait For My Love", che il gruppo avrebbe dovuto pubblicare nel 1968 su un singolo chevenne pero' cancellato, un divertente spot registrato per le radio in occasione dell' uscita del terzo album in studio "Bull of the Woods" ed una versione inedita di "FIre Engine", tra i classici del primo album del gruppo. La terza facciata e' poi dedicata al blues e vede numerose performances tra cui brilla quella di Lightnin' Hopkins. Ecco la lista completa del materiale incluso: Night Time Chaynes, In My Own Time Patterns , I Tried So Hard Chapparrals, A Part of You Thursday's Children, If I Were a Carpenter Electric Rubayyat , Poor Planet Earth Sonny Hall, Communication Breakdown Inner Sense, Hurricane Fighter Plane Red Krayola, Pink Stainless Tail Red Krayola, Nickle Niceness Red Krayola, Vile Vile Grass Red Krayola, Transparent Radiation Red Krayola, I Want My Woman Emperors, MPH Lost & Found, Breakfast in Bed Big Walter, C.C. Rider Dave Allen, Saturday A.M. Blues Dave Allen , Conversation With Lightnin' Hopkins, Black Ghost Blues Lightnin' Hopkins, Excerpts from Interview With Roky, Ksam 4/1/78, You're Gonna Miss Me Spades , We Sell Soul Spades, Splahs I Roky, C. Hall, Right Track Now Roky, C. Hall, Wait for My Love Thirteenth Floor Elevators, 60-Second Radio Spot/Bull of the Woods, Thirteenth Floor Elevators, Fire Engine Thirteenth Floor Elevators.
Euro
40,00
codice 260107
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Lp [edizione] originale  stereo  uk  1988  woronzow 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima rara stampa inglese, copertina senza barcode, catalogo WOO6, etichetta "custom" in bianco e nero, corredata di inserto con note in carta azzurra con scritte rosse, "Adrenalin" inciso sul trail off delle due facciate. Pubblicato nel 1988 dalla etichetta inglese di culto gestita da Nick Saloman/Bevis Frond, la Woronzow, questo album propone tre lunghi brani ad opera di alcuni dei gruppi di punta della neo psichedelia inglese di fine anni '80: gli Outskirts Of Infinity, accompagnati da Nick Saloman stesso, eseguono la chilometrica jam ''Growing weeds'', fra hard rock e psichedelia, con lunghi ed acidi assoli di chitarra che si stagliano su di un'aggressiva sezione ritmica, con reminiscenze di Cream ed Hendrix; i Parthenogenetick Brotherhood, sorta di supergruppo formato da Saloman, Cyke Bancroft, Mick Wills ed altri, eseguono ''The miskatonic variations'', lungo e lento hard blues psichedelico, in cui sax, chitarra elettrica ed organo si intrecciano in ottundenti ed ipnotici assoli; infine Bevis Frond propone ''Long journey into light'', lento hard rock distorto ed inacidito, ipnotico ed oscuro, sempre con influenze hendrixiane ma a tinte piu' cupe. L'album e' in gran parte frutto della mente di Nick Saloman, fondatore e leader dei Bevis Frond, una delle figure piu' importanti del revival psichedelico inglese del periodo, piu' precisamente del ramo maggiormente vicino alle sonorita' vintage degli anni '60 e '70.
Euro
35,00
codice 260067
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Aa.vv. (blues) How blue can we get ?
LP2 [edizione] originale  stereo  hol  1970  blue horizon 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Doppio album, bella copia con lievi segni di invecchiamento sulla quarta facciata del vinile, con modestissimi effetti sull'ascolto, prima stampa europea di pressaggio olandese, copertina apribile laminata all'esterno, label azzurra con scritte e logo blu, GEMA e BIEM a destra, catalogo SPR45/46. Pubblicata nel 1970 dalla britannica Blue Horizon, etichetta di riferimento per il British blues fra i tardi anni '60 ed i primi '70, questa splendida antologia compila venticinque brani tratti dagli album pubblicati dalla stessa Blue Horizon nella seconda metà dei Sixties, molti dei quali sono dei capisaldi per il blues elettrico di scuola britannica, ma altri sono anche lavori importanti di riscoperta e popolarizzazione dei maestri afroamericani. Non a caso l'antologia è suddivisa in due parti distinte: il primo disco, sottotitolato "Volume I: white", compila brani dei giovani gruppi britannici come Fleetwood Mac, Chicken Shack e Bacon Fat, il secondo disco invece, sottotitolato "Volume II: black", compila brani tratti da album della Blue Horizon incisi da musicisti afroamericani, fra cui giganti del blues quali Elmore James, Otis Spann, Bukka White ed Otis Rush. "How blue can we get?" rappresenta tutt'oggi un valido punto di accesso per il mondo del British blues e del blues elettrico di fine anni '60 in generale. Questa la scaletta: Fleetwood Mac, "Watch Out" (da "Blues jam at chess"); Jellybread, "Don't Pay Them No Mind" (da "First slice"); Top Topham, "Mini-Minor-Mo" (da "Ascension heights"); Duster Bennett, "What A Dream (Live)" (da "Bright lights..."); Bacon Fat, "Boom, Boom (Out Goes The Lights)" (da "Grease one for me"); Chicken Shack, "Evelyn" (da "100 ton chicken"); Christine Perfect, "And That's Saying A Lot" (da "Christine Perfect"); Bacon Fat, "Small's On 53rd" (da "Grease one for me"); Fleetwood Mac, "I'm worried" (da "Blues jam at chess"); Chicken Shack, "The Way It Is" (da "100 ton chicken"); Jellybread, "No Brag, Just Facts (Parts 1 And 2)" (da "First slice"); Fleetwood Mac, "Rambling Pony" (da "The pious bird of good omen"); Elmore James, "Hand In Hand" (da "To know a man"); Arthur "Big Boy" Crudrup, "That's Alright" (da "Mean ole Frisco"); Magic Sam, "All Your Love" (da "1937-1969"); Larry Johnson, "Catfish Blues" (da "Presenting the country blues"); Oris Spann, "My Love Depends On You" (da "The biggest thing since colossus"); Furry Lewis, "Casey Jones" (da "Presenting the country blues"); Champion Jack Dupree, "Grandma (You're A Bit Too Slow)" (da "Scoobydoobydoo"); George Smith, "No Time For Jive" (da "No time for jive"); Johnny Young, "Deal The Cards" (da "Fat mandolin"); Roosevelt Holts, "Little Bitty Woman" (da "Presenting the country blues"); Bukka White, "Bed Spring Blues" (da "Memphis hot shots"); Mississippi Joe Callicott, "On My Last Go Round" (da "Presenting the country blues"); Otis Rush, "Jump Sister Bessie" (da "This one's a good'un").
Euro
34,00
codice 335881
scheda
Aa.vv. (blues) Rough guide to hokum blues (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1925  world music network 
blues rnr coun
Edizione limitata, allegata tessera per il download digitale dell'album con bonus tracks, label azzurra con scritte bianche, catalogo RGNET1374LP. Pubblicata nel 2018 dalla World Music Network, questa antologia compila tredici storiche incisioni degli anni '20 e '30, che immortalano le voci egli strumenti di alcuni dei massimi protagonisti del blues prebellico; filo conduttore della raccolta è il tema spinto e scherzosamente sconcio delle canzoni, secondo uno stile appunto ricordato come "hokum blues", che evidentemente non era disdegnato nemmeno dagli artisti blues afroamericani più popolari dell'epoca. Questa la scaletta: Barbecue Bob, "Honey Your Going Too Fast"; Big Bill Broonzy, "Hokum Stomp"; Bessie Smith, "Need A Little Sugar In My Bowl"; Papa Charlie Jackson, "Shake That Thing"; Lucille Bogan, "Barbecue Bess"; Frankie "Half Pint" Jaxon, "Can't You Wait Till You Get Home"; Noah Lewis's Jug Band, "Selling The Jelly"; Bo Carter, "Cigarette Blues"; The Allen Brothers, "Bow Wow Blues"; Ma Rainey, "Ma Rainey's Black Bottom"; Dallas String Band with Coley Jones, "Hokum Blues"; Bling Lemon Jefferson, "Black Snake Moan"; Tampa Red and Georgia Tom, "It's Tight Like That".
Euro
16,00
codice 3515756
scheda
Aa.vv. (bossanova) Bossa nova at carnegie hall (ltd. 180 gr. rsd 2023)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1962  liberation hall 
jazz
Edizione limitata a 2500 copie in vinile da 180 grammi, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2023. Ristampa del 2023 ad opera della Liberation Hall, la prima in vinile in circa quarant'anni, e pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1963 dalla Audio Fidelity, questo album contiene registrazioni dal vivo del concerto dato il 21 novembre del 1962 alla Carnegie Hall di New York, da un cast di musicisti brasiliani di massimo calibro per quell'epoca: attraverso i quindici brani ascoltiamo performances di Sergio Mendes, Carmen Costa, Bola Sete, José Paulo, Luiz Bonfa', Joao Gilberto ed Oscar Castro-Neves, fra gli altri. La bossa nova la fa da padrona, con i suoi splendidi e sinuosi ricami di jazz e musica ritmica e melodica brasiliana. Qui di seguito la ascaletta. Side A: 1) One Note Samba-Sergio Mendes Quartet 2) Bossa Nova York-Carmen Costa, Bola Sete, Jose Paulo 3) Zelao-Sergio Ricardo 4) Nao Faz Assim-Oscar Neves Quartet 5) Influencia Do Jazz- Oscar Neves Quartet 6) Mahna De Carnival-Luis Bonfa 7) Mahan De Carnival-Agostino Dos Santos, Luiz Bonfa, Oscar Neves 8) A Felicidade-Agostino Dos Santos, Luiz Bonfa, Oscar Neves Quartet; Side B: 1) Outra Vez-Joao Gilberto, Miltinho 2) Influencia Do Jazz- Carlos Lyra, Oscar Neves Quartet 3) Ah! Se Eu Pudese- Ana Lucia, Oscar Neves Quartet 4) Bossa Nova En New York- Caetano Zama, Oscar Neves Quartet 5) Barquinho- Roberto Menescal, Oscar Neves Quartet 6) Amor No Samba- Noramando, Oscar Neves Quartet 7) Passarinho-Chico Feitosa, Oscar Neves Quartet.
Euro
31,00
codice 3515787
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  eu  1982  raw deal recordings 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copertina ruvida fronte retro senza barcode, inserto formato A4 con riproduzione dello originario artwork dell'edizione su cassetta e note, label custom in bianco e nero con ripartizione dei colori invertita su una facciata rispetto all'altra. Pubblicazione europea "private press" del 2002, che per la prima volta rende disponibile in vinile questa storica compilation, originariamente uscita nel 1982 solo su cassetta negli USA: "No core" fu pubblicata dall'omonima etichetta, sul cui catalogo figurano anche la compilation "Why are we here" e dischi di Corrosion Of Conformity, Subculture e Honor Rule, e compila quarantaquattro brani registrati nel 1982 da quattro diversi gruppi hardcore punk della Carolina del Nord. Troviamo infatti i sopracitati Corrosion Of Conformity, qui con alcune delle loro primissime registrazioni, che precedono di un paio d'anni il loro primo album, molto grezze e primitive, di veloce e furioso HC punk lontano dalle contaminazioni metalliche che il gruppo assorbirà nel corso del tempo; i No Rock Stars, che con una qualità di registrazione grezzissima offrono un potente e veloce hardcore punk dalle venature metalliche e motorheadiane; i No Labels, da Raleigh, con due membri dei Corrosion Of Conformity (Woody Weatherman e Reed Mullin), con un semplice HC punk senza fronzoli, dal suono DIY; infine i Colcor, anch'essi autori di un hardcore punk tirato e molto rudimentale, quasi garagistico. Questa la scaletta: CORROSION OF CONFORMITY: "Skinny's In", "Big Problems", "Citizen", "Rather See You Dead", "Sheltered Life", "Life's Cycle", "Mad World", "Redneck", "Center Of The World", "Accepted Pariah", "Friend In D.C.", "College Town", "Social Disease", "This Is Hardcore", "Race Riot", "No Core" (brani registrati il 12/9/82 ai JAG Studios, Raleigh, Carolina del Nord); NO ROCK STARS: "Dirt On My Face", "Too Negative", "Thrash", "Death", "I Hate School", "Stop" (brani registrati il 7/8/82 agli Hideaway Studios, Charlotte, Carolina del Nord); NO LABELS: "HarDCore", "Still The Same", "Get Away", "I'm Tired", "Lifeless Corpse", "Video Tapeworm", "Brainless Shit", "Missing The Point", "Human Device", "Klan Man", "Mental Pygmy", "LSD", "Disarm Or Die", "I Play Games", "Chance To Speak" (brani registrati il 8/10/1982, JAG Studios, Raleigh, Carolina del Nord); COLCOR: "Nervous Wreck", "Out Of Town", "No Work", "Long Fuse", "Foreign Language", "Darby's Dead", "Kill Your Mother" (brani registrati il 27/6/1982, JAG Studios, Raleigh, Carolina del Nord).
Euro
26,00
codice 335899
scheda
Aa.vv. (country blues) Rough guide to hillbilly blues (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1926  world music network 
blues rnr coun
Edizione limitata, allegata tessera per il download digitale dell'album con materiale bonus, label marrone con scritte bianche, catalogo RGNET1357LP. Pubblicata nel 2017 dalla World Music Network, questa antologia documenta un aspetto del primo blues rurale di inizio del XX secolo non sempre evidenziato, quello della reciproca influenza fra musicisti afroamericani e bianchi, sia residenti da tempo che provenienti da comunità di più recente immigrazione negli Stati Uniti; intorno agli anni '20, il country blues era apprezzato anche dal pubblico bianco, a dispetto della suddivisione praticata dall'industria discografica americana in "race records", dischi riservati al pubblico di colore, e "hillbilly records" mirati invece a quello bianco. Gli artisti qui compilati sono infatti per lo più bianchi, fra cui il grande Jimmie Rodgers, influenzato fortemente dal blues degli afroamericani e, una volta giunto al successo, ispiratore a sua volta dei bluesmen di colore con i suoi "blue yodels"; altri artisti qui rappresentati, come Dock Boggs e Charlie Poole, due grandi pionieri del country folk del '900, erano meno direttamente influenzati dal blues, sebbene ne adottassero talora alcuni caratteri nel loro stile. Interessante anche la presenza di alcuni musicisti che avevano inserito nel country blues influenze della chitarra hawaiiana, quali il sopracitato Cliff Carlisle, i Dixon Brothers e Darby & Tarleton, così come quella di brani come "Spanish fandango" di John Dilleshaw & The String Marvel e "Guitar rag" di Roy Harvey e Jess Johnson, che documentano l'incontro fra tradizioni e tecniche di origine popolare europea e quelle afroamericane e bianche rurali degli Stati Uniti. Questa la scaletta completa: Roy Harvey & Jess Johnson, "Guitar Rag" (1930); Dick Justice, "Cocaine" (1928); Dock Boggs, "Down South Blues" (1927); Frank Hutchison, "Stackalee" (1927); Jimmie Rodgers, "Mule Skinner Blues (Blue Yodel #8)" (1930); John Dilleshaw & the String Marvel, "Spanish Fandango" (1929); Clarence Greene, "Johnson City Blues" (1928); Sam McGee, "Buck Dancer's Choice" (1926); Darby & Tarleton, "Slow Wicked Blues" (1929); Charlie Poole and the North Carolina Ramblers, "If The River Was Whiskey" (1930); Dixon Brothers, "Weave Room Blues" (1936); Larry Hensley, "Match Box Blues" (1934); Cliff Carlisle, "Trouble Minded Blues" (1937).
Euro
16,00
codice 3515794
scheda

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